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	<title>Mondocasablog &#187; Agenzia del Demanio</title>
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	<description>Il mondo della casa a 360°</description>
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		<title>Tutela del paesaggio. Aggiornamento normativo regionale in Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 03:00:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Emilia Romagna (LR n.23 del 30 / 11 / 2009 &#8220;Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio. Modifica della LR 20 / 2000 e norme transitorie in merito [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/12/4paesaggio1.jpg?9d7bd4" alt='PAESAGGIO' class="left"/><strong>Emilia Romagna (LR n.23 del 30 / 11 / 2009 &#8220;Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio. Modifica della LR 20 / 2000 e norme transitorie in merito alla LR 19 / 2008 (Norme per la riduzione del rischio sismico)&#8221; &#8211; BUR n. 162 suppl. del 15 / 10 / 2009)</strong></p>
<p>La legge regionale n. 20 / 2000 (Disciplina generale sulla <strong>tutela</strong> e l&#8217; uso del <strong>territorio</strong>) viene integrata con il nuovo Titolo III bis intitolato <strong>Tutela e valorizzazione del paesaggio</strong>allo scopo di tutelare il <strong>paesaggio regionale</strong> con i processi di <strong>pianificazione territoriale ed urbanistica.</strong></p>
<p>In particolare la politica per il <strong>paesaggio</strong> è attuata attraverso il <strong>piano paesaggistico regionale (PTPR)</strong> che definisce gli obiettivi e le politiche di <strong>tutela</strong> e <strong>valorizzazione</strong> del <strong>paesaggio</strong>. A tal fin il Piano individua le zone e gli elementi territoriali meritevoli di <strong>tutela</strong> in quanto costituiscono gli aspetti e i riferimenti strutturanti del territorio, individua per ciascun ambito obiettivi di <strong>qualità paesaggistica</strong>, definisce i criteri per l&#8217; apposizione e la verifica dei <strong>vincoli paesaggistici</strong>, individua le aree del territorio regionale non idonee alla localizzazione di specifiche tipologie di <strong>impianti tecnologici di produzione e trasporto di energia.</strong><br />
<span id="more-6365"></span><br />
Le disposizioni del PTPR non sono derogabili da parte di piani programmi e progetti statali, regionali e locali di <strong>sviluppo economico </strong>e sono cogenti per gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica.</p>
<p>Per quanto riguarda le funzioni di Province e Comuni in materia <strong>paesaggistica</strong> l&#8217; art. 40 &#8211; nonies stabilisce che il piano territoriale provinciale deve attuare i contenuti e le disposizioni del PTPR specificandoli e integrandoli in riferimento alle <strong>caratteristiche paesaggistiche</strong> e culturali del territorio provinciale.</p>
<p>I Comuni attraverso il PSC provvedono anch&#8217; essi a dare attuazione al PTPR perseguendo gli obiettivi di <strong>qualità paesaggistica</strong> da questo individuati. </p>
<p>Vengono poi delegate ai comuni le funzioni amministrative di cui agli articoli 146 e 147 (autorizzazione paesaggistica) del <strong>Codice dei beni culturali e del paesaggio</strong>, nonché le funzioni attinenti alla valutazione di <strong>compatibilità paesaggistica</strong> delle opere edilizie, da svolgersi nell&#8217; ambito dei procedimenti di sanatoria ordinaria e speciale. </p>
<p>Ai fini dell&#8217; esercizio della funzione di rilascio dell&#8217; <strong>autorizzazione paesaggistica</strong> l&#8217; art. 40 &#8211; duodecies prevede poi l&#8217; istituzione della Commissione regionale per il <strong>paesaggio</strong>.</p>
<p><strong>Fonte: Ance</strong></p>
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		<title>Per i campus de L&#8217; Aquila i terreni dallo Stato</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 04:10:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo Stato donerà all&#8217; Università dell&#8217; Aquila i terreni dove sorgeranno le case antisismiche che, dopo aver ospitato gli sfollati, formeranno il nuovo Campus per gli studenti. Oltre alla cessione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/05/3i-terreno-per-abruzzo1.jpg?9d7bd4" alt='TERRENO ABRUZZO' class="left"/><strong>Lo Stato donerà all&#8217; Università dell&#8217; Aquila i terreni dove sorgeranno le case antisismiche che, dopo aver ospitato gli sfollati, formeranno il nuovo Campus per gli studenti. Oltre alla cessione gratuita dei terreni del Demanio, sarebbero in cantiere alcuni progetti di ricerca importanti, forse cofinanziati da società pubbliche, tra i quali anche la realizzazione di un centro di ricerca dell&#8217; Eni. Inoltre Silvio Berlusconi è stato autorizzato dal Consiglio dei ministri ad apportare un paio di ritocchi al decreto Abruzzo. Primo tra tutti il chiarimento sul contributo per la ricostruzione delle case distrutte dal sisma, che sarà a fondo perduto e potrà superare i 150 mila euro.</strong></p>
<p>Quel plafond, a disposizione dei privati attraverso le banche e attivabile con la presentazione delle fatture, continuerà a rappresentare lo strumento <strong>automatico</strong>. Ma a questo dovrebbero aggiungersi per le ricostruzioni più onerose, come quelle degli edifici storici, anche i contributi della Cassa Depositi e Prestiti, quantificati per adesso in un miliardo. Risorse già stanziate e che ora saranno rese immediatamente disponibili.</p>
<p>Da tempo i sindaci della zona sollecitavano il governo alla piena copertura dei costi della ricostruzione. Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, in visita nel capoluogo, augurandosi che la magistratura accerti eventuali responsabilità sui crolli, ha chiesto «risorse congrue» e che <strong>le istituzioni onorino fino in fondo l&#8217; impegno preso</strong>, mentre il presidente del Senato, Renato Schifani, dal Friuli, ha auspicato che il Parlamento <strong>possa contribuire a migliorare il decreto</strong>.<br />
<span id="more-4832"></span><br />
&#8220;Ci sarà una norma che spiegherà tutto, anche se era già implicito&#8221; ha detto il governatore della Regione, Gianni Chiodi. Nel testo all&#8217; esame del Senato sarà anche chiarito il ruolo dei sindaci dei comuni colpiti dal sisma. Avranno più poteri nella ricostruzione, ma non saranno tuttavia gli erogatori dei contributi pubblici. Cambierà, in parte, anche il ruolo della società pubblica Fintecna, per evitare il rischio che subentrando ai proprietari degli edifici lesionati che dovessero rinunciare ai mutui bancari (una possibilità prevista dal decreto), si ritrovi ad avere una presenza troppo ingombrante.</p>
<p>I primi interventi in favore dell&#8217; Università dell&#8217; Aquila, uno dei motori economici della città, saranno annunciati da Berlusconi in una conferenza stampa a L&#8217; Aquila. Oltre alla cessione gratuita dei terreni del Demanio, sarebbero in cantiere alcuni progetti di ricerca importanti, tra i quali anche la realizzazione di un centro di ricerca dell&#8217; Eni. </p>
<p>Intanto, il ministro Maria Stella Gelmini ha scritto al Rettore, Ferdinando di Orio, confermando gli altri impegni del governo. L&#8217; ateneo avrà 68 milioni annui dal Fondo ordinario, più 37 milioni per far fronte agli interventi urgenti, altri 14 per supplire al mancato introito della tassa universitaria del 2010 cancellata dal decreto e altri fondi per gli affitti in attesa del ripristino degli edifici. Per questi ultimi dovrebbero arrivare dal Cipe altri 70 milioni.</p>
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		<title>In Italia oltre 2 milioni le case disabitate</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 05:00:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Piano Casa del Governo potrebbe renderne economicamente vantaggioso il recupero. Occorre però aumentare il termine per intervenire, oltre l&#8217; anno previsto. Questo termine infatti va bene solo quando il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/03/1case-disabitate1.JPG' alt='case disabitate' class="left"/>Il Piano Casa del Governo potrebbe renderne economicamente vantaggioso il recupero. Occorre però aumentare il termine per intervenire, oltre l&#8217; anno previsto. Questo termine infatti va bene solo quando il proprietario è direttamente interessato ad operare. In Italia sono oltre 2 milioni le case disabitate e inutilizzate perché abbandonate e diroccate.<br />
<span id="more-4539"></span><br />
Sono prevalentemente ubicate nelle campagne,in zone boschive o montane (molte si trovano in posizioni panoramiche privilegiate): casolari, casupole, baite, ville rustiche, antiche magioni, casali, rocche, cascinali, masserie. Iscritte al catasto terreni o al catasto fabbricati ovvero abusive, o ancora semplicemente non iscritte ai catasti. Non infrequenti gli immobili del demanio civile e militare. Spesso risalire alla proprietà  è assai arduo.</p>
<p>La precisazione del CESCAT &#8211; Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia si rende necessaria in quanto alcuni organi di comunicazione hanno frainteso il dato ritenendo che si riferisse ad abitazioni &#8220;<strong>non occupate</strong>&#8220;. &#8220;In realtà &#8211; afferma il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici &#8211; tali edifici sono ben lontani dal rispettare i criteri di agibilità imposti dalla legge e quindi mai potrebbero essere locati&#8221;.</p>
<p>Assoedilizia, per prima, ha ritenuto opportuno segnalare il fenomeno per sollecitare Governo ed  amministrazioni locali a favorire il recupero anche parziale di questo patrimonio importante. Uno dei suggerimenti proposti da Assoedilizia verteva proprio sull&#8217; incremento volumetrico che, in molti casi, è condizione indispensabile per la convenienza del recupero; ed in questo senso si è mosso il Piano Casa del Governo.</p>
<p>La tipologia edilizia presentata dai due milioni di case &#8220;fotografate&#8221; dalla ricerca Assoedilizia è quella cui più si attagliano le possibilità operative offerte dal Piano Casa governativo. Ma al fine di rendere concretamente realizzabili questi interventi, occorrerebbe, proprio perché c&#8217;è da supporre che nella maggior parte dei casi non si attivino i proprietari, prevedere per questa ipotesi un termine di intervento superiore a quello annuale. </p>
<p><strong>www.assoedilizia.com</strong></p>
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		<title>Ediltirreno Expo: un corso di aggiornamento professionale</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 05:15:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Progettare la sicurezza nella coperture&#8221; dal 3 al 5 aprile nel complesso fieristico di Carrara Fiere (Ms) Organizzato dal Centro Servizi per l&#8217; Artigianato di Massa Carrara in collaborazione con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/02/4corso1.jpg?9d7bd4" alt='CORSO' class="left"/><strong>&#8220;Progettare la sicurezza nella coperture&#8221;<br />
		dal 3 al 5 aprile<br />
nel complesso fieristico di Carrara Fiere (Ms)</strong></p>
<p>Organizzato dal Centro Servizi per l&#8217; Artigianato di Massa Carrara in collaborazione con Cna Toscana, si terrà nell&#8217; ambito della <strong>seconda edizione di Ediltirreno Expo a Carrara Fiere</strong>.<br />
&#8220;<strong>Progettare la sicurezza nella coperture</strong>&#8221; è il titolo del corso di aggiornamento professionale per coordinatori alla sicurezza ai sensi dell&#8217; allegato XIV del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 organizzato dal Centro Servizi per l&#8217; Artigianato di Massa Carrara in collaborazione con Cna Toscana, nell&#8217; ambito della seconda edizione di Ediltirreno Expo, il salone dell&#8217;edilizia che si terrà dal 3 al 5 aprile nel complesso fieristico di Carrara Fiere (Ms).</p>
<p>Il corso ha lo scopo di fornire la conoscenza dell&#8217; impianto normativo nazionale e regionale sulla corretta progettazione di sistemi anticaduta nelle coperture degli edifici ai sensi del Regolamento Regionale (D.P.G.R. 23 novembre 2005 n.62/R) e sull&#8217; adeguamento del fascicolo, e permetterà ai partecipanti <strong>(50 i posti disponibili. Corso a pagamento)</strong> di ricevere l&#8217; attestato di aggiornamento professionale di 5 ore per lo svolgimento del ruolo di Coordinatore alla Sicurezza come previsto dall&#8217; allegato XIV del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81. Sede del corso la sale interna del Centro Congressi di Carrara Fiere (dalle 10 alle 17).</p>
<p> <strong>PROGRAMMA COMPLETO</strong><br />
10: 00 – 10:30 Registrazione partecipanti. Benvenuto e introduzione;<br />
10:30 – 11:30 Normativa nazionale e regionale sugli adempimenti previsti per prevenire il rischio di caduta dall&#8217;alto;<br />
11:30 &#8211; 12:30 Normativa UNI;<br />
12:30 &#8211; 13:30 Pausa Pranzo;<br />
13:30 &#8211; 14:30 Criteri per una corretta progettazione di coperture sicure; 14:30 &#8211; 15:30 Elaborato tecnico della Copertura;<br />
15:30 &#8211; 16:00 Coffee Break;<br />
16:00 &#8211; 17:00 Esempi di buona progettazione: Sistemi di accesso e transito in copertura;<br />
17:00 &#8211; 17:15 Consegna degli attestati di frequenza.</p>
<p><strong>50 POSTI DISPONIBILI. SCADENZA ISCRIZIONI: 30 MARZO 2009</strong></p>
<p><strong>Per informazioni<br />
Elisabetta Marchi<br />
Tel. 0585-852941<br />
mail: marchi@cna-ms.it.<br />
Su www.cna-ms.it alla sezione &#8220;Corsi e Formazione&#8221; è possibile scaricare la modulistica per iscriversi.</strong></p>
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		<title>Moratti: &#8220;Gli immobili della mafia per aiutare i più deboli&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 08:11:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Sindaco: “Nel giorno in cui ricorre la Strage di Capaci, onoriamo la memoria di Falcone destinando ad attività sociali i beni sequestrati a Cosa Nostra”. Valgono 8,3 mln e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/05/mimafia450.jpg?9d7bd4" alt='mimafia450'class= "left" /> Il Sindaco: “Nel giorno in cui ricorre la Strage di Capaci, onoriamo la memoria di Falcone destinando ad attività sociali i beni sequestrati a Cosa Nostra”. Valgono 8,3 mln e saranno destinati ad associazioni e a progetti con procedure accelerate. Milano è in prima linea nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. È questo un impegno che vogliamo riaffermare proprio oggi, anniversario della tragica scomparsa di un servitore della Stato come Giovanni Falcone. Il Comune si prende in carico tutti i beni confiscati alla mafia per destinarli ad attività sociali. E’ una risposta forte contro la lotta alla criminalità, anche nelle sue dimensioni economiche”. Sono queste le parole del Sindaco di Milano, Letizia Moratti, che in Prefettura ha incontrato i giornalisti per illustrare con il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, la decisione presa stamane dalla giunta in merito agli immobili confiscati alla mafia sul territorio comunale. Erano presenti anche l’assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato, alla Casa, Gianni Verga e alle Politiche Sociali, Mariolina Moioli. L’accordo operativo con Governo, Prefettura e Agenzia del Demanio, sulla destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata di alcuni immobili situati in città, prevede che il Comune di Milano gestisca direttamente, o dandoli in affidamento a titolo gratuito, 64 strutture, per un periodo che sarà stabilito a seconda dei casi.<br />
<span id="more-2414"></span><br />
Gli immobili sequestrati sono di varia natura e dimensioni, per un patrimonio di circa 8 milioni e 300 mila euro: si va dalle ville ai box, autorimesse e altre strutture. Attraverso un meccanismo di massima trasparenza, gli immobili saranno assegnati ad enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e altri soggetti. Tutto l’elenco dei beni confiscati sarà pubblicato a breve sul portale del Comune di Milano per permettere a questi soggetti di presentare progetti rivolti a categorie “deboli”. “Questo accordo traduce in azione e fatti la grande collaborazione avviata da tempo con Prefetto, Commissario governativo per la lotta alla mafia e Agenzia del Demanio” ha spiegato il Sindaco Letizia Moratti. “La novità più rilevante sta nel fatto che il Comune si prende carico di tutti gli aspetti amministrativi degli immobili, dagli oneri alle ipoteche e le fideiussioni”. “Il Comune – ha proseguito il Sindaco &#8211; prende in carico questi immobili facendo sì che, da un lato, vengano drasticamente ridotti i tempi burocratici e, dall’altro, si rendano disponibili spazi che diversamente avrebbero dovuto superare un iter molto lento per un loro impiego”. “Questo – ha concluso Letizia Moratti – è il modo migliore per onorare la memoria dei Servitori dello Stato nel giorno dell’anniversario dell’assassinio di Giovanni Falcone, di sua moglie e degli agenti della sua scorta”.</p>
<p><a href="http://www.comune.milano.it">www.comune.milano.it</a></p>
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		<title>Mutui casa: la Puglia e&#8217; in controtendenza in Italia meridionale</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2008/05/05/mutui-casa-la-puglia-e-in-controtendenza-in-italia-meridionale/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 12:33:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da una recente indagine è emerso che nel 2007 e&#8217; diminuito il mercato dei mutui nell&#8217;Italia meridionale: Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise e Abruzzo, ma la Puglia va in controtendenza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/05/puglia.JPG' alt='puglia case' class= "left" /> Da una recente indagine è emerso che nel 2007 e&#8217; diminuito il mercato dei mutui nell&#8217;Italia meridionale: Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise e Abruzzo, ma la Puglia va in controtendenza. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio mutui casa alle famiglie di UniCredit Banca per la casa, su dati Bankitalia. Nell&#8217;area meridionale le erogazioni dei mutui nel 2007 sono calate del 2,33% rispetto al 2006. In Puglia, invece, nel 2007 sono stati erogati mutui per un valore di 2.601 milioni di euro, pari al 4,2% in piu&#8217; a livello regionale rispetto all&#8217;anno precedente e al 4,15% in piu&#8217; sul totale delle erogazioni a livello italiano. La provincia con le maggiori erogazioni di mutuo e&#8217; stata Bari  con 1.263 milioni di euro, +5% rispetto al 2006. Questi gli altri dati per provincia: Brindisi 207 milioni (-1,1%), Foggia 392 (+5,9%), Lecce 351 (+10%), Taranto 389 (-1,5%). </p>
<p><a href="http://www.demaniore.it">www.demaniore.it</a></p>
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		<title>L&#8217;Agenzia del Demanio a MIPIM 2008 con due eventi</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 09:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzia del Demanio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mipim 2008]]></category>
		<category><![CDATA[real estate]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/03/demanio-mipim2008.JPG' alt='L'Agenzia del Demanio a MIPIM 2008 con due eventi' class="left"/>L&#8217;avvio del progetto &#8220;Valore Paese&#8221;, i primi risultati delle gare per le Concessioni di Valorizzazione e le opportunità d&#8217;investimento offerte ai privati: saranno i temi degli eventi organizzati dall&#8217;Agenzia del Demanio al Mipim 2008 il 12 e 13 marzo.</p>
<p>&#8220;Public Real Estate, Real Business in Italy &#8211; Nuove opportunità nel cuore delle città storiche: risultati e progetti&#8221;, la prima giornata dove saranno presentati: il &#8220;case history&#8221; di Villa Tolomei in Firenze, complesso di notevole interesse storico-artistico oggetto della prima concessione di valorizzazione cinquantennale; le valorizzazioni sui compendi della Cavallerizza Reale di Torino, di Punta della Dogana a Venezia e della Fortezza da Basso di Firenze; il Protocollo d&#8217;intesa sottoscritto dall&#8217;Agenzia del Demanio e dal Comune di Brescia e le iniziative di valorizzazione del 2008: il Protocollo d&#8217;intesa con il Comune di Novara, il Protocollo d&#8217;intesa con il Comune di Alessandria, la valorizzazione di immobili a Venaria Reale, la valorizzazione di immobili a Palmanova, la valorizzazione della Ex Dogana Vecchia di Molfetta e quella relativa all&#8217;Ex Convento Monteoliveto di Taranto; valorizzazione denominate &#8220;Sistemi di Beni a Rete&#8221; (Dora, Reno, Arno), aventi ad oggetto beni di proprietà dello Stato caratterizzati da piccole-medie dimensioni, distribuiti in uno stesso ambito provinciale, a forte valenza naturalistica e ambientale e con potenzialità d&#8217;uso di tipo prevalentemente turistico e/o d&#8217;intrattenimento, sportivo, culturale.<br />
<span id="more-1647"></span><br />
&#8220;Programmi Unitari di Valorizzazione: Bologna e Liguria &#8211; Innovazione nel Real Estate italiano&#8221;, l&#8217;evento del 13 marzo sarà dedicato al focus sui PUV, strumento per razionalizzare gli interventi che riguardano i beni pubblici che ricadono nelle stesse aree. Nel corso di questo dibattito, con esponenti della Regione Liguria e del Comune di Bologna, verranno illustrati gli obiettivi raggiunti, gli Studi di Fattibilità e l&#8217;evoluzione del nuovo Piano Strutturale Comunale e dei relativi Piani Operativi in corso di approvazione. </p>
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		<title>Edilizia residenziale pubblica con ingressi ben controllati</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 10:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[legge 560/1993]]></category>

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		<description><![CDATA[Registro, ipotecaria e catastale in misura ordinaria per la cessione di un immobile abitativo costruito con fondi dello Stato italiano durante il periodo di occupazione anglo-americana L’atto di compravendita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/02/tetti_case.jpg?9d7bd4" alt='Edilizia residenziale pubblica con ingressi ben controllati' class="left"/><strong>Registro, ipotecaria e catastale in misura ordinaria per la cessione di un immobile abitativo costruito con fondi dello Stato italiano durante il periodo di occupazione anglo-americana</strong></p>
<p>L’atto di compravendita di un immobile, costruito durante il periodo di occupazione anglo-americana (Governo militare alleato), con fondi dello Stato italiano, nell’ambito di un programma per la realizzazione di alloggi di servizio, è soggetto, ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, al regime ordinario.<br />
L’indicazione è contenuta nella risoluzione n. 66/E del 28 febbraio 2008.</p>
<p>L’agenzia delle Entrate si è trovata a esaminare la fattispecie proposta con l’interpello di un contribuente che &#8211; intendendo procedere all’acquisto di un immobile a uso abitativo, di proprietà dello Stato e gestito dal Demanio &#8211; aveva chiesto di conoscere se al relativo atto di compravendita potesse essere esteso il regime agevolativo di cui all’articolo 32 del Dpr 601/1973, ossia l’applicazione dell’imposta di registro in misura fissa e l’esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali prevista anche per &#8220;…gli atti e i contratti relativi all’attuazione dei programmi pubblici di edilizia residenziale di cui al titolo IV della legge 22 ottobre 1971, n. 865&#8243;.</p>
<p>Si tenga in considerazione il fatto che gli immobili in esame fanno parte di quelli costruiti con fondi dello Stato italiano durante il periodo di occupazione anglo-americana, per la realizzazione di alloggi di servizio. Nel 1954, al termine del Governo militare alleato (Gma), tali alloggi furono assegnati al demanio dello Stato, in quanto destinati a soddisfare le esigenze del personale civile e militare, in servizio presso le Amministrazioni statali.<br />
<span id="more-1593"></span><br />
Nella risoluzione, si è proceduto in primis a definire la portata applicativa del regime di favore introdotto dall’articolo 32 del Dpr 601/1973, che prevede l’applicazione dell’imposta di registro in misura fissa e l’esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali per tutti gli atti e i contratti relativi all’attuazione dei programmi pubblici di edilizia residenziale, di cui al titolo IV delle legge 865/1971, il cui articolo 48 statuisce che &#8220;Nel triennio 1971-1973, i programmi pubblici di edilizia residenziale, di cui al presente titolo, prevedono: la costruzione di alloggi destinati alla generalità dei lavoratori…&#8221;.</p>
<p>Al fine dell’applicazione del regime tributario agevolato, l’agenzia delle Entrate ha precisato che l’attuazione della relativa normativa necessita dell’individuazione di precisi requisiti di natura soggettiva e oggettiva.<br />
Per quanto concerne i primi, sono &#8220;alloggi di edilizia residenziale pubblica&#8221; &#8220;…quelli acquisiti, realizzati o recuperati, ivi compresi quelli di cui alla legge 6 marzo 1976, n. 52, a totale carico o con concorso o contributo dello Stato, della regione o di enti pubblici territoriali, nonché con i fondi derivanti dai contributi dei lavoratori ai sensi della legge 14 febbraio 1963, n. 60, e successive modificazioni, dallo Stato, da enti pubblici territoriali, nonché dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) e dai loro consorzi comunque denominati e disciplinati con legge regionale&#8221; (articolo 1, legge 560/1993).</p>
<p>Alle luce dell’espressa previsione normativa, sono considerati alloggi di edilizia residenziale anche:</p>
<p>    * quelli di proprietà dell’Amministrazione di poste e telecomunicazioni<br />
    * quelli non di servizio di proprietà della società Ferrovie dello Stato Spa<br />
    * gli alloggi acquisiti dagli enti di sviluppo ai sensi della legge 841/1950<br />
    * gli alloggi acquisiti dal ministero del Tesoro già di proprietà di enti previdenziali disciolti.</p>
<p>Al riguardo, con le risoluzioni 215/2007 e 333/2007, l’Amministrazione finanziaria aveva già chiarito l’inesistenza di dubbi circa la riconducibilità tra gli “atti e i contratti di attuazione di programmi di edilizia pubblica residenziale”, rispettivamente delle cessioni di alloggi di proprietà di Poste italiane (subentrata ex lege nei rapporti giuridici facenti capo al ministero delle Poste e Telecomunicazioni) e delle cessioni di alloggi di proprietà degli Ater (ex Iacp), nei confronti degli assegnatari e dei loro familiari conviventi.</p>
<p>Nel tornare all’esame del caso di specie, per quanto riguarda l’individuazione del requisito oggettivo, con la risoluzione 333/2007, era stato chiarito che la vendita, nel rispetto di determinate condizioni, deve dare attuazione a un programma pubblico di edilizia residenziale.<br />
Nell’interpretare le disposizioni di cui all’articolo 32 del Dpr 601/1973, l’Agenzia ha, infatti, richiamato i criteri generali di applicazione delle agevolazioni e dei regimi sostitutivi &#8211; richiamati peraltro dalla legge delega 825/1971 &#8211; che si sostanziano nella maggiore limitazione possibile delle deroghe ai principi di generalità e di progressività della imposizione.</p>
<p>Nel sostenere tale tesi, le Entrate hanno rappresentato quanto affermato dalla Cassazione che, nel sottolineare il carattere fortemente innovativo di tutta la legge 865/1971, e la specifica caratterizzazione dei soggetti che ivi sono individuati per la realizzazione dei programmi di edilizia residenziale, ha escluso dall’applicazione del regime tributario di favore &#8220;tutti quegli altri atti e contratti, pur inerenti al settore dell’edilizia popolare ed economica in base alla pregressa legislazione, che non riguardino strettamente l’attuazione di programmi pubblici di edilizia residenziale, così come disciplinati dalla normativa del 1971&#8243; (sentenza 7062/1994).</p>
<p>Secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, &#8220;…le agevolazioni consistenti nell’applicazione dell’imposta di registro in misura fissa e nell’esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale, previste dall’articolo 32, secondo comma, del DPR 29 settembre 1973, n. 601, si applicano solo agli atti e ai contratti relativi all’attuazione dei programmi di edilizia residenziale previsti al titolo 4° della legge 22 ottobre 1971, n. 865, affidati ad istituti autonomi, cooperative edilizie, società con prevalente partecipazione statale, con esclusione di qualsiasi programma, sia pure introdotto da altro ente pubblico, quale una Regione&#8221;.</p>
<p>E’ opportuno precisare, inoltre, che l’articolo 48 della legge 865/1971 ha circoscritto i programmi pubblici di edilizia residenziale al triennio 1971-1973, mentre l’immobile, di cui l’istanza di interpello tratta, fu costruito subito dopo la seconda guerra mondiale.</p>
<p>Alla luce delle considerazioni esposte, l’Agenzia afferma che l’atto di compravendita dell’immobile in esame deve essere assoggettato al regime ordinario, ai fini delle imposte di registro e ipocatastali.</p>
<p><a href="http://www.fiscooggi.it" target="_blank">Maurizio Delvecchio &#8211; Fiscooggi.it</a></p>
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		<title>Comune di Milano: Dialogo con i sindacati sul tema della casa</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 19:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Legge regionale 8/11/2007 n. 27]]></category>

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		<description><![CDATA[L’assessore alla Casa Gianni Verga interviene in riferimento al presidio delle rappresentanze sindacali organizzato oggi davanti a Palazzo Marino Apertura al dialogo. L&#8217;assessore alla Casa Gianni Verga, in seguito al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/02/palazzo_marino.jpg?9d7bd4" alt='palazzo_marino,Comune di Milano: Dialogo con i sindacati sul tema della casa' class="left"/>L’assessore alla Casa Gianni Verga interviene in riferimento al presidio delle rappresentanze sindacali organizzato oggi davanti a Palazzo Marino<br />
Apertura al dialogo. L&#8217;assessore alla Casa Gianni Verga, in seguito al presidio delle rappresentanze sindacali organizzato davanti a Palazzo Marino, parla di disponibilità da parte dell&#8217;Amministrazione comunale. &#8220;Il Comune di Milano partecipa al tavolo di lavoro e di approfondimento promosso dall’Anci che ha lo scopo di aprire un confronto fra i Comuni e la Regione Lombardia sull’applicazione della Legge regionale 8/11/2007, n. 27, che riguarda anche il tema della decadenza. Alla Regione è già chiesto lo slittamento del termine di applicazione della nuova normativa all’1° luglio 2008, in maniera tale da avere più tempo per una migliore valutazione complessiva degli incrementi economici derivanti dalla sua applicazione”.<br />
<span id="more-1540"></span><br />
“L’Amministrazione comunale – ha proseguito Verga &#8211; ha ritenuto inoltre opportuno chiudere la raccolta dei dati ‘anagrafe utenza 2007’ al 31 marzo 2008, per agevolare gli inquilini nella compilazione della modulistica che, per la prima volta, riguarda anche gli aspetti patrimoniali e non solo reddi-tuali”.</p>
<p>L’entrata in vigore della legge regionale, in coincidenza con le richieste di conguaglio sugli oneri accessori relativi alle annualità pregresse, sta impegnando l’Amministrazione comunale a valutare, non solo politicamente ma anche sotto l’aspetto tecnico, iniziative che mirano a ridurne l’impatto sull’utenza. Proprio a questo scopo, la stessa legge istituisce il “contributo di solidarietà” per gli assegnatari in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione e dei servizi.</p>
<p>La Direzione centrale Casa sta lavorando con la Direzione centrale Aree Cittadine e Consigli di Zona per la costituzione di un fondo “ad hoc” e di un’apposita Commissione (prevista dalla norma regionale), che avrà il compito di definire le modalità e i criteri per l’erogazione del contributo di sostegno.</p>
<p>Sono inoltre in corso iniziative con la Direzione centrale Famiglia, Scuola e Politiche sociali per individuare nuove misure di aiuto a favore delle fasce più deboli.</p>
<p>Per far fronte alle domande degli iscritti nelle graduatorie di assegnazione  Erp, il Comune ha sensibilmente aumentato il numero degli appartamenti annualmente disponibili incrementando le risorse economiche necessarie per i lavori di sistemazione degli alloggi prima delle nuove locazioni.</p>
<p>A ciò si aggiunge l’impegno dell’Amministrazione a incrementare il proprio patrimonio abitativo con nuove acquisizioni, recuperi e costruzioni.</p>
<p>Data la complessità del fenomeno dell’abusivismo, che in molti casi è un sintomo di un forte disagio sociale, la Commissione consiliare Casa e Demanio ha istituito la “Sottocommissione occupazioni abusive” con l’obiettivo di elaborare proposte per affrontare il problema nella legalità e nel rispetto del bisogno sociale.</p>
<p>Per quanto riguarda la legittimità dei conguagli sugli oneri accessori relativi agli anni pregressi, l’assessore Verga ricorda che la richiesta si riferisce agli anni 2003, 2004 e 2005 ed è stata avanzata nel 2007 poiché i termini prescrittivi per quei periodi erano già stati interrotti con precedenti comunicazioni.</p>
<p>Gli inquilini stanno ricevendo lettere di interruzione dei termini di prescrizione dei conguagli che verranno esposti in bolletta nel corso dei prossimi mesi. I rendiconti dei gestori del patrimonio Erp relativi a quelle annualità sono già stati certificati.</p>
<p>Gli inquilini interessati potranno prendere visione della documentazione giustificativa degli oneri accessori presso le sedi delle società di gestione.</p>
<p>“Sono disponibile – assicura Verga &#8211; a riflettere assieme ai sindacati al Tavolo di lavoro già attivo con l’Assessorato”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giù il velo dai tetti di oltre 1 milione di case italiane</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 09:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia del Demanio]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia del Territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[agea]]></category>
		<category><![CDATA[Fabbricati ex rurali]]></category>
		<category><![CDATA[fotoidentificazione aerea]]></category>

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		<description><![CDATA[Fabbricati non dichiarati ed ex rurali. L&#8217;intero menù con le pagine informative predisposte dal Territorio è accessibile da oggi anche attraverso il sito internet delle Entrate. Il valore aggiunto delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/02/tetti_case.jpg?9d7bd4" alt='Giù il velo dai tetti di oltre 1 milione di case italiane' class="left"/>Fabbricati non dichiarati ed ex rurali. L&#8217;intero menù con le pagine informative predisposte dal Territorio è accessibile da oggi anche attraverso il sito internet delle Entrate.</p>
<p>Il valore aggiunto delle nuove tecnologie unito a competenza e rigore. Risultato? Via il velo dai tetti di più di 1 milione di dimore italiane (1.247.584), ben alloggiate nel territorio di oltre la metà dei comuni, 4.238 per l&#8217;esattezza. Tranquilli, non si parla di questioni religiose, piuttosto di temi strettamente, anzi, rigidamente materiali. E&#8217; questo infatti un primo bilancio &#8211; diffuso lo scorso gennaio &#8211; dell&#8217;operazione lanciata nei mesi scorsi dall&#8217;agenzia del Territorio con il duplice fine, quasi biblico per la sua complessità, di definire un censimento completo dei fabbricati adagiati sull&#8217;intero territorio italiano e, al medesimo tempo, provvedere all&#8217;aggiornamento della banca dati catastale.<br />
<span id="more-1485"></span><br />
Anche la tecnologia in campo<br />
Fotoidentificazione aerea e incrocio delle banche dati. E&#8217; questa la combinazione vincente sul versante delle nuove frontiere tecnologiche. E così mentre ampie aree del nostro Paese vengono immortalate dagli obiettivi delle macchine fotografiche manovrate dall&#8217;agenzia del Territorio e dall&#8217;Agea, impegnate in una efficace collaborazione sul progetto &#8220;Oggi nessun fabbricato è invisibile&#8221;, ecco comparire il profilo di centinaia di miglia di nuovi fabbricati, fino a ieri sconosciuti. In pratica, come già anticipato, il metodo applicato per far luce sulle zone d&#8217;ombra del mattone italico è quello della fotoidentificazione aerea, grazie al quale nel mirino degli zoom si stagliano e prendono finalmente forma concreta tutti quei fabbricati che, per diverse ragioni, non sono stati mai regolarizzati e quindi iscritti al catasto urbano.</p>
<p>L&#8217;origine dell&#8217;operazione<br />
L&#8217;intero progetto, oggi pienamente operativo e guidato dall&#8217;agenzia del Territorio in concorso con l&#8217;Agea, nasce dalla attuazione di alcuni commi del Dl 262/2006, che di fatto ha stabilito di mettere a reddito, sotto il profilo fiscale, tutti i fabbricati che continuano a non risultare sulle mappe catastali. Obiettivo particolare era di concentrarsi, soprattutto, su quelli ex rurali. Ma dalle sovrapposizioni delle mappe catastali è emerso un numero impressionante di fabbricati fino a ora non denunciati.</p>
<p>&#8220;Oggi nessun fabbricato è invisibile&#8221;<br />
Al fine di supportare con iniziative di comunicazione questa attività di controllo, è stata ideata una specifica campagna di informazione articolata su diverse tipologie di messaggio e veicolata attraverso vari strumenti di comunicazione. Lo scopo della campagna informativa è far conoscere l&#8217;attività in atto per individuare i fabbricati non dichiarati in tutto o in parte al catasto urbano e quelli che hanno perso i requisiti di ruralità. Si punta in particolar modo a informare i cittadini dell&#8217;attività in corso per favorire l&#8217;adempimento spontaneo da parte dei proprietari o titolari di diritti reali sui fabbricati che ricadono sulle particelle presenti negli elenchi pubblicati e che rappresentano i risultati delle verifiche.</p>
<p>Come mettersi in regola<br />
A questo riguardo, se negli elenchi pubblicati risultassero presenti gli identificativi catastali &#8211; ovvero i dati quali foglio, numero o particella, eccetera, che si trovano negli atti d&#8217;acquisto o nelle dichiarazioni di successione &#8211; del terreno in cui si trova il fabbricato dell&#8217;interessato, questi ha 90 giorni di tempo, a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell&#8217;elenco in questione, per regolarizzare la sua situazione. In pratica, sarà sufficiente incaricare del compito un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale all&#8217;agenzia del Territorio.</p>
<p>Perché mettersi in regola conviene<br />
Registrando entro 90 giorni il proprio fabbricato, innanzitutto si evita l&#8217;accatastamento d&#8217;ufficio da parte dell&#8217;Agenzia i cui costi tecnici saranno eventualmente addebitati al soggetto interessato. In secondo luogo, è anche da tenere conto dei risparmi relativi a oneri, sanzioni e interessi sulle imposte. Insomma, mettersi in regola conviene.</p>
<p><a href="http://www.fiscooggi.it/reader/?MIval=cw_usr_view_articoloN&#038;articolo=28643&#038;giornale=28635" target="_blank">Stefano Latini &#8211; Fiscooggi.it</a></p>
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