Alloggi a canone sostenibile. Pubblicati i bandi regionali
Con la pubblicazione dei bandi da parte di sedici Regioni e` iniziata la seconda fase di attuazione del programma volto ad incrementare gli alloggi in locazione a canone sostenibile di cui al DM Infrastrutture firmato lo scorso 26 marzo 2008 con il quale erano state gia` ripartite tra le Regioni le risorse provenienti dal programma`Contratti di Quartiere II` ma successivamente revocati (vedi news Ance del 4/3/2008 n. 795) per un totale di 280.309.500mil/Euro. Oltre allo stanziamento statale e` infatti previsto il cofinanziamento obbligatorio da parte:
- delle regioni in misura pari al 30% delle risorse statali attribuite la cui disponibilita` e` stata confermata nell`ambito dei bandi
-dei comuni in misura pari al 14% del finanziamento complessivo Stato-Regione in relazione a ciascuna proposta di intervento.
Nell`ambito dei bandi predisposti dalle Regioni e indirizzati ai Comuni sono state quindi individuate le caratteristiche dei programmi di riqualificazione, le modalita` di presentazione delle proposte, e i criteri di selezione delle domande.
Entro il 2009 vi sara’ un incremento del 70 % degli “occhi” elettronici. I MILITARI FANNO PERCEPIRE UNA MAGGIORE SICUREZZA. Settore in rapida espansione: incremento dell’attivita’ imprenditoriale del 2,6 % nell’ultimo anno. Il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici accoglie favorevolmente la scelta del Sindaco Letizia Moratti di intervenire, con sei ordinanze - accompagnate da un piano di sostegno sociale - sui temi “caldi” del disagio milanese: droga, alcol, prostituzione, graffiti, vandalismo, accattonaggio: “Le ordinanze fissano confini chiari all’illegalità e indicano l’individuazione di una precisa rotta - la tutela della legalita’- da parte dei pubblici amministratori di Milano; una rotta che condividiamo pienamente”. L’azione relativa alla sicurezza ed alla lotta al degrado viene supportata da un sistema di controllo, che poggia su uomini e tecnologie assieme; un sistema che pone Milano all’avanguardia in Europa.
L’assessore all’Assetto del Territorio, prof.ssa Angela Barbanente, ha diffuso la seguente dichiarazione sulla questione degli inquilini di alcune case popolari in provincia di Brindisi. “Naturalmente – scrive l’assessore - non avevamo bisogno della nota del sen. Specchia per intervenire a difesa degli inquilini degli 86 alloggi dati in custodia nel 1989 in territorio di Ostuni. Stia tranquillo il Senatore Specchia. Abbiamo molto a cuore i problemi degli inquilini disagiati. Così come abbiamo risolto il problema delle famiglie di Ostuni, impantanato nel contenzioso fra Iacp di Brindisi e comune di Ostuni, stiamo risolvendo il problema della difficoltà di regolarizzazione non solo degli inquilini degli alloggi in questione, ma anche di altri inquilini di altri comuni della regione in condizioni economiche che non consentono di corrispondere le somme dovute anche in relazione al gravissimo stato di crisi finanziaria che il Paese sta attraversando”. “Proprio ieri pomeriggio – spiega la Barbanente - abbiamo illustrato alle organizzazioni sindacali degli inquilini un apposito disegno di legge. Questo, oltre che prevedere più ampie rateizzazioni, che gli Istituti Autonomi Case Popolari potranno concedere in ragione del complessivo ammontare della quota dovuta e delle condizioni economiche dei richiedenti, stabilisce che, ove l’occupante non abbia versato una rata, possa comunque effettuarne il versamento nei successivi mesi, senza che il procedimento di regolarizzazione decada”.
Dovrà realizzare azioni e impianti previsti nel Piano straordinario. Rifiuti, unione dei vecchi Ato di Firenze, Prato e Pistoia. E’ nato l’Ato Toscana centro. La nuova realtà sostituirà i precedenti tre Ato dei rifiuti di Firenze, Prato e Pistoia ed avrà il compito di attuare quanto era stato previsto nei vecchi Piani provinciali per la gestione dei rifiuti e poi confermato nell’elaborazione dei Piani straordinari fatta dai vecchi Ato. «Sono felice di vedere che le cose procedono e che la nuova legge per la gestione dei rifiuti urbani in Toscana sta dando i frutti», ha detto l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, ricordando che non è trascorso ancora un anno dal varo della nuova legge (Lr 61/2007) e che in neppure dodici mesi è stato superato uno degli scalini considerati più difficili da varcare nell’attuazione delle nuove norme, cioè lo snellimento da dieci a tre Ato, un passaggio fondamentale per migliorare le economie di scala e rendere le gestione del ciclo integrato dei rifiuti in Toscana più efficiente.
I rifiuti sono uno dei temi fondamentali su cui si misura il buon governo di un territorio. Tutti abbiamo ancora negli occhi quello che nei mesi scorsi è capitato in altre parti in Italia, e tutti, amministratori e cittadini, siamo determinati a scongiurare scenari simili nel Lazio. La prima fase, con l’uscita dal commissariamento, è pienamente riuscita. Il Lazio non corre nell’immediato nessun pericolo e si avvia a essere in tutto e per tutto autosufficiente nel ciclo dei rifiuti. Abbiamo posto le basi perché il nostro territorio abbia a disposizione tutti gli impianti necessari per la chiusura del ciclo: ora “fare la differenza” spetta a ognuno di noi. Abbiamo portato a termine quello era necessario per uscire dalla fase di urgenza, e l’abbiamo fatto anche superando resistenze e polemiche che rischiavano di paralizzarci. Ora è il momento in cui tutti dobbiamo rimboccarci le maniche. Perché su certi argomenti non c’è qualcuno che sia più responsabile di qualcun altro. Perché quando si tratta di differenziare i rifiuti quello che io metto nei sacchetti e nei contenitori della spazzatura vale esattamente quanto quello di cui ogni cittadino del Lazio, ogni giorno, si libera.
Il giorno 10 novembre si terrà a Città della Scienza (Cordoglio), nella sala Newton, una Giornata di Studi e di Lavoro “Abitare in Campania. II Conferenza sulle politiche abitative regionali. PTR - Housing sociale - Aree dismesse”, in cui si esamineranno problemi e prospettive di una ripresa dell’edilizia in Campania, alla luce dell’applicazione del Piano Territoriale Regionale approvato in Consiglio e dei risultati dei primi bandi per l’edilizia residenziale pubblicati lo scorso luglio.
Il progetto è stato realizzato su un’area complessiva di oltre 17 mila metri quadri dalla Cooperativa Solidarnosc, secondo il piano di intervento integrato stabilito in accordo con il Comune. Consegnata un’altra area riqualificata della città a 119 cittadini. Il piano integrato del Comune prevede anche subito un asilo nido e un complesso immobiliare costituito da edifici residenziali convenzionati, dunque con effetto calmierato del mercato immobiliare. Il progetto è stato realizzato su un’area complessiva di oltre 17 mila metri quadri dalla Cooperativa Solidarnosc, che ne è stata parte attiva secondo il piano di intervento integrato stabilito in accordo con il Comune. Lo stabile è stato realizzato sull’area dismessa della “ex Durbans”. Al’inaugurazione erano presenti il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli.
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