Ministero e regioni per un aiuto concreto alle famiglie
Il Gruppo paritetico Ministeri-Regioni-ANCI, istituito per la verifica degli accordi tra Dipartimento delle politiche per la Famiglia, singole Regioni e ANCI regionali per l’avvio dei progetti sperimentali finanziati dal Fondo delle politiche per la Famiglia di cui alla legge 296/2006, ha resa nota la situazione attuativa dell’intesa in Conferenza Unificata del 20 settembre 2007 per l’abbattimento delle tariffe per le famiglie con più di quattro figli, la riorganizzazione dei consultori familiari e la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari. Sono stati sottoscritti, ad oggi, accordi – riferibili all’anno 2007 – ed avviati i relativi finanziamenti in 16 Regioni e nella Provincia Autonoma di Trento; mancano all’appello quindi le Regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano.
Le risorse disponibili ammontano, per il 2007, a 97 milioni di euro (si veda la Tabella riassuntiva). Per il 2008 si aggiungeranno altri 27 milioni, per un totale di 124 milioni di euro, che verranno ripartiti con le stesse modalità del 2007.
Addebiti eccessivi per alcune variazioni contrattuali effettuate nel 2008. Rimborsi automatici in bolletta nel caso di contributi eventualmente pagati, e non dovuti, per variazioni contrattuali effettuate quest’anno. In particolare, in seguito ad alcune recenti segnalazioni di consumatori che lamentavano l’eccessiva onerosità per la voltura dei contratti di fornitura dell’energia elettrica, l’Autorità ha verificato l’entità degli importi effettivamente applicati da alcune imprese di distribuzione. Da questa verifica è emerso che, limitatamente a richieste di variazioni contrattuali effettuate nel 2008 per forniture attivate prima del 1986, sono stati applicati in modo erroneo addebiti unitari di 20,89 euro per “adeguamento della potenza in franchigia”, anche nel caso in cui le variazioni contrattuali non modificavano la potenza impegnata.
Consueta analisi dei dati relativi alle ristrutturazioni edilizie agevolate. In luglio leggera flessione per le richieste del 36 per cento. Calo fisiologico - meno 4% - dei lavori avviati in estate con il beneficio della detrazione fiscale. Il caldo estivo ha determinato, in luglio, un totale di 37.832 pratiche avviate presso il Centro operativo di Pescara dell`agenzia delle Entrate. Nel mese precedente, le ristrutturazioni dichiarate erano state 37.982. La differenza minima, 150 domande in meno, equivale a -4%. La flessione ha riguardato 11 regioni su 20 con percentuali che vanno da -26% in Calabria a -1% nel Lazio e nelle Marche. Le altre 9 regioni presentano invece incrementi percentuali compresi tra +13% registrato in Friuli Venezia Giulia e +1% in Liguria. La tabella dei dati nazionali degli ultimi due mesi evidenzia che le differenze - in positivo e in negativo - sono minime per quanto riguarda i valori assoluti. Il -26% della Calabria, in realta`, corrisponde a sole 63 ristrutturazioni meno che in giugno. Infatti, e` nelle regioni che presentano numeri piuttosto contenuti che le percentuali di incremento o decremento sono piu`evidenti. Succede anche in Molise (-18%) e in Trentino Alto Adige (-15%). Le altre percentuali negative invece oscillano fra il -4% dell`Abruzzo e della Puglia e il -10% dell`Emilia Romagna. In testa alle regioni dove si e` avuto, nonostante l`afa, un incremento percentuale, troviamo il Friuli Venezia Giulia con +13%, tallonata dalla Sardegna con +12,5%. Crescono anche i numeri di Basilicata e Valle d`Aosta, +7,5%. Fra le regioni con i valori assoluti piu` alti, a parte l`Emilia Romagna (-10%) e il Lazio (-l%), l`incremento piu` sostanzioso lo segna il Piemonte (6%), seguito dal Veneto (5%), dalla Toscana (4,5%) e dalla Lombardia (4%).
Secondo la rilevazione del Cescat, autunno grigio per le famiglie italiane come non avveniva da sei anni – I dati nazionali e lombardi. Costi delle famiglie: in aumento tutte le voci ad eccezione del costo per l’abitazione che rimane stazionario CALA LA RICCHEZZA, AUMENTANO I PREZZI, STIPENDI AL PALO MA, IN SOSTANZA, SITUAZIONE DIFFICILE, NON DRAMMATICA.
Il prossimo sabato 4 ottobre l’Assessorato regionale dell’Industria pubblicherà il “bando fotovoltaico 2008 – persone fisiche e soggetti giuridici privati diversi dalle imprese”. Il bando è rivolto ai privati e prevede l’erogazione di contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici di potenza nominale da 1 a 20 kilowatt, rientranti nelle tipologie semintegrato e integrato.
La produzione di elettricità di origine eolica si è fortemente sviluppata in Europa e il suo potenziale di crescita è ancora sostenuto. La capacità presente nel Vecchio Continente dovrebbe salire a 67 GW entro la fine del 2008. In Germania, Spagna e Danimarca, paesi che insieme rappresentano oltre 44 GW di capacità, l’eolico rappresenta tra il 14 e il 24% della produzione di energia elettrica globale. In Francia, il numero delle unità eoliche contemporaneamente connesse alla RPD (Rete Pubblica di Distribuzione) è passata nel corso degli ultimi 5 anni, da una media di una trentina di unità a quasi 250 nel 2007.
«I proprietari immobiliari che, come tutti i risparmiatori di vecchia tradizione, eccellono nella dote dell’elefante, cioe’ la memoria, rilevano come storicamente ogni modifica della legislazione tributaria riguardante gli immobili (ad eccezione delle esenzioni per la prima casa) introdotta anche con la motivazione di un semplice accorpamento di imposte o di una razionalizzazione del sistema, sia stata purtroppo l’occasione per introdurre aggravi del carico fiscale a loro danno. Conseguentemente, se questa è la prospettiva, ritengono che, sia pure a malincuore, poiche’ una provvida riforma sarebbe auspicabile, si debba dar ragione al ministro La Russa quando afferma che è meglio soprassedere a qualsiasi revisione organica della fiscalita’ immobiliare, piuttosto che rischiare di peggiorare le cose. Rimangono pero’ aperti alcuni problemi.
Una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta del presidente De Filippo estende la possibilità dello sconto, che insieme all’addizionale regionale consente l’abbattimento fino al 35 per cento della bolletta del gas, anche a ulteriori fasce di pensionati e di lavoratori dipendenti. L’ iniziativa è stata ulteriormente prorogata sino al 30 ottobre. Le famiglie disagiate In base alle leggi vigenti sono quelle che hanno un reddito complessivo calcolato con l’indice statistico Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) calcolato sui redditi maturati nell’anno 2007, non superiore a 3.961 euro annui. Nel caso dell’iniziativa “Riduzione Bolletta Gas”, questo limite aumenta fino a 7922 euro (100%) sia per i pensionati che per i lavoratori dipendenti. Per conoscere il proprio reddito Isee basta rivolgersi ad un Caf.
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