Agenzie immobiliari

Negli Stati Uniti record di pignoramenti

pignoramentiAncora un record dei pignoramenti negli Usa: ad agosto sono stati 303.879 i mutuatari di case colpiti dalla procedura. E cioe’ uno su 416 proprietari di un immobile. E’ il livello piu’ alto mai riportato da questo tipo di statistica, introdotta nel 2005, e supera dell’11% il precedente record segnato a maggio quando si registrarono 273.001 notifiche.
Nel dettaglio, le procedure di pignoramento sono aumentate del 27% ad agosto su base annua e del 12% rispetto a luglio.
Si teme una crisi dell’immobiliare acuta anche in Italia, nonostante le rassicurazioni del Presidente del consiglio, la situazione sembra essere critica anche per la nostra nazione che da un po non riesce a risollevarsi dalla grande bufera.

-Pirellire-

Irlanda in calo del 12% dei valori immobiliari

condominioIn Irlanda l’indice del valore delle proprieta’ residenziali, elaborato dalla banca Permanent TSB e dall’istituto ESRI, e’ diminuito del 12% rispetto al picco registrato nel febbraio 2007. Secondo un rapporto del sito web ‘daft.ie’, specializzato in locazioni immobiliari in Irlanda, l’offerta di case in affitto e’ raddoppiata negli ultimi 12 mesi, tanto che a giugno vi erano piu’ di 15.000 proprieta’ disponibili. Il dato si e’ tradotto in una riduzione del costo degli affitti di circa il 3,5% nel primo semestre del 2008. Il calo piu’ significativo si e’ registrato a Dublino. Per fare evitare l’insorgere di insolvenze le banche locali stanno prendendo provvedimenti. IIB Bank ad esempio ha suddiviso Dublino e le aree circostanti in zone primarie e secondarie e ha classificato altre citta’ come zone secondarie. Nelle aree primarie, la banca intende limitare l’ammontare dei mutui erogato a un massimo pari all’80% del valore delle case o appartamenti. Nelle aree secondarie, considerate piu’ rischiose il limite massimo scende al al 70% per gli appartamenti e fino all’80% per le case.

- Pirelli -

Nel 2009 il fatturato immobiliare crescerà del +1,6%

prima casa“Un anno vissuto pericolosamente”, così Scenari Immobiliari sintetizza quanto accaduto nei mercati immobiliari europei nel 2008. Nei cinque Paesi più importanti (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna) il fatturato chiude con un calo dello 0,4% (702 mld di euro). La Spagna crolla del 4,7% (meno 8,6% il residenziale). Discesa anche in Gran Bretagna dopo dieci anni di crescita ininterrotta. A livello comunitario (Eu25) il mercato cresce invece del 2,9%. Le prospettive per il 2009 sono di un rimbalzo dei mercati, dopo il primo trimestre, e un ritorno al segno positivo anche se modesto, con l’esclusione della Spagna. In Italia il fatturato del mercato si avvicina a 128 mld di euro, con uno 0,9% in più rispetto allo scorso anno. Il calo delle compravendite residenziali è compensato da prezzi medi stabili. Calano le quotazioni solo nelle grandi città. Si riprende il comparto industriale e migliora il settore degli uffici. Bene la grande distribuzione. Nel 2009 è atteso un incremento del fatturato dell’1,6%.

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Rallentamento mercato residenziale a Roma

mercato immobiliareDopo aver reso nota la sua prima indagine semestrale sul settore del real estate italiano nello scorso mese di giugno, REplat (MLSystem) presenta la sua prima indagine sull’andamento del mercato residenziale di Roma e della sua provincia. Nella Capitale, l’andamento dell’Indice REplat relativo ai primi 8 mesi dell’anno ha confermato il rallentamento del mercato del mattone, con conseguente allungamento dei tempi di compravendita, che si era osservato già in giugno a livello nazionale. Come si evince dai grafici in allegato, però, i valori della domanda romana, se pur negativi, sono comunque più alti di quelli italiani. Non solo, la richiesta di abitazioni sul territorio di Roma è aumentata costantemente tra giugno e agosto, facendo prevedere un inaspettato -0,16% per la fine del mese di settembre, segno evidente che la collaborazione nella compravendita e la condivisione dei portafogli sia una valida risposta al generale
andamento del mercato immobiliare nazionale e alle esigenze della clientela in cerca di casa.

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Inghilterra prezzi delle case giù dell’11%

inghilterraPeggiora la crisi del settore immobiliare inglese. Secondo Halifax, società specializzata nei mutui ipotecari, i prezzi delle abitazioni sono crollati di un altro 10,9% in agosto, rispetto a 12 mesi fa, quando cominciò lo shock finanziario. È la maggiore flessione da 25 anni, l’anno in cui è cominciata la raccolta dei dati. Su base mensile, la flessione è dell’1,8 per cento. Martin Ellis, capo economista di Halifax, ha commentato i dati affermando che «le pressioni sui redditi delle famiglie, insieme alla ridotta accessibilità ai mutui, stanno abbassando i prezzi delle case e l’attività del settore». In questo scenario, ieri, la Banca d’Inghilterra ha comunque deciso di lasciare al 5% i tassi d’interesse, fermi a questo livello da cinque mesi, malgrado la prospettiva di una recessione si faccia sempre più concreta. La Banca centrale resta ancora più preoccupata dalle pressioni inflazionistiche, che non dalle difficoltà dell’economia,e prevede chei prezzi aumenteranno del 5% quest’anno (erano al 4,4%a luglio). Solo nel 2009 l’inflazione dovrebbe cominciare a rientrare: un allentamento del costo del denaro sembra quindi da escludere fino ad allora.

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Calo dei prezzi del mattone nel primo trimestre

mercato immobiliareL’Ufficio Studi Ubh ha pubblicato il Report sul Mercato Immobiliare del primo semestre 2008. Risulta che i prezzi delle abitazioni sono in calo del 7% rispetto allo stesso periodo del 2007 con tutti i grandi centri urbani in negativo.
Napoli e Palermo a -9%, Roma a -8,3% e Milano a -8%. Si conferma il trend di discesa delle compravendite con una stima compresa fra il -13% e il -15% rispetto al primo semestre 2007. Per la fine del 2008 la dinamica di aggiustamento dei prezzi si confermerà con ulteriori ritocchi al ribasso di 2 - 3 punti percentuali, le compravendite si dovrebbero stabilizzare intorno alle 680-700 mila unità scambiate, confermando la percentuale di decremento del primo semestre.

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Mercato degli affitti, trainano l’Europa Roma e Milano

capannoneIn Europa Roma e Milano trainano la domanda di affitti per gli uffici che nel, secondo trimestre, segna a livello continentale un aumento dell’1,8%. In un quadro economico non certo brillante le due città italiane, secondo l’indice di settore Cbre citato nel report estivo Morley, segnano performance di tutto rispetto e «inaspettate». Se da un lato Milano evidenzia un incremento del 14,6% nel secondo trimestre rispetto al precedente, Roma spicca con un +7,5%.
Numeri sostenuti, al contrario di altri mercati, da una forte domanda ma anche da una generale carenza di spazi di alta qualità, seppure la sostenibilità della crescita è messa a rischio dall’indebolimento dell’economia anche nel nostro paese.
Ma se in Italia il mercato degli affitti di uffici per ora sorride non è così altrove, dove la crescita è molto debole. In Francia e Spagna, ad esempio, si è ad una situazione di stasi o di flessione. Parigi e Barcellona segnano, secondo Cbre, cali rispettivamente del 2,2% e dell’1,8%.

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Calo dei mutui erogati in Italia nel 1° trimestre

mutuiFrena, nei primi tre mesi del 2008, l’importo dei mutui erogati in Italia che e’ sceso a quota 14.188 ml di euro, con un calo dello 0,18% rispetto al primo trimestre del 2007. E’ quanto rilevato dall’Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di UniCredit Banca per la Casa su dati Bankitalia secondo cui il 70% dei mutui richiesti e’ a tasso fisso. Tra le regioni settentrionali, la Lombardia, che conferma il suo peso sulle erogazioni nazionali con il 23% del totale, ha segnato una flessione del 2,60%. Cala l’Italia Centrale con l’Umbria che scende del 26,60% e il Lazio, dove si concentrano il 12% delle erogazioni totali, in flessione del 2,5% rispetto al primo trimestre 2007. Si muove in controtendenza l’Italia insulare (+40,52%) e in particolare la Sicilia dove gli importi dei mutui nei primi tre mesi del 2008 sono piu’ che raddoppiati (52,53%). Scendono dell’1,25% nel primo trimestre 2008, rispetto agli ultimi tre mesi del 2007, le consistenze dei mutui residenziali, ossia il valore dei mutui ancora in essere, che hanno raggiunto i 223.553 milioni di euro.
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Per acquistare casa è tempo di sconti

compravendita immobili Per il mattone è tempo di discount: complice un mercato in stagnazione, chi vorrà acquistare una casa potrà contare su lo sconto. Infatti per i nuovi acquirenti la situazione potremme risultare leggermente vantaggiosa, a causa dell’inflazione che ha colpito il settore immobiliare.

Ma non si assisterà a un crollo dei prezzi: seppure le transazioni potranno calare anche del 20%, a quota 650.000, i prezzi - secondo Nomisma - non scenderanno se non a livello inflazione, del 5%. ”Un mercato rallentato ma non crollato”, anche secondo il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, per il quale però, i ribassi sono maggiori.

- Pirellire -

Catania: immobiliare stabile, rallenta retail

Catania: immobiliare stabile, rallenta retail Mercato immobiliare stabile a Catania, sia in termine di domanda che di offerta, secondo le indicazioni degli agenti immobiliari, registrate da Nomisma, nel suo Osservatorio relativo al primo semestre 2008. L’unica eccezione riguarda il mercato commerciale soprattutto per quanto riguarda le compravendite che sta segnalando significativi andamenti riflessi. I tempi di vendita sono ovunque in aumento segno della fase di rallentamento in atto. Il mercato delle locazioni, invece, registra una diminuzione dei tempi di locazione soprattutto nel segmento commerciale e a seguire l’abitativo. Prezzi e canoni sono caratterizzati da andamenti differenti: le variazioni semestrali dei valori di compravendita di uffici, negozi e posti auto sono tutte positive (circa +3,2%) mentre i prezzi delle abitazioni crescono solo dell’1,7%. Le differenze sono ancora maggiori per quanto riguarda i canoni dove la crescita maggiore e’ quella del comparto direzionale (+4,3%) mentre quella peggiore e’ attribuibile al comparto commerciale (+0,5%).
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Case a Roma nettamente più care di Milano

romaOltre 4.300 euro al metro quadro a Roma che distanzia nettamente Milano al secondo posto con 3.470 euro al metro e Venezia, terza città più cara, con 3.106 euro. Sono i prezzi delle abitazioni nel 2007 calcolati sulla base di un nuovo indicatore messo a punto da tre ricercatori della Banca d’Italia. Un indicatore che, rispetto a quelli esistenti, offre una maggiore copertura geografica nonchè il vantaggio di un aggiornamento temporale tempestivo dei dati. Il prezzo medio in Italia nel 2007 risultava pari a 2.249 euro al metro quadro. Cifra superata anche da Napoli (3.040 euro al metro quadro), Genova (2.921 euro), Firenze (2.862 euro), Aosta (2.644 euro) e Bologna (2.572 euro). Sotto i 2mila euro al metro quadro risultano invece i prezzi delle abitazioni a Torino (1.953 euro) e Bari (1.763 euro).
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Fermo il mercato delle case vacanza

spiaggiaOrmai si possono tirare le somme anche per quanto riguarda le case vacanza per l’anno 2008.
Il momento no del mattone ha fatto sentire i suoi effetti anche sulle abitazioni di vacanza. Nell’ultimo anno il mercato immobiliare delle seconde case ha tirato il freno, con crescite medie inferiori all’inflazione, che è stata del 4%.

I prezzi sono cresciuti in media del 2,5% nelle località di montagna e del 2,2% a ridosso delle spiagge. L’allarme è lanciato dall’Osservatorio degli agenti immobiliari Fimaa, la Federazione italiana mediatori agenti d’affari, che ha scattato una fotografia del mercato nelle principali località turistiche della penisola.
Con un risultato che lascia riflettere sulla crisi in Italia e del mattone in generale.

-Pirellire-

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