Per acquistare casa è tempo di sconti
Per il mattone è tempo di discount: complice un mercato in stagnazione, chi vorrà acquistare una casa potrà contare su lo sconto. Infatti per i nuovi acquirenti la situazione potremme risultare leggermente vantaggiosa, a causa dell’inflazione che ha colpito il settore immobiliare.
Ma non si assisterà a un crollo dei prezzi: seppure le transazioni potranno calare anche del 20%, a quota 650.000, i prezzi - secondo Nomisma - non scenderanno se non a livello inflazione, del 5%. ”Un mercato rallentato ma non crollato”, anche secondo il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, per il quale però, i ribassi sono maggiori.
- Pirellire -
Mercato immobiliare stabile a Catania, sia in termine di domanda che di offerta, secondo le indicazioni degli agenti immobiliari, registrate da Nomisma, nel suo Osservatorio relativo al primo semestre 2008. L’unica eccezione riguarda il mercato commerciale soprattutto per quanto riguarda le compravendite che sta segnalando significativi andamenti riflessi. I tempi di vendita sono ovunque in aumento segno della fase di rallentamento in atto. Il mercato delle locazioni, invece, registra una diminuzione dei tempi di locazione soprattutto nel segmento commerciale e a seguire l’abitativo. Prezzi e canoni sono caratterizzati da andamenti differenti: le variazioni semestrali dei valori di compravendita di uffici, negozi e posti auto sono tutte positive (circa +3,2%) mentre i prezzi delle abitazioni crescono solo dell’1,7%. Le differenze sono ancora maggiori per quanto riguarda i canoni dove la crescita maggiore e’ quella del comparto direzionale (+4,3%) mentre quella peggiore e’ attribuibile al comparto commerciale (+0,5%).
Oltre 4.300 euro al metro quadro a Roma che distanzia nettamente Milano al secondo posto con 3.470 euro al metro e Venezia, terza città più cara, con 3.106 euro. Sono i prezzi delle abitazioni nel 2007 calcolati sulla base di un nuovo indicatore messo a punto da tre ricercatori della Banca d’Italia. Un indicatore che, rispetto a quelli esistenti, offre una maggiore copertura geografica nonchè il vantaggio di un aggiornamento temporale tempestivo dei dati. Il prezzo medio in Italia nel 2007 risultava pari a 2.249 euro al metro quadro. Cifra superata anche da Napoli (3.040 euro al metro quadro), Genova (2.921 euro), Firenze (2.862 euro), Aosta (2.644 euro) e Bologna (2.572 euro). Sotto i 2mila euro al metro quadro risultano invece i prezzi delle abitazioni a Torino (1.953 euro) e Bari (1.763 euro).
Ormai si possono tirare le somme anche per quanto riguarda le case vacanza per l’anno 2008.
Anche in Lombardia - la regione che rappresenta il maggior volume di erogato in Italia - il mercato dei prestiti per l’acquisto di abitazioni destinato alle famiglie fa segnare un calo del 3% rispetto al primo trimestre del 2007. Il dato - elaborato dall’Ufficio studi Kìron, Gruppo Tecnocasa - mette in evidenza un lieve peggioramento, il primo dopo una crescita iniziata nel marzo 2007. I volumi erogati sono inoltre influenzati dal mercato dei mutui di sostituzione. Quasi tutte le province presentano una diminuzione delle erogazioni. Bergamo si attesta a -13%, Mantova -20%, Lecco -15% e Milano -8%, che continua a essere la città con maggior volumi erogati (1.583 milioni di euro). Fanno eccezione Como (+68%) e Pavia (+35%). Il volume di erogazioni è in linea con il primo trimestre del 2007, in base al bollettino della Banca d’Italia del 22-07-2008. Una differenza negativa di soli 25 milioni di euro che tradotto in termini percentuali (-0,18%) conferma la stabilità del mercato, in linea con i volumi erogati nel primo trimestre degli anni passati. A livello di macro aree è in crescita l’area insulare (+41%), che conferma l’andamento positivo registrato già negli ultimi mesi del 2007.
I prezzi dell’immobiliare dovrebbero continuare a scendere in Francia fino al 2011-12 per poi risalire negli anni successivi grazie a una congiuntura meno sfavorevole e anche alla pressione demografica. Lo prevede uno studio dell’Institut Xerfi pubblicato a Parigi, secondo il quale, il mercato immobiliare potrebbe cedere attorno al 14,5% tra il 2008 e il 2011.
Continua a scendere a giugno la fiducia nel settore delle costruzioni. E’ questo il risultato dell’indagine dell’Isae. Secondo i tecnici dell’istituto di Roma l’indice è sceso per il secondo mese consecutivo passando da 85,8 a 83,2 tornando sui livelli di marzo. Segnali negativi sono arrivati sia dal lato dei giudizi sui piani di costruzione sia dalle attese sull’occupazione; calano inoltre rispetto al primo trimestre le previsioni sulla durata della produzione assicurata e aumentano le attese sui prezzi. Questo mentre continua a salire il numero di imprenditori che trova ostacoli limitanti l’attività, soprattutto a causa della scarsità della domanda. In controtendenza, migliorano però i giudizi sull’attività di costruzione e, per il secondo mese consecutivo, le prospettive dei piani di costruzione. Il peggioramento è sintesi, a livello settoriale, di segnali eterogenei: si evidenzia un deciso deterioramento della fiducia nel settore delle opere non edificatorie non compensato dalla lieve ripresa della fiducia nel settore dell’edilizia.
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