Le associazioni per la difesa dei consumatori chiedono tagli sui tassi
Bce, Federconsumatori e Adsbef chiedono taglio tasso di sconto. Chiedono alla Banca Centrale Europea l’abbassamento del tasso di sconto di almeno un punto percentuale Federconsumatori e Adusbef che in una nota stampa hanno criticato fortemente l’operato della Bce definendolo “del tutto inadeguato”. “Piuttosto che iniettare liquidità in dollari, come sta facendo la Bce in questi giorni, è necessario, ed a questo punto indispensabile, abbattere il tasso di sconto di almeno un punto percentuale” dicono Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef. “Solo così - prosegue la nota - si potrà dare finalmente sollievo ai consumatori che hanno contratto debiti, ma soprattutto a quelle 3 milioni e 200 mila famiglie che hanno mutui a tasso variabile, la cui situazione si è aggravata pesantemente in questi giorni a con la salita dell’Euribor”.
Sono già 130 gli edifici idonei. Ora sarà possibile individuarne altri.
Mentre continuano ad aumentare le bollette di luce e gas, le rate dei mutui sono alle stelle per effetto dell’Euribor arrivato al 5,24%, il pane e la pasta rincarano del 10%, le polizze rc auto ed i costi dei servizi bancari aumentano del 4,7% e le famiglie ricevono richieste di aumento della Tarsu dai propri Comuni da un + 20 ad un + 30%, e la crisi dei mutui fa crollare le borse, l’Istat fa il miracolo di ridurre il carovita di settembre dello 0,3%, che passa così dal 4,1 al 3,8 per cento (nell’Europa dei 15 scende al 3,6 dal 3,8%).
Il sistema delle costruzioni al centro del disegno strategico che, dal Piano Casa dei 20.000 alloggi puo` portare al traguardo delle 100 citta` con oltre 100.000 abitazioni. E` questo lo scenario delineato in un documento dell`Ance, che illustra le potenzialita` del Piano Casa alla luce di un pieno coinvolgimento delle imprese di costruzioni nella promozione e nella realizzazione degli investimenti, utilizzando gli strumenti finanziari previsti come leva per coinvolgere nuovi e maggiori finanziamenti.
Il secondo Rapporto 2008 sul mercato immobiliare in Italia di Nomisma evidenzia andamenti e tendenze. Si tratta della prima volta dal 1993 che la quota di segnalazioni di riduzione della richiesta di abitazioni supera le altre indicazioni. Nei maggiori mercati urbani domestici la domanda di abitazioni è sempre più debole e, per la prima volta dopo tre anni e mezzo in cui era prevalentemente giudicata stabile e su buoni livelli, ora è sempre di più in flessione (circa il 60% delle valutazioni qualitative degli operatori è di questo avviso). La rarefazione della domanda appare più forte in corrispondenza di Bologna, Genova e Firenze ed in molti casi le indicazioni di crescita sono pressoché scomparse. In questo ambito, va sottolineata, seppure in peggioramento paragonata rispetto alla II parte del 2007, la migliore reazione di Milano rispetto alle altre città italiane di rango metropolitano, probabilmente sulla scia dell’effetto positivo dato dalla recente aggiudicazione dell’Expo 2015.
Per il quinto anno consecutivo, Nomisma ha realizzato per conto di Assoimmobiliare e ANCI (Associazione Nazionale Comuni italiani) la rassegna dei principali progetti di sviluppo immobiliare presenti sul territorio nazionale. Il lavoro, presentato a Roma nel corso dell’ultima edizione di EPIC lo scorso 26 settembre, raccoglie 383 progetti che stanno ridisegnando e riconnotando le nostre città. I dati e le informazioni collezionate da Nomisma sono stati ordinati sulla base di un impianto metodologico che distingue tra progetti innovativi e programmi complessi di trasformazione urbana, promossi da promotori e finanziatori sia pubblici che privati. Osservando la distribuzione territoriale degli investimenti immobiliari, Milano si conferma anche nel 2007 il mercato preferito dagli investitori, grazie alla maggiore disponibilità di prodotto. Da segnalare inoltre l’incremento delle transazioni per investimenti immobiliari al di fuori dei due mercati consolidati di Milano e Roma anche se, il mercato delle cosiddette secondary location, soffre di una scarsità di offerta di qualità.
« È necessario che i sindacati degli inquilini si inducano a considerare l’opportunita’ che si dia finalmente corso, dopo sei anni di tergiversazioni, al rinnovo, soprattutto nella parte economica, degli accordi per l’attuazione dei contratti agevolati ai sensi della legge 431/98.
Alla fiera d’Oltremare di Napoli si sono incontrati i presidenti delle più importanti associaioni nazionali degli agenti immobiliari (Fimaa, Fiaip ed Anama) e di quelle napoletane per dibattere sul momento di mercato e del settore immobiliare in generale. Dal presidente Fimaa, Bruno Paludet, è giunto il grido d’allarme sulla normativa e la necessità di rimettere in pista l’agente immobiliare sia a livello professionale sia per quanto attiene il coinvolgimento nelle istituzioni. Per Franco Arosio, presidente Fiaip, è necessario non abbassare la guardia e stare attaccati “al Palazzo” per ridare … un ruolo agli agenti immobiliari. Per Paolo Bellini, Presidente Anama, è ora di mostrare i muscoli per fare degli agenti immobiliari i protagonisti del Piano Casa governativo. Tra gli altri sono intervenuti: Paolo Longobardi di Unimpresa; Giovanni Adelfi della CCIAA di Napoli, Achille Coppola dell’ordine di commercialisti di Napoli; Ambrogio Prezioso, Presidente dei costruttori napoletani e Clemente del Gaudio della borsa immobiliare partenopea. A coordinare il tutto Nando Santanastaso de Il Mattino di Napoli (Nella foto da sx: Paludet, Bellini, Arosio, Adelfi, Santanastaso e Longodardi
(regioni.it) La Giunta regionale della Calabria ha approvato il bando di concorso per la partecipazione al ”Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”, in attuazione del decreto del Ministero delle Infrastrutture del 26 marzo 2008 scorso. Il decreto ministeriale stabiliva un finanziamento complessivo di oltre 16 milioni di euro, di cui circa 12 milioni e 400 mila a carico dello Stato e circa 3 milioni e 711 mila a carico della Regione. Un ammontare di risorse finanziarie, secondo l’assessore Incarnato ”di per sé insufficiente a colmare le esigenze abitative dei calabresi. Pertanto - afferma Incarnato - abbiamo ritenuto di dover incrementare la quota di finanziamento regionale fino a otto milioni 631 mila euro, al fine di raggiungere la somma complessiva 21 milioni di euro a cui si aggiungerà il cofinanziamento dei singoli Comuni nella misura di almeno il 14% del finanziamento Stato-Regione”.
Crack Lehman: non stupisce la nota omertà di ISVAP, CONSOB, BANKITALIA in merito ai risparmiatori coinvolti, sconcerta la inusuale reticenza del ministro Tremonti a quantificare i danni inferiti, L’ESPOSIZIONE E LE PERDITE PUBBLICHE ADDOSSATE AI CONTRIBUENTI REGISTRATE DAL TESORO. ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI AL MINISTRO TREMONTI: DOVE E’ FINITO IL BARATTOLO CIRIO ?
PER LE FAMIGLIE ITALIANE ULTERIORI AGGRAVI PER CIRCA 20 EURO AL MESE.
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