Decreto legge

Ance: la disciplina comunitaria in una nuova direttiva per i rifiuti

riciclaggioE` stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell`Unione europea n. 312 del 22 novembre 2008 la nuova direttiva europea sui rifiuti n. 2008/98/CE del 19 novembre 2008, che abroga e sostituisce le direttive 75/439/CEE, 91/689/CEE e 2006/12/CE. La direttiva entrera` in vigore il 12 dicembre 2008 e dovra` essere recepita dagli Stati membri entro il 12 dicembre 2010. Tra le principali novita` introdotte si segnalano le definizioni di sottoprodotto e di materia prima secondaria, concetti gia` previsti dalla legislazione italiana, ma fino ad ora non recepiti a livello comunitario. In particolare, per sottoprodotto si intende qualsiasi sostanza od oggetto derivante da un processo di produzione il cui scopo primario non e` la produzione di tale articolo, purche`: vi sia certezza del riutilizzo; il riutilizzo possa avvenire direttamente; la sostanza o l`oggetto sia prodotta come parte integrante di un processo di produzione l`ulteriore utilizzo sia legale. Viene, inoltre, escluso dall`ambito di applicazione della direttiva stessa e quindi dal regime dei rifiuti il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale scavato nel corso di attivita` di costruzione, ove sia certo che il materiale sara` utilizzato a fini di costruzione allo stato naturale nello stesso sito in cui e` stato scavato.

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Assoedilizia: imbrattamenti dei muri, ddl sicurezza incertezze nella maggioranza al governo

muriDichiarazioni del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “invece di trincerarsi dietro fumose elucubrazioni o ragionamenti capziosi, per impedire il varo di norme che siano in grado di contrastare efficacemente il deleterio fenomeno degli imbrattamenti dei muri (che, fino a prova del contrario, a tutt’oggi, nel nostro ordinamento continua ad essere illecito ed illegittimo), se c’è qualcuno all’interno della maggioranza al governo che ritiene il contrario, allora proponga addirittura di legalizzare questa condotta. E se, poi, la legge passasse, vedremo cosa dirà la Corte Costituzionale del fatto che si possano legittimamente imbrattare i muri altrui. Giocare a rimpiattino con diritti che si affermano in via di principio, ma che poi non si tutelano nella pratica , è quanto di meno trasparente ci sia sul piano dell’azione politica. Genera confusione e produce i tipici guasti del lassismo: un dilagare del fenomeno e l’arroganza dell’impunità in chi lo causa.”

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Bonus ristrutturazioni l’amministratore giudiziario del condominio è l’interlocutore privilegiato del fisco

ristrutturazioniPer ottenere la detrazione del 36 per cento delle spese di ristrutturazione edilizia l’amministratore giudiziario del condominio è l’interlocutore privilegiato del Fisco. Porte chiuse, invece, al dialogo con le cooperative costituite dai condomini dell’immobile da rimettere a nuovo. Queste, infatti, non sono legittimate né a inviare la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro operativo di Pescara né tanto meno a effettuare direttamente i pagamenti alla ditta appaltatrice tramite bonifico bancario o postale. Il compito di mettere in campo tutti gli adempimenti richiesti dalla legge ricade su un unico soggetto di imposta, che coincide con il gestore giudiziario del complesso. A chiarirlo è la risoluzione n. 442/E del 17 novembre 2008, in cui l’agenzia delle Entrate si sofferma sull’analisi di una tipologia di intervento molto particolare, che comporta la demolizione e la successiva ricostruzione dell’edificio ex novo. Il caso è descritto in un interpello presentato da un condominio nella persona del suo amministratore giudiziario pro-tempore. Nell’istanza si legge che i lavori sullo stabile, dichiarato inagibile, si configurano come una ristrutturazione edilizia per cui è stato stipulato un contratto di appalto. I proprietari delle unità immobiliari hanno fondato una cooperativa edilizia a cui la ditta esecutrice dei lavori fatturerà i versamenti fatti dai soci in modo da consentire il riconoscimento delle agevolazioni fiscali. Inoltre, il bonifico sarà fatto dal condominio in nome e per conto della coop, indicando i suoi dati, quelli del beneficiario delle somme e il codice fiscale dell’amministratore. Più precisamente, la procedura descritta dall’interpellante prevede che i condomini, che sono anche soci della coop, versino gli importi dovuti al condominio attraverso assegno bancario non trasferibile o bonifico.
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Federconsumatori: crisi mutui non sufficiente L&rsquo

crisiEmissione di montagne di nuova carta, come i bond perpetui seppur garantiti dallo stato, per contrastare la crisi delle RSQO; economia di carta. anche L’ annunciato piano da 80 miliardi di euro; una finzione. Dopo un deludentissimo G20 che non ha deciso nulla in merito ad una struttura sopranazionale per le verifiche, controlli e sanzioni del sistema finanziario, augurandoci che ciò derivi dall’assenza del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America su cui puntiamo con fiducia, ecco il roboante annuncio del Governo di un piano da 80 miliardi di euro (ma non è stata approvata una finanziaria alla Camera, in discussione al Senato, che non contiene alcuna misura tangibile per affrontare la gravissima crisi economica redatta qualche giorno fa dal “preveggente” ministro dell’Economia, oltre ad avere un velo di mistero, rappresenta una partita di giro per risorse economiche o già impegnate, come i 40 miliardi dei fondi europei ed i 16 miliardi del Cipe, o del tutto teoriche, come i 10 miliardi delle autostrade.
Mentre tra fine 2008 ed il 2009 andranno a scadenza obbligazioni bancarie per un controvalore di 200 miliardi di euro,che dovranno essere rinnovate, il Governo annuncia l’emissione di ulteriori bond “perpetui”, i “Tremonti Bond”, come risposta di “carta” alla gravissima crisi prodotta dall’economia di carta ed alle piramidi finanziarie rappresentate dai prodotti derivati fuori controllo.
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Gas: all’Autorità italiana il progetto di gemellaggio con l’Autorità dell’Ucraina

gasdottoSi rafforza la collaborazione con un Paese strategico per l’approvvigionamento europeo e nazionale. L’Autorità per l’energia italiana è stata prescelta per il progetto di gemellaggio con l’Autorità energetica dell’Ucraina (NERC) a seguito di una selezione internazionale fra Istituzioni ed organismi delegati alla regolazione dell’energia. Il progetto -completamente finanziato dalla Commissione europea, nell’ambito del programma TACIS (Technical Assistance Community Indipendent States) –contribuirà a rafforzare la collaborazione con un paese strategico per l’approvvigionamento energetico: dall’Ucraina transita infatti l’80% del gas russo destinato all’Europa. Con la stessa NERC, l’Autorità italiana sta già sviluppando un analogo gemellaggio per il settore elettrico che si concluderà nel 2009. Obiettivo del progetto di gemellaggio è l’armonizzazione del quadro di regolazione ucraina nel settore del gas con quello europeo (‘Acquis communautaire’), nonché il rafforzamento delle capacità istituzionali del NERC per delineare tariffe incentivanti degli investimenti nel settore del gas, raggiungere standard di qualità in linea con quelli europei, favorire la separazione tra attività regolate e in concorrenza, definire tariffe agevolate per le famiglie disagiate.
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Berlusconi a Napoli contro le discariche abusive

berlusconiIn questa fase di crisi economica le aziende possono realizzare interessanti profitti investendo nello smaltimento dei rifiuti. È il messaggio che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha voluto lanciare oggi da Napoli dove si è recato per la firma sull’accordo di gestione del termovalorizzatore di Acerra. “Gli impianti per lo smaltimento possono essere capaci di dare profitti che, con l’attuale crisi, non è assolutamente un elemento da sottovalutare”, ha aggiunto il premier. Berlusconi è poi tornato a spiegare che il governo non intende abbassare la guardia nei confronti di chi abbandona i rifiuti in discariche abusive. “Ci sono state le prime quattro condanne e credo che questi arresti e queste condanne possano essere da esempio”, ha detto il premier. Si tratta di norme, ha aggiunto, “estendibili nelle zone in cui si ritenesse esserci una emergenza rifiuti”.

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Autorita’ energia: una task force di Regolatori per gli investimenti nei paesi del Mediterraneo

elttricitaUna task force composta dai Regolatori dei Paesi del Bacino del Mediterraneo per contribuire a promuovere gli investimenti nello sviluppo delle infrastrutture energetiche, attraverso lo studio di modelli regolatori comuni. L’iniziativa è nata nel corso della 6a Assemblea generale del MEDREG, l’Associazione che riunisce 22 Regolatori dell’energia dei Paesi del Mediterraneo, tenutasi a Roma presso il Ministero degli Affari esteri (MAE). Ai lavori, presieduti dal Presidente del MEDREG e dell’Autorità italiana per l’energia, ing. Alessandro Ortis, sono stati aperti con gli interventi del Direttore generale per la Cooperazione Economica e Finanziaria del Mae, ministro Giandomenico Magliano e dal Prof. Sergio Garribba in rappresentanza del Ministro dello Sviluppo Economico on. Claudio Scajola. Ai lavori hanno partecipato i rappresentanti dei Regolatori dei Paesi Mediterranei, del CEER (Council of European Energy Regulators), il rappresentante della Commissione europea, Marie-Christine Jalabert, il nuovo Direttore della Florence School of Regulation, Jean-Michel Glachant. Il MEDREG riunisce i Regolatori di Albania, Algeria, Autorità Palestinese, Bosnia-Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Malta, Marocco, Montenegro, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia.
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Umbria: presentato il piano gestione rifiuti

rifiuti Riduzione della quantità dei rifiuti prodotti, incremento della percentuale di raccolta differenziata, superamento della centralità delle discariche con la conseguente chiusura del ciclo dei rifiuti, anche attraverso il raggiungimento dell’autosufficienza impiantistica. Sono i punti fondamentali del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti della Regione Umbria, presentato oggi a Perugia, all’Auditorium Santa Cecilia, nel corso del primo dei quattro incontri territoriali organizzati nell’ambito degli “ATO” umbri dall’assessorato regionale all’Ambiente per illustrare ed approfondire i contenuti del documento. Oltre all’assessore regionale all’ambiente Lamberto Bottini, sono intervenuti il sindaco del Comune di Perugia, Renato Locchi, il presidente di “ATO2” e vicesindaco di Perugia, Nilo Arcudi. “Il nuovo Piano regionale dei rifiuti preadottato dalla Giunta regionale – ha detto l’assessore - garantirà all’Umbria una gestione che la allontanerà da situazioni di emergenza, assicurandone l’autosufficienza e la qualità ambientale in linea con la direttiva europea ancora in fase di approvazione.
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Tra modifiche e regimi speciali, i cambiamenti introdotti dal Dl 112

edificiLe modifiche apportate alla disciplina fiscale dei fondi immobiliari, ossia quei fondi che investono il proprio patrimonio esclusivamente o prevalentemente in beni immobili, in diritti reali immobiliari e in partecipazioni in società immobiliari, a opera della manovra d’estate (Dl 112/2008). E’ questo l’oggetto della circolare n. 61/E del 3 novembre, documento con il quale l’agenzia delle Entrate ha commentato, in un quadro d’insieme, le novità normative. E’ stato, innanzitutto, innalzato dal 12,50 al 20% l’aliquota della ritenuta alla fonte applicabile sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione ai fondi di investimento immobiliare. Si tratta, in particolare, dei proventi periodici erogati dal fondo in costanza di partecipazione e delle somme o del valore normale dei beni distribuiti in sede di riscatto o di liquidazione. Il Dl ha, inoltre, introdotto un regime speciale - rispetto a quello previsto per la generalità dei fondi immobiliari - applicabile ai fondi per i quali i regolamenti di gestione non prevedono la quotazione dei certificati partecipativi in mercati regolamentati italiani o esteri, che abbiano un patrimonio inferiore a 400 milioni di euro. Il regime speciale consiste nell’applicazione di un’imposta patrimoniale dell’1% del valore netto del patrimonio del fondo, che si aggiunge alla ritenuta alla fonte sui proventi distribuiti ai partecipanti.
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Telecom alza il canone

telefonoTelecom Italia è pronta a ritoccare il canone del telefono fisso di 1,26 euro, portandolo da 12,40 a 13,66 euro mensili. A dare la notizia sono le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, che dopo aver conosciuto la pessima novità in un incontro con l’azienda, si dichiarano nettamente contrarie alla richiesta di aumento che Telecom Italia ha sottoposto all’Autorità per le telecomunicazioni. Raccontano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, rispettivamente presidente dell’Adusbef e segretario di Federconsumatori: “Nel corso dell’incontro Bernabè ci ha illustrato la situazione del gruppo, con i debiti e una situazione non brillante dal punto di vista del mercato, aggiungendo che è necessario aumentare la qualità del servizio con un forte investimento sulla rete, per finanziare il quale chiedono un adeguamento del canone”. “Abbiamo subito mostrato la nostra contrarietà all’aumento, ma abbiamo apprezzato il nuovo corso di Telecom incentrato su un’informazione chiara, trasparente e avente come obiettivo il miglioramento della qualità” concludono Lannutti e Trefiletti.

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Rilevazione dati ai fini dell’aggiornamento per l’anno 2009 delle componenti tariffarie a copertura dei costi per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica

energia elettricaNell’ambito del procedimento di aggiornamento annuale delle tariffe di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica, previsto dagli articoli 10, 18, 30 e 32 dell’allegato A alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 29 dicembre 2007, n. 348/07 (di seguito TIT), si rende necessaria l’attivazione di una specifica raccolta dati nell’ambito della quale viene richiesto ai proprietari della Rete di trasmissione nazionale e alle imprese distributrici di energia elettrica di fornire le informazioni di cui alle tabelle excel predisposte dagli uffici dell’Autorità e scaricabili dal link posto in fondo alla presente pagina, insieme alle relative istruzioni di compilazione. Dette informazioni, richieste ai sensi dell’articolo 2, comma 22, della legge 14 novembre 1995, n. 481, dovranno essere fatte pervenire utilizzando i file excel indicati in precedenza, all’indirizzo di posta elettronica della Direzione Tariffe dell’Autorità tariffe@autorita.energia.it entro e non oltre il 21 novembre 2008.
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Legambiente: camera approva delega su energia nucleare

atomoUn via libera al nucleare all’insegna della militarizzazione e della monetizzazione del rischio, il peggior via libera possibile per una scelta che guarda al passato”. Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente commenta così l’approvazione alla Camera della delega sull’energia nucleare, contenuta nell’articolo 15 del Ddl Sviluppo. “Il nostro governo - dichiara Cogliati Dezza - avoca a sé qualsiasi decisione in materia di nucleare, con la possibilità di superare il parere di Comuni, Province e Regioni, nonché la totale esclusione di qualsiasi forma di informazione e partecipazione dei cittadini”. “Se, 21 anni fa, - prosegue il presidente di Legambiente - le nostre centrali sono state chiuse con un referendum popolare, oggi la loro riapertura non prevede nemmeno uno straccio di confronto con il territorio, nessun ‘dibattito pubblico’, come avviene ad esempio in Francia, paese tanto citato da Berlusconi, dove però la legge obbliga a una procedura trasparente di dibattito sui contenuti dei progetti e sugli standard di sicurezza e ambientali, gestita da un organismo indipendente. ”
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