Domande e risposte

Portale del consumatore: rinegoziazione mutui, Altroconsumo denuncia 6 banche

mutuoMolti cittadini che hanno un mutuo da pagare, hanno ricevuto in questi giorni lettere dalle banche per modificarlo. Ok. ma la chiarezza? “Troppe omissioni ed errori di calcolo”. Con questa accusa l’associazione Altroconsumo ha presentato una denuncia alla Banca d’Italia e al ministero del Tesoro nei confronti di Unicredit, Intesa SanPaolo, Ubi Banca, Mps, Popolare di Sondrio e Banca Toscana. Secondo le analisi dell’associazione dei consumatori, infatti, questi istituti di credito nelle lettere per la rinegoziazione dei mutui inviate qualche settimana fa, non hanno rispettato né la convenzione Tremonti, né la normativa sulla trasparenza bancaria del luglio 2003.
Ma ci sono anche molte altre omissioni per Altroconsumo: “Nelle lettere di queste banche non c’è traccia del piano d’ammortamento del mutuo, e non c’è corrispondenza tra quota capitale ancora da pagare e rata attuale. Inutile aggiungere che manca l’Ics, (l’Indicatore sintetico di costo), che fornisce il costo effettivamente pagato dal risparmiatore per tutta l’operazione”.

- Portale del consumatore -

ANCI: presenta il Piano Casa il 9 e 10 ottobre a Milano

milanoIl 9 e 10 ottobre l’ANCI presenterà il Piano Casa, le sue proposte per affrontare la questione abitativa e una sintesi delle azioni avviate nelle maggiori città italiane. La presentazione si svolgerà nell’ambito di un convegno promosso dall’Associazione dal titolo “I Comuni e l’Abitare: le nuove domande sociali, gli attori e gli strumenti operativi” che si terrà a Milano presso il Palazzo Reale (Piazza Duomo, 12). L’appuntamento sarà l’occasione per far emergere con chiarezza il fabbisogno abitativo delle nostre città e per analizzare i nuovi strumenti d’intervento attivabili, ma sarà anche la sede per un confronto tra le istituzioni pubbliche, i Comuni, gli investitori istituzionali e il terzo settore per massimizzare l’efficacia delle azioni in termini di risposte ai bisogni abitativi. Sono previsti gli interventi del Segretario Generale ANCI Angelo Rughetti e del Presidente della Consulta Casa ANCI e Assessore alle politiche per la casa e il verde del Comune di Torino, Roberto Tricarico.
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Milano: politiche e strategie ambientali per la sostenibilità delle citta europee

strategie ambientaliL’assessore Croci: “L’Expo 2015 lascerà un’eredità importante per migliorare le politiche ambientali locali, i cui risultati concreti si mettono in mostra davanti al resto del mondo, prima e dopo” “La collaborazione e lo scambio fra le città sono fondamentali per portare avanti politiche incisive a favore dell’ambiente”. Lo ha detto l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci intervenuto al convegno organizzato dall’istituto di ricerche Ambiente Italia, con il patrocinio del Comune, sul tema “Città Europee: Sfide e pratiche per la sostenibilità, EXPO come impegno per migliorare le politiche ambientali locali’’. “Bisogna agire a livello locale pensando anche globalmente – ha aggiunto Croci -. Oggi sono sempre più i cittadini che rivolgono la loro attenzione all’ambiente: spetta alle Istituzioni rispondere in modo efficace con un ‘informazione precisa e con azioni strutturali”. Al convegno sono intervenuti Nicholas Hanley della Direzione generale Ambiente della Commissione Europea, Maria Berrini Presidente di Ambiente Italia, il vice Sindaco di Hannover, Hans Monninghof, Javier Celma, Direttore dell’Agenzia ambientale di Saragozza, Emilio D’Alessio, vice Sindaco di Ancona, l’assessore Pietro Mezzi della Provincia di Milano e l’assessore Domenico Mangone del Comune di Torino.“La visione del Comune di Milano comprende una strategia complessiva di intervento e piani specifici in materia di mobilita’, trasporti, ambiente ed energia. – ha continuato Croci -. Un impegno mirato alla tutela della salute e al miglioramento della qualita’ ambientale, attraverso interventi per la riduzione dell’inquinamento e delle emissioni climalteranti, la riqualificazione degli spazi urbani, la riduzione dei veicoli che entrano in città, favorendo ed incentivando il trasporto pubblico”.
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Confedilizia: telecamere condominiali. Il Garante chiede regole chiare

condominioIl Garante per la privacy ha segnalato al Parlamento e al Governo l’opportunità di valutare l’adozione di una disciplina che regoli alcuni aspetti relativi al trattamento dei dati personali con riferimento all’installazione di impianti di videosorveglianza nei condominii, materia allo stato non disciplinata specificatamente. “Recenti quesiti e segnalazioni rivolti all’Autorità – osserva il Garante – hanno infatti posto il caso in cui non i singoli condòmini, ma l’intero condominio” intenda installare “tali impianti in aree comuni, quali portoni d’ingresso, androni, cortili, scale, parcheggi, anche presso residence o multiproprietà”. Al riguardo – rileva il Garante – non appare chiaro né “quale tipo di maggioranza” occorra per approvare un intervento del genere, né se tale installazione “possa essere effettuata in base alla sola volontà dei proprietari o se si debba tener conto anche del consenso di altri soggetti, in particolare dei conduttori”. Peraltro - osserva ancora l’Autorità per la privacy - in materia “non può essere sottovalutato il divieto contenuto nell’art. 615 bis del codice penale che sanziona chiunque si procura indebitamente immagini relative alla vita privata che si svolge nel domicilio, nozione che secondo alcune decisioni giurisprudenziali può giungere fino a ricomprendere le aree comuni; cosa che comporterebbe la necessaria acquisizione del consenso di un numero assai ampio di soggetti, non sempre di agevole identificazione”. I problemi di carattere giuridico sollevati dal Garante formeranno oggetto di un approfondito esame da parte del Coordinamento condominiale della Confedilizia.

Federconsumatori: dichiarazioni del presidente Trefiletti al Governatore della BCE

federconsumatoriInflazione le dichiarazionui di Trichet aberranti!.Cosa si aspetta a prendere posizione contro intenzioni medievali della BCE. Avevamo intuito- dichiara Rosario Trefiletti Presidente Federconsumatori- che Trichet, Governatore della BCE, aveva come modello socio-economico di riferimento il Medioevo, ora dopo le sue esternazioni rispetto al reddito fisso ne abbiamo la certezza. Infatti avere il tasso di sconto al 4.25 che ha fatto aumentare le rate dei mutui per milioni di persone in maniera inverosimile, in Italia più di tre milioni hanno avuto aumento di 170-180 euro mensili, e che appesantisce gli effetti sia sui prestiti e sia su le risorse da immettere nei circuiti produttivi ai fini degli investimenti e dell’innovazione è già cosa aberrante. Se a ciò si dovesse aggiungere anche quello che auspica Trichet relativamente ai salari e quindi una ulteriore diminuzione delle capacità di acquisto del reddito fisso si arriverebbe presto a vestire il saio e brucare l’erba per potersi alimentare !!! Federconsumatori ritiene che sia arrivato il momento di intervenire con grande determinazione su questi temi, anche attraverso prese di posizione non solo del nostro Paese ma dalle strutture economico-sociali della Comunità Europea. Ecco perché auspichiamo che anche la CES debba su queste questioni intervenire. Rimane inoltre il rammarico che per ora non vi sia un altrettanta forza organizzata continentale nel campo dei consumatori che faccia sentire la propria voce su questioni vitali per le famiglie italiane ed europee.

www.federconsumatori.it

Fiera del Levante: il saluto del Presidente Berlusconi

berlusconiNel corso del suo intervento, Berlusconi si è detto orgoglioso del “nostro Paese” che annovera ben il 72% delle opere d’arte catalogate in Europa e il 50% di quelle catalogate in tutto il mondo. Il Premier si è poi soffermato sulle due principali riforme in cantiere: il federalismo fiscale, il cui provvedimento è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri dell’11 settembre scorso, e la riforma della giustizia che deve essere un servizio che lo Stato rende al cittadino. Il federalismo fiscale, ha dichiarato Berlusconi, non è una minaccia per i cittadini del Sud ma sarà, anzi fonte di crescita duratura. Non ci sarà - ha tenuto a precisare il Presidente del Consiglio - nessuna riedizione di tasse già abolite. “Prendo l’impegno – ha affermato Berlusconi – che l’Ici sulla prima casa non venga reintrodotta con altro nome o in altra forma”. Il federalismo non è, infatti, la via per sostituire la pressione fiscale centralista con una locale. Berlusconi ha infine aggiunto “federalismo vuol dire coniugare l’onere delle tasse con l’onore di una spesa responsabile in modo tale che si possa chiaramente definire chi fa cosa e chi è responsabile. Non solo deve ridurre i costi dello Stato e degli enti locali, ma deve consentire ai cittadini di conoscere chiaramente cosa si fa con le proprie tasse”.

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Confconsumatori: Multiproprieta’, dichiarata la nullità del contratto di acquisto e del contratto di finanziamento

multiproprietaImportante sentenza del Tribunale di Parma che ha dichiarato la nullità di un contratto di acquisto del diritto di multiproprietà (godimento a tempo parziale di un bene immobile), per indeterminatezza e indeterminabilità dell’oggetto, e la contestuale nullità del contratto di finanziamento ad esso collegato. Gli acquirenti erano stati convocati, come spesso avviene, presso un hotel parmigiano e invitati a sottoscrivere un contratto per effettuare ogni anno una vacanza di una settimana, con l’acquisto, dopo 10 anni, del diritto perpetuo di soggiorno nei centri turistici di un Club. Il contratto non precisava in alcun modo l’oggetto dell’acquisto, riferendosi solo genericamente all’iscrizione ad un Club. Mancava, inoltre, la durata del contratto e l’indicazione del numero di settimane di soggiorno a cui avevano diritto. Infine, mancava ogni informazione sul rischio di indisponibilità dei posti da usufruire, considerando che il Club era costituito da 27.000 membri e la recettività delle ventisei strutture menzionate era pari a poco più di cento fra monolocali, appartamenti e stanze d’albergo, con la probabilità di essere dirottati verso alloggi del circuito ben più modesti.
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Federconsumatori: bisogna abbassare il tasso di sconto per risollevare le famiglie

finanzaI dati che oggi l’Istat diffonde confermano quello che sosteniamo da tempo: una situazione assai grave e preoccupante. Infatti, la violenta caduta dei consumi delle famiglie, per via di un potere di acquisto ai minimi storici (si pensi anche alla diminuita fruizione delle vacanze e di tutte le attività ricreativo-culturali), porta a conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Non solo quindi, si ha un peggioramento delle condizioni di vita di milioni di cittadini, ma vi sono anche ricadute pesanti sul tessuto economico e quindi sul Prodotto Interno Lordo del nostro Paese. Se a ciò aggiungiamo che i parametri finanziari per i prestiti e per i mutui stanno raggiungendo livelli assai elevati, il quadro si tinge di toni ancora più foschi. Infatti, non dimentichiamo che il Taeg ha superato il 6%, la soglia più alta mai raggiunta nella serie storica della Banca d’Italia, risalente al 2004 e ciò si sposa con un Euribor attorno al 5%, che fa ricadere per 3 milioni e 200 mila famiglie aumenti della rata per i mutui di 170 – 180 Euro al mese. Cosa si aspetta, allora, ad abbattere il tasso di sconto, oggi situato al 4,25%, di almeno un punto, per cercare di iniziare una svolta che possa scongiurare la recessione economica oramai in atto nel nostro Paese?

www.federconsumatori.it

Assoedilizia: Achille Colombo Clerici commenta l’intervento del ministro La Russa

ville«I proprietari immobiliari che, come tutti i risparmiatori di vecchia tradizione, eccellono nella dote dell’elefante, cioe’ la memoria, rilevano come storicamente ogni modifica della legislazione tributaria riguardante gli immobili (ad eccezione delle esenzioni per la prima casa) introdotta anche con la motivazione di un semplice accorpamento di imposte o di una razionalizzazione del sistema, sia stata purtroppo l’occasione per introdurre aggravi del carico fiscale a loro danno. Conseguentemente, se questa è la prospettiva, ritengono che, sia pure a malincuore, poiche’ una provvida riforma sarebbe auspicabile, si debba dar ragione al ministro La Russa quando afferma che è meglio soprassedere a qualsiasi revisione organica della fiscalita’ immobiliare, piuttosto che rischiare di peggiorare le cose. Rimangono pero’ aperti alcuni problemi.
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Rimborso per la tassa di lusso dalla Regione Sardegna

case sardegnaA seguito della segnalazione di molti cittadini, Confconsumatori ricorda che, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale del 15.4.08 n. 102, tutti i contribuenti che hanno pagato fino ad oggi alla Regione Sardegna le imposte previste dagli artt. 2 e 3 della Legge Regionale Sardegna n. 4/2006 e 2/2007 per le plusvalenze dei fabbricati adibiti a seconde case, nonché per le seconde case ad uso turistico, hanno diritto al rimborso del pagamento di dette imposte.
La stessa Regione Sardegna, entro il 31 ottobre, deve dare comunicazione sulle modalità di rimborso a tutti i soggetti interessati, che potranno esigere la restituzione di quanto pagato presso qualsiasi sportello della tesoreria regionale. Se entro il 31 ottobre 2008, non fosse giunta, da parte della Regione Sardegna, alcuna comunicazione, si potrà comunque ottenere la restituzione delle somme pagate inoltrando, tramite raccomandata A.R., un’apposita istanza a: Agenzia delle Entrate- Regione Autonoma Sardegna- Via XXIX Novembre 23 – 09123 Cagliari.
Nell’istanza dovranno essere indicati:
- l’importo complessivo delle somme pagate secondo le Leggi della Regione Sardegna n. 4/2006 e 2/2007;
- il riferimento alla sentenza n. 102/2008 della Corte Costituzionale;
- copia del modello F24 attestante l’avvenuto pagamento delle imposte;
- copia di un documento d’identità del contribuente.
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I benefici sulla prima casa sono anche per la nuda proprieta’

casaLe agevolazioni spettanti per l`acquisto della prima casa nell`ipotesi di trasferimento del solo diritto della nuda proprieta` competono sino dalla decorrenza della legge istitutiva dell`agevolazione. Con una doppia pronuncia, prima la Cassazione (sentenza n. 2071/2008) e poi la commissione tributaria regionale del Lazio, con la sentenza n. 15/36/08 del 19 marzo 2008, hanno stabilito che le agevolazioni previste per la prima casa competono anche in caso di acquisto della sola nuda proprieta`. «Le agevolazioni per l`acquisto della nuda proprieta`», osservano i giudici tributari, «competono senza che sia determinante il periodo in cui e` stato registrato l`atto di compravendita» e questo, proseguono, «perche` il principio della legge 548/1995 che ha esteso i benefici per l`acquisto della prima casa in favore dell`acquirente della sola nuda proprieta` e` applicabile retroattivamente». «Perche`», prosegue il collegio, «la legge n. 548/1995 pur essendo innovativa nella parte che prevede queste nuove condizioni, ha portata interpretativa della disciplina anteriore». Infatti, il legislatore, nell`elencare gli atti di trasferimento di case non di lusso, include gli atti traslativi della nuda proprieta` (in presenza degli altri requisiti) tra quelli a cui e` destinato il trattamento agevolato, e questo a condizione che l`acquirente, dopo la consolidazione dell`usufrutto con la nuda proprieta`, destini effettivamente l`appartamento acquistato a propria abitazione.
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Raccolta e smaltimento rifiuti, municipalizzate fuori dalla “moratoria fiscale”

rifiutiNon sfuggono all’Iva le prestazioni di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani effettuate dalle società per azioni a prevalente capitale pubblico locale e dalle aziende speciali degli enti locali. Con la sentenza n. 1836/2008 - che ribalta completamente l’esito dei precedenti gradi di giudizio - la Suprema corte ha accolto il ricorso presentato dall’agenzia delle Entrate contro l’Azienda speciale ecologica (Ase) di Manfredonia (FG), chiudendo dunque definitivamente a favore dell’Amministrazione finanziaria una controversia del valore di oltre 337mila euro. Appellandosi alla cosiddetta “moratoria fiscale” introdotta nel 1993 (Dl 331/1993) proprio in favore di società per azioni, aziende speciali e nuovi consorzi istituiti ai sensi della legge sull’ordinamento delle autonomie locali (legge 142/90), l’azienda aveva chiesto il rimborso dell’Iva versata relativamente ai servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. In pratica, la moratoria fiscale consisteva nel riconoscere alle società in questione la possibilità di usufruire, per tre anni, delle più vantaggiose disposizioni tributarie applicabili all’ente di appartenenza.
Secondo la Cassazione, però, coerentemente con un orientamento ormai consolidato, l’agevolazione non si applica all’Iva relativa alle prestazioni di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani effettuate dalle stesse aziende, perché svolte “non in forza dell’esercizio di un potere pubblico autoritativo”, correlato all’imposizione di un tributo a carico dei destinatari del servizio, “ma sulla base di un incarico di gestione a esse commissionato dal Comune e accompagnato dall’erogazione di un corrispettivo per il servizio reso”.
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