Enel e Coop danno respiro all’ambiente!
Al via l’11 settembre la nuova campagna di Enel e Coop a favore del risparmio e dell’efficienza energetica. In 1200 punti vendita Coop saranno distribuite 3,5 milioni di lampadine a basso consumo e 1 milione di kit idrici “rompigetto”. Obiettivo: risparmiare circa 108 milioni di kilowattora ed evitare che 65.000 tonnellate di CO2 vengano immesse nell’atmosfera. Partirà il prossimo 11 settembre “Dai respiro all’ambiente”, l’iniziativa promossa da Enel e Coop a favore del risparmio e dell’efficienza energetica. La prima fase di questa campagna capillare e complessa durerà fino al 24 settembre, coinvolgendo 1200 punti vendita Coop in tutta Italia, dove Enel distribuirà gratuitamente 3,5 milioni di lampadine a risparmio energetico e 1 milione di kit rompigetto. L’obiettivo è di risparmiare complessivamente 108 milioni di Kwh, corrispondenti al consumo di una città come Spoleto, evitando inoltre l’immissione in atmosfera di 65.000 tonnellate di CO2. La campagna Enel-Coop parte da un’iniziativa essenziale per il risparmio energetico, ossia la sostituzione delle vecchie lampadine tradizionali con quelle a basso consumo, che costano 10 volte di più, ma durano otto volte più di quelle a incandescenza. Altrettanto fondamentale per la riduzione dei consumi è l’uso dei rompigetto ed erogatori a basso flusso, grazie ai quali si utilizza fino al 60% in meno di acqua calda.
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Dichiarazione dell’assessore all’Ecologia, Michele Losappio: “La decisione del Governo Nazionale di procedere verso il nucleare sta producendo atti e fatti amministrativi che definiscono un percorso fin troppo celere. Con un decreto del 2008 è stato infatti costituito un gruppo di lavoro ministeriale che si appresta a relazionare alla Conferenza Stato-Regioni non solo su una infrastruttura finalizzata al parco tecnologico di impianti e laboratori di ricerca, ma anche e soprattutto su ipotesi e procedure per la scelta di un sito nazionale di stoccaggio delle scorie radioattive. Quattro anni dopo Scanzano Ionico torna dunque la proposta di un deposito unico delle scorie finalizzato alle nuove centrali nucleari di Berlusconi e a chissà cos’altro. Nel documento predisposto dal Gruppo si prevede l’ipotesi della costituzione di un’Agenzia Nazionale cui spetterà di “provvedere allo svolgimento delle attività dirette alla scelta del sito ed alla realizzazione del Deposito Nazionale dei materiali radioattivi” e si precisa che nel caso “di un insuccesso nella ricerca del sito con la metodologia partecipativa e consensuale (mancanza di interesse da parte delle Amministrazioni)” è “delineata una procedura alternativa”.
Ventotene luogo d’incontro dei più importanti esperti al mondo in materia di energia solare. Dal 22 al 26 settembre, infatti, si terrà nell’isola la seconda edizione di ISOPHOS – International School on Organics Photovoltaics, la Scuola Internazionale sul Fotovoltaico Organico organizzata dal Polo per il Fotovoltaico a Celle Organiche del Lazio CHOSE (Centre for Hybrid and Organic Solar Energy) e dall’Università di Roma “Tor Vergata”. I corsi della Scuola fanno parte integrante dell’attività scientifica svolta dal Polo Solare Tiburtino nato nel 2006 con un finanziamento della Regione Lazio di 6 milioni di euro e divenuto centro internazionale di riferimento nella ricerca sulle fonti energetiche rinnovabili. La Scuola prevede un massimo di 40 iscrizioni, già quasi completate, riservate a dottorandi, post-doc e ricercatori che si occupano di fotovoltaico di nuova e nuovissima generazione. Gli insegnamenti si focalizzeranno sui più recenti progressi scientifici e tecnologici ottenuti nel campo dello sviluppo dei dispositivi fotovoltaici organici e ibridi, in particolare per quel che riguarda le small molecules, i polimeri e le celle solari di tipo dye.
Due sistemi di microgenerazione a celle a combustibile per la fornitura di energia elettrica e calore saranno installati sperimentalmente a Monza, con un finanziamento di 1.200.000 euro approvato dalla Giunta regionale su proposta degli assessori alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, Massimo Buscemi, e all’Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti, e in attuazione di una convenzione che sarà siglata tra Regione e Comune di Monza.
Il Parlamento ha definitivamente ratificato il Decreto legge 25.6.’08 n. 112 che – al suo art. 35 –
A sostegno delle fonti rinnovabili e della tutela ambientale. L ’Autorità per l’energia ha aggiornato i prezzi minimi garantiti per l’energia elettrica prodotta, nel 2008, da impianti mini-idro. I nuovi corrispettivi pagati ai produttori assumono valori incentivanti e tali da sostenere la quota di energia elettrica assicurata dalle fonti rinnovabili idroelettriche di piccola taglia. A questo scopo e per remunerare anche le piccolissime produzioni, è stata pure prevista l’introduzione di un nuovo scaglione fino a 250.000 kWh. Con questo provvedimento, l’Autorità intende assicurare la remunerazione anche degli impianti di produzione mini-idro (di potenza fino ad 1 MW) che non avessero i requisiti e le capacità di accedere direttamente al mercato. Tutto ciò per non trascurare i benefici assicurabili da tali impianti a fonte rinnovabile, in termini di tutela ambientale, sviluppo delle risorse marginali o residuali e diversificazione delle coperture energetiche.
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