Milano. Moratti all’Anci: “E’ l’Expo dell’Italia dei comuni”
Il Sindaco di Milano e il presidente Domenici hanno siglato un accordo della durata di cinque anni per promuovere l’identità culturale ed enogastronomica del territorio nazionale in occasione dell’Esposizione Universale del 2015. La cultura, i territori, le qualità diventano un network. È il risultato dell’accordo siglato a Roma dal Sindaco di Milano e commissario straordinario delegato per l’Expo Letizia Moratti e il presidente dell’Anci Leonardo Domenici per un protocollo d’intesa della durata di cinque anni. I Comuni d’Italia si schierano a fianco del capoluogo lombardo, mettendo a disposizione dell’evento le proprie sperienze a cominciare dalla tradizione alimentare e dalla tutela dell’ambiente. “L’Expo – ha detto Moratti – è un evento mondiale ma anche fortemente nazionale, che poggia su alcuni obiettivi fondamentali come rafforzare le relazioni internazionali, culturali, scientifiche tra l’Italia e tutti i Paesi esteri che vi partecipano, in totale 152. Dovrà dare un contributo al raggiungimento di alcuni degli obiettivi che sono contenuti nella Dichiarazione delle Nazioni Unite del Millennio. Primo fra tutti, anche se sarà il più difficile da raggiungere, sradicare la fame e la povertà nel mondo proprio entro il 2015”.
“È un evento nazionale – ha detto Domenici – e quindi non poteva mancare il contributo dell’Anci per promuovere l’identità culturale ed enogastronomica dei nostri territori, puntando soprattutto sulla qualità”.
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I prezzi dell’immobiliare dovrebbero continuare a scendere in Francia fino al 2011-12 per poi risalire negli anni successivi grazie a una congiuntura meno sfavorevole e anche alla pressione demografica. Lo prevede uno studio dell’Institut Xerfi pubblicato a Parigi, secondo il quale, il mercato immobiliare potrebbe cedere attorno al 14,5% tra il 2008 e il 2011.
Anche per il mercato degli immobili non residenziali il clima risulta pesante con una domanda in contrazione, non più sorretta come prima dal debito, e che tiene unicamente se si tratta di spazi localizzati nei centri delle città.
“La pulizia delle strade non mette fine all’emergenza. Urgenti gli interventi strutturali: raccolta porta a porta, impianti di compostaggio, politiche di prevenzione e chiusura del ciclo ” “Il fatto che non ci siano più rifiuti per strada e che, almeno per il momento ,la fase acuta dell’emergenza sia stata superata è senza dubbio positivo ma non sancisce di certo la fine della crisi dei rifiuti in Campania”. Così Legambiente in una nota commenta le dichiarazioni del presidente del Consiglio sull’emergenza rifiuti in Campania. “Come è già accaduto in passato – ricorda Legambiente - anche questa volta è stata la riapertura delle discariche a rendere possibile l’operazione di pulizia effettuata dal Governo ma, senza interventi strutturali, la situazione potrebbe di nuovo precipitare nel giro di qualche mese, come è avvenuto sempre negli ultimi anni.
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