Emergenza casa

Lombardia: con 60 milioni 1.000 alloggi a canone “sostenibile”

condominioGli affitti compresi fra 400 e 600 euro a Milano, fra 300 e 500 nelle altre città. La realizzazione di circa 1.000 nuovi alloggi da dare in locazione a canone sostenibile, vale a dire sociale, moderato e convenzionato, a chi ha un reddito, calcolato con il metodo Isee/erp non superiore a 30.000 euro e in locazione temporanea a studenti con reddito Isee/erp fino a 40.000 euro. E’ questo l’obiettivo del nuovo Programma di Riqualificazione Urbana (Pru) varato da Regione Lombardia e cofinanziato dal Ministero delle Infrastrutture. A disposizione dei Comuni lombardi interessati alla riqualificazione del proprio territorio mediante costruzione ex novo o riqualificazione del patrimonio ci sono circa 53 milioni di euro. I Comuni stessi poi sono chiamati a compartecipare con una cifra almeno del 14% del totale. Rientrano negli interventi ammessi al finanziamento anche quelli volti a migliorare le infrastrutture degli stessi quartieri.
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Assoedilizia: costo risparmio energetico. Il settore immobiliare penalizzato dagli indirizzi comunitari

budeur-esternoGli industriali paventano che l’incidenza del costo risparmio-energetico possa avere effetti economici negativi sul settore produttivo : il Governo si appresta a Bruxelles presso il Consiglio d’Europa, ad intervenire sulla U.E. per ottenere una moratoria che potrebbe concretizzarsi in una differenziazione della politica di intervento,a seconda dei diversi settori dell’economia. Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici dichiara: « Come proprietari immobiliari,non vogliamo venir stritolati da questa logica (sgravare l’uno e lasciare l’altro nelle panie). Se c’è un settore gia’ onerato di tasse, balzelli, vincoli e spese, questo è il settore immobiliare; i costi di certificazione energetica e di adeguamento degli edifici sono e saranno altissimi e costituiscono una vera cappa di piombo sull’intero comparto. Gli obiettivi che l’U.E. si è posti nel campo del risparmio energetico, e la supina conseguente azione normativa dei passati Governi, espongono il settore immobiliare al rischio di un pericoloso sovraccarico di oneri e spese.
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Centroconsumatori: la costruzione di appartamenti tramite cooperativa

case in cooperativaCooperativa edilizia: La casa che vuoi tu al prezzo giusto. Informazioni utili per la costruzione di appartamenti tramite cooperativa. La costruzione della casa non è un fatto di tutti i giorni. Per questo motivo è necessario informarsi per tempo ed essere ben preparati per evitare spiacevoli sorprese. A cosa bisogna fare attenzione quando si costruisce la casa in cooperativa; posso costruire ad un prezzo ragionevole e quali vantaggi ci sono costruendo in cooperativa?
Queste ed altre questioni saranno affrontate da Gunde Tengler e Serena Wörndle di Legacoopbund durante l’incontro di venerdì al Centro Tutela Consumatori e Utenti. La relazione (con discussione) si terrà presso infoconsum in via Brennero 3, vicino Piazza Dodiciville, con inizio alle ore 15.00 e termine intorno alle ore 16.30. L’ingresso è gratuito, si prega tuttavia di prenotarsi telefonicamente al numero 0471 329 387 (venerdì).
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Roma: nuova edilizia sociale, bando reperimento aree

casepopolariPresentato in Campidoglio dal sindaco Alemanno e dall’assessore all’urbanistica, Marco Corsini, il bando per l’ “housing sociale”, ovvero per il reperimento di nuove aree dove realizzare il piano comunale di edilizia sociale. Con questo bando, approvato dalla Giunta e di prossima pubblicazione all’Albo Pretorio, si cercano nuovi “ambiti di riserva a trasformabilità vincolata” oltre quelli “già individuati dal Piano Regolatore Generale”. L’invito, rivolto ai proprietari di terreni, è dunque a “manifestare l’interesse a vedere inserite le proprie aree nei nuovi ambiti”. L’invito pubblico, sottolinea il Campidoglio, avrà carattere ricognitivo: l’ultima parola in materia di pianificazione urbanistica spetta al Consiglio Comunale. Vediamo come dovranno essere le aree: totalmente disponibili, dunque libere da qualsiasi limite o diritto in favore di terzi; ubicate a non più di 2.500 metri dalle fermate o stazioni (esistenti o previste dal PRG) dei mezzi pubblici o dai ‘corridoi’ riservati al trasporto pubblico; estese almeno 5 ettari (anche come somma di più aree adiacenti, con diversi proprietari che presentano una proposta congiunta). Le aree potranno essere comprese in una delle seguenti destinazioni indicate dal Piano Regolatore vigente: Agro romano (con i limiti specificati qui appresso) – Servizi privati – Verde privato attrezzato – Servizi pubblici di livello urbano (a precise condizioni: vedi qui oltre) – Verde pubblico e servizi pubblici di livello locale (pure con una serie di esclusioni) – Infrastrutture tecnologiche.
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Piemonte: programma casa, si va avanti

casa in piemonteL’assessore all’Edilizia residenziale, Sergio Conti, ha voluto intervenire con alcune puntualizzazioni sulle notizie di tono allarmistico apparse in questi giorni su alcuni organi di informazione circa l’utilizzo e alla destinazione dei fondi per il Programma Casa: “L’attuale Giunta ha accertato dal suo insediamento che i trasferimenti statali maturati e finalizzati all’accesso alla casa (in totale 408 milioni di euro nel 2006), mentre erano iscrivibili nel bilancio di competenza, non erano altrettanto disponibili in quello di cassa a causa della mancata programmazione del loro utilizzo da parte della precedente amministrazione. Ricordo, a tale proposito, che la Corte dei Conti, sezione regionale del Piemonte, già a partire dagli anni 2003-2004 aveva sollecitato la Regione a programmare la spesa delle somme di competenza maturate, per rispondere in tal modo concretamente alla pressante domanda di case per le fasce meno abbienti della popolazione”.
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Sicet: proroga degli sfratti, ora serve la riforma della legge sugli affitti

sfrattiLa proroga degli sfratti al 30 giugno 2009 è il risultato delle pressanti richieste al Governo, del Sindacato Inquilini della Cisl assieme alle altre associazioni. Nello stesso tempo, il provvedimento rappresenta un atto dovuto per le quasi 110 mila famiglie in attesa dell’esecuzione. Ora, continua Piran, occorrerà chiarire le condizioni per accedere alla proroga. Nell’ultima sospensione, con la legge 9 del 2007, erano interessati conduttori con reddito inferiore a 27.000 euro, persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 %, nuclei familiari con figli fiscalmente a carico e gli anziani con redditi bassi. Contemporaneamente alla proroga, il Governo in finanziaria taglia per il prossimo triennio fino al 50% del Fondo Sostegno Affitti, con il triste risultato di far aumentare gli sfratti per morosità. Per il Segretario del SICET, il periodo di proroga dovrà essere utile ad un confronto del Ministro Matteoli con le forze sociali per una riforma della legge 431/98 sugli affitti. Due gli obiettivi del SICET: ridurre il peso dei canoni e modificare le procedure degli sfratti, comprendendo tra le forme di tutela, anche la morosità.
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Trentino Alto Adige: aiuto provinciale per i mutui. Ecco le decisioni “tecniche” cassa del Trentino raccoglierà le domande dal 1° Dicembre

aiuti per mutuiLa Provincia autonoma di Trento ha adottato oggi una delibera che sviluppa e perfeziona, sul piano “tecnico”, la decisione assunta la scorsa settimana di sostenere economicamente chi abbia contratto un mutuo a tasso variabile fra il 1 gennaio 1997 e il 31 dicembre 2007 e si trovi ora in difficoltà a pagare la rata, a causa dell’aumento della stessa. Sottolineiamo innanzitutto che – conformemente a quanto già indicato nel conchiuso di Giunta della scorsa settimana - sarà Cassa del Trentino spa il soggetto a cui i cittadini potranno richiedere le informazioni di cui abbisognano e a cui potranno presentare la loro domanda di contributo. Il richiedente dovrà presentarsi all’apposito sportello, che sarà istituito prossimamente, munito di calcolo dell’Icef, del piano di ammortamento del mutuo e di autocertificazioni attestanti il fatto di non avere ottenuto altri mutui agevolati oltre a quello oggetto della domanda di sostegno e di non avere ottenuto altri contributi in conto capitale. L’ammontare massimo del mutuo non deve superare i 200.000 euro (gli eventuali interessi eccedenti saranno considerati a carico del richiedente). Le domande potranno essere presentate a Cassa del Trentino spa dal 1 dicembre 2008 al 30 giugno 2009. Cassa del Trentino ha sede in via Grazioli 25, a Trento. Può essere contattata telefonicamente al numero 0461-273240 o via email all’indirizzo: info@cassadeltrentino.it. Il contributo provinciale – lo ricordiamo – interessa sia chi a suo tempo ha contratto il mutuo prima casa senza ricevere un contributo provinciale sia chi invece lo ha ricevuto. Riportiamo di seguito il contenuto del provvedimento varato dalla Provincia autonoma di Trento nella seduta dello scorso venerdì.
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Milano: la “casa aiutata”, idee e strategie Anci e Governo a confronto

vergaUna due giorni dedicata a una delle emergenze più drammatiche del nostro Paese. Verga:”Serve collaborazione tra enti così come tra pubblico e privato. Da rivedere la fiscalità e i tempi delle procedure” . La casa è una delle emergenze più drammatiche del nostro Paese. Il convegno dal titolo, “I Comuni e la questione abitativa: le nuove domande sociali, le possibili risposte e gli strumenti operativi” si pone l’obiettivo di far emergere il fabbisogno abitativo delle città italiane e propone un Piano Casa dell’Anci da mettere a disposizione al Governo che presenterà il suo Piano Casa nei prossimi giorni. Il documento è stato realizzato dagli assessori alla Casa dei comuni ad alta tensione abitativa come Roma, Milano, Torino, Napoli, Venezia, Bologna, Genova. “L’iniziativa dei comuni ad alta tensione abitativa - ha spiegato l’assessore alla Casa Gianni Verga - ha già conseguito un obiettivo nel 2007: far rientrare l’edilizia sociale tra i servizi della città e, in quanto tale, poterla realizzare sulle aree a servizi, peraltro recuperando aree aggiuntive a quelle per i servizi primari, come scuola, verde, servizi sociali.
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I prezzi delle abitazioni tengono in Sardegna

case in sardegnaI prezzi delle case a Cagliari, Sassari e Olbia sono in controtendenza rispetto alla media nazionale e reggono, o aumentano leggermente. Sono i dati forniti dalla relazione annuale di Tecnocasa, secondo i quali, in Italia, per i primi sei mesi del 2008, si registra un ribasso generale del 2,7%. A Cagliari, invece, nello stesso periodo c’e’ un leggero aumento (+0,1%). Un po’ meglio e’ andata a Sassari (+0,9%) e un forte incremento si e’ registrato a Tortoli’ (+4,2%). Stabili Olbia e Tempio, mentre l’unico Comune capoluogo che subisce una caduta dei prezzi e’ Oristano, dove l’offerta ha superato la domanda. Il tipo di appartamento piu’ richiesto rimane sempre il trivano (a Cagliari 42,1%), mentre si registra, secondo l’Agenzia del Territorio, un netto calo di compravendite rispetto al 2004. Numeri pesanti a Cagliari (1717 contratti e -9,7%), ma soprattutto a Quartu (17,5%), Alghero (-19,6%), Arzachena (-19%).
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Sunia: gli sfratti per le famiglie più disagiate riprenderanno il 15 ottobre

sfratti per famiglie deboliGli sfratti per le famiglie più disagiate riprenderanno il 15 ottobre ed il Governo ha solo annunciato che conosce il problema.Gli sfratti per morosità stanno aumentando in maniera esponenziale ed il governo taglia del 60% il fondo di sostegno alla locazione. I livelli degli affitti continuano ad aumentare al pari dell’evasione fiscale ed al mancato rispetto delle regole sulla locazione ed il Governo non convoca neanche il tavolo per rinnovare la convenzione nazionale sugli affitti concordati. Ecco il piano casa del Governo ! Mentre da un lato si annunciano fantasmagorici piani casa di la da venire, gli atti veri e non le chiacchiere sono questi: - con la Finanziaria per il 2009 vengono ridotti ulteriormente i fondi destinati al sostegno delle famiglie in affitto a basso reddito. Mentre gli affitti dal 2000 al 2008 sono aumentati di oltre l’80%, lo stanziamento è passato dai 311 milioni di Euro (Finanziaria 2000) a 110 milioni di Euro (previsione per il 2011). Cifra assolutamente insignificante per le circa 200.000 domande ammissibili presentate ai Comuni; - il 15 ottobre scade la proroga degli sfratti per le famiglie più disagiate (anziani, rotatori di handicap, malati terminali, famiglie numerose). Migliaia di famiglie in condizioni disperate che potevano forse avere una alternativa alloggiativi con i 12.000 alloggi, da recuperare o costruire, finanziati con i 550 milioni stanziati dalla Finanziaria per il 2008. Non una posta di bilancio generica, ma soldi destinati ad interventi già individuati fisicamente dai Comuni. Ma questi sono stati sottratti per un ancora fumoso piano casa ! Sui provvedimenti da adottare per salvaguardare la dignità di queste famiglie dopo il 15 ottobre, il Governo tace.
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Codacons: crisi mutui, i consumatori sono coinvolti oltre ogni previsione

casaPrezzi al dettaglio in rapido aumento in tutti i settori . Ulteriore stangata da 150 euro a famiglia solo per le ricadute della crisi sui listini. La crisi che sta investendo il sistema finanziario mondiale inizia ad avere ripercussioni dirette anche in Italia, non solo sul fronte del risparmio e delle banche, ma anche su quello dei prezzi al dettaglio.
“Registriamo rapidi ed ingiustificati aumenti generalizzati dei prezzi nella piccola come nella grande distribuzione - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Questo perchè la crisi delle Borse e la grande incertezza economica di questi giorni, viene trasferita da piccole, medie e grandi imprese - laddove possibile - direttamente sui consumatori finali, attraverso un generale incremento dei listini’. In base alle stime del Codacons, rispetto a 20 giorni fa, nel solo settore alimentare si registrano oggi i seguenti rincari medi: FRUTTA +8%
VERDURA +12%; CARNE +10%; LATTE E DERIVATI +5%; PESCE +5%
ALTRI PRODOTTI +10%.
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Sunia: in rialzo gli affitti per studenti

case milanoAumentano ancora gli affitti per gli universatari. E‘ questo il risultato di un monitoraggio condotto dal Sunia su un campione di studenti fuori sede nelle maggiori città sedi di università. Il fenomeno ha assunto ormai caratteri molto gravi al punto da escludere intere fasce di giovani dal diritto allo studio per gli altissimi costi complessivi che le famiglie di provenienza dovrebbero sostenere. Peraltro in queste città la forte domanda da parte di studenti ha talmente deformato il mercato da innescare un processo di aumento generalizzato anche per i residenti i quali sono espulsi da intere zone urbane. Il problema assume caratteri molto gravi per intere fasce di popolazione (single, giovani coppie, famiglie con redditi medi e bassi) che non riescono a sostenere i canoni richiesti in molte zone di queste città. Affittare un posto letto può costare anche 400,00 euro a Firenze, 450,00 a Roma e Napoli, 500,00 a Milano: una camera singola può costare 650,00 euro a Roma, 650,00 a Napoli e Milano, 700,00 a Firenze.
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