ICI

Ance: sanatoria Ici fino al 26 agosto

iciScade martedi` 26 agosto il termine per rimediare, senza addebito di sanzioni, a eventuali omissioni di pagamento dell`Ici, collegate a difficolta` interpretative sui confini dell`esenzione per l`abitazione principale. La legge 126 di conversione del Dl 93/08, che ha introdotto l`esonero per la prima casa, e` stata infatti pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» 174 di ieri ed entra in vigore da oggi. Una delle principali novita` della legge e` rappresentata dalla mini sanatoria che consente, ai contribuenti che hanno sbagliato a individuare gli immobili esenti, di regolarizzare la propria posizione, entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore. `azzeramento dell`Ici riguarda il fabbricato posseduto dal contribuente, nel quale egli ha la residenza anagrafica. E` tuttavia possibile provare che l`immobile in cui si ha la dimora abituale e` diverso da quello di residenza anagrafica. Non rientrano nel beneficio gli immobili accatastati come A1, A8 e A9. L`esenzione si estende alle pertinenze dell`abitazione principale. Occorre, tuttavia, tener conto delle eventuali limitazioni contenute nei regolamenti comunali.
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Ici. Domenici: “Bossi raccoglie la preoccupazione dei Comuni italiani”

Ici. Domenici: "Bossi raccoglie la preoccupazione dei Comuni italiani"‘’Le dichiarazioni del ministro Bossi sulla reintroduzione dell’ Ici raccolgono la forte preoccupazione che viene dai comuni italiani per una situazione, come la attuale, in cui essi non vedono garanzie e certezze circa il reintegro del mancato gettito dell’ICI sulla prima casa e nella quale si torna palesemente ad un sistema di trasferimenti erariali e di limitazione della autonomia fiscale e finanziaria delle amministrazioni locali’’ .
E’ quanto afferma Leonardo Domenici, Presidente ANCI, il quale peraltro ricorda che ‘’in questo periodo si sta gia’ lavorando affinche’ si preveda la introduzione di un nuovo tributo per i Comuni, tale da garantire loro autonomia e responsabilita’. Una ipotesi, che abbiamo discusso con il Ministro Calderoli, e’ proprio quella di riunificare, sotto la responsabilita’ dei Comuni, i tributi che riguardano gli immobili, in modo da assicurare, con quella che potremmo definire ‘imposta federale sugli immobili’ le risorse necessarie alla erogazione dei servizi ai cittadini’’.
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Ance: per l’Ici conta il valore commerciale

ici terreno verdeL`Ici su un terreno edificabile, in parte destinato a essere costruito e in parte a spazi verdi e servizi, va calcolata secondo il complessivo valore commerciale della zona. Fermo restando, tuttavia, che una piccola decurtazione dell`imposta possa essere fatta in relazione alle zone necessariamente destinate a verde. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 20256 del 23 luglio 2008, ha accolto in parte il ricorso del comune di L`Aquila. «In tema di Ici», ecco come hanno motivato la decisione i giudici della sezione tributaria, «i parametri per la determinazione del valore delle aree fabbricabili sono fissati esclusivamente dall`art. 5 del dlgs 504 del 1992 e che tale norma al fine della determinazione dell`imposta fa riferimento al valore venale in comune commercio delle suddette aree». Quindi, la valutazione delle aree, spiega il Collegio, va fatta «nel loro complesso» prescindendo, almeno sul piano teorico, «dalla destinazione che ciascuna porzione di essa in concreto avra` dopo la realizzazione del processo edificatorio, solo all`esito del quale potranno distinguersi i fabbricati dal resto».
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Addio all’Ici prima casa e i termini per fissare i criteri del rimborso ai Comuni

edilizia socialeSul versante dell’abolizione dell’Ici sull’abitazione principale, per fronteggiare gli 1,7 miliardi di gettito fiscale in meno su cui non potranno più contare gli enti locali, il provvedimento prevede un piano di rimborso tramite un fondo ad hoc inserito nel bilancio del ministero dell’Interno. Proprio il ministro dell’Interno, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl fiscale, è chiamato a emanare il decreto per l’erogazione del rimborso, “secondo principi che tengano conto dell’efficienza nella riscossione dell’imposta, del rispetto del patto di stabilità interno, per l’esercizio 2007, e della tutela dei piccoli Comuni”, come recita la versione attuale del testo. Restano escluse dal taglio dell’Ici le abitazioni signorili (A1), le ville (A8) e i castelli (A9). Inoltre il provvedimento licenziato da Montecitorio introduce un nuovo comma 6-bis che alleggerisce gli adempimenti dei proprietari nella fase di prima applicazione della legge. Non saranno infatti applicate sanzioni “nei casi di omesso o insufficiente versamento della prima rata dell’imposta comunale sugli immobili, relativa all’anno 2008″, a patto che il contribuente versi l’importo entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl 93/2008.
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Sicet: piano casa del governo effetti devastanti per i più deboli se non modificato

mercato immobiliareAlla Camera dei Deputati è iniziata l’analisi della manovra economica sulla quale quasi certamente il Governo chiederà l’approvazione con il voto di fiducia. Il contenuto del provvedimento relativo alle politiche abitative, se non profondamente modificato, produrrà un effetto devastante sulle famiglie che versano in grave difficoltà economica e sono in attesa di poter accedere ad una casa in affitto a basso costo. Non assegna risorse: dopo l’enorme spreco di denaro dovuto all’annullamento dell’ICI, per la realizzazione del piano casa non viene stanziato nemmeno un centesimo di finanziamento, le uniche risorse messe in campo deriveranno dalla dismissione del patrimonio abitativo gestito dagli ex IACP oltre alla speranza di investimenti privati. Demolisce il servizio abitativo pubblico: la decisione di dismettere l’intero patrimonio abitativo pubblico, priva il Paese di un servizio già gravemente insufficiente quale quello della casa pubblica. Tra l’altro in contraddizione con la relazione di illustrazione del disegno di legge presentata dal governo, in cui si denuncia l’enorme gap tra la dotazione di case popolari dell’Italia e quella dei restanti paesi europei.
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Codacons: stop al riclassamento dell’immobile ai fini ici da parte dei comuni

codacons Chi ha avuto il riclassamento può fare rioraso e chiedere indietro i soldi pagati in piu. Con una serie di note, e con gli atti connessi e conseguenti di riclassamento e revisione degli estimi catastali, il Comune di Roma ha esercitato “nuovi e più ampi poteri per l’adeguamento delle rendite catastali”, specificando che “i comuni possono notificare ai proprietari la richiesta di effettuare la dovuta variazione catastale e, nel caso di ulteriore inadempienza, attivare una variazione d’ufficio con costi a carico del proprietario”. In realtà – spiega il Codacons - questi nuovi poteri erano illegittimi, tanto che con sentenza del TAR Lazio n.4259/2008, questi sono tornati pienamente in capo all’ Agenzia del Territorio, e perciò ogni atto/provvedimento di riclassamento e variazione catastale avvenuto in funzione di questi nuovi e più ampi poteri in capo ai Comuni deve essere considerato nullo. Questo significa – prosegue l’associazione - che tutti i cittadini che hanno ricevuto queste note possono agire sulla base della sentenza del TAR Lazio, chiedendo la revoca e/o il riesame della suddetta nota del Comune di Roma nonché del provvedimento dello stesso Comune di classamento e revisione degli estimi catastali, e l’applicazione dei precedenti estimi catastali nonché il rimborso delle somme maggiorate versate a titolo di Ici. I cittadini interessati all’azione legale – conclude il Codacons – possono inviare una mail all’indirizzo riclassamentoici@codacons.it o contattare il call center dell’associazione al numero 892.007

Roma: Oggi scadenza Ici. Niente imposta per la prima casa. Le cose da sapere

Roma: Oggi scadenza Ici. Niente imposta per la prima casa. Le cose da sapereOggi è l’ultimo giorno per pagare l’acconto Ici. Ma la novità di quest’anno è l’abolizione dell’imposta per l’ “abitazione principale”, in base al decreto legge n. 93 del 27 maggio 2008. L’abitazione principale, comunemente detta “prima casa”, è l’immobile in cui il proprietario abita e ha la propria residenza anagrafica. Lo comunica il Dipartimento Entrate del Comune, precisando che la norma non ha valore retroattivo e vale, quindi, solo per gli importi a partire dal 2008.

Già in occasione dell’acconto del 16 giugno, dunque, i proprietari di sola prima casa non devono più pagare l’imposta, mentre chi possiede diversi immobili non dovrà considerare l’abitazione principale nel calcolo Ici. Da ricordare, inoltre, che anche i locali strettamente pertinenti all’abitazione principale – box o posto auto, più una cantina o una soffitta – non pagano l’Ici, anche se registrati separatamente al catasto.

Continuano invece a pagare l’Ici le prime case accatastate in categoria A1, A8, A9 (abitazioni di lusso, ville, castelli), alle quali continuerà ad essere applicata la detrazione annuale di 103,29 euro.
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Pagamento Ici seconda casa

iciI contribuenti Italiani sono invitati oggi dall’agenzia delle entrate a pagare la dichiarazione dei redditi e l’ici per chi possiede una seconda casa o abitazioni di lusso, o quelle accatastate secondo la categoria A1) e A8) A9)ville o castelli.
Pagare l’ici per chi possiede una seconda casa è un appuntamento fisso, ma anche per chi possiede immobili di prestigio, o società che possiedono appartamenti di lusso.

La prima rata del 2008 prevede il pagamento della metà dell’importo anche gli italiani residenti all’estero. Non sono tenuti a pagare l’ici gli anziani ricoverati da molto tempo in ospedali, e i possessori di immobili dati in uso gratuito a parenti fino al terzo grado, o famiglie con coniugi separati fino alla sentenza. Attenzione anche per cantine, box, soffitte, mansarde.

Ici: ANCI invia proposte di emendamenti in Commissione Bilancio e Finanze Camera

Ici: ANCI invia proposte di emendamenti in Commissione Bilancio e Finanze CameraSono state inviate alle Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati le proposte di emendamenti ANCI al ddl di conversione del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93, recante “Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie”.

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Vita breve per il codice tributo 3900 per ulteriore esenzione Ici

iciIstituito per beneficiare dell’ulteriore detrazione Ici, diventa inutile con l’abolizione dell’imposta. Soppresso il codice tributo che avrebbe consentito ai proprietari di immobili di usufruire, mediante il modello F24, dell’ulteriore detrazione Ici dovuta per l’abitazione principale.

L’agevolazione, introdotta dall’ultima legge finanziaria, è stata superata dal decreto legge 93 del 27 maggio, che ha escluso dal pagamento dell’imposta, a partire da quest’anno, le unità abitative adibite a “prima casa”, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9. L’intervento normativo ha comportato la cancellazione del neonato codice 3900.

www.fiscooggi.it

Roma: via l’Ici, tutto quello che c’è da sapere

iciVia l’Ici prima casa anche a Roma, come previsto dal decreto legge n. 93 del 29 maggio 2008 - che elimina l’imposta per l’ “abitazione principale”, ovvero l’immobile in cui il proprietario abita e ha la propria residenza anagrafica <_. Lo comunica il Dipartimento Entrate del Comune, precisando che la norma non ha valore retroattivo e vale, quindi, solo per gli importi a partire dal 2008. Già in occasione dell'acconto del 16 giugno, dunque, i proprietari di sola prima casa non dovranno più pagare l'imposta, mentre chi possiede diversi immobili non dovrà considerare l'abitazione principale nel calcolo Ici. Da ricordare, inoltre, che anche i locali strettamente pertinenti all'abitazione principale - box o posto auto, più una cantina o una soffitta - non pagano l'Ici, anche se registrati separatamente al catasto. Continuano invece a pagare l'Ici le prime case accatastate in categoria A1, A8, A9 (abitazioni di lusso, ville, castelli), alle quali continuerà ad essere applicata la detrazione annuale di 103,29 euro.
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Loiero e Lombardo contro provvedimento Ici

iciAl primo confronto istituzionale tra il Governo e le Regioni, tenutosi a Palazzo Chigi, il presidente della Calabria, Agazio Loiero, ha sottolineato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’ingiusta decisione di far pesare su Calabria e Sicilia il costo dell’abolizione dell’Ici.
Loiero e’ intervenuto subito dopo la relazione di apertura del presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, e rivolgendosi a Berlusconi ha ricordato che ”le risorse per finanziarie il taglio dell’Ici provengono in gran parte dagli impegni assunti nella precedente legislatura a favore dello sviluppo infrastrutturale e sociale di Calabria e Sicilia”. ”Credo di interpretare anche lo stato d’animo della Regione Siciliana, che come noi ricorrera’ alla Corte Costituzionale per impugnare il provvedimento, se affermo - ha continuato Loiero - che non e’ stata proprio una bella scelta quella di penalizzare le due Regioni del Mezzogiorno anche per il messaggio inviato al nostro paese, con i significati simbolici che esso comporta”. Per il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, leader dell’Mpa commenta così la destinazione dei fondi di compensazione per l’abolizione dell’Ici: ‘noi ci schieriamo contro questa copertura finanziaria proposta dal governo Berlusconi. E voteremo contro. Non siamo contrari allo sgravio dell’Ici. E pilotiamo noi questa protesta. Ma non crediamo alle opposizioni interessate”. ”Non crediamo agli ascarismi di maggioranza e di opposizione - ha aggiunto - Oggi il centrosinistra e’ a favore della Sicilia perche’ e’ all’opposizione, ieri era contro la Sicilia perche’ era al governo”. ”Noi abbiamo fatto - ha annunciato - una manifestazione a Roma il 7 novembre e siamo pronti a farne un’altra la settimana prossima. Ho comunque la sensazione che il presidente del consiglio abbia colto la portata di questa manovra. Mi ha sempre detto che si impegna a recuperare la finanza perche’ in quel momento era l’unica che poteva essere utilizzata”. ”In commissione Bilancio e in aula - ha detto - l’Mpa votera’ contro il provvedimento”.

www.regioni.it

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