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	<title>Mondocasablog &#187; Mutui</title>
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	<description>Il mondo della casa a 360°</description>
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		<title>Economia Immobiliare, i mutui 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 00:00:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per l’Abi rimane sostenuta anche la dinamica tendenziale del totale prestiti alle famiglie (+5,7% ad agosto 2011; +5,8% il mese precedente; +9,1% ad agosto 2010). Della stessa intensità è stata [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/Economia-immobiliare-i-mutui-300x227.jpg?9d7bd4" alt="" title="Economia immobiliare i mutui" width="300" height="227" class="aligncenter" />Per l’Abi rimane sostenuta anche la dinamica tendenziale del totale <strong>prestiti </strong>alle famiglie (+5,7% ad agosto 2011; +5,8% il mese precedente; +9,1% ad agosto 2010).<br />
Della stessa intensità è stata la crescita dei <strong>finanziamenti </strong>per l’<strong>acquisto </strong>di immobili, risultata ad agosto pari al +5,1% (+5,2% il mese precedente e +9,3% ad agosto 2010). Si rileva che a settembre 2011 il <strong>tasso </strong>medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie elaborato dall’Abi è risultato pari al 4,1%; 4,07% il mese precedente e 49 basis points al di sopra del valore di settembre 2010.<br />
<span id="more-21698"></span><br />
In diminuzione, e sempre su livelli particolarmente contenuti, i <strong>tassi </strong>praticati sulle nuove operazioni alle imprese e alle famiglie: a settembre 2011 il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie si è posizionato al 3,27% (3,42% ad agosto 2011), mentre il <strong>tasso </strong>sui prestiti in euro alle famiglie per l’<strong>acquisto </strong>di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei <strong>tassi </strong>fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è risultato pari al 3,35% (3,43% il mese precedente).<br />
In base ai dati resi noti dall’Istat il numero totale dei <strong>mutui </strong>cresce del 2% rispetto al primo trimestre 2010; quelli senza costituzione di <strong>ipoteca immobiliare </strong>risultano in aumento del 5,4%, mentre i <strong>mutui </strong>garantiti da ipoteca registrano una riduzione dello 0,4%.<br />
L&#8217;aumento nel primo trimestre 2011 dei <strong>mutui </strong>senza costituzione di <strong>ipoteca immobiliare</strong> (5,4%) è dovuto quasi interamente all&#8217;incremento registrato nel Nord-Ovest (+16,9%). Le altre circoscrizioni registrano variazioni tendenziali inferiori a quella media nazionale.<br />
Rispetto al primo trimestre 2010, la variazione dei <strong>mutui </strong>stipulati nelle grandi città risulta positiva sia per i mutui senza costituzione di <strong>ipoteca immobiliare </strong>(+10,7%), sia per quelli garantiti da ipoteca immobiliare (+4,4%). Nelle altre città la tendenza positiva si riscontra solo per i <strong>mutui </strong>senza costituzione di <strong>ipoteca immobiliare </strong>(+2,0%).<br />
I <strong>mutui </strong>continuano a rappresentare la cartina di tornasole della situazione economica del Paese: per questo, Mutui.it ha fatto il punto della situazione guardando come sia cambiato il mercato in questo annus horribilis e scoprendo che negli ultimi sei mesi i <strong>mutui </strong>si sono davvero ristretti: considerando il periodo compreso tra aprile e settembre 2011, il valore medio delle erogazioni di <strong>mutui </strong>si è ridotto del 20%.<br />
La percentuale sale fino al 24% se isoliamo le sole richieste di mutuo per l’acquisto della <strong>prima casa</strong>. Questo dato, messo a confronto con la sostanziale stabilità sia del valore medio degli immobili (che oscilla, nel corso dei sei mesi, tra 240.000 e 260.000 euro), sia dell’importo richiesto (che varia da 140.000 a 145.000 euro), implica un drastico calo della percentuale finanziata.<br />
Se ad aprile 2011 le banche arrivavano a finanziare il 56% del valore dell’immobile, a settembre si fermano al 44%. In altre parole: se ad aprile il <strong>mutuo </strong>medio erogato era di 140mila euro, a settembre è sceso a 110mila euro.<br />
Il quadro che affiora diventa anche più fosco se consideriamo solamente le erogazioni di <strong>mutui prima casa</strong>: in questo caso, il Loan to Value (vale a dire il finanziamento ottenuto rispetto al valore dell’immobile), si riduce maggiormente, passando dal 68% al 50%. Si è scesi, in sostanza, da 155mila a 120mila euro di <strong>mutuo</strong>.<br />
Complice l’incredibile clamore mediatico suscitato dal netto rialzo degli spread, le paure sul futuro del proprio <strong>mutuo </strong>sono aumentate sensibilmente, tanto da aver condotto molte persone alla prudenza a tutti i costi. Conseguenza di questa situazione è che anche se i finanziamenti a <strong>tasso variabile </strong>restano sicuramente i più convenienti nel breve periodo, l’interesse degli Italiani si sta focalizzando sempre più sul <strong>tasso fisso</strong>.<br />
Da aprile a settembre 2011 Mutui.it ha registrato un aumento del 9,34% delle richieste di <strong>mutui a tasso fisso:</strong> il netto incremento è bilanciato dal calo delle richieste di <strong>tasso variabile </strong>(-4,03%) e di <strong>tasso variabile</strong> con cap (-4,95%).<br />
Nei primi 9 mesi del 2011 il decremento complessivo è stato del -11% rispetto all’analogo periodo del 2010 ma anche il confronto con gli anni precedenti mostra una significativa contrazione dei volumi delle richieste.<br />
Dall’analisi dei dati sull’andamento complessivo della domanda di mutui effettuata da Crif si conferma la crescita della domanda di <strong>mutui </strong>con durata tra i 20 e i 30 anni, che nei primi 9 mesi del 2011 rappresentano quasi il 51% della domanda complessiva.<br />
Ad ogni modo, è ancora la classe di durata compresa tra i 25 e i 30 anni ad essere quella maggiormente preferita dalle famiglie italiane (30,9% del totale), oltre ad essere quella che evidenzia il maggior aumento (+1,7%) rispetto al 2010.<br />
Relativamente alla distribuzione delle richieste di <strong>mutuo </strong>in funzione dell’importo, invece, continua la crescita della quota di domanda nelle fasce più basse e il mese di settembre 2011 registra un ulteriore calo dell’importo medio calcolato sulla totalità dei primi nove mesi dell’anno, con 136.900 euro, contro i 139.600 euro del pari periodo 2010.<br />
Analizzando, infine, la domanda in base all’età dei soggetti richiedenti <strong>mutui </strong>ipotecari, la classe compresa tra i 35 e i 44 anni continua ad essere la più numerosa, con una quota del 35% sul totale.<br />
MutuiOnline.it rileva che nel periodo aprile &#8211; giugno le banche italiane hanno erogato mutui alle famiglie per oltre 14,2 miliardi di euro, che portano a 27,74 miliardi l’erogato del primo semestre dell’anno. Rispetto allo stesso periodo del 2010 il calo delle erogazioni è quasi del -7%.<br />
Il primo semestre del 2010 aveva invece fatto segnare un +18% rispetto al 2009, quindi si conferma l’inversione di tendenza di quest’anno a seguito delle tensioni sui mercati finanziari e dell’interbancario.<br />
Si conferma il crescente utilizzo di Internet per il confronto delle offerte e la richiesta del <strong>mutuo</strong>: MutuiOnline.it, comparatore e broker di mutui leader in Italia, raggiunge una quota di mercato nazionale del 4,13% (era il 3,3% dodici mesi fa), con quote crescenti nelle principali città: 6,3% di mutui intermediati su Roma, 5,4% su Milano, 5,2% su Torino e Napoli, 6,1% su Firenze e 5,7% su Genova.<br />
www.tecnoborsa.it</p>
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		<title>Case in montagna: il mutuo non è mai démodé</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2011/11/15/case-montagna-mutuo/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 00:02:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono aumentate nel primo semestre 2011 le erogazioni di mutuo per l’acquisto di seconde case. In molte località di montagna è stato rilevato un calo generale dei prezzi degli immobili: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left" title="Case in montagna il mutuo non è mai démodé" src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/Case-in-montagna-il-mutuo-non-è-mai-démodé.jpg?9d7bd4" alt="" width="267" height="200" /></p>
<p><strong><em>Sono aumentate nel primo semestre 2011 le erogazioni di mutuo per l’acquisto di seconde case. </em></strong><br />
In molte località di montagna è stato rilevato un calo generale dei prezzi degli immobili: ecco quanto costa oggi comprare casa con un mutuo nelle maggiori mete turistiche ad alta quota, secondo i dati rilevati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it<br />
I mutui destinati all’acquisto di seconde case in località montane hanno infatti aumentato il proprio &#8221;peso&#8221; passando dal 4,4% al 4,9% (+ 0,5%), mentre i mutui di sostituzione e di surroga scendono a 36,1% rispetto al 38,7% del 2010.<br />
<span id="more-21503"></span><br />
I <strong>mutui </strong>concessi per l<strong>&#8216;acquisto di prima casa</strong> rimangono, comunque, saldamente al di sopra del 50% delle <strong>erogazioni </strong>(53,3%).<br />
I dati dell&#8217;<strong>Osservatorio di MutuiOnline.it</strong> fanno così emergere indicazioni significative che confermano il grande interesse per il<strong> settore delle case turistiche,</strong> sia per motivi di <strong>investimento </strong>che per uso personale.<br />
L&#8217;utilizzo del <strong>mutuo </strong>per finanziare la <strong>casa per le vacanze</strong> viene ribadito anche da una recente indagine condotta da FIAIP.<br />
Secondo la Federazione Italiana Agenti Immobiliari, infatti, un&#8217;a<strong>bitazione turistica</strong> su quattro in<strong> località montane</strong> viene comprata attraverso la sottoscrizione di un<strong> mutuo a tasso fisso,</strong> il quale si attesta tra il 50% e il 60% del <strong>prezzo dell&#8217;immobile </strong>e viene estinto nella maggior parte dei casi entro la durata di 20 anni.<br />
A diminuire, invece, sono le spese di<strong> acquisto dell&#8217;immobile per le vacanze </strong>ad alta quota: sempre secondo l&#8217;indagine FIAIP nella prima parte dell&#8217;anno è stata rilevata una lieve diminuzione dei <strong>prezzi delle abitazioni</strong> (-0,7%) in quasi tutte le <strong>località turistiche montane</strong>, a fronte di un aumento della proposta delle <strong>case </strong>messe in vendita (+9,2%).<br />
Per quanto riguarda invece le preferenze per la <strong>casa in montagna</strong> gli italiani scelgono una dimensione tra i 50 e i 60 mq, possibilmente vicino alle piste da sci o al centro del paese e non devono mancare alcuni elementi distintivi: camino, finiture in legno e la presenza di un terrazzo o di un giardino per potere sfruttare l’abitazione anche nel periodo estivo.<br />
Ma quanto costa davvero una <strong>seconda casa in montagna</strong>? Di <strong>località turistiche </strong>in Italia dove poter sfruttare skylift e baite alpine ce ne sono davvero molte e i prezzi possono cambiare sensibilmente da paese a paese.<br />
Attraverso le rilevazioni effettuate da<strong> MutuiOnline.it</strong> il 26 ottobre è stato calcolato quanto è possibile spendere per comprare la propria casa dei sogni nelle zone più frequentate dell&#8217;arco alpino.<br />
In una delle località più gettonate del Trentino, <strong>Folgaria</strong>, che unisce attrattive sciistiche di qualità a<strong> prezzi immobiliari</strong> a buon mercato, è possibile acquistare un appartamento di 50 mq. di ottima qualità nel centro del paese con 135.000 euro: con un <strong>mutuo </strong>ventennale al 50% del valore dell’immobile le rate ammonterebbero a 441 euro con <strong>tasso fisso</strong> al 4,90%, oppure a 390 euro con tasso variabile al 3,47%.<br />
Rimanendo sempre nella <strong>provincia di</strong> <strong>Trento </strong>si trovano prezzi un po’ più alti a <strong>Moena </strong>(con un costo al metro quadro a partire da 4.500 euro per le zone più centrali) e a<strong> Madonna di Campiglio</strong>, che registra i valori più alti della regione con prezzi a partire da 7.400 euro per le zone più ambite: nel primo caso con un <strong>mutuo </strong>al 50% per un bilocale si spenderebbero 749 euro con <strong>tasso fisso </strong>al 5,12%, oppure si dovrebbero pagare rate a partire da 651 euro con <strong>tasso variabile</strong> al 4,90%. Per una casa a <strong>Madonna di Campiglio</strong> del valore di 370.000 euro è necessario, invece, accendere un <strong>mutuo </strong>con rate da 1.210 euro (con <strong>tasso fisso</strong> al 4,90%) o da 1.061 euro (con<strong> tasso variabile</strong> al 3,38%).</p>
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		<title>Focus sui mutui nel Sud Italia</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2011/11/07/focus-mutui-sud-italia/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 00:00:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mutui inaccessibili ai giovani. Il 18% di chi ricerca un mutuo prima casa ha meno di 30 anni, ma nemmeno il 3% di loro lo ottiene In questi giorni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/Focus-sui-mutui-nel-Sud.jpg?9d7bd4" alt="" title="http://www.dreamstime.com/-image7977720" width="221" height="200" class="left" /><strong><em>Mutui inaccessibili ai giovani. Il 18% di chi ricerca un mutuo prima casa ha meno di 30 anni, ma nemmeno il 3% di loro lo ottiene  </em></strong><br />
In questi giorni in cui la crisi economica mondiale è sotto gli occhi di tutti l’affanno del Sud Italia non accenna a diminuire: secondo Mutui.it, comparatore online di mutui, i giovani meridionali sono quelli che incontrano le difficoltà maggiori di fronte all’acquisto di una casa. Analizzando le domande di mutuo prima casa arrivate negli ultimi mesi da Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, infatti, si scopre che benché la richiesta di preventivo da parte di under 30 rappresenti il 18% del totale delle domande provenienti dal Mezzogiorno, il problema arriva al momento di ottenere il finanziamento: nemmeno il 3% delle richieste verrà accolto.<br />
<span id="more-21412"></span><br />
Analizzando in maniera più approfondita le domande delle cinque Regioni considerate, si vede come la richiesta media sia di 133.000 euro (meno della media nazionale, di 150.000 euro), pari al 74% del valore dell’<strong>immobile </strong>da <strong>acquistare</strong>; nel 60% dei casi si preferisce il <strong>tasso fisso </strong>(percentuale superiore rispetto alla media, del 54%), solo nel 16% quello <strong>variabile </strong>(25% a livello italiano).<br />
Gli under 30 del Mezzogiorno, che hanno mediamente 27 anni al momento della compilazione del preventivo (dato in perfetta media nazionale), aspirano ad ottenere un <strong>mutuo </strong>della durata di 25 anni. Gli importi più elevati sono richiesti in <strong>Campania </strong>(143.000 euro), quelli più bassi in <strong>Calabria </strong>(121.000 euro).<br />
I Calabresi, inoltre, si rivelano i più prudenti: qui le preferenze per il <strong>tasso fisso</strong> raggiungono addirittura il 65% del totale. Più attenti ai mutamenti del mercato e fiduciosi nel <strong>tasso variabile</strong> sono i Siciliani e i Lucani: nel loro caso la percentuale di richieste sale al 19%, restando comunque al di sotto della media italiana.<br />
La provincia meridionale che ama di più il <strong>tasso fisso</strong> è <strong>Catanzaro </strong>(la percentuale arriva addirittura al 75%), quelle che richiedono maggiormente il <strong>tasso variabil</strong>e sono Ragusa e Potenza, entrambe con il 24% di richieste; il loan to value maggiore – vale a dire la percentuale di <strong>finanziamento </strong>rapportata al valore dell’immobile – lo troviamo a Brindisi, Enna e Siracusa, province in cui si vorrebbe pagare attraverso il <strong>mutuo </strong>il 79% della casa. È Napoli, infine, la città in cui le case da acquistare costano di più: il valore dell’immobile arriva a 206.000 euro di media; Agrigento, di contro, è il fanalino di coda: il valore medio non supera i 149.000 euro.<br />
<em>&#8221;Se questo è il desiderio dei giovani del Mezzogiorno</em> – <strong>spiega Alberto Genovese AD di Mutui.it </strong>– <em>la realtà è diversa: nemmeno il 3% delle loro domande si concretizzerà in un mutuo concesso. La mancanza di contratti di lavoro stabili, l’indisponibilità di un cointestatario o di un garante e una bassa affidabilità creditizia sono le motivazioni principali di questo freno alla concessione del finanziamento&#8221;.</em></p>
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		<title>Mutui sempre più piccoli</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2011/10/26/mutui-sempre-piu-piccoli/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 22:00:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In sei mesi il valore medio delle erogazioni è calato del 20%. Rilevazione dell’Ufficio Studi Mutui.it per il semestre aprile-settembre 2011. Il Loan to Value dei mutui prima casa erogati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/10/Mutui-sempre-più-piccoli.jpg?9d7bd4" alt="" title="http://www.dreamstime.com/-image20424204" width="230" height="200" class="left" /><strong><em>In sei mesi il valore medio delle erogazioni è calato del 20%. Rilevazione dell’Ufficio Studi Mutui.it per il semestre aprile-settembre 2011.</em></strong><br />
<strong>Il Loan to Value dei mutui prima casa erogati passa dal 68% al 50%. I mutui continuano a rappresentare la cartina di tornasole della situazione economica del Paese: per questo, l’Ufficio Studi di Mutui.it ha fatto il punto della situazione guardando come sia cambiato il mercato in questo annus horribilis, scoprendo che negli ultimi sei mesi i mutui si sono davvero ristretti: considerando il periodo compreso tra aprile e settembre 2011 il valore medio delle erogazioni di mutuo si è ridotto del 20%. </strong><br />
<span id="more-21251"></span><br />
La percentuale sale fino al 24% se isoliamo le sole richieste di<strong> mutuo per l’acquisto della prima casa. </strong><br />
Questo dato, messo a confronto con la sostanziale stabilità sia del valore medio degli immobili (che oscilla, nel corso dei sei mesi, tra 240.000 e 260.000 euro), sia dell’importo richiesto (che varia da 140.000 a 145.000 euro), implica un drastico calo della percentuale finanziata.<br />
Se ad aprile 2011 le banche arrivavano a finanziare il 56% del valore dell’immobile, a settembre si fermano al 44%. In altre parole: se ad aprile il <strong>mutuo </strong>medio erogato era di 140mila euro, a settembre è sceso a 110mila euro.<br />
Il quadro che affiora diventa anche più fosco se consideriamo solamente le erogazioni di <strong>mutui prima casa</strong>: in questo caso, il Loan to Value (vale a dire il finanziamento ottenuto rispetto al valore dell’<strong>immobile</strong>) si riduce maggiormente, passando dal 68% al 50%. Si è scesi, in sostanza, da 155mila a 120mila euro di <strong>mutuo</strong>.<br />
Come interpretare questi dati? <em>&#8221;La ragione di questa flessione nelle erogazioni </em>– <strong>spiega Alberto Genovese AD di Mutui.it</strong> – <em>va cercata, in primo luogo, nella maggiore diffidenza delle banche, sempre più restie a concedere mutui con LTV molto elevati, non supportati da sufficienti garanzie&#8221;. </em><br />
<strong>Tasso fisso sempre più richiesto</strong><br />
Complice l’incredibile clamore mediatico suscitato dal netto rialzo degli spread, le paure sul futuro del proprio <strong>mutuo </strong>sono aumentate sensibilmente, tanto da aver condotto molte persone alla prudenza a tutti i costi. Conseguenza di questa situazione è che anche se i <strong>finanziamenti a tasso variabile</strong> restano sicuramente i più convenienti nel breve periodo, l’interesse degli Italiani si sta focalizzando sempre più sul tasso fisso.<br />
Da aprile a settembre 2011 Mutui.it ha registrato un aumento del 9,34% delle richieste di <strong>mutui a tasso fisso</strong>: il netto incremento è bilanciato dal calo delle richieste di <strong>tasso variabile</strong> (-4,03%) e di tasso variabile con cap (-4,95%).<br />
<em>&#8221;Se nei mesi scorsi si paventava un aumento di Euribor ed Eurirs</em> – <strong>continua Genovese</strong> – <em>oggi sono gli spread bancari a incutere timore nei risparmiatori e in chi è alla ricerca di un nuovo <strong>mutuo</strong>. In questa generale difficoltà comparare le diverse proposte di banche e istituti finanziatori è indispensabile per muoversi nel mercato in maniera consapevole. Le opportunità migliori esistono, e vanno cercate&#8221;.</em></p>
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		<title>Mutui casa al rallenty nel primo semestre 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 22:00:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In aumento il ricorso al web per le comparazione delle offerte La Banca d’Italia rileva un calo generale delle erogazioni rispetto al 2010. Aumenta però l’utilizzo di MutuiOnline.it che supera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/10/Mutui-casa-al-rallenty-nel-primo-semestre-2011.jpg?9d7bd4" alt="" title="Mutui casa al rallenty nel primo semestre 2011" width="218" height="200" class="left" /><strong><em>In aumento il ricorso al web per le comparazione delle offerte</em></strong><br />
<strong>La Banca d’Italia rileva un calo generale delle erogazioni rispetto al 2010.  Aumenta però l’utilizzo di MutuiOnline.it che supera la quota di mercato del 4%.  Nel periodo aprile – giugno le banche italiane hanno erogato mutui alle famiglie per oltre 14,2 miliardi di euro, che portano a 27,74 miliardi l’erogato del primo semestre dell’anno. Rispetto allo stesso periodo del 2010 il calo delle erogazioni è quasi del -7%. Il primo semestre del 2010 aveva invece fatto segnare un +18% rispetto al 2009, quindi si conferma l’inversione di tendenza di quest’anno a seguito delle tensioni sui mercati finanziari e dell’interbancario.</strong><br />
<span id="more-21229"></span><br />
Si conferma il crescente utilizzo di internet per il confronto delle offerte e la richiesta del <strong>mutuo</strong>: MutuiOnline.it, comparatore e broker di mutui leader in Italia, raggiunge una quota di mercato nazionale del 4,13% (era il 3,3% dodici mesi fa), con quote crescenti nelle principali città: 6,3% di mutui intermediati su Roma, 5,4% su Milano, 5,2% su Torino e Napoli, 6,1% su Firenze e 5,7% su Genova.<br />
Dalle elaborazioni sulle statistiche rese note da Banca d’Italia, MutuiOnline.it rileva andamenti diversificati per il <strong>mercato dei mutui </strong>nelle diverse province ed aree italiane.<br />
<strong>Roma </strong>si conferma la prima provincia italiana per erogazione mutui con oltre 3,3 miliardi, in crescita del +8,9 % rispetto ai primi sei mesi del 2010. La quota sul totale Italia sale all’11,6% (era l’11% nel 2010), distanziando <strong>Milano </strong>che si attesta invece al 10,9%, in pratica immutata rispetto a dodici mesi fa. Anche a <strong>Milano </strong>crescono comunque le erogazioni, seppure ad un ritmo più contenuto: + 3,7%. Il valore erogato supera i 3,1 miliardi.<br />
A livello di macro-aree, i mutui tengono nel NordOvest, che con oltre 9,7 miliardi di erogato (+1,8%) si conferma prima area per i mutui (35% del totale nazionale, in aumento rispetto al 33,3% del 2010).<br />
Forte calo, invece, nel NordEst, con un erogato che scende sotto i 5,9 miliardi (– 11,7%) ed una quota sul totale nazionale che passa dal 23,3% al 21,2%.<br />
Calo più contenuto per il Centro Italia, con un – 6,4%, con <strong>mutui erogati</strong> che scendono a circa 6,5 miliardi. L’area resta comunque la seconda d’Italia per i mutui, con una quota del 23,6% (era del 24,4% nel primo semestre 2010).<br />
Andamento positivo per il Sud e le Isole: l’erogato complessivo sale del + 3,45% a 5,6 miliardi, con una quota sul totale nazionale che va dal 18,9% al 20,2%.</p>
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		<title>I mutui, un accesso ancora difficile</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 22:00:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo MutuiOnline la tensione sui mercati dei titoli bancari, non solo italiani ma anche esteri Infatti la tensione in atto e in crescendo ha generato difficoltà anche operative per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/10/I-mutui-un-accesso-difficile.jpg?9d7bd4" alt="" title="I mutui, un accesso difficile" width="221" height="200" class="left" /><strong><em>Secondo MutuiOnline la tensione sui mercati dei titoli bancari, non solo italiani ma anche esteri </em></strong><br />
<strong>Infatti la tensione in atto e in crescendo ha generato difficoltà anche operative per il mondo bancario e potenziali conseguenze a cascata per il sistema economico. Tutto è legato all’incertezza sul debito pubblico italiano: i titoli di stato perdono valore e, di conseguenza, aumentano i costi che le banche devono sostenere per rifornirsi di denaro sul mercato; questo causa una minore facilità di accesso al credito e possibili maggiori costi, dato che non tutte le banche riescono a operare con la stessa flessibilità e competitività. </strong><br />
<span id="more-21141"></span><br />
Uno degli effetti è la drastica riduzione delle opportunità per finanziare fino al 100% del valore della casa: le rilevazioni di MutuiOnline indicano poco sopra il 4% le erogazioni di mutui oltre l’80% del valore dell’immobile (erano il 12% nel 2007).<br />
Aumentando i costi delle banche per ottenere liquidità dal mercato e riducendosi il volume di denaro che le banche possono poi reimpiegare nel sistema economico, i margini di guadagno per gli istituti si riducono e si rivela, quindi, necessario in molti casi aumentare i costi dei prodotti offerti.<br />
È il caso, ad esempio, degli spread sui mutui: le rilevazioni effettuate da MutuiOnline.it mostrano un aumento medio dello 0,30% per i tassi fissi e di circa uno 0,10% per i tassi variabili, nel periodo tra giugno e settembre.<br />
Lo spread medio per un mutuo a 20 anni è ora dell’1,59% per i tassi fissi e dell’1,41% per i variabili, con punte ben superiori al 2%.<br />
Per le famiglie alla ricerca di un mutuo scegliere l’offerta giusta può garantire dunque risparmi consistenti: le differenze di tasso da una banca all’altra superano anche l’1%, che su un mutuo medio di 130.000 euro in vent’anni comporterebbe un maggior costo di 800 euro l’anno e oltre 16.000 euro totali.<br />
L&#8217;acquisto della casa diventa così un miraggio per molti, per chi cioè non ha i requisiti necessari per accedere al mutuo. La disponibilità economica è sempre più bassa e soprattutto i giovani vivono una situazione di emergenza abitativa oltre che di grave disagio sociale.</p>
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		<title>Economia Immobiliare, i mutui gennaio-agosto 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 22:00:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal rapporto mensile dell’Abi la crescita dei finanziamenti per l’acquisto di immobili a luglio risulta pari a +5,2% (+5,3% il mese precedente e +9,3% a luglio 2010). Inoltre, il tasso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/10/Economia-Immobiliare-i-mutui-gennaio-agosto-2011.jpg?9d7bd4" alt="" title="Economia Immobiliare i mutui gennaio agosto 2011" width="200" height="300" class="left" /><strong><em>Dal rapporto mensile dell’Abi la crescita dei finanziamenti per l’acquisto di immobili a luglio risulta pari a +5,2% (+5,3% il mese precedente e +9,3% a luglio 2010). </em></strong><br />
<strong>Inoltre, il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è risultato pari al 3,5% (3,22% il mese precedente). </strong><br />
<span id="more-21110"></span><br />
A quest’ultimo riguardo, l’aumento di agosto è da attribuire, fra l’altro, anche a una maggiore quota del flusso di <strong>finanziamenti a tasso fisso</strong>, passata nell’ultimo mese dal 19% al 24%.<br />
A partire da settembre 2011 le giovani coppie con contratti di lavoro non a tempo indeterminato potranno ottenere più facilmente mutui prima casa a condizioni di favore: è quanto previsto dall’intesa siglata dal Ministero della Gioventù e l’Abi sul<strong> Fondo di garanzia </strong>per l’accesso ai <strong>mutui </strong>per l’<strong>acquisto dell’abitazione principale.</strong><br />
L’iniziativa nasce dall’esigenza primaria di favorire l’inserimento dei giovani nella vita sociale – anche attraverso l’acquisto della propria abitazione – tenendo conto del contesto economico che non lascia ancora intravedere segnali definitivi di uscita dalla crisi.<br />
<strong>Il Fondo, gestito dalla Consap SpA</strong>, ha una dotazione patrimoniale a regime di 50 milioni di euro e rilascia a favore delle banche e degli intermediari finanziari garanzie a prima richiesta a copertura di un ammontare non superiore a 75.000 euro, costituito dal 50% della quota capitale dei mutui ammissibili, degli interessi contrattuali calcolati in misura non superiore al tasso legale e dei costi di recupero non superiori al 5% del capitale residuo; i tassi applicati ai mutui garantiti dal fondo sono particolarmente favorevoli.<br />
La <strong>domanda di mutui,</strong> analizzata nel periodo gennaio-agosto 2011, registra un calo del 10% rispetto allo stesso periodo del 2010. Questo, in sintesi, emerge dall’analisi dei dati sull’andamento complessivo della <strong>domanda di mutu</strong>i e delle variazioni percentuali rilevate da Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie.<br />
www.tecnoborsa.it</p>
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		<title>Fiaip ed Adiconsum: “Con Mediaconsum rilanciamo la trasparenza nel mercato immobiliare e creditizio”</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 22:00:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Più tutele e garanzie per i consumatori, gli agenti immobiliari e i mediatori creditizi. Per la prima volta in Italia si dà vita ad un nuovo modello di concertazione nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/10/Fiaip-ed-Adiconsum-insieme-rilancio-della-trasparenza-nel-mercato-immobiliare-e-creditizio-300x99.jpg?9d7bd4" alt="" title="Fiaip ed Adiconsum insieme rilancio della trasparenza nel mercato immobiliare e creditizio" width="300" height="99" class="left" /><strong><em>Più tutele e garanzie per i consumatori, gli agenti immobiliari e i mediatori creditizi.</em> </strong><br />
<strong>Per la prima volta in Italia si dà vita ad un nuovo modello di concertazione nel comparto immobiliare e creditizio attraverso la creazione di MediaConsum, il primo ente bilaterale italiano nato dalla volontà di Fiaip e Adiconsum per garantire un&#8217;assistenza continua ai consumatori e fornire maggiore trasparenza nel settore della mediazione immobiliare e creditizia.</strong><br />
<span id="more-21032"></span><br />
L’<strong>acquisto di una casa</strong>, come anche la<strong> richiesta di un mutuo bancario</strong> o un <strong>prestito per l’acquisto o per la ristrutturazione di un immobile, </strong>rappresenta oggi una scelta da fare in maniera ponderata per milioni di famiglie italiane, in particolar modo in un momento di <strong>crisi</strong>, come quello che sta vivendo il nostro Paese.<br />
Dalle difficoltà incontrare in questo campo dai consumatori e dalle <strong>imprese immobiliari e creditizie,</strong> pervenute alle due associazioni, nasce oggi il<strong> Progetto Mediaconsum,</strong> <strong>l’Ente bilaterale costituito da ADICONSUM,</strong> in rappresentanza dei <strong>consumatori</strong>, e dalla<strong> FIAIP, in rappresentanza dei mediatori,</strong> con l’intento di portare maggiore trasparenza in un mondo troppo spesso alla ribalta per comportamenti scorretti e non rispettosi dei diritti dei <strong>consumatori</strong>. Le due realtà associative sostengono senza mezzi termini che la trasparenza nel <strong>mercato immobiliare e creditizio </strong>può essere un valore ed uno stimolo per la stessa crescita economica nel Paese.<br />
<em>“Si tratta</em> -<strong> dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum e Presidente Mediaconsum</strong> &#8211; <em>di un momento importante per i consumatori e per le imprese “sane” del settore immobiliare e creditizio. Con la costituzione odierna dell’Ente Bilaterale Mediaconsum ci siamo prefissati l’obiettivo di creare un luogo dove le associazioni dei consumatori, e le associazioni del settore immobiliare e creditizio possano operare compiutamente in una nuova logica di concertazione e trasparenza, e non più di scontro. La creazione dell’Ente è finalizzata alla risoluzione delle problematiche tra i consumatori e le agenzie immobiliari. In quest’ottica abbiamo previsto la costituzione di Comitati di Conciliazione e Mediazione, oltre alla creazione di un Osservatorio sul settore immobiliare i cui dati saranno condivisi tra consumatori e operatori del settore. Infine un ruolo preponderante sarà quello che svilupperemo grazie alla formazione/informazione che verrà fornita ai cittadini consumatori, così come alle aziende del settore”.</em><br />
<em>“Per Fiaip, che ha scommesso con forza su un modello diverso di “fare associazionismo e concertazione”, si tratta di un progetto innovativo. Il nuovo Ente Bilaterale Mediaconsum </em>– <strong>dichiara Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip e Vice Presidente Mediaconsum </strong>- <em>nasce con lo scopo di abbandonare lo spirito di alta conflittualità che da sempre contraddistingue i rapporti tra i consumatori e chi offre servizi e prestazioni professionali nel comparto del Real Estate e del Credito. Tutto ciò &#8211; continua Righi &#8211; rappresenta un evento storico nel mondo associativo: due rappresentanze che, per la visione comune e generalizzata che vige nel nostro Paese delle relazioni politico-sindacali, dovrebbero essere contrapposte, anziché scontrarsi, si uniscono per migliorare il mercato”.</em> </p>
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		<title>Tassi dei mutui, prossimamente in salita. Più difficile l&#8217;accesso al mutuo casa</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 22:00:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le conseguenze della tensione dei mercati sull&#8217;operatività delle banche L’incertezza del debito pubblico ha effetti negativi sui costi che le banche devono sostenere per reperire denaro. Ne risentono in particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/09/1Tassi-dei-mutui-si-va-in-salita.jpg?9d7bd4" alt="" title="1Tassi dei mutui si va in salita" width="200" height="204" class="left" /><strong><em>Le conseguenze della  tensione dei mercati sull&#8217;operatività delle banche </em></strong><br />
<strong>L’incertezza del debito pubblico ha effetti negativi sui costi che le banche devono sostenere per reperire denaro. Ne risentono in particolare i tassi di riferimento dei mutui. La tensione dei mercati sui titoli bancari, non solo italiani ma anche esteri, sta generando difficoltà anche operative per il mondo bancario e potenziali conseguenze a cascata per il sistema economico.</strong><br />
<span id="more-20977"></span><br />
Come abbiamo premesso, tutto dipende dall’incertezza sul <strong>debito pubblico</strong> italiano: i titoli di stato perdono valore e di conseguenza aumentano i <strong>costi </strong>che le <strong>banche </strong>devono sostenere per rifornirsi di denaro sul <strong>mercato</strong>. Di conseguenza l&#8217;<strong>accesso al credito</strong> non è facile e i <strong>costi </strong>aumentano, poiché non tutte le <strong>banche </strong>riescono ad operare con la stessa flessibilità e competitività.<br />
Uno degli effetti è la drastica riduzione delle opportunità per finanziare fino al 100% del <strong>valore della casa:</strong> i dati desunti dalle rilevazioni di MutuiOnline.it indicano poco sopra il 4% le <strong>erogazioni di mutui</strong> oltre l’80% del<strong> valore dell’immobile </strong>(erano il 12% nel 2007).<br />
Poiché aumentano i <strong>costi delle banche</strong> per ottenere liquidità dal <strong>mercato</strong>, viene ridotto il volume di denaro che le banche possono poi reimpiegare nel sistema economico, di conseguenza i margini di guadagno per gli istituti si riducono e si rivela necessario in molti casi aumentare i <strong>costi </strong>dei prodotti offerti.<br />
Consideriamo, ad esempio, gli spread sui <strong>mutui</strong>: le rilevazioni effettuate da MutuiOnline.it mostrano un aumento medio di 0,30% per i <strong>tassi fissi</strong> e di circa 0,10% per i <strong>tassi variabili</strong> nel periodo tra giugno e settembre. Lo spread medio per un <strong>mutuo </strong>a 20 anni è ora dell’1,59% per i <strong>tassi fissi</strong> e dell’1,41% per i variabili, con punte ben superiori al 2%.<br />
Gli effetti di questi aumenti si riscontrano anche nei più recenti dati dell’ABI sul<strong> tasso medio</strong> applicato ai <strong>mutui</strong> erogati: in agosto il <strong>tasso </strong>è salito al 3,50% dal 3,16% di giugno. Tale aumento è anche legato al differente mix tra <strong>tassi fissi </strong>(più alti) e <strong>tassi variabili,<strong> ma va anche precisato che per i mesi futuri i <strong>tassi</strong> medi sugli erogati sono destinati a salire ulteriormente: i recenti aumenti degli spread avranno infatti pieno effetto sui <strong>mutui </strong>erogati nei mesi a venire.<br />
Per le <strong>famiglie </strong>alla ricerca di un <strong>mutuo </strong>scegliere l’offerta giusta può garantire quindi risparmi consistenti: le differenze di <strong>tasso </strong>da una banca all’altra superano anche l’1,00%, che su un <strong>mutuo </strong>di medio 130.000 euro di vent’anni comporterebbe un maggior <strong>costo </strong>di 800 euro l’anno ed oltre 16.000 euro totali. </p>
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		<title>Finanziamenti, richieste degli stranieri in aumento</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 22:00:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo Prestiti.it quasi una richiesta su due arriva da cittadini rumeni per comprare l’auto, avere liquidità o ristrutturare la casa I cittadini italiani stanno mostrando sempre più la loro dimestichezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/09/1Finanziamenti-richieste-degli-stranieri-300x199.jpg?9d7bd4" alt="" title="http://www.dreamstime.com/-image8062728" width="300" height="199" class="left" /><strong><em>Secondo Prestiti.it quasi una richiesta su due arriva da cittadini rumeni per comprare l’auto, avere liquidità o ristrutturare la casa</em></strong><br />
I cittadini italiani stanno mostrando sempre più la loro dimestichezza con il credito al consumo e pare che lo stesso valga per gli stranieri che vivono nel nostro Paese. Secondo Prestiti.it (www.prestiti.it) il 13% delle domande di prestiti personali presentate in Italia arriva da cittadini di un’altra nazionalità.<br />
<span id="more-20945"></span><br />
L’indagine, che ha analizzato oltre 24.000 richieste giunte al sito negli ultimi mesi, mette in luce un universo complesso, in cui le<strong> comunità straniere</strong> provano ad integrarsi anche pianificando <strong>investimenti </strong>di medio e lungo periodo. Ma qual è l’identikit dello straniero che richiede un <strong>prestito </strong>in Italia? È un uomo (le donne sono solo il 32% del totale, gli uomini ben il 68%), ha in media 34 anni e richiede un <strong>prestito </strong>di circa 10.000 euro, da rimborsare in 57 mesi, vale a dire poco meno di cinque anni.<br />
Per quanto riguarda la nazionalità degli <strong>stranieri </strong>che hanno richiesto un prestito personale, a rappresentare il campione statistico più importante è la comunità rumena: quasi un prestito su due (precisamente il 46,3%) viene richiesto da cittadini nati in Romania.<br />
A ulteriore conferma di come si stia evolvendo l’integrazione di quella che è la <strong>comunità straniera </strong>più grande d’Italia, valori simili si registrano nella richiesta di mutui per la prima casa (Fonte: Mutui.it).<br />
Va rilevato, inoltre, il grande distacco con le altre due maggiori comunità straniere presenti nel nostro Paese, vale a dire quella marocchina e quella albanese: dai cittadini di queste nazionalità arrivano, rispettivamente, solo il 5,6 e il 4,9% delle domande.<br />
Il finanziamento richiesto dagli <strong>stranieri </strong>serve A comprare un’auto (nuova o usata, 35%), ad avere nuova liquidità (18%) e a ristrutturare casa (11%). Queste le motivazioni che spingono maggiormente gli <strong>stranieri </strong>in Italia a cercare un <strong>prestito </strong>personale. Sono finalità che tratteggiano il quadro di una popolazione ben consapevole di come gestire il proprio denaro.<br />
&#8221;<em>Il ricorso al credito al consumo</em> – <strong>dice Marco Giorgi di Prestiti.it </strong>– <em>rappresenta un segnale positivo, perché rileva la volontà di integrazione dei cittadini stranieri in Italia: impegnarsi in un investimento e pagare delle rate mensili sono azioni importanti per determinare l’inserimento nel nostro tessuto produttivo. Se c’è ancora difficoltà a rapportarsi direttamente con banche e finanziarie i comparatori online come Prestiti.it aiutano a trovare la soluzione più vantaggiosa in maniera autonoma&#8221;.</em><br />
Risulta che la maggior percentuale delle richieste straniere avvenga proprio nelle regioni in cui i nostri connazionali hanno meno necessità di affidarsi al credito al consumo (è questo il caso del Trentino) o il numero di cittadini stranieri residenti è piuttosto alto (ad esempio nel Veneto o in Lombardia). </p>
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