Norme e leggi sulla casa

Sicurezza in condominio: un dovere per l’amministratore

forum sicurezzaDomani si parlerà anche di questo al convegno organizzato a Roma dall’UNAI.
“La sicurezza” – sostiene il Dott. Rosario Calabrese, presidente di UNAI, a cui abbiamo chiesto di darci un’anticipazione del suo intervento - “è un dovere sociale e professionale dell’amministratore di condominio, a cui è chiamato, in virtù dei suoi doveri, da mandato. Il mancato rispetto della sicurezza potrebbe comportare per l’amministratore responsabilità contrattuali, extra contrattuali e anche di tipo aquilano, dal momento che egli è il gestore degli impianti condominiali ed è il custode e garante della loro funzionalità e dell’erogazione dei servizi stessi.
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Berlusconi in Campania sulla questione rifiuti

raccolta differenziataDopo i termovalorizzatori di Napoli, S.Maria Lafossa e Salerno, che saranno attivati entro pochi mesi e per i quali “tutto procede secondo programma”, in Campania sarà realizzato un quinto termovalorizzatore, localizzato probabilmente nell’area nord-ovest della regione. Gli impianti saranno tecnologicamente molto avanzati e in quello di Acerra - ha affermato Berlusconi - ci saranno anche tecnologie aggiuntive che consentiranno di arrivare ad un tasso di inquinamento vicino allo zero. Sarà la società A2A di Brescia a gestire il termovalorizzatore di Acerra. La ditta si è infatti assicurata l’appalto per il termovalorizzatore nella zona a Nord di Napoli, uno dei più grandi d’Europa. “Vorrei fare gli auguri al presidente della A2A, Zuccoli, che ha una grande esperienza in materia”. Berlusconi si è complimentato così con il vertice della società e ha ricordato che in questo modo “si trasformano i rifiuti da costi in ricavi”.
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Assoedilizia: autunno grigio per le famiglie italiane

autunno grigioSecondo la rilevazione del Cescat, autunno grigio per le famiglie italiane come non avveniva da sei anni – I dati nazionali e lombardi. Costi delle famiglie: in aumento tutte le voci ad eccezione del costo per l’abitazione che rimane stazionario CALA LA RICCHEZZA, AUMENTANO I PREZZI, STIPENDI AL PALO MA, IN SOSTANZA, SITUAZIONE DIFFICILE, NON DRAMMATICA.
Milano – Autunno grigio per le famiglie italiane come non avveniva da sei anni. Aumento dei prezzi e quindi dell’inflazione, stagnazione degli stipendi, erosione delle pensioni, calo dei consumi, calo del risparmio, aumento dell’insicurezza sul futuro, crisi generale: questi gli elementi che caratterizzano l’inizio della stagione. Con una avvertenza: il quadro che fornisce il Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio rapportando le proprie rilevazioni con quelle di altri istituti, rivela una situazione sì difficile, ma lungi dall’essere drammatica.
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Lombardia: partono oggi le richieste per i contributi sulla prima casa

prima casaDa oggi al fino al 1 dicembre presso tutti i Caaf (Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale) della Lombardia, sarà possibile presentare la domanda per ottenere il contributo per l’acquisto della prima casa. “Si tratta - spiega l’assessore regionale alla Casa e Opere
Pubbliche, Mario Scotti - di un provvedimento di straordinaria importanza. Abbiamo alzato il limite di reddito Isee (Indicatore Socio Economico Equivalente, quindi non l’imponibile) da 25.000 a 30.000 euro e aumentato il finanziamento erogabile da 5.000 a 6.000 euro. In questo modo più famiglie potranno beneficiare di un contributo più sostanzioso che permetterà anche di mitigare gli effetti dell’aumento degli interessi passivi sui mutui
ipotecari”. Possono richiedere il contributo, una tantum a fondo perduto, tutte le tipologie di famiglie previste dalla legge regionale n. 23 del 1999: le giovani coppie (cioè quelle sposate tra il 1 ottobre 2007 e il 30 giugno 2009 e i cui componenti non abbiano compiuto 40 anni alla data di presentazione della domanda), le gestanti sole, i genitori soli con uno o più figli minori a carico e i nuclei famigliari con almeno tre figli. Per poter accedere ai contributi, per tutti sarà necessario aver rogitato tra l’1 ottobre 2007 e il 30 giugno 2009. Il valore dell’alloggio acquistato dovrà essere tra 25.000 e 200.000 euro e il mutuo non potrà avere durata inferiore a 5 anni.
“Rispetto all’anno scorso - conclude Scotti- abbiamo allargato le maglie degli aventi diritto cercando quindi di andare concretamente incontro a coloro che decidono di affrontare la
spesa più significativa per l’economia delle famiglie”. A disposizione ci sono 40 milioni di euro, 25 dei quali vanno alle “giovani coppie” e 15 alle altre tipologie di famiglie.

www.regioni.it

Assoedilizia: cedolare secca e contratti agevolati. Subito rinnovo degli accordi sindacali.

universita« È necessario che i sindacati degli inquilini si inducano a considerare l’opportunita’ che si dia finalmente corso, dopo sei anni di tergiversazioni, al rinnovo, soprattutto nella parte economica, degli accordi per l’attuazione dei contratti agevolati ai sensi della legge 431/98.
Il Governo ha in programma, secondo quanto anticipato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, di introdurre la cedolare secca sugli affitti, a cominciare proprio dal comparto dei contratti agevolati, che a Milano, in particolare hanno avuto scarsissima applicazione a causa di canoni determinati a livelli estremamente discosti da quelli di mercato. Il meccanismo fiscale della cedolare secca del 20 % sui canoni di locazioni potrebbe, nella nostra citta’ essere un fattore determinante nel rilancio di questa forma contrattuale: e sarebbe dunque irresponsabile non permetterlo. Vorrei ricordare che, pur non intervenendo direttamente sul piano del soddisfacimento del bisogno abitativo dei meno abbienti (essendo l’edilizia residenziale pubblica preposta a questo scopo ) lo strumento del contratto agevolato produce un effetto di calmieramento generale dei prezzi di mercato e di alleggerimento della pressione della domanda abitativa proveniente dal basso; e quindi ne beneficiano tutti gli utenti della casa in locazione ordinaria o temporanea. Assoedilizia invita pertanto i sindacati dell’inquilinato ad una immediata ripresa delle trattative a suo tempo interrotte.»
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Anama: IRA un ponte tra Italia e Russia

iraEd ecco un altra iniziativa nel campo delle reti immobiliari: l’Italian Russian Association. Dopo il franchising, il sistema delle società partecipate e dei raggruppamenti ecco l’associazionismo tra imprese. L’I.R.A. rappresenta la novità del momento e la grande idea pensata da Salvatore Parisi che, assieme ai dirigenti dell’Anama, ha saputo trasformarla in realtà. Un panel di offerte professionali tarato sulla domanda di immobili proveniente dalla Russia. I.R.A. nasce con l’intento di gestire il fenomeno dei russi in Italia, da tempo protagonisti delle più eclatanti operazioni immobiliari. L’Italia è una grande Nazione, ricca di storia, di cultura e di bellissimi immobili che attraggono l’interesse dei magnati russi, amanti delle storiche dimore cariche di fascino e di mistero. Castelli, palazzi, borghi medioevali ma anche alberghi, tenute agricole, cascine e ville sono “nel mirino” degli investitori russi chiamati in Italia proprio dall’I.R.A.
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Roma: consegnati alloggi di “Ponte di Nona”

case popolari romaVia libera alle consegne degli alloggi di Ponte di Nona, precedentemente sospese dall’Ater per gli accertamenti disposti dal Comune (valutazione del reale possesso dei requisiti da parte dei potenziali assegnatari). Il Campidoglio ha notificato all’Ater l’elenco degli aventi diritto e le case possono essere assegnate. Si tratta di 248 famiglie che, con un provvedimento del 27 settembre, vedono riconosciuto il loro diritto alla casa: 166 provengono dal bando generale, 77 dai bandi speciali e 5 cambiano alloggio per motivi di salute. Rispetto ai 328 della precedente lista, risalente all”11 aprile scorso, restano 80 nuclei. Saranno contattati per presentare la documentazione necessaria a valutare il diritto all’assegnazione.
Sull’argomento l’assessore Alfredo Antoniozzi (Politiche Abitative) sottolinea in una nota “la piena trasparenza” adottata nelle assegnazioni di case popolari, in modo che “chi ha davvero titolo non venga sorpassato da qualche furbo”.

www.comune.roma.it

Klimaenergy fiera specializzata delle energie rinnovabili

effetto serraLa produzione di energia da fonti rinnovabili è il tema centrale attorno a cui ruota la Fiera Klimaenergy dal 08/10/2008 al 10/10/2008 a Bolzano.
In particolare l’evento Klimaenergy si riferisce a chi ha un fabbisogno energetico elevato, come l’industria e l’artigianato, proponendo soluzioni innovative e tecnologie di ultima generazione. Il Trentino Alto Adige si può oggi considerare fra i centri più all’avanguardia nel settore del risparmio energetico e nello sfruttamento di energie alternative, a Klimaenergy sono infatti evidenziati i risultati ottenuti dalla Provincia Autonoma di Bolzano grazie al suo impegno nella produzione di energia da fonti rinnovabili (energia idroelettrica, solare, fotovoltaica, eolica e impiego di biomasse e biogas) per oltre il 45% del totale energetico utilizzato. Rivolgendosi ad un pubblico specializzato italiano e straniero, composto di ingegneri, investitori, aziende agricole, responsabili per la produzione e distribuzione d’energia ad enti pubblici, aziende alimentari, di legname o altri operatori nei settori dai quali deriva biomassa, l’innovativa idea di Klimaenergy è quella di far emergere i vantaggi economici di investimenti nel settore delle energie alternative grazie alle nuove norme legislative italiane e al contempo di contribuire alla sensibilizzazione verso un problema di grande attualità per i singoli così come per le aziende.
Energia fotovoltaica; energia solare termica; biomassa e biogas; energia eolica; geotermia; energia idroelettrica; celle e combustibili; idrogeno; strumenti per la distribuzione di energia; biocarburanti; associazioni di categoria; istituti di ricerca; stampa specializzata.

Salgono a 383 i progetti censiti secondo uno studio presentato da Assoimmobiliare

progettiAssoimmobiliare ha presentato oggi a Roma lo studio “Italia in Sviluppo”. Nonostante gli ultimi 12 mesi siano stati contrassegnati da una congiuntura immobiliare debole, un primo confronto con lo studio 2007 mostra alcuni importanti segnali positivi: sono saliti a 383 i progetti censiti (15% in più rispetto all’anno scorso), con una quota di capitale investito in media di 265 ml, cresciuta quindi di oltre 13 punti percentuali.
Sono invece diminuiti i progetti giunti a compimento, passati dai 32 del 2007 ai 20 del 2008, fattore in parte dovuto all’aumento dimensionale dei nuovi progetti che, per questo, richiedono tempi più lunghi.

www.pirellire.com

Confedilizia: niente piu attestati di certificazione energetica per compravendite e locazioni

casa ecologicaNiente più attestati di certificazione energetica da allegare alle compravendite
o da consegnare agli inquilini. Lo rileva la Confedilizia sottolineando che per effetto dell’avvenuta abrogazione degli obblighi relativi previsti dalla legge statale, le Regioni – quand’anche avessero potuto farlo in precedenza – non possono più legiferare in materia. Le norme regionali emanate in precedenza circa gli obblighi di allegazione o di consegna
dell’attestato o anche circa la sanzione di nullità degli atti di diritto privato per violazione
degli obblighi stabiliti a suo tempo, devono ritenersi abrogate.
La Confedilizia – sulla base di un parere fornito alla stessa Organizzazione da
parte del prof. Vittorio Angiolini, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Milano
– precisa altresì che l’implicita abrogazione delle normative regionali in punto
deve ritenersi realizzata sia nel caso in cui la pregressa normativa regionale fosse
contenuta in atti di rango formalmente amministrativo sia qualora la medesima normativa
regionale avesse rango di legge.

www.confedilizia.it

Lombardia: contributo prima casa, in arrivo l’ottavo bando da 40 milioni

milano“Sui contributi per la ‘prima casa’, la Regione Lombardia ha deciso di allargare le maglie degli aventi diritto”. Lo ha comunicato l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti, che ha proposto alcune variazioni dei criteri fin qui adottati per formare la graduatoria dell’ottavo bando. “Abbiamo portato il limite ISEE (il sistema dei parametri che determina i singoli punteggi) da 25.000 a 30.000 euro e abbiamo aumentato il tetto erogabile da 5.000 a 6.000 euro. In questo modo sarà possibile sia allargare in misura significativa la platea dei beneficiari sia sostanziarne il contributo, mitigando gli effetti dell’aumento degli interessi passivi sui mutui ipotecari”. L’ottavo bando è rivolto a tutte le tipologie di famiglie previste dalla legge regionale n. 23 del 1999, destinando circa 40 milioni. Di questi, 25 vanno alle “giovani coppie” e 15 alle altre tipologie di famiglie (gestanti sole, genitore solo con uno o più figli minori a carico e nuclei famigliari con almeno tre figli).
“Siamo particolarmente soddisfatti per questi interventi – ha concluso Scotti - perché ci consentono di venire concretamente incontro alle esigenze delle famiglie numerose, di cui sono note le difficoltà in questa fase di aumenti dei prezzi e di strette bancarie”.

Rgione Lombardia - Casa

Toscana: case popolari, molte sorprese, spesso esclusi i più poveri

case popolariUna ricerca doverosa che precede la riforma del testo unico di legge» Case popolari, contributi per l’affitto, case in edilizia agevolata: questo il sistema pubblico che dà risposte a chi non può permettersi un alloggio in proprietà o in affitto a prezzi di mercato. Un sistema che dovrebbe consentire ai meno abbienti di usufruire di un alloggio pubblico a canone sociale. A quanti si trovano in una fascia intermedia il sistema riserva il “contributo per l’affitto” destinato ad alleviare il peso di un affitto di mercato. Infine, c’è l’edilizia agevolata convenzionata che prevede un canone di locazione contenuto oppure il contributo per l’acquisto della prima casa. In vista della riforma della legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica alla quale sta lavorando, l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti ha commissionato all’Irpet, l’istituto per la programmazione economica della Toscana, uno studio volto ad approfondire la conoscenza delle caratteristiche degli assegnatari delle diverse tipologie di benefici. Non solo, lo studio effettua proposte e simulazioni per una maggiore equità del sistema. I primi risultati dello studio condotto su un campione di circa 25 mila famiglie, pari alla metà delle 50 mila famiglie toscane che risiedono in un alloggio pubblico, sono stati presentati oggi durante una conferenza stampa. Presenti: l’assessore Eugenio Baronti, i ricercatori Irpet che hanno condotto lo studio, gli operatori dell’edilizia residenziale pubblica in Toscana. «Una premessa doverosa – ha detto l’assessore Baronti -. Questo studio fotografa l’esistente, ci consegna una situazione e ci segnala distorsioni e criticità fornendoci elementi necessari ed utili in questa fase di messa a punto di una nuova Legge regionale che al sistema delle politiche abitative pubbliche, restituisca efficacia, efficienza e maggiore equità. Voglio precisare che questo è un punto di partenza e non un punto di arrivo, le simulazioni contenute nello studio sono solo una proposta Irpet sulle quali intervenire attraverso un confronto aperto e democratico con tutti i soggetti interessati, e soprattutto con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e degli inquilini». «Lo studio evidenzia – prosegue Baronti – come il sistema pubblico della casa in Toscana sia caratterizzato da distorsioni e iniquità. Balza subito agli occhi come si continuino a fornire elevati livelli di tutela sociale con canoni di affitto molto lontani da quelli di mercato ad un certo numero di famiglie che sono riuscite ad accedere all’alloggio popolare, anche quando le condizioni di bisogno sono superate, in alcuni casi ampiamente.
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