Sardegna

Sardegna: inaugurato l’impianto di potabilizzazione a Tortolì

sardegnaIl Presidente della Regione e l’assessore dei lavori pubblici invitano la popolazione a bere l’acqua trattata, più sicura di quella imbottigliata. La prossima settimana sarà inaugurato un impianto anche nell’alta Baronia. Il Presidente della Regione, Renato Soru, e l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni, hanno presenziato all’inaugurazione del potabilizzatore realizzato alle porte di Tortolì. Si tratta di un’opera importante, che consentirà tra l’altro di far fronte ad eventuali emergenze idriche soprattutto nel periodo di maggior afflusso turistico nella località ogliastrina. “Questa - ha spiegato Soru - è un’opera finanziariamente non rilevantissima, ma in realtà è un tassello importante della volontà dell’amministrazione regionale, insieme ad Abbanoa e all’Ato, di fare in modo che i sardi smettano di bere acqua minerale. L’Italia è il Paese in Europa che consuma più acqua minerale, non si capisce per quale motivo. E la Sardegna, tra le regioni italiane, è di gran lunga quella in cui si consuma più acqua minerale.
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Cagliari: costa Smeralda, prezzi in linea con il 2007

case vacanzeSono stabili le quotazioni del mercato immobiliare turistico 2008, mentre sempre piu’ sono gli stranieri che scelgono la Sardegna per investire. Sono alcuni dei dati dell’Ufficio Studi Gabetti, secondo il quale a Porto Cervo e Porto Rotondo si assiste ad un rallentamento del mercato, ma i prezzi sono rimasti quasi invariati rispetto allo scorso anno. Le due localita’ della Costa Smeralda risultano molto affollate a luglio e agosto. Poca affluenza, invece, a giugno e settembre. Rimane sempre folta la presenza di stranieri, con i russi disposti a esborsi fino a 20-30 milioni di euro per ville sul mare. In rialzo anche le quotazioni di San Teodoro, dove, per un bilocale si spendono sino a 120-150mila euro, mentre a Punt’Aldia la quotazione oscilla dai 7 ai 10mila euro al metro quadrato. A La Maddalena, i prezzi sfiorano infine i 4mila euro al metro quadrato. I tempi medi di vendita, secondo l’Ufficio Studi Gabetti, vanno dai quattro agli otto mesi.


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Sardegna: arrivano i rimborsi per le tasse sul lusso

sardegnaPartono i rimborsi relativi alle due “tasse sul lusso” istituite dalla regione Sardegna e dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale: la tassa sulle seconde case a uso turistico e quella sulle plusvalenze derivanti dalla compravendita degli immobili nella fascia dei tre chilometri dal mare. Le modalità di erogazione delle somme sono fissate in una delibera emanata oggi dalla Giunta regionale, che impartisce agli uffici dell’assessorato della Programmazione, della Ragioneria e dell’Arase (Agenzia della regione autonoma della Sardegna delle entrate) le direttive per rendere più semplici, rapidi e sicuri i pagamenti. Pagamenti che, secondo i dati ufficiali, riguardano 36.838 contribuenti per un totale che sfiora i 30 milioni di euro (29.866.467). In particolare la tassa sulle seconde case ad uso turistico ha interessato 36.612 contribuenti, a fronte dei 226 che avevano versato il dovuto sulle plusvalenze derivanti dalla compravendita delle case di villeggiatura a meno di tre chilometri dalla battigia. Dei versamenti, il 99% aveva un importo inferiore a 5mila euro.
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Seconde case e plusvalenze: la Regione Sardegna si prepara a restituire le tasse

Seconde case e plusvalenze: Regione Sardegna si prepara e restituire tasse(regioni.it) Sono 36.823 i contribuenti ai quali dovranno essere rimborsate le somme versate per le seconde case ad uso turistico e le plusvalenze, due delle cosiddette tasse sul lusso introdotte dalla Regione Autonoma della Sardegna e poi bocciate dalla Corte costituzionale. Lo ha reso noto l’assessore regionale della Programmazione Eliseo Secci.

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Sardegna: prima casa la regione offre contributi sino a 25mila euro a fondo perduto

cagliariLa Giunta ha deliberato un finanziamento di 25 milioni di euro per promuovere l’accesso alla proprietà della prima casa di civile abitazione. La selezione delle famiglie aventi diritto avverrà attraverso un bando pubblico caratterizzato dall’assoluta semplificazione amministrativa. La Giunta ha previsto un finanziamento di 25 milioni di euro per promuovere l’accesso alla proprietà della prima casa di civile abitazione, attraverso la concessione di un contributo di 25mila euro a fondo perduto per ciascun nucleo familiare che sarà prescelto dal Servizio di Edilizia residenziale attraverso un bando pubblico caratterizzato dall’assoluta semplificazione amministrativa. Dalla data di pubblicazione del provvedimento sul Buras, gli interessati dovranno presentare domanda alla Regione 90 giorni. L’intervento prevede la costruzione in proprio, recupero in proprio, acquisto con o senza recupero. Sarà data la priorità al recupero e all’acquisto del patrimonio edilizio esistente, nel rispetto del territorio e dell’ambiente. Le famiglie considerate a maggior tutela sono le coppie di nuova formazione, le famiglie costituite da genitori soli con uno o più figli a carico, i nuclei familiari in cui uno o più componenti si trovino in situazione di disabilità grave.
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Regione Sardegna. Giornata d’informazione su inquinamento luminoso e risparmio energetico

regione sardegna L’Assessorato della Difesa dell’ambiente organizza per il 24 aprile una giornata dedicata all’informazione sui temi relativi all’inquinamento luminoso e al risparmio energetico. L’iniziativa è rivolta ai Comuni, chiamati ad adeguarsi alla disciplina regionale, nonché ai progettisti e liberi professionisti operanti nel settore, alle associazioni astrofile ed ambientaliste, e a tutti gli interessati alla tematica dell’inquinamento luminoso. L’inquinamento luminoso è un fenomeno che interessa vaste zone del territorio nazionale: esso deriva dagli impianti di illuminazione artificiale esterni che creano un velo luminoso nel cielo e danno luogo a problemi sia di tipo ambientale (modificazione delle rotte migratorie degli uccelli, alterazioneL degli equilibri ecologici, difficoltà per l’osservazione astronomica e la visione delle stelle, ecc.), sia di consumo energetico.
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Escluse le imposte sulla proprietà e sulle plusvalenze delle case vacanza in Sardegna

Escluse le imposte sulla proprietàLe imposte istituite dalla regione Sardegna sulle plusvalenze delle case di villeggiatura e sulle seconde case ad uso turistico trovano il no della Consulta. La sentenza dei giudici costituzionali in merito alle cosiddette “tasse sul lusso” introdotte a partire dal 2006 è stata depositata ieri in cancelleria. Salva invece la “tassa sul soggiorno”, prevista dall’articolo 5 della legge finanziaria regionale 2007, mentre viene sottoposta al giudizio della Corte di giustizia delle Comunità europee l’imposta su aeromobili e unità da diporto. Bocciata, dunque, l’imposta sul capital gain di rivendita delle case di villeggiatura. Secondo i giudici, la norma, che si applica ai fabbricati situati a meno di tre chilometri dalla battigia, viola lo statuto della regione Sardegna perché l’oggetto dell’imposta non può essere ricondotto alla materia del turismo e non è ammissibile, in materie diverse dal turismo, “una piena esplicazione di potestà tributarie regionali”, in mancanza di disposizioni di coordinamento dettate dal Parlamento. Essa viola inoltre i principi del sistema tributario dello Stato italiano, perché mentre nel resto dell’Italia le plusvalenze immobiliari vengono tassate se la cessione avviene prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto o dalla costruzione (e con esclusione delle abitazioni oggetto di donazione o successione), la legge sarda assoggetta a tassazione anche gli immobili che vengono trasferiti dopo i cinque anni. La norma comporta infine una disparità di trattamento tra residenti in Sardegna e non: soggetto passivo dell’imposta è chi è fiscalmente domiciliato fuori dal territorio regionale o ha domicilio fiscale in Sardegna da meno di due anni. Dato che le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato hanno il domicilio fiscale nel comune di iscrizione anagrafica e le persone fisiche non residenti in Italia hanno il domicilio fiscale nel comune in cui si è prodotto il reddito (o, se il reddito si è prodotto in più comuni, in quello in cui si è prodotto quello più elevato), la conseguenza è che nei casi in cui le persone fisiche residenti anagraficamente all’estero realizzano il reddito-plusvalenza in Sardegna quale loro maggiore reddito prodotto in Italia, esse devono considerarsi soggetti fiscalmente domiciliati in Sardegna e, quindi, non assoggettati a tassazione (se fiscalmente domiciliati in Sardegna da almeno ventiquattro mesi). Diversamente, le persone fisiche residenti anagraficamente in Italia, ma fuori dalla Sardegna, anche se realizzano, al pari di quelle residenti all’estero, le plusvalenze in territorio sardo, sono comunque non fiscalmente domiciliate in Sardegna e, quindi, sono assoggettate a tassazione. “E ciò, senza che sussista alcuna ragionevole giustificazione di tale disparità di trattamento”, si legge nella sentenza.
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Sardegna: la Regione interviene per le agevolazioni sulla prima casa

primacasa Pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna il nuovo bando per i contributi regionali per l’acquisto della prima casa. Lo ha comunicato l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni.Tetto massimo dell’intervento: 90mila euro. L’assessore Mannoni ricorda che questo intervento regionale era stato interrotto per esaurimento dei fondi alla fine del 2007 ma, come preannunciato, «l’amministrazione regionale mantiene l’impegno di rifinanziare questo tipo di intervento con la Finanziaria regionale 2008. Lo strumento si è mostrato particolarmente efficace, come confermano i dati statistici rilevati nel corso del 2007.»L’intervento prevede mutui in conto interessi per promuove l’accesso alla proprietà della prima casa di civile abitazione, attraverso la costruzione o il recupero in proprio, l’acquisto e l’acquisto con recupero. La scadenza è fissata per il 31 dicembre 2008. Il finanziamento sarà erogato sotto forma di mutuo da uno degli Istituti di credito di accreditati (Banco di Sardegna, Banca di Sassari, Banca Intesa, Banca Cis e Banca Unipol).
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Regione Sardegna: I mutui casa non sono stati cancellati

Regione Sardegna: I mutui casa non sono stati cancellati“I mutui agevolati per l’acquisto, il recupero e la costruzione della prima casa, previsti dalla legge regionale n. 32 del 1985, non sono stati assolutamente cancellati. E già dalla prossima settimana saranno operativi. Così come verrà attivato a breve, per le medesime finalità, il bando regionale per la concessione dei contributi in conto capitale sino a 25mila euro previsto dalla legge finanziaria regionale appena approvata. Circa 4.000 famiglie, quasi 1.500 in più della media annuale del quinquennio, potranno pertanto ottenere nel 2008 l’agevolazione per l’accesso alla prima casa”.

Lo precisa l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni, che - facendo riferimento a una interrogazione del consigliere regionale Carlo Sanjust -, chiarisce ancora come sia priva di alcun fondamento l’altra notizia, data dallo stesso Sanjust, su un presunto “taglio” dell’agevolazione sugli interessi per i mutui in corso sulla legge 32, che l’assessore Mannoni avrebbe disposto nello scorso mese di gennaio.
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La scommessa della Sardegna sul solare termodinamico

La scommessa della Sardegna sul solare termodinamicoIncentivi della Regione per la realizzazione di impianti fotovoltaici e di pannelli solari. Si punta a produrre 100 Megawatt entro il 2009, un anno in anticipo rispetto a quanto fissato dal Piano energetico ambientale su scala nazionale. Le opportunità per i privati e per le imprese.

Una scommessa per l’Italia, che però la Sardegna gioca d’anticipo. Così l’assessore regionale dell’Ambiente, Cicito Morittu, ha sintetizzato la svolta nella produzione di energie rinnovabili attraverso gli investimenti sul solare termodinamico: 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, resi disponibili con la Finanziaria 2007 e rivolti agli enti pubblici per la realizzazione di impianti fotovoltaici (sino a un massimo di 20 kW) e di pannelli solari. Si tratta, in pratica, della conclusione della sperimentazione iniziata proprio nell’isola dal fisico Carlo Rubbia, ai tempi in cui il premio Nobel presiedeva il Crs4.

“Puntiamo - ha spiegato Morittu - alla produzione di energie rinnovabili, cioè pulite, ma anche al risparmio e all’efficienza. Il Protocollo di Kyoto impone a tutti un’accelerazione, e la Regione vuole anticipare gli obiettivi fissati su scala nazionale. Il Piano energetico ambientale, infatti, intende giungere alla produzione di 100 Megawatt entro il 2010, mentre la Sardegna può arrivarci un anno prima. Un risultato che si può doppiare nel 2010, tra interventi privati e pubblici”.
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Sardegna: In un anno rilevati nell’isola 1.694 abusi edilizi

Sardegna: In un anno rilevati nellIl Rapporto dell’Osservatorio del governo del territorio, organismo che fa capo alla Direzione generale dell’Urbanistica, rivela che la maggior parte delle denunce riguarda l’assenza di concessione edilizia e la presenza di lottizzazioni abusive. I dati per singola provincia.

Sono stati complessivamente 1.694 gli abusi edilizi denunciati dalle amministrazioni comunali isolane nel periodo settembre 2006-ottobre 2007. I dati emergono dal Rapporto dell’Osservatorio del governo del territorio della Direzione generale dell’Urbanistica.
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Soru:”Dalla Campania non più di ottomila tonnellate di rifiuti”

Soru:"Dalla Campania non più di ottomila tonnellate di rifiuti"Lo ha annunciato il Presidente della Regione Sardegna, spiegando perché l’isola oggi ha la capacità di accogliere, senza alcun problema, rifiuti non nocivi da una regione in difficoltà. “Intanto esportiamo nella penisola 450mila tonnellate di rifiuti tossici nocivi.”

“La Sardegna ha rispettato il vincolo di solidarietà, dettato dalla Costituzione, anche in virtù degli enormi passi avanti compiuti negli ultimi tre anni”. Così il Presidente della Regione, Renato Soru, ha spiegato ai giornalisti ciò che lo ha indotto ad accogliere l’invito del Governo in merito all’emergenza rifiuti in Campania. Ha poi sottolineato che non sa ancora se in Sardegna arriveranno 5.000, 6.000 o 8.000 tonnellate di rifiuti, ma che “comunque l’ordine di grandezza non si discosterà da questi valori”.
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