Sicurezza in casa

Per chi va in vacanza attenzione ai ladri ” circensi”

furtiappartamentoUna recente indagine sui furti in appartamento, ci parla di ladri “piccoli e agili, vengono dai circhi romeni e si arrampicano ovunque”. Nel “reportage”, Maria Corbi spiega con grande efficacia “le nuove frontiere dello scasso”. I ladri in un caso “si sono arrampicati come fosse una pertica sul tubo di scolo dell’acqua”; poi, “uno spruzzo di gas (vaporizzatori elettrici a batteria il cui funzionamento è simile all’aerosol) e il gioco è fatto”. Grazie, naturalmente a una finestra aperta (di per sé, solo per far entrare un bel venticello…). Per questi “piccoli circensi” (un’indagine della Procura di Roma ha accertato che vengono dalla Romania e hanno dagli 8 anni in su, fino ai 14 anni, età in cui cessa l’impunità) a volte, basta un buco nel muro o anche una semplice pianta rampicante. E non bisogna pensare che il rischio ci sia solo di notte. Anzi, i nuovi ladri agiscono (in gruppi di 2 o 3 , uno fa “il palo”), soprattutto di giorno, intorno all’ora di pranzo. Per arrampicarsi, i ladri acrobati usano corde da alpinista, facili da nascondere sotto una giacca, e per scendere magari anche il tubo di gomma con cui si annaffia, usato come una liana. Ma può bastare – scrive sempre Maria Corbi – anche solo una bella pianta di bouganville.

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Emilia Romagna: case, verde, servizi. Aprono i cantieri in undici città

emilia ediliziaAprono in Emilia Romagna i cantieri per gli interventi previsti dai Contratti di quartiere che finanziano in regione programmi di recupero urbanistico nelle città di Piacenza, Fidenza (Pr), Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Bondeno (Fe), Ravenna, Faenza (Ra) e Forlì. Sono oltre ottantadue milioni di euro le risorse destinate al recupero di quartieri ed aree degradate delle città dell’Emilia-Romagna. Considerando anche l’apporto dei privati, dei Comuni e degli altri soggetti coinvolti negli interventi, l’investimento complessivo arriva a circa 215 milioni di euro, di cui 64 da parte dei Comuni. L’obiettivo degli interventi è di aumentare gli spazi verdi, i servizi e realizzare abitazioni più confortevoli ma anche combattere emarginazione e insicurezza. Il via libera ai lavori è arrivato oggi, 9 luglio, con la sottoscrizione, tra Regione e Comuni, degli accordi di programma operativi. “Sono interventi - ha spiegato l´assessore regionale alla programmazione e sviluppo territoriale Luigi Gilli - che attuano anche obiettivi di sostenibilità energetica ed ambientale. Interventi nei tessuti urbani che riqualificano l´esistente e, soprattutto, non consumano nuovo territorio con l´obiettivo di migliorare la qualità delle città e delle loro periferie”.
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Roma: denunciato l’ater per sequestro di persona e interruzione di pubblico servizio

codacons logoOgni cittadino bloccato per mancato funzionamento degli ascensoti potrà chiedere anche 2.500 euro di risarcimento specie se anziano o disabile. Una denuncia in Procura per sequestro di persona e interruzione di pubblico servizio è stata presentata oggi dal Codacons, in merito alla situazione delle case popolari Ater a Roma, e che sta arrecando disagi pesantissimi agli inquilini. “Chiediamo alla Procura di Roma di aprire delle indagini valutando eventuali reati come sequestro di persona e interruzione di pubblico servizio, e accertare le relative responsabilità – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – L’azienda delle case popolari è tenuta a garantire il funzionamento degli ascensori in modo perfetto, evitando situazioni gravi come quella attuale, che determinano anche rischi per la sicurezza e l’impossibilità per i soggetti deboli (anziani, disabili, ecc.) di uscire di casa anche solo per trovare refrigerio e combattere il forte caldo di questi giorni”. “Il Presidente dell’Ater deve dimettersi immediatamente – conclude Rienzi – mentre gli inquilini bloccati dal mancato funzionamento degli ascensori possono chiedere fino a 2.500 euro di risarcimento danni ciascuno, specie se anziani o disabili”. I cittadini che intendano avviare le cause di risarcimento contro l’Ater possono contattare il call center Codacons al numero 892.007


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Dichiarazione del presidente di Assoedilizia su Ddl sicurezza testo Senato

assoedilizia« Se il D.d.L. sulla sicurezza viene approvato dalla Camera dei Deputati nel testo approvato ieri dal Senato, non solo chi vende o loca un immobile, ma anche chi da’ alloggio ad uno straniero privo di titolo di soggiorno, rischia la reclusione da sei mesi a tre anni e la confisca dell’immobile stesso. L’attuale formulazione aumenta i margini di incertezza interpretativa gia’ presenti nella norma originaria. Se entra in vigore questo testo di legge rischiano, dall’oggi al domani, reclusione e confisca anche tutti i centri di accoglienza, religiosi e civili, che svolgono attivita’ di assistenza o di carita’ ad un minimo costo. Incongruente ed iniqua, poi, la norma che sottrae alla sanzione della confisca i casi in cui l’immobile appartenga a persona estranea al reato.
Vorra’ dire che chi si appresta a compiere tale reato, avra’ cura di compierlo in casa altrui: prendendo ad esempio in locazione l’immobile da terzi. Veramente un bel pasticcio: anche sul piano della costituzionalita’ della norma».

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Confedilizia: sugli impianti non cè piu alcun obbligo per compravendite e locazioni

caldaiaCon la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di ieri del decreto-legge n. 112/’08, è caduto ogni obbligo di consegna o di allegazione di documentazione relativa alla sicurezza degli impianti in caso di compravendita o di locazione di un immobile, abitativo e non abitativo. Lo fa presente la Confedilizia, segnalando che il decreto-legge in questione ha infatti abrogato l’articolo 13 del decreto ministeriale n. 37 del 2008, che aveva imposto ai proprietari tutta una serie di adempimenti nel senso sopra indicato, obbligando in particolare gli stessi alla consegna agli acquirenti e agli inquilini della documentazione amministrativa e tecnica relativa agli impianti presenti negli immobili venduti o locati.
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Una casa moderna e funzionale grazie a My home di BTicino

bticinoMy Home è la domotica di BTicino e rappresenta il nuovo modo di progettare l’impianto elettrico di casa. Grazie alla moderna tecnologia digitale, infatti, è possibile realizzare in qualsiasi abitazione soluzioni evolute in termini di comfort, sicurezza, risparmio energetico, comunicazione audio/video e controllo a distanza. Un sistema rivoluzionario che rende accessibili, in modo semplice e personalizzabile, numerose funzioni utilizzando soluzioni impiantistiche di tipo tradizionale. Tra i vantaggi di My Home, ad esempio, va sottolineata la facilità nel centralizzare a piacere l’azionamento delle luci o delle tende motorizzate, la versatilità nel creare situazioni ottimali di comfort ambientale con la regolazione ideale del clima o con la diffusione sonora di qualità stereo Hi-Fi, l’efficacia nel programmare azioni automatiche di difesa della casa in conseguenza del verificarsi di situazioni di pericolo (intrusione, fuga di gas, allagamento, mancanza energia elettrica). Il tutto nel rispetto della massima semplicità d’uso, in quanto l’interazione con l’impianto avviene attraverso i pulsanti delle serie civili BTicino.
La modularità installativa e l’integrazione funzionale delle soluzioni My Home consentono di ottimizzare i costi e di decidere liberamente quali applicazioni adottare fin da subito e quali rimandare al futuro, attuando soltanto delle semplici attività di predisposizione. In più, grazie al servizio My Home Web si ottiene il pieno controllo dell’abitazione anche quando si è lontano da casa, utilizzando il telefono tradizionale o il cellulare, il palmare o il PC connesso a Internet all’ area riservata nel portale My Home. Anche nel caso di un intervento edilizio come quello di Corte Bolla, caratterizzato da innovative soluzioni tecnologiche tese a porre grande attenzione nei confronti della sostenibilità energetica e ambientale, My Home di BTicino rivela tutta la propria versatilità, interfacciandosi perfettamente con l’impiantistica di ciascun modulo abitativo e con il sofisticato sistema di gestione e controllo della temperatura ambientale previsto in ogni ambiente.
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Risparmi la metà con il manuale per case ecoefficienti

cese ecocompatibiliQuindici Comuni dell’empolese Valdelsa e del Valdarno per abitazioni sostenibili. Un taglio di circa la metà degli alti consumi medi dei nostri edifici, con grandi benefici per i bilanci familiari (almeno 500 euro all’anno) e per l’ambiente. Sono questi gli obiettivi che si punta a raggiungere con le norme contenute nel regolamento per l’edilizia sostenibile appena stilato da un gruppo di lavoro composto dall’Arpat, dalla Asl 11 di Empoli e dai quindici comuni (Montelupo fiorentino e Castelfranco di Sotto in testa) dell’empolese Valdelsa e del Valdarno, insieme alla locale agenzia per lo sviluppo. Composto da 52 articoli, il regolamento giunge, forte della condivisione di tutti i tecnici dei comuni e degli enti partecipanti, al termine di un percorso iniziato nel 2006 e a breve sarà sottoposto ai consigli comunali per l’approvazione definitiva. «E’ un ottimo risultato – commenta l’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Anna Rita Bramerini – che si inserisce nel percorso che ha portato alla stesura delle linee guida regionali per la valutazione della qualità energetica ed ambientale degli edifici in Toscana, di cui questo regolamento è figlio. I comuni empolesi hanno proseguito lungo il percorso che lega sostenibilità ed edilizia e che prevede una corretta gestione del territorio, l’utilizzo consapevole ed il rispetto delle risorse naturali, la salvaguardia dell’ecosistema naturale. Se poi si considera che in Europa per un’abitazione priva di interventi migliorativi sono necessari almeno 70 kilovattora al metro quadro all’anno (e che la media italiana e quasi il doppio: 130 kwh al metro quadro) e in una energeticamente adeguata il fabbisogno energetico scende a 33 Kwh ben si comprende come sia importante mettere questo regolamento a disposizione di operatori privati e istituzioni pubbliche, per orientare scelte e politiche in favore dell’eco-compatibilità degli edifici».
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Assoedilizia: i militari a Milano per garantire la sicurezza. Efficace misura di contrasto contro la microcriminalità e gli odiosi furti nelle case

assoediliziaL’annuncio del governo di utilizzare a Milano – come in altre città metropolitane – 250/300 militari i quali si affiancheranno alle forze dell’ordine con funzioni di pubblica sicurezza (come comunicato dai media), viene accolto con favore dal Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici. Proprio Assoedilizia recentemente aveva lanciato un allarme sulla recrudescenza dei reati cosiddetti minori, in particolare per quanto riguarda furti in appartamenti e negozi, chiedendo di intensificare ronde e pattugliamenti soprattutto notturni. “Contrastare efficacemente la microcriminalità diffusa sul territorio – afferma Colombo Clerici – significa un positivo impatto diretto sui cittadini che proprio dai furti nelle case traggono l’impressione più negativa di insicurezza”.
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Anaci: impianti condominiali in regola

impianti condominialiANACI ed ANACAM in rappresentanza delle categorie degli amministratori di condominio e degli installatori e manutentori di impianti di sollevamento, in occasione di un incontro di approfondimento svoltosi il 7 giugno scorso a Favignana (TP) in ordine alle problematiche relative alla sicurezza degli ascensori, hanno rilevato quanto segue: 1) la norma europea UNI EN 81-80 ha evidenziato le situazioni di rischio con priorità alta, media e bassa che possono determinarsi nel funzionamento degli impianti, con gli interventi necessari per eliminarle, a seguito di opportune valutazioni del rischio stesso da effettuare caso per caso; 2) l’Italia non ha ancora provveduto, a differenza di altri Stati membri dell’UE (Belgio, Francia Spagna, Grecia e altri), ad emanare un provvedimento legislativo che partendo dalle indicazioni della norma tecnica europea indichi gli interventi prioritari da attuare sugli impianti più obsoleti e i relativi termini per l’esecuzione; la materia è stata trattata dal decreto ministeriale 26 ottobre 2005, mai applicato in assenza della norma attuativa;
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In tema di sicurezza si discute anche sul deturpamento e l’imbrattamento di cose altrui

muriIl disegno di legge in tema di sicurezza pubblica, attualmente al vaglio del Parlamento, prevede una modifica dell’art. 639 cod. pen., che incrimina il deturpamento e l’imbrattamento di cose altrui. La proposta legislativa, nella sua attuale formulazione, non sembra essere in grado di rispondere alle esigenze di prevenzione e repressione del dilagante fenomeno dei graffiti sugli edifici, ormai giunto a livelli non più tollerabili, anche in considerazione degli elevati costi che non solo i privati, ma anche le Pubbliche Amministrazioni, sopportano per la loro rimozione. L’intenzione del legislatore è quella di estendere la punibilità della fattispecie aggravata prevista dall’art. 639 co. 2 cod. pen. – che oggi incrimina le condotte illecite ai danni di cose di interesse storico o artistico o su immobili compresi nel perimetro del centro storico – anche in relazione ai casi in cui si deturpino o si imbrattino “immobili sottoposti a risanamento edilizio o ambientale o [su] ogni altro immobile, quando al fatto consegue un pregiudizio al decoro urbano”.
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Sicurezza degli impianti all’interno degli edifici

Sicurezza degli impianti all(Ministero dello sviluppo economico - Nota 10.04.2008)

Nessun rischio di distacco di acqua, luce e gas per le vecchie utenze domestiche che non hanno il certificato di conformità degli impianti. In particolare, il Ministero, anche per cancellare le possibili preoccupazioni degli utenti e dei fornitori su eventuali ostacoli al processo di liberalizzazione, chiarisce che:

1. i commi da 3 a 5 dell’art. 8 del D.M. 37/2008 - secondo i quali entro trenta giorni dall’allacciamento della fornitura di gas, luce e acqua deve essere consegnata al fornitore copia della dichiarazione di conformità o di rispondenza pena la sospensione del servizio - si riferiscono espressamente all’allacciamento di nuove forniture. Ne consegue che qualsiasi modifica del contratto di fornitura già avviato (cambio del gestore o delle condizioni di fornitura o subentro a un precedente utente, anche a seguito di temporanea disattivazione) non determina l’obbligo di consegna della dichiarazione di conformità o di rispondenza. Il decreto, in sostanza, non ostacola la liberalizzazione del mercato elettrico, perché in caso di cambio del gestore non è previsto nessun nuovo adempimento;

2. per le utenze esistenti la dichiarazione di conformità o di rispondenza deve essere consegnata solo in caso di aumento della potenza impegnata, se l’aumento consegue a interventi che impongono di per sé il rilascio della dichiarazione di conformità; oppure se l’aumento avviene nei rari casi in cui il decreto impone di redigere il progetto per i nuovi interventi: si tratta di impianti di notevole rilievo sotto il profilo della sicurezza, di regola non presenti nelle abitazioni, ma solo nei condomini o in esercizi produttivi o commerciali di un certo rilievo (per esempio potenza dell’impianto elettrico superiore a 6 KW, ovvero superficie delle abitazioni superiore a 400 mq e degli immobili adibiti ad altri usi superiore a 200 mq).
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T-Domo: un centro di controllo integrato di tutti gli ambienti domestici

domotica: T-Domo: un centro di controllo integrato di tutti gli ambienti domesticiRtt Technology Solutions S.r.l. è una giovane società fondata sulle competenze di professionisti che da oltre 20 anni svolgono la propria attività nel mondo dell’Information Technology, nata allo scopo di produrre prodotti sempre al passo con i tempi.

Ecco perché oggi RTT punta sulla domotica.
La Domotica, o Automazione Domestica, è lo strumento che permette di gestire impianti e apparecchiature domestiche al fine di aumentare i livelli di vivibilità, comfort e risparmio energetico, attraverso l’automazione domestica. Le sue innumerevoli potenzialità permettono alla domotica di venire applicata a qualsiasi tipo di soluzione non solo strettamente familiare ma che può comprendere anche hotel, pensioni, alberghi, ville, complessi residenziali, case di riposo,ecc.
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