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	<description>Il mondo della casa a 360°</description>
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		<title>Economia Immobiliare, i mutui 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 00:00:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per l’Abi rimane sostenuta anche la dinamica tendenziale del totale prestiti alle famiglie (+5,7% ad agosto 2011; +5,8% il mese precedente; +9,1% ad agosto 2010). Della stessa intensità [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/Economia-immobiliare-i-mutui-300x227.jpg?9d7bd4" alt="" title="Economia immobiliare i mutui" width="300" height="227" class="aligncenter" />Per l’Abi rimane sostenuta anche la dinamica tendenziale del totale <strong>prestiti </strong>alle famiglie (+5,7% ad agosto 2011; +5,8% il mese precedente; +9,1% ad agosto 2010).<br />
Della stessa intensità è stata la crescita dei <strong>finanziamenti </strong>per l’<strong>acquisto </strong>di immobili, risultata ad agosto pari al +5,1% (+5,2% il mese precedente e +9,3% ad agosto 2010). Si rileva che a settembre 2011 il <strong>tasso </strong>medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie elaborato dall’Abi è risultato pari al 4,1%; 4,07% il mese precedente e 49 basis points al di sopra del valore di settembre 2010.<br />
<span id="more-21698"></span><br />
In diminuzione, e sempre su livelli particolarmente contenuti, i <strong>tassi </strong>praticati sulle nuove operazioni alle imprese e alle famiglie: a settembre 2011 il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie si è posizionato al 3,27% (3,42% ad agosto 2011), mentre il <strong>tasso </strong>sui prestiti in euro alle famiglie per l’<strong>acquisto </strong>di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei <strong>tassi </strong>fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è risultato pari al 3,35% (3,43% il mese precedente).<br />
In base ai dati resi noti dall’Istat il numero totale dei <strong>mutui </strong>cresce del 2% rispetto al primo trimestre 2010; quelli senza costituzione di <strong>ipoteca immobiliare </strong>risultano in aumento del 5,4%, mentre i <strong>mutui </strong>garantiti da ipoteca registrano una riduzione dello 0,4%.<br />
L&#8217;aumento nel primo trimestre 2011 dei <strong>mutui </strong>senza costituzione di <strong>ipoteca immobiliare</strong> (5,4%) è dovuto quasi interamente all&#8217;incremento registrato nel Nord-Ovest (+16,9%). Le altre circoscrizioni registrano variazioni tendenziali inferiori a quella media nazionale.<br />
Rispetto al primo trimestre 2010, la variazione dei <strong>mutui </strong>stipulati nelle grandi città risulta positiva sia per i mutui senza costituzione di <strong>ipoteca immobiliare </strong>(+10,7%), sia per quelli garantiti da ipoteca immobiliare (+4,4%). Nelle altre città la tendenza positiva si riscontra solo per i <strong>mutui </strong>senza costituzione di <strong>ipoteca immobiliare </strong>(+2,0%).<br />
I <strong>mutui </strong>continuano a rappresentare la cartina di tornasole della situazione economica del Paese: per questo, Mutui.it ha fatto il punto della situazione guardando come sia cambiato il mercato in questo annus horribilis e scoprendo che negli ultimi sei mesi i <strong>mutui </strong>si sono davvero ristretti: considerando il periodo compreso tra aprile e settembre 2011, il valore medio delle erogazioni di <strong>mutui </strong>si è ridotto del 20%.<br />
La percentuale sale fino al 24% se isoliamo le sole richieste di mutuo per l’acquisto della <strong>prima casa</strong>. Questo dato, messo a confronto con la sostanziale stabilità sia del valore medio degli immobili (che oscilla, nel corso dei sei mesi, tra 240.000 e 260.000 euro), sia dell’importo richiesto (che varia da 140.000 a 145.000 euro), implica un drastico calo della percentuale finanziata.<br />
Se ad aprile 2011 le banche arrivavano a finanziare il 56% del valore dell’immobile, a settembre si fermano al 44%. In altre parole: se ad aprile il <strong>mutuo </strong>medio erogato era di 140mila euro, a settembre è sceso a 110mila euro.<br />
Il quadro che affiora diventa anche più fosco se consideriamo solamente le erogazioni di <strong>mutui prima casa</strong>: in questo caso, il Loan to Value (vale a dire il finanziamento ottenuto rispetto al valore dell’immobile), si riduce maggiormente, passando dal 68% al 50%. Si è scesi, in sostanza, da 155mila a 120mila euro di <strong>mutuo</strong>.<br />
Complice l’incredibile clamore mediatico suscitato dal netto rialzo degli spread, le paure sul futuro del proprio <strong>mutuo </strong>sono aumentate sensibilmente, tanto da aver condotto molte persone alla prudenza a tutti i costi. Conseguenza di questa situazione è che anche se i finanziamenti a <strong>tasso variabile </strong>restano sicuramente i più convenienti nel breve periodo, l’interesse degli Italiani si sta focalizzando sempre più sul <strong>tasso fisso</strong>.<br />
Da aprile a settembre 2011 Mutui.it ha registrato un aumento del 9,34% delle richieste di <strong>mutui a tasso fisso:</strong> il netto incremento è bilanciato dal calo delle richieste di <strong>tasso variabile </strong>(-4,03%) e di <strong>tasso variabile</strong> con cap (-4,95%).<br />
Nei primi 9 mesi del 2011 il decremento complessivo è stato del -11% rispetto all’analogo periodo del 2010 ma anche il confronto con gli anni precedenti mostra una significativa contrazione dei volumi delle richieste.<br />
Dall’analisi dei dati sull’andamento complessivo della domanda di mutui effettuata da Crif si conferma la crescita della domanda di <strong>mutui </strong>con durata tra i 20 e i 30 anni, che nei primi 9 mesi del 2011 rappresentano quasi il 51% della domanda complessiva.<br />
Ad ogni modo, è ancora la classe di durata compresa tra i 25 e i 30 anni ad essere quella maggiormente preferita dalle famiglie italiane (30,9% del totale), oltre ad essere quella che evidenzia il maggior aumento (+1,7%) rispetto al 2010.<br />
Relativamente alla distribuzione delle richieste di <strong>mutuo </strong>in funzione dell’importo, invece, continua la crescita della quota di domanda nelle fasce più basse e il mese di settembre 2011 registra un ulteriore calo dell’importo medio calcolato sulla totalità dei primi nove mesi dell’anno, con 136.900 euro, contro i 139.600 euro del pari periodo 2010.<br />
Analizzando, infine, la domanda in base all’età dei soggetti richiedenti <strong>mutui </strong>ipotecari, la classe compresa tra i 35 e i 44 anni continua ad essere la più numerosa, con una quota del 35% sul totale.<br />
MutuiOnline.it rileva che nel periodo aprile &#8211; giugno le banche italiane hanno erogato mutui alle famiglie per oltre 14,2 miliardi di euro, che portano a 27,74 miliardi l’erogato del primo semestre dell’anno. Rispetto allo stesso periodo del 2010 il calo delle erogazioni è quasi del -7%.<br />
Il primo semestre del 2010 aveva invece fatto segnare un +18% rispetto al 2009, quindi si conferma l’inversione di tendenza di quest’anno a seguito delle tensioni sui mercati finanziari e dell’interbancario.<br />
Si conferma il crescente utilizzo di Internet per il confronto delle offerte e la richiesta del <strong>mutuo</strong>: MutuiOnline.it, comparatore e broker di mutui leader in Italia, raggiunge una quota di mercato nazionale del 4,13% (era il 3,3% dodici mesi fa), con quote crescenti nelle principali città: 6,3% di mutui intermediati su Roma, 5,4% su Milano, 5,2% su Torino e Napoli, 6,1% su Firenze e 5,7% su Genova.<br />
www.tecnoborsa.it</p>
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		<title>L’evoluzione dell’offerta e della domanda di abitazioni secondo Nomisma</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 00:00:35 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
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		<description><![CDATA[La componente di offerta del mercato immobiliare è una determinante fondamentale per interpretare tendenze e formulare previsioni. Nell’ultimo decennio (2000-2009) la produzione edilizia è risultata in crescita, a [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/Levoluzione-dell’offerta-e-della-domanda-di-abitazioni-secondo-Nomisma-300x200.jpg?9d7bd4" alt="" title="Levoluzione dell’offerta e della domanda di abitazioni secondo Nomisma" width="300" height="200" class="aligncenter" />La componente di offerta del <strong>mercato immobiliare</strong> è una determinante fondamentale per interpretare tendenze e formulare previsioni.<br />
Nell’ultimo decennio (2000-2009) la produzione edilizia è risultata in crescita, a tassi via via più sostenuti, fino al 2007, per poi scendere al di sotto dei livelli di inizio periodo, nel biennio 2008-2009. In questi ultimi due anni le nuove costruzioni iniziate ammontano in media annua a 36.409 fabbricati residenziali, per uno sviluppo complessivo in termini di superficie pari a 23 milioni di mq/anno e una dimensione media di 634 mq per fabbricato.<br />
<span id="more-21691"></span><br />
Nello stesso periodo i fabbricati non residenziali concessi all’anno risultano 8.000, per uno sviluppo di superficie pari a 13,4 milioni mq/anno ed un dimensionamento medio del singolo fabbricato di poco inferiore a 1.700 mq. Tali numeri approssimano l’<strong>offerta </strong>di nuova edilizia che si è riversata sul mercato tra il 2010 ed il 2011.<br />
I tredici <strong>mercati </strong>monitorati da Nomisma rappresentano circa il 30% della superficie concessa in Italia e sono stati investiti da un calo ritardato e di minore intensità, rispetto al resto del Paese.<br />
Nel decennio, l’incremento dello stock di <strong>abitazioni</strong>, dovuto perlopiù alle nuove costruzioni, è stato notevolmente superiore alla crescita dei nuclei familiari, che approssimano la <strong>domanda </strong>di nuove abitazioni, così da far ritenere che si sia in presenza di un eccesso di offerta che, al di là della congiuntura, faticherà ad essere assorbito dal mercato (il rapporto tra nuove abitazioni e nuove famiglie che, a livello nazionale, è pari a 1,7, nell’insieme dei 13 maggiori mercati sale a quasi 3).<br />
Il dato congiunturale riferito al 2011 ha confermato la tendenza dell’<strong>offerta </strong>a crescere, a cui si contrappone il proseguimento del calo della componente di <strong>domanda</strong>.<br />
Sul mercato tali dinamiche si sono tradotte in un nuovo calo delle quantità <strong>compravendite </strong>che, secondo le nostre stime, a fine anno potrebbe risultare del 6% per la componente residenziale e del 3,6% per quella degli immobili per l’impresa (uffici, negozi e laboratori e capannoni).<br />
Il recente calo delle transazioni si inserisce in una tendenza ormai consolidata che ha prodotto un ridimensionamento delle quantità, per effetto della congiuntura negativa, a partire dal 2007.<br />
In termini numerici, mediamente ogni anno si realizza un volume di transazioni inferiore al 23% per abitazioni e del 30% per gli immobili d’impresa, rispetto ai livelli di attività del periodo 2005-2007.<br />
<strong><em>Peggiora la liquidità complessiva<br />
(tempi medi di vendita e sconti sui prezzi richiesti) </em></strong><br />
La logica conseguenza dell’attuale fragilità è rappresentata dall’ulteriore inevitabile allungamento dei tempi medi di <strong>compravendita </strong>e di <strong>locazione</strong>, arrivati ad attestarsi su livelli record in tutti i settori.<br />
Se confrontati con i tempi di vendita rilevati a fine 2007, l’allungamento è di un mese e mezzo per le abitazioni e di 2-2,5 mesi per uffici e negozi.<br />
Il protrarsi delle difficoltà congiunturali del settore ha indotto l’<strong>offerta </strong>a rivedere le strategie di prezzo e con esse gli sconti praticati sui prezzi richiesti, che hanno fatto segnare una riduzione per le abitazioni ed una crescita per uffici e negozi.<br />
Questo comportamento dicotomico sembra dipendere da una diversa percezione circa l’evoluzione dei prezzi: nel segmento abitativo l’<strong>offerta </strong>sembra avere preso finalmente atto di una congiuntura che permane sfavorevole, optando per un rapido adeguamento al fine di perseguire gli obiettivi di realizzo; nei segmenti degli immobili per l’impresa, continua, invece, a prevalere un atteggiamento di maggiore esosità iniziale, che ha portato ad un innalzamento dello sconto in virtù della flessione dei prezzi d’acquisto. </p>
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		<title>III Rapporto Nomisma sul mercato immobiliare 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 00:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante la fibra sia forte, il sistema Italia continua ad essere troppo esposto ai venti finanziari. In un contesto già evidentemente deteriorato, si è abbattuta sull’Italia una nuova [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/III-Rapporto-Nomisma-sul-mercato-immobiliare-2011-300x255.jpg?9d7bd4" alt="" title="III Rapporto Nomisma sul mercato immobiliare 2011" width="300" height="255" class="aligncenter" /><strong><em>Nonostante la fibra sia forte, il sistema Italia continua ad essere troppo esposto ai venti finanziari.</em></strong><br />
<strong>In un contesto già evidentemente deteriorato, si è abbattuta sull’Italia una nuova tempesta finanziaria, che ha avuto (e ancora sta avendo) nello spread tra titoli italiani e tedeschi il principale elemento rivelatore. Si tratta di un’attestazione della diffidenza con cui, soprattutto all’estero, vengono considerate le capacità di rimborso dell’ingente debito pubblico e di realizzazione di interventi strutturali di contenimento della spesa. </strong><br />
<span id="more-21680"></span><br />
A ben guardare, si colgono chiaramente gli eccessi speculativi insiti nell’accelerazione negativa, principalmente riconducibile alla fragilità del quadro politico e alla mancanza di credibilità della classe dirigente.<br />
L’analisi delle principali grandezze macroeconomiche restituisce, infatti, l’immagine di un Paese in difficoltà, ma non autorizza, in alcun modo, ad accostamenti a realtà ben più compromesse della nostra, come le dinamiche dei mercati paiono accreditare.<br />
L’Italia è diventato il bersaglio ideale di un attacco rivolto alla moneta unica, la cui capacità di tenuta non è certo favorita dall’atteggiamento opportunistico che i principali partner europei hanno manifestato in questi mesi.<br />
Il nostro Paese paga oggi il conto di ataviche insipienze, piuttosto che gli effetti di andamenti congiunturali che, come detto, non appaiono così negativi.<br />
L’ottima performance delle esportazioni, la gestione forzosamente rigorosa del deficit e la solo modesta flessione dei <strong>consumi </strong>privati, seppure a scapito di una brusca flessione della propensione al risparmio e di una contestuale accelerazione di quella dell’<strong>indebitamento</strong>, restituiscono un quadro che non pare giustificare l’improvvisa diffidenza registrata negli ultimi mesi sui <strong>mercati finanziari.</strong><br />
Se l’evoluzione delle principali macro grandezze rappresenta un’importante leva anti panico, a destare preoccupazione deve essere, piuttosto, la crescente fragilità di <strong>famiglie </strong>e <strong>imprese</strong>, su cui inevitabilmente si riverbera la presa di distanza internazionale e il conseguente innalzamento degli <strong>spread</strong>.<br />
Il costo sociale della capacità di tenuta dimostrata nella prolungata<strong> fase recessiva,</strong> in un contesto di crescente divaricazione della ricchezza, è stato ingente e la prospettiva che possa addirittura ampliarsi, in caso di prolungata instabilità dei mercati, appare drammatica.<br />
Il brusco innalzamento del costo del funding da un parte, la strategia di autotutela per certi versi inevitabile posta in essere dagli istituti di credito, dall’altra, privano la domanda di un sostegno divenuto in molti casi imprescindibile.<br />
Alla gestione accomodante dei crediti problematici, soprattutto di quelli garantiti da ipoteca, fa, infatti, riscontro l’ulteriore irrigidimento dei criteri allocativi.<br />
All’autoselezione della <strong>domanda immobiliare</strong>, riconducibile al differimento delle scelte di <strong>investimento</strong>, si associa, dunque, la scelta di alleggerimento dell<strong>’esposizione bancaria </strong>verso il comparto che finisce, inevitabilmente, per penalizzare la <strong>liquidità del mercato </strong>e, con esso, delle garanzie su cui gli stessi istituti sono esposti.<br />
Si rischia, così, l’entrata in un circolo vizioso recessivo per valori degli attivi e volumi di transazione, la cui durata potrebbe risultare tutt’altro che breve.<br />
Se non vi sono dubbi che il <strong>costo di mutui</strong> debba essere commisurato all’onerosità della provvista e all’effettiva rischiosità, calcolata in base all’andamento delle <strong>erogazioni </strong>pregresse e delle prospettive economiche generali, è altrettanto evidente che una chiusura indiscriminata finisca per alimentare le prospettive negative che si vogliono scongiurare.<br />
<strong><em>Si rileva una pressione ribassista sui valori residenziali,<br />
ma ancora non così forte da far rimbalzare le transazioni. </em></strong><br />
Con il concretizzarsi del double dip, peraltro già segnalato nello scorso luglio, sembra essersi leggermente attenuata la capacità di tenuta dei <strong>prezzi </strong>dell’ultimo triennio.<br />
Si tratta di un’entità ancora inadeguata, se posta in relazione alla contestuale flessione delle capacità reddituali e di indebitamento delle <strong>famiglie</strong>, nonché dell’attività transattiva, ma che tuttavia denota in maniera inequivocabile la pressione ribassista in atto.<br />
È difficile ipotizzare quanto tempo occorra per l’approdo ad un livello di valori sostenibili da cui il mercato possa finalmente ripartire, ma è comunque possibile individuare alcuni elementi che possano accelerarla transizione, consentendo al fabbisogno compresso, rappresentato prevalentemente da giovani nuclei e da <strong>domanda di sostituzione</strong>, di accedere al <strong>mercato abitativo. </strong><br />
Le esigenze di dismissione del <strong>patrimonio immobiliare pubblico,</strong> l’atteso incremento delle procedure di recupero forzoso da parte delle banche a fronte di insolvenze (una volta appurata l’insostenibilità di perenni moratorie), nonché la progressiva attenuazione della rigidità dei valori da parte di chi si trova a gestire giacenze di nuova produzione, sono i principali fattori che possono favorire la chiusura dell’ingente divario tra disponibilità e aspettative.<br />
Il persistere dell’odierno squilibrio ha inesorabili riflessi sull’attività transattiva, come risulta evidente dalle tendenze in atto. Lo scenario che ancora nel corso dell’estate pareva pessimistico ha trovato conferma nelle dinamiche reali.<br />
Le 575.165 <strong>compravendite residenziali</strong> attese per fine anno rappresentano il livello più esiguo dal 1997, quando il livello di finanziarizzazione del mercato, misurato dalla diffusione dei mutui in rapporto al PIL, era decisamente più contenuto rispetto all’attuale (si è passati dal 3% al 19,7%).<br />
Proprio il <strong>credito </strong>rappresenta, dunque, un elemento imprescindibile di <strong>supporto della domanda nella transizione verso un nuovo equilibrio.</strong> Se le condizioni di contesto e di opportunità impediscono di auspicare aperture indiscriminate, una selettività consapevole delle ricadute sistemiche di una prolungata recessione immobiliare deve costituire qualcosa di più di un legittimo auspicio. </p>
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		<title>CasaOggi, per un soggiorno eco-compatibile&#8230;il pavimento Surface</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 00:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
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		<category><![CDATA[notizie casaoggi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie pavimento surface]]></category>
		<category><![CDATA[notizie soggiorno ecocompatibile]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;pavimento Surface&#8221;, &#8220;CasaOggi&#8221; e &#8220;soggiorno eco-compatibile&#8221; Naturale ed ecosostenibile, dal design accattivante, un prodotto-arredo di sicuro effetto estetico in armonia con l&#8217;ambiente. L&#8217;arredamento del soggiorno inizia, a tutti [...]]]></description>
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</script><p>&#8220;pavimento Surface&#8221;, &#8220;CasaOggi&#8221; e &#8220;soggiorno eco-compatibile&#8221; <img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/1CasaOggi-per-un-soggiorno-ecocompatibile-Surface2-300x190.jpg?9d7bd4" alt="" title="1CasaOggi per un soggiorno ecocompatibile Surface" width="300" height="190" class="aligncenter" /><strong><em>Naturale ed ecosostenibile, dal design accattivante, un prodotto-arredo di sicuro effetto estetico in armonia con l&#8217;ambiente.</em></strong><br />
<strong>L&#8217;arredamento del soggiorno inizia, a tutti gli effetti, dal pavimento. E con Surface il risultato ottimale per funzione, estetica e risparmio di energia è assicurato. Perché nel pavimento firmato Surface sono sapientemente coniugati eleganza e originalità, design e proprietà fisico-termiche eccezionali per il risparmio energetico e per il miglior comfort dell&#8217;abitare oggi.</strong><br />
<span id="more-21661"></span><br />
<img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/2CasaOggi-per-un-soggiorno-ecocompatibile-Surface1-300x190.jpg?9d7bd4" alt="" title="2CasaOggi per un soggiorno ecocompatibile Surface" width="300" height="190" class="aligncenter" />I <strong>pavimenti Surface</strong> donano all&#8217;ambiente un&#8217;impronta ricercata, che riesce  a rendere più intimo e più ricco di rilassanti atmosfere il luogo più accogliente della casa: dove la famiglia si riunisce per uno spettacolo alla tv, o semplicemente per stare insieme; dove si ricevono gli amici, per il piacere di una convivialità che i ritmi frenetici della vita moderna rischiano di annullare; dove&#8230;si vive più che negli altri spazi della casa.<br />
Il<strong> pavimento naturale Surface </strong>offre un mix di sofisticata eleganza e di alto standard qualitativo: è, insieme, arredamento e garanzia, con la sua superficie levigata ricorda la pietra naturale, mentre le <strong>certificazioni, di ANAB e ICEA</strong>, istituto di <strong>certificazione etica e ambientale</strong>, ne garantiscono l&#8217;esclusività, grazie all&#8217;uso di Anidrite Naturale, unico legante crudo oggi presente in edilizia che, non richiedendo alcuna cottura, evita emissioni di anidrite carbonica in atmosfera.<br />
<strong>Naturale ed ecosostenibile, Surface </strong>è il <strong>pavimento </strong>moderno in grado di coniugare il <strong>design </strong>del piano monolitico continuo alle caratteristiche naturali, inoltre le <strong>particolarità fisico-termiche</strong> che lo distinguono lo rendono particolarmente adatto per chi desidera un impianto di <strong>riscaldamento a pavimento </strong>poiché consente una più rapida trasmissione del calore in superficie.<br />
<strong>Riscaldamento e raffrescamento</strong> vengono ottimizzati, garantendo un elevato <strong>risparmio energetico,</strong> risparmio confermato da ulteriori studi effettuati dal Politecnico di Torino che ha determinato, e certificato, il <strong>risparmio di energia </strong>primaria rispetto ai sistemi tradizionali con conseguente risparmio e riduzione delle emissioni di CO2.<br />
La superficie continua Surface evoca la pietra naturale fino a proporre il calore del cotto, una tavolozza colori esclusiva permette il suo utilizzo in armonia con l&#8217;ambiente.<br />
<strong>www.surfacedesign.it</strong></p>
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		<title>Concorso Assicurazione.it e Facile.it, si vince un iPad al giorno</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 00:00:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra coloro che acquisteranno un polizza assicurativa per auto e moto, fino alla fine dell’anno verrà estratto un vincitore al giorno. È cominciato il 21 novembre e proseguirà [...]]]></description>
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<strong>È cominciato il 21 novembre e proseguirà fino alla fine di quest’anno il nuovo concorso realizzato da Facile.it ed Assicurazione.it: durante i quaranta giorni di durata del concorso, tra tutti coloro che compreranno la polizza di assicurazione della propria auto o della propria moto su Facile.it (www.facile.it) o su Assicurazione.it (www.assicurazione.it)verrà estratto a sorte un iPad 2 wi-fi da 16 GB. </strong><br />
<span id="more-21647"></span><br />
Il <strong>concorso sarà valido fino al 31 Dicembre 2011</strong> e metterà in premio complessivamente quarantuno<strong> iPad Wi-fi;</strong> per partecipare all’estrazione è sufficiente l’<strong>acquisto di una polizza RC Auto o Moto</strong> e, senza compilare altri moduli, si entrerà di diritto tra coloro che potranno partecipare all’estrazione giornaliera.<br />
Su <strong>Facile.it ed Assicurazione.it</strong> è possibile confrontare i preventivi di diciotto compagnie assicurative differenti ed in questo modo risparmiare fino a cinquecento euro sulla propria polizza di assicurazione, ed ora si potrà sommare a questo risparmio anche la possibilità di portarsi a casa un nuovissimo <strong>iPad. </strong><br />
Assicurazione.it non è nuova ad iniziative di questo tipo; appena un anno fa, ad esempio, avendo acquistato una polizza sul sito ed essendo stato estratto a sorte, un impiegato di Pavia si era aggiudicato una Porche Boxster 2.7. </p>
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		<title>Nuovo traguardo per il ValuCasa 2.0</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 00:00:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oltre150.000 valutazioni in 2 mesi. E Frimm apre il sito web www.valucasa.com dove tutti gli agenti immobiliari possono registrarsi gratuitamente al sistema e contribuirvi mentre gli utenti possono [...]]]></description>
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<strong>Roberto Barbato, presidente dell’azienda:</strong> <em>“Il prezzo sta diventando la variabile chiave nella riuscita di una transazione e il ValuCasa 2.0 può diventare un punto di riferimento per il mercato del mattone. Lo sapremo quando raggiungeremo il milione di valutazioni inserite”.</em><br />
<span id="more-21651"></span><br />
Nuovo traguardo per il<strong> ValuCasa 2.0. </strong>L’unico strumento di rilevazione dei prezzi al metro quadro che offre esclusivamente le <strong>valutazioni </strong>in real-time degli <strong>agenti immobiliari</strong> per ogni via e numero civico d’Italia, ha superato i 150.000 inserimenti (sono 155.697 nel momento in cui si scrive) in 2 mesi.<br />
Presentato da Frimm lo scorso 19 settembre come strumento per tutti gli operatori che utilizzano il <strong>Multiple Listing Service </strong>proposto dall’azienda (MLS REplat), il sistema è stato immediatamente aperto a tutti gli <strong>agenti immobiliari</strong> d’Italia che possono accedervi gratuitamente, previa registrazione online, e ottenere visibilità web per ogni valutazione al metro quadro inserita.<br />
Per sostenere il progetto, l’azienda ha lanciato il sito<strong> web www.valucasa.com</strong> che, completamente sdoganato dal mondo Frimm, si rivolge proprio agli operatori che non fanno parte del network con il MLS con l’intento di farli partecipare al titanico progetto di  creare un database di <strong>valutazioni </strong>al mq originale e unico, aggiornato in tempo reale che copra le principali città italiane e che possa essere consultato dagli <strong>operatori </strong>stessi, da chi cerca e <strong>vende casa</strong>, dai Media, dai periti delle banche e da altri professionisti.<br />
Le tante valutazioni inserite stanno facendo decollare il progetto ideato da Roberto Barbato, presidente di <strong>Frimm Holding</strong>, al punto che sono già stati rilasciati alcuni aggiornamenti informatici come la possibilità di visualizzare la localizzazione geografica di un <strong>immobile </strong>valutato su Google Maps grazie all’apposita icona e l’aggiunta di un secondo CAP, oltre a quello in cui è presente la loro agenzia, in cui gli agenti immobiliari possono inserire valutazioni.<br />
<em>“L’esigenza di permettere l’inserimento di dati in un secondo CAP diverso da quello in cui è situata l’agenzia è nata all’interno del nostro network</em> &#8211; <strong>spiega Barbato</strong> -<em> Il fatto è che con la compravendita in collaborazione tramite Multiple Listing Service l’operatore impara a conoscere anche il mercato di altre zone oltre alla propria”.</em><br />
E nei prossimi giorni il <strong>ValuCasa 2.0 </strong>verrà integrato con gli <strong>immobili </strong>presenti nel database del Multiple Listing Service: l’utente che cercherà una <strong>valutazione </strong>in una data via potrà visualizzare gli eventuali <strong>immobili </strong>presenti a quell’indirizzo con un semplice click del mouse. <em>“Questo è un aggiornamento che gli operatori apprezzeranno perché il ValuCasa diventerà un nuovo strumento di lavoro con cui relazionarsi ai clienti in maniera attiva </em>- <strong>prosegue Barbato</strong> &#8211; <em>Non soltanto l’utente che effettua una ricerca sul sistema vedrà l’email o il sito web di chi ha inserito una certa <strong>valutazione </strong>ma potrà anche visualizzare gli immobili in vendita in quella zona e mettersi in contatto sia con l’agente immobiliare che ha inserito la valutazione sia con quello che ha inserito l’immobile nel MLS”.</em><br />
Il prossimo obiettivo del progetto è quello di superare 1.000.000 di <strong>valutazioni </strong>inserite. <em>“Presto il mercato smetterà di rallentare e si stabilizzerà su un certo quantitativo di compravendite</em> – <strong>conclude il presidente di Frimm Holding</strong> – <em>e il prezzo diverrà la variabile più importante in assoluto nella riuscita di una transazione. Gli agenti immobiliari e i privati che metteranno in vendita la propria casa non potranno permettersi di sbagliare la valutazione al metro quadro e dovranno sempre specificare il prezzo congruo. E in questo senso il ValuCasa potrebbe diventare un vero e proprio punto di riferimento”</em></p>
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		<title>L’indagine Tecnoborsa 2011, le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città (2^ parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 00:00:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Transazioni effettuate e previste &#8211; il trend dei mutui “Per quanto riguarda i mutui, l’analisi appena condotta da Tecnoborsa &#8211; ha detto il Presidente Giammaria &#8211; evidenzia come [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/Lindagine-Tecnoborsa-2011-le-famiglie-italiane1-300x159.jpg?9d7bd4" alt="" title="Lindagine Tecnoborsa 2011 le famiglie italiane" width="300" height="159" class="aligncenter" /><strong><em>Transazioni effettuate e previste &#8211; il trend dei mutui</em></strong><br />
<em>“Per quanto riguarda i mutui, l’analisi appena condotta da Tecnoborsa</em> &#8211; <strong>ha detto il Presidente Giammaria</strong> &#8211; <em>evidenzia come una netta maggioranza delle famiglie (58,1%), che nelle sei maggiori città italiane hanno acquistato un bene immobile nel biennio 2009-2010, hanno acceso un mutuo o un finanziamento e la situazione è rimasta sostanzialmente immutata rispetto a quanto riscontrato nell’Indagine precedente, ma il livello del finanziamento risulta inferiore rispetto al passato”. </em><br />
<span id="more-21638"></span><br />
Rispetto alla <strong>tipologia di immobile acquistato,</strong> emerge con chiarezza dall’Indagine che è molto elevato il ricorso al <strong>mutuo </strong>per l’<strong>acquisto dell’abitazione principale</strong> (65,1%); al secondo posto si trovano i <strong>mutui </strong>per le case destinate ai parenti prossimi (50%); in terzo luogo ci sono quelli accesi per acquistare la <strong>casa vacanze </strong>(38,3%); infine, i <strong>mutui </strong>per le <strong>case acquistate per investimento/reddito </strong>(23,5%).<br />
Dal confronto storico emerge che sono aumentate le <strong>famiglie </strong>che hanno acceso un <strong>mutuo </strong>per <strong>acquistare una casa</strong> per parenti prossimi o per <strong>investimento</strong>; viceversa, sono diminuite quelle che lo hanno fatto per comprare una <strong>seconda casa vacanze</strong>.<br />
Quanto ai canali utilizzati per reperire il <strong>finanziamento</strong>, dalle risposte fornite dal campione intervistato è risultato che l’85% si è recato presso la propria banca, a dimostrazione di un elevatissimo grado di fidelizzazione del rapporto bancario; il restante 15% ha ottenuto il <strong>mutuo </strong>tramite canali specializzati, come altri istituti di credito, canali on-line, broker, finanziarie.<br />
Dall’analisi delle risposte fornite emerge che il 37,8% di coloro che hanno acquistato un <strong>immobile </strong>nel biennio 2009-2010 ha richiesto un prestito che copre fino al 20% del <strong>prezzo </strong>pagato.<br />
Una percentuale che si spiega per vari fattori: innanzitutto, i dati dell’Indagine Tecnoborsa 2011 sulle transazioni effettuate indicano che oltre il 50% di chi ha venduto un <strong>immobile </strong>lo ha fatto per acquistarne un altro, dunque ha già un buon capitale di partenza e necessita solo di un <strong>mutuo </strong>che lo integri; inoltre, i rilevanti importi dei prezzi delle <strong>case </strong>nelle grandi città fanno sì che il 20% di <strong>mutuo </strong>corrispondano spesso a una cifra già consistente.<br />
Proseguendo con l’analisi dei dati, emerge che l’11,1% ha acceso <strong>finanziamenti </strong>che vanno dal 21% al 40% dell’importo dell’<strong>immobile</strong>; il 5,8% ha acceso mutui che coprono fra il 41% e il 60% del prezzo dell’<strong>immobile</strong>; solo il 3,2% degli <strong>acquirenti </strong>ha utilizzato <strong>finanziamenti </strong>che vanno dal 61% all’80% del costo totale necessario all’<strong>acquisto</strong>; infine, quasi nessuno (0,2%) ha preso mutui che coprono più dell’80% del <strong>prezzo </strong>del bene.<br />
<strong>Il Presidente di Tecnoborsa ha affermato che:</strong> <em>“Da questi risultati si deduce che nel biennio preso in esame hanno <strong>acquistato casa</strong> prevalentemente <strong>famiglie </strong>con una buona disponibilità economica di base o che comunque si sono orientate verso case il cui <strong>prezzo </strong>era adeguato alle proprie possibilità, come confermato dall’Indagine 2011 sulle transazioni effettuate, in cui si rileva che per il 61,6% di coloro che hanno acquistato un’<strong>abitazione principale </strong>il fattore che ha influito maggiormente sulla scelta è stato il <strong>prezzo </strong>della casa. Inoltre, circa il 60% delle <strong>famiglie </strong>che hanno acceso un <strong>mutuo </strong>negli ultimi due anni ha impegnato mediamente fino al 30% del proprio reddito per il pagamento delle rate, il che denota una certa prudenza sia da parte dell’istituto che eroga il <strong>finanziamento </strong>sia da parte delle famiglie; il 15,1% ha impegnato per la rata dal 30% al 40% del proprio reddito; il 21,8% dal 40% al 50% e solo il 2,4% oltre il 50%. Dati che confermano la scarsa propensione all’indebitamento degli italiani oltreché evidentemente il momento di minore propensione degli Istituti di credito a finanziare le famiglie”</em>.<br />
Dall’analisi emerge infatti che gli istituti di credito spesso richiedono ulteriori garanzie a tutela del prestito erogato: nel 25% dei casi, oltre all’<strong>ipoteca </strong>sul bene acquistato, è stata pretesa dalla banca una garanzia aggiuntiva: 27,4% di costoro ha dovuto fornire un’ulteriore garanzia ipotecando anche un secondo bene; un 51,6% è ricorso alla<strong> fideiussione bancaria</strong> di un terzo; infine, un 48,4% ha dovuto sottoscrivere una polizza assicurativa a copertura di parte del capitale erogato.<br />
<strong><em>a cura del Centro Studi sull’Economia Immobiliare &#8211; CSEI Tecnoborsa<br />
www.tecnoborsa.it</em></strong></p>
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		<title>LAST MINUTE, nuovo prestigioso riconoscimento per la comunicazione di Immobiliare.it</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:30:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La campagna &#8220;Un vicino terribile&#8221; si aggiudica il primo premio nella categoria Comunicazione di prodotto alla quattordicesima edizione del Premio Assorel. Assegnate ad Immobiliare.it anche due menzioni speciali [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/LAST-MINUTE-nuovo-prestigioso-riconoscimento-di-Immobiliareit-300x257.jpg?9d7bd4" alt="" title="LAST MINUTE nuovo prestigioso riconoscimento di Immobiliareit" width="300" height="257" class="aligncenter" /><strong><em>La campagna &#8220;Un vicino terribile&#8221; si aggiudica il primo premio nella categoria Comunicazione di prodotto alla quattordicesima edizione del Premio Assorel. Assegnate ad Immobiliare.it anche due menzioni speciali della giuria.</em></strong><br />
<strong>Si svolgerà questa sera a Milano la cerimonia per l’assegnazione dei riconoscimenti del XIV Premio Assorel per le Pubbliche Relazioni, uno degli appuntamenti più importanti della comunicazione italiana. Fra le 57 campagne iscritte, Un vicino terribile di Immobiliare.it si è aggiudicata il Primo Premio nella categoria Comunicazione di prodotto e una menzione speciale nel Concorso Assoluto. </strong><br />
<span id="more-21625"></span><br />
La giuria del Premio, composta da alcuni tra i più importanti direttori della comunicazione di imprese italiane e multinazionali, ha riconosciuto ad Immobiliare.it anche una menzione speciale nella categoria Corporate, per la campagna educational dal titolo Via della Sicurezza, realizzata assieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni.<br />
<img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/LAST-MINUTE-nuovo-prestigioso-riconoscimento-comunicazione-199x300.jpg?9d7bd4" alt="" title="LAST MINUTE nuovo prestigioso riconoscimento comunicazione" width="199" height="300" class="aligncenter" /><strong>Come spiega Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Gruppo Immobiliare.it:</strong> <em>“Con questa campagna abbiamo dimostrato che per realizzare un progetto capace di innescare un naturale passaparola è necessario usare intuizione, velocità, attrattività. Un’attività di relazioni pubbliche non può e non deve essere speculare ad una campagna pubblicitaria. L’obiettivo comune è quello di dare visibilità al marchio, ma impostazioni e strumenti sono diversi”. </em><br />
Il doppio riconoscimento ottenuto con la campagna <strong>Un vicino terribile</strong> conferma lo spirito intuitivo e i livelli di creatività del team di comunicazione di Immobiliare.it, riuscito a coinvolgere canali di comunicazione tradizionalmente non interessati alla tematica della ricerca della casa.<br />
La campagna, il cui scopo era ampliare la conoscenza del marchio tra i fruitori di testate e format consumer, nasce da una riflessione così semplice da divenire la linea guida strategica del progetto: per sentirsi bene a casa propria non basta avere gli spazi giusti, ma è indispensabile avere dei vicini con cui andare d’accordo.<br />
Per questo, Immobiliare.it ha commissionato all’istituto TNS Italia un’indagine per verificare chi tra i vip di casa nostra sarebbe stato il vicino più gradito, ma soprattutto quello meno gradito: mentre per gli italiani i vicini ideali sono risultati Fiorello e Gerry Scotti, Fabrizio Corona è stato eletto il vicino meno desiderato.<br />
Lanciata alla fine di marzo 2010, la campagna è stata premiata anche con lo European Excellence Award 2010 e ha ottenuto una share of voice inaspettata: quasi 400 uscite stampa. Molti dei personaggi citati nelle classifiche hanno preso parte ai talk show commentando la notizia, il portavoce di Immobiliare.it ha rilasciato, solo nella prima giornata, 15 interviste fra radio, TV e carta stampata e l’indagine è diventata addirittura oggetto di domanda del quiz televisivo L’eredità in onda su Rai Uno.<br />
Notevole il successo ottenuto anche dalla campagna Via della Sicurezza che, realizzata in collaborazione con la  Polizia Postale e delle Comunicazioni, è stata ideata per spiegare ai quasi quattro milioni gli italiani che ogni mese cercano casa sul web, come trovare in Rete l’offerta più sicura.<br />
In questo caso è stato realizzato un sito web dedicato (www.viadellasicurezza.it) nel quale, con una grafica molto accattivante, sono state riassunte cinque semplici regole per evitare truffe online.<br />
<strong>Alessandro Costella, Direttore Generale Assorel:</strong>  <em>“Assorel è particolarmente soddisfatta di questa edizione che ha registrato il record di campagne iscritte ed aggiunto parecchie novità tra le quali il ‘Premio Speciale per i 150 anni Unità d’Italia’, l’inserimento dei riconoscimenti per Categorie Mercelogiche e la pubblicazione su www.assorel.it di molti filmati che riassumono i lavori presentati. Un ulteriore sviluppo per un’iniziativa che è sempre più uno dei punti di riferimento del settore delle Relazioni Pubbliche”.    </em></p>
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		<title>L’indagine Tecnoborsa 2011, le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città (1^ parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 00:00:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Transazioni effettuate e previste &#8211; mutui: non s&#8217;intravedono ancora segnali di significativa ripresa Valter Giammaria, Presidente Tecnoborsa, sottolinea: “L’analisi appena condotta consente di fotografare l’andamento del mercato immobiliare [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2011/11/Lindagine-Tecnoborsa-2011-le-famiglie-italiane-300x159.jpg?9d7bd4" alt="" title="Lindagine Tecnoborsa 2011 le famiglie italiane" width="300" height="159" class="aligncenter" /><strong><em>Transazioni effettuate e previste &#8211; mutui: non s&#8217;intravedono ancora segnali di significativa ripresa</em></strong><br />
<strong>Valter Giammaria, Presidente Tecnoborsa, sottolinea:</strong> <em>“L’analisi appena condotta consente di fotografare l’andamento del mercato immobiliare residenziale nelle sei maggiori città italiane – Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova – coprendo una serie storica di informazioni che parte dal 2003 e arriva fino al 2010 per le transazioni effettuate e inizia dal 2005 per arrivare al 2012 per le transazioni previste; un arco di tempo che ha visto prima una grande espansione e poi, più recentemente, una significativa crisi mentre  oggi; le principali città italiane hanno mostrato rispetto al resto del Paese una migliore tenuta, ma non si intravedono ancora segnali di significativa ripresa”</em>.<br />
<span id="more-21611"></span><br />
L’Indagine biennale Tecnoborsa sulle famiglie che vivono nelle sei maggiori città italiane è giunta alla sua quarta edizione e, rispetto alle Indagini svolte nel 2009 e nel 2007, evidenzia come la situazione di crisi che sta vivendo il<strong> mercato immobiliare</strong> non ha subito significative variazioni in controtendenza; infatti, non è stato recuperato il calo di oltre due punti percentuali che era stato rilevato nel 2005, mentre la città più attiva è stata Roma.<br />
Per quanto riguarda gli<strong> immobili acquistati</strong> nel biennio 2009-2010 (4,7%), l’Indagine evidenzia al primo posto l’<strong>abitazione principale</strong> (73,9% di coloro che hanno acquistato), ma con un valore leggermente in discesa rispetto all’Indagine 2009 (77,4%).<br />
Al secondo posto rimane la motivazione dell’acquisto come <strong>seconda casa vacanze </strong>(11,2%), la cui percentuale, sempre rispetto alla precedente Indagine sulle sei grandi città, è salita di 2,5 punti.<br />
Al terzo posto si colloca l’acquisto di una seconda casa per parenti prossimi (6,7%), e al quarto l’<strong>acquisto per investimento</strong> (5,9%); queste ultime due motivazioni, sempre rispetto all’Indagine 2009, hanno invertito le loro posizioni.<br />
Per coloro che hanno acquistato un’<strong>abitazione principale </strong>nel biennio considerato, i due  requisiti-base richiesti nel comprare una casa per <strong>abitazione </strong>in una grande città italiana continuano a essere superficie (72,5%) e prezzo (61,6%).<br />
Il taglio più richiesto continua a essere il trilocale (33,4%); ma rilevante è anche la richiesta del bilocale (29,5%);  seguono i quadrilocali, che sono ricercati dal 16,6% delle famiglie, e le abitazioni con più di 5 vani (13,6%); bassa, invece, la richiesta di monolocali (6,9%).<br />
Anche per quanto riguarda lo stato dell’<strong>immobile </strong>si confermano le tendenze riscontrate nelle Indagini passate: il 26,7% ha acquistato un <strong>immobile </strong>nuovo, il 24,2% uno <strong>ristrutturato</strong>, il 26% uno abitabile e il 23% uno <strong>da ristrutturare</strong>.<br />
Come già riscontrato negli anni scorsi, c’è tra gli acquirenti un buon grado di soddisfazione per le caratteristiche dell’<strong>immobile </strong>acquistato.<br />
Invece, per quanto riguarda gli immobili venduti nel biennio 2009-2010, questi hanno riguardato il 3,1% degli intervistati e le città più attive sono risultate Genova e Roma. Sono state vendute prevalentemente le<strong> abitazioni principal</strong>i (48%); al secondo posto le <strong>seconde case vacanze</strong> (17,3% di chi ha venduto); al terzo posto ci sono le case destinate a parenti prossimi (16,6%); infine, le <strong>abitazioni </strong>destinate a <strong>reddito/investimento </strong>(11,8%).<br />
Tra le motivazioni predominanti per la vendita della <strong>casa </strong>c’è la <strong>sostituzione </strong>con un’altra abitazione principale per il 43,2% delle <strong>famiglie</strong>.<br />
Rilevante è anche lo smobilizzo patrimoniale, infatti ben il 33,6% vende per liquidità; con un notevole divario seguono le altre motivazioni: il 7% ha ceduto un’abitazione per effettuare altri investimenti immobiliari; il 5,2% ha venduto per acquistare una seconda vacanze; il 2,6% per acquistare una seconda casa per parenti prossimi; il 2,2% per poter effettuare investimenti finanziari.<br />
Dall’esame degli <strong>acquisti </strong>previsti per il biennio 2011-2012 si rileva che il 3% degli intervistati ha intenzione di acquistare un’<strong>abitazione </strong>ma si continua ad assistere a un moderato calo della quota di coloro che vorrebbero <strong>acquistare </strong>un immobile nel prossimo futuro.<br />
Come per chi ha già comprato una <strong>casa</strong>, anche chi pensa di farlo è spinto dalla necessità di acquistare un’<strong>abitazione principale</strong> (34,4%); al secondo posto, sempre con una percentuale rimarchevole, c’è chi pensa di <strong>acquistare per investire </strong>il proprio capitale (31,1%); al terzo posto c’è la <strong>seconda casa per le vacanze</strong> (21,3%),  seguita, con un notevole divario, da coloro che intendono acquistare una <strong>seconda casa </strong>per parenti prossimi (9,8%).<br />
Spostando l’analisi dalla parte delle vendite previste, nel biennio 2011-2012 il 2,1% delle <strong>famiglie </strong>intervistate ha intenzione di vendere un immobile, valore leggermente in crescita rispetto a quanto rilevato nelle tre Indagini precedenti. La motivazione predominante che induce a prevedere la <strong>vendita di un’abitazione</strong> è l’esigenza di liquidità (28,6%), da impiegare per le più diverse finalità; mentre al secondo posto vi è chi pensa di vendere per effettuare altri <strong>investimenti immobiliari</strong> (14,3%); al terzo posto, a parità di punteggio (10,7%), c’è chi intende vendere per acquistare un’altra <strong>abitazione principale </strong>o una casa per parenti prossimi oppure una <strong>casa per le vacanze</strong>; infine, vi sono coloro che desiderano vendere per effettuare <strong>investimenti finanziari.</strong><br />
<strong>a cura del Centro Studi sull’Economia Immobiliare &#8211; CSEI Tecnoborsa</strong></p>
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		<title>Economia Immobiliare, focus sulle locazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 00:00:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Solo una persona su quattro è riuscita a trovare casa e a mettere su famiglia. Questo è quanto emerge dai risultati di un questionario sulla condizione abitativa dei [...]]]></description>
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<strong>Questo è quanto emerge dai risultati di un questionario sulla condizione abitativa dei giovani tra i 18-35, che ha presentato il Sicet nel suo intervento al convegno della Giornata Internazionale degli Inquilini. Non vi sono dubbi che in testa ai freni all’autonomia dei ragazzi italiani vi sia il caro alloggio. </strong><br />
<span id="more-21587"></span><br />
Dalla ricerca risulta che il 63% dei giovani vive in <strong>locazione</strong>, mentre il 37% è in un&#8217;<strong>abitazione di proprietà</strong>; tra coloro che sono in affitto il 55,82% ha un contratto registrato, per quasi il 6% il contratto non è registrato e oltre il 38% è senza un <strong>contratto d&#8217;affitto scritto</strong>.<br />
Rispetto al tipo di soluzione abitativa, i 2/3 vivono in un alloggio &#8211; <strong>appartamenti e case singole</strong> &#8211; mentre il 16,67% dei giovani ha in <strong>affitto </strong>una camera; analoga percentuale per la soluzione dell&#8217;<strong>affitto </strong>di un posto letto, tipologia che riguarda generalmente gli <strong>studenti</strong>.<br />
Per quanto riguarda i <strong>prezzi degli affitti</strong> rilevati, per il posto letto si va da un minimo di 200 a 400 euro/mese; per la camera, minimo 250 sino a 500 euro/mese; per l&#8217;<strong>abitazione </strong>il minimo è 450 sino a un massimo di 1.320 euro/mese.<br />
Le rate mensili di <strong>mutuo </strong>vanno invece da un minimo di 360 euro a un massimo di 780 euro. Infine, dalle indicazioni dei <strong>redditi</strong> percepiti si evidenzia che molti <strong>studenti </strong>svolgono lavoretti per 300/400 euro/mese, mentre il dato medio indicato da chi lavora è tra i 700 e i 1.200 euro/mese. È evidente la forte divaricazione tra <strong>redditi e spesa per la casa</strong>.<br />
L&#8217;analisi del portale Casa.it evidenzia per questo 2011 una difficoltà crescente delle <strong>famiglie italiane </strong> nel far fronte alle <strong>spese di affitto</strong> per i propri figli che studiano lontano dal nido. Le possibilità economiche dei genitori risultano, infatti, essere del 6% inferiori ai reali costi del <strong>mercato immobiliare italiano.</strong><br />
Si scelgono, quindi, spesso <strong>abitazioni </strong>in zone più periferiche ma comunque efficacemente servite dai trasporti pubblici. Rispetto al 2010, è stato rilevato che il divario tra la capacità di spesa delle <strong>famiglie italiane </strong>e il costo dell’<strong>offerta immobiliare</strong> è passato dal -4% al -6%, mettendo in luce una minore propensione a incontrare l&#8217;<strong>offerta del mercato</strong>.<br />
Emerge, inoltre, una sempre maggiore tendenza alla richiesta di soluzioni più economiche,<br />
optando quindi per appartamenti lontano dai poli universitari ma comunque ben serviti dai mezzi pubblici.<br />
È Milano a registrare lo scarto maggiore tra il potere di spesa dei genitori, disposti a spendere una media di 750 euro/mese per una metratura compresa tra i 50 e i 70 mq, e la reale offerta che si colloca in media intorno agli 850 euro/mese.<br />
Roma, che si conferma la città universitaria più cara d&#8217;Italia, mostra invece un divario minore: il canone medio mensile per un bilocale è di 880 euro, contro una capacità di spesa che sui 820 euro.<br />
Padova e Pavia rilevano un interessante incontro tra i prezzi della <strong>domanda </strong>e quelli dell&#8217;<strong>offerta </strong>che si attestano rispettivamente sui 550 e i 500 euro/mese. Infine, Pisa e Bari registrano una tendenza delle <strong>famiglie </strong>a spendere in media il 3% in più rispetto <strong>all&#8217;offerta immobiliare</strong>, con prezzi sui 680 euro al mese per la prima e 570 euro per la seconda.<br />
<strong>www.tecnoborsa.it</strong></p>
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