Pacchetto Ue, cinque proposte per dimezzare i costi

solareTempi, delocalizzazione, crediti di emissione. L’AD Fulvio Conti ha chiesto al Parlamento di sostenere cinque proposte di Enel per dimezzare i costi dell’applicazione in Italia del “pacchetto 20/20/20″, stimati dall’Unione europea in oltre l’1% del Pil italiano contro circa lo 0,5% degli altri Paesi europei. “L’introduzione degli elementi di flessibilità proposti da Enel potrebbe consentire di allineare i costi italiani a quelli degli altri paesi che sono pari a circa la metà”, ha detto Conti nel corso di un’audizione alla Commissione Ambiente del Senato. Innanzitutto va richiesto il prolungamento oltre il 2012 della possibilità di compensare le emissioni in Europa con i crediti guadagnati con investimenti in impianti a minor impatto ambientale realizzati fuori dalla Unione. Gli stessi 100 euro investiti in sistemi già molto efficienti come quelli italiani producono una riduzione di emissioni di CO2 di gran lunga inferiore a quella che si possono ottenere aiutando i paesi emergenti a migliorare le proprie tecnologie.
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Torna Key Energy, la Fiera per l’Energia e la Mobilità sostenibile

key energy Dal 5 all’8 novembre, nel Quartiere Fieristico di Rimini, nella cornice di Ecomondo la Fiera leader per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, si terrà Key Energy, la Fiera Internazionale per l’Energia e la Mobilità sostenibile, il clima e le risorse per un nuovo sviluppo. L’iniziativa, organizzata con il patrocinio dell’ANCI, è nata dal crescente interesse verso i settori delle energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica, mobilità sostenibile, idrogeno e mercati dell’energia. Key Energy intende porre il tema della sostenibilità energetica al centro del dibattito sullo sviluppo industriale del nostro sistema economico e sociale, in linea con il Protocollo di Kyoto e con gli impegni fino al 2020. E’ sempre più evidente che senza un coinvolgimento attivo di Regioni ed Enti locali gli obiettivi di Kyoto e quelli successivi al 2012 non sono raggiungibili, anche in virtù delle misure di valorizzazione dei crediti di carbonio ottenuti dalle realtà più attive.
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Legambiente: clima, l’Italia strepita e minaccia e l’Europa guarda allibita

ambiente“E’ inquietante questa politica del doppio binario con la quale il Governo italiano conduce la trattativa sul clima. I grandi annunci e le minacce dichiarate in patria, sul tavolo europeo si trasformano sempre in piccolissime trattative. Ma gli italiani non sono così sprovveduti da non accorgersi del bluff. Come non esisteva la possibilità di porre il veto, annunciato da Berlusconi nei giorni scorsi, oggi non esiste la possibilità di opporsi e rifiutare il pacchetto Ue, dal momento che la trattativa europea non prevede il raggiungimento dell’accordo all’unanimità ma per maggioranza qualificata”. Così Legambiente interviene nella polemica odierna tra Roma e Bruxelles sul pacchetto clima: “L’Italia è isolata e, per fortuna, non c’è alcuna speranza di rinegoziare gli accordi.
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Enel: l’Europa da sola non può risolvere problemi globali

soleL’Europa da sola non può risolvere il problema dei cambiamenti climatici. Lo ha detto l’AD di Enel, Fulvio Conti, a Boston, dove ha partecipato al Comitato consultivo sul programma di economia dell’ambiente dell’Università di Harvard di cui Enel è sponsor. Da questo autorevole centro di elaborazione delle “public policies”, Conti è intervenuto al dibattito in corso sulle politiche per ridurre l’effetto serra, sul futuro del Protocollo di Kyoto e sul pacchetto 20-20-20 dell’Unione europea, chiedendo flessibilità nell’applicazione delle misure anti-CO2, considerando l’impatto delle misure sui singoli Paesi affinché non vi siano squilibri. “Credo che sia corretto l’invito del Governo italiano a riconsiderare gli obiettivi dati nel pacchetto Ue”, ha commentato l’AD riferendosi alla richiesta dell’Italia di un anno in più per valutare realisticamente costi ed efficacia delle misure clima-energia. Conti ha aggiunto che “l’Europa da sola non può risolvere problemi globali”, dovendo gli interventi coinvolgere “altre parti del mondo”. In Italia, sostiene Conti, “siamo già particolarmente efficienti”, e va considerato che ulteriori sforzi “hanno un costo marginale molto più alto e un impatto sulla competitività del sistema italiano”. Infatti, i costi annui per ridurre le emissioni da qui al 2020 sono stati stimati in circa 20 miliardi di euro l’anno, con un’incidenza dell’1,4% sul Pil dell’Italia. Per quel che riguarda le allocazioni di emissioni tra i singoli paesi “ha valso il peso politico”, creando distorsioni che “vanno curate, al di là del costo economico stimato”.
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Legambiente: l’Europarlamento boccia il nucleare e spinge sulle rinnovabili

l’Europarlamento boccia il nucleare “L’atomo non è la soluzione contro l’effetto serra: lo dice anche la Commissione industria. Il nostro governo se ne faccia una ragione”. La Commissione industria dell’Europarlamento boccia il nucleare come strumento di contrasto al mutamento climatico e spinge, invece, sulle rinnovabili. “E’ un passo importante nella giusta direzione – commenta il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. L’atomo non è la soluzione contro l’effetto serra e a dirlo oggi non sono gli ambientalisti ma la Commissione industria del Parlamento europeo, che con il voto odierno migliora, inoltre, sensibilmente la direttiva sulle rinnovabili proposta dalla Commissione europea”. Due i punti salienti introdotti in materia di rinnovabili: una maggiore flessibilità del mercato dei certificati verdi che tutela le politiche nazionali di sostegno alle rinnovabili e l’innalzamento al 45% dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 per i biocarburanti. “E’ giunto il momento che anche il nostro governo prenda atto che il nucleare non è la soluzione al conseguimento degli obiettivi di Kyoto” conclude Vittorio Cogliati Dezza.

www.legambiente.it

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La scommessa della Sardegna sul solare termodinamico

La scommessa della Sardegna sul solare termodinamicoIncentivi della Regione per la realizzazione di impianti fotovoltaici e di pannelli solari. Si punta a produrre 100 Megawatt entro il 2009, un anno in anticipo rispetto a quanto fissato dal Piano energetico ambientale su scala nazionale. Le opportunità per i privati e per le imprese.

Una scommessa per l’Italia, che però la Sardegna gioca d’anticipo. Così l’assessore regionale dell’Ambiente, Cicito Morittu, ha sintetizzato la svolta nella produzione di energie rinnovabili attraverso gli investimenti sul solare termodinamico: 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, resi disponibili con la Finanziaria 2007 e rivolti agli enti pubblici per la realizzazione di impianti fotovoltaici (sino a un massimo di 20 kW) e di pannelli solari. Si tratta, in pratica, della conclusione della sperimentazione iniziata proprio nell’isola dal fisico Carlo Rubbia, ai tempi in cui il premio Nobel presiedeva il Crs4.

“Puntiamo - ha spiegato Morittu - alla produzione di energie rinnovabili, cioè pulite, ma anche al risparmio e all’efficienza. Il Protocollo di Kyoto impone a tutti un’accelerazione, e la Regione vuole anticipare gli obiettivi fissati su scala nazionale. Il Piano energetico ambientale, infatti, intende giungere alla produzione di 100 Megawatt entro il 2010, mentre la Sardegna può arrivarci un anno prima. Un risultato che si può doppiare nel 2010, tra interventi privati e pubblici”.
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Energia pulita e sicura per un mercato davvero liberalizzato

fulvio_conti_enel,Energia pulita e sicura per un mercato davvero liberalizzatoEfficienza energetica, unificazione del mercato, abbattimento delle emissioni e integrazione verticale. Sono queste le condizioni per rendere il mercato europeo dell’energia realmente liberalizzato. È quanto ha affermato Fulvio Conti, Amministratore Delegato di Enel, nel suo intervento al 20° Congresso Mondiale dell’Energia.
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Prospettive globali sui cambiamenti climatici

Prospettive globali sui cambiamenti climaticiLe problematiche energetiche e ambientali hanno bisogno di soluzioni globali. L’AD Fulvio Conti, il Professor Robert N. Stavins (nella foto) e il Ministro Emma Bonino hanno affrontato il tema del cambiamento climatico, nel corso del dibattito “Economy, Policy and Environment: a Global Perspective on Climate Change”, tenutosi il 24 settembre al Centro Congressi Enel di Roma

Le problematiche energetiche e ambientali globali hanno bisogno di soluzioni altrettanto globali. È il filo conduttore del dibattito che si è tenuto il 24 settembre, dal titolo “Economy, Policy and Environment: a Global Perspective on Climate Change”.

Insieme all’AD Enel, Fulvio Conti, hanno affrontato il tema del cambiamento climatico e del Protocollo di Kyoto il Professor Robert N. Stavins dell’Università di Harvard e il Ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee, Emma Bonino.
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