Lazio: al via il microcredito per gli impianti fotovoltaici
Promuovere il risparmio energetico e incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi gli obiettivi del ‘Fondo di rotazione per le energie intelligenti’ istituito dall’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio con il supporto di Sviluppo Lazio e presentato oggi alla stampa. Con l’attivazione del Fondo di rotazione da 7,5 milioni di euro, la Regione punta a sostenere i cittadini che intendono accedere alle energie rinnovabili. Il Fondo di rotazione regionale va a finanziare i piccoli impianti fino a 20kW, tramite le banche convenzionate, Unicredit Banca di Roma e Banca di Credito Cooperativo (BCC). Il Fondo permette, attraverso un tasso dello 0,5% annuo sulla metà dell’importo finanziato per la costruzione dell’impianto fotovoltaico, di abbattere il tasso generale del finanziamento dal 6,5% medio al 3,5%. Il meccanismo di ‘microcredito per le rinnovabili’ si somma al conto energia e permette al cittadino, attraverso il cosiddetto ‘scambio sul posto’, di non pagare nulla per le rate relative all’installazione dell’impianto e ridurre a zero il costo della bolletta elettrica fin dal primo chilowatt prodotto. Il finanziamento viene erogato per 15 anni, durante i quali i cittadini risparmiano fino a 10.500 euro sulla bolletta dell’energia elettrica. Dal quindicesimo anno, sia l’incentivo del conto energia, sia il risparmio in bolletta diventano un guadagno netto, per cui ogni anno si guadagneranno 2.338 euro per un totale di 11.690 euro in cinque anni. Al termine dei venti anni di funzionamento dell’impianto fotovoltaico, che può continuare a produrre per altri dieci anni energia pulita gratis, la somma totale che rimane in tasca alla famiglia proprietaria dell’impianto è di 22.190 euro.
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Mentre il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, continua a rassicurare i risparmiatori ed i mercati in merito alla tranquillità delle banche italiane “affatto coinvolte” nella tempesta finanziaria, dai sub-prime al crack del secolo di 640 miliardi di dollari, Unicredit e Banca e Intesa San Paolo, hanno cominciato per primi a dare ai propri clienti il triste annuncio: “Gentile Signora/e, a causa del fallimento di LEHMAN BROTHERS le sue obbligazioni non renderanno le cedole promesse e non le sarà rimborsato il capitale” !
Grazie alla denuncia di Altroconsumo (www.altroconsumo.it) dell’aprile scorso, tutti gli istituti di credito più importanti del nostro Paese sono stati condannati dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette per non aver applicato la legge sulla portabilità dei mutui (art. 8 della legge n. 40/2007) che non prevede spese a carico del consumatore per trasferire il mutuo a un’altra banca.
Affidata a Carmine Santoriello, già Responsabile della gestione e dello sviluppo di FRIMMONEY in Campania e Calabria, la nuova società rende effettiva la divisione tra i due settori operativi del Gruppo: franchising immobiliare (FRIMM) e franchising creditizio (FRIMMONEY).
Nei primi sei mesi del 2007 si registra una contrazione del mercato dei mutui per la casa nell’Italia Centrale (Toscana, Umbria, Lazio e Marche), l’erogato dell’Area è diminuito del 3,73% rispetto al 1° semestre 2006. Sono i dati dell’Osservatorio Mutui per la casa alle famiglie di Banca per la Casa, la banca multicanale specializzata nei mutui casa del Gruppo UniCredit.
Nel primo semestre 2007 sono aumentate le erogazioni di mutui in Puglia (+0,30%). E’ quanto emerge dall’”Osservatorio mutui casa alle famiglie” di Unicredit Banca per la Casa, che ha elaborato i dati di Bankitalia. L’ammontare complessivo delle nuove erogazioni in Italia è sceso così a 30,55 mld, mentre è cresciuta la consistenza dei mutui in essere, salita dell’1,9% rispetto all’analogo dato precedente.
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