Per il bonus prima casa conta il perimetro reale

bonus prima casa conta il perimetro realeSentenza Ctr Lazio: non conta lo calpestabilita, ma il perimetro reale. Muri come superficie utile.
Niente agevolazioni prima casa oltre i 240 mq. Ai fini dell`agevolazione per l`acquisto della prima casa, la superficie massima consentita di 240 mq deve essere determinata considerando tutta l`area interna comprensiva di muri perimetrali, tramezzi interni e zona camino.
Lo ha stabilito la Commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza n. 44/3/08, depositata in segreteria il 10 luglio scorso. I giudici regionali romani, confermando la decisione dei colleghi di primo grado, hanno cosi` negato le agevolazioni fiscali richieste per l`acquisto della prima casa, agevolazioni che competono in presenza di particolari condizioni soggettive e oggettive e che consentono l`applicazione di minori aliquote da calcolare sul trasferimento.
Oggetto dell`atto agevolato deve essere una casa di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del ministero dei lavori pubblici 2 agosto 1969, che negli articoli da 1 a 7 individua le singole caratteristiche in presenza di ciascuna delle quali l`abitazione e` considerata «di lusso»; nel successivo articolo 8 lo stesso decreto considera «abitazioni di lusso» le case e le singole unita` immobiliari che abbiano oltre quattro delle caratteristiche tra quelle indicate nella tabella allegata, ne determinano l`attribuzione alla categoria «di lusso», escludendo la possibilita` dell`agevolazione fiscale.
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Federconsumatori: ICI ok al taglio, ma attenzione a non tagliare anche i servizia ai cittadini!

federconsumatoriFederconsumatori concorda con il provvedimento, proposto dal nuovo Governo, che prevede l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, già operato, in parte, dal precedente Governo attraverso una riduzione del 40% di tale imposta. Siamo preoccupati, però, dal taglio di risorse che i Comuni potrebbero subire a causa di tale abolizione. L’ICI è infatti una delle fonti principali delle entrate dei Comuni, che viene utilizzata in gran parte per la spesa corrente: mense, asili nido, assistenza agli anziani, ecc. Federconsumatori chiede che si faccia chiarezza riguardo agli effetti dell’abolizione dell’ICI, assicurando comunque ai Comuni le risorse necessarie a garantire la qualità dei servizi ai cittadini. Inoltre Federconsumatori ritiene opportuno che tale provvedimento non riguardi i proprietari di abitazioni lussuose e che si prevedano dei benefici anche per i non proprietari di casa, attraverso un sostegno sulle spese di affitto.

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