Addio all’Ici prima casa e i termini per fissare i criteri del rimborso ai Comuni

edilizia socialeSul versante dell’abolizione dell’Ici sull’abitazione principale, per fronteggiare gli 1,7 miliardi di gettito fiscale in meno su cui non potranno più contare gli enti locali, il provvedimento prevede un piano di rimborso tramite un fondo ad hoc inserito nel bilancio del ministero dell’Interno. Proprio il ministro dell’Interno, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl fiscale, è chiamato a emanare il decreto per l’erogazione del rimborso, “secondo principi che tengano conto dell’efficienza nella riscossione dell’imposta, del rispetto del patto di stabilità interno, per l’esercizio 2007, e della tutela dei piccoli Comuni”, come recita la versione attuale del testo. Restano escluse dal taglio dell’Ici le abitazioni signorili (A1), le ville (A8) e i castelli (A9). Inoltre il provvedimento licenziato da Montecitorio introduce un nuovo comma 6-bis che alleggerisce gli adempimenti dei proprietari nella fase di prima applicazione della legge. Non saranno infatti applicate sanzioni “nei casi di omesso o insufficiente versamento della prima rata dell’imposta comunale sugli immobili, relativa all’anno 2008″, a patto che il contribuente versi l’importo entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl 93/2008.
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Loiero e Lombardo contro provvedimento Ici

iciAl primo confronto istituzionale tra il Governo e le Regioni, tenutosi a Palazzo Chigi, il presidente della Calabria, Agazio Loiero, ha sottolineato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’ingiusta decisione di far pesare su Calabria e Sicilia il costo dell’abolizione dell’Ici.
Loiero e’ intervenuto subito dopo la relazione di apertura del presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, e rivolgendosi a Berlusconi ha ricordato che ”le risorse per finanziarie il taglio dell’Ici provengono in gran parte dagli impegni assunti nella precedente legislatura a favore dello sviluppo infrastrutturale e sociale di Calabria e Sicilia”. ”Credo di interpretare anche lo stato d’animo della Regione Siciliana, che come noi ricorrera’ alla Corte Costituzionale per impugnare il provvedimento, se affermo - ha continuato Loiero - che non e’ stata proprio una bella scelta quella di penalizzare le due Regioni del Mezzogiorno anche per il messaggio inviato al nostro paese, con i significati simbolici che esso comporta”. Per il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, leader dell’Mpa commenta così la destinazione dei fondi di compensazione per l’abolizione dell’Ici: ‘noi ci schieriamo contro questa copertura finanziaria proposta dal governo Berlusconi. E voteremo contro. Non siamo contrari allo sgravio dell’Ici. E pilotiamo noi questa protesta. Ma non crediamo alle opposizioni interessate”. ”Non crediamo agli ascarismi di maggioranza e di opposizione - ha aggiunto - Oggi il centrosinistra e’ a favore della Sicilia perche’ e’ all’opposizione, ieri era contro la Sicilia perche’ era al governo”. ”Noi abbiamo fatto - ha annunciato - una manifestazione a Roma il 7 novembre e siamo pronti a farne un’altra la settimana prossima. Ho comunque la sensazione che il presidente del consiglio abbia colto la portata di questa manovra. Mi ha sempre detto che si impegna a recuperare la finanza perche’ in quel momento era l’unica che poteva essere utilizzata”. ”In commissione Bilancio e in aula - ha detto - l’Mpa votera’ contro il provvedimento”.

www.regioni.it

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Conti pubblici, Italia fuori da procedura d’infrazione UE

europeo L’Italia è uscita formalmente dalla procedura d’infrazione dell’Ue, avviata nel luglio del 2005 per via del deficit eccessivo di bilancio. Ieri il Presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker aveva promosso il piano del Governo Italiano: apprezzamenti su detassazione degli straordinari e ricontrattazione dei mutui. Martedi mattina il Consiglio Ecofin, riunito a Lussemburgo, ha decretato l’uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo. La sanzione era stata emanata nel 2005. Come ha spiegato l’organo europeo in un comunicato, la decisione tiene conto del fatto che nel 2007 il rapporto deficit-Pil del nostro Paese è sceso sotto il tetto del 3% “in maniera credibile e sostenibile”. Lunedi i Ministri delle Finanze della zona euro, riuniti in via straordinaria a Francoforte per celebrare i 10 anni della Banca Centrale Europea (Bce), avevano ascoltato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti sul programma di Bilancio del governo Berlusconi. A conclusione dell’incontro il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker aveva promosso il piano fiscale del Ministro dell’Economia apprezzando, in particolare, gli sgravi fiscali varati dall’esecutivo italiano e l’introduzione della possibilità di ricontrattare le rate dei mutui.
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Confedilizia: bene il blocco degli aumenti dei tributi locali

confediliziaIl Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: L’abolizione dell’Ici sulla prima casa e il blocco degli aumenti dei tributi locali sono due misure che non possono non essere apprezzate. Sono un segnale forte contro l’assioma indimostrato che le spese locali siano sempre e comunque incomprimibili e che il federalismo fiscale possa basarsi su un’imposta a carico solo di una parte dei cittadini e gravante sugli immobili che, per definizione, essendo immobili non consentono ai cittadini di votare con le gambe, spostando la propria residenza a seconda del regime fiscale più favorevole. Le due misure decise dal Governo sono l’occasione più opportuna per ripensare la fiscalità locale e,insieme con essa, ad un sistema di controlli, che esiste in tutto il mondo fatta eccezione per l’Italia, che eviti quella voragine dello spreco che – prodotto dalla trasversalità politica – è rappresentato proprio dagli enti locali”.

www.confedilizia.it

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Associazione piccoli proprietari immobiliari: “La sola abolizione dell’ICI non basta”

edilizia-socialeA seguito delle decisioni prese nel primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo, l’Asppi-Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari, esprime la propria posizione sul tema della imposizione fiscale sulla casa. «Il provvedimento di abolizione dell’Ici sulla prima casa, assunto dal Governo Berlusconi – ricorda il presidente nazionale dell’Asppi Luigi Ferdinando Giannini - va a completare il percorso avviato dal Governo Prodi che, con l’ultima Finanziaria, aveva esteso l’esenzione dell’imposta al 40 per cento delle famiglie italiane. E’ necessario però che le politiche abitative non siano affrontate solo con provvedimenti estemporanei. Si deve dare un’ampia cassa di risonanza al problema casa, da esaminare in modo più approfondito». Il presidente dell’Asppi ribadisce la necessità di superare il concetto di Ici, per rivedere il meccanismo della tassazione locale. «L’Ici è figlia di un federalismo fiscale imperfetto – prosegue Giannini – e da tempo noi sosteniamo che si deve arrivare ad un riordino complessivo del sistema di tassazione locale. Si deve puntare su un’inversione del rapporto fra cittadino e fisco, con trasferimenti dagli Enti periferici allo Stato centrale e non viceversa, senza basare il federalismo su addizionali o imposte locali. Inoltre, come affermano numerosi esperti del settore, l’Ici porta con se punti di debolezza marcati, ad esempio la mancata correlazione fra il tributo e l’impiego delle risorse che ne derivano. Ciò impedisce di valutare ed eventualmente premiare l’operato delle amministrazioni locali».
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Il Sicet per il rilancio delle politiche per l’affitto

affitti1 Il SICET e i Sindacati degli inquilini nel corso della scorsa legislatura hanno svolto un’azione politica e rivendicativa che ha portato allo stanziamento dal bilanci statale di 550 milioni di Euro per far fronte all’emergenza abitativa nelle grandi aree urbane, ora l’associazione dei costruttori sollecita il nuovo governo a sveltire le pratiche burocratiche che impediscono l’immediato impiego delle suddette risorse. Questa è solo una parte del problema in quanto resta del tutto irrisolto l’aspetto strutturale del problema, cioè la definizione di un corretto programma di politiche abitative che assuma la questione della riduzione dei costi dell’affitto privato e dell’Edilizia pubblica come una priorità delle politiche di welfare. Il nuovo Governo invece parte con il piede sbagliato destinando ingenti risorse all’abolizione indiscriminata dell’ICI sulla prima casa. Una manovra populista, che favorisce maggiormente i proprietari delle case di valore più alto, che toglie ai Comuni un formidabile strumento di controllo sulle operazioni edilizie e l’inverso di un corretto federalismo fiscale solidale.
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Abolizione dell’Ici sulla prima casa

ici A Roma, che per le abitazioni principali prevede un’aliquota del 4,6 per mille e una detrazione di 103,29 euro, secondo i dati del Cresme, per una casa di 73 metri quadri, in zona Torrino, di categoria A/2 (abitazione civile), e rendita catastale di 1.000 euro, finora il proprietario doveva pagare un’imposta Ici pari a 380 euro. Per una casa in zona Nomentano, di 82 metri quadri, di categoria A/3 (abitazione economica), con una rendita catastale di 920 euro, l’Ici era pari a 341 euro. Milano per le prime case prevede un’aliquota lci del 4,4 per mille e una detrazione di 104 euro. Per una casa in corso Indipendenza, di 87 metri quadri, censita sotto la categoria A/2 (abitazione civile), con una rendita catastale di 760 euro, l’imposta Ici dovuta era di 247 euro. Per una casa in viale Monza, di categoria A/3 (abitazione economica), dì 96 metri quadri e con rendita catastale pari a 710 euro, l’imposta dovuta era di 224 euro

www.forzaitalia.it

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Federconsumatori: ICI ok al taglio, ma attenzione a non tagliare anche i servizia ai cittadini!

federconsumatoriFederconsumatori concorda con il provvedimento, proposto dal nuovo Governo, che prevede l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, già operato, in parte, dal precedente Governo attraverso una riduzione del 40% di tale imposta. Siamo preoccupati, però, dal taglio di risorse che i Comuni potrebbero subire a causa di tale abolizione. L’ICI è infatti una delle fonti principali delle entrate dei Comuni, che viene utilizzata in gran parte per la spesa corrente: mense, asili nido, assistenza agli anziani, ecc. Federconsumatori chiede che si faccia chiarezza riguardo agli effetti dell’abolizione dell’ICI, assicurando comunque ai Comuni le risorse necessarie a garantire la qualità dei servizi ai cittadini. Inoltre Federconsumatori ritiene opportuno che tale provvedimento non riguardi i proprietari di abitazioni lussuose e che si prevedano dei benefici anche per i non proprietari di casa, attraverso un sostegno sulle spese di affitto.

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Consiglio dei ministri: svolta sui rifiuti, fisco e ici

consigli-a-napoliA Napoli il Governo presenta i suoi primi, importanti interventi. Riapertura delle discariche e costruzione di nuovi termovalorizzatori per affrontare l’emergenza in Campania. “Pacchetto Maroni”: inasprite le pene connesse a immigrazione clandestina, contraffazione e reati a danno di anziani e disabili. Nuove risorse alle famiglie con azzeramento dell’Ici sulla prima casa e detassazione di premi e straordinari. E’ iniziato alle 12.00 circa, nel Palazzo della Prefettura di Napoli, il primo Consiglio dei Ministri operativo del Governo. All’ordine del giorno l’emergenza rifiuti, le misure sulla sicurezza e l’immigrazione, l’abolizione dell’Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. L’emergenza rifiuti a Napoli. Fra i primi provvedimenti approvati in Consiglio, è passato il decreto legge che individua le discariche da riaprire per superare l’emergenza rifiuti. I nomi dei siti interessati, tuttavia, non verranno resi noti fino alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Il Consiglio ha inoltre appoggiato la costruzione di nuovi termovalorizzatori: “la Campania ne avrà quattro” ha spiegato infatti Berlusconi, “Tra trenta mesi sarà pronto quello di Salerno, poi ce ne sarà uno a Santa Maria La Fossa e uno nel Comune di Napoli”. Si aggiungeranno a quello di Acerra, che il Governo provvederà a ultimare, e saranno impianti “sicuri, con emissioni sotto le limitazioni previste dalle direttive europee”.
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Consiglio dei Ministri a Napoli: Scompare la patrimoniale sulla casa

Consiglio dei Ministri a Napoli: Scompare la patrimoniale sulla casaDopo 16 anni, scompare la patrimoniale sulla casa. Mercoledì prossimo, a Napoli, il consiglio dei ministri approverà un decreto che elimina l’Ici sulla prima casa. A partire da giugno non si dovrà più pagare. La proprietà dell’immobile in cui si abita, quindi, non sarà più un bene sul quale si pagano le tasse.

Il progetto di cancellare l’Ici, Silvio Berlusconi l’aveva già nel 2006: lo aveva annunciato nel secondo (ed ultimo) confronto televisivo con Romano Prodi. Doveva essere il suo primo atto di governo, se avesse vinto quelle elezioni. Dopo due anni, ad elezioni vinte, Berlusconi riparte proprio da lì: da quella promessa che due anni fa gli elettori non gli hanno permesso di mantenere. Ma non sarà l’unica promessa fatta in campagna elettorale che il governo intendere mantenere immediatamente.
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Fiaip: bene l’abolizione ICI sulla prima casa. Ora una cura shock per l’immobiliare

fiaipFiaip saluta con favore il progetto di abolizione della tassazione sulla prima casa annunciata dal premier Silvio Berlusconi. Il neo presidente del consiglio ha ben rimarcato nel discorso tenuto in Parlamento come la casa sia un “bene primario intorno al quale si creano le radici dell’identità sociale dei cittadini” e come vadano rivisti “i diversi gravami che rendono impossibile la crescita della nostra economia”. “Quest’affermazione fa ben sperare, ma secondo la Presidenza nazionale di Fiaip, ora servono subito fatti concreti che possano dare il segno di un netto cambiamento per le politiche abitative e per una semplificazione ed una rinnovata politica di rilancio del mercato immobiliare in Italia”. Per queste ragioni sottolinea la Presidenza nazionale Fiaip sono auspicabili quanto prima nuove riforme per una fiscalità immobiliare più equa, e si attendono misure per il rilancio dell’affitto, tutti impegni assunti dalla maggioranza come l’abolizione della responsabilità in solido per la tassa di registro ed il mantenimento del “Ruolo agenti immobiliari” presso le Camere di Commercio, vera e propria tutela per i consumatori.
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ICI: chiarezza sull’abolizione dell’ici per la prima casa. Potrebbe avere effetti negativi sui servizi essenziali ai cittadini

chiarezza sullLa prima misura annunciata dal Governo di centro destra è di abolire l’ICI sulla prima casa per tutti i proprietari di casa. La Finanziaria 2008 ha esentato completamente già circa il 40% dei proprietari di case, portando fino ad un massimo di 300 euro le detrazioni sull’ICI prima casa.
Federconsumatori concorda sull’abolizione dell’ICI sulla prima casa, chiarendo che chi è proprietario di abitazioni lussuose non può avere diritto a questa esenzione e che queste entrate finanziarie, che vengono meno ai Comuni, devono essere sostituite da altre risorse finanziarie per garantire i servizi essenziali ai cittadini. Questi soldi, sono la fonte principale delle entrate dei Comuni, in gran parte vengono usati per la copertura della spesa corrente: dalle mense, all’assistenza degli anziani. Federconsumatori chiede chiarezza riguardo agli effetti di questo provvedimento, al fine di non far ricadere sui cittadini indifesi il peso di scelte che rischiano di compromettere qualitativamente la propria vita e di prevedere l’estensione del beneficio anche ai non proprietari di casa attraverso un sostegno sulle spese di affitto.

www.federconsumatori.it

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