Torino: in aumento i prezzi al consumo

mediatori finanziariNel mese di Luglio 2008, a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Settore Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 131,3 con una variazione del +0,5% rispetto al mese precedente e con una variazione del +4,5% (tasso tendenziale annuo) rispetto al mese di Luglio 2007.
Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (+0,8%): Il capitolo rimane positivo a causa degli aumenti registrati nelle categorie: dell’energia elettrica (+3,7%), dei combustibili liquidi (+0,9%), del gas (+0,1%) e della rilevazione trimestrale degli affitti, che ha portato variazioni sia nella categoria degli affitti reali delle abitazioni (+0,9%) che in quella degli altri servizi per l’abitazione (+1,4%). Mobili, articoli e servizi per la casa (INVARIATO): Si segnalano leggere variazioni di segno positivo per le categorie degli strumenti ed attrezzi per la casa (+1,7%) e dei beni non durevoli per la casa (+0,2%), oltre a lievi diminuzioni nelle categorie degli elettrodomestici (-0,3%) e della cristalleria, vasellame ed utensili per la casa (-0,3%), che lasciano comunque inalterato il capitolo.
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Ancora in testa per il “caro affitti” Roma e Milano

affitto Roma e Milano sono le capitali del caro-affitti, città dove, per affittare un’abitazione di circa 80 mq. in centro, sono richiesti mediamente 2.300,00 e 2.350,00 Euro al mese. In zona intermedia 1.250,00 e 1.300,00, in periferia 1.050,00 e 1.100,00. Le abitazioni con accessori di lusso possono far lievitare il prezzo.
Inferiori, ma comunque molto alti, sono i canoni a Firenze, Bologna e Napoli.
Richieste inferiori a 1.000,00 Euro sono presenti a Genova, Torino e Palermo. I canoni minori sono quelli richiesti a Catania e Bari. Considerando la tipologia per un monolocale sono richiesti meno di 500 Euro/mese a Catania, Bari, Palermo e Torino, oltre 800,00 a Roma e Firenze.

- Pirellire-

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I canoni di affitto nelle grandi città

prima casaDall’analisi delle offerte prese in esame secondo l’ubicazione degli alloggi risulta che i canoni maggiori sono richiesti a Milano e Roma dove, per affittare un’abitazione in centro, sono richiesti mediamente 2300,00 e 2,350,00 Euro al mese, in zona intermedi i valori scendono a 1.3500,00 e 1.300,00 Euro, mentre per la periferia questi si attestano su 1.050,00 e 1.100,00 Euro. Leggermente inferiori, ma comunque molto oltre la media, sono i canoni richiesti a Firenze e Bologna, dove i canoni variano nel primo caso da 2.100,00 Euro per un alloggio in centro, a 1.200 Euro in zona semicentrale, a 1.050,00 euro in periferia; a Bologna tali canoni si attestano rispettivamente su 1.850,00 Euro, 1.100,00 Euro, e 950,00 Euro. Sempre molto alti sono i canoni richiesti a Napoli che variano da 1.250,00 a 1.025,00 a 770,00 Euro spostandosi dal centro all’esterno della città. Richieste inferiori a 1.000,00 Euro sono presenti a Genova dove per affittare un’abitazione in centro sono richiesti mediamente 900,00 Euro, in zone semicentrali 850,00 Euro e 700,00 in periferia. A Torino e Palermo le richieste sono molto simili e variano da 850,00 e 800,00 Euro per le zone più centrali, 720,00 e 750,00 per quelle intermedie, 670,00 e 680,00 per quelle periferiche. I canoni minori sono quelli richiesti a Catania e Bari, 850,00 e 740,00 per un alloggio centrale, 700,00 per uno semicentrale, 650,00 per uno periferico. Centro Semicentro Periferia Bari 740,00.
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Sunia: nessun segnale di diminuzione degli affitti

affittoIndagine semestrale fatta dal Sunia sulla situazione affitti in Italia.
I prezzi di mercato degli affitti continuano a crescere in maniera considerevole, in modo
particolare nelle grandi aree urbane, che oggi dispongono di un patrimonio di quasi 2 milioni di
abitazioni in affitto, circa il 50% del totale delle abitazioni in affitto in Italia: Roma e Milano sono
le capitali del caro-affitti. Dati del Sunia, dedotti da un’indagine compiuta su un campione di 5.000 offerte di locazione pubblicate su riviste specializzate del settore immobiliare, mettono in evidenza che il problema del caro affitti nel nostro Paese è molto grave, confermando un trend in aumento nonostante la stagnazione del mercato della compravendite. Dal confronto dei dati sui canoni tra il 2008 e il 2007 emerge che l’aumento medio nel nostro paese risulta pari +5,2 %.
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Sicet: il piano casa per le famiglie di stranieri regolari, spinge alla morosità

edilizia socialeManovra immiggarti 10 anni di residenza per chiedere case pubbliche e contributi affitto.
Il Piano Casa licenziato dalla Camera dei deputati con il voto di fiducia, oltre a non stanziare nessuna risorsa e a distogliere quelle destinate lo scorso anno per consentire il passaggio da casa a casa agli sfrattati deboli (anziani, invalidi, famiglie monoreddito) introduce una norma che esclude dal diritto alla casa pubblica e al Fondo Sostegno all’affitto le famiglie provenienti dai paesi non comunitari. La norma xenofoba, introdotta dal governo Berlusconi, con il maxiemendamento approvato ieri a Montecitorio, si aggiunge alle già pesanti e ingiuste modalità di esclusione dei cittadini extracomunitari dai diritti abitativi in vigore in alcune regioni.
“Pretendere un’anzianità di residenza pari a 10 anni in Italia e almeno 5 nella regione per avere accesso ad un alloggio pubblico o costruito con contributo pubblico e rendere obbligatorie le stesse condizioni per partecipare ai bandi del sussidio all’affitto oneroso” dice Guido Piran segretario generale SICET “significa, tra l’altro, spingere centinaia di migliaia di lavoratori regolari verso la morosità nel pagamento del canone di locazione ai proprietari privati”.
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Anci: stupore per l’ennesima riformulazione del Piano Casa

piano casa‘’Solo ieri avevamo commentato le modifiche apportate al piano casa in Commissione Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati, dicendo che rappresentavano forse l’unica novita’ positiva di una manovra finanziaria complessivamente negativa per i Comuni. Cio’ e’ accaduto ieri, in Conferenza Unificata, dove, pur esprimendo parere negativo sulla Manovra abbiamo apprezzato l’esclusione dal finanziamento del fondo destinato al Piano Casa delle risorse pari a 550 milioni di euro gia’ assegnati ai Comuni e utili a fornire risposte urgenti alle famiglie in difficolta’ inserite nelle graduatorie comunali con il finanziamento in dettaglio di 12.000 alloggi. Al mattino, quegli impegni del Governo, si sono trasformati in chiacchiere, con la riformulazione del Piano Casa (art.11) nel Maxiemendamento governativo’’. E’ quanto dichiara il Presidente della Consulta Casa dell’ANCI Roberto Tricarico, Assessore alla casa del Comune di Torino. Anche l’Assessore alla casa del Comune di Milano, Giovanni Verga si dichiara sorpreso perche’ al Sindaco Letizia Moratti, non piu’ tardi di 48 ore fa, il Governo aveva assicurato che le risorse per la casa sarebbero state salvaguardate per garantire i programmi del 2007 in via di attuazione.
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Confedilizia: locazioni “turistiche”, libertà piena

capriLa normativa sulle locazioni urbane (l. 9.12.’98 n. 431), oltre ai contratti cd. liberi (di 4 anni più 4) ed ai contratti regolamentati (agevolati, transitori, per universitari), disciplina anche i contratti “per finalità turistiche” (finalità che vanno dal riposo, allo svago, all’interesse culturale). Per gli stessi, due caratteristiche s’impongono all’analisi: la durata non ha limiti temporali e il canone è liberamente contrattato e determinato fra proprietario e inquilino. Anche le clausole contrattuali possono essere stipulate sulla base dell’esclusiva volontà delle parti, nel solo rispetto della generale normativa prevista dal codice civile, che lascia ampia libertà contrattuale. Si tratta, all’evidenza, di un’elasticità che risulta in pochissimi altri comparti, nel panorama delle locazioni, e che consente di rispondere con prontezza e facilità alle mutevoli e svariate esigenze di questo particolare e diffuso mercato. Proprio la molteplicità delle situazioni che si presentano ha indotto la Confedilizia, come organizzazione storica dei proprietari di casa, a predisporre tre diversi contratti tipo che vengono incontro a tre differenti situazioni. Il primo modello concerne la cosiddetta locazione week-end, destinata a soggiorni limitati a brevi periodi: un fine settimana, tre-quattro giorni, un “ponte”. Il secondo contratto tipo, indicato per brevi vacanze, riguarda locazioni di durata variabile da sette o dieci giorni fino a un mese. Il terzo, definito per villeggiatura, è utilizzabile per locazioni che superino il mese.
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Sicet: piano casa del governo effetti devastanti per i più deboli se non modificato

mercato immobiliareAlla Camera dei Deputati è iniziata l’analisi della manovra economica sulla quale quasi certamente il Governo chiederà l’approvazione con il voto di fiducia. Il contenuto del provvedimento relativo alle politiche abitative, se non profondamente modificato, produrrà un effetto devastante sulle famiglie che versano in grave difficoltà economica e sono in attesa di poter accedere ad una casa in affitto a basso costo. Non assegna risorse: dopo l’enorme spreco di denaro dovuto all’annullamento dell’ICI, per la realizzazione del piano casa non viene stanziato nemmeno un centesimo di finanziamento, le uniche risorse messe in campo deriveranno dalla dismissione del patrimonio abitativo gestito dagli ex IACP oltre alla speranza di investimenti privati. Demolisce il servizio abitativo pubblico: la decisione di dismettere l’intero patrimonio abitativo pubblico, priva il Paese di un servizio già gravemente insufficiente quale quello della casa pubblica. Tra l’altro in contraddizione con la relazione di illustrazione del disegno di legge presentata dal governo, in cui si denuncia l’enorme gap tra la dotazione di case popolari dell’Italia e quella dei restanti paesi europei.
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L’inflazione colpisce soprattutto l’Abruzzo

prima casaIstat, a giugno balza al 3,8%. Top dal 1996. L’Aquila tra le prime per aumenti. Balzo dell’inflazione a giugno. L’indice dei prezzi al consumo sale al 3,8%, il livello più alto dal mese di luglio del 1996. L’Istat, quindi, conferma le stime preliminari diffuse lo scorso 30 giugno, attestando una crescita mensile dello 0,4%. A maggio l’inflazione era al 3,6%. Nel mese di giugno gli aumenti congiunturali più significativi sono stati rilevati per i trasporti (+1,4%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,6%) e prodotti alimentari e bevande
analcoliche (+0,4%). Non si sono verificate variazioni congiunturali negative. Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati per abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,2%), trasporti (+6,9%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,1%).
Una variazione nulla si e’ registrata nei ervizi sanitari mentre una variazione tendenziale negativa si e’ verificata nelle Comunicazioni (-2,3%). Nell’ambito delle città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati si sono verificati a Torino e L’Aquila (+4,2% per entrambe), precedute solo da Cagliari (+4,4%), Napoli (+4,3%).

www.regioni.it

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Lombardia: dal 15 luglio fondo sostegno affitti

ediliziaDa martedì 15 luglio a venerdì 31 ottobre, presso gli appositi “Sportelli affitti”, sarà possibile richiedere il contributo che la Giunta regionale destina alle famiglie che faticano a pagare il proprio canone di locazione. A disposizione ci sono circa 52 milioni di euro (14,5 dei quali di diretta provenienza regionale) che saranno erogati agli affittuari a seconda della loro reale situazione economica calcolata con il metodo Isee/fsa. Il provvedimento è contenuto in una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti. “Anche quest’anno - commenta l’assessore - Regione Lombardia compie uno sforzo notevole attivando consistenti risorse per sostenere quei cittadini che, pur avendo i requisiti economici per poter accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, sono costretti ad affrontare i costi imposti dal libero mercato”.
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Locazioni: aiuti dalla regione Liguria

locazioniDal 4 giugno 2008, ha preso avvio la procedura relativa ai contributi per il sostegno alla locazione previsti dall’art.11 della legge 9 dicembre 1998 n.431 per il 2008 (fondo sociale affitti). Seguendo tutte le indicazioni contenute nella deliberazione della Giunta regionale n. 541 in data 23 maggio 2008, pubblicata sul Bur n.23 parte II del 4 giugno 2008, i Comuni liguri aprono i termini per la presentazione delle domande da parte dei cittadini interessati. Successivamente le Amministrazioni locali, in base alle domande ritenute ammissibili, trasmettono alla Regione la propria richiesta finanziaria. Qui di seguito sono riportate le disposizioni regionali alle quali ciascun comune deve attenersi per la predisposizione del proprio bando e degli atti ad esso collegati (modello di domanda e scheda di monitoraggio).
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Roma: caro affitti e sfratti. I Sindacati Inquilini cercano il dialogo con Comune e Regione.

sfratti romaLe organizzazioni sindacali degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini e Feder Casa cercano urgentemente, insistentemente e testardamente istituzioni e/o amministrazioni pubbliche a ogni livello territoriale, comunale e regionale, disponibili a concertare con le suddette organizzazioni, nel rigoroso rispetto dei ruoli, ogni tipo di strumento e/o intervento atto a migliorare concretamente la insostenibile situazione abitativa presente a Roma e in altre province del Lazio assicurando da subito contestualmente legalità, rispetto delle regole e certezze del diritto. Le organizzazioni sindacali si rendono disponibili a partecipare a tavoli finalizzati alla discussione di tali problematiche.
La richiesta urgente così provocatoriamente formulata è dettata:
- dall’attuale immobilismo delle istituzioni preposte in una situazione in cui il problema abitativo a Roma comincia ad assumere caratteri di drammaticità: oggi sono espulse dal mercato dell’affitto anche le famiglie con redditi medi; affittare un’abitazione nella nostra città costringe le famiglie ad impegnare oltre la metà del proprio reddito: per un bilocale in zona semicentrale vengono richiesti, in media, circa 1.000,00 euro;
- dall’inadeguatezza delle forme di sostegno alle famiglie in locazione a causa della scarsità dei fondi previsti e dai tempi di erogazione non conciliabili con le esigenze delle famiglie stesse;
- dalla recente decisione della Corte Costituzionale che, spostando alle Regioni le competenze in materia di graduazione degli sfratti e Commissioni prefettizie previste dalla Legge 9/2007, ha annullato di fatto le Commissioni di graduazione creando un vuoto normativo che, se non colmato tempestivamente, rischia di riproporre per molte famiglie, l’incubo dell’esecuzione;
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