Problema abitativo in Italia. La cedolare secca del 20 % quale incentivo per il potenziamento della locazione abitativa
Nel corso di una conversazione tenuta alla Federlombarda il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha dichiarato: « Il problema abitativo in Italia è caratterizzato:
-dall’impossibilita’ di trovar casa per i meno abbienti;
-dalla difficolta’ di reperire alloggi in locazione, a canoni accessibili rispetto al reddito,per coloro che la casa non intendono o non possono comperarla;
-dall’elevato costo di acquisto per chi si rivolge a questo mercato.
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“Il dato Istat e’ realistico, e dunque va preso per buono”. Questo il commento a caldo di Giacomo Carini, presidente nazionale dell’Uppi (Unione piccoli proprietari immobiliari) a proposito della diminuzione del peso della casa nel paniere Istat diffuso ieri. “E’ indubbio” - aggiunge Carini - “che ci sia una tendenza dei proprietari a non gonfiare i canoni di locazione, perchè aumentano i casi di morosità. C’e’ una inversione di tendenza della proprietà. Tale riduzione dipende dal fatto che, per tenersi un inquilino, si stanno revisionando i contratti e si ha la tendenza a stabilire canoni inferiori a quelli riportati nei canoni di locazione”.
(regioni.it) Mentre in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto sul piano straordinario per la casa a livello nazionale, in diverse regioni si annunciano interventi e programmi sull’edilizia residenziale pubblica.
La Finanziaria 2008 punta sul diritto alla casa: dai fondi per l’edilizia pubblica agli sgravi per gli affitti viene dato un maggior sostegno alle fasce più deboli e ai giovani.
Per sconfiggerla (e rilanciare la locazione), nel 2006 prospettò la cedolare secca
Sono oltre 181 i milioni di euro che la Giunta regionale mette a disposizione dei Comuni lombardi per incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica per un totale di 164 interventi ritenuti finanziabili, e quindi inseriti all’interno della delibera che propone i nuovi schemi di Accordi Quadro di Sviluppo Territoriale - AQST che, allo stesso tempo, integra e conclude quelli già firmati a inizio 2006.
Il Coordinamento Politiche Abitative interviene nel dibattito in corso da qualche settimana sulla vendita del patrimonio Erp e sui canoni troppo bassi, tracciando il quadro della situazione regionale. In Emilia – Romagna gli alloggi dell’Erp non sono in svendita e la trasformazione degli ex – Iacp in Acer (avvenuta nel 2001 con legge regionale) ha comportato un forte miglioramento della gestione con consigli d’amministrazione a tre componenti e bilanci tutt’altro che in rosso. Il Coordinamento Politiche Abitative di Confservizi Emilia – Romagna interviene con la seguente dichiarazione nel dibattito apparso sulla stampa nelle ultime settimane relativo alla vendita del patrimonio Erp e ai canoni di locazione.
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