Rimini: dichiarazione dell’Assessore alle Politiche Abitative
In merito ai tanti provvedimenti messi in campo dall’amministrazione Comunale di Rimini sul fronte della risposta alle esigenze abitative: “Pur correndo il rischio di tediare i lettori con questa ennesima precisazione, mi corre l’obbligo di elencare nuovamente i tanti provvedimenti messi in campo dall’amministrazione Comunale di Rimini sul fronte della risposta alle esigenze abitative. Ciò con lo scopo di riportare su un piano rispondente alla realtà dei fatti gli innumerevoli slogan privi di fondamento del centrodestra, tesi a dimostrare che si procede con la mera ordinaria amministrazione su un versante tanto delicato e importante. Un breve excursus. Attualmente sono in costruzione 293 alloggi di edilizia a canone calmierato che saranno terminati negli anni 2009/2010/ e una piccola parte nel 2011. Sono già stati assegnati tramite bando i primi 14 alloggi a canone calmierato in Via Orsoleto, evidenziando peraltro che un appartamento di 70mq con garage, balconi, logge e cantina ha un affitto mensile di 330 €. L’ Assessorato ha già attivato nell’anno 2008 con Eticredito la concessione di tre mensilità, per coloro i quali si trovano in momentanea difficoltà nel pagare l’affitto; inoltre per i nuovi contratti di locazione a canone concertato c’è la possibilità di chiedere la Fideiussione bancaria, di cui l’Amministrazione si fa garante. Per queste azioni il Comune si è impegnato per 170.000,00 € più il contributo della Fondazione CARIM per abbattere il costo degli interessi e il costo di avvio pratica. Ogni anno viene erogato il fondo per l’affitto costituito da fondi regionali e comunali. Nell’anno 2007 sono state evase 1606 domande delle 1954 pervenute, con un importo medio erogato di € 1195,00 €.
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Il mercato immobiliare italiano, ed in particolare quello milanese, in seguito a un decennio caratterizzato da incrementi rilevanti, nell’ultimo anno, registra una rigida stabilità e per il futuro prossimo, si prevede una reale e forte contrazione dell’economia in oggetto. A Milano, nel I semestre 2008, il prezzo medio di un appartamento di nuova costruzione è di 4.517 euro/mq, con una crescita dello 0,3% rispetto al semestre precedente ed un incremento annuo pari all’1,2%. Il dato relativo alla crescita media annua degli appartamenti nuovi, al netto del saggio d’inflazione (3,6%- maggio 2008/maggio 2007) è di -2,4%, indicando una situazione di contrazione dei valori degli immobili. Il fatto che il mercato immobiliare milanese stia attraversando una fase non certo positiva è confermato, oltre che dall’andamento dei prezzi, anche dal calo delle compravendite. A quanto detto va aggiunto l’allungamento dei tempi di vendita che, secondo quanti operano direttamente nel settore, tendono ormai a superare i sei mesi e a vedere, in diversi casi, ridimensionate le aspettative iniziali del venditore.
I prezzi delle case a Cagliari, Sassari e Olbia sono in controtendenza rispetto alla media nazionale e reggono, o aumentano leggermente. Sono i dati forniti dalla relazione annuale di Tecnocasa, secondo i quali, in Italia, per i primi sei mesi del 2008, si registra un ribasso generale del 2,7%. A Cagliari, invece, nello stesso periodo c’e’ un leggero aumento (+0,1%). Un po’ meglio e’ andata a Sassari (+0,9%) e un forte incremento si e’ registrato a Tortoli’ (+4,2%). Stabili Olbia e Tempio, mentre l’unico Comune capoluogo che subisce una caduta dei prezzi e’ Oristano, dove l’offerta ha superato la domanda. Il tipo di appartamento piu’ richiesto rimane sempre il trivano (a Cagliari 42,1%), mentre si registra, secondo l’Agenzia del Territorio, un netto calo di compravendite rispetto al 2004. Numeri pesanti a Cagliari (1717 contratti e -9,7%), ma soprattutto a Quartu (17,5%), Alghero (-19,6%), Arzachena (-19%).
Il secondo Rapporto 2008 sul mercato immobiliare in Italia di Nomisma evidenzia andamenti e tendenze. Si tratta della prima volta dal 1993 che la quota di segnalazioni di riduzione della richiesta di abitazioni supera le altre indicazioni. Nei maggiori mercati urbani domestici la domanda di abitazioni è sempre più debole e, per la prima volta dopo tre anni e mezzo in cui era prevalentemente giudicata stabile e su buoni livelli, ora è sempre di più in flessione (circa il 60% delle valutazioni qualitative degli operatori è di questo avviso). La rarefazione della domanda appare più forte in corrispondenza di Bologna, Genova e Firenze ed in molti casi le indicazioni di crescita sono pressoché scomparse. In questo ambito, va sottolineata, seppure in peggioramento paragonata rispetto alla II parte del 2007, la migliore reazione di Milano rispetto alle altre città italiane di rango metropolitano, probabilmente sulla scia dell’effetto positivo dato dalla recente aggiudicazione dell’Expo 2015.
La media è di 96 metri quadri. Cambia la casa, si riduce la superficie degli appartamenti, e insieme il modo di viverla, utilizzarla, consumarla. I metri quadrati a disposizione sono sempre meno (96, secondo l’ultimo censimento 2001 dell’Istat), cosi’ come il numero delle stanze (in media 4,2%). Alcune, anzi, scompaiono. Si pensi che sono raddoppiate le abitazioni con il solo angolo cottura (il 75,5% delle case ha una cucina adibita a stanza, mentre nel 1991 era l’87,2% dei casi). E cambiano gli stili di vita, a favore di una sempre maggiore propensione all’individualismo, che gli psicologi hanno definito come “sindrome da monade”. E’ quanto emerge da una ricerca effettuata da Sitcom Editore su un campione di 540 uomini e donne, di eta’ compresa tra i 25 e i 65 anni, appartenenti a nuclei familiari di almeno tre componenti, in occasione del lancio del nuovo mensile di arredamento “Case & Stili”, diretto da Giorgio Tartaro, gia’ alla guida del canale satellitare “Leonardo”. Secondo la ricerca, al diminuire degli spazi delle case, diventate sempre piu’ come alveari nelle grandi metropoli, corrisponde il venir meno dei tradizionali riti di socializzazione.
Quello delle torri A e B di via Tofano 5 è il più grande piano di mobilità di cui si sta facendo carico il Comune di Milano con l’Assessorato alla Casa in collaborazione con il sindacato e con il Comitato degli Inquilini”, ha dichiarato l’assessore alla Casa Gianni Verga.
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