Bonus ristrutturazioni l’amministratore giudiziario del condominio è l’interlocutore privilegiato del fisco

ristrutturazioniPer ottenere la detrazione del 36 per cento delle spese di ristrutturazione edilizia l’amministratore giudiziario del condominio è l’interlocutore privilegiato del Fisco. Porte chiuse, invece, al dialogo con le cooperative costituite dai condomini dell’immobile da rimettere a nuovo. Queste, infatti, non sono legittimate né a inviare la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro operativo di Pescara né tanto meno a effettuare direttamente i pagamenti alla ditta appaltatrice tramite bonifico bancario o postale. Il compito di mettere in campo tutti gli adempimenti richiesti dalla legge ricade su un unico soggetto di imposta, che coincide con il gestore giudiziario del complesso. A chiarirlo è la risoluzione n. 442/E del 17 novembre 2008, in cui l’agenzia delle Entrate si sofferma sull’analisi di una tipologia di intervento molto particolare, che comporta la demolizione e la successiva ricostruzione dell’edificio ex novo. Il caso è descritto in un interpello presentato da un condominio nella persona del suo amministratore giudiziario pro-tempore. Nell’istanza si legge che i lavori sullo stabile, dichiarato inagibile, si configurano come una ristrutturazione edilizia per cui è stato stipulato un contratto di appalto. I proprietari delle unità immobiliari hanno fondato una cooperativa edilizia a cui la ditta esecutrice dei lavori fatturerà i versamenti fatti dai soci in modo da consentire il riconoscimento delle agevolazioni fiscali. Inoltre, il bonifico sarà fatto dal condominio in nome e per conto della coop, indicando i suoi dati, quelli del beneficiario delle somme e il codice fiscale dell’amministratore. Più precisamente, la procedura descritta dall’interpellante prevede che i condomini, che sono anche soci della coop, versino gli importi dovuti al condominio attraverso assegno bancario non trasferibile o bonifico.
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Milano: la casa più costosa a 7,5 ml di euro

milanoPer comprare l’appartamento piu’ costoso di Milano, 300 mq in pieno quadrilatero della moda, servono 7 milioni e mezzo di euro; a Roma “bastano” 2,8 milioni per aggiudicarsi 180 mq in via Sistina, a due passi da piazza di Spagna, mentre a Venezia, per un open space di 90 mq con vista su San Marco, occorrono 2 milioni. Sono i risultati di uno studio realizzato dal portale immobiliare italiano idealista.it, insieme ai suoi omologhi tedesco (immobilienscout24.com) e spagnolo (idealista.com), prendendo in considerazione gli annunci di abitazioni attualmente in vendita nei rispettivi siti, che insieme trattano piu’ di un milione e mezzo di immobili. Oggetto delle indagine nove citta’: oltre alle tre italiane, Berlino, Amburgo e Monaco per la Germania e Barcellona, Madrid e Palma di Maiorca per la Spagna. Madrid ha sbaragliato la concorrenza: per un attico di 307 mq al sesto piano di un moderno edificio nel distretto di Salamanca, tre camere da letto, tre bagni e terrazza su due piani con piscina, sono richiesti 9 milioni di euro, mentre per accaparrarsi una villa da sogno di 960 mq nel quartiere di El Viso, l’immobile piu’ caro di tutto il portafoglio, basta disporre di 21 milioni di euro.

- Pirellire-

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Per chi va in vacanza attenzione ai ladri ” circensi”

furtiappartamentoUna recente indagine sui furti in appartamento, ci parla di ladri “piccoli e agili, vengono dai circhi romeni e si arrampicano ovunque”. Nel “reportage”, Maria Corbi spiega con grande efficacia “le nuove frontiere dello scasso”. I ladri in un caso “si sono arrampicati come fosse una pertica sul tubo di scolo dell’acqua”; poi, “uno spruzzo di gas (vaporizzatori elettrici a batteria il cui funzionamento è simile all’aerosol) e il gioco è fatto”. Grazie, naturalmente a una finestra aperta (di per sé, solo per far entrare un bel venticello…). Per questi “piccoli circensi” (un’indagine della Procura di Roma ha accertato che vengono dalla Romania e hanno dagli 8 anni in su, fino ai 14 anni, età in cui cessa l’impunità) a volte, basta un buco nel muro o anche una semplice pianta rampicante. E non bisogna pensare che il rischio ci sia solo di notte. Anzi, i nuovi ladri agiscono (in gruppi di 2 o 3 , uno fa “il palo”), soprattutto di giorno, intorno all’ora di pranzo. Per arrampicarsi, i ladri acrobati usano corde da alpinista, facili da nascondere sotto una giacca, e per scendere magari anche il tubo di gomma con cui si annaffia, usato come una liana. Ma può bastare – scrive sempre Maria Corbi – anche solo una bella pianta di bouganville.

www.confedilizia.it

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Ristrutturazioni: bonus del 36% anche se a dare il “via” è il rappresentante giudiziale

diaRistrutturazioni agevolate anche quando lo “start” è dato dall’amministratore giudiziale. In sostanza, è tutto in regola per la detrazione del 36%, se l’incaricato del tribunale della gestione di parti comuni di un immobile, nel comunicare l’inizio dei lavori di manutenzione, barra, nell’apposito modulo, la casella predisposta per l’amministratore di condominio e indica il codice fiscale dell’amministrazione giudiziale. Questo perché dalla ragione della sua nomina deriva la sua totale assimilazione all’amministratore del condominio. Quando non esiste possibilità di accordo fra condomini sulla gestione e amministrazione delle parti comuni di un edificio, a risolvere il dilemma può intervenire, su richiesta di uno o più interessati, l’autorità giudiziaria che incarica un rappresentante giudiziale con mansioni equivalenti a quelle dell’amministratore di condominio. In questo caso, nell’ipotesi di realizzazione di interventi di manutenzione su tali proprietà indivise, per usufruire della detrazione del 36% dall’Irpef delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione edilizia, il compito di adempiere a tutte le formalità richieste dalla norma è affidato a quest’ultimo.
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Addio all’Ici prima casa e i termini per fissare i criteri del rimborso ai Comuni

edilizia socialeSul versante dell’abolizione dell’Ici sull’abitazione principale, per fronteggiare gli 1,7 miliardi di gettito fiscale in meno su cui non potranno più contare gli enti locali, il provvedimento prevede un piano di rimborso tramite un fondo ad hoc inserito nel bilancio del ministero dell’Interno. Proprio il ministro dell’Interno, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl fiscale, è chiamato a emanare il decreto per l’erogazione del rimborso, “secondo principi che tengano conto dell’efficienza nella riscossione dell’imposta, del rispetto del patto di stabilità interno, per l’esercizio 2007, e della tutela dei piccoli Comuni”, come recita la versione attuale del testo. Restano escluse dal taglio dell’Ici le abitazioni signorili (A1), le ville (A8) e i castelli (A9). Inoltre il provvedimento licenziato da Montecitorio introduce un nuovo comma 6-bis che alleggerisce gli adempimenti dei proprietari nella fase di prima applicazione della legge. Non saranno infatti applicate sanzioni “nei casi di omesso o insufficiente versamento della prima rata dell’imposta comunale sugli immobili, relativa all’anno 2008″, a patto che il contribuente versi l’importo entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl 93/2008.
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Casa: i costi stanno lievitando

bollettaSecondo un indagine fatta dalla Federconsumatori il 2008 sta registrando importanti modifiche sui costi di mantenimento della propria casa dovute a: un rallentamento della bolla immobiliare e quindi degli affitti ( + 2%) Un notevole aumento dei mutui, causa subprime e tasso Euribor ultimi dodici mesi più previsione luglio + 49 Euro.
Azzeramento ICI prima casa, ma aumento notevolissimo delle bollette energetiche oltre a quelle di acqua e RSU. Aumenti consistenti per costi manutenzione ordinaria e straordinaria
Spese per il mantenimento per l’appartamento in affitto e di proprietà ormai i prezzi sono alle stelle.
Previsione di variazione 2008/2007 costi mantenimento appartamento in affitto segnano un aumento di un centinaio di Euro per famiglia in un paio di mesi. Da conteggi fatti con precisione si evince che una famiglia in affitto pagherà di più quest’anno 61 Euro mese pari a 732 Euro anno. Quella in proprietà 49 Euro mese in più pari a 588 Euro anno.

www.federconsumatori.it

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Quando il condòminio è in vacanza…

furtiappartamentoDall’antifurto ai rifiuti, i consigli dell’ANAMMI per trascorrere un’estate tranquilla occhio alle prese elettriche, all’allarme anti-furto e, soprattutto, ai numeri per le emergenze. In prossimità delle vacanze estive, l’ANAMMI, l’Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili, ha stilato un mini-vademecum, destinato a chi abita in condominio, per evitare di imbattersi al rientro in sgradite sorprese. In tal senso, l’amministratore dovrà rivolgere precise raccomandazioni ai suoi amministrati. La prima riguarda l’elettricità. “Un classico del ritorno dalle ferie – osserva Giuseppe Bica, presidente dell’ANAMMI – è incappare nelle conseguenze nefaste di un’interruzione di energia. Ecco perché consigliamo di staccare la corrente elettrica o, se non è possibile, tutte le spine di televisione, computer e telefono. Oltre ad eliminare il rischio di danni agli impianti, infatti, le prese elettriche si sono rivelate conduttori di fulmini”. Poiché il blocco dell’elettricità è divenuto un fenomeno ricorrente dell’estate italiana, l’associazione raccomanda anche di vuotare il freezer.
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Anammi stila la classifica delle liti condominiali

anammi L’ANAMMI, basandosi sulla sua attivita’ interna e sulle segnalazioni dei suoi 13mila associati, ha stilato l’elenco delle motivazioni che, piu’ di frequente, provocano dispute tra gli abitanti dello stesso immobile. Dall’odore di cucina all’automobile posteggiata nel punto sbagliato, dal bambino che gioca in cortile al cane che abbaia: in un condominio i motivi per litigare non mancano mai. E’ quanto dimostra l’ANAMMI, che ha disegnato una “classifica” delle liti condominiali in base alla sua attivia’ interna e alle segnalazioni deGLi associati (circa 13mila in tutta Italia). Le cosiddette “immissioni”, ovvero rumori e odori provenienti da altri appartamenti. Il classico ticchettio di scarpe femminili a tutte le ore, l’odore di cipolla reiterato, lo spostamento di mobili a tarda ora sono casi tipici di questo genere di motivazione. La cucina etnica ed i suoi aromi forti sono spesso al centro di dispute di condominio. L’apposizione in aree comuni, vale a dire la collocazione in ambito condominiale di oggetti e mezzi di un singolo condomino. Qualche esemplificazione: la fioriera attaccata al muro, l’automobile parcheggiata in uno spazio non autorizzato nel garage condominiale. I rumori in cortile, in particolare il gioco dei bambini. In un’epoca di demografia a quota zero, le voci infantili sono, purtroppo, sempre meno tollerate. L’innaffiatura di piante e balcone, nel caso in cui il flusso idrico investa pesantemente gli spazi sottostanti, appartenenti ad altri condomini. Il rapporto con gli animali domestici, soprattutto quando si trovano in ascensore o nel giardino condominiale.
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Una casa con tecnologia Wireless

wirelessUn impianto senza fili che consente di ascoltare le proprie canzoni preferite in tutte le stanze della casa. Per gli appassionati è la realizzazione di un sogno. Varcare la soglia di casa ed essere travolti dall’inconfondibile sound dei Rolling Stones. Che magari ci accompagna lungo il corridoio fino in camera da letto, dove si trasforma magicamente in una più tranquilla melodia di Withney Houston. Un incubo? Per qualcuno potrebbe anche esserlo, ma per un appassionato di musica la possibilità di accedere a tutti i suoni del mondo, attraverso il semplice uso di un telecomando o di un computer palmare, assomiglia molto di più all’archetipo di tutti i sogni. È davvero possibile? Pare proprio di sì. Del resto, le frontiere dell’innovazione tecnologica continuano ad ampliarsi giorno dopo giorno, offrendo opzioni che fino a qualche anno fa non erano neppure immaginabili.
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Torino: gli immobili di prestigio tengono il mercato

torinoDa una recente analisi dell’ufficio studi Tecnocasa emerge che melle zone centrali della città di Torino, si registra un rialzo delle quotazioni del 2,6%, mentre sono stabili Nizza Lingotto-Mirafiori Sud e la collina, in crescita dello 0,3% Santa Rita-Mirafiori Nord, e in flessione Francia-San Paolo (-0,2%) e Borgo Vittoria-Barriera di Milano (-1,1%). Le richieste maggiori sono via della Rocca, piazza Maria Teresa, via Gramsci e via Carlo Alberto, dove ci sono abitazioni della fine del 1800 e dei primi anni ‘50 che, ristrutturate, costano in media intorno a 4mila euro al metro quadrato, con punte di 5mila euro al metro quadrato. La domanda per le soluzioni di pregio si concentra in via Roma (dove ci sono edifici signorili degli anni ‘30), e in parte del Borgo Nuovo, dove pero’ si registra una leggera contrazione dei prezzi, per offerte immobiliari di tipo economico, in stabili e vie meno prestigiose. E’ in ribasso, invece, la domanda di immobili per investimento, anche a causa della stabilita’ del mercato delle locazioni che, negli ultimi tempi, vive di contratti a uso transitorio stipulati con lavoratori fuori sede o studenti.
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Prima casa e abitazione principale.C’è differenza nella plusvalenza

 Prima casa e abitazione principale L’acquisto agevolato non preserva dalla tassazione in caso di successiva vendita entro il quinquennio se il contribuente o i suoi familiari non vi hanno dimorato abitualmente per la maggior parte del periodo. La cessione di un appartamento da parte di cittadini italiani residenti all’estero, intervenuta entro il quinquennio dall’acquisto, produce plusvalenza imponibile, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera b), del Tuir. La circostanza che i proprietari risiedano all’estero, infatti, non consente di considerare l’immobile posseduto in Italia abitazione principale, salvo che non sia stato adibito a dimora abituale dei familiari. È quanto emerge dalla risoluzione n. 136/E dell’8 aprile. La questione sottoposta all’esame dell’Agenzia riguarda due contribuenti residenti all’estero, i quali ritengono che non debba essere tassata la plusvalenza derivante dalla cessione di un appartamento intervenuta prima che siano passati cinque anni dall’acquisto, in quanto l’immobile è stato acquisito usufruendo del regime agevolato per la prima casa (articolo 1, tariffa, Dpr 131/1986). I tecnici delle Entrate, in via preliminare, evidenziano che nel caso in esame si applicano le disposizioni concernenti la tassazione delle plusvalenze, alla stregua delle quali risulta irrilevante l’aver o meno usufruito, in relazione al bene che si cede, dei benefici “prima casa”.
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Mono e Bilocali tra i piu gettonati in Città

Mono e Bilocali tra i piu gettonati in CittàDa una recente indagine sul mercato immobiliare è stato rilevato che gli appartamenti più “gettonati” che vengono acquistati sono mono e bilocali. Un dato rilevato soprattutto nelle grandi città d’Italia. Un esigenza dettata non solo da vere e proprie esigenze economiche, ma anche dal gusto dei giovani single o coppie, che preferiscono vivere in ambienti non molto grandi. Le domande per questa tipologia di mercato sono elevate soprattutto a Napoli, Roma e Milano dove le richieste superano il 10%. Non calano comunque le domande per gli altri consumatori soprattutto investitori del mattone che preferiscono acquistare appartamenti dai tre locali in su, in particolar modo nei pressi dell’università o di importanti aziende.

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