Enel Contemporanea alla Biennale dell’Architettura
Dopo Roma, il progetto di arte pubblica giunge a Venezia per il secondo appuntamento dell’edizione 2008. Fino al 23 novembre, l’installazione “Deep Garden” del gruppo A12 renderà omaggio alla città con un giardino nascosto, dove potersi perdere nel silenzio di uno spazio surreale. Secondo appuntamento per l’edizione 2008 di Enel Contemporanea, il progetto promosso da Enel che prevede la realizzazione ogni anno di una serie di opere sul tema dell’energia. Dopo il movimentato e giocoso percorso di immagini, neon e video proiezioni creato dagli assume vivid astro focus a Roma tra le storiche rovine di Largo Argentina, Enel Contemporanea prosegue per la prima volta a Venezia e presenta Deep Garden, 2008, un intervento pubblico site specific del gruppo di giovani artisti italiani A12.
Dal 13 settembre al 23 novembre chi si trova a Venezia potrà visitare un giardino nascosto nel cuore di questa città incantata, un luogo isolato dove godere il silenzio e immergersi in uno spazio surreale. Una stanza, con un albero che sbuca da oltre le pareti, ricoperta da una superficie specchiante esterna, immersa tra le acque della laguna veneziana. All’installazione si accede attraverso un pontile, cosicché si è creato un nuovo isolotto di fronte ai Giardini, in una cornice urbana immutabile nel tempo.
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Parte il 14 settembre a Venezia la Mostra Internazionale di Architettura, è una Biennale tridimensionale! Non ci saranno edifici o progetti particolari ma spettacolari istallazioni, e con il contributo di centinaia di professionisti di tutto il mondo, l`XI Mostra diretta da Aaron Betsky offre un ampio contributo, provocatorio, su chi sia oggi l`architetto.Se la mostra principale curata da Betsky propone sperimentazioni `oltre l`architettura`(Out there, architecture beyond building e` il tema della Mo-stra), lo stesso vale per il padiglione italiano promosso dalla Direzione generale per l`architettura, la Parc. La prima non ha limiti, vola alto e sconfina spesso nell`utopia, mentre nel secondo caso la riflessione si concentra su un tema puntuale: dalla casa all`abitare. «Il padiglione italiano e` come un laboratorio - spiega Francesco Prosperetti, direttore della Parc - aperto al confronto delle esperienze, su temi non generici». E per il presidente della Biennale, Paolo Baratta, «l`architetto esce dalla forma, dai metri quadrati e metri cubi, si fa un passo indietro, si propone una visione». Le idee presentate dai dodici studi italiani presenti in mostra affrontano il tema dell`abitare a tutto campo. «La casa torna nella citta`», dice Garofalo. Si rilancia il tema dell`utilizzo di spazi interstiziali e del recupero di aree dismesse a favore dello sprawl urbano. L`architetto mette in campo la sua esperienza, ma non impone la sua visione: si confronta direttamente con gli utenti, in continua evoluzione.
Masseroli: “Per la prima volta in mostra le trasformazioni urbanistiche che interesseranno il capoluogo lombardo nel prossimo futuro”. Un grande blocco di poliuretano, rivestito in poliestere, alto 2 metri, lungo 7 con due lunghe ali rialzate e con al suo interno profondi solchi che tracciano circonvallazioni, quartieri, parchi e strade: è la scultura che sarà esposta alla prossima Biennale di Venezia, in programma dal 14 settembre al 23 novembre, per rappresentare le trasformazioni urbanistiche che interesseranno Milano nel prossimo futuro.
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