Valore oltre mercato del canone di locazione immobiliare: indice di sfruttamento della prostituzione o pericolosa presunzione?
Il disegno di legge presentato dal Governo recante le nuove misure in tema di repressione della prostituzione, oltre a prevedere alcune norme che senz’altro contribuiranno a perfezionare la legge Merlin, presenta una disposizione che lascia davvero perplessi.
Si tratta della norma volta ad introdurre all’interno dell’art. 1 della legge Merlin il comma 2 bis, in base al quale è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 250 fino ad euro 10.000 “chiunque, avendone la proprietà o l’amministrazione, conceda in locazione una casa nella quale venga esercitata la prostituzione, a canoni superiori a quelli di mercato”.
Chiara l’intenzione del legislatore: le condizioni economiche della locazione, se superiori a quelle comunemente praticate, costituirebbero una sorta di indice di sfruttamento della prostituzione, che esporrebbe il proprietario o l’amministratore dell’immobile anche alla confisca del medesimo, oltre che alle altre sanzioni penali già ricordate.
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Intervenendo ad Eire-Expo Italia Real Estate nell’ambito della giornata dedicata dall’Onu-Unece al ruolo del settore immobiliare per lo sviluppo nel mondo, il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici ha detto: “Due le sfide che Milano deve affrontare con Expo 2015. Da un lato quella di progettare proficuamente una ricaduta dei plusvalori che questo evento genererà, in modo da contribuire a risolvere i problemi ancora aperti ( ad esempio quello della casa ed il sistema di mobilità e dei trasporti) e le criticità urbane (ad esempio le periferie). “L’altra sfida epocale sarà quella di accendere un motore che rimanga in moto anche dopo il 2015; non lasciando cattedrali nel deserto come è avvenuto con Siviglia 1992. “Questa sfida si vincerà solo sul piano della cultura, radicando al territorio una forte immagine culturale. La vasta regione milanese - lombarda deve poter diventare in campo turistico una regione-hub di prima grandezza a livello planetario. “Ne ha tutte le qualità e le potenzialità.”
Nelle maglie del D.L. sulla sicurezza del 23/5 (reclusione e confisca per cedenti immobili a stranieri irregolari) ricadono i rapporti con cittadini statunitensi, canadesi, svizzeri, russi, sudamericani, giapponesi, australiani. Un vero problema per le nostre città, che hanno sempre offerto una disponibilità di alloggi in locazione e vendita a cittadini di quei paesi senza particolari formalità. Assoedilizia nei prossimi giorni prenderà urgenti contatti con i rispettivi consolati per esaminare i profili applicativi della normativa del D.L. Uno dei problemi più rilevanti è rappresentato dalle locazioni e dalle vendite a parenti di nostri emigranti che non dispongano della cittadinanza italiana. Il problema si pone anche per gli immobili ad uso diverso dall’abitativo: uffici, negozi, opifici. E per le società che prendono in locazione, per uso diverso o abitativo, ad esempio ad uso foresteria, come si verifica la regolarità della loro posizione, ed il requisito del regolare soggiorno da parte cessionario? Quanto ai contratti conclusi prima dell’entrata in vigore della norma se il locatore ha il sospetto o il timore che il conduttore non sia regolare deve comunicare disdetta in modo che il contratto non si rinnovi automaticamente alla prima scadenza? Tutti gli immobili di nuova costruzione in fase di ultimazione a quali condizioni potranno essere venduti regolarmente ai cittadini degli stati summenzionati dimoranti occasionalmente in Italia? Queste ed altre problematiche sono attualmente allo studio da parte dell’Ufficio studi di diritto penale della nostra organizzazione, coordinato dall’avv. Niccolò Bertolini.
Allarme tra i proprietari di casa per il rischio di confisca dell’immobile locato a stranieri irregolari. Reclusione e confisca. Non arresto, come apparso in varie sedi e su organi di stampa. Si riducono con cio’ le ipotesi di reato. Dalla data odierna entra in vigore il decreto legge con il quale il Governo ha introdotto pesanti sanzioni penali (dalla pena detentiva alla confisca dell’immobile) per chi cede a titolo oneroso immobili a stranieri senza il permesso di soggiorno. Confedilizia ha peraltro evidenziato alcune difficolta’ interpretative della normativa in questione: non ultima quella derivante dal disallineamento tra durata del permesso ( limitata e prorogabile) e durata del contratto di locazione, di fatto” a tempo indeterminato”. Assoedilizia registra purtroppo che molti proprietari, in tale situazione, per evitare ogni eventuale rischio, stanno orientandosi verso la stipula di contratti esclusivamente con cittadini italiani.
Nel corso di una conversazione tenuta alla Federlombarda il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha dichiarato: « Il problema abitativo in Italia è caratterizzato:
Come eliminare gli sprechi e, nel contempo, raggiungere gli obiettivi della Commissione Europea pur riducendo gli interventi strutturali sulle abitazioni VADEMECUM ASSOEDILIZIA SUL RISPARMIO NELLA CASA STIMA RIDUZIONE CONSUMI ENERGETICI: 15% Redatto dal Centro Studi Casa, Ambiente e Territorio si affianca alla ricerca, in corso di elaborazione, sul risparmio energetico degli edifici. In conformità alla Direttiva della Commissione Europea l’Italia dovrà, del settore immobiliare, da oggi al 2020, conseguire un risparmio energetico del 27 % quanto al comparto residenziale e del 30 % quanto al commerciale. Assoedilizia, ritenendo di offrire un contributo a tale fine, ha promosso, attraverso il proprio Centro Studi Casa, Ambiente e Territorio, una serie di approfondimenti sulle due distinte tematiche: il risparmio energetico nella casa, ed il risparmio della casa, cioè degli edifici. Sul primo aspetto, che involge anche profili di natura culturale e comportamentale dell’utente, redigiamo un vademecum che aiuta le famiglie, risparmiando energia, a contenere gli aggravi di consumi e bollette da un lato; e d’altro lato, di ridurre la necessità di intervenire sugli edifici (con notevoli spese). Infatti, adottando in buona parte quanto suggerito, si calcola di ottenere un risparmio energetico del 15%: saremmo così ad oltre metà della strada della quota - 27% - obiettivo della Commissione Europea.
È in atto una massiccia operazione di “aggiornamento” dei valori catastali,conseguente alle denunce di variazione intervenute, peraltro obbligatorie dopo gli interventi edilizi soggetti a DIA. L’Agenzia del Territorio sta notificando centinaia di migliaia di accertamenti contenenti nuove rendite catastali in aggiornamento:il cui incremento di valore rispetto al precedente, è mediamente del 20-30 %. A Milano sono decine di migliaia. Basta realizzare un nuovo servizio igienico ,anche minuscolo,o un piccolo ripostiglio o una minima soppalcatura,o una modifica di destinazione, per trovarsi a dover pagare il 30 % in più di tutte le imposte collegate al sistema dei valori catastali: ICI, Irpef,Imposta di registro e ipocatastale, Imposta di successione e sulle donazioni .
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