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Come evitare l’indebitamento eccessivo per colpa del mutuo troppo alto

mutuoSono passati i tempi in cui avere un debito, e magari un’ipoteca, era considerato quasi un disonore. Il mutuo oggi è un prodotto che può contribuire al miglioramento della vita delle persone. Occorre però non esagerare con l’ammontare degli importi. Ormai da più parti viene segnalata la forte espansione del credito: non solo rivolto all’acquisto di immobili, ma anche di autoveicoli o di beni non durevoli, anche voluttuari. Inoltre il ricorso a strumenti di pagamento elettronici spesso non consente di valutare pienamente la pericolosa diminuzione dei propri risparmi. È necessario quindi essere pienamente consapevoli che l’accumularsi di rateazioni non adeguatamente ponderate al momento in cui si assumono gli impegni, potrebbe rendere insostenibili gli esborsi periodici rispetto alle effettive entrate familiari, finendo per causare difficoltà tali da determinare, in alcuni casi, veri e propri dissesti finanziari con conseguenze imprevedibili.
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Crisi mutui: 3 milioni e 200 mila famiglie stremate dai continui aumenti delle rate del mutuo

banca europeaLA BCE ED IL GOVERNO NON POSSONO PIU’ RIMANERE IMPASSIBILI, BISOGNA TAGLIARE IL TASSO DI SCONTO E BLOCCARE IMMEDIATAMENTE I PIGNORAMENTI E LE ESECUZIONI.
Nuovo record del tasso interbancario, che continua la sua inarrestabile corsa, raggiungendo quota 5.38. Di fronte a ciò, nonostante le nostre ripetute richieste, la BCE rimane impassibile, ostinandosi a non abbassare il tasso di sconto, almeno di un punto percentuale.
“Quello da noi richiesto è un provvedimento indispensabile, – spiegano i Presidenti di Adusbef e Federconsumatori – che risolleverebbe le condizioni gravissime in cui versano 3 milioni e 200 mila famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile”.
Dal 2005 ad oggi, infatti, gli aumenti delle rate hanno raggiunto 220 € mensili, pari a circa 2640 € annui. Solo in questo ultimo anno, alla luce del rialzo del tasso interbancario, la rata è aumentata di 506 € l’anno, causando pesanti ricadute sul potere di acquisto di tali famiglie.
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Mutui: Tassi Euribor a tre mesi al 4,97%

europeoTassi: Euribor a tre mesi al 4,97% . Il tasso interbancario denominato in euro sulla scadenza a tre mesi e’ risalito al 4,97%, secondo l’European Banking Federation, Il tasso si e’ riportato sui massimi da 7 anni.

In rialzo anche l’Euribor a una settimana che oggi si e’ attestato sul 4,49% dal 4,42%.

Proprio oggi la Bce ha iniettato nel mercato monetario 70 mld di euro per allentare le tensioni legate dal crac di Lehman Brothers. Gia’ ieri c’era stata una operazione straordinaria con l’immissione di 30 mld di euro.

-Pirellire

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Federconsumatori: caso Lehman. Ancora una volta colpirà i risparmiatori

ueLehman, ennesimo dramma che finirà per colpire, ancora una volta, il risparmio.
Pensionamente o galera per i responsabili. Pronti alla class action per i risarcimenti.
Non vi sono parole per definire le responsabilità che gli organismi di controllo preposti al mondo finanziario abbiano potuto permettere, dopo la tragedia dei Subprime, l’ulteriore drammatica vicenda della Lehman Brothers. Ora se, se si vuole essere buoni, si chiederà ai responsabili, tra FMI, Fed, BCE e gli Istituti di vigilanza europei, di andare in pensione dopo avere chiesto scusa al mondo intero. Se si vuole essere nel giusto, si chiederà per loro la galera.
Infatti, lo sconquasso prodotto da questi fatti clamorosi, è notevole ed inciderà sul potere di acquisto delle famiglie a livello planetario. Per quanto riguarda il nostro Paese, è ora che le Istituzioni la smettano con affermazioni irresponsabili che sostengono che da noi non succederà nulla e che inizino a valutare attentamente le azioni che dovranno intraprendere.
A causa di ciò il denaro costerà di più, con ricadute pesanti sugli investimenti produttivi e con conseguenze, anche qui assai negative, sui vari debiti che le famiglie hanno contratto, aumentandone le rate di restituzione. Inoltre, risparmiatori e piccoli azionisti sono coinvolti in maniera diretta ed indiretta da questi drammatici eventi, sia a causa del crollo delle borse, in termini generalizzati, ma sia, cosa assai più grave, per quei risparmiatori che hanno investito in titoli direttamente Lehman Brothers o in titoli collegati. Su quest’ultima questione abbiamo messo e metteremo in campo tutte le iniziative legali, al fine di ottenere il rimborso di quanto i risparmiatori hanno investito, chiamando inoltre a precise responsabilità tutti gli intermediari finanziari che hanno venduto questi titoli. Siamo pronti, quindi, dichiarano Adusbef e Federconsumatori, ad azioni di carattere individuale e ad azioni collettive, utilizzando strumenti quali la Class Action.

www.federconsumatori.it

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Crack Lehman: previsioni e illusioni

Crack LehmanCRACK LEHMAN: euribor (5%) ai massimi da 7 anni, avrà ricadute di 180 euro l’anno per 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile per precise responsabilità delle banche. DA LUGLIO 2007 AD OGGI, BRUCIATI SUI MERCATI MONDIALI TRA I 6.000 E GLI 8.000 MILIARDI DI DOLLARI (IN ITALIA TRA 600 ED 800 MILIARDI). La tempesta continuerà con l’esplosione di derivati da carta straccia emessi con collusione banche centrali. Mentre i banchieri centrali, corresponsabili dello tsunami finanziario almeno per collusione ed omessa vigilanza con le grandi banche di affari e le agenzie di rating, continuano a nascondere la testa sotto la sabbia (il Governatore Draghi ha impiegato soltanto un anno per capire !), negando l’evidenza della crisi e le concrete ricadute sui mercati e sui risparmiatori-investitori-debitori e mutuatari (come ha vergognosamente affermato ancora ieri la Banca d’Italia),il tasso interbancario denominato in euro sulla scadenza a tre mesi, al quale è legato il 99 per cento dei mutui indicizzati (3,2 milioni su 3,5 costretti a sottoscrivere tassi variabili in Italia), è risalito al 4,97%, secondo quanto comunicato dall’European Banking Federation, riportandosi sui massimi da circa sette anni. Nonostante la Bce continui ad iniettare sul mercato monetario miliardi di euro (ancora oggi 70 miliardi di euro, per allentare le tensioni legate dal crack di Lehman Brothers,oltre all’operazione straordinaria di ieri con la quale sono stati immessi nel sistema 30 miliardi di euro), le ricadute della crisi innescata dai sub-prime, forse ancor più grave di quella del 1929, (allora per assenza di globalizzazione), continuerà per anni ad avere i suoi effetti sui mercati e sulle famiglie investitrici e debitrici, le prime colpite dalla caduta verticale delle quotazioni di azioni,obbligazioni fondi e risparmio gestito, le seconde dall’aumento dei tassi BCE, già pagate finora da 3,2 milioni di mutuatari italiani, il 55% in più delle rate dei mutui, per un controvalore di 3.000 euro in più a famiglia, quindi di 9,6 miliardi di euro.
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Codacons: una brutta notizia per chi ha un mutuo a tasso variabile

mutuo a tasso variabileBCE, costo del denaro resta al 4,25% la colpa è dell’inflaione e dell’inerzia dei governi europei. La Bce, nonostante i tassi di interessi non siano aumentati in questi ultimi due mesi, ha deciso oggi di non abbassare il costo del denaro, lasciandolo fermo al 4,25%. Una brutta notizia per tutte le famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile. Per il Codacons la scelta non può che dipendere dalle aspettative di inflazione, ancora troppo alte. Una ragione di più perché i governi europei comincino a considerare l’inflazione una priorità per l’Europa ed intraprendano politiche fiscali congiunte e coordinate, per evitare che tutto l’onere di combattere l’aumento dei prezzi sia demandato solo a politiche monetarie restrittive. Per questo il Codacons chiede una riduzione delle accise sui carburanti e della tassazione su energia e gas.

www.codacons.it

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