Se uno solo dei condomini installa l’ascensore può beneficiare del 36% della detrazione irpef
La detrazione per l’istallazione non deliberata dall’assemblea ma autorizzata dal Comune spetta solo in relazione alla spesa imputabile in base alla tabella di ripartizione millesimale. Il condomino che a sue spese installa un ascensore nel cavedio condominale senza l’autorizzazione dell’assemblea, ma che ha ricevuto il preventivo nulla osta del Comune, può beneficiare della detrazione Irpef del 36 per cento. Si tratta infatti di un intervento di manutenzione straordinaria e finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche. L’agevolazione è però fruibile solo relativamente alla quota parte di spesa a lui imputabile sulla base della tabella condominiale di ripartizione millesimale. Questo, in sintesi, il parere fornito dall’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 264/E del 25 giugno. Nel dettaglio, il contribuente interpellante ritiene di poter beneficiare dello sconto Irpef, poiché l’intervento non arrecherà alcun danno ai condomini, anzi gli stessi potranno goderne, in regime di comunione aperta. Inoltre, essendo unico condomino committente dell’appalto per la costruzione dell’ascensore, gli spetterebbe - sostiene - la detrazione fino al limite di 48mila euro.
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La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici e Casa Bruno Astorre, di concerto con l’assessore al Bilancio Luigi Nieri, ha approvato una delibera con la quale mette a disposizione 2 milioni e 353 mila euro destinati ad interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche e per l’accessibilità degli edifici nei comuni del Lazio.
E’ giunto alla terza edizione il Concorso Premio Fiaba 2007 per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il premio sarà conferito ai primi dieci che si saranno distinti sul territorio nazionale per la costruzione del “nuovo” senza barriere, fisiche e culturali, e che si saranno impegnati nell’eliminazione delle barriere esistenti.
La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 7,8 milioni di euro per l´abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private dei cittadini con diversi gradi di invalidità. L´intervento consente di erogare quasi il 60% dei 13,8 milioni di contributi richiesti dalle 3.138 famiglie aventi diritto. Le tipologie di interventi ricorrenti sono l´installazione di meccanismi di servo scala, di elevatori o ascensori o l´adeguamento di bagni o altre stanze interne alle abitazioni. Nella notizia il commento dell´assessore regionale alla programmazione e sviluppo territoriale Luigi Gilli, tra gli approfondimenti la suddivisione per provincia delle risorse.
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