Federconsumatori: luce e gas ulteriore stangata

bolletteTariffe luce e gas. Ulteriore conferme alla stangata autunnale. NELL’INTERO ANNO AUMENTI PER 250 EURO. dati di Nomisma confermano la stangata su luce e gas per le famiglie italiane che si attesterà ad un aumento di 81 euro all’anno . Questo aumento si deve aggiungere alla serie impressionante di quelli avvenuti nell’arco dell’anno la cui somma totale porta ad un complessivo per luce e gas di 250 euro su base annua. E’ una stangata notevolissima che si abbatte sui già miseri poteri di acquisti delle famiglie italiane ed in una situazione del paese grave sotto tutti gli aspetti. E’ urgente intervenire. In attesa di soluzioni strutturali si operi sul versante sia del carico fiscale, anche attraverso la riduzione dell’IVA al 10% per il gas e la definitiva messa in campo di tariffe sociali per le famiglie meno abbienti che possono far risparmiare sino al 20%. La speranza inoltre che si apre è la forte riduzione del prezzo del petrolio, tra le cause che hanno determinato gli incrementi di questo “anno horribilis” e che nella determinazione delle future tariffe di gennaio nel calcolo di quest’ultime non vi sarà sicuramente la presenza di petrolieri bensì quella di funzionari della Autorità per l’energia.

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Federconsumatori: le tariffe sociali sono nel freezer

bollettaL’Autorità per l’energia elettrica e il gas il 6 agosto scorso ha preso finalmente la delibera per rendere operative le tariffe sociali per l’elettricità, alle quali sono interessate cinque milioni di famiglie. Ma lo sconto, che doveva scattare il primo gennaio 2008, resta di fatto congelato. “Di chi è la colpa? Perché questi ritardi in una fase caratterizzata da gravi rincari e da un potere di acquisto sempre più basso?” – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori. Le tariffe elettriche, va ricordato, sono in una fase di transizione per cui gli aumenti che si stanno registrando trimestre dopo trimestre pesano soprattutto su chi consuma meno (fino a 1.800 chilowattora), ovvero sulle vecchie fasce sociali legate al consumo e non al reddito. Per compensare tali rincari, dal primo gennaio 2008 doveva appunto scattare la tariffa sociale, cosa però che non è ancora avvenuta. Per dare un’idea degli aumenti che stanno subendo le fasce a basso consumo, si consideri che negli ultimi due trimestri la tariffa fino a 900 kWh all’anno è cresciuta del 13,9%; quella da 901 a 1.800 del 12,4%; quella da 1.801 a 2.640 del 6,3% e quella da 2.641 a 3.540 del 4,3%. Sono quindi i più poveri, quelli che cercano di contenere i consumi, a subire i rincari maggiori. Per loro, cioè per le famiglie con reddito Isee fino a 7.500 euro, dovrebbe scattare un bonus annuo di 60 euro per il nucleo familiare di 1-2 componenti, di 78 euro per il nucleo di 3-4 componenti e di 135 euro per le famiglie con più di quattro componenti, con un risparmio di circa il 20%. Altri sconti sono previsti per le famiglie che, indipendentemente dal reddito, hanno un malato che ha necessità di macchine salvavita, ma l’Authority non ha ancora determinato l’importo.
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