Roma: torna Ecofest, la festa dell’ambiente della Regione Lazio
Tre giorni per capire, sperimentare e costruire i nuovi modi e i nuovi mondi della sostenibilità: economica, sociale, ambientale. E’ Ecofest, la festa dell’ambiente della Regione Lazio, che torna a Roma, a Villa Borghese il 20, 21 e 22 giugno, dopo il successo della passata edizione, che ha visto la partecipazione di oltre 40.000 persone. “L’idea di Ecofest è nata lo scorso anno per realizzare un momento d’incontro tra l’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio e i cittadini – spiega Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli – La formula della festa, all’interno della quale trovano spazio molti momenti di riflessione, dibattito e svago - tutti a sfondo ambientale - è stata dall’Assessorato per offrire un punto di discussione sulle tematiche ambientali che coinvolga la più ampia varietà di soggetti interessati all’ambiente nel Lazio”.
Molte le novità rispetto alla passata edizione. Sarà esposta la Casa ecologica della Regione Lazio, la struttura costruita con le più innovative tecnologie per il risparmio energetico. La Casa ecologica consuma un quarto dell’energia, emette il 20 per cento in meno di anidride carbonica di una casa tradizionale e permette risparmi rispetto alle normali abitazioni per oltre 3.000 euro all’anno. “Ho voluto una festa – continua Zaratti - nella quale ci sia spazio per le tematiche ambientali di tutti i giorni, quelle che toccano i cittadini e dipendono anche dai comportamenti di ognuno di noi perché la sfida dell’ambientalismo del nuovo millennio è questa: riuscire a modificare in direzione di una maggiore sostenibilità gli stili di vita, senza togliere nulla alla qualità della vita”. Ci sarà la distribuzione gratuita di detersivi alla spina, iniziativa che l’Assessorato Ambiente regionale sta portando in tutto il Lazio e sarà regalato un buono da utilizzare in uno dei punti aperti nel Lazio.Durante la festa sarà attivo un servizio dibike sharing. Saranno posizionate due rastrelliere all’inizio e alla fine del Villaggio ecologico che permetteranno il noleggio di biciclette.
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Presentata il 26 maggio nel municipio di Collegno la nuova etichetta che promuove nelle scuole l’utilizzo dell’acqua del rubinetto della città al posto di quella imbottigliata. “Bere l’acqua del rubinetto - ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e alle Risorse idriche, Nicola de Ruggiero - oltre a far bene perché la qualità di quella erogata in Piemonte è buona, potabile e sempre sotto controllo, è anche un modo per produrre meno rifiuti ed inquinare di meno. Un piccolo dato: se in tutti gli enti pubblici piemontesi non si usassero più le bottiglie di plastica potremmo ridurre dell’un per cento i rifiuti prodotti dalla pubblica amministrazione”. Collegno partecipa anche al progetto “Ti voglio bere”, che impegna gli studenti a bere l’acqua del rubinetto e ad utilizzarla al meglio grazie ad accorgimenti per risparmiarne l’uso. “È un modo - ha ricordato l’assessore - per adottare una buona pratica che non solo privilegia un prodotto che compete senza timori con le acque imbottigliate, ma che permette di non sprecare una risorsa che non è infinita e che dobbiamo salvaguardare per le generazioni future. A ciò aggiungiamo la diminuzione dell’impegno di energia per produrre, oppure raccogliere, oppure riciclare la plastica. E, naturalmente, con meno emissioni di CO2. Spesso i ragazzi hanno sensibilità maggiore degli adulti, soprattutto sulle tematiche ambientali. L’iniziativa di Collegno e “Ti voglio bere” sono esempi azzeccati per promuovere gesti quotidiani efficaci, seppur semplici da mettere in atto”.
Lo sconto fiscale del 55% previsto per gli interventi di risparmio energetico (articolo 1, comma 344, legge 296/2007) non è applicabile ai costi sostenuti per l’acquisto di pannelli per la realizzazione di un impianto fotovoltaico finalizzato alla produzione di energia elettrica, ma solo alle altre spese di riqualificazione energetica (isolamento del tetto, manodopera). Per l’impianto spettano invece gli incentivi (tariffa incentivante e premio aggiuntivo) per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi i chiarimenti forniti dall’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 207/E del 20 maggio, in risposta all’istanza di interpello presentata da un contribuente che, durante i lavori di ristrutturazione della sua abitazione, ha installato un impianto fotovoltaico integrato nel tetto e chiede l’applicazione: della detrazione del 55% prevista per gli interventi di risparmio energetico in relazione ai costi di isolamento del tetto, di acquisto dei pannelli fotovoltaici e ai costi di manodopera degli incentivi definiti dagli articoli 6 e 7 del decreto ministeriale del 19 febbraio 2007 consistenti in una tariffa incentivante e in un premio aggiuntivo applicabile all’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici.
Alla posa dei primi pannelli fotovoltaici nella sede della Cooperativa sociale Arcobaleno di Torino è intervenuto l’assessore regionale all’Ambiente e alla Promozione del risparmio energetico, Nicola de Ruggiero. La Cooperativa fa parte dell’Associazione Gruppo Abele, con un ruolo operativo nell’offerta di attività occupazionali per persone provenienti dall’area del disagio sociale. Oggi la potenza fotovoltaica installata in Piemonte è di 3,5 MW, pari allo 0,5 per mille della complessiva produzione regionale di energia elettrica, circa 7.200 MW. La Regione ha stanziato 3,1 milioni di euro per sostenere economicamente, con prestiti a tasso zero nell’ambito di un fondo rotativo, alcuni interventi, analoghi a quello della Cooperativa Arcobaleno che perseguono obiettivi di utilizzo dell’energia rinnovabile e scopi formativi. “Oggi la valenza strategica delle energie rinnovabili - sostiene de Ruggiero - sotto gli aspetti ambientali ed economici è assolutamente indispensabile. La riduzione delle emissioni inquinanti e la continua diminuzione della disponibilità di fonti fossili ci impone linee rigorose ed efficaci nel campo della politica energetica. Per questo in Piemonte dobbiamo incentivare la diversificazione delle risorse e l’incremento dell’utilizzo delle fonti rinnovabili come impianti a biomassa, solari termici, fotovoltaici, ed in misura ridotta, anche per questioni di salvaguardia dell’ecosistema dei fiumi, idroelettrici”.
Sostenere l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia nei settori dell’industria, dell’artigianato, del terziario e dell’agricoltura in tutte le Province del Lazio. Con questo obiettivo, la Giunta Regionale, su proposta dell’assessore regionale all’Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli Filiberto Zaratti, ha approvato con delibera, durante la sua ultima seduta, delle Linee Guida che prevedono deleghe alle cinque Province del suo territorio per l’erogazione di contributi in conto capitale a sostegno dell’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia nell’edilizia (concessi nella misura minima del 20% e massima del 40% della spesa ammissibile).
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