Sicet: bisogna cambiare la legge sugli affitti delle case popolari

case popolari Mentre le ALER decidono di recuperare gli aumenti arretrati del 1° trimestre 2008 e si preparano ad applicare il 2° scaglione d’aumento dell’affitto a gennaio 2009, con anche l’aggiornamento del canone per la variazione del costo vita, le regioni cosa vogliono fare? Mentre i Comuni, in ritardo nell’applicazione della legge regionale, dal 1° gennaio 2009 chiederanno agli inquilini di pagare l’arretrato 2008, più il 2° scaglione d’aumento.

C’era l’impegno dell’Assessore di portare entro l’estate in Consiglio Regionale un provvedimento di
modifiche e correzioni alla legge sui canoni, ma fino ad ora non è stato fatto. La correzione di alcuni criteri di calcolo dell’affitto e delle percentuali utilizzate per stabilire la sopportabilità del canone in rapporto alla condizione economica del nucleo familiare. La possibilità, attraverso intese locali fra sindacato, comuni e ALER, di diminuire gli affitti in rapporto al degrado degli alloggi, alla qualità abitativa e del quartiere, ai costi reali di costruzione dell’edilizia popolare.
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Alloggi a canone sostenibile. Pubblicati i bandi regionali

alloggi popolariCon la pubblicazione dei bandi da parte di sedici Regioni e` iniziata la seconda fase di attuazione del programma volto ad incrementare gli alloggi in locazione a canone sostenibile di cui al DM Infrastrutture firmato lo scorso 26 marzo 2008 con il quale erano state gia` ripartite tra le Regioni le risorse provenienti dal programma`Contratti di Quartiere II` ma successivamente revocati (vedi news Ance del 4/3/2008 n. 795) per un totale di 280.309.500mil/Euro. Oltre allo stanziamento statale e` infatti previsto il cofinanziamento obbligatorio da parte:
- delle regioni in misura pari al 30% delle risorse statali attribuite la cui disponibilita` e` stata confermata nell`ambito dei bandi
-dei comuni in misura pari al 14% del finanziamento complessivo Stato-Regione in relazione a ciascuna proposta di intervento.
Nell`ambito dei bandi predisposti dalle Regioni e indirizzati ai Comuni sono state quindi individuate le caratteristiche dei programmi di riqualificazione, le modalita` di presentazione delle proposte, e i criteri di selezione delle domande.

www.ance.it

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Case Popolari a Bari. Dichiarazione assessore Barbanente

casepopolariL’assessore all’Assetto del Territorio, prof.ssa Angela Barbanente, ha diffuso la seguente dichiarazione sulla questione degli inquilini di alcune case popolari in provincia di Brindisi. “Naturalmente – scrive l’assessore - non avevamo bisogno della nota del sen. Specchia per intervenire a difesa degli inquilini degli 86 alloggi dati in custodia nel 1989 in territorio di Ostuni. Stia tranquillo il Senatore Specchia. Abbiamo molto a cuore i problemi degli inquilini disagiati. Così come abbiamo risolto il problema delle famiglie di Ostuni, impantanato nel contenzioso fra Iacp di Brindisi e comune di Ostuni, stiamo risolvendo il problema della difficoltà di regolarizzazione non solo degli inquilini degli alloggi in questione, ma anche di altri inquilini di altri comuni della regione in condizioni economiche che non consentono di corrispondere le somme dovute anche in relazione al gravissimo stato di crisi finanziaria che il Paese sta attraversando”. “Proprio ieri pomeriggio – spiega la Barbanente - abbiamo illustrato alle organizzazioni sindacali degli inquilini un apposito disegno di legge. Questo, oltre che prevedere più ampie rateizzazioni, che gli Istituti Autonomi Case Popolari potranno concedere in ragione del complessivo ammontare della quota dovuta e delle condizioni economiche dei richiedenti, stabilisce che, ove l’occupante non abbia versato una rata, possa comunque effettuarne il versamento nei successivi mesi, senza che il procedimento di regolarizzazione decada”.
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Ancona: bando per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica

mercato immobiliareE’ possibile presentare la domanda entro il 22 dicembre 2008Il bando è rivolto a coloro che hanno bisogno di un alloggio di dimensioni idonee alle esigenze del proprio nucleo familiare ad un canone di locazione inferiore a quello del mercato degli affitti. Possono fare domanda coloro che hanno i seguenti requisiti : a) essere cittadini italiani o stranieri titolari di carta di soggiorno o permesso di soggiorno biennale; b) avere la residenza nel Comune di Ancona o prestare attività lavorativa nel Comune di Ancona; c) non essere titolari nel territorio nazionale della proprietà, uso, usufrutto o altro diritto reale di godimento, di un’altra abitazione adeguata alle esigenze del nucleo familiare che non sia stata dichiarata collabente ai fini del pagamento dell’ICI; d) avere un reddito del nucleo familiare, pari a Euro 10.286,00. Tale limite è aumentato del 20% per le famiglie monoparentali; e) non avere avuto precedenti assegnazioni in proprietà o con patto di futura vendita di alloggio realizzato con contributi pubblici o precedenti finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato o da Enti Pubblici, salvo che l’alloggio non sia più utilizzabile.
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Parma: e’ aperto il bando per gli alloggi popolari

alloggi popolari Apre lunedì 27 ottobre, e resterà aperto fino al 26 novembre, il bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Si tratta di un bando generale: tutti i richiedenti già collocati nelle graduatorie formulate in esito al bando generale del dicembre 2006, qualora fossero ancora interessati all’accesso all’edilizia residenziale pubblica, dovranno ripresentare la domanda secondo quanto stabilito dall’attuale bando. Chi vuole presentare la domanda deve essere cittadino italiano o dell’Unione europea o di altro Stato (in questo caso, deve essere munito di carta di soggiorno o di regolare permesso di soggiorno almeno biennale e deve svolgere regolare attività lavorativa), essere residente o svolgere regolare attività lavorativa nel Comune di Parma. Inoltre, non deve essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobili la cui rendita catastale superi il limite consentito dalla legge, non avere riscattato un alloggio erp e non avere ottenuto precedenti finanziamenti agevolati da enti pubblici per l’acquisto di alloggio. Infine, deve essere in possesso di un reddito Ise non superiore a 32.520 €, di un reddito Isee non superiore a 16.260 € e avere un patrimonio mobiliare non superiore a 35.000 €.
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Abitare in Campania. II Conferenza sulle Politiche Abitative Regionali

comuni vesuvianiIl giorno 10 novembre si terrà a Città della Scienza (Cordoglio), nella sala Newton, una Giornata di Studi e di Lavoro “Abitare in Campania. II Conferenza sulle politiche abitative regionali. PTR - Housing sociale - Aree dismesse”, in cui si esamineranno problemi e prospettive di una ripresa dell’edilizia in Campania, alla luce dell’applicazione del Piano Territoriale Regionale approvato in Consiglio e dei risultati dei primi bandi per l’edilizia residenziale pubblicati lo scorso luglio.
I lavori sono divisi in due sessioni: la mattina, dalle 9.30 alle 13.30, si svolgerà la sessione convegnistica, (Introduce Antonio Bassolino; Saluti delle Autorità, relazioni di Paolo Léon, Massimo Marrelli, Paolo Petacco, dibattito; Conclude Gabriella Cundari) il pomeriggio, dalle 14.30 alle 17,30, si svolgerà la sessione di lavori destinata ai tecnici e agli operatori.
Ai partecipanti al workshop registrati prima del 10 novembre sarà rilasciato attestato di partecipazione.

www.regione.campania.it

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Consegnati un asilo e un complesso residenziale

asilo nidoIl progetto è stato realizzato su un’area complessiva di oltre 17 mila metri quadri dalla Cooperativa Solidarnosc, secondo il piano di intervento integrato stabilito in accordo con il Comune. Consegnata un’altra area riqualificata della città a 119 cittadini. Il piano integrato del Comune prevede anche subito un asilo nido e un complesso immobiliare costituito da edifici residenziali convenzionati, dunque con effetto calmierato del mercato immobiliare. Il progetto è stato realizzato su un’area complessiva di oltre 17 mila metri quadri dalla Cooperativa Solidarnosc, che ne è stata parte attiva secondo il piano di intervento integrato stabilito in accordo con il Comune. Lo stabile è stato realizzato sull’area dismessa della “ex Durbans”. Al’inaugurazione erano presenti il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli.
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Milano: Masseroli “il Comune dalla parte degli inquilini”

case popolariL’assessore allo Sviluppo del Territorio, intervenendo al convegno Edilizia economica popolare: nuove regole di rivendita, si è schierato a favore delle istanze dei proprietari, costretti a rivendere i loro alloggi a quotazioni di mercato svantaggiose. “E’ una proposta di civiltà e di giustizia, porterò in Giunta una delibera per venire incontro alle richieste degli inquilini”. Lo ha annunciato oggi l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli al convegno Edilizia economica popolare: nuove regole di rivendita che si è svolto a Palazzo Castiglioni. Nel suo intervento l’assessore Masseroli si è schierato a favore delle istanze dei proprietari di abitazioni di edilizia popolare che oggi sarebbero costretti a rivendere i loro alloggi a quotazioni di mercato inferiori rispetto alle condizioni di acquisto. La causa è legata alla sproporzione fra le rivalutazioni Istat e la caduta dei prezzi degli immobili.
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Misure urgenti da parte del Governo a favore di particolari categorie sociali

sfrattiE’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre 2008 il decreto-legge n. 158, recante “Misure uregenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali” proposto dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il provvedimento si propone di ridurre il disagio abitativo e di favorire il passaggio da casa a casa per le categorie sociali individuate dalla legge 8 febbraio 2007, n. 9, (articolo 1, comma 1), in attesa della realizzazione delle misure e degli interventi previsti dal Piano nazionale di edilizia abitativa.
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La gestione dei comuni per il piano casa sia piu leggere meno tassata

case milano L`Anci ha presentato ieri le proposte di modifica: meno fisco, piu` stato (aree demaniali) e risorse certe. Piano casa, governo apre ai comuni. Gestione ai comuni del Piano casa nazionale, fisco piu` leggero e premiante; tassazione delle operazioni immobiliari dei comuni meno onerosa rispetto ai privati; contributo del Demanio al monte aree disponibili per il social housing, con l`ipotesi di conferire, in particolare, le ex caserme dismesse nei centri urbani (ma c`e` da vincere la resistenza della Difesa); assegnare alla conferenza dei servizi valore autorizzativo; compressione dei costi permettendo anche assegnazioni atipiche di alloggi pubblici in cambio di migliorie edilizie a sconto sull`affitto per valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico. No alla svendita delle case popolari e si` al riuso delle case vuote. Questi alcuni punti cardine delle proposte che l`Anci (Associazione nazionale comuni italiani) presentera` al governo che dovra` approvare il Piano casa entro il 21 ottobre. Una sorta di Contropiano dell`Anci per l`emergenza abitativa le cui linee guida sono state illustrate ieri a Milano dal relatore Gianni Verga, assessore alla casa della giunta guidata dal sindaco Letizia Moratti, nella due giorni di lavori organizzata dall`Anci nazionale e Anci Lombardia, sul tema «I comuni e l`abitare: le nuove domande sociali, gli attori e gli strumenti operativi». Un lungo elenco di modifiche chieste dall`Anci al governo sul Piano casa, quale condicio indispensabile per votarlo. Il consenso dell`Anci e` fondamentale per il decollo del Piano casa messo a punto dal governo, non foss`altro per il fatto che saranno i sindaci a dover mettere in campo le aree sulle quali dovranno essere costruiti gli alloggi destinati a ridurre il disagio abitativo e a dare una risposta alle fasce sociali piu` deboli ma anche ai lavoratori che si spostano per lavoro, gli studenti fuori sede, giovani coppie, anziani.
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Sicet: affitto day, giornata internazionale degli inquilini

affittiDichiarazione di guido Piran- segretario generale sicet nazionale. “la giornata internazionale degli inquilini ha visto diverse iniziative di sensibilizzazione al grave problema abitativo in tutto il mondo: l’emergenza abitativa non è solo un problema italiano, la mancanza di un alloggio adeguato ed accessibile economicamente, rappresenta una difficoltà comune in tutto il pianeta. Oltre 2/3 della popolazione ne è coinvolta” ha dichiarato Guido Piran, nell’aprire la Conferenza Stampa indetta dal Sicet - Sindacato Inquilini della Cisl – aderente allo IUT (Unione Internazionale degli Inquilini), che ha organizzato per oggi la giornata, conclusasi con un Convegno presso la Commissione europea a Bruxelles. “In questo quadro acquisisce particolare valore la notizia che arriva da Parigi dove il premier Sarkozy aumenterà le case popolari francesi, acquistando direttamente dai costruttori in crisi, 30.000 alloggi da destinare ai poveri”.
“Indicatori inequivocabili di un continuo allarme nel nostro Paese” ha continuato Piran, “restano le richieste di un alloggio pubblico, l’aumento degli sfratti per morosità e 110 mila richieste di esecuzione, gli affitti in crescita dell’8% nell’ultimo biennio, nonostante il calo del mercato immobiliare, la diminuzione del 60%, tra il 2000 e il 2008, dei contributi all’affitto”.
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Sicet: 6 ottobre 2008 giornata internazionale degli inquilini

edilizia socialeItalia: 650.000 nuovi poveri chiedono una casa pubblica. Piano casa del Governo: priorità all’acquisto e all’affitto di mercato. L’emergenza abitativa non rappresenta un problema solo italiano. La dismissione del patrimonio abitativo pubblico, il disimpegno economico dei Governi e l’affidamento ai mercati per l’affitto è un tratto comune in Europa. Invertire questa tendenza è l’obiettivo della giornata internazionale degli inquilini che vede impegnato il SICET con iniziative in Italia e a Bruxelles in un convegno al Parlamento Europeo. Nel nostro Paese, le richieste di un alloggio pubblico, l’aumento degli sfratti per morosità, 110 mila richieste di esecuzione, gli affitti in crescita dell’8 % nel biennio, nonostante il calo del mercato immobiliare e la diminuzione del 60 % ,tra il 2000 e il 2008, dei contributi agli inquilini sono gli indicatori inequivocabili di un continuo allarme.
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