Federconsumatori: dati catastali difficoltà nella compilazione dei moduli. Costi della spedizione per mancato recapito

catastocSono sempre di più le segnalazioni degli utenti che ci pervengono in merito alla richiesta di comunicazione dei dati catastali da parte delle aziende fornitrici di gas, acqua ed energia elettrica. Tutti quei clienti che hanno attivato un’utenza dopo il 1 aprile 2005, o che, dopo questa data, hanno modificato o rinnovato il proprio contratto, sono tenuti, infatti, a comunicare i propri dati catastali alle aziende erogatrici. Tale obbligo, però, comporta non poche difficoltà. Infatti, non tutti sono in possesso dei dati richiesti, come ad esempio gli inquilini in affitto, o, anche nel caso riescano a reperirli, i moduli non sono affatto di facile compilazione. Nel caso, poi, sia necessario richiedere al Catasto i dati utili per la compilazione del modulo, iniziano le spese. A queste si aggiungono quelle per la spedizione del modulo stesso.
A tale proposito Federconsumatori consiglia di spedire tali moduli tramite raccomandata AR, per documentarne l’invio. Tale tipo di spedizione comporta certamente costi maggiori rispetto alla spedizione normale, ma offre maggiori garanzie, dal momento che, qualora i documenti non pervenissero all’azienda erogatrice, si è soggetti ad una sanzione da 103 € a 2.065 €. Questa è la sanzione da pagare, non solo per l’omissione della comunicazione, ma anche nel caso la compilazione dei moduli risulti errata.
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Immobili ex rurali devono essere iscritti al catasto entro il 28 luglio

ex rurali Entro il prossimo 28 luglio i fabbricati gia`individuati dal Territorio e che hanno perduto i requisiti di ruralita` dovranno essere iscritti al catasto urbano. Il comma 36 dell`articolo 2 del dl n. 262/2006 dispone che l`Agenzia del territorio deve individuare i fabbricati che hanno perduto i requisiti di ruralita, di cui ai commi 3 (abitativi) e 3-bis (strumentali), del novellato articolo 9 del dl n. 557/1993 o che, pur mantenendo detti requisiti, devono transitare dal catasto urbano.
Requisiti. Per quanto concerne i fabbricati a destinazione abitativa, la ruralita` viene confermata per le abitazioni non di lusso e non classate nelle categorie A/1 e A/8, asservite al terreno con superficie non inferiore a 10 mila metri quadrati (ridotti a 3 mila per le coltivazioni in serra e per quelli collocati in aree montane), oltre che dal relativo utilizzo (abitazioni utilizzate da soci o amministratori di societa` agricole). Il soggetto che utilizza il fabbricato abitativo deve ottenere dall`esercizio delle attivita` agricole, di cui all`articolo 2135 del codice civile, un volume d`affari superiore alla meta` del proprio reddito complessivo, senza dover tenere conto delle pensioni e di altre indennita` e lo stesso, ancorche` esonerato, deve risultare iscritto al Registro delle imprese, come richiesto dalla lettera a-bis), comma 3, articolo 9, del dl n. 557/1993. Per l`esenzione dall`imposizione tributaria non serve alcuna certificazione (risoluzione n. 111/2007), ma il Territorio per l`iscrizione pretende una specifica dichiarazione (circolare n. 7/2007).
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Roma: mostra convegno dei servizi ai cittadini e alle imprese

agenzia del territorioAnche quest’anno l’Agenzia del Territorio partecipa con un proprio stand al Forum P.A., la mostra/convegno dei servizi ai cittadini e alle imprese, che si tiene alla Nuova Fiera di Roma dal 12 al 15 maggio 2008. Il personale presente in Fiera presso lo stand del Ministero dell’ Economia e Finanze (Padiglione 7 Stand 10A) è a disposizione del pubblico per fornire informazioni sulle attività e sui servizi dei settori di competenza di tutte le Direzioni di line (Cartografia, catasto e pubblicità immobiliare, Consulenze e stime e Osservatorio del mercato immobiliare). Nello stand sono attivate le postazioni operative presidiate dal personale dell’Agenzia, adibite alla consultazione delle banche dati catastali e ipotecarie (rilascio visure catastali e fac simile ispezioni ipotecarie), alla presentazione dei servizi on line e all’illustrazione delle nuove opportunità digitali ed informatiche consentite dallo sviluppo dei servizi in rete (consultazione on line delle banche dati catastali e dell’OMI, prenotazione on line e nuovi aggiornamenti dei software Docfa e Pregeo). Sono inoltre disponibili materiali informativi-divulgativi sulle nuove attività dell’Agenzia. L’orario di apertura al pubblico della Fiera è dalle 9,30 alle 18,00

www.agenziaterritorio.it

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Le imposte sugli immobili: come si determina la rendita catastale

Le imposte sugli immobili: come si determina la rendita catastaleCOME SI INDIVIDUANO GLI IMMOBILI
Gli immobili sono individuati attraverso gli identificativi catastali attribuiti dagli Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio (già uffici del Dipartimento del territorio o Uffici Tecnici Erariali) i quali vengono normalmente riportati negli atti notarili con i quali gli stessi immobili vengono trasferiti. A ciascuna unità immobiliare urbana dei gruppi “A”, “B” e “C”viene attribuita una categoria e classe in relazione alle sue caratteristiche intrinseche ed estrinseche, alla sua destinazione d’uso. Conseguentemente viene determinata la rendita catastale, applicando le tariffe d’estimo definite per ogni categoria e classe e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. Alle unità immobiliari urbane dei gruppi “D“ ed “E” viene attribuita la relativa categoria e la rendita, effettuando una stima diretta.
Le unità immobiliari urbane sono classificate nei seguenti gruppi/categorie catastali.
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Entrate provincia di Trento: più trasparenza per le informazioni catastali

catastoL’evasione fiscale in tema di imposte su terreni e fabbricati si combatte anche grazie a una corretta pubblicità immobiliare, per questa ragione l’agenzia delle Entrate e la Provincia autonoma di Trento hanno raggiunto, oggi 6 maggio, un accordo in base al quale l’ufficio Rapporti con gli Enti esterni della direzione provinciale riceverà direttamente dal servizio provinciale del Libro fondiario gli editti previsti dall’articolo 24 della legge regionale 4/1999 e ne curerà la comunicazione al pubblico attraverso i più idonei mezzi.
In Italia attualmente coesistono due sistemi di pubblicità immobiliare: da una parte la trascrizione improntata alla legge francese del 23 marzo 1855, dall’altra il sistema tavolare o “Libro Fondiario”, in vigore nelle province di Trento, Bolzano, Trieste, Gorizia e in alcuni comuni delle province di Udine, Brescia, Belluno e Vicenza. Il “Libro Fondiario”è di quel complesso di registri, atti e documenti che raccoglie e riporta, in un determinato comune catastale, lo stato giuridico di un immobile e tutte le relative variazioni di fatto e di diritto che si sono andate verificando con il passare del tempo, dall’impianto fino ai giorni nostri.
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Catasto - La riforma catastale una “rivoluzione” per un fisco più equo

anciLa riforma del Catasto. Una tranquilla rivoluzione per un fisco più equo: è il titolo di una pubblicazione nata con l’idea di offrire l’opportunità di una riflessione sull’evoluzione e sulle prospettive del sistema catastale in Italia. Una riflessione – spiegano gli autori, Alfiero Grandi Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze e Flavio Zanonato Delegato ANCI al Decentramento del catasto e sindaco di Padova – che parte da un rapido excursus sulle origini storiche e sulle caratteristiche strutturali del catasto nell’Italia post-unitaria, evidenzia i motivi di fondo della sua progressiva crisi e sottolinea l’obiettiva necessità di una radicale e complessiva riforma del sistema. Si ricorda che la riforma del Catasto, avviata nel 1998, ha iniziato ad essere attuata con le normative approvate in quest’ultima legislatura. Questo processo di decentramento è cominciato con la legge 15 marzo 1997, n. 59 e con il successivo D. Lgs. 112 del 1998 che disciplinava la ripartizione di funzioni tra Stato e Comuni in materia catastale. La riforma del catasto è fondata sulla collaborazione tra Stato (Agenzia del Territorio) e Comuni e in particolare sul decentramento dei poteri nel territorio. L’obiettivo è realizzare maggiore equità, efficienza e più vicinanza ai cittadini e ai professionisti del
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Come presentare il modello di dichiarazione Ici per l’anno 2007

iciApprovato il modello di dichiarazione Ici per l’anno 2007. Da quest’anno, va presentato solo quando le modifiche che determinano un diverso importo dell’imposta dovuta sono relative a riduzioni d’imposta e nei casi in cui tali variazioni non sono immediatamente acquisibili da parte dei comuni attraverso la consultazione della banca dati catastale. La soppressione dell’obbligo dichiarativo discende dall’effettiva operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali, accertata con provvedimento 18/12/2007 del Territorio. Grazie all’interscambio informativo, infatti, gli enti locali possono direttamente accedere ai dati relativi agli immobili in essi situati, contenuti negli archivi informatici del Catasto. In pratica, la dichiarazione Ici non deve essere presentata quando gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta dipendono da atti per i quali sono applicabili le procedure telematiche attraverso il modello unico informatico (Mui). Si tratta del modello tramite il quale i notai effettuano la registrazione, la trascrizione, l’iscrizione e l’annotazione nei registri immobiliari, nonché la voltura catastale di atti relativi a diritti sugli immobili. In particolare, l’utilizzo del Mui è obbligatorio dal 15 giugno 2004 per gli atti di compravendita di immobili e per gli adempimenti relativi agli atti di cessione e costituzione, a titolo oneroso, dei diritti reali di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie; dal 1° giugno 2007, invece, per tutti gli altri atti formati o autenticati da quella data. Inoltre, la dichiarazione non va presentata per gli atti notarili datati a partire dal 1° giugno 2007 relativi a immobili situati nei comuni ove vige il sistema del libro fondiario (regio decreto 499/1929).
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Formazioni politiche: le posizioni sul catasto e sulla cedolare secca

Formazioni politiche: le posizioni sul catasto e sulla cedolare secca CATASTO

POPOLO DELLA LIBERTA’

“Pensiamo ad un Catasto reddituale, basato su redditi reali perché censiti direttamente sul territorio, così da pervenire ad una giusta imposizione fiscale immobiliare, pienamente in linea con il nostro ordinamento tributario”.

(lettera 7 marzo 2008 alla Confedilizia di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini)

UNIONE DI CENTRO

“Tassare gli immobili per quel che rendono anziché per il loro valore, secondo il criterio costituzionale della capacità contributiva, è un modo per rivitalizzare il mercato dell’affitto e venire incontro al disagio di tante famiglie.
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L’imposta di successione non puo’ essere lasciata

LIntervenendo oggi al Convegno organizzato da Anci, Uncem, Legautonomie alle Stelline di Milano sul tema ” Catasto ai Comuni” il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha dichiarato:
“Occorre rivedere l’imposta di successione poiche’ la sua attuale strutturazione è fortemente discriminatoria. Questa imposta è particolarmente gravosa soprattutto per gli immobili intestati alle persone fisiche (in massima parte abitazioni) per i quali il carico fiscale complessivo, tra imposta principale (aliquote del 4-6-8 % a seconda delle categorie di eredi ) ed imposte ipocatastali ( 3 % ) -le quali nell’antico regime erano assorbite dall’imposta principale - raggiunge rispettivamente il 7,4-il 9,6-ed il 11,8 % ;cio’ in quanto si è tassati, tra l’altro, anche su una quota del 10 % del valore degli immobili per beni mobili di cui si presume il possesso, anche se questi non esistono: la presunzione comunque non è assoluta, ma puo’ superarsi con una constatazione analitica.
In tal caso le aliquote rimarrebbero comunque del 7-9-ed 11 %.”
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Catasto patrimoniale, è caduto un incubo

Catasto patrimoniale, è caduto un incubodi Corrado Sforza Fogliani, Presidente di Confedilizia

Col Governo Prodi, è caduto - per condòmini, proprietari di casa, risparmiatori dell’edilizia in genere - anche un incubo: quello della messa a regime di un Catasto a base patrimoniale. Propiziato - per quel che se ne sa - dall’Agenzia del territorio (censire i valori è una bazzecola, basta mettere insieme un po’ di ritagli di giornale con offerte immobiliari; per censire i redditi - invece - si richiede una professionalità di riguardo e, soprattutto, un notevole impegno, anche di lavoro), il passato Governo s’è gettato a pesce sull’idea - conniventi i notai, facilitati nei loro adempimenti con un Catasto di questo tipo - per una semplicissima ragione: che in questi anni i valori sono aumentati, e i redditi si sono invece pressoché azzerati. Quindi, a far cassa sono buoni i valori (non certo i redditi).
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Slitta l’aggiornamento delle rendite catastali

Slitta l’aggiornamento delle rendite catastaliProrogati i termini per denunciare al catasto le modifiche apportate agli immobili di residenza. L’aggiornamento delle rendite catastali è stato voluto da molti comuni italiani, tra cui grandi città come Roma, Milano, Genova e Firenze per rivalutare gli appartamenti secondo canoni correnti anche ai fini della regolarizzazione delle contribuzioni ICI.
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Riunione a Palazzo Chigi sul decentramento del Catasto

Riunione a Palazzo Chigi sul decentramento del CatastoSi è svolta questa mattina, a Palazzo Chigi, una riunione per l’attuazione del decentramento del Catasto ai Comuni.

All’incontro – coordinato da Fabrizio Pagani, Capo della Segreteria Tecnica del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta – hanno partecipato, tra gli altri, il Sottosegretario all’Economia e Finanze, Alfiero Grandi; il Sindaco di Padova e responsabile ANCI per la materia, Flavio Zanonato, oltre a rappresentanti dell’Agenzia del Territorio, del Dipartimento degli Affari Regionali e del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio.
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