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	<title>Mondocasablog &#187; Catasto</title>
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	<description>Il mondo della casa a 360°</description>
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		<title>Intervista al presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 03:10:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una progressiva dequalificazione del patrimonio abitativo del Paese. È quanto rileva la ricerca condotta da Assoedilizia in base ai dati del Catasto &#8211; Agenzia del Territorio. Oltre a un calo [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/12/4achille-colombo-clerici1.jpeg?9d7bd4" alt='achille' class="left"/><strong>Una progressiva dequalificazione del patrimonio abitativo del Paese. È quanto rileva la ricerca condotta da Assoedilizia in base ai dati del Catasto &#8211; Agenzia del Territorio. Oltre a un calo del 24,5% degli alloggi signorili, a preoccupare Achille Colombo Clerici, presidente dell&#8217; associazione milanese della proprietà edilizia, è la presenza nel tessuto urbano di un enorme numero di condomini. </strong></p>
<p><strong>Immobili a rischio</strong>, in particolare se ubicati nella periferia popolare, che &#8220;fra tutti i soggetti, sono i meno reattivi di fronte alle esigenze non solo di <strong>ammodernamento urbanistico della città</strong>, ma spesso addirittura  di <strong>manutenzione</strong> e di <strong>adeguamento agli standard prestazionali</strong>. Se la città allenta la guardia, questi <strong>condomini</strong> finiscono inesorabilmente per degradare».<br />
<span id="more-6319"></span><br />
<strong>Quali le maggiori cause a cui imputare questo scenario critico?</strong></p>
<p>&#8220;Dal dopoguerra a oggi si sono costruite in Italia le <strong>case</strong> più brutte che mai si siano realizzate da secoli. Ma si è assistito anche a un grande spreco del territorio e a una vasta compromissione di molti <strong>beni ambientali, </strong><strong>paesaggistici e naturalistici</strong>. È in parte lo scotto che abbiamo pagato alla frenetica <strong>ricostruzione</strong> postbellica sotto la spinta di <strong>esigenze abitative</strong> create dagli imponenti fenomeni migratori che hanno interessato il Paese: fenomeni cui si è data risposta contenendo i costi della nuova <strong>produzione edilizia</strong> e non andando tanto per il sottile nell&#8217; individuare le aree di trasformazione sulle quali insediare le <strong>nuove case</strong>. Ma è anche la conseguenza di <strong>politiche abitative, fiscali ed edilizie </strong>che hanno prodotto effetti distorti, probabilmente non previsti e certamente non voluti».</p>
<p><strong>In che senso?</strong></p>
<p>&#8220;Quando si penalizzano sul <strong>piano fiscale,</strong> come si è fatto in Italia, le <strong>case signorili</strong>, quelle addirittura costruite con materiali pregiati o lavorati in modo pregiato, è inevitabile che si costruiscano <strong>case di poco pregio</strong>, anzi che si eliminino quelle esistenti. Quando si computano a fini volumetrici scale e androni, si costruiscono interi palazzi senza dignità: con porticine d&#8217; ingresso al posto dei portoni, privi di atri e dotati di scale striminzite. E quando si tassano spropositatamente le <strong>case</strong> tenute in <strong>affitto</strong>, come è avvenuto per trent&#8217; anni, succede che nessuno più le costruisce, anzi chi le ha, le cede. </p>
<p>Peccato che chi realizzava <strong>abitazioni</strong> per l&#8217; <strong>affittanza</strong>, dovendole mantenere in patrimonio, le faceva costruire di una certa qualità. Mentre chi le costruisce per venderle cerca di risparmiare il più possibile nella costruzione, per ottenere nell&#8217; immediato il maggior profitto possibile. Quando poi, avendo prevalentemente affidato all&#8217; <strong>edilizia residenziale pubblica </strong>il compito di dare risposta ai <strong>bisogni abitativi</strong> della popolazione, si fanno mancare i <strong>finanziamenti</strong> a questo settore, finisce che di case da affittare non ce n&#8217; è più per nessuno. Chi può se le compera, cercando di <strong>risparmiare</strong> il più possibile. Come si vede, il quadro è tale da non far pensare alla possibilità di trovare in Italia delle belle <strong>case</strong>. Quel che è fatto è fatto, ma cerchiamo di non ripetere in futuro gli stessi errori&#8221;.<br />
<strong><br />
Lei auspica il passaggio a una urbanistica etico &#8211; funzionale. Cosa implicherebbe il passaggio? </strong></p>
<p>&#8220;Qualsiasi intervento di trasformazione e di sviluppo del territorio deve fare i conti con l&#8217; esigenza, da un lato, di non sprecare <strong>risorse ambientali</strong> e, dall&#8217; altro, con la necessità  di realizzare la migliore funzionalità in rapporto al bisogno di <strong>benessere dei cittadini</strong>, cioè di un certo standard di vita, di <strong>qualità del vivere.</strong> Oggi il territorio è una risorsa preziosa.  Perché si tratta di un bene non illimitato e i processi di <strong>urbanizzazione</strong> intervenuti in questi anni ne hanno comportato un serio consumo. All&#8217; interno del territorio edificato di città metropolitane come Milano, Torino e Napoli, sono presenti aree lasciate libere dalle dismissioni industriali che, proprio per la loro collocazione privilegiata dentro il tessuto urbano, possono permettere una <strong>riqualificazione</strong> dell&#8217; ambiente cittadino circostante. </p>
<p>Oggi, all&#8217; alba del terzo Millennio, deve mutare radicalmente il modo di concepire l&#8217; urbanistica. Mutamento particolarmente importante per Milano e la Lombardia alla vigilia di Expo 2015, che prevede la realizzazione di importanti<strong> infrastrutture urbane ed extraurbane</strong>, le quali costituiscono l&#8217; ossatura portante di tutto lo sviluppo urbano futuro. Ma l&#8217; <strong>urbanistica</strong> deve risultare etica anche in un altro senso» </p>
<p><strong>Quale?</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217; istituto della perequazione <strong>urbanistica</strong>, introdotto dalla legge della <strong>Regione Lombardia</strong> per il governo del territorio, permette ai comuni di superare la discriminazione fra coloro che si vedono assegnare sulle proprie aree diritti edificatori e coloro che, viceversa, sono chiamati a subire espropri per opere di pubblica utilità. Ma nel fare i piani, la perequazione deve servire all&#8217; <strong>amministrazione comunale,</strong> ed è una raccomandazione che faccio al Comune di Milano che sta redigendo il Piano di governo del territorio, per acquisire alla mano pubblica aree di <strong>pregio ambientale</strong> da utilizzare per <strong>servizi sociali e </strong>non, viceversa, per attribuire un valore economico ad aree di privati che non hanno alcun valore».  </p>
<p><strong>Apparsa sul numero di Dossier Lombardia del 16 dicembre 2009<br />
Ediz. Golfarelli. Red. Francesca Druidi</strong></p>
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		<title>Il decadimento qualitativo delle città italiane. Ricerca Assoedilizia su dati del Catasto &#8211; Agenzia del Territorio</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 03:00:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per Colombo Clerici una rilevante concausa è da ricercarsi nella politica fiscale che ha penalizzato e penalizza le costruzioni di qualità. Ma perché mai i meno abbienti devono vivere in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/11/1assoedilizia1.jpg?9d7bd4" alt='assoedilizia' class="left"/><strong>Per Colombo Clerici una rilevante concausa è da ricercarsi nella politica fiscale che ha penalizzato e penalizza le costruzioni di qualità. Ma perché mai i meno abbienti devono vivere in case brutte? A rischio le categorie artigianali più qualificate</strong></p>
<p>Si evidenzia una progressiva <strong>dequalificazione del patrimonio abitativo</strong> del Paese, sia pure tenendo conto dell&#8217; operazione di <strong>aggiornamento</strong> dei dati compiuti dal <strong>Catasto</strong> in anni in cui l&#8217; arretrato era assai rilevante (5 &#8211; 6 milioni di posizioni).</p>
<p>Riscontriamo una predominanza di <strong>edilizia economica</strong>, il cui dato cresce quasi di tre volte (più 284%) ed una <strong>edilizia civile</strong> che raddoppia il dato (più 210%); un calo del 24,5% degli <strong>alloggi signorili</strong> dovuto alla mancanza di incremento ed ai processi di <strong>dismissione </strong>con contestuale <strong>frazionamento</strong>.</p>
<p>Fenomeno che interessa anche le <strong>ville</strong> che rimangono quasi stazionarie, mentre i <strong>villini</strong> aumentano di quattro volte. Il dato dei <strong>castelli</strong> e dei <strong>palazzi monumentali</strong> segue il trend dell&#8217; <strong>aggiornamento catastal</strong>e. La diminuzione delle unità ultrapopolari indica il <strong>recupero edilizio</strong> del <strong>patrimonio</strong> particolarmente <strong>degradato</strong>.<br />
<span id="more-6025"></span><br />
Commenta il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici. &#8220;Si può filosofare fin che si vuole sul concetto di città, di etica e di estetica nell&#8217; urbanistica, di qualità del vivere e di bellezza della città.</p>
<p>È paradossale, ma basta una <strong>norma</strong> di natura <strong>fiscale</strong> a cambiare tutto il corso di una cultura: quando, nei tempi andati, il <strong>fisco</strong> colpiva il fronte delle case, si costruivano solo budelli; quando colpiva il sedime le case crescevano in altezza; quando, come nell&#8217; Italia del Dopoguerra si è colpita la <strong>qualità edilizia</strong> si sono costruite solo <strong>case brutte</strong>.</p>
<p>Da allora ad oggi, nel nostro Paese, una  miope <strong>legislazione fiscale</strong> ha penalizzato sistematicamente il <strong>prodotto edilizio di qualità</strong>, escludendo da ogni <strong>agevolazione fiscale</strong> gli <strong>immobili di pregio</strong>: prima, fra tutte, la famosa legge Tupini che prevedeva l&#8217; esenzione venticinquennale dall&#8217; <strong>imposta sui redditi dei fabbricati </strong>per le costruzioni destinate alla <strong>locazione</strong>, a patto che fossero di mediocre, se non scadente qualità.</p>
<p>Si è arrivati al punto di escludere dai <strong>benefici</strong> di legge gli <strong>immobili</strong> realizzati con materiali pregiati o lavorati in modo pregiato; condannando una <strong>tradizione artigianale di qualità</strong>, fatta di marmisti, decoratori, falegnami, stuccatori, tappezzieri che hanno visto progressivamente scemare il proprio lavoro&#8221;. </p>
<p><strong>Comunicazione Assoedilizia<br />
348-7118649</strong></p>
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		<title>Agevolazioni fiscali. Detrazione del 55% anche per gli immobili dichiarati inagibili ma dotati di impianto termico</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 03:12:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Relativamente agli interventi di riqualificazione energetica, è possibile fruire della detrazione del 55% (art.1, commi 20 &#8211; 24, della Legge 24 dicembre 2007, n.244), anche se l&#8217; immobile oggetto dell&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/09/3detrazione-55.jpg?9d7bd4" alt='detrazione' class="left"/><strong>Relativamente agli interventi di riqualificazione energetica, è possibile fruire della detrazione del 55% (art.1, commi 20 &#8211; 24, della Legge 24 dicembre 2007, n.244), anche se l&#8217; immobile oggetto dell&#8217; intervento è dichiarato inagibile in seguito di eventi sismici, a condizione che sia dotato  di un impianto termico, rispondente alle caratteristiche tecniche dettate dalla normativa di riferimento.</strong></p>
<p>Così chiarisce con la Risoluzione Ministeriale n.215 / E del 12 agosto 2009 l&#8217; Agenzia delle Entrate, ribadisce inoltre che l&#8217; immobile oggetto dell&#8217; intervento può appartenere a qualsiasi categoria catastale, <strong>purché esistente.</strong>  Questa è la condizione preliminare per ammettere al beneficio le spese sostenute per ogni tipologia di lavori: la nozione di <strong>edificio esistente</strong> è stata chiarita dalla C.M. 36 / E / 2007.</p>
<p>Il beneficio pertanto si applica ai fabbricati appartenenti ad ogni categoria catastale (compresi i fabbricati rurali), ma bisogna considerare che l&#8217; edificio si considera esistente se risulti iscritto in catasto, oppure qualora ne sia stata fatta richiesta di accatastamento, e se risulti effettuato il pagamento dell&#8217; Ici, ove dovuta.</p>
<p>Il beneficio viene applicato anche se l&#8217; edificio sia classificato nella categoria F2 come <strong>unità collabente</strong> (cioé in parte o in tutto inabitabile), trattandosi comunque di <strong>edificio esistente</strong>. Secondo l&#8217; Agenzia delle Entrate, infatti, anche un fabbricato considerato collabente ed iscritto in catasto nella categoria F2 può  essere considerato come <strong>edificio esistente</strong>, trattandosi di un manufatto già costruito e individuato catastalmente, seppure non suscettibile di produrre reddito.</p>
<p>Per ciascun intervento interventi di riqualificazione energetica, l&#8217; Agenzia delle Entrate ha precisato ancora che <strong>gli edifici devono essere dotati di un impianto termico già esistente per poter fruire della detrazione d&#8217; imposta. </strong>Per verificare se l&#8217; edificio è dotato o meno di un impianto termico,  specifica ancora che, ai fini della verifica, bisogna fare riferimento alle disposizioni tecniche, riportate nell&#8217; Allegato A, al punto 14, del D. Lgs. n.311 del 29 dicembre 2006.<br />
<span id="more-5618"></span><br />
In conclusione, la detrazione del 55% dalla imposte sui redditi viene riconosciuta anche nel caso in cui il fabbricato, oggetto dell&#8217; intervento di riqualificazione energetica, è classificato come unità collabente a seguito di un evento sismico, fermo restando la presenza di un sistema di riscaldamento, avente la qualifica di<strong> impianto termico</strong>, all&#8217; interno del fabbricato oggetto dell&#8217; intervento.</p>
<p><strong>Per saperne di più</strong><br />
L&#8217; impianto termico è  un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo.</p>
<p>Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante, scaldacqua unifamiliari; tali apparecchi, se fissi, sono  assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW.</p>
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		<title>Corso di alta formazione: &#8220;Catasto e Fiscalità Immobiliare&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 04:05:44 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/05/2corso-tecnoborsa1.jpg?9d7bd4" alt='CORSO' class="left"/><strong>27 &#8211; 28 &#8211; 29 maggio 2009<br />
Napoli<br />
Scadenza iscrizioni<br />
20 maggio 2009<br />
Il Corso intende fornire ai partecipanti una panoramica aggiornata delle norme di natura fiscale che incidono sulle dinamiche del mercato immobiliare e sulla determinazione, sempre più convergente, dei valori immobiliari dall&#8217; ottica fiscale, catastale e di libero mercato.</strong> </p>
<p>L&#8217; obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti innovativi che consentano, per quanto attiene il settore degli investimenti e delle compravendite immobiliari, il pieno rispetto della vigente normativa (dal D.L. 248 / 2006 alla legge Finanziaria 2007, inclusi gli IAS / IFRS e Basilea 2) anche al fine di evitare onerose procedure di accertamento e contenzioso (richiamate nella circolare 6 / E del 2007).</p>
<p>Il Corso prevede una fase teorica ed una fase applicativa finalizzata alla elaborazione e comparazione &#8211; in gruppi di lavoro &#8211; delle diverse modalità di determinazione del valore (ai fini fiscali, catastali e di mercato), ed in particolare di giudizi di stima e perizie ancorate agli standard internazionali, quale presupposto per una oggettiva qualità del processo comportante una attendibile corrispondenza del dato economico &#8211; valutativo al valore di mercato ovvero al valore normale (Comma 307 della Finanziaria 2007).</p>
<p><strong>COSTO PER PARTECIPANTE</strong><br />
Gratuito per i soggetti accreditati alla Borsa Immobiliare di Napoli.<br />
Euro 320 + IVA (20%) per i soggetti non accreditati alla Borsa Immobiliare di Napoli.</p>
<p>Max iscritti n. 30</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:<br />
Coordinamento didattico e organizzativo<br />
Borsa Immobiliare di Napoli<br />
D.ssa Silvia Ferrajoli<br />
Tel. 081.5543962<br />
segreteria@binapoli.it<br />
www.tecnoborsa.it</strong></p>
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		<title>Corso di alta formazione &#8220;Catasto e Fiscalità Immobiliare&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 04:12:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Corso di alta formazione &#8220;Catasto e Fiscalità Immobiliare&#8221; Napoli 27 – 28 &#8211; 29 maggio 2009 Scadenza iscrizioni 20 maggio 2009 Il Corso intende fornire ai partecipanti una panoramica aggiornata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/05/4corso-tecnoborsa1.jpg?9d7bd4" alt='Corso' class="left"/><strong>Corso di alta formazione<br />
&#8220;Catasto e Fiscalità Immobiliare&#8221;<br />
Napoli<br />
27 – 28 &#8211; 29 maggio 2009<br />
Scadenza iscrizioni<br />
20 maggio 2009 </strong></p>
<p>Il Corso intende fornire ai partecipanti una panoramica aggiornata delle norme di natura fiscale che incidono sulle dinamiche del mercato immobiliare e sulla determinazione, sempre più convergente, dei valori immobiliari dall&#8217; ottica fiscale, catastale e di libero mercato. L&#8217; obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti innovativi che consentano, per quanto attiene il settore degli investimenti e delle compravendite immobiliari, il pieno rispetto della vigente normativa (dal D.L. 248 / 2006 alla legge Finanziaria 2007, inclusi gli IAS / IFRS e Basilea 2) anche al fine di evitare onerose procedure di accertamento e contenzioso (richiamate nella circolare 6 / E del 2007).</p>
<p>Il Corso prevede una fase teorica ed una fase applicativa finalizzata alla elaborazione e comparazione &#8211; in gruppi di lavoro &#8211; delle diverse modalità di determinazione del valore (ai fini fiscali, catastali e di mercato), ed in particolare di giudizi di stima e perizie ancorate agli standard internazionali, quale presupposto per una oggettiva qualità del processo comportante una attendibile corrispondenza del dato economico &#8211; valutativo al valore di mercato ovvero al valore normale (Comma 307 della Finanziaria 2007).</p>
<p><strong>COSTO PER PARTECIPANTE<br />
Gratuito per i soggetti accreditati alla Borsa Immobiliare di Napoli.<br />
Euro 320 + IVA (20%) per i soggetti non accreditati alla Borsa Immobiliare di Napoli.<br />
</strong><br />
Max iscritti n. 30</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:<br />
Coordinamento didattico e organizzativo<br />
Borsa Immobiliare di Napoli<br />
D.ssa Silvia Ferrajoli<br />
Tel. 081.5543962<br />
segreteria@binapoli.it</p>
<p>www.tecnoborsa.it</strong></p>
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		<title>Agenti di affari in mediazione: a Firenze parte il primo corso di Fiaip, Provincia e Confindustria</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 05:38:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Parte a Firenze il primo corso Fiaip in Italia di agenti di affari in mediazione che coinvolge direttamente anche un ente territoriale. La Provincia di Firenze (con l&#8217; atto dirigenziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/02/2agenti-affari1.jpg?9d7bd4" alt='Agenti Affari' class="left"/>Parte a Firenze il primo corso Fiaip in Italia di agenti di affari in mediazione che coinvolge direttamente anche un ente territoriale. La Provincia di Firenze (con l&#8217; atto dirigenziale n. 97 / 09 del 15 gennaio scorso) ha infatti approvato la richiesta presentata da Fiaip Firenze, assieme a Confindustria, per organizzare il primo corso abilitante per partecipare all&#8217; esame per l&#8217; iscrizione al ruolo camerale. Le lezioni dovrebbero cominciare a marzo. Questa iniziativa assume un significato assai importante all&#8217; interno della Federazione perché il collegio di Firenze è il primo ad aver raggiunto questo obbiettivo a livello nazionale.<br />
&#8220;La Federazione &#8211; ha spiegato il delegato alla Cultura e alla Formazione, Luigi Carotenuto, ideatore e responsabile del progetto &#8211; aggiunge un altro servizio ai molti che già offre agli associati, ribadendo il ruolo di leader nel panorama sindacale della categoria, per numero di iscritti e per i servizi e le opportunità che offre agli associati&#8221;.<br />
Il Collegio di Firenze conta oltre 250 colleghi, che in gran parte hanno una loro autonoma agenzia. Con il nuovo corso Fiaip si potranno dunque soddisfare le richieste di quanti vorranno avviare alla professione collaboratori e familiari. Inoltre, il corso abiliterà a sostenere l&#8217; esame in tutte le Camere di Commercio della Toscana, per cui anche dai collegi vicini, come Prato e Pistoia, vi si potrà partecipare agevolmente.<br />
<span id="more-4253"></span><br />
&#8220;Ce l&#8217;abbiamo fatta &#8211; ha commentato <strong>Stefano Bertelli, presidente della Fiaip fiorentina e toscana (nella foto)</strong> &#8211; siamo i primi ad avere organizzato un&#8217; iniziativa del genere in Italia. Lo dico con una punta di orgoglio ma soprattutto con l&#8217; idea di mettere il know how a disposizione di tutti i collegi che vorranno offrire questa opportunità. Fiaip ha raggiunto un obiettivo importantissimo e non è un caso che questo avvenga in un periodo particolare, caratterizzato da grandi trasformazioni e dalla richiesta di maggiore capacità, sia agli agenti immobiliari, che alle organizzazioni di categoria, che assumono ancor più le funzioni di un sindacato&#8221;. </p>
<p>&#8220;Si tratta del primo corso per agenti immobiliari targato Fiaip – dichiara il vicepresidente vicario fiorentino Giuseppe Goffredo – che  accresce l&#8217; intera offerta formativa della Federazione, e le dà prestigio e completezza, con l&#8217; auspicio che presto possa estendersi a tutto il territorio nazionale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo primo corso sarà anche un banco di prova &#8211; ha aggiunto Luigi Carotenuto &#8211; dopo il grande lavoro di studio e allestimento. La prerogativa fondamentale che abbiamo voluto, è che assieme alla teoria sia insegnata la pratica: dopo le lezioni teoriche di diritto ed estimo, tanto per indicare due materie fondamentali, ci saranno anche le visite al catasto e alla conservatoria, gli incontri con agenti esperti, la verifica pratica dei nuovi adempimenti per la privacy e l&#8217; antiriciclaggio. Mai in un corso per agenti immobiliari è stato simulato un appuntamento di vendita o di acquisizione, né la compilazione di un modello per la privacy. Fiaip quindi si distingue anche per la qualità dei servizi, non solo per la quantità&#8221;.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Stampa Fiaip</strong></p>
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		<title>I terreni promessi non sono esenti da tasse</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 08:58:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Imposte senza sconti per il contratto preliminare di vendita. L&#8217;atto, infatti, non comportando il passaggio del bene, non può beneficiare delle agevolazioni previste in caso di trasferimento di terreni agricoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2007/10/toscana.jpg?9d7bd4" alt='terreni' class= "left" />Imposte senza sconti per il contratto preliminare di vendita. L&#8217;atto, infatti, non comportando il passaggio del bene, non può beneficiare delle agevolazioni previste in caso di trasferimento di terreni agricoli a persone che si impegnano a costruire un compendio unico e a coltivarlo per almeno un decennio. Questo, in sintesi, è il chiarimento che fornisce l&#8217;agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 407/E del 30 ottobre, in risposta al quesito formulato da un imprenditore agricolo professionale che si propone di acquistare un fondo confinante per costruire un&#8217;unica struttura lavorativa. L&#8217;istante, nel porre il quesito all&#8217;Amministrazione finanziaria, fa presente di aver stipulato un compromesso, garantito da caparra confirmatoria per un importo di 50mila euro, e ritiene che, in sede di registrazione del preliminare, vada applicata l&#8217;esenzione dall&#8217;imposta di registro prevista dall&#8217;articolo 5-bis del Dlgs 228/2001 (&#8220;Conservazione dell&#8217;integrità aziendale&#8221;).<br />
<span id="more-3847"></span><br />
In merito, l&#8217;Agenzia precisa che la norma citata fa riferimento all&#8217;articolo 5-bis, comma 1, della legge 97/1994, il quale stabilisce che &#8220;Nei territori delle comunità montane, il trasferimento a qualsiasi titolo di terreni agricoli a coltivatori diretti e ad imprenditori agricoli a titolo principale che si impegnano a costruire un compendio unico e a coltivarlo o a condurlo per un periodo di almeno dieci anni dal trasferimento è esente da imposta di registro, ipotecaria, catastale, di bollo&#8230;&#8221;. L&#8217;agevolazione, pertanto, si applica agli atti di trasferimento a qualsiasi titolo effettuati in tale ambito. Tra questi atti, però, non rientra il preliminare di vendita perché esso non prevede passaggio del bene, ma determina solo l&#8217;obbligo tra le parti di una successiva stipula di contratto definitivo.<br />
Per quanto riguarda il Registro, trovano applicazione le disposizioni dell&#8217;articolo 5 del Tur (Dpr 131/1986) e dell&#8217;articolo 10 della tariffa, parte prima, dello stesso Testo unico: i contratti preliminari sono soggetti a registrazione entro 20 giorni dalla data della stipula con pagamento dell&#8217;imposta in misura fissa, pari a 168 euro. Inoltre, per la somma versata a titolo di caparra confirmatoria è dovuta l&#8217;imposta proporzionale dello 0,50 per cento.</p>
<p><a href="http://www.fiscooggi.it">www.fiscooggi.it</a></p>
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		<title>Roma: mostra convegno dei servizi ai cittadini e alle imprese</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 08:24:33 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/05/agenzia-del-territorio.JPG' alt='agenzia del territorio' class= "left" />Anche quest’anno l’Agenzia del Territorio partecipa con un proprio stand al Forum P.A., la mostra/convegno dei servizi ai cittadini e alle imprese, che si tiene alla Nuova Fiera di Roma dal 12 al 15 maggio 2008. Il personale presente in Fiera presso lo stand del Ministero dell’ Economia e Finanze (Padiglione 7 Stand 10A) è a disposizione del pubblico per fornire informazioni sulle attività e sui servizi dei settori di competenza di tutte le Direzioni di line (Cartografia, catasto e pubblicità immobiliare, Consulenze e stime e Osservatorio del mercato immobiliare). Nello stand sono attivate le postazioni operative presidiate dal personale dell’Agenzia, adibite alla consultazione delle banche dati catastali e ipotecarie (rilascio visure catastali e fac simile ispezioni ipotecarie), alla presentazione dei servizi on line e all’illustrazione delle nuove opportunità digitali ed informatiche consentite dallo sviluppo dei servizi in rete (consultazione on line delle banche dati catastali e dell’OMI, prenotazione on line e nuovi aggiornamenti dei software Docfa e Pregeo). Sono inoltre disponibili materiali informativi-divulgativi sulle nuove attività dell’Agenzia. L’orario di apertura al pubblico della Fiera è dalle 9,30 alle 18,00</p>
<p><a href="http://www.agenziaterritorio.it">www.agenziaterritorio.it</a></p>
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		<title>Entrate provincia di Trento: più trasparenza per le informazioni catastali</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 10:46:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’evasione fiscale in tema di imposte su terreni e fabbricati si combatte anche grazie a una corretta pubblicità immobiliare, per questa ragione l’agenzia delle Entrate e la Provincia autonoma di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/05/catasto-gregoriano.JPG' alt='catasto' class= "left" />L’evasione fiscale in tema di imposte su terreni e fabbricati si combatte anche grazie a una corretta pubblicità immobiliare, per questa ragione l’agenzia delle Entrate e la Provincia autonoma di Trento hanno raggiunto, oggi 6 maggio, un accordo in base al quale l’ufficio Rapporti con gli Enti esterni della direzione provinciale riceverà direttamente dal servizio provinciale del Libro fondiario gli editti previsti dall’articolo 24 della legge regionale 4/1999 e ne curerà la comunicazione al pubblico attraverso i più idonei mezzi.<br />
In Italia attualmente coesistono due sistemi di pubblicità immobiliare: da una parte la trascrizione improntata alla legge francese del 23 marzo 1855, dall’altra il sistema tavolare o “Libro Fondiario”, in vigore nelle province di Trento, Bolzano, Trieste, Gorizia e in alcuni comuni delle province di Udine, Brescia, Belluno e Vicenza. Il “Libro Fondiario”è di quel complesso di registri, atti e documenti che raccoglie e riporta, in un determinato comune catastale, lo stato giuridico di un immobile e tutte le relative variazioni di fatto e di diritto che si sono andate verificando con il passare del tempo, dall’impianto fino ai giorni nostri.<br />
<span id="more-2131"></span><br />
Se dal 1999 il sistema “Libro Fondiario” è diventato più fruibile in forma digitale, a partire da oggi, grazie all’accordo raggiunto con la direzione provinciale di Trento, le informazioni tavolari gestite dalla Provincia diventeranno più accessibili. I contribuenti che si recheranno presso il front office dell’ufficio delle Entrate di Trento con un problema relativo alla tassazione di un terreno o di un fabbricato potranno sapere subito chi, e da quando, è il legittimo titolare dei diritti reali su quegli stessi beni. </p>
<p>Angelo D&#8217;Andrea &#8211; <a href="http://www.fiscooggi.it">www.fiscooggi.it</a></p>
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		<title>Catasto &#8211; La riforma catastale una “rivoluzione” per un fisco più equo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 09:20:05 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/04/logo_anci.JPG' alt='anci' class= "left" />La riforma del Catasto. Una tranquilla rivoluzione per un fisco più equo: è il titolo di una pubblicazione nata con l’idea di offrire l’opportunità di una riflessione sull’evoluzione e sulle prospettive del sistema catastale in Italia. Una riflessione – spiegano gli autori, Alfiero Grandi Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze e Flavio Zanonato Delegato ANCI al Decentramento del catasto e sindaco di Padova – che parte da un rapido excursus sulle origini storiche e sulle caratteristiche strutturali del catasto nell’Italia post-unitaria, evidenzia i motivi di fondo della sua progressiva crisi e sottolinea l’obiettiva necessità di una radicale e complessiva riforma del sistema.  Si ricorda che la riforma del Catasto, avviata nel 1998, ha iniziato ad essere attuata con le normative approvate in quest’ultima legislatura. Questo processo di decentramento è cominciato con la legge 15 marzo 1997, n. 59 e con il successivo D. Lgs. 112 del 1998 che disciplinava la ripartizione di funzioni tra Stato e Comuni in materia catastale. La riforma del catasto è fondata sulla collaborazione tra Stato (Agenzia del Territorio) e Comuni e in particolare sul decentramento dei poteri nel territorio. L’obiettivo è realizzare maggiore equità, efficienza e più vicinanza ai cittadini e ai professionisti del<br />
<span id="more-2038"></span><br />
settore. “Determinante per l’accelerazione dell’attuazione della riforma è stato il protocollo di intesa tra Governo e ANCI sottoscritto il 28 settembre 2006. I Comuni – aggiungono gli autori &#8211; sono così divenuti soggetti attivi del decentramento. La Finanziaria 2007 e poi i successivi Dpcm, sono i capisaldi normativi. Il Dpcm del 14 giugno 2007 prevede le modalità di trasferimento graduale delle funzioni catastali ai Comuni o a gruppi di piccoli Comuni. L’ultimo Dpcm assegna le risorse umane e finanziarie ai Comuni. Quanto si è realizzato nel corso di questi ultimi anni, vede finalmente realizzarsi il processo che prefigura un sistema catastale nazionale unico con due soggetti istituzionali alleati e collaboranti nella gestione: lo Stato e i Comuni. Nella pubblicazione – concludono Grandi e Zanonato &#8211; viene descritto il lungo percorso che ha portato al raggiungimento di questo obiettivo, e si mette a disposizione la documentazione dei passaggi fondamentali, fino al testo dell’ultimo Dpcm attuativo</p>
<p>www.anci.it</a><a href="http://www.anci.it"></p>
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