Terremoto: sì alla sospensione dei mutui, ma solo per case che si possono ricostruire
In relazione al decreto Abruzzo in corso di stesura previsto dal Governo per dopo Pasqua, nel quale sarebbe prevista la sospensione delle rate dei mutui oltre alla possibilità di ricontrattazione degli stessi e all’ appello del presidente dell’ Abi Corrado Faissola rivolto a tutte le banche perché sospendano il pagamento delle rate dei mutui per chi risiede nelle zone del sisma, si precisa quanto segue.
Il Codacons apprezza entrambe le iniziative, purché ovviamente valgano solo ed esclusivamente per chi ha ancora la possibilità di ristrutturare la propria abitazione.
Per chi invece ha la casa completamente distrutta, parlare di sospensione delle rate o di rinegoziazione non ha alcun senso. In questi casi il contratto di mutuo deve venir meno. D’ altronde le banche si tutelano con una assicurazione e, quindi, potranno rivalersi per le restanti rate sulle compagnie assicurative invece che sui mutuatari.
Il Codacons resta a disposizione per un incontro tra associazioni di consumatori, Abi, Ania e Governo sulla questione, qualora fosse ritenuto necessario.
Tag:abi, banche, codacons, comunicato stampa, governo ania, Mercato immobiliare, mutuo casa, terremoto abruzzo
ABNORME AUMENTO DI 1,26 EURO AL MESE CONCESSO ALLA TELECOM, + 15,12 EURO ANNUI A FAMIGLIA. LA SOCIETA’ TELEFONICA TRATTATA AL PARI DI UN OPERAIO
Il Codacons chiede piu’ detrazioni fiscali e sanzioni fissate per legge
Con un atto formale indirizzato al Consiglio dei Ministri, il Codacons ha chiesto oggi lo scioglimento della Regione Campania e la sospensione del Governatore Bassolino dalle sue funzioni.
L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, a seguito della diffida del Codacons che gli intimava di intervenire sulla questione dei contatori del gas, ha provveduto ad inviare una segnalazione a Parlamento e Governo nella quale sono state accolte le nostre richieste. L’Authority, infatti, evidenzia che per i contatori del gas è urgente definire obblighi di verifiche periodiche (Il Codacons aveva chiesto ogni 10 anni) e fissare una scadenza di vita massima (Il Codacons aveva chiesto 20 anni).
“La paura degli utenti nel cambiare gestore elettrico, nonostante l’avvenuta liberalizzazione nel settore, è assolutamente giustificata, e dipende dai troppi rincari che hanno fatto crescere a disminura le bollette della luce e nelle limitatissime differenze tra un operatore e l’altro”.
Il Codacons annuncia oggi un nuovo servizio istituito dall’associazione in favore dei cittadini alle prese con i mutui.
IL CODACONS: BOOM ANCHE DEI PREZZI, +80% IN 10 ANNI



















Loading ...
