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	<title>Mondocasablog &#187; compravendita casa</title>
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	<description>Il mondo della casa a 360°</description>
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		<title>Casa. Prezzi in ribasso nel 2009 secondo idealista.it</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 03:20:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo sconto medio sulla richiesta iniziale è stato del 7,4%, il prezzo di 14.584 immobili sui 94.746 pubblicati su idealista.it nel 2009 è stato ribassato dai proprietari. A Bologna sconto [...]]]></description>
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</script><p><a href="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/02/ribasso-prezzi.jpg?9d7bd4"><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/02/ribasso-prezzi-179x300.jpg?9d7bd4" alt="" title="ribasso prezzi" width="179" height="300" class="left" /></a>Lo sconto medio sulla richiesta iniziale è stato del 7,4%, il prezzo di 14.584 immobili sui 94.746 pubblicati su <strong>idealista.it</strong> nel 2009 è stato ribassato dai proprietari. A <strong>Bologna</strong> <strong>sconto record</strong> per un appartamento ribassato del 59,4% rispetto alla richiesta iniziale.</p>
<p>Nel corso del 2009 sono stati 14.584 gli immobili di <strong>idealista.it</strong> il cui prezzo è stato rivisto a <strong>ribasso</strong> dai proprietari, pari al 15,4% dell&#8217; intera offerta di case di seconda mano pubblicata nel portale, per uno sconto medio del 7,4%</p>
<p>È quanto emerge dall&#8217; ultima indagine dell&#8217; <strong>Ufficio Studi di idealista.it</strong> condotta su 94.746 immobili annunciati sul portale nell&#8217; arco dell&#8217; anno appena trascorso </p>
<p>Dal <strong>monitoraggio</strong> degli <strong>immobili</strong> soggetti a variazioni di <strong>prezzo</strong> sono state rilevate alcune linee di tendenza:</p>
<p>*gli <strong>immobili di fascia medio &#8211; bassa</strong> sono stati quelli che hanno sofferto di più. Le revisioni a <strong>ribasso</strong> più frequenti (nell&#8217; 84% dei casi) si sono verificate per gli immobili dal valore inferiore a 200.000 euro e tra i 200.000 e i 400.000 euro.<br />
<span id="more-6705"></span><br />
*i <strong>cali</strong> di <strong>prezzo</strong> più elevati in termini percentuali si sono verificati per le <strong>case</strong> con <strong>quotazioni</strong> agli estremi, inferiori a 200.000 euro e sopra i 600.000 euro. Per gli immobili di fascia alta la percentuale di <strong>sconto</strong> ha toccato la media dell&#8217; 8.6%.</p>
<p>*luglio è stato il mese con il <strong>ribasso</strong> medio più elevato sui <strong>prezzi</strong> di listino (-7,9%), novembre quello con la correzione più contenuta (-6,9%).</p>
<p>Negli ultimi due mesi dell&#8217; anno il numero di <strong>immobili</strong> il cui <strong>prezzo</strong> è stato rivisto a <strong>ribasso</strong> dai proprietari è calato considerevolmente. È il segnale di una ripresa del mercato?</p>
<p>Secondo Vincenzo De Tommaso, portavoce di <strong>idealista.it: </strong>“Anche se gli ultimi dati relativi al 2009 potrebbero indurci a pensare ad un&#8217; imminente <strong>ripresa</strong> delle <strong>compravendite</strong>, nel complesso l&#8217; aumento dei tempi di vendita degli <strong>immobili</strong> ha indotto molti proprietari di <strong>casa</strong> a rivedere le proprie richieste iniziali. Una tendenza secondo noi destinata a proseguire nel 2010 e che si arresterà soltanto quando i ribassi saranno tali da favorire l&#8217; incontro tra domanda e offerta”.<br />
idealista ha anche stilato una classifica delle100 case di privati più scontate del 2009. </p>
<p>La <strong>casa</strong> con il prezzo più <strong>ribassato</strong> d&#8217; Italia a <strong>Bologna</strong> (-59,4%), seguita da un immobile a Chamois, in provincia di Aosta (-59,2%) ed uno a Borgo di Terzo, in provincia di Bergamo <strong>ribassato</strong> del 57,1% rispetto alla richiesta iniziale. Nonostante il forte <strong>sconto</strong> quest&#8217; ultimo immobile non è stato ancora venduto.</p>
<p><strong>Contatti<br />
idealista.it<br />
Vincenzo De Tommaso<br />
tel. +39.02.36580343<br />
+39.340.5204745<br />
vincenzo.detommaso@idealista.it</strong></p>
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		<title>Rilanciare le costruzioni per la ripresa dell&#8217; economia</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 03:20:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Housing sociale, qualità degli immobili, risposte concrete alle fasce più deboli della popolazione che non riescono ad accedere al mercato abitativo: questo e altro alla base di un rilancio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/02/2rilanciare-le-costruzione1.jpg?9d7bd4" alt='Rilanciare le costruzioni' class="left"/><strong>Housing sociale, qualità degli immobili, risposte concrete alle fasce più deboli della popolazione che non riescono ad accedere al mercato abitativo: questo e altro alla base di un rilancio del settore  costruzioni. In verità, vari sono stati nel  2009 i  provvedimenti per ridare ossigeno al comparto dell&#8217; edilizia in panne: emergenza Abruzzo, delibera Cipe per opere e scuole, Piano casa 2, sblocco del social housing. E tuttavia non tutti i provvedimenti sono stati concretizzati.</strong></p>
<p>I costruttori sono preoccupati: &#8220;Stanno per esaurirsi i portafogli ordini delle imprese, sia nel campo dell&#8217; <strong>edilizia privata</strong> sia in quello degli <strong>appalti pubblici</strong>, molte aziende stanno chiudendo, soprattutto quelle più piccole. Sul <strong>piano occupazionale</strong> siamo già arrivati a 100mila posti di lavoro in meno. I vincoli del <strong>patto di stabilità</strong>, che fanno aumentare i tempi di attesa con cui le <strong>amministrazioni pubbliche</strong> pagano i lavori svolti e il problema del <strong>credito</strong>, che si sta drasticamente restringendo, non fanno che aggravare una situazione già di per sé molto preoccupante&#8221;. </p>
<p>Per dare una risposta alle fasce sociali più deboli &#8211;  <strong>giovani coppie, anziani, studenti fuori sede </strong>- che non possono accedere al <strong>mercato abitativo</strong>, Ance pensa ad un&#8217; attuazione il più possibile veloce del piano per il <strong>social housing</strong>, un piano che non solo consentirebbe di rispondere al fabbisogno di <strong>case in vendita e in affitto</strong>, ma permetterebbe anche la <strong>riqualificazione</strong> delle aree urbane in degrado. Ma finora, nonostante le pressanti sollecitazioni di Ance per far partire il piano, non si è fatto nulla.<br />
<span id="more-6633"></span><br />
Per quanto riguarda il <strong>mercato immobiliare</strong>, Ance pensa che  non c&#8217; è stata e non ci sarà la temuta <strong>bolla immobiliare</strong>. Per un motivo preciso: anzitutto la domanda di case continua a crescere e poi l&#8217; indebitamento delle <strong>famiglie </strong>italiane è di gran lunga inferiore a quello degli altri Paesi. E tuttavia, il <strong>mercato immobiliare</strong> nazionale ha iniziato a rallentare, con  una netta flessione delle <strong>compravendite</strong>, anche perché le <strong>banche</strong> stanno restringendo fortemente l&#8217; accesso al <strong>credito</strong> sia per le <strong>famiglie</strong> che per le <strong>imprese</strong>. </p>
<p>Secondo i dati Ance, in quasi tutte le Regioni italiane l&#8217; erogazione dei <strong>mutui</strong> alle <strong>famiglie</strong> ha subito un pesante calo, soprattutto nel Mezzogiorno, e inoltre i <strong>mutui</strong> erogati in Italia sono i più cari a livello europeo. E questo vale sia per le <strong>famiglie</strong> che per le le imprese del settore, che molte volte sono costrette ad accettare certe condizioni, in quanto il loro potere contrattuale è molto basso. </p>
<p>La <strong>qualità</strong> degli <strong>immobili</strong> è un altro obiettivo importante per Ance. E pertanto pone la massima attenzione al <strong>risparmio energetico</strong>, alla <strong>sostenibilità ambientale</strong>, alla <strong>sicurezza</strong>, perché alla fine della <strong>crisi economica</strong> si  farà naggiore attenzione agli aspetti qualitativi del costruito, appunto <strong>efficienza energetica</strong>, <strong>sicurezza</strong>, <strong>sostenibilità ambientale</strong>. Cambiare il modo di <strong>progettare</strong>, <strong>costruire</strong>, <strong>demolire</strong> e <strong>recuperare</strong> edifici all&#8217; insegna della qualità sarà quindi un obbligo per le imprese, che dovranno essere in grado di migliorare la qualità urbana e di conseguenza le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini. </p>
<p>L&#8217; impegno dell&#8217; Ance riguarda quindi anche la <strong>qualificazione</strong> delle imprese, che devono essere selezionate sulla base della propria capacità e non solo su certificati privi di valore. Una vera e propria cultura della <strong>qualità</strong>, da trasmettere al mercato privato. </p>
<p>Dalla cultura della <strong>qualità</strong> al rilancio del mercato delle costruzioni si  arriva al <strong>rilancio economico</strong> del Paese con la ripresa dell&#8217; <strong>occupazione</strong>  nei <strong>cantieri</strong>, da quelli per le piccole e medie opere agli interventi per l&#8217; edilizia scolastica ai <strong>Piani casa </strong>1 e 2, salvaguardando migliaia di <strong>imprese</strong> e di <strong>lavoratori</strong> di un settore trainante per l&#8217; economia del Paese. </p>
<p><strong>Fonte: Ance</strong></p>
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		<title>News. Frimm e Italiancase insieme per creare una solida rete immobiliare in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 03:20:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I 20 Affiliati all&#8217; azienda del gruppo Centorame Holding entrano nel terzo network italiano del settore per usufruire di visibilità, strumenti e servizi. E il franchising creato da Roberto Barbato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/02/1frimm.jpg?9d7bd4" alt='FRIMM' class="left"/><strong>I 20 Affiliati all&#8217; azienda del gruppo Centorame Holding entrano nel terzo network italiano del settore per usufruire di  visibilità, strumenti e servizi. E il franchising creato da Roberto Barbato rafforza la propria presenza nel Centro Italia</strong></p>
<p><strong>Frimm Group S.p.A</strong>. e<strong> Italiancase S.r.l.</strong> hanno trovato l&#8217; <strong>intesa</strong> per dare vita a un&#8217; ampia e solida <strong>rete di agenzie immobiliari</strong> nel Centro Italia e particolarmente in <strong>Abruzzo</strong>. Il <strong>franchising</strong> creato nel 2000 dall&#8217; attuale presidente di Frimm Holding, Roberto Barbato, ha infatti rilevato tutti i contratti del network appartenente al gruppo <strong>Centorame Holding</strong>. </p>
<p>L&#8217; intento dell&#8217; operazione è duplice. Da una parte gli <strong>Affiliati Italiancase</strong> potranno fare affidamento tanto sulla visibilità del <strong>marchio Frimm</strong> a livello nazionale, quanto sugli strumenti e i servizi che in meno di dieci anni hanno portato quest&#8217; ultimo a essere il terzo player del mercato. Dall&#8217; altra, <strong>Frimm</strong> potrà contare su una rete di 20 <strong>punti vendita immobiliari</strong> già conosciuti e apprezzati nel Centro Italia e poter dare così il via allo sviluppo del proprio network in quest’area con un&#8217; attenzione particolare all&#8217; <strong>Abruzzo</strong>.<br />
<span id="more-6621"></span><br />
È in questa regione, infatti, che il brand Italiancase è più presente e conosciuto. E il motivo è semplice: il <strong>marchio</strong> in questione appartiene alla <strong>holding</strong> del presidente <strong>Massimiliano Centorame</strong>, molto conosciuta sul territorio abruzzese nel campo edile e delle costruzioni.</p>
<p>&#8220;Abbiamo già incontrato tutti gli Affiliati di <strong>Italiancase</strong> nel corso di un evento ad hoc organizzato a Pescara dalla nostra azienda in collaborazione con lo staff del <strong>Gruppo Centorame&#8221;</strong>, spiega il vice &#8211; presidente di Frimm Group S.p.A. Gian Luca Fraticelli. &#8220;E il riscontro non poteva essere più positivo. Gli <strong>agenti immobiliari</strong> presenti hanno accolto il cambiamento con grande serenità e un forte spirito d&#8217; intraprendenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa operazione segna il via ufficiale allo sviluppo del brand <strong>Frimm</strong> in <strong>Abruzzo</strong> – conclude lo stesso Fraticelli – perché grazie al sostegno e alla forza del <strong>Gruppo Centorame</strong> e, dunque, alla possibilità di affiancare il loro nome al nostro, potremo non soltanto creare una folta rete nella regione ma anche gestirla nel modo giusto&#8221;.</p>
<p><strong>Chi è Frimm</strong><br />
<strong>Frimm Group S.p.A.</strong> è la principale società del <strong>Gruppo Frimm Holding</strong>, il più completo service italiano per il <strong>Real Estate,</strong> ed è una delle aziende leader nel settore del <strong>franchising immobiliare</strong> in Italia. Nata nel 2000 introducendo per la prima volta in Italia<strong> sistema Multiple Listing Service (MLS)</strong> per la collaborazione nella compravendita tra gli <strong>agenti immobiliari</strong>, ha superato in 7 anni il traguardo dei 500 Affiliati (attualmente ce ne sono circa 615 in tutta Italia). </p>
<p>L&#8217; azienda, il cui nome nasce dalla sintesi di <strong>Franchising Immobiliare</strong>, ha sviluppato il proprio network col contratto <strong>light</strong> &#8211; non c&#8217; è fee d&#8217; ingresso né royalty in agosto ed è rescindibile con un semplice preavviso di 60 giorni – ovvero la garanzia per l&#8217; Affiliato che i benefici derivanti dal know &#8211; how, dagli strumenti e dai servizi offerti siano effettivamente tali.  </p>
<p><strong>www.frimm.com – www.frimmholding.com</strong></p>
<p><strong>Per maggiori informazioni:<br />
Ufficio Stampa Frimm Holding<br />
Giulio Azzolini<br />
Tel. 06 9727 9309<br />
E-mail: press@frimmholding.com </strong></p>
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		<title>Mercato immobiliare. I tempi di vendita degli immobili</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 03:00:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un&#8217; analisi realizzata dall&#8217; Ufficio Studi Tecnocasa ha preso in esame l&#8217; andamento dei tempi medi di vendita degli immobili nell&#8217; ultimo anno. Il periodo analizzato va da Gennaio 2009 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/02/1i-tempi-di-vendita1.jpg?9d7bd4" alt='I tempi di vendita' class="left"/><strong>Un&#8217; analisi realizzata dall&#8217; Ufficio Studi Tecnocasa ha preso in esame l&#8217; andamento dei tempi medi di vendita degli immobili nell&#8217; ultimo anno. Il periodo analizzato va da Gennaio 2009 a Gennaio 2010. Si sono considerate le grandi città ed i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia. Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le tempistiche di vendita  sono intorno a 156 giorni contro i 137 giorni registrati esattamente un anno fa. </strong></p>
<p>Stabili i <strong>tempi di vendita</strong> nei capoluoghi di provincia con una media di 167 gg contro i 168 di Gennaio 2009 ed infine i comuni dell&#8217; hinterland delle grandi città che hanno fatto registrare 188 gg contro 174 di Gennaio 2009. In un anno si evidenzia quindi una sostanziale <strong>stabilità</strong> dei <strong>tempi di vendita </strong>nei capoluoghi di provincia ed un aumento nelle Grandi Città e nell&#8217; Hinterland.<br />
<span id="more-6599"></span><br />
Da notare come nelle realtà metropolitane i <strong>tempi di vendita</strong> siano più brevi rispetto alle altre, grazie ad un maggior dinamismo del mercato. Palermo, Verona e Milano sono le città i cui <strong>tempi di vendita</strong> sono maggiori con 216 giorni, 182 giorni e 179 giorni. Tra i comuni dell&#8217; hinterland la tempistica maggiore si registra nella province di Palermo 231 giorni, a seguire Verona con 220 giorni. </p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa</strong></p>
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		<title>REplat introduce l&#8217; indice dei prezzi, termometro e bussola del mercato del mattone</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 03:20:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vivo, presidente dell&#8217; azienda: &#8220;Il mercato letto attraverso gli indici dà una fotografia del lavoro quotidiano degli agenti immobiliari. Nel 2010 il prezzo sarà la variabile fondamentale per il rilancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/1replatmlsystem.jpg?9d7bd4" alt='REplat' class="left"/><strong>Vivo, presidente dell&#8217; azienda: &#8220;Il mercato letto attraverso gli indici dà una fotografia del lavoro quotidiano degli agenti immobiliari. Nel 2010 il prezzo sarà la variabile fondamentale per il rilancio del settore&#8221;</strong></p>
<p>Il <strong>Centro Studi di REplat S.p.A</strong>. introduce l&#8217; <strong>indice dei prezzi,</strong> ovvero la variazione percentuale della media dei <strong>prezzi</strong> degli immobili divisi per tipologia in una data zona cittadina, inseriti sul <strong>Multiple Listing Service</strong> dalle oltre 1.700 <strong>agenzie</strong> che lo utilizzano (indipendenti, membri di associazioni di categoria, affiliati a network in <strong>franchising</strong>), rispetto allo stesso mese dell&#8217; anno precedente.</p>
<p>Questo indicatore completa la visione del mercato del <strong>MLS REplat</strong> che si concretizza attraverso i dati estrapolati dalla piattaforma per la collaborazione nella <strong>compravendita</strong> tra <strong>agenti immobiliari</strong>: una visione basata sugli indici percentuali della domanda, dell&#8217; offerta e del <strong>prezzo</strong> – bussole reali e attuali che permettono non solo agli operatori ma anche a chi cerca casa di sapere cosa sta accadendo nel mercato del mattone e come esso sta cambiando – e sulla rilevazione del <strong>prezzo</strong> più probabile per gli immobili condivisi presenti in piattaforma in una data zona, l&#8217; unico indicatore che prende in considerazione sia la media dei <strong>prezzi</strong> dell&#8217; offerta sia quella dei prezzi della domanda per la tipologia dell&#8217; immobile prescelto.<br />
<span id="more-6582"></span><br />
&#8220;I dati che proponiamo vengono estrapolati dal flusso di lavoro che gli <strong>agenti immobiliari</strong> generano quotidianamente all’ interno del nostro sistema&#8221;, spiega <strong>Vincenzo Vivo</strong>, presidente di <strong>REplat S.p.A</strong>. &#8220;Gli operatori inseriscono ogni giorno nel <strong>MLS</strong> le richieste e gli immobili che prendono in incarico, con tutte le relative informazioni. Lo stesso giorno di ogni mese il nostro <strong>Centro Studi</strong> è in grado di rilevare l&#8217; andamento del mercato fatto dagli operatori senza doversi affidare a interviste e questionari&#8221;.</p>
<p><strong>Indice REplat – Mercato residenziale nazionale</strong><br />
Inutile negarlo, il <strong>mercato residenziale italiano</strong> ha vissuto il 2009 in costante frenata, soprattutto per quanto riguarda l&#8217; offerta. Secondo quanto registrato dall&#8217;<strong> Indice REplat</strong>, il segno negativo ha caratterizzato la domanda per tutto l&#8217; anno, risollevandosi, però tra settembre (-10,38%) e dicembre (-7,15%).</p>
<p>Per contro l&#8217; offerta, quasi sempre positiva fino ad agosto, ha cominciato la discesa verso il segno meno proprio a settembre per terminare l&#8217; anno al -3,90%. &#8220;La collaborazione tra <strong>agenti immobiliari</strong> e il <strong>prezzo</strong> degli immobili saranno le variabili fondamentali per una <strong>ripresa</strong> del mercato in tempi brevi&#8221;, spiega <strong>Vivo</strong>. &#8220;La variazione e la modalità con cui essa avverrà influiranno sull&#8217; accelerazione delle <strong>compravendite</strong>. I <strong>consumatori</strong> dovranno tenere d&#8217; occhio il mercato perché solo così potranno fare degli ottimi affari e gli operatori, per contro, dovranno non soltanto collaborare in maniera proficua coi colleghi ma anche immettere sul mercato immobili col giusto <strong>prezzo</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Chi è REplat (MLSystem)</strong><br />
È un&#8217; <strong>azienda specializzata nel settore immobiliare,</strong> nata nel 2004 con l&#8217; obiettivo di diventare il primo sistema <strong>Multiple Listing Service italiano </strong>per la collaborazione tra gli <strong>agenti immobiliari.</strong> L&#8217; azienda, il cui nome nasce dalla sintesi di <strong>Real Estate Platform</strong>, ha sviluppato l&#8217; omonima <strong>piattaforma</strong> on &#8211; line <strong>(www.replat.com)</strong> che consente di condividere in Italia e all&#8217; estero un portafoglio comune senza alcun obbligo o restrizione. Grazie ad essa, gli operatori del settore collaborano nella <strong>compravendita</strong>, accrescendo e velocizzando il proprio business e il proprio portafoglio clienti. </p>
<p>Attualmente <strong>REplat</strong> conta circa 1.700 agenzie Aderenti per un totale di circa 3.800 operatori del settore. Nel suo database sono presenti più di 60.000 immobili. Nel 2009 l&#8217; azienda ha stretto una partnership con Fiaip che ha portato alla creazione di <strong>MLS Fiaip powered by Replat</strong>, piattaforma ad hoc per la Federazione.</p>
<p><strong>DEFINIZIONI</strong></p>
<p><strong>Indice REplat della Domanda</strong>: rappresenta l&#8217; andamento della media per agenzia delle richieste raccolte dal <strong>MLS</strong> rispetto allo stesso mese dell&#8217; anno precedente.</p>
<p><strong>Indice REplat dell&#8217; Offerta</strong>: rappresenta l&#8217; andamento della media per agenzia degli immobili presenti nel <strong>MLS</strong> rispetto allo stesso mese dell’anno precedente</p>
<p><strong>Indice REplat del Prezzo</strong>: rappresenta l&#8217; andamento della media del prezzo delle diverse tipologie di immobili presenti nel <strong>MLS</strong>, in ogni zona definita, rispetto allo stesso mese dell&#8217; anno precedente.</p>
<p><strong>Prezzo più probabile</strong>: è il <strong>prezzo</strong> medio degli immobili condivisi presenti in piattaforma in una data zona. Si ottiene dalla media dei prezzi dell&#8217; offerta e quella dei prezzi della domanda per la tipologia dell&#8217; immobile prescelto e per zona.</p>
<p><strong>Informazioni:<br />
Ufficio Stampa REplat<br />
Giulio Azzolini<br />
Tel. 06 9727 9309<br />
E-mail: press@replat.com</strong></p>
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		<title>Indagine REplat sull&#8217; andamento del mercato immobiliare di Roma e Milano nel 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 03:15:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217; atteso calo generale dei prezzi non si è ancora del tutto verificato né a Roma né a Milano: con le zone centrali e gli immobili di pregio, i prezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/2replat1.jpg?9d7bd4" alt='REplat' class="left"/><strong>L&#8217; atteso calo generale dei prezzi non si è ancora del tutto verificato né a Roma né a Milano: con le zone centrali e gli immobili di pregio, i prezzi tengono anche in alcune aree cittadine soprattutto per i bilocali che, insieme con i trilocali, rappresentano oltre il 70% del mercato.</strong></p>
<p>Bilocali richiestissimi a <strong>Milano</strong>, soprattutto al centro (+101,79% nell&#8217; arco del 2009) e in zona <strong>Fiera San Siro</strong>. Nella <strong>Capitale</strong>, invece, le richieste maggiori si sono verificate per i trilocali al centro (+75.40%), a Villa Ada &#8211; Monte Sacro (122,04%) e a Monteverde &#8211; Aurelio.</p>
<p>Per accelerare le <strong>compravendite</strong> il mercato dovrebbe seguire i prezzi più probabili per zona rilevati dal Centro Studi: a <strong>Milano</strong> si dovrebbe poter acquistare un bilocale a <strong>Bovisa &#8211; Sempione</strong> al costo di 209.500 euro, e a <strong>Città Studi &#8211; Indipendenza</strong> un trilo a 267.310 euro.</p>
<p>A <strong>Roma</strong>, invece, i prezzi più probabili migliori si dovrebbero poter trovare a <strong>San Giovanni &#8211; Roma Est</strong> (bilo da 190.180 euro) e a <strong>Monteverde &#8211; Aurelio</strong> (trilo da 301.855 euro)<br />
<span id="more-6579"></span><br />
<strong>Indice dei prezzi</strong><br />
In generale, il calo del <strong>prezzo</strong> degli immobili non si è ancora del tutto verificato. In un mercato dominato dalle richieste per bilocali e trilocali, che insieme ne rappresentano il 70%, si sono rilevati alcuni ribassi soltanto in certe zone delle macroaree Semicentro e Periferia dei grandi Centri Urbani che negli ultimi 12 mesi hanno effettivamente perso qualche punto percentuale, segno che gli <strong>agenti immobiliari</strong> sono stati disposti a rivedere i <strong>prezzi</strong> per movimentare le <strong>compravendite</strong>.</p>
<p>Tale tendenza, però, non si è verificata né per i <strong>centri storici</strong> né per gli <strong>immobili di pregio</strong>, senza contare le rimanenti zone delle macroaree di cui sopra. Ciò non deve essere visto in contrapposizione col resto ma come suo complemento: la risposta alla <strong>crisi</strong> di molti <strong>investitori</strong>, infatti, è stata quella di riallocare nel mattone quanto salvato in borsa.</p>
<p>Questi trend sono ben sottolineati dai dati rilevati su <strong>Milano</strong> e <strong>Roma</strong>, città campione per la prima rilevazione dell&#8217; indice dei prezzi di REplat che mostra la variazione percentuale annua del costo di un immobile in una data zona.</p>
<p><strong>Milano – Indice dei prezzi </strong><br />
Nel corso degli ultimi 12 mesi, i prezzi del centro storico di Milano sono cresciuti sia per i bilocali (+3,42%) sia per i trilocali (+2,68%), a testimonianza della maggior tenuta dei <strong>prezzi</strong> degli <strong>immobili di pregio</strong>.</p>
<p>Tendenza confermata anche dall&#8217; andamento di zone di rilievo come <strong>Magenta</strong> (+1,59 per i bilocali, +6,23% per i trilocali) e <strong>Sempione</strong> (+6,90 per i bilocali, +6,84 per i trilocali). </p>
<p>In altre zone semicentrali, come <strong>Venezia</strong> (+6,84%per i bilocali e -2,62% per i trilocali) e <strong>Ticinese &#8211; Genova</strong> (+3,73 per i bilocali, -6,41 per i trilocali) si conferma invece una tendenza ancora più netta in diverse zone periferiche: l&#8217; aumento dei <strong>prezzi</strong> per i bilocali e la diminuzione per i trilocali, circostanza che si spiega con la maggiore richiesta di metrature inferiori in tempi di difficoltà economica e di<strong> stretta creditizia.</strong></p>
<p>Nelle zone periferiche, la tendenza si ritrova ad <strong>Affori &#8211; Bruzzano</strong> (+3,09% per i bilocali, -1,97% per i trilocali), <strong>Niguarda &#8211; Bicocca</strong> (+5,74% per i bilocali, -3,85 per i trilocali), <strong>Gorla &#8211; Crescenzago</strong> (rispettivamente +2,83% e &#8211; 6,78%), <strong>Città Studi &#8211; Argonne</strong> (+1,87% e -0,96%), <strong>Barona &#8211; Ronchetto sul Naviglio</strong> (+4,23% e -3,09%) e <strong>San Siro &#8211; Gallaratese </strong>(+2,06% e -3,53%).</p>
<p><strong>Roma – Indice dei prezzi </strong><br />
Come già accennato, il centro storico di <strong>Roma</strong> segue il trend di <strong>Milano</strong> per quanto riguarda l&#8217; aumento dei <strong>prezzi</strong> ma, a differenza del capoluogo lombardo, sono i trilocali a essere maggiormente saliti di costo (+6,01%) se confrontati coi bilocali (+3,22%).</p>
<p>Il <strong>prezzo</strong> per immobili di queste due tipologie cresce anche nelle zone semicentrali di <strong>Parioli &#8211; Pinciano</strong> (+2,49% per i bilocali, +2,79% per i trilocali), <strong>Trastevere &#8211; Testaccio</strong> (rispettivamente +4,23% e +3,38%), <strong>Aventino &#8211; San Saba</strong> (+4,17% e +1,25%) e Prati &#8211; Borgo (+2,55% e +2,11%) mentre diminuiscono a <strong>Trieste – Somalia &#8211; Salario</strong> (-4,53% per i bilocali e -8,34% per i trilocali), <strong>Esquilino &#8211; San Lorenzo</strong> (rispettivamente -9,83% e -3,35%), <strong>Marconi &#8211; Ostiense </strong>(-3,12% e -3,22%),<strong> Gregorio VII &#8211; Baldo degli Ubaldi</strong> (-6,14% e -6,35%) e <strong>Trionfale &#8211; Monte Mario</strong> (-1,03% e -2,83%).</p>
<p>Nella maggior parte delle zone periferiche di <strong>Roma</strong> si conferma la tendenza di una maggior tenuta dei <strong>prezzi</strong> dei bilocali rispetto ai trilocali, mentre le zone che registrano un aumento dei <strong>prezzi</strong> per entrambe le tipologie sono <strong>Prenestino – Collatino &#8211; Tor Sapienza</strong> (+2,38% per i bilocali e +2,49% per i trilocali),<strong> Laurentina </strong>(rispettivamente +4,93% e +7,94%) e <strong>Monteverde – Gianicolense &#8211; Colli Portuensi</strong> (+5,92 e +9,67%).</p>
<p>Il segno negativo per entrambe le tipologie si trova invece a <strong>Tiburtina &#8211; Colli Aniene</strong> (-0,76 per i bilocali e -7,96% per i trilocali), <strong>Tuscolano &#8211; Appio Claudio</strong> (rispettivamente -5,64% e -9,99%), <strong>Cinecittà &#8211; Don Bosco </strong>(-6,46% e -2,77%), Aurelio &#8211; Boccea (-3,60% e -2,54%) e <strong>Flaminio – Labaro &#8211; Prima Porta</strong> (-6,58% e -8,37%).</p>
<p>Nella zona suburbana le maggiori diminuzioni di prezzo si registrano ad<br />
<strong>Axa – Casalpalocco &#8211; Infernetto </strong>(-7,60% per i bilocali e -1,63% per i trilocali) e <strong>Ostia &#8211; Ostia Antica</strong> (-1,10% e -4,67%).</p>
<p>Come per <strong>Milano</strong>, quindi, il mercato di livello medio &#8211; alto fa meno fatica rispetto a quello di fascia medio &#8211; bassa.</p>
<p><strong>Richieste Milano</strong><br />
Negli ultimi 12 mesi le richieste di bilocali e trilocali sono fortemente aumentate. Gli <strong>agenti immobiliari </strong>milanesi, in pratica, hanno incontrato soltanto clienti alla ricerca di queste due tipologie di immobile: quelle per i bilocali sono cresciute di oltre il 100% mentre quelle per i trilo si sono fermate sul +98,28%. </p>
<p>Per entrambe le tipologie la zona più richiesta è quella del <strong>Centro</strong> (+20% per i bilocali, +21% per i trilocali), mentre nel corso dell&#8217; anno è diminuito l&#8217; interesse per la zona di <strong>Famagosta</strong> (solo +3% per i bilocali e addirittura +2% per i trilocali).</p>
<p>Rispetto all&#8217; inizio del 2009, la zona che ha suscitato maggior interesse per i bilocali è quella di<strong> Fiera &#8211; San Siro</strong> (+192,84%) mentre la meno richiesta è stata quella di <strong>Vercelli &#8211; Lorenteggio</strong> (solo +16,23%). </p>
<p>Per quanto riguarda i trilocali la maggior parte delle richieste è arrivata per la zona <strong>Bovisa &#8211; Sempione</strong> (+146,37%) e, anche in questo caso, <strong>Vercelli &#8211; Lorenteggio</strong> è stata quella meno desiderata (solo +18,89%).</p>
<p><strong>Richieste Roma</strong><br />
A <strong>Roma</strong> le richieste di bilocali, negli ultimi 12 mesi, sono aumentate del +29,26%, quelle dei trilocali del +67,93%. Per i bilocali la zona più richiesta è quella di <strong>San Giovanni &#8211; Roma Est</strong> (+23%), mentre questa tipologia è meno richiesta a<strong> Villa Ada &#8211; Monte Sacro</strong> e <strong>Policlinico &#8211; Pietralata </strong>(+10%). I trilocali sono invece più cercati in centro (+20%) e, come per gli immobili di taglio più piccolo, meno a <strong>Villa Ada &#8211; Monte Sacro</strong> (+12%).</p>
<p>Rispetto all&#8217; inizio dell&#8217; anno è salito l&#8217; interesse per la zona <strong>Villa Ada &#8211; Monte Sacro</strong> (+52,57% per i bilocali, +122,04% per i trilocali), mentre ha registrato meno appeal quella di <strong>Policlinico &#8211; Pietralata</strong>, soprattutto per i bilocali (solo +9%).</p>
<p><strong>Informazioni:<br />
Ufficio Stampa REplat<br />
Giulio Azzolini<br />
Tel. 06 9727 9309</strong><br />
<strong>E-mail: press@replat.com</strong></p>
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		<title>Comprar casa a  Roma. Nella capitale prevale il segno meno</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2010/01/26/comprar-casa-a-roma-nella-capitale-prevale-il-segno-meno/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 03:10:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo l&#8217; ultimo rapporto di idealista.it i prezzi delle case a Roma hanno registrato un ribasso dello 0,7% nell&#8217; ultimo trimestre del 2009 fissando prezzo medio degli immobili a 4.359 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/1roma1jpeg.jpg?9d7bd4" alt='ROMA' class="left"/><strong>Secondo l&#8217; ultimo rapporto di idealista.it i prezzi delle case a Roma hanno registrato un ribasso dello 0,7% nell&#8217; ultimo trimestre del 2009 fissando prezzo medio degli immobili a 4.359 euro / m²</strong></p>
<p>Nell&#8217; ultimo trimestre 2009 solo 6 quartieri dei 18 monitorati hanno resistito alla tendenza a ribasso dei <strong>prezzi</strong>.  Le zone che hanno sofferto di più sono Monte Verde (-4,7%) e Monte Mario (-3,9%). Giù i <strong>prezzi</strong> anche nel centro storico (-3,6%). L&#8217; analisi condotta su un campione di 1.780 abitazioni di seconda mano in vendita sul portale nel periodo tra settembre e dicembre del 2009 evidenzia la prevalenza di segni meno nella capitale.</p>
<p>Solo 6 quartieri dei 18 monitorati hanno resistito alla tendenza a ribasso dei <strong>prezzi</strong> con la performance migliore su base trimestrale (+5,3%) Monte Sacro porta il prezzo medio delle <strong>case</strong> nella zona sopra la media cittadina, a 4.557 euro / m². salgono le <strong>quotazioni</strong> anche nell&#8217; area di Roma est (+4,2%; 2.676 euro / m²) &#8211; la zona oltre il raccordo anulare rimane più economica della capitale -, l&#8217; Eur (+2,9%; 4.273 euro / m²), e il Quartiere Prati (+2,5%; 6.235 euro / m²) i cui <strong>prezzi</strong> in ascesa sono sempre più vicini a quelli del centro.<br />
<span id="more-6547"></span><br />
Leggeri progressi per il Quartiere Prenestino (+1,8%; 3.743 euro / m²), stabili le quotazioni nella zona Aurelia (+0,4%; 4.391 euro/m²), Cinecittà (-0,3%; 3.732 euro / m²), Appio Latino (-0,5%; 4.814 euro / m²) e i Parioli (-0,7%; 5.991 euro / m²), la terza area più cara della città nonostante il trend negativo degli ultimi sei mesi.</p>
<p>Variazioni a ribasso leggermente più marcate &#8211; tra l&#8217; 1% e il 2% &#8211; per quattro zone della città: Nomentano &#8211; San lorenzo (-1,1%; 5.689 euro / m²), Ostia (-1,5%; 3.175 euro / m²), Appia Antica (-1,6%; 4.326 euro / m²) e Cassia &#8211; Flaminia (-1,9%; 4.295 euro / m²)</p>
<p>Di una certa entità le contrazioni di Casilino &#8211; Centocelle (-3,8%; 3.428 euro / m2) e Arvalia &#8211; Portuense (-2,3%; 3.841), mentre mostra segnali di stanchezza il centro storico (-3,6%; 6.583 euro / m²), indice che anche il cuore dell&#8217; urbe ha raggiunto il limite.</p>
<p>I cali più evidenti nell&#8217; ultimo quarto dell&#8217; anno si sono registrati nei quartieri Colle Aniene &#8211; Collantino (-3,8%; 3.572 euro / m²), Monte Mario (-3,9%; 3.914 euro / m²) e Monte Verde (-4,7%; 4.185 euro / m²), dove <strong>acquistare casa</strong> costa mediamente 208 euro meno di 3 mesi fa</p>
<p>Secondo Vincenzo De Tommaso, portavoce di <strong>idealista.it</strong>: &#8220;Roma sta registrando un&#8217; inversione del trend rialzista dei <strong>prezzi</strong> immobiliari iniziato nel &#8217;98. Anche se nell&#8217; ultimo trimestre dell&#8217; anno l&#8217; entità della flessione è stata modesta, la situazione varia da quartiere a quartiere. La <strong>crisi</strong> sta ridimensionando i <strong>prezzi</strong> laddove c&#8217; erano state delle esagerazioni con delle eccezioni per zone dove si concentra un parco immobiliare di particolare pregio. Quartieri come Prati o l&#8217; Eur, con le sue aree del Torrino e di Trigoria, risultano al momento richiestissime per chi opta per soluzioni di prestigio dentro o appena fuori città&#8221;.</p>
<p><strong>Nota metodologica</strong><br />
Il rapporto trimestrale riguardante il <strong>mercato degli immobili in vendita</strong> a Roma è basato su un campione di 1.780 abitazioni inserite nel database del portale <strong>idealista.it</strong> depurate da distorsioni del campione derivanti da variabili come le case con giardino, da ristrutturare o quegli immobili i cui prezzi indicati dagli utenti risultano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato di una determinata zona della città. </p>
<p>Si parla di <strong>prezzi di listino</strong>, non di <strong>prezzi di acquisto passibili di sconti</strong>. La città di Roma è stata suddivisa in 24 zone. Una ripartizione che entra nello specifico dei quartieri della città e permette quindi di fornire un quadro dettagliato sull&#8217; andamento <strong>mercato immobiliare</strong> per permettere una sufficiente standardizzazione dei risultati ogni quartiere dovrà presentare un numero di annunci non inferiore a 50. La misurazione avviene mediante il calcolo della deviazione standard che consente di ridurre eventuali distorsioni rispetto al valore medio atteso nel calcolo del <strong>prezzo</strong> al metro quadro.</p>
<p><strong>Contatti<br />
idealista.it<br />
Vincenzo De Tommaso<br />
tel. +39.02.36580343<br />
340.5204745<br />
vincenzo.detommaso@idealista.it </strong></p>
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		<title>Borsino Immobiliare Confedilizia: mercato immobiliare in ripresa nella seconda parte del 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 03:15:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Confedilizia ha presentato sabato i risultati di &#8220;Un anno di quotazioni del Borsino immobiliare Confedilizia&#8221;, raccolti in una apposita pubblicazione. Il Borsino immobiliare Confedilizia rileva, ogni semestre, i valori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/2confedilizia.jpg?9d7bd4" alt='CONFEDILIZIA' class="left"/><strong>La Confedilizia ha presentato sabato i risultati di &#8220;Un anno di quotazioni del Borsino immobiliare Confedilizia&#8221;, raccolti in una apposita pubblicazione. Il Borsino immobiliare Confedilizia rileva, ogni semestre, i valori di compravendita degli immobili adibiti ad uso abitativo di 103 province (47 città del Nord, 24 del Centro e 32 del Sud). La quinta edizione della pubblicazione riporta i dati che emergono dalla media della rilevazione dei due semestri del 2009. I valori minimi sono riferiti ad immobili da ristrutturare completamente. I valori massimi sono riferiti ad immobili nuovi o ristrutturati.</strong></p>
<p>Fra i valori massimi di <strong>compravendita</strong> registrati si segnalano – per le zone centrali – Venezia (con una media di 9.570 euro al metro quadro), Roma (8.000 euro mq) e Milano (7.570 euro mq); per le zone semi centrali, Venezia (6.300 euro mq), Milano (5.100 euro mq) e Roma (4.800 euro mq); per le zone periferiche, Venezia (3.900 euro mq), Roma (3.800 euro mq) e Siena (3.500 euro mq).<br />
<span id="more-6537"></span><br />
Con riferimento alle aree geografiche, i valori massimi medi si registrano al Nord (3.327 euro al metro quadro); seguono il Centro (3.160 euro mq) e il Sud con le isole (2.232 euro mq). Per i valori minimi è il Centro a registrare il prezzo medio più alto (1.562 euro mq), seguito dal Nord (919 euro mq) e dal Sud ed isole (686 euro mq).</p>
<p>Le previsioni del <strong>Borsino immobiliare</strong> della <strong>Confedilizia</strong> – che redige i propri dati in base alle informazioni che vengono raccolte attraverso le rilevazioni di oltre 200 sedi territoriali – sono per un rilevante ritorno di attenzione per l&#8217; <strong>immobiliare</strong> nella seconda metà del 2010, in una con la ripresa dell&#8217; inflazione, ormai data per certa dagli osservatori appunto per tale periodo.</p>
<p>Ciò che si tradurrà in una <strong>ripresa</strong> del mercato – a partire dalle grandi città, e solo successivamente e gradualmente nei centri minori – sia dal punto di vista del numero delle transazioni (che per il 2009 dovrebbero attestarsi su una cifra vicina alle 600.000) sia dal punto di vista del livello dei prezzi. Fino ad allora, il mercato dovrebbe manifestare una certa stabilità sia in termini di numero di <strong>compravendite</strong> sia in termini di <strong>prezzi</strong>.</p>
<p>A giudizio della <strong>Confedilizia</strong>, la ripresa potrebbe essere anticipata o rafforzata – con effetti positivi anche sul mercato delle <strong>locazioni</strong> – se si verificassero alcuni interventi legislativi attesi da tempo: primo fra tutti quello dell&#8217; introduzione di una <strong>tassazione sostitutiva</strong> dei <strong>redditi da locazione</strong> (la cosiddetta <strong>cedolare secca</strong>) che, insieme con le rinnovate <strong>agevolazioni</strong> per le <strong>ristrutturazioni</strong> edilizie e con i <strong>Piani casa regionali </strong>attualmente in fase di avvio (laddove realizzati in modo equilibrato),  costituirebbe una formidabile iniezione di fiducia per gli <strong>investitori</strong> in edilizia.</p>
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		<title>Chi acquista dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa? Un&#8217; indagine ad hoc</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 03:30:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217; Ufficio Studi Tecnocasa ha condotto un&#8217; analisi delle caratteristiche di coloro che hanno acquistato un immobile attraverso le agenzie del Gruppo Nel corso del secondo semestre del 2009 il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/1analisi-tecnocasa1.jpg?9d7bd4" alt='tecnocasa' class="left"/><strong>L&#8217; Ufficio Studi Tecnocasa ha condotto un&#8217; analisi delle caratteristiche di coloro che hanno acquistato un immobile attraverso le agenzie del Gruppo</strong></p>
<p>Nel corso del secondo semestre del 2009 il 77% delle <strong>compravendite</strong> realizzate tramite le agenzie del Gruppo Tecnocasa hanno riguardato l&#8217; <strong>abitazione principale</strong> e quindi la <strong>prima casa</strong> e la <strong>casa di sostituzione</strong>. Il 23% delle <strong>compravendite</strong> ha avuto per oggetto la <strong>seconda casa</strong> / immobile per <strong>investimento</strong> (con un aumento dell&#8217; 1% rispetto al semestre precedente). </p>
<p>Per quanto riguarda la fascia di età, il 68% degli <strong>acquirenti</strong> ricade in quella compresa tra 18 e 44 anni, con una concentrazione maggiore nella fascia tra 18 e 34 anni. Nella fascia di età compresa tra 18 e 44 anni la maggioranza degli <strong>acquisti</strong> è destinata all&#8217; <strong>abitazione principale </strong>e solo in parte minore è destinata all&#8217; <strong>acquisto</strong> per <strong>investimento</strong> / <strong>seconda casa</strong>.<br />
<span id="more-6528"></span><br />
Nella fascia di età compresa tra 35 e 44 anni si registra un incremento del 3% di <strong>acquisto</strong> di <strong>seconda casa</strong> / <strong>investimento</strong> rispetto al primo semestre del 2009. La percentuale tra chi acquista la <strong>prima casa </strong>e chi acquista la <strong>seconda casa</strong> / <strong>investimento</strong> si assottiglia nella fascia di età compresa tra 45 e 54 anni.   </p>
<p>La divisione degli <strong>acquirenti</strong> in base alla professione registra una netta prevalenza di lavoratori dipendenti 52,0%. In base alla destinazione dell&#8217; <strong>acquisto</strong> l&#8217; <strong>abitazione principale</strong> è quella che raccoglie una netta maggioranza tra i lavoratori dipendenti, mentre nella classe degli imprenditori / liberi professionisti / dirigenti lo scarto tra la percentuale di <strong>acquisto</strong> della <strong>casa principale </strong>e quella della <strong>seconda casa</strong> / <strong>investimento</strong> è molto più basso.  </p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Mercato immobiliare 2009. I segnali di miglioramento</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 03:25:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In effetti, molti segnali sembrerebbero indicare che il mercato immobiliare stia migliorando. Lo dicono soprattutto le previsioni degli operatori che appaiono meno pessimistiche che in passato; essi sono maggiormente fiduciosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/1nomisma11.jpg?9d7bd4" alt='NOMISMA' class="left"/><strong>In effetti, molti segnali sembrerebbero indicare che il mercato immobiliare stia migliorando. Lo dicono soprattutto le previsioni degli operatori che appaiono meno pessimistiche che in passato; essi sono maggiormente fiduciosi sul ritorno della domanda che progressivamente sembra riprendere, analogamente a quanto sta avvenendo a livello dell&#8217; intera economia, così che prezzi, compravendite e locazioni sono valutati in condizione meno critica rispetto al giugno di quest&#8217; anno. Soprattutto nelle aspettative sull&#8217; evoluzione del mercato residenziale si legge il segno del miglioramento: pur non potendo essere definite ottimistiche, appaiono mutate in meglio rispetto a sei mesi addietro.</strong></p>
<p>I segnali di superamento della <strong>congiuntura</strong> negativa sono invece più fiacchi nei segmenti degli <strong>immobili</strong> per le<strong> attività economiche</strong> i quali &#8211;  evidentemente più deboli di quanto non accada per le <strong>abitazioni</strong>, che costituiscono il naturale sbocco di investimento della liquidità nelle mani delle <strong>famiglie</strong> ‐ risentono maggiormente della lenta evoluzione del quadro macroeconomico (le stime di crescita per il 2010 sono nell&#8217; ordine dello 0,6% il che non consente di attendersi una ripresa significativa nella domanda di <strong>uffici</strong>, piuttosto che di <strong>negozi</strong> o di altri immobili per attività economico &#8211; produttive).</p>
<p><strong>Tempi e sconti si ampliano</strong><br />
Comunque è ancora presto per poter sostenere che la correzione al ribasso dei <strong>prezzi</strong> stia esaurendosi, ma è un dato di fatto che, mentre il semestre precedente sembrava dominato dal senso di una preoccupante tendenza al peggioramento, questo sembrerebbe diversamente intonato. Vero è che non si legge un miglioramento del mercato in parametri classici, come il divario fra <strong>prezzo</strong> di offerta e di domanda, che continua a salire e che arriva a punte record nell&#8217; ordine del 13%, o nei tempi di <strong>vendita</strong> e <strong>locazione</strong>, che continuano ad allungarsi (con l&#8217; eccezione dei tempi di <strong>locazione</strong> delle <strong>abitazioni</strong>), superando ampiamente i 6 mesi in tutti i comparti.<br />
<span id="more-6514"></span><br />
<strong>Previsioni</strong><br />
La situazione congiunturale del mercato è dunque ancora piuttosto complessa ed incerta, così come lo è il quadro macroeconomico di riferimento. In ogni caso tutti i dati convergono nel rendere una situazione in cui il punto più basso della recessione sarebbe stato toccato nel marzo ‐ aprile 2009 e da allora i segnali di <strong>recupero</strong> si sono intensificati. Restano, però, sul tappeto italiano temi di criticità come la fragilità del <strong>sistema finanziario,</strong> l&#8217; insufficiente espansione del credito, l&#8217; entità del <strong>debito pubblico</strong>, l&#8217; aumento della <strong>disoccupazione</strong> o l&#8217; inadeguato aumento della <strong>produttività</strong>, ma anche indicatori promettenti come la <strong>ripresa</strong> della crescita del <strong>PIL</strong>, della produzione e della domanda.</p>
<p>Alla luce di questa generale incertezza, risulta sempre più difficile formulare previsioni che in ogni caso sono orientate ad una ulteriore riduzione dei <strong>prezzi</strong> in misura del ‐1 / ‐2% nel 2010, per poi tornare in terreno positivo solo nel 2011, con <strong>transazioni</strong> che possono riavviarsi significativamente nel 2010 solo alla luce di un incremento delle erogazioni di <strong>mutui</strong> alle <strong>famiglie</strong> da parte del mondo del <strong>credito</strong></p>
<p><strong>Il mercato 2009 in 10 punti</strong><br />
1. I <strong>prezzi</strong> degli immobili nelle 13 grandi aree urbane italiane mostrano le seguenti performance annue: ‐4,1% abitazioni, ‐3,9% uffici, ‐3,2% <strong>negozi</strong>. Le variazioni semestrali risultano essere: ‐1,6% abitazioni, 1,6% uffici e ‐1,5% <strong>negozi</strong>. Nel secondo semestre dell&#8217; anno la riduzione dei <strong>prezzi</strong> è stata dunque più contenuta rispetto a quella del primo. Si tratta della terza variazione semestrale negativa consecutiva per le <strong>abitazioni</strong> e della seconda per gli <strong>immobili d&#8217; impresa.</strong></p>
<p>2. I tempi di vendita degli immobili sono aumentati ulteriormente e si sono portati a 6,2 mesi per le <strong>abitazioni</strong>, 7,8 mesi per <strong>uffici</strong>, 7,1 per i <strong>negozi</strong> tradizionali, 8,9 mesi per i <strong>capannoni</strong> industriali. Aumentano anche i tempi medi per la <strong>locazione</strong>, con l&#8217; eccezione del segmento residenziale.</p>
<p>3. Si ampliano gli sconti mediamente praticati all&#8217; atto dell&#8217; <strong>acquisto</strong>, che arrivano al 13,2% per le <strong>abitazioni</strong>, al 13,9% per gli <strong>uffici</strong>, al 13% per i <strong>negozi</strong> ed al 12,6% per i <strong>capannoni industriali.</strong></p>
<p>4. Le compravendite hanno continuato a diminuire anche nella seconda parte del 2009, ma ad una intensità più contenuta rispetto a quanto non sia accaduto nella prima, indicazione confermata dai dati più recenti dell&#8217; Agenzia del Territorio. I dati ministeriali parlano, nel III trimestre 2009 rispetto allo stesso trimestre del 2008, di una diminuzione dell&#8217; 11% per le <strong>abitazioni</strong>, del 18,9% per <strong>uffici</strong>, del 17,7% per il settore commerciale e del 17,7% per quello produttivo.</p>
<p>5. Dalla combinazione della flessione dei <strong>prezzi</strong> con quella delle quantità, si ottiene la riduzione del valore del <strong>mercato immobiliare</strong> complessivo, che nell&#8217; ultimo biennio ha perso circa il 30%, passando dai 154 miliardi di euro nel 2007 ai 109 stimati per il 2009.</p>
<p>6. Anche il settore dell&#8217; <strong>edilizia</strong> sta subendo una brusca contrazione, con <strong>investimenti</strong> in <strong>costruzioni</strong> che dovrebbero diminuire del 9,4% nel 2009 ed un ulteriore 7,1% nel 2010 (nel caso in cui il Piano Casa sortisca qualche effetto, la contrazione del 2010 potrebbe contenersi nel 3,9%).</p>
<p>7. Nel corso del semestre si è registrato un ulteriore peggioramento della qualità del <strong>credito</strong> legato al <strong>settore immobiliare</strong>, come testimonia l&#8217; aumento delle insolvenze dei mutuatari. Fino alla primavera del 2008 questo indicatore oscillava intorno all&#8217; 1‐1,1%; dopo un anno è raddoppiato. Tale fenomeno, associato alla lunghezza e onerosità delle procedure di recupero coattivo, induce le Banche a mantenere un atteggiamento selettivo nei confronti dell&#8217; <strong>allocazione immobiliare</strong>.</p>
<p>8. Si stima, infatti, che a fine anno le erogazioni di <strong>mutui</strong> alle <strong>famiglie</strong> per <strong>acquisto</strong> di <strong>immobili</strong> siano scesi a 49,2 miliardi di Euro, a fronte dei 56,5 dell&#8217; anno precedente, con una flessione del 12,9%. Inoltre, in un contesto di minore disponibilità creditizia, si segnala l&#8217; ulteriore espansione della componente di surroga e sostituzione, arrivata a toccare i 12,3 miliardi di Euro con un&#8217; incidenza sull&#8217; ammontare complessivo messo a disposizione del settore residenziale superiore al 25%. Sempre a questo proposito il 93% degli <strong>operatori immobiliari </strong>interpellati riferiscono che la propria clientela sta incontrando sempre più difficoltà nell&#8217; ottenimento di <strong>mutui</strong> da parte delle <strong>banche</strong>, soprattutto per la richiesta da parte di queste ultime di garanzie aggiuntive e per la disponibilità ad una minore quota di finanziamento rispetto al valore dell&#8217; immobile.</p>
<p>9. Il settore dei<strong> fondi immobiliari</strong> aumenta in termini dimensionali, anche se continua inesorabilmente a contrarsi la componente retail. Dal punto di vista della performance, la flessione media registrata dal comparto è molto contenuta se posta in relazione al tracollo degli <strong>investimenti</strong> nel settore corporate. In Borsa lo sconto dei fondi quotati rispetto ai valori di bilancio continua ad attestarsi, in media, al 35%, denotando la perdurante diffidenza degli investitori verso questo tipo di veicolo.</p>
<p>10. La capitalizzazione dei titoli delle <strong>società immobiliari</strong> quotate è cresciuta del 66% rispetto ai minimi di inizio anno. Si tratta di una dinamica più contenuta rispetto a quella generale di Borsa (+80%) e rispetto a quanto fatto registrare dalle principali <strong>società immobiliari</strong> europee (+90%). Il <strong>settore immobiliare</strong> quotato italiano paga l&#8217; esigua dimensione complessiva e l&#8217; esposizione a forti oscillazioni speculative.</p>
<p><strong>Fonte:  Nomisma</strong></p>
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