Calano le compravendite, prezzi a -7,5%, crescono gli affitti
Dopo più di dieci anni di espansione, nel 2008 il mercato immobiliare urbano ha subito una brusca frenata e per l’anno prossimo le previsioni non sono rosee. Quest’anno - secondo il rapporto Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) sull’andamento del settore - i prezzi sono diminuiti del 7-7,5%, è aumentato il numero degli immobili messi in vendita e sono calate del 14% le transazioni portate a termine. Nel primo semestre dell’anno prossimo, poi, si attende una flessione delle compravendite, nonostante la discesa dei prezzi, ed è previsto un aumento degli affitti a uso residenziale. Nel 2008 - spiega l’indagine - per le compravendite l’andamento medio dei prezzi è stato in calo tra il -7% e -7,5% per abitazioni e negozi, con una flessione del 9,7% per il segmento direzionale. Sono sempre di più, inoltre, gli italiani (53%) e i clienti extra-Ue (83%) che hanno fatto ricorso a un mutuo per comprare immobili. E le previsioni per il primo semestre 2009 indicano una diminuzione delle compravendite a uso residenziale, in particolare nelle aree centrali, e un aumento degli affitti a uso abitativo.

In Irlanda l’indice del valore delle proprieta’ residenziali, elaborato dalla banca Permanent TSB e dall’istituto ESRI, e’ diminuito del 12% rispetto al picco registrato nel febbraio 2007. Secondo un rapporto del sito web ‘daft.ie’, specializzato in locazioni immobiliari in Irlanda, l’offerta di case in affitto e’ raddoppiata negli ultimi 12 mesi, tanto che a giugno vi erano piu’ di 15.000 proprieta’ disponibili. Il dato si e’ tradotto in una riduzione del costo degli affitti di circa il 3,5% nel primo semestre del 2008. Il calo piu’ significativo si e’ registrato a Dublino. Per fare evitare l’insorgere di insolvenze le banche locali stanno prendendo provvedimenti. IIB Bank ad esempio ha suddiviso Dublino e le aree circostanti in zone primarie e secondarie e ha classificato altre citta’ come zone secondarie. Nelle aree primarie, la banca intende limitare l’ammontare dei mutui erogato a un massimo pari all’80% del valore delle case o appartamenti. Nelle aree secondarie, considerate piu’ rischiose il limite massimo scende al al 70% per gli appartamenti e fino all’80% per le case.
Cala il prezzo delle abitazioni usate nei primi sei mesi dell`anno. Compravendite diminuite del 15 per cento. E in Italia il mattone costa il 7% in meno. Continua a sgonfiarsi la bolla immobiliare e per la prima volta da dieci anni i prezzi delle case vanno giu` in modo significativo. Sono scesi del 7 per cento nei primi sei mesi dell`anno, con punte dell`8-9 per cento nei grandi centri urbani. Tengono solo gli immobili di nuova costruzione (dove la domanda e` ancora superiore all`offerta) e quelli di pregio. Una frenata annunciata. In giro ci sono pochi soldi, e quelli che ci sono costano: l`aumento dei tassi di interesse ha frenato la richiesta di mutui e la eco della crisi dei sub-prime ha finito per dispiegare i suoi effetti anche sul mercato italiano. Le banche hanno chiuso i cordoni della borsa, fanno piu` controlli prima di concedere un mutuo e se fino a due anni fa finanziavano fino al 90 per cento del costo dell`immobile, oggi arrivano al 60-70 per cento. I segnali della frenata c`erano tutti gia` nel 2007, un anno poco brillante: si vendevano meno case e per venderle si impiegava piu` tempo. Il risultato non poteva essere che una discesa dei prezzi. Il 2008 ha presentato il conto per intero: le compravendite sono diminuite tra il 13 e il 15 per cento rispetto al primo semestre del 2007, finendo per trascinare giu` i prezzi degli immobili.
Nel primo semestre 2008 Nomisma registra -4,6%.
Il leasing immobiliare, seppure in flessione, con 22,6 miliardi di Euro si è confermato anche nel 2007 come il comparto più importante in termini di peso sui volumi complessivi di stipulato (46,4%). A fronte del segno meno registrato per la prima volta dal segmento più tradizionale del leasing su immobili costruiti (-10,7% che segue al +2,0% del 2006), si è registrata per il secondo anno consecutivo una migliore performance del leasing su immobili da costruire (+10,5% dopo il +20,3% del 2006).
Secondo l’ufficio studi di
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