Tremonti: crisi banche, impegno per garantire stabilità
Al fine di proteggere il mercato italiano da attacchi di natura speculativa che trovano alimento dal perdurante clima di incertezza del sistema finanziario internazionale, il Ministro dell’Economia e delle Finanze d’intesa con il Governatore della Banca d’Italia si impegna ad adottare le misure necessarie per garantire la stabilità del sistema bancario ed a difendere i risparmiatori, secondo le indicazioni del Presidente del Consiglio.
Le tensioni che si sono verificate sul mercato borsistico italiano in questi ultimi giorni prendono le mosse dalla crisi del mercato immobiliare negli Stati Uniti, che ha di recente contagiato anche istituzioni finanziarie europee. Queste tensioni sono del tutto ingiustificate alla luce della solidità patrimoniale e della soddisfacente situazione di liquidità di tutte le principali banche italiane, come anche testimoniato dagli indicatori di solvibilità elaborati dal mercato e da esso continuamente aggiornati.

Peggiora la crisi del settore immobiliare inglese. Secondo Halifax, società specializzata nei mutui ipotecari, i prezzi delle abitazioni sono crollati di un altro 10,9% in agosto, rispetto a 12 mesi fa, quando cominciò lo shock finanziario. È la maggiore flessione da 25 anni, l’anno in cui è cominciata la raccolta dei dati. Su base mensile, la flessione è dell’1,8 per cento. Martin Ellis, capo economista di Halifax, ha commentato i dati affermando che «le pressioni sui redditi delle famiglie, insieme alla ridotta accessibilità ai mutui, stanno abbassando i prezzi delle case e l’attività del settore». In questo scenario, ieri, la Banca d’Inghilterra ha comunque deciso di lasciare al 5% i tassi d’interesse, fermi a questo livello da cinque mesi, malgrado la prospettiva di una recessione si faccia sempre più concreta. La Banca centrale resta ancora più preoccupata dalle pressioni inflazionistiche, che non dalle difficoltà dell’economia,e prevede chei prezzi aumenteranno del 5% quest’anno (erano al 4,4%a luglio). Solo nel 2009 l’inflazione dovrebbe cominciare a rientrare: un allentamento del costo del denaro sembra quindi da escludere fino ad allora.
“Il mercato immobiliare italiano è in una fase di difficoltà per l’allargamento della forbice fra domanda-offerta”: si allungano i tempi di vendita e i prezzi, nel primo semestre, sono in calo tra il 3 e il 5%. E’ quanto afferma Guido Lodigiani, direttore dell’Ufficio Studi di Gabetti. “I tempi di vendita - afferma - sono diventati strutturalmente lunghi, in media intorno ai 6 mesi al Centro-Nord e intorno ai 4 mesi al sud. Il numero di transazioni residenziali a livello italiano è in sensibile diminuzione rispetto allo scorso anno”. Anche le disponibilità di spesa dei potenziali clienti sono “in leggera contrazione, complici le politiche creditizie restrittive, mentre le aspettative dei venditori sono state riviste solo parzialmente al ribasso.
Loading ...
