Sky condannata a restituire 32 milioni di euro!
Trentadue milioni di euro. È quanto Sky dovrà restituire a suoi 4 milioni di abbonati per aver addebitato loro automaticamente il costo della rivista Sky-Life, per un importo variabile da 40 a 90 centesimi di euro a seconda del tipo di abbonamento sottoscritto. Questo l’effetto della sentenza emessa dal Tribunale di Roma che, su iniziativa del Movimento Consumatori e dell’Unione Nazionale Consumatori, ha condannato la tv di Murdoch per “pratica commerciale ingannevole”. La vicenda risale ai primi mesi di quest’anno quando, in un avviso inviato agli abbonati e “nascosto” all’interno dei magazine di gennaio e di febbraio, Sky comunicava che - dal 1° marzo 2008 - la rivista inclusa nel pacchetto abbonamento avrebbe comportato un ulteriore costo per tutti gli utenti che non avessero disdetto il servizio.
“Siamo davvero soddisfatti per l’esito di questo procedimento”: ha detto Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unc. “Anche se non è ancora possibile avviare una class action in Italia, questa sentenza, assolutamente moderna, assomiglia molto ad un’azione collettiva risarcitoria”. L’Unione nazionale consumatori e il Movimento consumatori, ad ogni modo, invitano i clienti di Sky a verificare sulla fattura di giugno l’eventuale riaccredito.

ADUSBEF e FEDERCONSUMATORI ritengono positivo aver costituito il cosiddetto “Mister Prezzi” poiché tutto ciò che può servire a verificare, controllare e possibilmente prevenire prezzi e tariffe nel nostro mercato sia cosa utile.
Conferenza stampa Venerdì 26 ottobre ore 11 presso l’ex Oratorio di Santa Marta - Piazza del Collegio Romano 5 – Roma.
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