Misure urgenti da parte del Governo a favore di particolari categorie sociali

sfrattiE’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre 2008 il decreto-legge n. 158, recante “Misure uregenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali” proposto dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il provvedimento si propone di ridurre il disagio abitativo e di favorire il passaggio da casa a casa per le categorie sociali individuate dalla legge 8 febbraio 2007, n. 9, (articolo 1, comma 1), in attesa della realizzazione delle misure e degli interventi previsti dal Piano nazionale di edilizia abitativa.
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Calabria: il programma per alloggi a canone sostenibile

affittasi(regioni.it) La Giunta regionale della Calabria ha approvato il bando di concorso per la partecipazione al ”Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”, in attuazione del decreto del Ministero delle Infrastrutture del 26 marzo 2008 scorso. Il decreto ministeriale stabiliva un finanziamento complessivo di oltre 16 milioni di euro, di cui circa 12 milioni e 400 mila a carico dello Stato e circa 3 milioni e 711 mila a carico della Regione. Un ammontare di risorse finanziarie, secondo l’assessore Incarnato ”di per sé insufficiente a colmare le esigenze abitative dei calabresi. Pertanto - afferma Incarnato - abbiamo ritenuto di dover incrementare la quota di finanziamento regionale fino a otto milioni 631 mila euro, al fine di raggiungere la somma complessiva 21 milioni di euro a cui si aggiungerà il cofinanziamento dei singoli Comuni nella misura di almeno il 14% del finanziamento Stato-Regione”.
Il Programma, sostenuto dal presidente Loiero, ha lo scopo di incrementare la disponibilita’ di alloggi da offrire in locazione a canone sostenibile, nonche’ migliorare l’equipaggiamento infrastrutturale dei quartieri in condizione di forte disagio abitativo. Le proposte che comporranno il programma dovranno essere predisposte e approvate dai Comuni e potranno comprendere anche iniziative attuate sia da operatori pubblici, quali gli stessi Comuni e le Aterp, che da operatori privati, quali Imprese, Cooperative e rispettivi Consorzi, Fondazioni.

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Dichiarazione di Guido Piran sul Programma del Governo per la casa

sicetIl programma di governo per la casa prevede la cancellazione dei progetti definiti dalla precedente legislatura e già in fase attuativa, per usarne le risorse in modo differente. In pratica gli stanziamenti previsti dalle due Finanziarie del governo Prodi sono abrogati e indirizzati ad un piano che prevede quasi esclusivamente iniziative in partenariato tra pubblico e privato, non risultando chiaro se ad affitto permanente o anche in proprietà. Si tratta di un arretramento del metodo concertativo considerato che quanto sopra, era già stato concordato al Tavolo di concertazione nazionale sulle politiche abitative. Inoltre il decreto prevede l’alienazione generalizzata del patrimonio degli ex IACP, ciò significa che se fosse venduto tutto l’attuale patrimonio, pari a circa 950.000 alloggi, con le modalità previste dal piano governativo, il ricavato potrebbe produrre circa 130-150.000 nuovi alloggi.
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Casa “sociale” per ridurre disagio abitativo

Casa "sociale" per ridurre disagio abitativoEdilizia sociale pubblica: il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha firmato il decreto per la definizione di alloggio sociale, ai fini dell’esenzione dall’obbligo di notifica degli aiuti di Stato.
E’ definito alloggio sociale l’unita’ immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione permanente che svolge la funzione di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, non in grado di accedere alla locazione nel libero mercato. L’alloggio sociale e’ elemento essenziale del sistema di edilizia residenziale sociale.
Nella definizione fissata dal decreto rientrano gli alloggi realizzati o recuperati da operatori pubblici e privati, con contributi o agevolazioni pubblici, destinati a locazione temporanea per almeno otto anni e alla proprieta’.
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Casa. Firmato decreto per definizione alloggio sociale

Casa. Firmato decreto per definizione alloggio socialeIeri il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha firmato il decreto per la definizione di alloggio sociale, ai fini dell’esenzione dall’obbligo di notifica degli aiuti di Stato - art. 5 della legge 8 febbraio 2007, n.9.

Un provvedimento importante per i Comuni e in particolare per le prerogative delle amministrazioni locali in materia di erogazioni di servizi abitativi ed erogazioni di servizi, anche sperimentali, per far fronte ai nuovi bisogni alloggiativi anche in forme diverse da quelle conosciute come l’edilizia sovvenzionata.

Secondo quanto previsto dal decreto, è definito alloggio sociale l’unità immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione permanente che svolge la funzione di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, non in grado di accedere alla locazione nel libero mercato. Il comma 5 dell’articolo 1 precisa che l’alloggio sociale, in quanto servizio di interesse economico generale, costituisce standard urbanistico aggiuntivo da assicurare mediante cessione gratuita di aree o di alloggi, sulla base e con le modalità stabilite dalle normative regionali.
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Camera dei Deputati: sfratti, approvato emendamento

cCamera dei Deputati: sfratti, approvato emendamentoIl testo evidenziato è l’art. 22 (emendamento proposto dal Ministro Ferrero) - atto camera 3324-A/R ( decreto legge mille proroghe) con il quale si sospendono gli sfratti fino al 15 ottobre 2008 in attesa della compiuta realizzazione dei programmi già previsti e finanziati dal piano straordinario di edilizia residenziale pubblica che prevede il recupero di circa 12.000 alloggi destinati prioritariamente a garantire il passaggio da casa a casa per gli sfrattati.Ora per diventare legge si deve attendere l’approvazione definitiva del decreto mille proroghe anche al Senato previsto entro il 26 febbraio p.v.

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Intervento per la riduzione del disagio abitativo per particolari categorie sociali

Intervento per la riduzione del disagio abitativo per particolari categorie socialiSCHEMA DI DECRETO LEGGE

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di contenere il disagio abitativo di particolari categorie di soggetti svantaggiati, soprattutto nelle aree di più alta densità abitativa, anche per la scadenza della precedente proroga, fissata al 15 ottobre 2007 , ai sensi della legge 8 febbraio 2007 n . 9 ;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del … ;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della solidarietà sociale, di concerto con i Ministri delle infrastrutture, dell’economia e delle finanze e delle politiche per la famiglia ;

Emana il seguente decreto-legge :

ART. 1
1 . Al fine di contenere il disagio abitativo e di favorire il passaggio da casa a casa per le particolari categorie sociali individuate dalla legge 8 febbraio 2007, n . 9, in attesa della compiuta realizzazione dei programmi concordati all’esito della concertazione istituzionale per la programmazione in materia di edilizia residenziale pubblica prevista dall’art . 4 della legge n . 9 del 2007 citata, i termini di sospensione per l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso di abitazione, previsti dai commi 1 e 3 dell’art . 1 della stessa legge, sono prorogati di 8 mesi .
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Alla Regione Campania si discute sulla formazione del Piano Casa Regionale Triennale

gabriella_cundari,Alla Regione Campania si discute sulla formazione del Piano Casa Regionale Triennale Si è svolto ieri mattina presso l’Assessorato al Governo del Territorio un incontro per discutere della formazione del Piano Casa Regionale Triennale. Alla riunione, indetta dall’Assessore al Governo del Territorio Gabriella Cundari, hanno partecipato il Presidente della IV Commissione Consiliare Regionale Pasquale Sommese, l’Assessore all’urbanistica della Provincia di Napoli Domenico Moccia, i presidenti degli Istituti Autonomi Case Popolari, i rappresentanti dell’ANCI, delle organizzazioni sindacali, delle cooperative e dell’ANCE.
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