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	<title>Mondocasablog &#187; economia</title>
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		<title>Regione Lombardia. Famiglia, pacchetto di interventi: buono da 1300 euro per nuclei bisognosi, sostegno alla maternità e lotta all&#8217; abbandono scolastico</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:06:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Regione Lombardia mette a disposizione della famiglie lombarde un pacchetto di interventi del valore di 27 milioni; un aiuto alle famiglie in difficoltà per affrontare la difficile situazione economica del [...]]]></description>
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</script><p><a href="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/02/formigoni.jpg?9d7bd4"><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/02/formigoni.jpg?9d7bd4" alt="" title="formigoni" width="200" height="267" class="left" /></a><strong>&#8220;Regione Lombardia</strong> mette a disposizione della <strong>famiglie lombarde</strong> un pacchetto di <strong>interventi</strong> del valore di 27 milioni; un aiuto alle <strong>famiglie in difficoltà</strong> per affrontare la  difficile situazione economica del momento. La <strong>famiglia</strong>, che è un bene in sé e perciò un bene per tutti, da salvaguardare e proteggere,  è infatti il vero soggetto debole della società contemporanea&#8221;. Lo ha detto il presidente della regione <strong>Roberto Formigoni</strong> presentando alla stampa il pacchetto di interventi, in una conferenza stampa al Palazzo Pirelli, cui hanno partecipato i vertici regionali di Cgil, Cisl e Uil (Elena Lattuada, Gigi Petteni e Walter Galbusera) e i segretari dei sindacati pensionati.</p>
<p>Dei 27 milioni messi, a disposizione della <strong>famiglia</strong>, 17 milioni sono per il &#8220;<strong>Buono famiglia 2010</strong>&#8221; per <strong>nuclei disagiati</strong>; 7 milioni per progetti di sostegno delle responsabilità familiari e di contrasto al <strong>disagio adolescenziale</strong> e all&#8217; <strong>abbandono scolastico</strong> e 3 milioni per realizzare progetti di &#8220;<strong>aiuto alla vita</strong>&#8220;, destinati a sostenere le  madri in difficoltà, durante la gravidanza  e fino al primo anno di vita del bambino.</p>
<p><strong>Buono famiglia</strong><br />
Prosegue anche quest&#8217; anno, con nuove caratteristiche, l&#8217; erogazione del &#8220;<strong>Buono famiglia</strong>&#8220;, avviata lo scorso anno. &#8220;In particolare, per il corrente anno, le caratteristiche dell&#8217; intervento &#8211; ha voluto precisare l&#8217; assessore regionale alla famiglia e <strong>solidarietà sociale</strong> Giulio Boscagli &#8211; sono il frutto di un proficuo confronto tra  il mio assessorato e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, regionali e di categoria. L&#8217; esito di questo confronto è stata la stesura di un Accordo, che ho sottoscritto con loro, insieme al <strong>presidente Formigoni</strong>, che contiene gli obiettivi condivisi tra le parti e presenta alle <strong>famiglie lombarde</strong> i nuovi requisiti per  poter ottenere il contributo&#8221;.<br />
<span id="more-6679"></span><br />
&#8220;Il Buono quest&#8217; anno sarà di 1.300 euro e verrà corrisposto in un&#8217; unica soluzione &#8211; ha spiegato il <strong>presidente Formigoni</strong> &#8211; Verrà assegnato a tutte le <strong>famiglie</strong> residenti in Lombardia, che si fanno carico del pagamento della retta di un familiare, <strong>anziano o disabi</strong>le, ricoverato in una struttura residenziale della Lombardia (RSA o CSS &#8211; Comunità socio sanitaria), e che presentino almeno una delle seguenti due condizioni: avere nel proprio nucleo familiare almeno un figlio, anche in affido, minorenne e un indicatore della situazione di reddito familiare (ISR) non superiore a 22.000 euro; percepire <strong>ammortizzatori sociali</strong> a causa dell&#8217; interruzione o sospensione del rapporto di <strong>lavoro</strong>&#8220;.</p>
<p>Al calcolo dell&#8217; <strong>Indicatore della Situazione di Reddito (ISR)</strong> concorrono: il <strong>reddito familiare </strong>(eventualmente ridotto del <strong>canone </strong>annuale di <strong>locazione</strong> dell&#8217; abitazione in cui risiede la <strong>famiglia</strong>) e altre caratteristiche strutturali (numero dei componenti, presenza di persone con handicap permanenti o invalidità superiore al 66%, famiglie monogenitoriali e famiglia con entrambi i genitori lavoratori). Per fare degli esempi un reddito ISE di 22.000 può corrispondere ad un reddito di 58.520 euro, se la <strong>famiglia</strong> è composta da due genitori che lavorano e hanno due figli a carico, o ad un reddito di 73.000 euro se a lavorare è un solo genitore ma i figli sono tre, dei quali uno disabile<strong>.</strong></p>
<p>La domanda per ottenere il <strong>Buono</strong> va presentata presso gli sportelli territoriali attivati a livello distrettuale nelle <strong>Asl</strong> dal 15 febbraio al 5 marzo 2010. Il Buono di 1.300 euro sarà accreditato, in un&#8217; unica soluzione, sul conto corrente bancario o postale della <strong>famiglia</strong> beneficiaria ovvero inviato con un assegno a coloro che  non fossero titolari di conto corrente.</p>
<p>&#8220;Ci tengo &#8211; ha precisato <strong>Formigoni</strong> &#8211; a consegnare i buoni quanto prima: dare alle <strong>famiglie</strong> la possibilità di spendere è infatti anche un contributo all&#8217; <strong>economia</strong>&#8221;  </p>
<p>Poichè si stima che le <strong>famiglie</strong> con i requisiti richiesti siano un numero oscillante tra 13 e 14 mila, con i 17 milioni di euro stanziati sarà possibile soddisfare tutte le richieste. <strong>Entro il 30 aprile prossimo</strong>, alla luce delle domande presentate e delle risorse erogate, verrà esaminata la possibilità di<br />
incrementare la quota da erogare con particolare riferimento al numero dei figli. Per verificare la veridicità delle affermazioni e la loro rispondenza ai requisiti richiesti per ottenere il Buono, la Regione effettuerà controlli a campione su almeno il 15% delle domande presentate.</p>
<p>Oltre al &#8220;<strong>Buono famiglia</strong>&#8221; il <strong>presidente Formigoni</strong> ha illustrato il contenuto di altri due provvedimenti, approvati  dalla giunta e per la cui realizzazione sono stati stanziati 10 milioni di euro. I relativi bandi saranno pubblicati entro pochi giorni.</p>
<p><strong>Sostegno delle responsabilità familiari </strong><br />
Si tratta di una bando da 7 milioni di euro connesso alla legge lombarda 23 / 99, che ha lo scopo di cofinanziare la realizzazione di progetti innovativi che rispondano alle esigenze delle <strong>famiglie</strong> per: la <strong>tutela</strong> della <strong>maternità</strong>, la formazione al ruolo di genitore; per contrastare il <strong>disagio adolescenziale</strong> e l&#8217; abbandono scolastico. Progetti cioè il cui obiettivo è quello di aiutare i genitori <strong>nella loro funzione di cura e di educazione</strong>. </p>
<p>Le azioni dovranno essere rivolte in particolare a: contrastare il fenomeno della <strong>dispersione scolastica</strong>; organizzare e attivare esperienze di <strong>associazionismo sociale</strong>, favorire il mutuo aiuto nel lavoro domestico e di cura familiare, fornire adeguate forme di aiuto e sostegno alle donne che subiscono o hanno subito violenze e/o maltrattamenti; organizzare &#8220;<strong>banche del tempo</strong>&#8220;; promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione delle <strong>famiglie</strong> in relazione ai loro compiti sociali ed educativi.</p>
<p>Destinatari, invitati a presentare i progetti, sono: le associazioni di <strong>solidarietà familiare</strong>; le organizzazioni di volontariato; le associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale; le cooperative sociali; gli enti privati con personalità giuridica riconosciuta e gli enti ecclesiastici.</p>
<p>&#8220;<strong>Il finanziamento regionale è a fondo perduto</strong> &#8211; ha spiegato Formigoni &#8211; ed è erogato a titolo di rimborso delle spese sostenute. Per ogni singolo progetto, di durata annuale, il <strong>finanziamento regionale</strong> fino  al 70% del costo complessivo, fino a un massimo di 35.000 euro per i progetti di contrasto alla dispersione scolastica realizzati in partnership tra associazioni e fino a un massimo di 15.000 euro per i progetti di mutuo aiuto e formazione ai compiti genitoriali. <strong>I tempi e modalità di presentazione dei progetti saranno definiti dal Bando.</strong></p>
<p><strong>Sostegno della maternità </strong><br />
Per realizzare interventi sperimentali e innovativi di &#8220;<strong>aiuto alla vita</strong>&#8220;, cioè di tutela e sostegno alla maternità, la Giunta lombarda stanzia 3 milioni di euro. I progetti, che potranno essere presentati da <strong>associazioni di solidarietà familiare</strong>, da altri soggetti non profit e da organizzazioni pubbliche e private che gestiscono consultori familiari accreditati.</p>
<p>&#8220;Per ogni singolo progetto, di durata annuale &#8211; ha spiegato il presidente &#8211; il <strong>finanziamento regionale</strong> potrà arrivare fino all&#8217; 80% del suo costo complessivo, per un importo non superiore a 50.000 euro per i progetti il cui obiettivo sia quello di prevenire e rimuovere le difficoltà che potrebbero indurre la madre all&#8217; interruzione di gravidanza e di 100.000 euro per i progetti di cui al punto il cui scopo sia quello di predisporre e organizzare, per ogni <strong>famiglia</strong> che lo richieda, un piano personalizzato di sostegno psicologico, socio &#8211; assistenziale e sanitario utilizzando le risorse di enti pubblici e di privato sociale, di volontariato, nonché le reti informali di solidarietà.</p>
<p>Le proposte presentate dovranno contenere: progetti integrati di &#8220;aiuto alla vita&#8221; che prevedano percorsi di sostegno alle madri in difficoltà, durante la gravidanza e fino ad 1 anno di vita del bambino attraverso servizi di assistenza sanitaria e psicologica, fornitura di beni materiali (abiti, pannolini, alimenti per l&#8217; infanzia), sostegno al reddito, eventuali aperture di crediti verso farmacie, inserimento in asili nido, accompagnamento alla formazione e alla ricerca di un lavoro, attraverso la formula di voucher e/o buoni sociali. I progetti potranno riguardare anche la sperimentazione di protocolli operativi integrati di intervento tra i soggetti presenti sul territorio. </p>
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		<title>Osservatorio Nomisma sul mercato dei beni artistici. Investire in arte rende: arte moderna e contemporanea &#8220;bene rifugio&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 03:30:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mercato italiano dell&#8217; arte moderna e contemporanea, nel 2009, ha subito una riduzione di fatturato superiore al 50%, mentre i prezzi hanno sostanzialmente tenuto. Meglio la componente dell&#8217; arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/02/1nomisma1.jpg?9d7bd4" alt='NOMISMA' class="left"/><strong>Il mercato italiano dell&#8217; arte moderna e contemporanea, nel 2009, ha subito una riduzione di fatturato superiore al 50%, mentre i prezzi hanno sostanzialmente tenuto. Meglio la componente dell&#8217; arte moderna, che, essendo costituita da opere di artisti più affermati, è risultata più attraente per investitori poco disponibili a rischiare e desiderosi al contrario di mettere al sicuro la loro liquidità. </strong></p>
<p>Nel mercato dell&#8217; <strong>arte contemporanea</strong>, più rischioso perché incentrato su artisti giovani ed emergenti, i <strong>prezzi</strong> hanno subito una contrazione stimata attorno ai 10 punti percentuali. L&#8217; <strong>arte moderna</strong> e <strong>contemporanea</strong> resta comunque una buona forma di <strong>investimento</strong> e di <strong>diversificazione</strong> del portafoglio efficiente, infatti l&#8217; arte contemporanea dal 1995 ad oggi ha mediamente reso il 4,04% all&#8217; anno, battendo gli immobili (+2,06), la borsa italiana (+ 2,16), la borsa americana (+2,50) e l&#8217; oro (+3,67). Mentre l&#8217; <strong>arte moderna</strong>, il cui rendimento medio è stato più contenuto (+2,62), ha comunque garantito un rendimento superiore all&#8217; <strong>inflazione</strong>, anche nella recente fase di <strong>crisi</strong>.</p>
<p>Il giro d&#8217; affari complessivo dell&#8217; arte in Italia è stimato per il 2009 in 1 &#8211; 1,2 miliardi di Euro, dopo avere sfiorato i 2 miliardi di Euro nel 2008 al termine di un significativo ciclo di espansione. Il dato include anche la quota di sommerso delle attività di scambio dei <strong>beni artistici</strong> in proporzione analoga a quella stimata da <strong>Banca d&#8217; Italia</strong> per l&#8217; intera <strong>economia</strong> del Paese.<br />
<span id="more-6594"></span><br />
*Nonostante il dimezzamento del fatturato del commercio dei <strong>beni artistici</strong>, dovuto alla <strong>recessione</strong> globale avviata nel terzo trimestre del 2008, il <strong>mercato italiano</strong>, rispetto a quello internazionale, ha fatto registrare una migliore performance tra il 1995 e il primo semestre del 2008, e una migliore tenuta dopo lo scoppio della <strong>crisi</strong>.</p>
<p>*Relativamente al comparto dell&#8217; <strong>arte moderna e contemporanea</strong>, il giro d&#8217; affari nel 2009 è risultato pari a 114 milioni di Euro, con un calo del 52,7% rispetto ai 242 milioni dell&#8217; anno precedente. Tali valori sono stati stimati, per la prima volta da <strong>Nomisma</strong>, a partire dallo studio sui dati aggregati dei Diritti di seguito (DDS) corrisposti alla SIAE. A spiegare il maggior calo dell&#8217; <strong>arte moderna e contemporanea</strong> (-52,7%), rispetto a quello stimato per il settore artistico nel suo complesso (-40 / -45%), sono soprattutto il tracollo dei valori delle vendite per i <strong>beni artistici </strong>contemporanei (la <strong>crisi</strong> sembra avere sgonfiato la <strong>bolla</strong> dell&#8217; indice dei <strong>prezzi</strong> dell&#8217; <strong>arte contemporanea</strong>) e un possibile aumento della quota di sommerso nel corso del 2009.</p>
<p>*Sulla base della banca dati SIAE, l&#8217; impatto della <strong>crisi</strong> sul settore dei <strong>beni artistici</strong> ha evidenziato da un lato la rigidità dei <strong>prezzi</strong> (tenuta sostanziale dei <strong>prezzi</strong> dei <strong>beni artistici)</strong>, dall&#8217; altro il crollo del volume degli scambi (-40% per le case d&#8217; asta e -67% per le gallerie). Tale duplice effetto è analogo a quello registrato in altri mercati di beni d&#8217; <strong>investimento</strong> (<strong>immobiliare</strong> in primis). La <strong>crisi</strong> ha poi avuto lo stesso effetto sui <strong>prezzi</strong> delle opere vendute dalle gallerie e dalle case d&#8217; asta, indipendentemente dal canale di vendita.</p>
<p>*Rispetto ad altri asset di <strong>investimento</strong> (oro, azioni, immobili), l&#8217; <strong>arte contemporanea</strong> è risultata nel periodo 1995 &#8211; 2009 l&#8217; investimento a più alto rendimento medio annuale (4,04%), ma anche quello a più alta rischiosità (secondo solo all&#8217; oro).</p>
<p>*Se il <strong>rendimento</strong> dello stock investito in opere d&#8217; arte viene misurato su un diverso arco di anni, ad esempio sul 2006 &#8211; 2009, si osserva che solo l&#8217; <strong>arte moderna</strong> è sempre riuscita a <strong>garantire protezione dall&#8217; inflazione (bene rifugio)</strong>.</p>
<p><strong>Contatti<br />
Marco Marcatili<br />
051- 6483329 – 340 / 3586912<br />
marco.marcatili@nomisma.it<br />
</strong></p>
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		<title>È crisi. L&#8217; aut aut dei giovani italiani: valutare lavori oggi quasi appannaggio degli extra comunitari o restare precari a vita</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 03:30:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mondo del real estate sta vivendo, da oltre un anno, una situazione di difficoltà e di contrazione dei prezzi. Una crisi nazionale dovuta ad alcuni fattori oggettivi, fra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/1case-e-crisi1.jpg?9d7bd4" alt='crisi' class="left"/><strong>Il mondo del real estate sta vivendo, da oltre un anno, una situazione di difficoltà e di contrazione dei prezzi. Una crisi nazionale dovuta ad alcuni fattori oggettivi, fra i quali un fisiologico calo dei valori dopo che in Italia, da Nord a Sud, dal 1997 al 2007, si sono registrati aumenti a due cifre, oltre ad una crisi economica internazionale senza precedenti</strong></p>
<p>Gli analisti ed economisti di tutto il mondo ritengono tale <strong>recessione</strong> la peggiore in assoluto dal lontano crollo delle borse nel 1929. Una <strong>crisi</strong> scoppiata nell&#8217; autunno 2008, con la dichiarazione di default della banca d&#8217; affare Lehman Brothers e, in pochi mesi, allargatasi a macchia d&#8217; olio in tutti i mercati finanziari e / o azionari.</p>
<p>Tale <strong>crisi economica internazionale</strong> ha innescato una serie di eventi a catena che hanno determinato una rigidità del <strong>sistema bancario</strong> a concedere <strong>prestiti</strong> e <strong>mutui</strong>. Questa  situazione ha aggravato il bilancio del comparto <strong>casa</strong> che, considerato nel suo insieme, arriva a muovere il 20% del Prodotto Interno Lordo nazionale.</p>
<p>Il <strong>settore immobiliare</strong>, in effetti, ha sofferto parecchio questa politica bancaria: molte <strong>agenzie immobiliari</strong> hanno chiuso e tanti costruttori hanno avuto difficoltà economiche.<br />
<span id="more-6466"></span><br />
A tale proposito le parole pronunciate dal Governatore della Banca d&#8217; Italia Mario Draghi (fra le sue cariche, presiede il Financial Stability Board), il quale, pochi giorni fa, da Basilea, ha sottolineato come &#8220;le banche dovrebbero tenere in considerazione la fragilità della ripresa economica quando si assumono nuovi rischi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Tuttavia &#8211; ha continuato il Governatore &#8211; gran parte del miglioramento è dovuto a <strong>misure fiscali e monetarie </strong>straordinarie in riferimento ai miliardi di dollari dei <strong>contribuenti</strong>, utilizzati per sostenere le <strong>banche</strong> e il sistema finanziario durante la peggiore <strong>crisi</strong> dalla Grande Depressione. Le <strong>banche</strong> sono in grado di raccogliere capitale e le loro condizioni di liquidità, <strong>finanziamento</strong> e <strong>redditività</strong> sono migliorate significativamente”. </p>
<p>Sulla medesima lunghezza d&#8217; onda del Governatore Draghi i risultati di una nostra indagine telefonica, condotta a campione presso alcune <strong>agenzie immobiliari</strong> e di <strong>mediazione del credito</strong> di Milano e Provincia, secondo le quali, la percentuale di clienti che, negli ultimi quattro / sei mesi sono riusciti a ottenere un <strong>mutuo</strong>, è in crescita, sebbene il <strong>finanziamento</strong> sia ancora troppo complicato per piccoli imprenditori, liberi professionisti e giovani lavoratori a progetto.</p>
<p><strong>Crisi</strong> del sistema bancario significa meno soldi erogati, meno <strong>consumi</strong>, calo del PIL e problemi economici per tutti gli italiani (anche la politica nostrana, in tali circostanze, è obbligata a fare la propria parte prendendo decisioni a tutela dei propri cittadini, sebbene, proprio a causa delle difficoltà economiche dei cittadini, disponga di meno entrate). </p>
<p>Se si chiede a un under 30 un parere sulla <strong>crisi</strong> (e sulla possibilità di <strong>acquistare casa </strong>nei futuri dodici mesi), il giovane intervistato delinea una situazione drammatica, sia dal punto di vista lavorativo che umano, con impossibilità economica di staccarsi dalla <strong>famiglia</strong> d&#8217; origine. </p>
<p>Tale <strong>modus vivendi</strong> è stato ben evidenziato alcuni anni fa &#8211; prima della crisi &#8211; nel libro <strong>Generazione 1000 euro</strong> , che è diventato in pochi mesi un caso editoriale. </p>
<p>Qualora, invece, la medesima domanda venisse posta ad una persona over 70  &#8211; ed è questo un interessante paradosso &#8211; cioè agli anziani che hanno vissuto sulla propria pelle la guerra, la miseria e la ricostruzione post bellica, questi sostengono, al contrario, che, pur nelle difficoltà contingenti, oggi si vive nel lusso, come verrebbe evidenziato dal numero di autovetture  che circolano sulle autostrade italiane in occasione dei ponti e delle ferie estive e dalle frequentazioni di ristoranti, discoteche e luoghi del divertimento in genere (solo gli abbonati a Sky sono 4,8 milioni al 30 settembre 2009, secondo i dati riportati sul sito dell&#8217; azienda presieduta dal magnate Murdoch).</p>
<p>In tutto questo scenario, i giovani italiani non riescono a <strong>comprare casa</strong> nelle grandi città (hanno sempre più spesso difficoltà anche ad andare in <strong>locazione</strong> e sono costretti a dividere fra più persone un <strong>appartamento</strong>) e si limitano a valutare solo lavori adeguati al loro curriculum e alla loro laurea, mentre gli extra comunitari che hanno più fame di lavoro e meno esigenze di qualità professionale vengono assunti a tempo indeterminato per lavori di fatica che prevedono turni di notte e, proprio e solo per questo, hanno avuto negli ultimi anni un migliore accesso al <strong>credito</strong> e al <strong>finanziamento</strong>.</p>
<p>Occorre, pertanto, una inversione di rotta. È necessario che i giovani italiani inizino a valutare lavori e professioni (oggi quasi appannaggio solo degli extra comunitari) che gli garantiscano <strong>un posto a tempo indeterminato</strong> (gli ospedali cercano, da anni, infermieri: al momento, oltre l&#8217; 80% dei frequentatori delle scuole ad hoc sono stranieri che sovente hanno difficoltà linguistiche ad esprimersi in italiano), altrimenti  c&#8217; è il rischio concreto che il giovane, con l&#8217; illusione di trovare un impiego in banca o vinca un concorso statale, resti precario a vita, contribuendo, così, di fatto, ad allargare la forbice e il divario fra ricchi e poveri e impoverendo il sistema Italia.</p>
<p><strong>Anna Sara Balloni &#8211; Kevin John Carones</strong></p>
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		<title>Economia. Nuovo tasso d&#8217; interesse legale: 1%</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 03:20:15 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/12/2nuovo-tasso1.JPG' alt='tasso' class="left"/><strong>Con il decreto 4 dicembre 2009 (G.U. n. 291 del 15 dicembre 2009) il Ministro dell&#8217; economia ha fissato la nuova misura del tasso degli interessi legali ai sensi dell&#8217; art. 1284 del codice civile, che a partire dal 1° gennaio 2010 sarà pari all&#8217; 1% in ragione d&#8217; anno.</strong></p>
<p>L&#8217; art. 1284 del codice civile attribuisce, infatti, al <strong>Ministro dell&#8217; economia</strong> il potere di modificare annualmente entro il 15 dicembre dell&#8217; anno precedente il <strong>tasso</strong> d&#8217; <strong>interesse</strong> legale, tenuto conto del <strong>rendimento</strong> medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e del <strong>tasso</strong> d&#8217; <strong>inflazione</strong> registrato nell&#8217; anno, altrimenti esso rimane invariato.<br />
<span id="more-6329"></span><br />
Attualmente e fino al 31 dicembre 2009 trova applicazione il decreto 12 dicembre 2007, in base al quale, a decorrere dal 1° gennaio 2008, il <strong>tasso</strong> d&#8217; <strong>interesse legale </strong>è fissato al 3% in ragione d&#8217; anno.</p>
<p>Si ricorda che il <strong>tasso</strong> d&#8217; <strong>interesse legale</strong> può rilevare, tra l&#8217; altro, in tema di <strong>locazione</strong> di <strong>immobili</strong> urbani ed in particolare di <strong>deposito cauzionale</strong>, qualora nel contratto non sia stata esclusa la produzione di interessi legali.</p>
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		<title>Al via il Piano Casa anche in Sardegna e in Liguria</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 03:20:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio regionale della Sardegna ha dato il via libera al disegno di legge recante &#8220;Disposizioni straordinarie per il sostegno dell&#8217; economia mediante il rilancio del settore edilizio e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/11/1piano-casa-sardegna1.jpg?9d7bd4" alt='sardegna' class="left"/><strong>Il Consiglio regionale della Sardegna ha dato il via libera al disegno di legge recante &#8220;Disposizioni straordinarie per il sostegno dell&#8217; economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo&#8221;.</strong></p>
<p>In base alle norme appena varate gli interventi di <strong>ampliamento</strong> e <strong>demolizione</strong> potranno essere realizzati anche su <strong>immobili</strong> <strong>non residenziali</strong> e sono previsti <strong>incentivi</strong> ulteriori qualora si garantiscano determinati livelli di <strong>prestazione energetica</strong> e <strong>contenimento dei consumi </strong>mentre il mutamento della destinazione d&#8217; uso è ammesso a condizione che sia compatibile con le destinazioni previste dagli strumenti urbanistici comunali vigenti.</p>
<p>Analogamente ad altre leggi regionali è fatto poi divieto di realizzare gli <strong>interventi</strong> su edifici abusivi, non accatastati, o vincolati. Per quanto riguarda, invece, i centri storici si potrà intervenire su edifici aventi meno di cinquanta anni che siano in contrasto con i caratteri architettonici e tipologici del contesto nel quale ricadono. In caso di <strong>demolizione</strong> e <strong>ricostruzione</strong> gli <strong>immobili</strong> devono risultare ultimati al 31 / 12 / 1989. Si segnala poi la previsione di poter cumulare gli incrementi ammessi dalla legge con quelli già previsti da altre disposizioni di legge, dagli strumenti urbanistici comunali e dalle norme di pianificazione regionale.<br />
<span id="more-6021"></span><br />
Di pari passo anche la Liguria che ha approvato definitivamente il disegno di legge &#8220;Misure urgenti per il rilancio dell&#8217; attività edilizia e per la <strong>riqualificazione</strong> del patrimonio urbanistico edilizio&#8221;. Come la Sardegna anche la Liguria ammette che gli <strong>interventi</strong> possano essere effettuati su <strong>immobili</strong><strong> non residenziali </strong>ma per quelli di <strong>demolizione</strong> e <strong>ricostruzione</strong> demanda tale facoltà ai Comuni i quali potranno approvare gli stessi mediante la procedura di Conferenza di Servizi. Ammessa, inoltre, previa approvazione mediante la procedura della Conferenza di Servizi, la <strong>demolizione</strong> &#8211; <strong>ricostruzione</strong> anche su altra area purché ritenuta idonea.</p>
<p>Con l&#8217; approvazione della legge della Sardegna e della Liguria salgono  a 15 i provvedimenti attuativi dell&#8217; Accordo del 1° aprile relativo al cd. Piano Casa 2. In corso di <strong>approvazione</strong> definitiva dovrebbe essere anche il ddl del Friuli Venezia Giulia, che è all&#8217; esame dell&#8217; aula del Consiglio regionale.</p>
<p>Intanto in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Trentino e Umbria sono scaduti i termini assegnati ai Comuni per emanare le delibere di attuazione delle rispettive leggi regionali. In queste Regioni pertanto il Piano Casa 2 è entrato nella fase operativa ed è possibile presentare domande di <strong>ampliamento</strong> o sostituzione edilizia.</p>
<p>Al fine di fare chiarezza su alcuni aspetti più controversi della propria legge regionale (n. 20 del 14 / 7 / 2009) la Giunta del Piemonte ha pubblicato una circolare illustrativa (n. 4 / PET del 21 / 9 / 2009 &#8211; BUR n.38 del 24 / 9 / 2009) nella quale viene innanzitutto precisato che sarà possibile presentare richiesta di permesso ovvero la denuncia d&#8217; inizio attività <strong>fino al 31 dicembre 2011</strong>. Ottenuta l&#8217; approvazione del progetto anche successivamente a tale data i lavori potranno essere iniziati e ultimati entro i rispettivi termini previsti nel relativo titolo edilizio.</p>
<p>Per quanto concerne la possibilità di cumulo degli interventi viene precisato che la LR n. 20 / 2009 è applicabile a quegli edifici che abbiano usufruito della LR 21 / 1998 solamente se la dichiarazione di ultimazione lavori per il recupero del sottotetto sia stata presentata entro il 31 luglio 2009. Negli altri casi l&#8217; applicazione della legge regionale 20 / 2009 è alternativa all&#8217; applicazione della legge regionale 21 / 1998 per il recupero ai fini abitativi dei sottotetti.</p>
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		<title>Ambiente. Formigoni chiede al Governo di trasferire le competenze a Regione Lombardia</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Trasferire a Regione Lombardia le competenze in materia di ambiente. È questo l&#8217; invito forte rivolto al Governo italiano dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto al convegno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/10/4formigoni1.jpg?9d7bd4" alt="LOMBARDIA" class="left" /><strong>Trasferire a Regione Lombardia le competenze in materia di ambiente. È questo l&#8217; invito forte rivolto al Governo italiano dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto al convegno di apertura del Festival Internazionale dell&#8217; Ambiente ospitato a Palazzo Pirelli.</strong></p>
<p>Un festival, giunto alla seconda edizione, che Formigoni vede come grande occasione per le istituzioni lombarde <strong>di porsi come laboratorio permanente e trasparente di sperimentazione di politica e di cultura ambientale</strong> e per i cittadini di essere coinvolti e corresponsabilizzati in scelte e comportamenti virtuosi decisivi per il futuro delle nostre società. Dunque la richiesta di piena competenza regionale in materia ambientale.</p>
<p>&#8220;Chiediamo piena attuazione dell&#8217; art. 116 della Costituzione &#8211; ha detto il presidente Formigoni &#8211; che al suo terzo comma prevede possono essere attribuite alle Regioni, con legge dello Stato e su iniziativa della Regione interessata, le competenze su tutela dell&#8217; ambiente e dell&#8217; ecosistema&#8221;.</p>
<p><strong>30 milioni di ecoincentivi</strong><br />
Il presidente Formigoni, ha ricordato che l&#8217; impegno di Regione Lombardia nella lotta allo smog per la stagione invernale 2009 &#8211; 2010 ha portato a stanziare 30 milioni di euro di incentivi.<br />
<span id="more-5815"></span><br />
<strong>In dettaglio:</strong><br />
<strong>- un bando da 3 milioni </strong>per favorire la rottamazione di mezzi inquinanti da parte degli ultrasessantenni con l&#8217; assegnazione di contributi per il trasporto <strong>pulito</strong> (per il comune di Milano). Fondi disponibili da gennaio 2010;</p>
<p><strong>- un bando da 3,2 milioni </strong>per incentivare la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1 e favorire l&#8217; acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o Euro 3) con contributi che arrivano fino a 2.000 euro. I fondi sono disponibili da questa settimana;</p>
<p><strong>- un bando da 3,6 milioni</strong> per il rinnovo del parco mezzi degli enti locali;<br />
<strong><br />
- un bando da 1,4 milioni</strong> per l&#8217; installazione di pannelli solari sugli edifici pubblici. Fondi già disponibili;</p>
<p><strong>- previsto per l&#8217; autunno un bando da oltre 8 milioni</strong> per promuovere l&#8217; installazione dei filtri antiparticolato sugli autobus diesel Euro 2 del trasporto pubblico locale con un contributo di 3.000 euro;</p>
<p><strong>- un bando da 10 milioni </strong>per l&#8217; installazione dei filtri antiparticolato sui mezzi commerciali (uscito l&#8217;anno scorso ma disponibili ancora 7 milioni di euro).</p>
<p>Formigoni ha dunque espresso l&#8217; auspicio che i governi nazionali e sovranazionali &#8220;vogliano accompagnare e sostenere questi sforzi ridisegnando quadri normativi e regolamentari maggiormente equilibrati che tengano conto delle peculiarità di ogni territorio e dell&#8217; apporto positivo che le Regioni sono in grado di dare sulle politiche ambientali ed energetiche&#8221;.</p>
<p>L&#8217; invito all&#8217; Esecutivo nazionale affinché la Lombardia possa assumere piena autonomia sulle politiche ambientali è motivato dal fatto che &#8220;da più parti &#8211; ha detto Formigoni &#8211; riappare una tendenza centralistica che tende a lasciare sotto l&#8217; esclusivo controllo dello Stato la materia ambientale. Di fronte all&#8217; evidenza di importanti risultati che Regioni come la Lombardia hanno dimostrato di poter raggiungere, temo che questo approccio &#8211; ha aggiunto il presidente Formigoni &#8211; abbia a cuore, più che la salvaguardia dell&#8217; ambiente, la tutela di interessi forti e di rendite di posizione&#8221;.</p>
<p><strong><br />
Limiti alle emissioni</strong><br />
Oltre alla richiesta di autonomia per superare rallentamenti burocratici, come è stato il caso della legge regionale sull&#8217; aria impugnata dalla Corte Costituzionale, il presidente Formigoni ha anche evidenziato come la Lombardia, unica Regione in Italia, ha adottato già dall&#8217; ottobre 2008 la nuova <strong>AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) europea</strong> per le 1700 maggiori aziende della Lombardia.</p>
<p>Entro 5 anni si prevede una riduzione di almeno il 20% di emissioni in atmosfera dall&#8217; industria pesante. &#8220;Questa autorizzazione &#8211; ha spiegato Formigoni -  prevede una interazione tra aziende e Pubblica Amministrazione ed è finalizzata a ricercare e applicare le migliori tecnologie per la gestione integrata delle emissioni riguardanti atmosfera, acqua e  rifiuti&#8221;.</p>
<p>Tra gli altri primati di Regione Lombardia che da sempre ha considerato la sostenibilità una priorità trasversale a tutta la sua azione di governo, il fatto che sia stata la prima Regione ad imporre per le nuove grandi centrali termoelettriche limiti assai restrittivi per le emissioni di ossidi di azoto e il raffreddamento ad aria delle centrali. O, ancora, il fatto che sia stata la prima ad introdurre una legge sulla qualità dell&#8217; aria (26 / 2006), a prendere provvedimenti contro le auto inquinanti, accompagnati da misure per l&#8217; acquisto di veicoli a minor impatto. Dal 2001/2002 ad oggi i contributi regionali diretti per ridurre lo smog sono stati di 475 milioni di euro.</p>
<p><strong>Al meeting Onu sul clima</strong><br />
L&#8217; impegno di Regione Lombardia è apprezzato anche a livello internazionale. Il presidente Formigoni ha annunciato che la settimana prossima andrà a Los Angeles al convegno <strong>Governors</strong><strong> Global Climate Change Summit </strong>organizzato dall&#8217; Onu, nell&#8217; ambito dell&#8217; United Nations Developement Program, che sviluppa il tema del ruolo dei Governi subnazionali rispetto ai cambiamenti climatici in preparazione della prossima sessione COP15 di Copenhagen dal 7 al 18 dicembre.</p>
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		<title>Avedisco informa: la vendita a domicilio batte la crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 03:05:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il settore conferma il proprio ruolo nel difficile momento occupazionale: 17mila nuovi addetti. Nei primi sei mesi dell&#8217; anno, fatturato a +1,8%. La decisa crescita del secondo trimestre (+3%) porta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/09/4vendita-a-domicilio1.jpg?9d7bd4" alt='avedisco' class="left"/><strong>Il settore conferma il proprio ruolo nel difficile momento occupazionale: 17mila nuovi addetti. Nei primi sei mesi dell&#8217; anno, fatturato a +1,8%. La decisa crescita del secondo trimestre (+3%) porta il giro di affari delle imprese associate Avedisco a toccare i 688 milioni di euro.</strong></p>
<p>Il primo semestre delle imprese associate <strong>Avedisco (Associazione vendite dirette servizio consumatori)</strong> si è chiuso con un fatturato di 688 milioni di euro e ha fatto registrare una crescita dell&#8217; 1,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217; anno precedente. Dopo un primo trimestre sostanzialmente stabile (+0,4%), nel corso del secondo trimestre,<strong> Avedisco</strong> ha registrato una crescita del 3% portando il volume d&#8217; affari a superare i 688 milioni di euro.</p>
<p>&#8220;Questi dati ci confermano che il nostro settore è sano e vitale &#8211; commenta Luca Pozzoli, presidente di Avedisco -. Nel pieno della crisi economica e occupazionale, le aziende associate Avedisco segnano una crescita decisa sia nel giro d&#8217; affari sia sotto il profilo degli addetti alla vendita&#8221;.<br />
<span id="more-5749"></span><br />
I settori più dinamici sono stati quelli<strong> alimentare / nutrizionale</strong> e <strong>cosmesi / accessori moda</strong> che hanno segnato rispettivamente +5,8% e +4,4%, seguiti dai <strong>beni di consumo casa</strong> (+2,4%). Ha tenuto il comparto dei <strong>beni durevoli casa</strong> (+0,6%) che con una quota di mercato del 45,4% si conferma il settore più incisivo della vendita diretta a domicilio in Italia. In flessione il <strong>tessile</strong> (-4,2%) e i <strong>servizi</strong> (-25,1%). In deciso aumento anche il numero degli incaricati alla vendita che hanno superato le 250mila unità: +17mila rispetto allo stesso periodo del 2008.</p>
<p>&#8220;Se cresciamo e diamo possibilità occupazionali così marcate &#8211; continua Pozzoli &#8211; un motivo ci sarà. I consumatori si fidano sempre più di noi, delle nostre aziende, dei nostri incaricati e delle nostre professionalità. In un periodo così drammatico per l&#8217; economia e l&#8217; occupazione essere vicini alle persone e dare loro le giuste attenzioni assieme alla qualità di prodotti e servizi è la risposta migliore a tutte le domande&#8221;.</p>
<p>Secondo i dati Istat, infatti, le <strong>vendite del commercio in sede fissa</strong> hanno segnato, nel primo semestre dell&#8217; anno, una variazione negativa del 2%. Leggera flessione per la <strong>grande distribuzione</strong> (-0,1%), mentre i <strong>negozi di vicinato</strong> hanno subito un calo del 3,3%. Le vendite dei prodotti alimentari sono diminuite dell&#8217; 1,6% e quelle dei <strong>prodotti non alimentari</strong> del 2,2%.</p>
<p><strong>Ufficio Stampa Avedisco:<br />
Eo Ipso<br />
Info: Stefano Morelli<br />
Cell. 335.5920810<br />
mail: smorelli@eoipso.it</strong></p>
<p><strong>Foto Ansa</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bankitalia: a luglio prestiti alle imprese ancora in frenata</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 03:10:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Continua a rallentare la crescita dei prestiti delle banche alle imprese. Secondo quanto emerge dai dati dell&#8217; ultimo supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia, disponibili sulla Base informativa pubblica a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/09/3bankitalia1.jpg?9d7bd4" alt='bankitalia' class="left"/><strong>Continua a rallentare la crescita dei prestiti delle banche alle imprese. Secondo quanto emerge dai dati dell&#8217; ultimo supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia, disponibili sulla Base informativa pubblica a luglio il tasso di crescita dei prestiti alle imprese si è attestato all&#8217; 1,3%, contro il +2,42% dei mese di giugno. </strong></p>
<p>Per le società non finanziarie, a luglio scorso il tasso di crescita è stato dello 0,94%, contro al +1,7% di giugno. Rispetto a un anno prima la frenata dei finanziamenti alle imprese è stata brusca: l&#8217; aumento dell&#8217; 1,32% degli impieghi registrato a luglio di quest&#8217; anno si confronta infatti con un incremento annuo dell&#8217; 11,35% messo a segno nel luglio del 2008. </p>
<p>Il basso incremento attuale, ovviamente, si basa su un dato di dodici mesi fa particolarmente elevato (a luglio 2008 la congiuntura dell&#8217; economia reale aveva già cominciato a rallentare). La crescita a due cifre, peraltro, da allora è andata via via calando, per scendere sotto il 10% a partire da ottobre scorso. </p>
<p>Anche nel caso dei prestiti alle famiglie si è registrato un rallentamento della crescita a luglio: l&#8217; incremento annuo è passato dal +4,59% di giugno al +4,12%. Ma il ritmo dell&#8217; aumento di luglio resta comunque piuttosto robusto rispetto a un anno prima, quando i finanziamenti alle famiglie aumentavano del 2,96% rispetto a luglio 2007.<br />
<span id="more-5636"></span><br />
Quindi è possibile che esistano anche effetti di restrizione dell&#8217; offerta del credito sulle imprese e che questi effetti siano più consistenti di quelli fatti alle famiglie, anche perché in Italia il mercato immobiliare non è crollato. </p>
<p>Ma alla nuova frenata dei prestiti corrisponde prevalentemente una domanda di credito ancora molto bassa. Il motivo è chiaro: l&#8217; Italia in questo momento non sta rischiando il credit crunch, perchè la dinamica cedente dei prestiti è dovuta essenzialmente al fatto che la domanda di investimenti è ancora molto bassa.</p>
<p>Un&#8217; ulteriore, lieve riduzione dei tassi interessa invece tutti i tipi di prestiti (imprese, famiglie, etc). Per i nuovi mutui oltre i dieci anni stipulati a luglio il tasso medio rilevato da Via Nazionale è lievissimo, pressoché fermo: del 5,17% contro il 5,18% indicato per giugno; ma nel luglio dello scorso anno il tasso sui mutui oltre i dieci anni per l&#8217; acquisto di abitazioni era del 6,08 per cento. Il tasso medio, considerando anche le altre tipologie di mutui casa, è indicato invece al 3,38% in calo dal 3,64% di giugno. Considerando invece il tasso taeg, comprensivo delle spese accessorie, Bankitalia segnala un 3,51% in luglio dal 3,79% di giugno. </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cernobbio Villa d&#8217; Este. Workshop Ambrosetti sull&#8217; Economia. Autunno caldo per le locazioni. Previsioni di Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 03:15:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Presidente di Assoedilizia, a commento di un&#8217; analisi del &#8220;Centro Studi Cittadino e Fisco&#8221; di Assoedilizia, esamina alcuni fattori incidenti sull&#8217; andamento del comparto: la crisi generale dell&#8217; economia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/09/1assoedilizia1.jpg?9d7bd4" alt='assoedilizia' class="left"/><strong>Il Presidente di  Assoedilizia, a commento di un&#8217; analisi del &#8220;Centro Studi Cittadino e Fisco&#8221; di  Assoedilizia, esamina alcuni fattori incidenti sull&#8217; andamento del comparto: la crisi generale dell&#8217; economia, con il rallentamento del dinamismo della domanda &#8211; offerta di locazione, le difficoltà economiche di molte famiglie di lavoratori &#8211; inquilini,  il blocco delle immigrazioni sia interne sia  dall&#8217; estero, il calo dei tassi di interesse sui mutui, il consistente turn &#8211; over degli inquilini, la progressiva riduzione del  fondo sociale affitti, la mancata introduzione della cedolare secca.</strong></p>
<p>Rispondendo innanzitutto ai dati forniti dai centri studi specializzati,  secondo i quali nel decennio 1999 &#8211; 2008 i canoni di locazione abitativa in Italia sono aumentati mediamente del 60 &#8211; 70%, Assoedilizia precisa che nello stesso  periodo l&#8217; inflazione è stata del 38%: gli incrementi reali si  riducono quindi al 20 &#8211; 30%, due o tre punti all&#8217; anno; inferiori  all&#8217; incremento registrato da molti servizi e gravati oltretutto da un  progressivo aumento della pressione fiscale.</p>
<p>Fra le cause principali della crisi del settore delle locazioni, la  perdita o il cambiamento del posto di lavoro, la riduzione delle entrate assieme ad  altri fattori creano difficoltà ai conduttori nel pagare l&#8217; affitto con conseguente incremento degli sfratti per morosità, che oggi rappresentano il 70 &#8211; 80% del totale.</p>
<p><strong>Per contro il fondo governativo di sostegno affitti per le  famiglie in difficoltà si è dimezzato dal 2001.</strong></p>
<p>Ma a ridurre la domanda di case in locazione residenziale e ad accentuare la rotazione degli inquilini  concorrono altri fattori: i tassi dei mutui che hanno raggiunto  livelli minimi e resteranno tali presumibilmente per lungo tempo e i valori di mercato degli immobili in discesa inducono chi cerca  casa a puntare sull&#8217; acquisto.<br />
<span id="more-5630"></span><br />
D&#8217; altronde, l&#8217; ipotesi del proprietario che preferisce  locare per breve tempo è, nella grande maggioranza dei casi, fuori di  logica perché anzitutto la rarefazione della domanda di locazione rende prezioso l&#8217; inquilino corretto e solvente, e poi perché la gestione amministrativa, sul piano contrattuale e dei rapporti con l&#8217; inquilinato, di un patrimonio edilizio caratterizzato da uno spiccato turn over degli inquilini, è  impegnativa e costosa e presenta il rischio di vuoti di affittanza.</p>
<p>Il risultato è che il proprietario subisce le conseguenze della  recessione al pari di ogni altro operatore economico, con in più l&#8217; aggravio del risparmio investito nel bene a reddito che si svaluta.</p>
<p>Per evitare la  continua fuga dell&#8217; investimento dal settore (tanto più grave socialmente in  quanto il pubblico non costruisce più alloggi, anzi tende a dismettere quelli in patrimonio) e per calmierare, al contempo, i canoni delle locazioni, si  rende pertanto quanto mai urgente la tassazione separata dei redditi immobiliari (la cosiddetta <strong>cedolare secca</strong>) equiparandola a quella dei redditi mobiliari.</p>
<p>Una misura dunque di incentivazione dell&#8217; investimento privato nella locazione che, oltre a far emergere il sommerso negli affitti, avrebbe un decisa portata anticiclica, in quanto propulsiva del PIL, secondo stime del Centro studi economici e fiscali di Assoedilizia, nell&#8217; ordine dell&#8217; 1 &#8211; 1,5 %.</p>
<p><strong>Assoedilizia<br />
giorn. Benito Sicchiero<br />
348-7118649</p>
<p>http://www.assoedilizia.com</p>
<p></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rebus antiriciclaggio. Il ministero dell&#8217; Economia non ha ancora risposto completamente ai quesiti su riciclaggio e terrorismo</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/08/27/rebus-antiriciclaggio-il-ministero-dell-economia-non-ha-ancora-risposto-completamente-ai-quesiti-su-riciclaggio-e-terrorismo/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 03:12:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 1991 la lotta al riciclaggio è entrata a far parte delle &#8220;squadre finanziarie&#8221;, mentre dal 2006 sono stati chiamati come soggetti obbligati alle verifiche sul riciclaggio e terrorismo anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/08/1barsotti1.jpg?9d7bd4" alt='barsotti' class="left"/><strong>Dal 1991 la lotta al riciclaggio è entrata a far parte delle &#8220;squadre finanziarie&#8221;, mentre dal 2006 sono stati chiamati come soggetti obbligati alle verifiche sul riciclaggio e terrorismo anche gli Agenti Immobiliari e i Mediatori Creditizi. Questo, in base a precise disposizioni della Comunità Europea e del GAFI (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale), organismo internazionale che si occupa di contrastare la criminalità finanziaria, dopo aver introdotto nuove regole dettate dall&#8217; U.I.C. Ufficio Italiano Cambi, oggi soppresso a favore dell&#8217; U.I.F., Ufficio Informazione Finanziaria, sotto controllo di Banca Italia.</strong> </p>
<p>Una delle novità più significative di questa III direttiva europea è la richiesta di mutare l&#8217; approccio complessivo: non solo contrasto al riciclaggio di denaro proveniente da attività criminose, ma anche azioni di raccolta di beni o di denaro pulito a scopo di finanziamento del terrorismo. Infatti nelle sue considerazioni iniziali si afferma che sfruttare il sistema finanziario per trasferire fondi di provenienza criminosa, o anche denaro pulito a scopo di finanziamento del terrorismo minaccia chiaramente l&#8217; integrità, il funzionamento regolare, la reputazione e la stabilità di tale sistema.</p>
<p>Lo scopo di evitare l&#8217; inquinamento del sistema finanziario da tali proventi criminali continua, quindi, ad essere assicurato anche dal convinto impegno dei soggetti obbligati, quali consueti conoscitori e garanti delle regole, cui è affidato, inoltre, il compito di prevenire che gli introiti di qualsiasi delitto, taluni dei quali di rilevante allarme sociale, siano per il loro inconsapevole tramite reintrodotti nell&#8217; economia legale.</p>
<p>Il significato finale che è possibile ascrivere a questa evoluzione normativa, spesso resa complessa ed anche convulsa dalla sovrapposizione di piani di intervento successivi e non sempre del tutto coordinati, deve ricostruirsi in termini di nuove e compiute opportunità non solo per il sistema giuridico economico.</p>
<p>Proprio il ruolo dei soggetti obbligati è da non confondere mai con un soggetto investito di funzioni investigative: non mero esecutore di decisioni altrui, ma attento consulente, onerato anche di attivare i controlli e le verifiche delle autorità pubbliche ogni qual volta si prefiguri il rischio di una violazione tale che, se non repressa e se destinata a proliferare, darebbe luogo ad un sistema dominato dalla violazione sistematica di ogni regola, per fini illeciti e di profitto brutale.<br />
<span id="more-5560"></span><br />
Una stima del ministero Economia e finanze pubblicata dal Sole 24 Ore nel mese di maggio del 2008 evidenza come secondo il dott. Federico Lucchetti <strong>circa il 40% degli agenti immobiliari nel recepire la novella disciplina dell&#8217; Antiriciclaggio ha predisposto gli strumenti di adeguamento alla normativa stessa questo anche grazie a Fiaip</strong>.</p>
<p><strong>La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali è forse l&#8217; unica Associazione di categoria che raggruppa circa 12.000 titolari di Agenzie Immobiliari </strong><strong>e che ha predisposto gli strumenti idonei a disposizione per gli Agenti Immobiliari Associati sia per quanto previsto dall&#8217; antiriciclaggio con il D.M. 143 / 2006 che per il D.Lgs. 231 / 07.</strong></p>
<p><strong>Fiaip dal 2006 ad oggi ha dedicato una divisione dell&#8217; Ufficio Studi Nazionale alla delega e alla illustrazione della normativa stessa mediante Convegni Nazionali, Regionali e Provinciali oltre a Corsi di Approfondimento pratico operativo per quelli che sono i comportamenti, la registrazione e la conservazione dei dati e dei documenti obbligatori e consigliati ai soggetti obbligati.</strong></p>
<p><strong>Fiaip ha incontrato più volte i funzionari dell&#8217; U.I.C. (Ufficio italiano cambi)</strong> prima e dopo quelli del M.E.F. Ministero Economia Finanza, al fine di snellire gli adempimenti per gli attori soggetti obbligati e tentare di interpretare le normative stesse e le sue evoluzioni.</p>
<p><strong>Le questioni più ricorrenti sull&#8217; antiriciclaggio</strong><br />
Nelle aule dei convegni, negli ultimi mesi, molte domande si sono ripetute. Ve ne riportiamo alcune, con le relative risposte:</p>
<p><strong>Quando scattano gli obblighi di verifiche e di adempimenti in merito all&#8217; Antiriciclaggio verso i clienti di Agenzie Immobiliari? Ovvero, qual è il momento in cui, nell&#8217; ambito dell&#8217; attività dell&#8217; Agente Immobiliare, sorge l&#8217; obbligo di acquisizione dei dati necessari all&#8217; adeguata verifica del cliente?</strong></p>
<p>La Direzione Valutario, Antiriciclaggio e Antiusura del Dipartimento del Tesoro del ministero dell&#8217; Economia ha risposto di recente a questo quesito sottopostole da Fiaip, precisando che l&#8217; obbligo di identificazione e adeguata verifica non sussiste al momento dell&#8217; assunzione dell&#8217; incarico, ma solo alla conclusione dei relativi contratti, <strong>perché solo allora si ha un&#8217; effettiva instaurazione del rapporto</strong>.</p>
<p>Una spiegazione questa già desunta dagli esperti della Federazione, dal momento che solo alla conclusione del contratto c&#8217; è l&#8217; instaurazione del rapporto, dove il cliente, chiunque esso sia, dovrà, ai sensi dell&#8217; art. del D.Lgs. 231 / 07, farsi identificare mediante idoneo e valido documento, rilasciare dichiarazione scritta con la propria identificazione e indicando la natura e scopo dell&#8217; operazione e dell&#8217; identità dell&#8217; eventuale titolare effettivo. <strong>Le operazioni occasione interessate, come meglio definite nel decreto, </strong>sono quelle il cui prezzo di vendita è <strong>uguale o superiore al valore di riferimento</strong> ovvero Euro 15.000,00, concluse anche con lo strumento della proposta d&#8217; acquisto immobiliare / contratto preliminare immobiliare e / o anche direttamente con l&#8217; Atto Notarile di trasferimento dei diritti reali immobiliari.</p>
<p>Questa novità normativa introduce un altro importante strumento, quello della <strong>Adeguata Verifica alla Clientela</strong>, che riguarda (art. 18) le seguenti attività finalizzate appunto all&#8217; adeguata verifica della clientela:</p>
<p><strong>1. identificare il cliente e verificarne l&#8217; identità;</strong></p>
<p><strong>2. identificare l&#8217; eventuale titolare effettivo e verificarne l&#8217; identità;</strong></p>
<p><strong>3. ottenere informazioni sullo scopo e la natura del rapporto continuativo o della prestazione professionale;</strong></p>
<p><strong>4. svolgere un controllo costante nel corso del rapporto o della prestazione professionale.</strong></p>
<p><strong>Un&#8217; altra novità significativa</strong> è che la direttiva richiede di riconoscere quelle situazioni che comportano un maggiore rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Ciò vale in particolare per i rapporti d&#8217; affari con persone che ricoprono o che hanno ricoperto cariche pubbliche importanti o persone politicamente esposte (PEPS), specie nei paesi in cui la corruzione è fenomeno diffuso. Tali rapporti possono infatti esporre il settore finanziario a notevoli rischi di reputazione e legali.</p>
<p>Per persone fisiche che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche s&#8217; intendono:</p>
<p><strong> a) i capi di Stato, i capi di governo, i ministri e i vice ministri o sottosegretari;</p>
<p>b) i parlamentari;</p>
<p>c) i membri delle corti supreme, delle corti costituzionali e di altri organi giudiziari di alto livello le cui decisioni non sono generalmente soggette a ulteriore appello, salvo in circostanze eccezionali;</p>
<p>d) i membri delle Corti dei conti e dei consigli di amministrazione delle banche centrali;</p>
<p>e) gli ambasciatori, gli incaricati d&#8217; affari e gli ufficiali di alto livello delle forze armate;</p>
<p>f) i membri degli organi di amministrazione, direzione o vigilanza delle imprese possedute dallo Stato.</strong></p>
<p>In nessuna di queste categorie rientrano i funzionari di livello medio o inferiore. Le categorie di cui alle lettere da a) a e) comprendono, laddove applicabili, le posizioni a livello europeo e internazionale. A noi interessano quelle persone che pur appartenendo alle liste PEPS non risiedono in Italia.</p>
<p><strong>Come si può fare ad avere certezza che il cliente con il quale si sta cercando di concludere un affare non sia un ricettatore o un terrorista?</strong></p>
<p>Bisogna attivare un abbonamento per la consultazione di una Banca Dati, magari già in servizio presso istituti di credito, per poter effettuare la verifica sul cliente al fine di evitare di continuare l&#8217; operazione con un personaggio (riciclatore e / o terrorista) per il quale esiste il diveto di proseguire il rapporto.</p>
<p><strong>Forse è quindi obbligatorio consultare sempre la &#8220;blacklist?&#8221;</strong></p>
<p>Gli adempimenti previsti nel D.Lgs. 231 / 2007 stabiliscono che il soggetto obbligato non deve avere rapporti con riciclatori e / o terroristi, ovvero che per ogni cliente si rispettino i vincoli di adeguata verifica. Si tratta, come confermato da MEF, di un&#8217; ulteriore attività di verifica connessa ad una scelta soggettiva del destinatario della normativa antiriciclaggio ma, di fatto, obbligatoria al fine del rispetto del principio di <strong>commisurare al cliente il relativo grado di rischio.<br />
</strong></p>
<p>La Fiaip ha chiesto alla Direzione Valutario, Antiriciclaggio e Antiusura del MEF di chiarire quali sono <strong>le operazioni occasionali</strong> e se si deve far riferimento alle FAQ pubblicate dall&#8217; U.I.C. ante 27 / 12 / 2007 o se si devono disattendere questi chiarimenti ed andare ad applicare un&#8217; interpretazione autentica meno elastica e più ampia di significato di <strong>operazioni</strong>, considerando quindi tutte quelle che rientrano nella sfera dell&#8217; attività intermediaria per l&#8217; Agente Immobiliare e quindi, oltre alla compravendita, anche la locazione, le cessioni d&#8217; azienda, l&#8217; affitto d&#8217; azienda, l&#8217; affitto di fondi rustici. La risposta fornita dalla Direzione del ministero ha precisato che in base alle ultime novità introdotte, l&#8217; obbligo di effettuare gli adempimenti Antiriciclaggio, a differenza di quanto previsto in precedenza, sussistono anche per i contratti di locazione e di cessione di azienda.</p>
<p>Nella giungla di questo nuovo decreto di recepimento della III Direttiva Antiriciclaggio proveniente dalla <strong>Comunità Europea</strong> si ritrova anche l&#8217; obbligo di formazione costante e programmata che fa capo al soggetto obbligato stesso, cioè l&#8217; Agente Immobiliare, che ha l&#8217; obbligo di partecipare al ciclo formativo del proprio personale dipendente e / o collaboratore.</p>
<p><strong>Tuttavia non si specifica cosa si intende per Formazione e chi e come possa fornirla in modo valido e probatorio ai fini del rispetto alla normativa stessa. Se è vero che da circa tre anni la figura dell&#8217; Agente Immobiliare è stata coinvolta in un diabolico vortice di responsabilità, solidarietà e adempimenti tali da complicare anche in modo eccessivo la sua vita quotidiana, è altresì vero che la Pubblica Ammnistrazione, e in questo caso il MEF / UIF, non ha ancora risposto a tutti i quesiti mirati, lasciando dubbi e incertezze.</strong></p>
<p>In tale ottica la Fiaip si chiede perché MEF e UIF non abbiano ancora aperto un tavolo di lavoro con i players del settore, dove gli Agenti Immobiliari e i Mediatori Creditizi, chiamati in causa dal decreto e portatori di aspetti pratici in materia di Antiriclaggio, possano ottenere la giusta interpretazione della normativa e dei relativi adempimenti.</p>
<p><strong>di Armando Barsotti<br />
Ufficio Studi Fiaip</strong></p>
<p><strong>Da L&#8217; Agente Immobiliare<br />
maggio / giugno del 2009<br />
</strong></p>
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