Toscana: i soldi degli affitti vanno usati per la manutenzione

edilizia pubblicaLe risorse derivanti dai canoni delle case popolari devono essere utilizzate prioritariamente per la manutenzione e la riqualificazione dell’edilizia popolare ”. Per sgombrare il campo da dubbi l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti torna a precisare quanto già detto ieri in occasione dell’assemblea degli inquilini degli alloggi popolari, riunitisi per protestare contro la situazione di degrado in cui si trovano i condomini di via Simone Martini a Firenze. “La legge regionale è chiara – spiega l’assessore - e se i Comuni, pur con le migliori intenzioni, finiscono per utilizzare le risorse destinate alla manutenzione delle case popolari per tamponare altre voci di bilancio, questo non può essere accettato». Sul complesso residenziale di via Simone Martini, l’assessore ha ribadito, ancora una volta, che «la Regio ne non ha bloccato nessun intervento, per il semplice motivo che non è mai stata presentata nessuna proposta in merito, come ha confermato ieri ai cittadini il direttore di CASA S.p.A». «Certi ritardi- ha proseguito l’assessore - sono difficili da capire e da tollerare anche perchè esiste un’apposita delibera regionale, la n.989 del 2005, che autorizza i gestori, in caso di necessità e urgenza, a predisporre subito piani operativi sia per nuovi interventi che per le opere di manutenzione. Per coprire queste spese possono essere utilizzate sia le risorse che derivano dai canoni, sia gli avanzi di gestione, le economie degli anni precedenti».
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Alloggi a canone sostenibile. Pubblicati i bandi regionali

alloggi popolariCon la pubblicazione dei bandi da parte di sedici Regioni e` iniziata la seconda fase di attuazione del programma volto ad incrementare gli alloggi in locazione a canone sostenibile di cui al DM Infrastrutture firmato lo scorso 26 marzo 2008 con il quale erano state gia` ripartite tra le Regioni le risorse provenienti dal programma`Contratti di Quartiere II` ma successivamente revocati (vedi news Ance del 4/3/2008 n. 795) per un totale di 280.309.500mil/Euro. Oltre allo stanziamento statale e` infatti previsto il cofinanziamento obbligatorio da parte:
- delle regioni in misura pari al 30% delle risorse statali attribuite la cui disponibilita` e` stata confermata nell`ambito dei bandi
-dei comuni in misura pari al 14% del finanziamento complessivo Stato-Regione in relazione a ciascuna proposta di intervento.
Nell`ambito dei bandi predisposti dalle Regioni e indirizzati ai Comuni sono state quindi individuate le caratteristiche dei programmi di riqualificazione, le modalita` di presentazione delle proposte, e i criteri di selezione delle domande.

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Calabria: illustrato il “piano per la casa”

piano casaL’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato ed il vicepresidente Domenico Cersosimo, stamani a Palazzo Alemanni, alla presenza dei giornalisti, hanno illustrato il Piano per la casa contenuto in un protocollo sottoscritto dalle amministrazioni Comunali di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Lamezia Terme e Corigliano Calabro. L’intervento prevede un investimento complessivo di 230 milioni di euro da indirizzare su tre direttrici: 60 milioni di euro per recuperare interventi previsti nei contratti di quartiere dei Comuni sottoscrittori dell’intesa; 155 milioni per il Piano di edilizia locativa e privata; 15 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sia nelle abitazioni privati che in alloggi Erp, per le incompiute dell’Aterp e per contributi per l’acquisto di autoclave destinati alle case Erp. “È un programma innovativo - ha dichiarato l’assessore Incarnato - con un forte significato sociale. Il nostro obiettivo è di riuscire a coniugare l’assolvimento delle esigenze abitative con soluzioni di qualità, operando anche per il recupero di aree degradate in comuni individuati con criteri legati alla popolazione, ma dove sono già in essere i contratti di quartiere. Perciò è stato messo in cantiere un programma di 155 milioni di euro per l’edilizia locativa e privata, allo scopo di venire incontro alle necessità che riguardano particolari categorie come giovani coppie in difficoltà, anziani, extracomunitari e ragazze madri.
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Parma: e’ aperto il bando per gli alloggi popolari

alloggi popolari Apre lunedì 27 ottobre, e resterà aperto fino al 26 novembre, il bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Si tratta di un bando generale: tutti i richiedenti già collocati nelle graduatorie formulate in esito al bando generale del dicembre 2006, qualora fossero ancora interessati all’accesso all’edilizia residenziale pubblica, dovranno ripresentare la domanda secondo quanto stabilito dall’attuale bando. Chi vuole presentare la domanda deve essere cittadino italiano o dell’Unione europea o di altro Stato (in questo caso, deve essere munito di carta di soggiorno o di regolare permesso di soggiorno almeno biennale e deve svolgere regolare attività lavorativa), essere residente o svolgere regolare attività lavorativa nel Comune di Parma. Inoltre, non deve essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobili la cui rendita catastale superi il limite consentito dalla legge, non avere riscattato un alloggio erp e non avere ottenuto precedenti finanziamenti agevolati da enti pubblici per l’acquisto di alloggio. Infine, deve essere in possesso di un reddito Ise non superiore a 32.520 €, di un reddito Isee non superiore a 16.260 € e avere un patrimonio mobiliare non superiore a 35.000 €.
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Roma: nuova edilizia sociale, bando reperimento aree

casepopolariPresentato in Campidoglio dal sindaco Alemanno e dall’assessore all’urbanistica, Marco Corsini, il bando per l’ “housing sociale”, ovvero per il reperimento di nuove aree dove realizzare il piano comunale di edilizia sociale. Con questo bando, approvato dalla Giunta e di prossima pubblicazione all’Albo Pretorio, si cercano nuovi “ambiti di riserva a trasformabilità vincolata” oltre quelli “già individuati dal Piano Regolatore Generale”. L’invito, rivolto ai proprietari di terreni, è dunque a “manifestare l’interesse a vedere inserite le proprie aree nei nuovi ambiti”. L’invito pubblico, sottolinea il Campidoglio, avrà carattere ricognitivo: l’ultima parola in materia di pianificazione urbanistica spetta al Consiglio Comunale. Vediamo come dovranno essere le aree: totalmente disponibili, dunque libere da qualsiasi limite o diritto in favore di terzi; ubicate a non più di 2.500 metri dalle fermate o stazioni (esistenti o previste dal PRG) dei mezzi pubblici o dai ‘corridoi’ riservati al trasporto pubblico; estese almeno 5 ettari (anche come somma di più aree adiacenti, con diversi proprietari che presentano una proposta congiunta). Le aree potranno essere comprese in una delle seguenti destinazioni indicate dal Piano Regolatore vigente: Agro romano (con i limiti specificati qui appresso) – Servizi privati – Verde privato attrezzato – Servizi pubblici di livello urbano (a precise condizioni: vedi qui oltre) – Verde pubblico e servizi pubblici di livello locale (pure con una serie di esclusioni) – Infrastrutture tecnologiche.
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Sardegna: dieci milioni di euro per abbattere i canoni di locazione

cagliariSono 6.300 le famiglie sarde disagiate (il 73% delle richiedenti) che quest’anno beneficeranno del contributo. La Regione ha previsto un finanziamento di sei milioni di euro (è il massimo sforzo economico mai compiuto in questo tipo di intervento) e ha ottenuto una buona premialità dallo Stato. Duecentocinquanta i Comuni che riceveranno e distribuiranno i fondi. Due le fasce di reddito per l’accesso ai benefìci. Oltre dieci milioni di euro per 6.300 famiglie sarde disagiate, per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. La Giunta regionale anche quest’anno cofinanzia il Fondo nazionale, con un intervento pari a sei milioni di euro che va a sommarsi ai tre milioni 973mila 407 euro garantiti dallo Stato. Quest’ultimo, secondo quanto previsto dalla legge 431 del 9 dicembre 1998, ha riconosciuto alla Regione una premialità di 834mila 292 euro per l’intervento della stessa amministrazione regionale. Pertanto, la consistenza del Fondo per il 2008 ammonta complessivamente a dieci milioni 807mila 699 euro, che andranno ripartiti tra i 250 Comuni che hanno redatto le graduatorie e riusciranno a soddisfare il 73% delle richieste pervenute agli Enti locali. Quello previsto nella delibera di ieri è il massimo sforzo economico mai compiuto dalla Regione in questo tipo di intervento a forte valenza sociale. Due le fasce di reddito per l’accesso ai benefìci. Nella fascia A rientra il reddito familiare pari a due pensioni minime dell’Inps (complessivi 11.521,12 euro all’anno): in questo caso il canone deve incidere in misura superiore al 14% del reddito imponibile. Nella fascia B, invece, il limite di reddito è pari a 13.643 euro (il canone non deve superare il 24% del reddito imponibile, ma sono previsti ulteriori sgravi a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare). Per ciascun figlio a carico, inoltre, è previsto un abbattimento del reddito di 516,46 euro.
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Reggio Emilia: un’opportunità nel centro storico per giovani inquilini

casaNella nostra città un crescente numero di persone, economicamente indipendenti ma con difficoltà a sostenere gli attuali prezzi di mercato, cerca una casa in affitto. Per questo è stato realizzato un bando che metterà a disposizione alloggi ristrutturati da affittare a canone calmierato a favore di persone giovani.
Come funziona: Se hai meno di 35 anni e stai cercando una casa in affitto in centro storico, puoi presentare domanda per entrare a far parte dell’elenco degli aventi dirito. In questo modo potrai ricevere la proposta di un proprietario privato per ottenere in affitto a canone calmierato il suo appartamento. Potrai comunque anche decidere di rifiutare l’offerta senza uscire dall’elenco. A chi è rivolto: ll programma è destinato ai giovani che hanno meno di 35 anni al momento del contratto d’affitto e che appartengono a una di queste categorie:
- lavoratori
- nuclei familiari già costituiti almeno 6 mesi prima della data di consegna dell’alloggio e in cui almeno uno dei due componenti abbia meno di 35 anni
- studenti
- single
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Assoedilizia: cedolare secca e contratti agevolati. Subito rinnovo degli accordi sindacali.

universita« È necessario che i sindacati degli inquilini si inducano a considerare l’opportunita’ che si dia finalmente corso, dopo sei anni di tergiversazioni, al rinnovo, soprattutto nella parte economica, degli accordi per l’attuazione dei contratti agevolati ai sensi della legge 431/98.
Il Governo ha in programma, secondo quanto anticipato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, di introdurre la cedolare secca sugli affitti, a cominciare proprio dal comparto dei contratti agevolati, che a Milano, in particolare hanno avuto scarsissima applicazione a causa di canoni determinati a livelli estremamente discosti da quelli di mercato. Il meccanismo fiscale della cedolare secca del 20 % sui canoni di locazioni potrebbe, nella nostra citta’ essere un fattore determinante nel rilancio di questa forma contrattuale: e sarebbe dunque irresponsabile non permetterlo. Vorrei ricordare che, pur non intervenendo direttamente sul piano del soddisfacimento del bisogno abitativo dei meno abbienti (essendo l’edilizia residenziale pubblica preposta a questo scopo ) lo strumento del contratto agevolato produce un effetto di calmieramento generale dei prezzi di mercato e di alleggerimento della pressione della domanda abitativa proveniente dal basso; e quindi ne beneficiano tutti gli utenti della casa in locazione ordinaria o temporanea. Assoedilizia invita pertanto i sindacati dell’inquilinato ad una immediata ripresa delle trattative a suo tempo interrotte.»
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Bari: il discorso del Sindaco alla fiera del Levante

fiera Benvenuti nella città che, unica Amministrazione in Italia, è stata premiata dal WWF, perché in ossequio alla legge Berlusconi ha abbattuto Punta Perotti e l’ha trasformata nel più grande prato verde della città. Fu lei ad esprimere questo desiderio e fu lei a trasformarlo in legge. Colgo l’occasione per ricordare ad alcuni dei suoi che nessuno può essere chiamato a risarcire un privato per avere semplicemente obbedito ad una legge. Al massimo può essere lo Stato a rispondere davanti all’Alta Corte di giustizia della conformità ai trattati europei delle sue leggi, ma in nessun caso la città di Bari. Sappia però che considero necessario che il Parlamento dirima una volta per tutte le incertezze interpretative su una legge che prevede la confisca delle aree oggetto di lottizzazione abusiva anche nei casi di concessioni effettivamente rilasciate e di assoluzione degli imputati. La certezza del diritto nell’attività edilizia va ripristinata infatti anche in questo Paese, altrimenti sarà impossibile attrarre sul mercato internazionale i capitali che sono necessari alla trasformazione urbana dei nostri quartieri più degradati. Non basta infatti solo il danaro pubblico.
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Piano casa: un contributo dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili

edilizia socialeContribuire concretamente alla rapida e efficace operativita` del nuovo Piano nazionale di edilizia abitativa varato dal Governo. E`questo l`obiettivo del documento Ance disponibile (`Sull`attuazione del Piano casa. Il contributo dell`Associazione nazionale costruttori edili`), che contiene, oltre a una lettura critica dei contenuti e dei numerosi elementi di novita` del provvedimento (disciplinato dall`art.11 del dl 112/2008), ipotesi di azione per la messa in campo dei programmi. Programmi che prevedono non solo la realizzazione di alloggi per le fasce piu` deboli della popolazione, che mirano quindi ad affrontare e risolvere i problemi abitativi di quella parte di popolazione che per trent`anni ha sofferto di una immotivata disattenzione, ma anche progetti piu` ampi per la trasformazione urbana e il complessivo miglioramento della qualita` della vita nelle citta`. Il Piano casa rappresenta insomma per il Paese un risultato di grande importanza sul fronte sia sociale che economico, risultato che e`stato possibile ottenere anche grazie all`impegno e al decisivo contributo di idee e di proposte fornito dall`Ance al Governo nella fase di definizione del provvedimento. Riflessioni che, nel documento messo a punto dall`Associazione costruttori, vengono declinate a livello concreto e operativo, con l`obiettivo di individuare e definire le piu`efficaci linee di intervento per la realizzazione del Piano, sia sotto il profilo della governance che delle modalita`di partecipazione e del ruolo che saranno chiamati ad assumere gli operatori privati nell`attuazione delle iniziative.

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Milano: recuperabili 600 alloggi

alloggi comunaliDisponibili dalla Finanziaria 2007 550 mln di euro. Verga: “Di questi fondi si è fatta una prima distribuzione alle regioni, ma il rischio è che non vengano finanziati i progetti presentati dai singoli comuni” In occasione della quarta edizione di Expo Italia Real Estate, al polo fieristico di Rho Pero si è svolta mercoledì 11 giugno una riunione della Consulta Casa dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). All’incontro hanno partecipato gli assessori alla Casa di alcuni Comuni italiani. Assieme all’assessore Gianni Verga erano presenti Roberto Tricarico di Torino, presidente della Consulta, Ferdinando di Mezza di Napoli, Giuseppe Enea di Palermo, Bruno Pastorino di Genova e Mara Rumiz di Venezia. Si è discusso delle politiche abitative nelle diverse realtà metropolitane. La Consulta Casa dell’Anci vuole, infatti, fare tesoro dei singoli ‘piani casa’ dei grandi Comuni d’Italia. Si è inoltre deciso di organizzare, per il prossimo settembre a Firenze, una Conferenza Nazionale Casa alla quale saranno invitati il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli e il presidente dell’Anci Leonardo Domenici.
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Trieste: approvato il protocollo operativo per la costituzione dell’agenzia per l’affitto

edilizia sociale Nel Salotto Azzurro del Municipio, è stato presentato ieri il Protocollo operativo per la costituzione dell’Agenzia per l’Affitto, che si sottoscrive a conclusione di un percorso nato all’interno di un processo di ampie dimensioni e di forte rilevanza strategica per il Comune di Trieste, avviato per affrontare a più livelli il problema dell’emergenza abitativa, particolarmente presente a Trieste. Il protocollo è stato sottoscritto dal Sindaco di Trieste Dipiazza, dal Sindaco di Muggia Nesladek (era presente in rappresentanza l’assessore alle Politiche Sociali Cristina Tul) , per l’Ambito socioassistenziale dei Comuni di Muggia e Dolina, dai presidenti dell’ATER di Trieste Perla Lusa e della Fondazione CRTrieste Paniccia, dai segretari provinciali del S.U.N.I.A Apostoli, dell’ASSOCASA Bugliano, del SICET Gortani, dal Segretario provinciale reggente di FederCASA Canducci, della CONFAPPI Caputo, dai presidenti dell’UPPI Marinelli, della FIAIP De Paolo, della FIMAA Andrea Oliva, dell’ANACI Oliva e dal Consigliere Ravalico del Quadrifoglio. Altre adesioni sono previste in un prossimo futuro, considerato anche il generale consenso raccoltosi intorno all’iniziativa. Questa iniziativa, sorta all’interno del Piano di Zona, riprende esperienze già avviate in altre città italiane ed è frutto di convinta e fattiva collaborazione fra istituzioni (Ater, Fondazione CRTrieste, Comuni di Muggia e Dolina, Fondazione Caccia-Burlo Garofolo) e soggetti privati operanti nel settore (organizzazioni sindacali degli inquilini, dei proprietari di immobili, delle agenzie immobiliari, degli amministratori di stabili,). Ciò in un’ottica di sinergia fra pubblico e privato, che si ritiene risorsa imprescindibile per l’Amministrazione pubblica che voglia dare risposte adeguate ai bisogni di benessere dei cittadini.
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