Ance: dalla Cassa depositi e prestiti maxi-fondo per alloggi popolari

edilizia socialeLa Cassa depositi e prestiti crea una sgr per finanziare 20 mila alloggi di edilizia popolare Piano case, la Cdp lancia maxi-fondo da miliardo. Fondazioni e assicurazioni avranno un ruolo chiave. Alfonso Iozzo, il presidente della Cassa depositi e prestiti (Cdp), punta sul business del mattone. Ieri il cda della Cdp ha deciso di creare una societa` di gestione del risparmio (Sgr) che avra` il compito di gestire un maxi-fondo immobiliare da circa 1 miliardo, che servira` a finanziare il piano-casa inserito dal governo nel decreto, che contiene la manovra, varato prima dell`estate. In collaborazione con i ministeri dell`Economia e delle Infrastrutture, la nuova Sgr della Cdp nascera` verso l`inizio del 2009 dopo l`ok della Banca d`Italia. Due gli obiettivi prioritari: il primo e` quello di sostenere la realizzazione di nuove unita` abitative (20 mila quelle previste entro l`anno prossimo) da destinare a categorie svantaggiate, tipo famiglie a basso reddito o giovani coppie. L`altro obiettivo e` aiutare gli enti locali a valorizzare il proprio patrimonio immobiliare. Una norma che servira` a rimpinguare le casse dei Comuni in vista dell`arrivo del federalismo fiscale.
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Ance: contributo di costruzione, esentati i privati che realizzano opere pubbliche

cantieriL`articolo 17 del TU Edilizia (DPR 380/2001) che disciplina le ipotesi di esenzione o riduzione dal contributo di costruzione prevede al comma 3 lett.c) che esso non sia dovuto per la realizzazione di impianti, attrezzature, opere pubbliche o di interesse generale realizzate dagli enti istituzionalmente competenti. Al riguardo il Consiglio di Stato (sentenza n. 4296 del 9 settembre 2008), confermando peraltro un diffuso orientamento giurisprudenziale, ha precisato che il requisito soggettivo necessario per usufruire dell`esenzione dal contributo sussiste non solo nel caso in cui l`opera sia realizzata direttamente da un ente pubblico nell`esercizio delle proprie competenze istituzionali, ma anche nel caso in cui l`intervento sia realizzato da un soggetto privato per conto di un ente pubblico. Tale fattispecie si verifica, ad esempio, nell`ipotesi di concessione di opera pubblica o in altre analoghe figure organizzatorie in cui l`opera sia realizzata da soggetti che non agiscano per scopo di lucro, o che accompagnino tale lucro ad un legame istituzionale con l`azione dell`amministrazione volta alla cura di interessi pubblici.

www.ance.it

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La crescita continua, ma cambiano gli scenari

cantieriDa un’analisi dell’Osservatorio Ance emerge come il settore rimane trainante per il sistema Italia a livello produttivo e occupazionale. Il 2008 sarà positivo, ma ci saranno delle novità nei singoli comparti. Per il settore delle costruzioni, il 2007 è stato il nono anno consecutivo di crescita: gli investimenti sono aumentati dell’1% rispetto al 2006, toccando quota 152.609 milioni di euro (si tratta del più alto livello di produzione degli ultimi 40 anni), mentre il potere occupazionale del settore ha raggiunto la quota record di 1.955.000, con un incremento del 2,9% rispetto all’anno precedente. Questi alcuni dei principali risultati dell’ultimo Osservatorio congiunturale Ance, presentato alla stampa dal presidente dell’Associazione nazionale costruttori, Paolo Buzzetti, assieme al direttore generale Gaetano Fontana e al vicedirettore Antonio Gennari. Un’analisi da cui emerge come il settore delle costruzioni continui a giocare un ruolo determinante nel sistema economico italiano, dando prova della sua straordinaria capacità di trainare la produzione e l’occupazione del Paese. Al dato fortemente positivo sul piano occupazionale, si accompagna nel 2007, secondo gli ultimi dati Inail, un rilevante calo del numero degli infortuni: un risultato che dimostra come l’impegno e le azioni della categoria sul fronte della tutela della sicurezza dei lavoratori stiano andando nella direzione giusta. Paolo Buzzetti ha delineato l’andal’andamento del settore nello scorso anno e illustrato le previsioni dell’Ance per il 2008. “Come in questi ultimi anni, anche nel 2007 la crescita è stata trainata dall’edilizia: quella residenziale ha fatto segnare un incremento dell’1,6%, soprattutto per effetto del buon andamento del comparto della riqualificazione, mentre quella non residenziale è cresciuta del 2,8% rispetto al 2006. Ancora pesantemente negativo è stato l’andamento degli investimenti in opere pubbliche, in calo dal 2005, e che nell’ultimo anno sono diminuiti del 2,9 per cento”.
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Triennale: abitare il Mondo - Social Housing

triennaleResidenze Sociali- Social Housing Madrid-Milano. Esperienze a confronto, venerdi 12 settembre 2008. L’Abitare il Mondo per Eni: l’integrazione fra culture diverse attraverso la condivisione del lavoro e della vita quotidiana, in un quadro di regole che garantiscano la sicurezza e il benessere di tutti. Un dialogo fra una grande impresa italiana nel mondo, le Istituzioni che guidano le città, le organizzazioni educative, sociali e della cultura. Ad avviare questo dialogo sono stati invitati: Roberto Formigoni Presidente della Regione Lombardia; Davide Rampello Presidente della Triennale di Milano; Carlo Masseroli Assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano; Claudio Descalzi Direttore Generale Eni Divisione E&P . Nel corso dell’incontro gli allievi della Scuola Teatrale del Piccolo Teatro di Milano leggeranno testi tratti dalla storica rivista di Eni “Il Gatto Selvatico”, racconti di uomini e donne di Eni che “abitano il mondo” e brani dei libri “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” di Amara Lakhous. Interverranno Angela Quattrone, Anna Brusari, Letizia Salerno e Anna Palmieri, insegnanti e volontarie della Scuola Media Martinengo Alvaro di Via Mincio a Milano, impegnate in un lavoro quotidiano di educazione multiculturale che coinvolge numerosi alunni Rom. Porteranno la loro testimonianza i Sindaci di alcuni Comuni che hanno elaborato pratiche virtuose di gestione della diversità sul proprio territorio.

www.triennale.it

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Intesa tra Ance e diversi operatori del settore edile, per migliorare la qualita’ degli interventi

qualita Svolgere un ruolo primario nell`avvio e nella realizzazione del Piano casa varato dal Governo: questo l`obiettivo di fondo del Protocollo d`intesa promosso nei giorni scorsi dall`Ance e siglato dalle associazioni rappresentative dei diversi sistemi imprenditoriali del settore delle costruzioni (Ancab-Legacoop, Ancpl-Legacoop, Federabitazione-Confcooperative e Agci-Abitazione). Con questo accordo le associazioni firmatarie del Protocollo si candidano a essere interlocutori privilegiati di Governo, Regioni e enti locali nel raggiungimento degli obiettivi del Piano varato dall`Esecutivo che punta a dare risposte concrete ai problemi abitativi delle fasce meno abbienti della popolazione. Un provvedimento da molto tempo atteso e sollecitato, la cui valenza fortemente innovativa sta nella scelta di coniugare alle finalita` sociali rappresentate dalla casa anche importanti obiettivi di riqualificazione e rigenerazione urbana, mirati al miglioramento della competitivita` e della qualita` della vita nelle nostre citta`, affidando ai privati un ruolo fondamentale nella realizzazione degli interventi. E proprio con l`obiettivo di contribuire in modo decisivo e fattivo alla rapida e efficace attuazione del Piano gli operatori delle costruzioni hanno voluto dare vita a questo inedito accordo. Il Protocollo di intesa e` infatti mirato a mettere a disposizione dei decisori pubblici la vasta rete imprenditoriale del settore che, oltre ad essere diffusa in maniera capillare sul territorio, rappresenta l`unica in grado di offrire un insieme complesso di saperi e di esperienze in materia di interventi sul territorio e di progettualita` urbana tali da renderla attore primario dei processi di trasformazione e di rigenerazione urbana.
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Milano: nuovi alloggi dalle torri

toofanoQuello delle torri A e B di via Tofano 5 è il più grande piano di mobilità di cui si sta facendo carico il Comune di Milano con l’Assessorato alla Casa in collaborazione con il sindacato e con il Comitato degli Inquilini”, ha dichiarato l’assessore alla Casa Gianni Verga.
“Approfondite verifiche svolte nel tempo, hanno messo in evidenza problemi strutturali nelle torri A e B tali da considerare più conveniente – sia dal punto di vista economico sia da quello sociale – la demolizione e la ricostruzione anziché la ristrutturazione degli edifici. Il Comune, in questo importante piano di mobilità, ha in carico il trasloco di ogni famiglia (dall’imbiancatura all’imballaggio degli arredi, fino al montaggio dei mobili nell’alloggio di destinazione), le spese di trasferimento (luce, gas, telefono per esempio) e i costi relativi alle spese contrattuali del nuovo alloggio. L’Assessorato alla Casa ha deciso di seguire da vicino ogni singola famiglia. Questa esperienza consentirà di operare in altre situazioni analoghe, tutte tese a migliorare le condizioni di sicurezza e di qualità dell’abitare”, ha spiegato l’assessore Verga.
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Un vademecum di garanzie per gli immobili del comune di Milano

case navigliL’assessore Verga “Varato un libretto di istruzioni per tutelare i cittadini nelle fasi di dismissione degli stabili. Sono regole alle quali la SGR deve attenersi, come lo sconto del 30% sul prezzo di mercato a chi esercita il diritto di opzione”. La Giunta, su proposta dell’assessore alla Casa Gianni Verga, ha approvato la delibera che indica le modalità per l’esercizio dei diritti di opzione e di prelazione degli inquilini degli immobili ad uso residenziale nell’ambito della dismissione degli immobili trasferiti al Fondo Comune di Investimento Immobiliare. La delibera consiliare del 17 ottobre 2007 che ha approvato il Piano di Valorizzazione ha introdotto delle clausole sociali, ovvero delle garanzie per chi abita nel patrimonio che è stato conferito al fondo immobiliare. In quella occasione la delibera ha stabilito le fondamentali garanzie sociali per la dismissione – da parte del Fondo – degli immobili trasferiti che riguardano il diritto di opzione degli attuali occupanti ai prezzi di mercato scontati del 30%, nonché la possibilità di esercitare il diritto di opzione in forma collettiva.
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Milano: edilizia popolare, manutenzioni per 3 mln di euro

ristrutturazioniL’assessore Verga: “Grande attenzione per gli interventi e massima trasparenza sull’attività dei gestori”. Cantieri per messa in sicurezza di alcuni edifici e per l’adeguamento degli impianti Saranno investiti oltre 3 milioni di euro per la manutenzione “a misura” degli edifici di proprietà del Comune di Milano. La Giunta ha approvato oggi la delibera che prevede questo stanziamento per far fronte ai problemi riscontrati negli immobili in gestione sia quelli riferiti alle strutture edili, sia eventuali guasti dei diversi impianti presenti nei palazzi (elettrici, idraulici, termici). Questo investimento si aggiunge ai 3.267.738 euro, già utilizzati durante il 2008. Gli interventi sono affidati alle tre società che gestiscono il patrimonio abitativo pubblico per conto del Comune: la Romeo Gestioni S.p.A., la Pirellli & C. R.E.M S.p.A., la GEFI Servizi Immobiliari S.p.A.. L’Amministrazione riserverà un impegno particolare all’attività di controllo: il monitoraggio sarà di tipo preventivo su tutti gli interventi da realizzare, ma riguarderà anche i lavori eseguiti e la relativa contabilizzazione. “Il provvedimento – ha precisato l’assessore alla Casa Gianni Verga - si colloca nel più ampio intervento generale di ristrutturazione e manutenzione di edilizia pubblica avviato dal Comune di Milano, con particolare attenzione agli interventi più urgenti, che possono creare disagi agli abitanti”. “Grazie a questa azione di controllo sempre più capillare e diffusa - ha concluso l’assessore Verga - l’Amministrazione comunale assicura ai cittadini la massima trasparenza rispetto all’attività dei gestori”.
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Sicet: “Il Piano casa del governo toglie le case agli sfrattati”

sfrattiPiano casa: il maxiemendamento del governo toglie le case agli sfrattati, Il SICET: comportamento vergognoso!
Balletto tragicomico sulla pelle dei cittadini più deboli: gli sfrattati anziani, handicappati, famiglie monoreddito con figli. Infatti il maxiemendamento presentato dal governo alla Camera, nella conversione in legge del decreto 112, ha rimesso i 544,50 milioni di euro nel generico fondo per un Piano casa che di sociale non ha nulla, togliendoli così dalla destinazione originaria: dare casa agli sfrattati. Ma di balletto proprio si tratta. Infatti i soldi c’erano nel testo iniziale. Poi in commissione della Camera sono stati tolti, lasciandoli finalizzati per le 12.000 abitazioni che regioni, comuni e IACP avevano già inserito nei propri programmi di edilizia pubblica. E ora botto finale. I 544,50 milioni di euro sono ritolti agli sfrattati che con questo atteggiamento del governo dovranno arrangiarsi.
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Lombardia: casa, insediato l’Osservatorio sulla condizione abitativa

logo_regione_lombardia6 Giugno 2008 Casa, insediato l’Osservatorio sulla condizione abitativa. Valuterà gli impatti della nuova legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica. Una verifica puntuale sugli effetti della legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica (n. 27 del 2007) e le eventuali proposte da sottoporre alla valutazione della Giunta regionale. A questo sta lavorando l’Osservatorio regionale sulla condizione abitativa che l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti, ha insediato nei giorni scorsi. All’incontro, allargato anche agli Enti proprietari e alle parti sociali, erano presenti0 ALER, ANCI. Le Organizzazioni sindacali: SUNIA, SICET, UNIAT, CGIL, CISL, UIL,CUB. “Crediamo molto in questo nuovo organismo che - commenta l’assessore Scotti - sarà lo strumento con il quale vogliamo mantenere un contatto diretto con gli inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. E’ un tavolo di confronto permanente che sarà fondamentale per avere indicazioni che poi valuteremo nelle apposite sedi”.
L’assessore Scotti ha anche fatto presente che l’Osservatorio ha il compito di verificare gli impatti dell’intera legge e non solo quelli della parte relativa ai canoni. “In Lombardia - ricorda l’assessore - ci sono oltre 170.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica che fino all’inizio del 2008 erano regolati da una legge che risaliva al 1983″. “E’ dunque del tutto evidente - continua - che non si poteva andare avanti così. Era dunque necessario un nuovo strumento più adeguato alla situazione attuale che, soprattutto, tenesse conto della reale situazione economica delle famiglie”. “Siamo solo all’inizio - conclude Scotti - di un lavoro puntuale che proseguirà con la verifica dei primi punti che le parti hanno chiesto di approfondire”

www.regione.lombardia.it

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Milano: Citylife più verde e più collegamenti

citylifeUn grande parco connesso sia a Montestella sia a Parco Sempione e l’arrivo della metropolitana Linea 5. Queste le novità del nuovo progetto che riguarda l’area dell’ex Portello. Approvata dalla Giunta la variante urbanistica del progetto Citylife, riguardante l’area dell’ex Fiera Campionaria. Lo ha annunciato l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli, al termine della riunione straordinaria dell’esecutivo comunale. “Grazie al ruolo sempre più evidente di regia dell’Amministrazione comunale - ha affermato l’assessore Masseroli - tra il progetto del 2006 e quello che si è ridisegnato, ci sono elementi che nessuno avrebbe pensato di poter introdurre, come un miglior inserimento dell’intervento nel contesto urbanistico, un parco verde più grande e connesso sia a Montestella sia a Parco Sempione e l’arrivo della importante metropolitana 5″.
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Sicilia: crollo del mercato per le opere pubbliche

edilizia pubblica Quest’anno e’ crollato il mercato delle opere pubbliche in Sicilia. Secondo le periodiche rilevazioni dell’Ance Sicilia, nel quadrimestre gennaio-aprile 2008 sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale bandi per 345 gare (-20,14% rispetto allo stesso periodo del 2007 che registro’ 432 incanti) di importo complessivo pari a 261,8 milioni di euro (-34,91% rispetto al primo quadrimestre dello scorso anno con 402 milioni). Le province che hanno registrato la maggiore flessione sono state Palermo con 66 gare (-25%) per 43 milioni di euro (-68,83%), Ragusa con 16 gare (-55,56%) per 7,9 milioni di euro (-79,16%), Trapani con 32 gare (-8,57%) per 17,8 milioni di euro (-32,57%) e Caltanissetta con 18 gare (-48,57%) per 16,7 milioni (-27,56%). Solo quattro le opere che superano l’importo di 5 milioni di euro: il palazzetto dello sport di S. Agata di Militello (Messina) bandito dalla Provincia regionale (5,09 milioni di euro); l’Itcg ”Stenio” di Termini Imerese (Palermo) bandito dalla Provincia regionale (12,6 milioni); il Polo didattico della facolta’ di Giurisprudenza di Catania, bandito dall’Universita’ (7,1 milioni); e la valorizzazione della cittadella fortificata del Castello di Milazzo (Messina), bandita dal Comune (7,8 milioni).
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