Calabria: piano casa, soddisfazione dell’assessore Tripodi per l’approvazione della legge

edilizia socialeIl programma di edilizia sociale approvato dal Consiglio regionale rappresenta una novità senza precedenti per la Calabria”. Lo ha affermato l’assessore regionale al Governo del Territorio, Michelangelo Tripodi, a proposito del via libera dato ieri dall’Assemblea al Piano per la casa. “Una straordinaria novità. In particolare occorre sottolineare - ha aggiunto Tripodi - gli aspetti più qualificanti del provvedimento: l’intervento concreto a favore delle fasce sociali più deboli (giovani coppie, studenti universitari, anziani, lavoratori extracomunitari e ragazze madri) a cui vengono riservate quote consistenti di alloggi in proprietà e in locazione; il finanziamento straordinario per l’abbattimento delle barriere architettoniche rivolto a favore dei disabili e svantaggiati; la priorità strategica assegnata al finanziamento di programmi attuativi che prevedono interventi di recupero, ristrutturazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, con riferimento particolare a quello insediato nei centri storici urbani e nelle aree degradate”.
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Torino: social housing, le proposte del comune e del privato sociale per il finanziamento regionale

edilizia pubblicaIl Comune di Torino aderisce alla proposta regionale di presentare un programma comunale di “manifestazioni d’interesse” per la sperimentazione di interventi di social housing. In pratica, si tratta di un elenco di progetti di edilizia sociale che il Comune in parte raccoglie da privati, in parte progetta nell’ambito del Piano Casa 2009-2010 e del Piano regolatore sociale.
Cosa si intende per casi pilota di social housing? Due le tipologie: residenze temporanee (alloggi individuali o residenze collettive) e alloggi individuali destinati alla locazione permanente.
La Giunta della Regione Piemonte aveva approvato il 7 luglio una deliberazione che indicava le caratteristiche degli interventi, i criteri e le procedure per l’individuazione di “casi pilota di social housing” da finanziare, integrando così il Programma casa (“10mila alloggi entro il 2012”) e le “Linee guida per il social housing in Piemonte” del 2007. Poi aveva diffuso un Avviso pubblico per la presentazione delle manifestazioni d’interesse, aperto a Comuni, Atc, imprese e cooperative edilizie, soggetti privati non profit. La somma messa a disposizione da parte della Regione era di 2.239.460,75 euro, “al fine di finanziare l’acquisizione delle aree o degli immobili e la progettazione degli interventi ammessi a finanziamento”. Si potevano presentare al bando l’acquisto di edifici liberi, interventi di recupero, di ristrutturazione urbanistica e nuove costruzioni. Ai Comuni il compito di raccogliere e presentare in Regione, insieme ad eventuali propri progetti, quelli dei privati intenzionati a partecipare.
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Ance: dalla Cassa depositi e prestiti maxi-fondo per alloggi popolari

edilizia socialeLa Cassa depositi e prestiti crea una sgr per finanziare 20 mila alloggi di edilizia popolare Piano case, la Cdp lancia maxi-fondo da miliardo. Fondazioni e assicurazioni avranno un ruolo chiave. Alfonso Iozzo, il presidente della Cassa depositi e prestiti (Cdp), punta sul business del mattone. Ieri il cda della Cdp ha deciso di creare una societa` di gestione del risparmio (Sgr) che avra` il compito di gestire un maxi-fondo immobiliare da circa 1 miliardo, che servira` a finanziare il piano-casa inserito dal governo nel decreto, che contiene la manovra, varato prima dell`estate. In collaborazione con i ministeri dell`Economia e delle Infrastrutture, la nuova Sgr della Cdp nascera` verso l`inizio del 2009 dopo l`ok della Banca d`Italia. Due gli obiettivi prioritari: il primo e` quello di sostenere la realizzazione di nuove unita` abitative (20 mila quelle previste entro l`anno prossimo) da destinare a categorie svantaggiate, tipo famiglie a basso reddito o giovani coppie. L`altro obiettivo e` aiutare gli enti locali a valorizzare il proprio patrimonio immobiliare. Una norma che servira` a rimpinguare le casse dei Comuni in vista dell`arrivo del federalismo fiscale.
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Macerata: ancora disponibili le domande per i contributi affitto

affittasiC’è tempo fino a fine mese per presentare la domanda per usufruire dei contributi finanziari previsti dalla legge 431 del 1998 a sostegno della spesa sostenuta dalle famiglie nel 2008 per il canone d’affitto. Possono accedere al beneficio coloro che non hanno proprietà, comproprietà, usufrutto o uso, per sé o per ciascun componente del nucleo familiare, su un altro alloggio e che abbiano sottoscritto un contratto di locazione regolarmente registrato relativo ad alloggio di proprietà privata o comunque non soggetto alla generale disciplina degli alloggi popolari. Inoltre devono avere un reddito 2007, calcolato con indicatore Isee, rientrante nei seguenti valori: fascia A, Isee non superiore a 5.142,67 euro (equivalenti all’importo annuo dell’assegno sociale Inps) ed un’incidenza del canone non inferiore al 30%, fascia B, Isee non superiore 10.285,34 (equivalenti all’importo annuo di due assegni sociali Inps) ed un’incidenza del canone non inferiore al 40%. La domanda va presentata all’ufficio Casa del comune, in viale Martiri della Libertà 28 aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 (tel. 0733.267463). I moduli di domanda ed il bando sono disponibili nel sito del comune di Macerata, alla voce bandi, nonché presso l’ufficio Casa.

www.comune.macerata.it

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Sicet: dichiarazione del Segretario Generale Guido Piran

affittoBerlusconi: per i giovani pronto un Piano Casa per l’acquisto. Il Sicet con la mobilità del mercato del lavoro serve un Piano Casa per l’affitto.
Il Segretario Generale del sindacato inquilini della CISL Guido Piran, commentando la dichiarazione del premier Berlusconi a Studio Aperto, in cui annuncia il via al Piano Casa per i giovani, ritiene che a fronte di un mercato del lavoro caratterizzato da una forte mobilità, in particolare per i giovani, sia necessario ed urgente un Piano Casa attraverso l’aumento dell’offerta in affitto a canoni accessibili al livello dei salari. Continua Piran: “un Piano Casa serio non può comunque fermarsi ad affrontare una domanda sociale limitata solo ai giovani ma deve anche attuare una politica strutturale per l’edilizia residenziale pubblica complessiva”.
Conclude il Segretario del SICET: “con gli ultimi dati sull’inflazione rilevati dall’ISTAT che per il settore abitativo hanno registrato una crescita di quasi il 9% si allarga a dismisura il numero delle famiglie in difficoltà economica”.

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Libro: Edilizia sociale in Europa

Libro: Edilizia sociale in EuropaIl 9 settembre alle ore 18 alla Triennale di Milano ha luogo la presentazione del libro Edilizia Sociale in Europa - Premio Ugo Rivolta 2007 contenente tutti i Progetti che hanno partecipato al Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta, ed importanti contributi sul Social Housing, edito da RCS Segesta. Insieme al vincitore Guillermo Vàzquez Consuegra, saranno presenti Fulvio Irace, Nicola Braghieri e Mauro Galantino. Il libro sara’ distribuito a tutti gli iscritti al nostro Ordine.

Chi non riuscisse a venire in Triennale, puo’ passare in via Solferino 19, a ritirare una copia omaggio del libro.

Da qualche anno in Europa la difficile congiuntura economica ha riacceso l’interesse nei confronti dell’edilizia residenziale sociale, sollecitando l’informazione e il dibattito sul contributo che questo settore dell’architettura è in grado di offrire alla qualità complessiva dell’ambiente costruito.
Istituito dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori Paesisti e Conservatori di Milano, il Premio europeo di architettura Ugo Rivolta è uno strumento importante per diffondere la conoscenza dei migliori progetti di abitazioni a basso costo realizzati negli ultimi anni nel contesto europeo, tenendo viva l’attenzione dell’opinione pubblica nei confronti di un tema che da almeno due secoli esercita un influsso non secondario sull’assetto fisico e sociale delle nostre città. Significativamente il Premio è dedicato a Ugo Rivolta, architetto milanese recentemente scomparso, esemplare figura di progettista attento ai processi di costruzione dello spazio urbano collettivo.
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Milano: housing sociale, nuove soluzioni abitative

masseroliUndici i progetti su una superficie del Comune di 310.600 metri quadri. Saranno realizzati 3.380 nuovi alloggi. “Una grande scommessa” così come l’ha definita l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli, “per restituire alla città, entro sette anni, un vero mercato dell’affitto”. Parte così, grazie a due bandi pubblici - presentati stamane all’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele - un nuovo corso per dare la casa a chi non la possiede. Saranno 11, infatti, le aree di Milano di proprietà del Comune, interessate a programmi di housing sociale e che vedono Palazzo Marino farsi promotore di progetti per realizzare nuovi insediamenti residenziali. “Mai più ghetti, quartieri dedicati all’edilizia popolare ma nuove soluzioni urbanistiche e sociali, con un mix abitativo tra locazione e case di proprietà, spazi commerciali e, soprattutto servizi”, commenta l’assessore Masseroli che sottolinea anche la “polverizzazione” degli interventi “il più possibile distribuiti su tutto il territorio urbano per favorire l’integrazione e la crescita qualitativa dei nuovi insediamenti”. Una scommessa lanciata dal “pubblico”, come nota Masseroli, ma che è rivolta al “privato” e ai Fondi etici. “Le aree del Comune vengono messe a disposizione a livello gratuito: sono superati i tempi in cui l’amministrazione cittadina si prendeva in carico la proprietà e la gestione. Noi, ora facilitiamo i privati in questo e ne garantiamo la redditività. Stiamo parlando di margini di guadagno contenuti, il 5-6 % ma utili certi per gli investitori con il pubblico, il Comune e la Regione che sostengono la parte “sociale” con mutui agevolati o buoni per la locazione”.
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Ance: emergenza alloggi

cantieriCirca 800 milioni di euro a disposizione per il nuovo Piano casa nazionale per fornire alloggi in proprieta` o in locazione alle fasce sociali piu`deboli, fondi che diventeranno molti di piu` con l`apporto di investimenti privati, grazie ai numerosi strumenti di incentivo urbanistico previsti (diritti edificatori, sconti agli oneri edilizi, project financing). Il tutto da portare al Cipe per l`approvazione, previa intesa con la Conferenza Unificata, entro l`inizio di ottobre.
L`articolo 11 del decreto legge 112/2008 (la manovra estiva), che disciplina appunto il Piano casa, esce sostanzialmente immutato dal maxi-emendamento presentato giovedi` dal Governo. Tra le novita`i tempi: mentre nella versione originaria si parlava di sessanta giorni dal decreto (entro il 24 agosto) per trasmettere la proposta alla Conferenza unificata, ora il termine e` di 60 giorni, dall`entrata in vigore della legge di conversione, per approvare il Piano con Dpcm, previa delibera del Cipe di intesa con la Conferenza Unificata, su proposta del ministero delle Infrastrutture. Piu` o meno si puo` calcolare una scadenza a inizio ottobre.
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L’ASPPI vuole adottare un ruolo propositivo nelle politiche abitative

L«L’abolizione dell’Ici per l’edilizia sociale – afferma il presidente nazionale dell’Asppi Luigi Ferdinando Giannini - è un risultato che ci vede partecipare alla soddisfazione di Federcasa, poiché si tratta di una misura che abbiamo sempre appoggiato nelle diverse sedi istituzionali. Il ruolo di un’associazione della piccola proprietà immobiliare che si propone di essere autorevole e rappresentativa, non può essere solo quello di promuovere le istanze collegate agli interessi dei propri iscritti, ma deve anche perseguire l’intento di sostenere tutti quei progetti idonei a normalizzare e far progredire il settore immobiliare».
Anche di questo si è parlato a Roma, presso la Sala convegni dell’Hotel Forum, quando si è riunita l’Assemblea Nazionale di Federcasa-Confservizi per discutere, fra l’altro, il Decreto Legge n. 112 varato dal Governo il 25 giugno 2008 ed in particolare l’articolo 11 relativo al piano casa e l’articolo 13 sulle misure per valorizzare il patrimonio residenziale pubblico.
Oltre all’Asppi hanno partecipato ai lavori l’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, le Organizzazioni Sindacali Confederali, il Cnel, ed alcuni parlamentari.
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Campania: tre bandi per acquisto, costruzione e ristrutturazione di alloggi

quartieri popolariLa Regione Campania ha indetto un bando per la concessione di contributi di edilizia agevolata a favore di Cooperative e Imprese Edilizie che costruiscono o recuperano alloggi da assegnare o vendere a cittadini residenti della Regione Campania in possesso dei requisiti di legge. I contributi di edilizia agevolata saranno concessi sotto forma di mutui agevolati per i quali l’onere del pagamento degli interessi passivi è posto interamente o parzialmente a carico della Regione Campania. Previste agevolazioni per nuclei familiari nei quali sono presenti ultrasessantacinquenni, disabili e per le giovani coppie (in tutti questi casi il contributo è pari al 100% del tasso di interesse). Contributi per acquisto e recupero della prima casa a persone fisiche. La Regione Campania, al fine di promuovere l’accesso alla proprietà della prima casa, ha indetto un bando l’assegnazione di contributi in conto interessi per l’acquisto e il recupero di abitazione da parte di cittadini residenti nella Regione Campania. Il finanziamento consiste nella concessione di un mutuo fino a 100.000 euro da parte di uno degli Istituti di credito convenzionati con la Regione Campania.
L’importo del mutuo ammissibile non potrà eccedere l’80% della spesa massima ammissibile elevato fino al 100% per acquisto da parte di occupanti legittimi di alloggi sottoposti a procedura concorsuale e nei casi di interventi di recupero di tutte le unità immobiliari facenti parte del medesimo edificio. Manifestazione d’interesse per la formazione di programmi di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione di ambiti urbani degradati e dismessi.
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Regioni: programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile. Orientamenti delle Regioni per la predisposizione dei bandi

cantieri A seguito della sentenza del 5 novembre 2007 del Tar Lazio, resa su ricorso della Regione Umbria, con la quale è stato annullato il D.M. 8 marzo 2006 per “Il completamento del programma innovativo in ambito urbano Contratti di quartiere II”, con il D.M. del 26.03.2008 prot. n. 2295 del Ministero delle Infrastrutture, è stato attivato un programma innovativo in ambito urbano denominato: “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”. Questo programma, da realizzarsi con il concorso e la collaborazione delle Regioni, è finalizzato all’incremento della disponibilità degli alloggi in locazione a canone sostenibile e al miglioramento infrastrutturale di ambiti urbani e quartieri degradati caratterizzati da condizioni di forte disagio abitativo. Il Decreto, è stato accolto con notevole interesse da parte delle Regioni, che hanno tenuto un incontro a Roma, in data 8 aprile 2008, al fine di concordare linee di indirizzo comuni per la realizzazione del programma medesimo. Dal dibattito scaturito sono emerse riflessioni e indicazioni di carattere generale. In primo luogo unanimemente si è ritenuto più opportuno, anziché predisporre un bando unico o un modello di bando “tipo”, fissare alcuni contenuti comuni relativamente a tempi e procedure da rispettare nei bandi regionali, lasciando poi a ciascuna Regione la definizione dei dettagli in funzione di specifiche problematiche ed esigenze del caso. Per cui, fermi restando le caratteristiche, i contenuti edilizi e urbanistici che il D.M. di che trattasi ha sancito come imprescindibili, e che di seguito vengono sinteticamente esposti, si è teso ad indicare delle soluzioni, anche interpretative, su quegli elementi che il Decreto non ha definito nello specifico, ma che si è convenuto debbano essere contenuti in modo omogeneo in tutti i bandi regionali per la realizzazione dei programmi in questione.
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Sicet e Sindacati Inquilini chiedono al Governo di cambiare rotta

edilizia sociale Gli articoli 11 e 13 della manovra economica del Governo contengono le misure definite: “Piano casa”. Il Piano prevede la realizzazione di programmi regionali. Di edilizia (cosiddetta) sociale,da attuarsi con accordi di proget-financing tra regioni e privati, definendo : Costituzione di fondi immobiliari destinati alla valorizzazione e all’increment dell’offerta abitativa. Alienazione del patrimonio abitativo pubblico i cui proventi saranno destinati alla costruzione di nuove case popolari; forti premialità in aumento di diritti edificatori; concessione di edificabilità delle aree a standar urbanistico destinato a servizi; utilizzo delle modalità per lo snellimento burocratico previste dalla legge obiettivo. Il SICET e gli altri sindacati degli inquilini hanno fortemente contestato il Piano governativo, specificando che le critiche derivano specificatamente dai seguenti motivi:
1) Non ci sono risorse economiche nuove;
2) Il Piano utilizza stanziamenti per programmi e progetti in fase di realizzazione;
3) Non è rispondente alle esigenze reali dei portatori dei bisogni abitativi;
4) Il provvedimento sfugge le competenze costituzionali esclusive delle regioni e degli enti locali in materia di legislazione urbanistica e di edilizia residenziale pubblica;
5) Così come è scritto il Piano è di difficile realizzazione a causa delle imprecisioni e della mancata regolamentazione degli strumenti operativi (ad esempio dei fondi immobiliari).
In pratica il ministro Tremonti cerca di mantenere inalterata la sua fama di inventore della finanza creativa e ci propina una scopiazzatura disordinata di programmi regionali, in particolare della Lombardia, con l’obiettivo dichiarato di marcare una qualche differenza col precedente Governo. La questione delle risorse è il problema centrale.
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