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	<title>Mondocasablog &#187; edilizia sostenibile</title>
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	<description>Il mondo della casa a 360°</description>
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		<title>Piano Casa: a Bolzano incentivi senza limiti di tempo</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 03:15:48 +0000</pubDate>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/1incentivi-bolzano1.jpg?9d7bd4" alt='INCENTIVI BOLZANO' class="left"/><strong>L&#8217; attuazione da parte delle Regioni e province autonome dell&#8217; Accordo del 1° aprile 2009 è  attualmente ferma a 18 leggi regionali. Si ricorda che la provincia di Trento non ha dato attuazione al Piano Casa in quanto con la legge 28 marzo 2009 n.2 (legge finanziaria) aveva già varato un piano di incentivi destinato ad interventi di ampliamento e demolizione e ricostruzione.</strong></p>
<p>Il disegno di legge della <strong>Sicilia</strong> dovrebbe essere approvato definitivamente nei prossimi giorni.</p>
<p>Infine in <strong>Calabria</strong> visto che il Consiglio regionale non è riuscito ad approvare il testo del disegno di legge si è proceduto, come previsto dall&#8217; Accordo, al commissariamento. </p>
<p>In quasi tutte le Regioni (tranne solo <strong>Abruzzo, Campania e Molise</strong>) è possibile presentare le domande per realizzare gli interventi previsti dal cd. <strong>Piano Casa</strong>.<br />
<span id="more-6556"></span><br />
Si segnala poi che con apposita delibera (DGR n. 3753 del 18 / 12 / 2009) di attuazione della propria legge regionale n. 24 / 2009 la <strong>Valle d&#8217; Aosta</strong> ha definito i criteri e le condizioni per valutare il miglioramento dell&#8217; <strong>efficienza energetica</strong> e l&#8217; utilizzo di <strong>fonti rinnovabili</strong> relativamente agli interventi di <strong>ampliamento</strong> e <strong>demolizione ricostruzione</strong>.</p>
<p>Con la stessa delibera sono state anche previste ulteriori riduzioni del contributo di costruzione nel caso in cui gli interventi utilizzino in modo significativo fonti di energia rinnovabile o tecniche di edilizia sostenibile. Infine, è stata anche disposta la completa esenzione dal pagamento degli oneri concessori qualora si proceda alla rimozione integrale degli elementi in amianto.</p>
<p>Di particolare rilievo è poi la decisione approvata dalla provincia di <strong>Bolzano</strong> di eliminare il termine del 31 dicembre 2010 che era stato inizialmente disposto come data ultima per dare effettivo inizio ai lavori. Gli <strong>incentivi</strong> previsti dalla delibera provinciale n. 1609 / 2009 saranno pertanto usufruibili in via permanente.</p>
<p><strong>Fonte: Ance</strong></p>
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		<title>Publiredazionale. Autodesk a Made Expo 2010 con le ultime innovazioni tecnologiche</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 03:00:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Made Expo 2010 Stand Autodesk (DO9, Pad. 6) 3 &#8211; 6 febbraio Polo fieristico Milano &#8211; Rho Autodesk, Inc. (NASDAQ: ADSK), azienda leader nei software di progettazione, ingegneria e intrattenimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/4autodesk1.jpg?9d7bd4" alt='AUTODESK' class="left"/><strong>Made Expo 2010<br />
Stand Autodesk (DO9, Pad. 6)<br />
 3 &#8211; 6 febbraio<br />
Polo fieristico<br />
Milano &#8211; Rho </strong></p>
<p><strong>Autodesk, Inc. (NASDAQ: ADSK), azienda leader nei software di progettazione, ingegneria e intrattenimento 2D e 3D, parteciperà anche quest&#8217; anno a Made Expo, la manifestazione fieristica internazionale dedicata ad architetti, ingegneri e designer interessati alle novità in fatto di tecniche costruttive. L&#8217; edizione 2010, che si svolgerà presso il polo fieristico di Milano &#8211; Rho dal 3 al 6 febbraio, sarà incentrata sulle tematiche dell&#8217; innovazione e della sostenibilità.</strong></p>
<p><strong>Made Expo</strong> sarà per <strong>Autodesk</strong> un&#8217; importante opportunità per presentare al pubblico, insieme ad alcuni partner selezionati, l&#8217; eccellenza della tecnologia applicata alle necessità aziendali in termini di: <strong>progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, architettura sostenibile e analisi delle performance degli edifici, visualizzazione ed animazione fotorealistica.</strong></p>
<p>I professionisti del settore potranno ricevere informazioni dettagliate sugli aggiornamenti alla piattaforma Revit per il Building Information Modeling (BIM), che favorisce la comunicazione nei <strong>settori architettonico, ingegneristico ed edile</strong>.<br />
<span id="more-6508"></span><br />
Nel teatro allestito presso lo <strong>stand Autodesk (DO9, Pad. 6)</strong> sarà possibile assistere ad alcune interessanti presentazioni tra cui:<br />
<strong>* Ristrutturazione e gestione </strong>di edifici storici e nuova edificazione con Autodesk Revit Architecture<br />
<strong>* La progettazione strutturale </strong>integrata con il BIM di AutoCAD Revit Structure Suite<br />
<strong>* La visualizzazione 3D</strong> fotorealistica con Autodesk 3ds Max Design<br />
<strong>* AutoCAD MEP</strong>: la versione di AutoCAD per progettisti e disegnatori di impianti meccanici, idraulici ed elettrici alla ricerca di soluzioni innovative</p>
<p>Inoltre, <strong>Autodesk</strong> invita i visitatori a due seminari di approfondimento (che si svolgeranno presso il padiglione 6 piano ammezzato &#8211; sala K) per scoprire, attraverso le integrazioni tra le diverse discipline, i metodi di <strong>progettazione integrata</strong>.</p>
<p><strong>Giovedì 4 febbraio alle ore 15.00</strong> avrà luogo il seminario dal titolo: &#8220;Le trasformazioni del territorio e l&#8217; ammodernamento delle <strong>infrastrutture</strong>. Progettare il futuro con le soluzioni Autodesk&#8221;. </p>
<p><strong>Venerdì 5 febbraio sempre alle ore 15.00</strong> si parlerà, invece, di <strong>analisi energetiche</strong> e per l&#8217; <strong>illuminazione</strong>, i <strong>flussi termici</strong>, la<strong> fluido dinamica </strong>e l&#8217; <strong>acustica</strong> con la presentazione in anteprima di Autodesk Ecotect Analysis 2010, uno tra gli <strong>energy software</strong> più noti nel campo della <strong>bioclimatica</strong> e dell&#8217; <strong>efficienza energetica. </strong></p>
<p>Strumento di<strong> progettazione ambientale</strong>,<strong> Ecotect Analysis</strong> copre una vasta gamma di funzioni di simulazione e di analisi, necessarie per prevedere il <strong>comportamento energetico </strong>di un edificio, già dalle prime fasi del processo di <strong>progettazione</strong>. Tramite l&#8217; utilizzo del software, le variabili fondamentali di un <strong>progetto sostenibile</strong> &#8211; quali <strong>illuminazione</strong>, <strong>radiazione solare</strong>, <strong>flussi d&#8217; aria</strong> – sono affrontate in modo più efficace rispetto al passato, rendendo sempre più semplice la realizzazione di edifici ad alta performance e a <strong>basso consumo energetico</strong>, requisiti essenziali nel settore delle costruzioni.</p>
<p>Lo <strong>stand <</strong>strong>Autodesk</strong> sarà aperto anche a docenti e studenti che potranno scoprire le innumerevoli opportunità che <strong>Autodesk</strong> offre alle istituzioni e tutti gli strumenti didattici per aiutare gli studenti di oggi a divenire attori di successo nella progettazione di domani: dalle nuove suite di software concepite per incoraggiare un approccio multidisciplinare nell&#8217; ambito dell&#8217; <strong>architettura</strong>, dell&#8217; <strong>ingegneria</strong> e della <strong>progettazione</strong>, fino alla possibilità di scaricare gratuitamente i principali software Autodesk e materiali didattici tramite la Autodesk Education Community <strong>(www.autodesk.com/edcommunity)</strong>.</p>
<p>Fra i partner <strong>Autodesk</strong>, quest&#8217; anno sarà presente anche BNP Paribas Lease Group, società specializzata nel <strong>leasing</strong> con innovative soluzioni di <strong>finanziamento</strong> anche per software che, oltre a fornire un supporto immediato sui <strong>prodotti finanziari </strong>a disposizione, riserverà delle condizioni particolarmente agevolate a tutti i clienti che stipuleranno dei contratti direttamente in fiera.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni e per iscriversi ai seminari, consultare il sito Autodesk al seguente link: www.autodesk.it/madeexpo</strong></p>
<p><strong>Informazioni su Autodesk</strong><br />
<strong>Autodesk Inc.</strong> è leader mondiale nella fornitura di software per la <strong>progettazione</strong>, l&#8217; <strong>ingegneria</strong> e l&#8217; <strong>intrattenimento</strong> 2D e 3D per il <strong>mercati manifatturiero, architettonico ed edilizio</strong>, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo. Sin dall&#8217; introduzione di AutoCAD nel 1982, <strong>Autodesk</strong> ha sviluppato la più ampia gamma di soluzioni per la creazione di prototipi digitali all&#8217; avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. </p>
<p>Le aziende Fortune 1000, così come tutti i vincitori degli <strong>Academy Award®</strong> per gli effetti speciali, si affidano ad <strong>Autodesk</strong> per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di <strong>progettazione</strong> per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le <strong>innovazioni</strong>.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni su Autodesk<br />
www.autodesk.it</strong></p>
<p><strong>Contatti:<br />
Tanya Piersimoni  + 39 02 57 55 11<br />
Simonetta Palmieri  +39 02 36 51 55 74</p>
<p>Emai:<br />
Tanya.Piersimoni@autodesk.com<br />
palmieri@comunicaconsimonetta.it<br />
</strong></p>
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		<title>L&#8217; innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali. Secondo Rapporto di Legambiente e Cresme al Saie di Bologna</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/11/02/l-innovazione-energetica-nei-regolamenti-edilizi-comunali-secondo-rapporto-di-legambiente-e-cresme-al-saie-di-bologna/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 03:10:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I temi trattati. Le esperienze più interessanti di riscaldamento domestico, energia pulita e gestione organizzata nelle località più virtuose d&#8217; Italia. L&#8217; edilizia sostenibile di fronte alle sfide dei cambiamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/10/1innovazione-energetica.jpg?9d7bd4" alt='innovazione' class="left"/><strong>I temi trattati. Le esperienze più interessanti di <strong>riscaldamento domestico, energia pulita e gestione organizzata</strong> nelle località più virtuose d&#8217; Italia. L&#8217; <strong>edilizia sostenibile</strong> di fronte alle sfide dei cambiamenti climatici e della crisi economica.</strong></p>
<p>Sono ben 577 i comuni italiani che hanno già adottato Linee guida e regolamenti ad hoc per <strong>risparmiare energia,</strong> diminuire le <strong>emissioni inquinanti</strong>, <strong>recuperare acqua piovana </strong>e riciclare materiali da costruzione attraverso i regolamenti edilizi comunali. 577 comuni che hanno voluto indicare ai propri abitanti (pari a 17 milioni circa), modi e tecnologie per migliorare il comfort abitativo diminuendo concretamente i costi in bolletta per i <strong>consumi idrici ed energetici.</strong></p>
<p>Dall&#8217; utilizzo di <strong>fonti rinnovabili</strong>, obbligatorio in 406 municipi, a quello di tecnologie per l&#8217; <strong>efficienza energetica</strong> (con ben 208 comuni che promuovono l&#8217; allacciamento alla rete di <strong>teleriscaldamento, di cogenerazione o l&#8217; uso di pompe di calore</strong>), fino all&#8217; indicazione dell&#8217; orientamento degli edifici (277 Regolamenti mirati al miglioramento della <strong>soleggiatura</strong> e dell&#8217; <strong>illuminazione</strong>), passando per l&#8217; uso di materiali da costruzione di produzione locale e <strong>riciclabili</strong> (in 266 comuni) e l&#8217; utilizzo delle tecnologie per il <strong>risparmio idrico</strong> e il recupero delle acque piovane e di quelle ritrattate per usi compatibili, il quadro che emerge dall&#8217; analisi dei <strong>Regolamenti edilizi</strong> è quello di <strong>un Paese vivace, in gran fermento, dove le rinnovabili e l&#8217; innovazione energetica continuano a diffondersi dal basso, in modo costante e articolato</strong>.</p>
<p>Questa la foto dell&#8217; <strong>innovazione energetica in edilizia, scattata da Legambiente e Cresme</strong> in collaborazione con Saie Energia, nel rapporto <strong>L&#8217; innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali</strong> presentato al Saie di Bologna.</p>
<p>In vista del prossimo appuntamento di <strong>Copenaghen</strong> per la ratifica di un <strong>accordo internazionale</strong> che fissi obiettivi vincolanti di riduzione delle <strong>emissioni di CO2</strong> per tutti i Paesi al 2050 e per quelli industrializzati già al 2020, proprio il<strong> settore edilizio</strong> sarà chiamato a una forte accelerazione nella direzione della<strong> riduzione dei consumi e delle emissioni</strong>.<br />
<span id="more-6003"></span><br />
E se per l&#8217; Italia questi obiettivi confermano quanto già previsto con il p<strong>rotocollo di Kyoto</strong> per la CO2 (-6,5% rispetto al 1990) e impegnano a far crescere le fonti rinnovabili fino a coprire il 17% dei consumi finali di energia, deve essere chiaro che non esiste alcuna possibilità di conseguire questi risultati senza il coinvolgimento del <strong>settore delle costruzioni,</strong> per ridurre il peso degli usi civili (che rappresenta circa il 50% dei <strong>consumi elettrici </strong>e il 33% di quelli <strong>energetici</strong> totali).</p>
<p>&#8220;Proprio i 577 Comuni <strong>rinnovabili</strong> &#8211; ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia e infrastrutture di Legambiente &#8211; dimostrano come sia oggi possibile coinvolgere il settore edilizio nella lotta ai <strong>cambiamenti climatici</strong>, mentre l&#8217; esperienza concreta di case costruite e recuperate con questi obiettivi conferma come tali criteri possano migliorare il <strong>comfort abitativo</strong>, <strong>aumentando la stima degli edifici</strong> sul mercato e contribuendo alla riduzione, fino al 50%, dei <strong>consumi energetici</strong> e quindi dei costi in bolletta per i cittadini. Per promuovere questo processo virtuoso però è necessario che il Governo e le Regioni aiutino questa <strong>rivoluzione verde</strong> con criteri e regole chiare&#8221;.</p>
<p>La reale e concreta riduzione delle <strong>emissioni</strong> del settore però non sarà raggiungibile limitando lo sforzo solo alle nuove costruzioni, senza mettere mano ad un vasto programma di riqualificazione dell&#8217; <strong>edilizia</strong> esistente. E se dall&#8217; analisi effettuata emerge che larga parte delle indicazioni dei regolamenti riguardi le <strong>nuove costruzioni</strong>, diventa prioritario ragionare su come intervenire nel <strong>patrimonio edilizio esistente</strong> e fare il punto sulla complessità dello scenario, monitorando i problemi, facilitando la diffusione delle informazioni, sollecitando la formazione e la ricerca.</p>
<p>La chiarezza del messaggio è infatti la condizione sine qua non per gli operatori del settore. Occorre avere un quadro di <strong>riferimento nazionale coerente </strong>e garantire chiarezza sugli standard che si vuole adottare da oggi al 2020, in modo da legarvi le scelte che riguardano gli incentivi.</p>
<p>&#8220;Il nostro obiettivo &#8211; ha continuato Zanchini – è proprio quello di raccontare questi processi e provare a evidenziare le questioni più rilevanti, per valutare le possibilità che possono venire dalle tecnologie, per guardare a una città dove case e quartieri siano pensati e gestiti per utilizzare in maniera più intelligente l&#8217; <strong>energia</strong>&#8220;.</p>
<p>I Comuni dell&#8217; <strong>innovazione energetica</strong> sono diffusi in quasi tutto il Paese anche se con una maggiore concentrazione nelle Regioni del Centro &#8211; Nord, e in particolare in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Anche in Veneto, Piemonte, Lazio, Marche e Puglia si registrano esperienze significative di Regolamenti Edilizi attenti alla <strong>sostenibilità</strong>. In Sardegna e Sicilia iniziano ad avviarsi processi importanti, anche se limitati ancora a pochi Comuni.</p>
<p>L&#8217; <strong>Isolamento termico</strong> è un tema centrale per il <strong>contenimento dei consumi energetici delle abitazioni</strong>. Sono 432 i Comuni che prevedono obblighi, promozione e / o incentivi sull&#8217; <strong>isolamento termico</strong> degli edifici, ma anche il ricorso a <strong>tetti verdi</strong> e a <strong>serramenti ad alta efficienza</strong>. Da segnalare, 11 Comuni in provincia di Lecco in cui vige l&#8217; obbligo, per i nuovi edifici, di creare una copertura a <strong>tetto verde</strong> per almeno il 30% della superficie. In altri 17 Comuni italiani viene imposto un limite di trasmittanza delle pareti esterne massimo, mentre in 123 i vige l&#8217; obbligo di installare i doppi vetri.</p>
<p>L&#8217; utilizzo di <strong>fonti rinnovabili</strong>, tra <strong>solare termico</strong> per la produzione di acqua calda sanitaria e di <strong>fotovoltaico</strong> per l&#8217; energia elettrica, è richiesto in 406 Comuni. In 35 vengono promosse le <strong>biomasse</strong> per uso domestico (caldaie con cippato e pellets), in 28 si cita l&#8217; <strong>eolico</strong> e in 11 l&#8217; <strong>idroelettrico</strong>. Tra i Comuni che considerano le rinnovabili, 135 sono quelli in cui è stato recepito l&#8217; obbligo di installazione di 1 kW di <strong>fotovoltaico</strong> per unità abitativa, mentre per 103 vige l&#8217; obbligo di 0,2 kW di <strong>fotovoltaico</strong> per unità di <strong>fotovoltaico</strong>. I Comuni con l&#8217; obbligo di installazione del <strong>solare termico</strong> sono 253.</p>
<p>L&#8217; Utilizzo di tecnologie per l&#8217; <strong>efficienza energetica</strong> riguarda 208 Comuni, diffusi soprattutto al Nord, che prevedono <strong>incentivi</strong>, promozione o obbligo di allacciamento ad una rete di teleriscaldamento, l&#8217; uso delle <strong>pompe di calore </strong>o il collegamento ad <strong>impianti di cogenerazione per il riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva delle case</strong>. Tra questi, 115 impongono l&#8217; obbligo di allaccio al teleriscaldamento o l&#8217; uso di <strong>pompe di calore.</strong></p>
<p>L&#8217; orientamento e l&#8217; ombreggiatura degli edifici sono fondamentali per ridurre l&#8217; energia per il <strong>riscaldamento</strong> e il <strong>raffrescamento</strong> delle abitazioni. Sono 277 i R.E. che contemplano il tema, con l&#8217; indicazione di orientare l&#8217; edificio lungo l&#8217; asse Est &#8211; Ovest, per consentire una maggiore illuminazione naturale. In 8 Comuni vi è un esplicito divieto di costruire edifici o abitazioni con un unico affaccio verso Nord. Per quanto riguarda la schermatura delle superfici vetrate, in modo da impedire un eccessivo riscaldamento nei mesi estivi, in 25 Comuni vige l&#8217; obbligo di oscuramento per almeno il 70% delle superfici vetrate.</p>
<p><strong>I materiali da costruzione locali e riciclabili sono richiesti in 266 Municipi</strong>.</p>
<p>Il <strong>risparmio idrico</strong> e il <strong>recupero delle acque meteoriche</strong> è contemplato dai R.E. di 358 Comuni, soprattutto del Centro &#8211; Nord. 321 impongono il risparmio della risorsa attraverso riduttori di flusso e altre tecnologie, ed il recupero delle acque meteoriche per gli <strong>usi compatibili</strong>, mentre nei restanti 37 Comuni il requisito è volontario. In 13 Comuni in provincia di Lecco, c&#8217; è l&#8217; obbligo del <strong>risparmio idrico</strong> e viene promosso, per le <strong>nuove costruzioni</strong> e le <strong>ristrutturazioni</strong>, il recupero per usi compatibili e non potabili delle acque nere / grigie opportunamente trattate, limitando lo scarico in rete.</p>
<p><strong>L&#8217; Ufficio stampa<br />
06 86268399 &#8211; 76 &#8211; 53)</strong></p>
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		<title>L&#8217; efficienza energetica  aumenta il valore degli immobili</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 03:15:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E potrebbe essere il punto di forza per far ripartire il business delle costruzioni. In effetti, casa e uffici consumano quasi la metà del fabbisogno di energia del pianeta, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/10/2immobili-aumenta-valore1.jpg?9d7bd4" alt='immobili' class="left"/><strong>E potrebbe essere il punto di forza per far ripartire il business delle costruzioni. In effetti, casa e uffici consumano quasi la metà del fabbisogno di energia del pianeta, per cui nei prossimi anni si potranno realizzare guadagni più sensibili sui consumi globali. La ristrutturazione verde, in sintesi, potrebbe diventare un business.</strong></p>
<p>L&#8217; ideale sarebbe un involucro abitativo senza dispersioni termiche, ben orientato (di solito verso Sud) e protetto da piante. L&#8217; edificio dev&#8217; essere dotato internamente di sistemi di climatizzazione a pannelli radianti, pompe di calore ad alta efficienza, pozzi geotermici di geoscambio, pannelli solari termici e fotovoltaici. E ancora di elettrodomestici di classe A+, di illuminazione con lampade a fluorescenza o meglio a led e di tutti i possibili automatismi di domotica. </p>
<p>L&#8217; efficienza energetica coinvolge un&#8217; ampia gamma di settori, dai servizi ingegneristici agli elettrodomestici, dall&#8217; illuminazione all&#8217; impiantistica, con ampi spazi di manovra per la creatività individuale, per adattare gli interventi alle esigenze del singolo.</p>
<p>Il mercato globale premia chiunque sia impegnato in questo campo, anche grazie alle prospettive aperte dagli incentivi governativi: nel primo semestre di quest&#8217; anno, i titoli degli specialisti dell&#8217; efficienza e del management energetico hanno messo a segno la performance migliore non solo rispetto al mercato, ma anche rispetto alle altre società attive nelle tecnologie pulite.<br />
<span id="more-5883"></span><br />
Pioniere e leader in Italia di questa nuova filosofia del costruire è il metodo architettonico e insieme salone CasaClima, che si tiene ogni anno a Bolzano a fine gennaio. Ma oggi l&#8217; offerta di eco &#8211; abitabilità sta prendendo sempre più piede. Al Saie di Bologna, dal 28 al 31 ottobre, saranno esposte  le  proposte di giovani progettisti sul tema Low Cost &#038; Low Energy Sustainable Housing, selezionate da Mario Cucinella, uno degli architetti italiani più impegnati sul tema della sostenibilità. Un esempio eccellente è Leaf House, l&#8217; edificio sperimentale a impatto zero, costruito dal gruppo marchigiano Loccioni.</p>
<p><strong>CasaClima (www.agenziacasaclima.it)</strong> non è solo una proposta per gli architetti attenti all&#8217; edilizia sostenibile, ma rappresenta uno standard costruttivo che assegna agli edifici una serie di classi energetiche (A,B,C&#8230;) in rapporto al consumo annuo di energia. Con questo sistema tutti possono capire facilmente il <strong>valore energetico</strong> della propria abitazione o di quella che stanno per acquistare.</p>
<p>Più articolata la certificazione Leed, Leadership in Energy and Environmental Design, ormai diffusa in 41 Paesi, compresa l&#8217; Italia <strong>(www.gbcitalia.org)</strong>. Sviluppata dall&#8217; associazione americana Green Building Council, la certificazione Leed dà un voto a tutti gli aspetti che caratterizzano un edificio, dalla sua collocazione sul territorio (si può raggiungere facilmente a piedi o con i mezzi pubblici?) fino all&#8217; impiantistica interna.</p>
<p>L&#8217; obiettivo è fornire un bollino di qualità,<strong> il bollino blu</strong>, a quegli edifici che garantiscano un ciclo vitale in grado di limitare al massimo l&#8217; impatto ambientale e il consumo di energia, con un aumento dei costi contenuto (in media +3% rispetto a un cantiere convenzionale). La differenza, poi, la fa il mercato: un edificio certificato Leed vede crescere in media il proprio valore fino al 7,5%.</p>
<p><strong>Fonte: CorrierEconomia 	</strong> 	</p>
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		<title>Investire. Nuove tendenze degli italiani: immobili di classe A ad emissioni zero</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 03:17:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La casa ecosostenibile non è solo ricerca, innovazione, investimento, ma è anche e soprattutto l&#8217; interpretazione di un nuovo concetto del risparmio: il risparmio energetico. Ecco perché gli imprenditori del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/10/2immobili-di-classe-a1.jpg?9d7bd4" alt='nuove' class="left"/><strong>La casa ecosostenibile non è solo ricerca, innovazione, investimento, ma è anche e soprattutto l&#8217; interpretazione di un nuovo concetto del risparmio: il risparmio energetico. Ecco perché gli imprenditori del mattone devono necessariamente essere competitivi in questo settore e investire in ricerca ed innovazione per proporre all&#8217; utente finale il nuovo concetto di risparmio.</strong></p>
<p>Infatti, da oggi in casa si può ottenere il massimo dell&#8217; efficienza con il minimo impatto ambientale. Ad esempio, è vero che un edificio a basso consumo energetico costa circa il 15% in più rispetto ad un immobile tradizionale, ma da subito il risparmio è evidente: con un impianto di riscaldamento classico un alloggio ha un costo annuo di circa 2.000,00 euro, mentre una casa con elevati standard energetici qualitativi ha una spesa  intorno ai 150,00 / 200,00 euro l&#8217; anno.</p>
<p>Pertanto è necessario promuovere politiche per l&#8217; edilizia sostenibile a livello nazionale e locale, premiando le pratiche migliori attraverso nuovi incentivi. Il processo di sensibilizzazione però non è semplice, anche se basterebbero piccoli gesti quotidiani per contribuire all&#8217; abbattimento dell&#8217; impatto ambientale, in termini di emissioni di anidride carbonica.<br />
<span id="more-5846"></span><br />
Dal connubio fra tradizione e tecnologia dipende il minor consumo e quindi il minore spreco oltre che l&#8217; utilizzo migliore delle risorse a nostra disposizione. E dunque, anche possibilità di usufruire delle migliori tecnologie applicate ai materiali per la coibentazione degli edifici. Ad esempio, pannelli solari, pavimenti di legno, rispetto dei criteri di bioedilizia e di bioarchitettura consentono un risparmio dell&#8217; energia che  può arrivare al 30%. L&#8217; uso razionale delle risorse è quindi il primo elemento di riferimento per salvaguardare l&#8217; ambiente. Ma solo un comune impegno mirato a realizzare iniziative rispettose del territorio e delle sue risorse potrà migliorare la qualità della nostra vita.</p>
<p>Per quanto riguarda il Settore dei Servizi, quest&#8217; anno in Europa 160 milioni di immobili del terziario avranno un certificato di sostenibilità ambientale. Inoltre, secondo un recente studio, per un green building, gli imprenditori sono disposti ad investire il 10% in più dell&#8217; affitto, rispetto ai valori medi di mercato. Questi numeri sottolineano che è il momento giusto per investire in questa direzione, riqualificando così l&#8217; offerta.</p>
<p>Peraltro, anche la domanda di edifici ecocompatibili è in aumento. È pertanto necessario che gli investitori colgano le potenzialità del mercato, coinvolgendo tutti gli attori interessati a costruire e ad usufruire di una migliore qualità della vita e dell&#8217; ambiente, oltre che amministrazioni pubbliche, ricercatori, progettisti, investitori, costruttori, imprenditori e cittadini.</p>
<p>L&#8217; ultima Finanziaria ha confermato fino al 2010 gli incentivi fiscali, è auspicabile dunque che sempre più italiani accedano alle agevolazioni con una maggior consapevolezza, per un ambiente a misura d&#8217; uomo. </p>
<p><strong>Fonte: Fimaa</strong></p>
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		<title>Convegno. Al Cersaie un incontro sull&#8217; edilizia sostenibile. Retrofit per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 03:00:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quale ruolo in particolare possono svolgere i diversi materiali in edilizia e in particolare le piastrelle di ceramica? Coordina l&#8217; incontro Andrea Rinaldi, Direttore Centro Architettura Energia Facoltà di Architettura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/10/retrofit.jpg?9d7bd4" alt='retrofil' class="left"/><strong>Quale ruolo in particolare possono svolgere  i diversi materiali in edilizia e in particolare le piastrelle di ceramica?</strong></p>
<p>Coordina l&#8217; incontro Andrea Rinaldi, Direttore Centro Architettura Energia Facoltà di Architettura Università di Ferrara. Rinaldi, che si occupa di ricerca e di sperimentazione nel campo della progettazione architettonica, espone le linee guida del<strong> Progetto per Brennone 21 a Reggio Emilia. </strong>Obiettivo del progetto: la sperimentazione di metodologie e tecniche  per la codifica del risanamento tipologico ed energetico del patrimonio edilizio storico di base e la realizzazione, nei centri storici delle città, di architetture ad emissioni zero. </p>
<p>Arturo Salomoni, responsabile scientifico Laboratorio Centro Ceramico / Rete Alta Tecnologia dell&#8217; Emilia Romagna, illustra il contributo della ceramica nelle tecnologie e componenti per la riqualificazione energetica. La  ceramica, infatti, grazie al potenziamento delle proprie funzionalità destinate al risparmio energetico e alla sostenibilità in edilizia è oggetto di sempre maggiore attenzione degli addetti ai lavori. L&#8217; intervento di Salomoni offre il quadro delle tendenze principali, dei risultati già ottenuti, ma soprattutto delle possibili ricadute ottenibili in campo energetico grazie alle nuove tipologie di prodotto ceramico.  </p>
<p>Del concetto di Zona Clima parla Stefan Hitthaler, Progettista e Consulente casa Clima. L&#8217; idea di fondo è che utilizzando le aree già edificate in modo intensivo e con correzioni strutturate si potrebbe ridurre l&#8217; utilizzo di terreno ed energia. Il principio di compattazione si fonda sul miglioramento del bilancio energetico, la densità e la qualità di vita. Per ampliare occorre risparmiare energia. E per fare ciò occorre realizzare un&#8217; interazione tra urbanistica e architettura, ma anche sociologia ed economia, con l&#8217; obiettivo comune dell&#8217; efficienza energetica.<br />
<span id="more-5829"></span><br />
Giacomo Bizzarri, Docente e ricercatore della Facoltà di Architettura di Ferrara, si occupa del tema del retrofit energetico di edifici storici e integrazione tra involucro e impianti. Bizzarri, in particolare, presenta un sintesi del Piano Energetico del Comune di Reggio Emilia e delle successive attività di ricerca nell&#8217; ambito del progetto europeo LIFE &#8211; LAKS e ECO2Regio, per la contabilizzazione dei benefici legate alle diverse azioni di politica energetica promosse dal Piano Cittadino.</p>
<p>L&#8217; imposizione di una metodologia rigorosa, vagliata, su base arbitrale, da un noto Ente Internazionale, ha certificato la conformità delle procedure seguite ai requisiti della norma UNI ISO 14064 &#8211; 2, rendendole così adeguate al futuro ottenimento di titoli per l&#8217; efficienza energetica.</p>
<p>Nicola Marzot,  Docente e Ricercatore Facoltà di Architettura di Ferrara, affronta in particolare il tema della riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare di Bologna costruito dal secondo dopoguerra ai primi anni &#8217;90, soprattutto in funzione della Legge regionale per l&#8217; attuazione del Piano Casa del Governo. Verranno sviluppate indagini su tre casi campione: IAN CASA, PEEP e lottizzazioni a schiera degli anni &#8217;80. </p>
<p><strong>NOTE</strong><br />
Elevate prestazioni energetiche e sostenibilità ambientale sono requisiti sempre più presenti nelle norme relative alle nuove costruzioni. Ma occorre estendere tali caratteristiche all&#8217; intero patrimonio edilizio italiano esistente, caratterizzato in maggioranza  da edifici che presentano criticità quali obsolescenza e, in diversi casi, valenza architettonica.</p>
<p>Gli interventi di Retrofit non rientrano nelle manutenzioni, ma possono includere soluzioni tese alla produzione di energia pulita; l&#8217; introduzione di nuovi elementi tecnici nell&#8217; involucro per il controllo del fattore solare; il risparmio energetico ottenuto con l&#8217; introduzione di nuove stratificazioni nell&#8217; involucro e nelle partizioni.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni<br />
Dr. Andrea Serri<br />
Ufficio Stampa Cersaie<br />
Tel. +39 0536 818280 &#8211; Fax +39 0536 806510<br />
Cell +39  348 1504905<br />
e &#8211; mail pressoffice@cersaie.it<br />
</strong></p>
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		<title>Cersaie 2009. Certificazione Leed, Leadership in Energy and Environmental Design: opportunità per un&#8217; edilizia sostenibile</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/10/02/cersaie-2009-certificazione-leed-leadership-in-energy-and-environmental-design-opportunita-per-un-edilizia-sostenibile/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 07:33:12 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/10/3certificazioneambientale1.jpg?9d7bd4" alt='certificazione' class="left"/><strong>Il Seminario, organizzato dal Centro Ceramico di Bologna nel corso di Cersaie 2009, si propone di analizzare il ruolo del contributo delle piastrelle in ceramica nella realizzazione di edifici che rispondano ai parametri di efficienza energetica e rispetto ambientale stabiliti dal sistema di certificazione indipendente Leed, Leadership in Energy and Environmental Design.<br />
</strong></p>
<p>Uno dei sistemi di certificazione energetico &#8211; ambientale degli edifici più diffusi nel mercato delle costruzioni nordamericano, che dovrebbe essere adottato anche in Italia <strong>a cura di GBC Italia, Green Buikding Council Italia</strong>; un&#8217; associazione no profit, promossa dalla Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino,  nata con l&#8217; obiettivo di: favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell&#8217; edilizia sostenibile;  sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sull&#8217; impatto che le modalità di progettazione e costruzione degli edifici hanno sulla qualità della vita dei cittadini e fornire parametri di riferimento chiari agli operatori del settore.</p>
<p>I parametri servono per valutare ed attestare  la sostenibilità ambientale, sociale ed economica degli edifici, dalla fase di progettazione fino alla gestione quotidiana, avvalendosi di un sistema fondato sull&#8217; attribuzione all&#8217; edificio di un punteggio, riconosciuto sulla base della verificata conformità dell&#8217; edificio stesso a diversi requisiti o <strong>crediti</strong>.<br />
<span id="more-5805"></span><br />
<strong>Il GBC Italia </strong>promuove, infine, un processo di trasformazione del mercato edile italiano: il sistema di certificazione legato al <strong>marchio LEED </strong>stabilisce, infatti, un valore di mercato per i <strong>green building</strong>, stimola la competizione tra le imprese sul tema delle performance ambientali degli edifici e incoraggia comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali.</p>
<p>Moderati dall&#8217; Ing. Enzo D. Mularoni, presidente della Commissione Sindacale di Confindustria Ceramica, discutono dell&#8217; argomento Rossano Resca, ricercatore presso il Centro Ceramico di Bologna, che si occupa prevalentemente della progettazione e sviluppo di Sistemi di Gestione Ambientale, in conformità ai requisiti stabiliti dalla norma ISO 14001 e del Regolamento EMAS, e dell&#8217; assistenza alle aziende nella certificazione Ambientale di Prodotto, in applicazione dei criteri prescritti dal marchio ecologico europeo Ecolabel; Mario Zoccatelli, dal 2008 Presidente di GBC Italia, illustra lo stato dell&#8217; arte circa l&#8217; introduzione anche nel nostro paese del sistema di certificazione LEED; già operativo negli Stati Uniti, che si propone anche per l&#8217; Italia un processo di trasformazione del mercato edile italiano: il sistema di certificazione legato al marchio LEED stabilisce, infatti, un valore di mercato per i <strong>green building</strong>, stimola la competizione tra le imprese sul tema delle performance ambientali degli edifici e incoraggia comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali. </p>
<p>Francesco Sabbato, Direttore Tecnico dei Prodotti da Costruzione e responsabile del <strong>Settore Edile</strong>di Certiquality, porta la sua esperienza nel settore della produzione, promozione, vendita ed applicazione dei prodotti anche di tipo speciale nell&#8217; ambito civile.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni<br />
Dr. Andrea Serri<br />
Ufficio Stampa Cersaie<br />
Tel. +39 0536 818280 &#8211; Fax +39 0536 806510<br />
Cell +39  348 1504905<br />
e-mail: pressoffice@cersaie.it</strong></p>
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		<title>News. Nasce a Torino Polight, il polo specializzato nell&#8217; edilizia sostenibile</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 03:35:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Polight è un polo di quasi cento imprese che uniscono le forze per sviluppare progetti di ricerca e nuovi prodotti nei campi dell&#8217; idrogeno e dell&#8217; edilizia sostenibile. L&#8217; iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/09/1casastuta1.jpg?9d7bd4" alt='edilizia' class="left"/><strong>Polight è un polo di quasi cento imprese che uniscono le forze per sviluppare progetti di ricerca e nuovi prodotti nei campi dell&#8217; idrogeno e dell&#8217; edilizia sostenibile. L&#8217; iniziativa è finanziata dalla Regione Piemonte con una quota di 60 milioni.</strong> </p>
<p>Per rispondere alle esigenze del nuovo mercato energetico applicato all&#8217; edilizia e alla forte richiesta di ristrutturare e costruire ex novo secondo criteri ecoefficienti, imprese, istituti di ricerca e Università aderenti, cordinati dall&#8217; Environment Park di Torino, potranno condividere il proprio know &#8211; how e sviluppare tecnologie competitive che si adattino all&#8217;  attuale domanda del mercato.  </p>
<p>&#8220;Il valore aggiunto che il mercato dell&#8217; edilizia sostenibile acquisirà &#8211; spiega Andrea Bairati, assessore all&#8217; Innovazione della Regione Piemonte &#8211;  sta nella qualità delle imprese che aderiscono al Polo dell&#8217; idrogeno e dell&#8217; architettura sostenibile. Si conferma così la vivacità di un settore, quale quello delle energie rinnovabili, su cui la Regione si impegna a 360° con investimenti complessivi superiori a 270 milioni di euro dei Fondi europei di sviluppo regionale&#8221;.</p>
<p>Il 61% di Polight è rappresentato dalle piccole e medie imprese, il 13% da centri privati di ricerca e l&#8217; 11% da aziende che superano i 250 dipendenti. Il 33% sono imprese manifatturiere, il 29% attività tecnico &#8211; scientifiche e il 16% realtà del settore delle costruzioni.<br />
<span id="more-5767"></span><br />
Il programma dedicato all&#8217; edilizia sostenibile, come abbiamo già evidenziato, è indirizzato a sviluppare soluzioni tecnologiche in risposta alle richieste dei mercati delle nuove costruzioni e della ristrutturazione del patrimonio esistente con sistemi ecoefficienti. Come, ad esempio, la progettazione di esterni e serramenti ad alta prestazione energetica, ma anche la realizzazione di dispositivi domotici per la gestione del calore nei condomini e dei sistemi di illuminazione a basso consumo energetico.</p>
<p>La strategia di intervento nel settore delle tecnologie dell&#8217; idrogeno è orientata soprattutto a raccogliere nuove opportunità di mercato. E infatti vengono affrontate tematiche innovative per l&#8217; ambito edilizio come il ricorso alle nanotecnologie per migliorare le prestazioni dei materiali ed il comfort abitativo.</p>
<p>Per rendere effettiva la sinergia e la cooperazione fra i quattro Poli dell&#8217; ambito energetico, la Regione intende istituire un tavolo di coordinamento che garantisca la realizzazione di adeguate economie di scala e, al contempo, favorisca lo sviluppo di progetti all&#8217; avanguardia a livello locale e internazionale».</p>
<p><strong>Armando Barsotti<br />
Ufficio Studi Fiaip</strong></p>
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		<title>Piano casa Veneto. Norme regionali (Legge Veneto n. 14 del 08 &#8211; 07 &#8211; 2009, 2 delibere di Giunta)</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 03:10:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Regione Veneto promuove misure per il sostegno del settore edilizio attraverso interventi mirati al miglioramento della qualità abitativa per preservare, mantenere, ricostituire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/09/1veneto1jpg.jpg?9d7bd4" alt='veneto' class="left"/><strong>La Regione Veneto promuove misure per il sostegno del settore edilizio attraverso interventi mirati al miglioramento della qualità abitativa per preservare, mantenere, ricostituire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente e per favorire l&#8217; utilizzo dell&#8217; edilizia sostenibile e delle fonti di energia rinnovabili.</strong></p>
<p>Le disposizioni si applicano anche agli edifici soggetti a specifiche forme di tutela a condizione che gli interventi possano essere autorizzati ai sensi della normativa statale, regionale o dagli strumenti urbanistici e territoriali. Nel caso di edifici che sorgono su aree demaniali o vincolate ad uso pubblico, gli interventi di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 sono subordinati allo specifico assenso dell&#8217; ente titolare della proprietà demaniale o tutore del vincolo.</p>
<p>Veneto è in quinta posizione nella corsa legislativa per il varo del Piano Casa. Il testo approvato è riuscito a sbloccare la serrata opposizione grazie alla conciliazione del rilancio dell&#8217; economia con la riqualificazione del paesaggio attraverso il premio di costruzione per chi costruisce con tecniche di bioedilizia. Sul patrimonio esistente a destinazione residenziale o diversa sono consentiti ampliamenti del 20% in aderenza oppure utilizzando un corpo edilizio contiguo già esistente.</p>
<p>In determinate ipotesi è inoltre  ammessa la realizzazione di un corpo edilizio separato, che comunque va considerato accessorio e pertinenziale rispetto al fabbricato principale. Via anche al recupero dei sottotetti, a eccezione di centri storici e aree non edificabili. Prevista la demolizione e ricostruzione con aumenti volumetrici fino al 40% sugli edifici residenziali e produttivi costruiti prima del 1989. È possibile arrivare al 50% qualora gli interventi siano oggetto di  un piano attuativo. La riduzione degli oneri, fissata al 60%, sarà accessibile solo per le prime case. </p>
<p><strong>In dettaglio</strong></p>
<p><strong>1. Tipologie di immobili.</strong> Fabbricati esistenti o il cui progetto o richiesta del titolo abilitativo edilizio siano stati presentati al comune entro il 31 marzo 2009. Per gli edifici residenziali in zona agricola l&#8217; ampliamento del 20 % realizzato sulla prima casa di abitazione è calcolato sulla volumetria massima assentibile, secondo norme apposite.</p>
<p><strong>2. Zone escluse.</strong> Centri storici, zone con limiti comunali agli interventi edilizi, aree dichiarate ad alta pericolosità idraulica, inedificabili. Ammesse invece le zone demaniali e tutelate nei limiti della norme urbanistiche e ambientali. Esclusi gli edifici con vincolo storico &#8211; artistico </p>
<p><strong>3. Termini presentazione richiesta di assenso. Entro l&#8217; 11 luglio 2011. Gli interventi, ad esclusione di quelli sulla prima casa di abitazione, non possono iniziare prima del 30 ottobre 2009.</strong></p>
<p><strong>4. Incrementi volumetrici.</strong> Incremento massimo del 20% volume Sale al 30% in caso di uso di fonti di energia rinnovabile con una potenza non inferiore a 3 Kwh., anche se già installate.</p>
<p><strong>4.1 Risparmio energetico &#8211; ambientale.</strong> Tecniche costruttive di cui alla legge regionale 9 3 2007, n. 4 (Edilizia sostenibile). Essa prevede, secondo i criteri del protocollo Itaca, un complesso di 34 diversi criteri di valutazione a punteggio. Alla fine dei calcoli è possibile appartenere a una classe, che va da -1 a +5. La graduazione tiene conto delle classi (anche se il meccanismo andrebbe chiarito).<br />
<span id="more-5594"></span><br />
<strong>4.2 Limiti urbanistici.</strong> In linea di massima, l&#8217; incremento deve avvenire in contiguità, salvo impossibilità tecniche, e su aree che abbiano una destinazione compatibile con la destinazione d&#8217; uso dell’edificio da ampliare. Ammesso l&#8217; aumento della superficie utile di pavimento all&#8217; interno del volume autorizzato. A questa condizione è concesso il cambio di destinazione d&#8217; uso.</p>
<p>Va computato nell&#8217; incremento il recupero dei sottotetti a sensi della legge regionale 6 aprile 1999, n. 12. Per le case a schiera l&#8217; ampliamento è ammesso qualora venga realizzato in maniera uniforme con le stesse modalità su tutte le case della schiera. Non concorrono alla cubatura le pensiline e le tettoie per l&#8217; installazione di impianti solari e fotovoltaici integrati o parzialmente integrati, con potenza non superiore a 6 kWp. </p>
<p><strong>4.3. Limiti edilizi.</strong> Quelli standard</p>
<p><strong>5. Demolizioni e ricostruzioni.</strong> Incremento fino al 40% del volume (si arriva al 50% in presenza di un piano attuativo), ammesso per gli edifici realizzati prima del 1989.</p>
<p><strong>5.1 Risparmio energetico.</strong> Come per gli incrementi volumetrici.</p>
<p><strong>5.2. Limiti urbanistici.</strong> Gli edifici da demolire debbono essere stati realizzarti anteriormente al 1989. Ammesso l&#8217; aumento della superficie utile di pavimento all&#8217; interno del volume autorizzato</p>
<p><strong>5.3. Limiti edilizi.</strong> Quelli standard.</p>
<p><strong>6. Autonomia comunale.</strong> Delibera comunale obbligatoria entro il termine del 30 ottobre 2009 sulle regole di applicabilità della legge. In mancanza, la Giunta regionale, entro 15 giorni, nomina un commissario ad acta.</p>
<p><strong>7. Iter e contributo costruzione.</strong> Tutti gli interventi con semplice Dia. Riduzione del 60% del contributo di costruzione per edificio o unità immobiliari destinati a prima abitazione del proprietario o dell&#8217; avente titolo. I comuni possono decidere riduzioni del contributo di costruzione per gli interventi di bioedilizia o con ricorso a fonti rinnovabili.</p>
<p><strong>8. Edifici non abitativi.</strong> Tutti gli edifici con qualsiasi destinazione d&#8217; uso, escluse le grandi strutture commerciali, qualora si eludano le disposizioni regionali programmatorie. Regole particolari per gli insediamenti turistici e ricettivi (incremento del 20% SUC solo per le attrezzature all&#8217; aperto, proroga delle concessioni demaniali marittime per la durata massima prevista dalle vigenti normative nazionali e regionali).</p>
<p><strong>8.1. Incrementi volumetrici.</strong> 20% SUC (sale al 30% in caso di uso di fonti di energia rinnovabile con una potenza non inferiore a 3 Kwh., ancorché già installati).</p>
<p><strong>8.2 Demolizioni e ricostruzioni.</strong> Incremento massimo del 40% della SUC. Gli edifici da demolire debbono essere stati realizzarti anteriormente al 1989. Devo essere utilizzate tecniche costruttive di cui alla legge regionale 9 marzo 2007, n. 4 &#8220;<strong>Iniziative ed interventi regionali a favore dell&#8217; edilizia sostenibile</strong>&#8220;. La Giunta regionale, con delibera, ha già integrato le linee guida di cui all&#8217; articolo 2 della legge regionale n. 4/2007, prevedendo la graduazione della volumetria assentibile in ampliamento in funzione della qualità ambientale ed energetica dell&#8217; intervento.</p>
<p>Secondo i principi del Protocollo Itaca sono stati individuati 19 criteri per gli edifici non abitativi con relativo punteggio, in modo di raggiungere una votazione finale che va da un minimo di -1 a un massimo di + 5. Per gli edifici con voto + 1 l&#8217; incremento volumetrico ammesso è del 20% e si giunge al 40% per quelli con punteggio + 4 o +5.</p>
<p><strong>NOTA<br />
SUL= superficie utile lorda<br />
SUC= Superfice utile coperta</strong></p>
<p><strong>Fonte: Confappi</strong></p>
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		<title>Piano casa Valle d&#8217; Aosta. Norme regionali (Legge 4 agosto 2009 (?), Legge n. 18 del 17 &#8211; 06 &#8211; 2009)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 03:15:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Contributi e agevolazioni sulla casa]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione e ristrutturazione]]></category>
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		<category><![CDATA[regione valle daosta]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio risorse energetiche]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio risorse idriche]]></category>

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		<description><![CDATA[In sintesi, consentiti ampliamenti volumetrici per varie tipologie di edifici con diverse destinazioni d&#8217; uso, esclusi dalle deroghe le aree di inedificabilità assoluta, gli edifici abusivi e quelli sottoposti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/09/1valle-daosta1.jpg?9d7bd4" alt='piano' class="left"/><strong>In sintesi, consentiti ampliamenti volumetrici per varie tipologie di edifici con diverse destinazioni d&#8217; uso, esclusi dalle deroghe le aree di inedificabilità assoluta, gli edifici abusivi e quelli sottoposti a particolari vincoli, nessun limite di tempo per l&#8217; applicabilità della legge, aumento fino al 35% per sostituzione edilizia a condizione che si utilizzino criteri e tecniche di edilizia sostenibile, fonti di energia rinnovabile o misure di risparmio delle risorse energetiche o idriche.</strong></p>
<p><strong>In dettaglio</strong></p>
<p><strong>1. Tipologie di immobili.</strong> Unità immobiliari con titolo abilitativo edilizio al 31 dicembre 2008. Per le residenze degli agricoltori, l&#8217; ampliamento deve, in ogni caso, garantire il rispetto degli standard costruttivi e dei parametri per il dimensionamento dei fabbricati rurali definiti dalla Giunta.<strong></p>
<p>2. Zone escluse.</strong> Immobili definiti di pregio dal Prg solo con assenso delle strutture regionali competenti in materia di beni culturali e di tutela del paesaggio. Possibile l&#8217; agevolazione volumetrica anche in zone inedificabili, a parco, tutelate, vincolo di qualsiasi tipo, ma seguendo le norme regolatrici. Vietati gli interventi nei centri storici, ma solo se non è stata fatta la classificazione prevista dall&#8217; articolo 52 della l.r. 11 / 1998 (che prevede gli interventi ammessi). Esclusi gli immobili con vincolo storico &#8211; architettonico e quelli monumentali. Per i beni vincolati paesaggisticamente verifica della Regione entro 90 giorni dalla richiesta.</p>
<p><strong>3. Termini presentazione richiesta di assenso. Non si tratta di una legge straordinaria, ma di un regime. Pertanto non esistono termini.</strong></p>
<p><strong>4. Incrementi volumetrici.</strong> Massimo il 20% del volumi.</p>
<p><strong>4.1 Risparmio energetico.</strong> Devono essere garantite le prestazioni energetiche e igienico &#8211; sanitarie preesistenti.<br />
<span id="more-5588"></span><br />
<strong>4.2. Limiti urbanistici.</strong> Possibile il mutamento di destinazione d&#8217; uso, con o senza opere edilizie.</p>
<p><strong>4.3. Limiti edilizi.</strong> Rispetto delle distanze legali. Possibile la riduzione delle altezze dei locali di 15 cm rispetto a quanto stabilito da L.r. n. 11 / 1998 (art. 95, c. 1): cioè a 2,4 metri sopra i 300 m di altitudine e a 2,25 m sopra i 1.100 metri di altitudine.</p>
<p><strong>5. Demolizioni e ricostruzioni.</strong> Aumento fino al 35 per cento del volume esistente per gli edifici realizzati anteriormente al 31 dicembre 1989. Si raggiunge il 45% in caso di programmi integrati, delle intese e delle concertazioni promossi dalla Regione o dai Comuni.</p>
<p><strong>5.1 Risparmio energetico</strong>. Criteri e tecniche di edilizia sostenibile, fonti di energia alternative e rinnovabili o misure di risparmio delle risorse energetiche o idriche. Andranno fissati con delibera della Giunta.</p>
<p><strong>6. Iter e contributo costruzione</strong>. Basta la Dia per gli interventi di ampliamento di abitazioni permanenti o principali. Il contributo di costruzione è commisurato ai soli aumenti di volumetria, anche per demolizioni e ricostruzioni. Per queste ultime è ridotto al 50 per cento per l&#8217; abitazione permanente o principale. Ulteriori riduzioni in caso di installazione di fonti rinnovabili saranno decise dalla Giunta.</p>
<p><strong>7. Edifici non abitativi.</strong> Tutti gli usi. Esclusi i non abitativi in zone agricole.</p>
<p><strong>7.1. Incrementi volumetrici.</strong> Gli interventi su unità commerciali devono essere conformi alle disposizioni regionali o comunali vigenti in materia di pianificazione e programmazione commerciale.</p>
<p><strong>7.2 Demolizioni e ricostruzioni.</strong> Come sopra.</p>
<p><strong>Strutture ricettive turistiche.</strong> La legge n. 18 / 2009, nelle more dell&#8217; approvazione dei PRG comunali, permette a tutti gli alberghi e agli affittacamere che abbiano cessato l&#8217; attività, serbato la classificazione, e intendano riaprire, incrementi fino al 40% del volume esistente alla data del 31 marzo 2009, nel rispetto dei requisiti di salubrità e igienico &#8211; sanitari, ai sensi della normativa vigente in materia. Gli esercizi, che possono essere situati anche nei centri storici, debbono presentare entro un anno dal termine lavori un piano di ripresa dell&#8217; attività. Stesso discorso vale per le strutture in via di realizzazione.</p>
<p>Gli stessi incrementi volumetrici sono ammessi anche per ristoranti e trattorie <strong>di tipo tradizionale</strong>, anche se non hanno cessato l&#8217; attività e per i ristoranti che vogliano trasformarsi in <strong>tipici</strong>. Tranne nei centri storici, alberghi ed affittacamere debbono avere dotazioni di parcheggi. Negli alberghi e nelle residenze turistico &#8211; alberghiere. L&#8217; incremento dei volumi destinati a centri benessere non è assoggettato agli indici di fabbricabilità né negli alberghi né nelle residenze turistico alberghiere. In queste ultime, vale il vincolo di non frazionabilità. Gli interventi per i centri benessere però sono assoggettati a parere favorevole della struttura regionale competente in materia di turismo.</p>
<p><strong>NOTA<br />
SUL = superficie utile lorda<br />
SUC = Superfice utile coperta</strong></p>
<p><strong>Fonte Confappi</strong></p>
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