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	<title>Mondocasablog &#187; Emergenza casa</title>
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		<title>Ance. ll giusto richiamo di Draghi: rigore e crescita si traducano in politiche per le infrastrutture</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 03:25:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ance. ll giusto richiamo di Draghi: rigore e crescita si traducano in politiche per le infrastrutture Bene Draghi su connubio rigore &#8211; crescita: si traduca in politiche a sostegno delle [...]]]></description>
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<p><strong><em>Bene Draghi su connubio rigore &#8211; crescita: si traduca in politiche a sostegno delle infrastrutture come hanno fatto tutti i Paesi Ue</em></strong></p>
<p>Positivi anche i richiami alla lotta all&#8217;<strong> evasione fiscale</strong>, le cui entrate potrebbero essere utilizzate dalle amministrazioni per pagare le imprese, e all&#8217; attuazione graduale di <strong>Basilea 3</strong>, vincolando l&#8217; entrata in vigore delle nuove regole alla <strong>ripresa economica.</strong><br />
<span id="more-10066"></span><br />
È un giudizio molto positivo sulla relazione che il <strong>Governatore della Banca d&#8217; Italia, Mario Draghi</strong>, ha da poco tenuto all&#8217; Assemblea quello che l&#8217; <strong>Associazione nazionale dei costruttori,</strong> guidata da <strong>Paolo Buzzetti, </strong>esprime da Ischia dove è in corso un seminario a porte chiuse sulla <strong>riforma del codice degli appalti. </strong></p>
<p>I <strong>costruttori </strong>condividono il richiamo del <strong>Governatore </strong>a coniugare <strong>sacrifici </strong>e <strong>crescita </strong>e proprio su quest&#8217; ultimo punto insistono perché le poche risorse disponibili siano allocate in modo efficace con l&#8217; obiettivo di sostenere la <strong>ripresa economica</strong> del Paese. </p>
<p>&#8221;L&#8217; <strong>edilizia </strong>è di sicuro il settore anticongiunturale per eccellenza sul quale tutti i Paesi europei hanno investito&#8221;, spiega il presidente Buzzetti che torna però a chiedere &#8221;il rilancio degli <strong>investimenti </strong>nel settore e in particolare sulle piccole e medie opere immediatamente cantierabili&#8221;.</p>
<p>Assolutamente condivisibile secondo <<strong>strong>Buzzetti </strong>è anche il richiamo alla lotta all&#8217;</strong> evasione fiscale che si può tradurre con immediati benefici ai contribuenti. A questo proposito, secondo l&#8217; <strong>Ance</strong>, il tesoretto della lotta all&#8217; <strong>evasione fiscale </strong>dovrebbe essere impiegato anche per ridurre i tempi di pagamento della pa alle imprese che in questi mesi di <strong>crisi </strong>stanno persino aumentando. </p>
<p>Infine bene anche l&#8217; indicazione di <strong>Draghi </strong>su <strong>Basilea 3:</strong> &#8221;Vediamo positivamente il richiamo del <strong>Governatore </strong>a un&#8217; applicazione graduale, e solo a <strong>ripresa economica</strong> consolidata, delle nuove regole di<strong> Basilea 3</strong>&#8221;, aggiunge <strong>Buzzetti </strong>preoccupato che l&#8217; entrata in vigore delle nuove misure riguardanti gli <strong>istituti di credito</strong> possa avere effetti negativi per l&#8217; erogazione del <strong>credito </strong>alle <strong>imprese</strong>.</p>
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		<title>A Cannes il Mipim 2010, la rassegna più importante del Real Estate</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 03:12:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Cannes il Mipim 2010, la rassegna più importante del Real Estate- Quest&#8217; anno la ventunesima edizione del Mipim, la più importante rassegna del Real Estate al mondo, che come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/03/A-Cannes-il-Mipim-2010.jpg?9d7bd4"><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/03/A-Cannes-il-Mipim-2010.jpg?9d7bd4" alt="" title="A Cannes il Mipim 2010" width="283" height="200" class="left" /></a><strong>A Cannes il Mipim 2010, la rassegna più importante del Real Estate-</strong> Quest&#8217; anno la ventunesima edizione del Mipim, la più importante rassegna del Real Estate al mondo, che come ogni anno si svolge in primavera nella splendida cornice di <strong>Cannes</strong>, era particolarmente attesa per capire se la <strong>crisi</strong>, come sostengono alcuni, è già alle spalle e il peggio è passato, oppure se è ancora lunga da risolvere, come ritengono altri esperti del settore.</p>
<p>I numeri sembrerebbero confermare la tesi dei pessimisti: le società registrate sono calate di circa il 17% rispetto all&#8217; anno scorso, mentre il <strong>decremento </strong>degli <strong>espositori </strong>è di poco inferiore al 30% rispetto a dodici mesi fa, quando la <strong>crisi </strong>- giova ribadirlo &#8211; era iniziata da pochi mesi. Se, invece, analizziamo la percentuale dei partecipanti il calo è stato considerevole (circa la metà dei <strong>visitatori</strong>) se paragonato non a dodici mesi fa, ma piuttosto a due anni fa, a conferma che le aziende sembrerebbero ancora in difficoltà. I paesi rappresentati quest&#8217; anno in Costa Azzurra erano 76, contro gli 89 di due anni fa. </p>
<p>A favore delle tesi ottimistiche, segnaliamo le previsioni della società di consulenza Jones Lang La Salle, secondo la quale il mondo del <strong>Real Estate</strong> crescerà sensibilmente nei prossimi mesi in Europa (sulla medesima lunghezza d&#8217; onda, l&#8217; analisi di Cushman &#038;  Wakefield che scommette sulla Cina).<br />
<span id="more-7769"></span><br />
Tale convinzione verrebbe motivata dai numeri registrati nell&#8217; ultimo periodo. Infatti, qualora si analizzassero le <strong>transazioni </strong>effettuate nel 2009 di valore superiore ai 100 milioni di euro, il dato che emerge è che circa il 75% degli <strong>investimenti </strong>è stato gestito nel secondo semestre e circa il 40% nell&#8217; ultimo trimestre, a conferma che i conti starebbero iniziando a migliorare.</p>
<p>Il <strong>Mipim </strong>è da sempre l&#8217; occasione per presentare i propri lavori e se il progetto più costoso al mondo arriva dalla Corea del Sud (International Yongsan Business District di Soeul, master plan di Daniel Libeskind, investimento stimato di 28 miliardi di dollari) merita un cenno il progetto croato in riva al mare, vicino a Dubrovnik, che prevede un aeroporto business, 350 appartamenti e oltre cento ville, un golf club, un centro commerciale, 15 tra hotel e resort oltre a, infine, 400 posti barca.</p>
<p>Quanto ai progetti milanesi, segnaliamo, tra gli altri, il Leonardo da Vinci Park (Mq 110.000 di sviluppo su un&#8217; area di circa mq 240.000), il Milano Metropolitan System (realtà che coinvolge la <strong>Borsa Immobiliare di Milano</strong> &#8211; <strong>OSMI</strong>) e il nuovo Polo Tecnologico di Settimo Milanese. </p>
<p>Un cenno particolare al<strong> Comune di Milano</strong>, presente in <strong>Costa Azzurra </strong>per presentare il nuovo <strong>Piano di Governo del Territorio:</strong> a tale proposito, il timore di molti esperti di settore è che fintanto che non sia adottato e approvato il nuovo <strong>PGT</strong> gli <strong>investimenti </strong>e le <strong>operazioni immobiliari </strong>a Milano saranno limitate. Pertanto, è auspicabile che la politica si concentri sull&#8217; obiettivo finale evitando ritardi e perdite di tempo che sarebbero dannose per tutto il <strong>sistema Italia.</strong></p>
<p>Come tutti gli anni, la consegna dei <strong>Mipim Awards 201</strong>0 è stata un momento molto emozionante della rassegna. Segnaliamo, a tale proposito, il successo di Amburgo, che con la torre Marco Polo ha vinto il <strong>premio </strong>come miglior progetto residenziale. Progettato dallo studio Behnisch questo intervento prevede circa sessanta unità abitative con  metrature variabili e prezzi al metro quadrato che partono da 3.500 euro e arrivano ad 14.000 euro, il tutto al grezzo. </p>
<p>La Germania ha vinto anche il <strong>premio </strong>per il miglior albergo con il progetto Kameha Grand Bonn, una struttura all&#8217; avanguardia anche per il discorso geotermico. Un cenno particolare allo studio belga Assar che, con i suoi lavori, si è aggiudicato il <strong>premio </strong>nelle altre tre categorie rappresentate: il centro affari con l&#8217; Odyssey W23 di GlaxoSmithKline a Bruxelles, gli edifici riqualificati, sempre a Bruxelles per il Gruppo Stib / Mivb e per la costruzione ecologica Solaris, sempre nella capitale del Belgio.</p>
<p>Secondo un sondaggio effettuato inizio marzo e presentato in questi giorni a <strong>Cannes </strong>dalla società internazionale Cb Richard Ellis, il 60% degli <strong>investimenti </strong>futuri si concentrerà in Europa, seguita dall&#8217; Asia, con percentuali diverse fra i vari paesi. Infatti, se oltre il 30% individua il Regno Unito come l&#8217; area di maggior spesa (seguito in questa speciale classifica da Germania e Francia a pari merito con il 18% e dalla Spagna con il 7%), solo il 2% sarebbe la percentuale di <strong>investimenti </strong>che verrebbero effettuati in Italia, a conferma che, forse, occorrerebbe fare tutti un po&#8217; di autocritica.</p>
<p>Concludiamo con un cenno a quanto dichiarato dal CEO di Jones Lang La Salle zona EMEA (Europa, Medio Oriente e Asia) Christian Ulbrich, secondo il quale, &#8221;è chiaramente in corso un processo di ridefinizione degli &#8221;standard&#8221; all&#8217; interno dei mercati<strong> Real Estate</strong>, non solo in EMEA ma a livello globale, e sono diversi i temi chiave che siamo sicuri emergeranno nel corso del 2010. La disponibilità di <strong>finanziamenti </strong>sarà il fattore che maggiormente determinerà il pricing quest&#8217; anno, specialmente per gli <strong>immobili </strong>secondari. </p>
<p>Gli equity player continueranno a dominare il mercato, ma la globalizzazione comporterà un cambiamento nei protagonisti e nelle loro esigenze. Osserviamo opportunità a breve termine nel settore pubblico e bancario, sebbene ci aspettiamo che evolvano lentamente. Gli utilizzatori tradizionali saranno più selettivi e cercheranno di gestire i propri spazi in modo più opportunistico, nonostante il ventaglio di opportunità, cioè i <strong>canoni di locazione</strong> più bassi e gli incentivi migliori, sia limitato. </p>
<p>Ci aspettiamo una scarsa disponibilità di capitale in tutta Europa, mentre i nuovi sviluppi veramente competitivi saranno molto pochi quest&#8217; anno: le opportunità sono concrete solo per gli sviluppatori dotati di <strong>finanziamenti </strong>e di abilità nella scelta della giusta location&#8221;.</p>
<p><strong>Kevin John Carones<br />
Anna Sara Balloni</strong></p>
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		<title>Locazioni: canoni più che raddoppiati in venti anni</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 03:15:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Locazioni: canoni più che raddoppiati in venti anni. Federconsumatori ha elaborato e aggiornato lo studio sulle variazioni dei costi per l&#8217; affitto e per il mantenimento della casa dal 2001 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/03/Locazioni-canoni-più-che-raddoppiati-in-venti-anni.jpg?9d7bd4"><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/03/Locazioni-canoni-più-che-raddoppiati-in-venti-anni.jpg?9d7bd4" alt="" title="Locazioni canoni più che raddoppiati in venti anni" width="267" height="200" class="left" /></a><strong>Locazioni: canoni più che raddoppiati in venti anni. </strong><strong>Federconsumatori </strong>ha elaborato e aggiornato lo studio sulle variazioni dei <strong>costi </strong>per l&#8217; <strong>affitto </strong>e per il <strong>mantenimento </strong>della <strong>casa </strong>dal 2001 al 2009. È questa, infatti, una voce che incide pesantemente sul <strong>bilancio familiare</strong>, ancor di più in un periodo delicato come quello che le <strong>famiglie </strong>stanno attraversando a causa della <strong>crisi economica </strong>e che ha determinato una forte riduzione dei <strong>redditi </strong>delle stesse (-1,9% in media e, addirittura, -3,2% per le <strong>famiglie </strong>a reddito fisso). Dal 2001 i costi relativi all&#8217; <strong>abitazione </strong>sono lievitati notevolmente, di ben il 72% se si ha una <strong>casa in affitto</strong> e del 22% per la<strong> casa di proprietà.</strong> </p>
<p>Quello che emerge chiaramente da questo studio &#8211; dichiarano <strong>Federconsumatori </strong>e <strong>Adusbef </strong>- è che la <strong>casa </strong>continua a rappresentare uno dei problemi più gravi del Paese, sia per quanto riguarda le <strong>abitazioni </strong>in <strong>affitto </strong>che per quelle di <strong>proprietà</strong>. A registrare i maggiori <strong>disagi</strong>, inoltre, sono soprattutto i <strong>giovani </strong>che vogliono emanciparsi o che vogliono mettere su <strong>famiglia</strong>. Per tali motivi sarebbe necessario assumere provvedimenti rivolti a ridurre il costo dell&#8217; <strong>abitazione</strong>, soprattutto per i ceti più deboli, dotando il <strong>Piano </strong>per l&#8217; <strong>edilizia abitativa </strong>ex DL 112 / 08 della necessaria provvista finanziaria.<br />
<span id="more-7464"></span><br />
A tal fine sarebbe opportuno che le imposte ricavate dal settore dell&#8217; <strong>edilizia residenziale pubblica</strong> (circa 180 milioni di euro annui), siano riversate nello stesso settore, contribuendo a creare un <strong>fondo </strong>costante nel tempo da incrementare con <strong>fondi </strong>regionali e locali, per far fronte alla pesante carenza di <strong>abitazioni </strong>per i ceti più deboli.</p>
<p>Da Nomisma risulta che il <strong>reddito </strong>medio delle <strong>famiglie</strong>, negli ultimi venti anni, è aumentato circa del 18%, mentre gli <strong>affitti</strong>, nello stesso periodo, sono più che raddoppiati (+105%). Inoltre, l&#8217; incidenza della <strong>locazione </strong>di un&#8217; <strong>abitazione </strong>di 70 metri quadrati sul <strong>reddito familiare</strong> è passata dal 10,2% nei primi anni Novanta all&#8217; attuale 17,6%. Dalla ricerca emerge indirettamente come la scelta di <strong>abitare </strong>in <strong>affitto </strong>sia per molti imposta dai prezzi inaccessibili del <strong>mercato immobiliare.</strong> </p>
<p>Il destino di inquilino affittuario è, infatti, una prerogativa pressoché esclusiva delle classi meno abbienti e la questione <strong>affitti </strong>è più sentita dalle <strong>famiglie </strong>che abitano nei centri urbani, perché qui aumenta vertiginosamente la percentuale di <strong>famiglie </strong>per le quali il costo dell&#8217; <strong>affitto </strong>incide più del 30% dell&#8217; intero <strong>reddito</strong>. 	 </p>
<p><strong>www.tecnoborsa.it</strong></p>
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		<title>Le aste immobiliari. Un&#8217; indagine Tecnocasa</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 03:15:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le aste immobiliari. Un&#8217; indagine Tecnocasa. I dati raccolti dalle associazioni dei consumatori hanno fatto emergere che nel 2009 i pignoramenti e le vendite all&#8217; asta sono aumentati del 15,2% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/03/Le-aste-immobiliari-Un-indagine-Tecnocasa.jpg?9d7bd4"><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/03/Le-aste-immobiliari-Un-indagine-Tecnocasa.jpg?9d7bd4" alt="" title="Le aste immobiliari  Un  indagine Tecnocasa" width="205" height="200" class="left" /></a><strong>Le aste immobiliari. Un&#8217; indagine Tecnocasa.</strong> I dati raccolti dalle <strong>associazioni dei consumatori</strong> hanno fatto emergere che nel 2009 i <strong>pignoramenti </strong>e le <strong>vendite all&#8217; asta</strong> sono aumentati del 15,2% rispetto al 2008, mentre nel triennio 2007 &#8211; 2009 i soli <strong>pignoramenti </strong>hanno avuto un incremento del 60,5% per un ammontare complessivo di circa 130.000 <strong>case vendute all&#8217; asta</strong>. Gli effetti della<strong> crisi economica </strong>si sono fatti sentire anche nei confronti delle imprese; si registra infatti un aumento dei <strong>fallimenti </strong>nel 2009 del 40% e dei<strong> concordati preventivi</strong> del 70%.</p>
<p>Secondo le <strong>rilevazioni Censis &#8211; Confcommercio</strong> (indagine giugno 2009), la percentuale delle <strong>famiglie </strong>che continua a pagare le rate con regolarità si è ridotta dal 62% al 51,1%. In Italia le <strong>sofferenze bancarie </strong>(<strong>prestiti </strong>per i quali nei <strong>bilanci delle banche</strong> sono registrate difficoltà pressoché consolidate dei clienti nel <strong>rimborso del debito),</strong> a dicembre del 2009 ammontavano a 59 miliardi, 17,7 miliardi in più rispetto a dicembre 2008 (fonte dati Abi).<br />
<span id="more-7379"></span><br />
Occorre premettere che non sempre ad una sofferenza fa seguito un <strong>pignoramento immobiliare</strong>, infatti se il debitore non possiede <strong>immobili </strong>non vi sarà alcun <strong>pignoramento immobiliare.</strong> Inoltre va rilevato un disallineamento tra il numero di procedure esecutive promosse e quelle che si concludono con una <strong>vendita giudiziale</strong> del cespite. </p>
<p><strong>TAG (Tecnocasa Advisory Group)</strong>, quale società appartenente al <strong>Gruppo Tecnocasa </strong>dedicata alla consulenza nel settore dei crediti problematici, è specializzata nella ricerca di soluzioni che anticipino la definizione del contenzioso e si pongano in alternativa all&#8217; epilogo della vendita giudiziale. </p>
<p>Su un campione di 2,5 miliardi di <strong>crediti </strong>in sofferenza sui quali la società svolge la propria attività a favore di <strong>investitori </strong>istituzionali, si registra che il 60% degli incassi costituisce il risultato di definizioni stragiudiziali del <strong>credito</strong>, siano esse accordi tra le parti, che comportano l&#8217; estinzione della procedura prima dell&#8217; incanto, siano esse cessioni del <strong>credito </strong>a terzi investitori, che valuteranno se arrivare all’asta o preferire un accordo transattivo.</p>
<p>Attualmente<strong> chi compra casa all&#8217; asta</strong> può ottenere <strong>sconti </strong>che possono andare anche oltre il 20 &#8211; 25% rispetto al valore che lo stesso <strong>immobile </strong>avrebbe sul libero mercato. Dal punto di vista dell&#8217; aggiudicatario la riduzione del prezzo base, derivato da un numero eccessivo di aste deserte, è un risultato vantaggioso. Ma ha ripercussioni negative sia per l&#8217; interesse del creditore alla soddisfazione integrale delle proprie ragioni sia per l&#8217; obiettivo del debitore che mira a preservare il valore che residuerebbe nel caso il bene fosse venduto a prezzo di mercato. L&#8217; aggiudicazione ad un prezzo di “<strong>realizzo</strong>” finisce per frustrare tale aspettativa.</p>
<p>I tre attori dell&#8217; attuale<strong> mercato delle vendite giudiziali </strong>(<strong>creditore, debitore e acquirente</strong>) se correttamente assistiti potrebbero ottenere risultati che realizzano il giusto contemperamento degli interessi in gioco. Si potrebbe trovare un punto di equilibrio: ove il <strong>creditore </strong>rinunciasse a parte del proprio <strong>credito </strong>compensando con la riduzione dei tempi di vendita e l&#8217; eliminazione dei costi dell&#8217; esecuzione forzata, ottenendo in cambio la disponibilità del debitore alla volontaria alienazione del cespite ad un valore inferiore al prezzo di mercato nella misura sufficiente a richiamare l&#8217; interesse del terzo acquirente verso la conclusione di un&#8217; <strong>operazione immobiliare</strong> di sicura convenienza e senza le incognite dell&#8217; <strong>asta immobiliare.</strong></p>
<p><strong>TAG</strong>, avvalendosi delle reti in <strong>franchising immobiliare e creditizio del Gruppo Tecnocasa</strong>, è in grado di rappresentare i tre interessi fino a raggiungere l&#8217; equilibrio desiderato. Attualmente è in fase di sperimentazione la <strong>“vendita assistita</strong>” in grado di realizzare la cessione del bene ad un prezzo concordato tra debitore e creditore in tempi brevi (5-6 volte inferiori rispetto alle tempistiche di una esecuzione immobiliare). In tal modo si consente al debitore di recuperare parte del denaro investito, trovando contestualmente una soluzione abitativa alternativa eventualmente tramite il ricorso ad un nuovo <strong>finanziamento </strong><strong>ed al creditore di recuperare il proprio <strong>credito </strong>in tempi brevi evitando di sostenere costi legali.<br />
<strong><br />
Fonte: Gruppo Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Politiche per la casa e il territorio contro il disagio abitativo</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 03:22:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Insieme ad altri esponenti del settore edilizio e immobiliare, l&#8217; Ance ha preso parte ad una audizione indetta dal Cnel sul tema dell&#8217; emergenza abitativa con l&#8217; obiettivo di individuare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/2disagio-abitativo1.jpg?9d7bd4" alt='disagio abitativo' class="left"/><strong>Insieme ad altri esponenti del settore edilizio e immobiliare, l&#8217; Ance ha preso parte ad una audizione indetta dal Cnel sul tema dell&#8217; emergenza abitativa con l&#8217; obiettivo di individuare un documento di proposte da sottoporre al Governo anche per favorire la migliore attuazione degli obiettivi contenuti nel Piano nazionale di edilizia abitativa.</strong></p>
<p>Queste le priorità che secondo l&#8217; Ance dovrebbero trovare al più presto spazio nell&#8217; agenda politica e istituzionale:</p>
<p><strong>1. Rivisitazione organica della legislazione per la casa</strong> e le trasformazioni territoriali in un rinnovato quadro di collaborazione concertazione Stato &#8211; Regioni.</p>
<p><strong>2. Revisione della normativa per le locazioni</strong> (Legge 431 / 1998) soprattutto per due aspetti: certezza della durata del rapporto contrattuale tra le parti, regime dei <strong>contratti a canone concordato</strong>.<br />
<span id="more-6558"></span></p>
<p><strong>3. Ripristino dell&#8217; offerta di alloggi in locazione a canone sostenibile</strong> a favore delle fasce sociali che non sono in grado di accedere al libero mercato. Per conseguire questo obiettivo non si può ricorrere solo al parco degli <strong>alloggi sfitti </strong>ammesso che da parte dei proprietari ci sia la volontà di <strong>locarli</strong> a fronte di determinate garanzie (ma è necessario avviare nuovi programmi per la realizzazione (<strong>recupero</strong>) di alloggi. </p>
<p><strong>4. Finanziamento per l&#8217; edilizia sociale </strong>su base poliennale anche mediante l&#8217; impegno delle regioni a destinare una parte del gettito derivante dalla tassa di possesso dei veicoli a motore e impegno dello Stato a cofinanziare in pari misura con conseguente revoche per mancati impieghi nei termini previsti </p>
<p><strong>5. Predisposizione di norme minime nazionali </strong>che disciplinino la destinazione delle aree ad <strong>edilizia sociale</strong>nell&#8217; ambito delle legislazioni regionali attraverso premialità, perequazione e favorendo i cambi di destinazione d&#8217; uso con procedure semplificate magari per un periodo temporale limitato.</p>
<p><strong>6. Revisione della fiscalità immobiliare</strong> per quanto riguarda: trasferimenti di aree e immobili, passaggi di proprietà tra gli utenti, <strong>alloggi</strong> in <strong>locazione</strong>, <strong>fondi immobiliari</strong>.</p>
<p><strong>7. Maggiore promozione degli strumenti finanziari innovativi</strong> quali i <strong>fondi immobiliari</strong> e il <strong>risparmio casa</strong>, nonché dare effettiva attuazione alle norme sulla garanzia dei <strong>mutui</strong> da parte dei soggetti a <strong>reddito precario</strong>.</p>
<p><strong>Fonte: Ance	</strong> 	</p>
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		<title>Lite tra vicini? Emergenza senza quartiere. I problemi dell&#8217; abitare nel condominio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 03:00:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intervento del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici sul Corriere della Sera del 9 dicembre 2009 I nuovi conflitti del condominio diventeranno un problema sempre più aperto. E, di conseguenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/12/condominio2.jpg?9d7bd4" alt='CONDOMINIO' class="left"/><strong>Intervento del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici sul Corriere della Sera del 9 dicembre 2009</strong></p>
<p>I nuovi conflitti del <strong>condominio</strong> diventeranno un problema sempre più aperto. E, di conseguenza, da studiare e affrontare. Oggi, in una parte della cittadinanza, ancora manca una <strong>cultura</strong> dell&#8217; <strong>abitare insieme</strong>, una cultura intesa come capacità individuale e collettiva di <strong>rispettare le regole.</strong></p>
<p>Dall&#8217; anticipo delle <strong>spese</strong> per la <strong>pulizia</strong> delle scale alla puntualità nelle <strong>scadenze</strong> delle <strong>bollette</strong>: la <strong>convivenza</strong> spesso nasce dalle piccole cose, dalle incombenze quotidiane. È una questione di <strong>rispetto reciproco</strong>: quello del quale tu di disinteressi può poi ricadere sulle mie spalle.<br />
<span id="more-6269"></span><br />
E infatti: quanti casi di appartamenti in <strong>liquidazione</strong>? E ancora, quanti palazzi dove gli italiani, esasperati da una situazione irrisolvibile, pur di scappare cercano di disfarsi delle proprie <strong>case</strong>?</p>
<p>E, si badi bene, non è un problema soltanto dei <strong>quartieri</strong> più difficili. No, è un problema che senza distinzione colpisce <strong>quartieri</strong> non per forza di cose nella lontana periferia per non dire in pienissimo centro.</p>
<p>Cosa c&#8217; è dietro il <strong>mancato pagamento</strong> di una rata dell&#8217; acqua o del gas? Una reale <strong>mancanza di soldi</strong> (a causa della <strong>crisi</strong>, della <strong>perdita del lavoro</strong>, di altri motivi) oppure il disinteresse per il <strong>bene comune?</strong>  E quanto incidono, nel secondo caso, i <strong>ritardi</strong> con cui  vengono sanzionati i morosi con <strong>pignoramenti</strong> e <strong>sfratti</strong>?</p>
<p>Un&#8217; altra domanda: la vita del <strong>condominio</strong> passa anche attraverso l&#8217; <strong>integrazione</strong>? La risposta è sì. Italiani e stranieri (di moltissime nazionalità) convivono ormai in numerosi palazzi. Usi, costumi, mondi che si incrociano. Una risorsa, sicuramente. Ma che deve essere governata. A Milano, così come negli androni dei palazzi.   </p>
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		<title>Convegno del coordinamento unitario della proprietà immobiliare sul piano casa, con La Russa e Gasparri</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 04:10:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercoledì, 13 maggio, il Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare, composto da Arpe &#8211; Federproprietà, Asppi, Confappi e Uppi, si è svolto ad un convegno inerente il Piano Casa allo studio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/05/3asppi2.jpg?9d7bd4" alt='3ASPPI1' class="left"/><strong>Mercoledì, 13 maggio, il Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare, composto da Arpe &#8211; Federproprietà, Asppi, Confappi e Uppi, si è svolto ad un convegno inerente il Piano Casa allo studio del Governo. All&#8217; incontro  presso l&#8217; Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio, oltre ai presidenti delle quattro sigle che compongono il Coordinamento, ovvero rispettivamente Michele Pazienza, Luigi Ferdinando Giannini, Silvio Rezzonico e Giacomo Carini, hanno preso parte anche il ministro Ignazio La Russa ed il presidente del Gruppo del Popolo della libertà al Senato, Maurizio Gasparri.</strong></p>
<p>Il Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare ha effettuato un ampio ed approfondito esame della situazione del settore immobiliare e locativo, evidenziando le principali iniziative da adottare in tempi brevi, sia nell&#8217; interesse dei proprietari edilizi, sia nell&#8217; interesse dell&#8217; inquilinato meno abbiente, per dare immediate risposte all&#8217; emergenza casa e porre fine all&#8217; illegittimo blocco dell&#8217; esecuzione degli sfratti, che si protrae ormai da decenni.</p>
<p>Sono tre i punti individuati dal Coordinamento su cui puntare nel breve termine, già previsti dalle leggi vigenti e a costo pressoché nullo. In primo luogo, l&#8217; immediata attivazione dell&#8217; Osservatorio Nazionale sulla Condizione Abitativa, organismo non soltanto indispensabile per la determinazione dei fabbisogni, quale supporto proprio per il piano casa, ma anche come occasione di confronto fra istituzioni ai vari livelli ed associazioni e sindacati più rappresentativi su scala nazionale. </p>
<p>Quindi il rinnovo della convenzione nazionale prevista dalla Legge n° 431 / 98 ai fini del rilancio delle locazioni a canone concordato, da più parti riconosciute come valido strumento per una più concreta politica dell&#8217; affitto. Infine, la revisione del decreto ministeriale 22 / 4 / 2008 sulla definizione di alloggio sociale, che va coordinata con altre disposizioni nel frattempo entrate in vigore.<br />
<span id="more-4879"></span><br />
In merito agli interventi di tipo legislativo, appare anzitutto necessaria una norma a livello statale &#8211; poiché si tratta di materia di legislazione concorrente &#8211; che demandi alle Regioni il potere di obbligare i Comuni, in cui sono presenti situazioni di disagio abitativo, ad inserire negli strumenti urbanistici la previsione di aree per l&#8217; edilizia sociale, la cui mancanza pregiudica l&#8217; attuazione di qualsiasi politica della casa e le iniziative ad essa conseguenti.</p>
<p>Allo stesso tempo occorre una disposizione che, sulla scorta di quanto già previsto da numerose Regioni, renda per i Comuni obbligatoria la partecipazione dei proprietari edilizi alle società di trasformazione urbana, per tenere in adeguato conto il ruolo e le potenzialità di tale categoria, ai fini di un consapevole apporto partecipativo all’ordinato sviluppo delle nostre città.</p>
<p>Inoltre, ferma restando l&#8217; esigenza più volte prospettata di una robusta complessiva riforma della fiscalità immobiliare, secondo criteri di autentica perequazione tra tutti i cittadini, il Coordinamento ritiene che andrebbe introdotta la tassazione separata dei redditi da locazione, al fine di dare ossigeno al mercato dell&#8217; affitto, da abbinare ad una detrazione fiscale a favore degli inquilini.</p>
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		<title>Tavola Rotonda &#8220;Emergenza casa e alloggi sfitti&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 04:40:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intervenendo alla Tavola Rotonda &#8220;Emergenza casa e alloggi sfitti: risolvere il paradosso dell&#8217; abitare&#8221; organizzata dall&#8217; Assessorato al Piano casa metropolitano della Provincia di Milano, il Presidente di Assoedilizia avv. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/04/5assoedilizia1.jpg?9d7bd4" alt='ASSOEDILIZIA' class="left"/>Intervenendo alla Tavola Rotonda &#8220;Emergenza casa e alloggi sfitti: risolvere il paradosso dell&#8217; abitare&#8221; organizzata dall&#8217; Assessorato al Piano casa metropolitano della Provincia di Milano, il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici ha affermato: &#8220;L&#8217; Italia in Europa è il paese che ha meno case in affitto. Siamo al livello dei paesi economicamente meno evoluti: la Turchia, l&#8217; Irlanda. E siamo superati dalla Spagna. Ne discutiamo qui tra addetti ai lavori che ormai hanno sentito quasi tutto in argomento. <strong>Vorrei perciò semplicemente ricordare</strong><strong> 7 buone ragioni perché si debba ritenere che in Italia occorre  incrementare il numero degli alloggi offerti in locazione.</strong><br />
<span id="more-4626"></span><br />
1) Anzitutto, primo effetto positivo sarebbe  automaticamente quello di un calmieramento dei prezzi; non solo della locazione, ma anche della compravendita, perché anche in questo campo la domanda viene alleggerita di una pressione impropria. Disporre di una minor offerta abitativa in locazione significa (per via del fenomeno di mercato conseguente alla rarefazione dell&#8217; offerta), tener alto il livello dei prezzi del prodotto. E viceversa.</p>
<p>2) Secondo effetto positivo: una maggior disponibilità di alloggi per coloro che non riescono o non intendono, per vari motivi, acquistarli. Troveranno casa a prezzi contenuti anche gli anziani, le giovani coppie, i managers ed i dirigenti e tutti coloro che per motivi di carriera devono spostare continuamente la dimora.</p>
<p>3) Una maggiore flessibilità del rapporto cittadino / abitazione (cioè una maggior mobilità abitativa), che meglio permette di secondare i processi di trasformazione socio &#8211; economica in atto a livello, non solo nazionale, ma globale. Il radicamento degli italiani alla casa di proprietà  è un serio ostacolo ai processi di ristrutturazione e di riconversione economico &#8211; sociali, così necessari alla competitività internazionale del nostro Paese. Altro effetto benefico sta in una riduzione del fenomeno della marginalizzazione della residenza e quindi del pendolarismo.</p>
<p>4) Mobilitare nell&#8217; edilizia in locazione investimenti di risorse finanziarie, alla ricerca di collocazioni economicamente interessanti, attualmente in possesso non solo delle famiglie (persone fisiche), ma anche delle persone giuridiche (società di gestione immobiliare, fondi di investimento, enti).</p>
<p>5)Dar luogo, per via del maggior dinamismo del rapporto conduttore / immobile rispetto al rapporto proprietario / immobile (senz&#8217; altro più statico: anzi improntato ad uno spiccato immobilismo); non parliamo del condominio che, fra tutti, è il soggetto meno reattivo, di fronte alle esigenze di rinnovamento urbano, ad un sostanziale incremento degli interventi di manutenzione e di riqualificazione del patrimonio edilizio: con evidenti ricadute vantaggiose a favore di costruttori, professionisti, impiantisti e installatori. Il che non guasta in questo periodo di crisi.</p>
<p>Il <strong>turn over delle case in locazione</strong> implica un costante adeguamento del patrimonio edilizio. Insomma, rispetto alla situazione della casa in proprietà, se siamo in presenza di una locazione economicamente conveniente (altrimenti c&#8217; è il degrado, come avveniva con l&#8217; equo canone) la manutenzione degli immobili e la loro riqualificazione sul piano edilizio / urbanistico ne guadagnano indubbiamente.</p>
<p>Oggi abbiamo il problema della riqualificazione energetica e le possibilità di recupero offerte dal piano casa: settori nei quali i locatori, ed in particolare le società immobiliari, possono giocare un ruolo veramente importante. Purtroppo una legislazione fiscale miope ed ottusa continua a punire, nel settore degli interventi di riqualificazione degli edifici, particolarmente le società di gestione immobiliare soprattutto se locano alloggi, le quali sono peraltro i soggetti dotati di maggiori disponibilità, anche finanziarie, per interventi di tal genere.</p>
<p>6) Dulcis in fundo: incassare più imposte, non solo in termini di imposta di registro, ma anche come ICI, IRPEF ed IRPEG. Consideriamo che queste ultime danno luogo ad un gettito di 7 miliardi e mezzo, poco meno di quello dell&#8217; ICI. E che, a furia di costringere gli italiani a comprar casa, con difficoltà di mercato e con privilegi fiscali,  e poi riconoscendo agli stessi per l&#8217; abitazione principale in proprietà una esenzione generalizzata da tutte le imposte, a pagar l&#8217; ICI e le imposte dirette fra poco, per il residenziale, non ci sarà più nessuno.</p>
<p>7) Non discriminare, poi, sul piano delle agevolazioni tributarie, tra locazione convenzionata e locazione libera permette di perseguire una efficace politica di riqualificazione estetico &#8211; edilizia delle città&#8221;.</p>
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		<title>Emergenza casa in Abruzzo. La denuncia dell&#8217; Italia dei Diritti</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 05:15:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In realtà il problema case è uno dei tanti problemi dove l&#8217; Abruzzo va a misurarsi. Ciò che dovrebbe essere modificato è il sistema politico in modo da ripristinare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/03/3emergenza-casa1.jpg?9d7bd4" alt='Emergenza casa' class="left"/>In realtà il problema case è uno dei tanti problemi dove l&#8217; Abruzzo va a misurarsi. Ciò che dovrebbe essere modificato è il sistema politico in modo da ripristinare la fiducia delle persone nelle istituzioni: ci sono stati provvedimenti precedenti che ora con l&#8217; insediamento della nuova Giunta rischiano di essere bloccati.<br />
<span id="more-4544"></span><br />
&#8220;Siamo in una fase di transizione: vedremo quali saranno le misure adottate dall&#8217; amministrazione Chiodi sul problema casa in Abruzzo&#8221;. Queste le parole del responsabile per l&#8217; Abruzzo del movimento Italia dei Diritti Emiliano D&#8217; Alessandro sul tema dell&#8217; emergenza casa che anche in questa regione, come in molte regioni italiane, è di notevole entità.</p>
<p>L&#8217; esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro denuncia una situazione difficile: &#8220;Alle tante richieste di alloggi popolari e le numerose famiglie con sfratto esecutivo ne vanno aggiunte altre che non riescono più a pagare il mutuo o l&#8217; affitto che incidono per più della metà dello stipendio. Per risolvere la questione l&#8217; unica strada percorribile sembra quella di rilanciare l&#8217; edilizia pubblica partendo dalla rivalutazione del patrimonio immobiliare dei vari enti locali magari destinandone una parte alle fasce più deboli&#8221;.</p>
<p>Una posizione, quella di D&#8217; Alessandro, che rispecchia fedelmente la linea da sempre espressa dall&#8217; Italia dei Diritti, costantemente al fianco dei cittadini per quanto concerne il diritto alla casa.</p>
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		<title>MATTONE &amp; DINTORNI: Casa, investimento solido</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 09:30:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mercato si muove lentamente, ma resta sempre affidabile. Si investe più tempo nella ricerca e nella contrattazione. Ma si investe comunque nel mattone. Anche il mercato immobiliare è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/01/7casa-investimento-solido1.jpg?9d7bd4" alt='MATTONE &#038; DINTORNI: Casa, investimento solido' class="left"/>Il mercato si muove lentamente, ma resta sempre affidabile. Si investe più tempo nella ricerca e nella contrattazione. Ma si investe comunque nel mattone. Anche il mercato immobiliare è stato colpito dalla crisi di questi ultimi mesi, ma rimane sempre un rifugio solido. La domanda non è diminuita così tanto. Il bisogno di casa c&#8217; è sempre. È aumentata la difficoltà di comprare, legata anche alla sfiducia del momento.<br />
In passato si valutava un mutuo confidando nel futuro, anche quello professionale. Una decina di anni fa i mutui erano erogati a quarantenni che chiedevano il cinquanta per cento del valore dell&#8217;immobile. Oggi sono le persone più giovani che si impegnano anche per trent&#8217;anni. È un passo importante che in tempi difficili si valuta a lungo.<br />
Non è detto che chi oggi deve vendere possa trovarsi in difficoltà. Al massimo ci mette un po&#8217; di tempo. Ma il mercato immobiliare è grande. L&#8217;incontro fra domanda e offerta su carta è diverso da quello che avviene nella realtà. Chi sceglie un alloggio lo fa per vari motivi: la posizione, l&#8217;esposizione, la vicinanza alla famiglia&#8230;alla fine troverà quello che cerca. E ci sarà qualcuno che ovviamente venderà.</p>
<p><span id="more-4119"></span></p>
<p>Quindi c&#8217;è ancora spazio nella vendita, anche per il futuro. Le realizzazioni che sono in progetto sulle aree dismesse troveranno un loro mercato. Come dicevo, il bisogno di alloggio c&#8217;è sempre e la domanda è superiore all&#8217;offerta. Certo, le case devono avere prezzi accessibili a chi deve comprare. Da questo punto di vista, ci vuole una politica chiara sul governo dei suoli. Se l&#8217;area costa al costruttore il 50 per cento delle spese di realizzazione, è ovvio che gli alloggi saranno cari.<br />
Si dice che adesso è il momento di comprare. Chi dispone di liquidità e non vuole investire in borsa, può trovare la sua occasione, magari la trova subito: dicevo, infatti, che il mercato è grande. In questo momento investire nel mattone significa avere un bene rifugio e anche una possibilità di redditività, magari affittando. Il mercato degli affitti sta avendo nuovo slancio.<br />
Chi invece sta pagando un mutuo investendo quotidianamente nella propria casa può stare tranquillo, non rischia di vedere svalutato il proprio immobile come negli Stati Uniti. Intanto perché il mercato immobiliare è fermo, ma non sta crollando. E poi perché il valore di una prima casa di proprietà non è solo il prezzo di vendita: il guadagno economico è virtuale, visto che non deve vendere ma viverci. Avere una casa di proprietà è sempre una certezza.<br />
Una convinzione personale, profondamente sentita e scaturita dall&#8217;opinione espressa da un Grande del mondo del mattone: Antonio Pastori, Presidente dell&#8217;azienda Osmi-BorsaImmobiliare di Milano, organizzazione di servizi per il mercato immobiliare. </p>
<p>(a cura di Anna Carbone)</p>
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