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	<title>Mondocasablog &#187; enea</title>
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		<title>Certificazione energetica. Una guida da ICMQ e Adiconsum che illustra gli obblighi, le scadenze e i benefici</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 04:10:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Presso la Casa Dell&#8217; Energia di Milano, è stata presentata la Guida su &#8220;La certificazione energetica degli edifici&#8221;, messa a punto da ICMQ e Adiconsum, con l&#8217; obiettivo di facilitare [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/06/2certificazione1.jpg?9d7bd4" alt='certificazione energetica' class="left"/><strong>Presso la Casa Dell&#8217; Energia di Milano, è stata presentata la Guida  su &#8220;La certificazione energetica degli edifici&#8221;, messa a punto da ICMQ e Adiconsum, con l&#8217; obiettivo di facilitare al lettore la comprensione e l&#8217; uso della certificazione energetica per contenere i consumi diminuendo la spesa delle famiglie e delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Secondo l&#8217; European Insulation Manufacturers Association (EURIMA), il consumo di energia per il riscaldamento, per l&#8217; acqua calda e per il raffrescamento estivo degli edifici rappresenta all&#8217; incirca il 40% dei consumi energetici dell&#8217; intera Comunità europea. Da marzo 2007 esiste un accordo che vincola i paesi membri a ridurre entro il 2020 i consumi e le emissioni del 20% rispetto ai livelli del 1990, incrementando al contempo del 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili. </p>
<p>L&#8217; Italia, paese europeo con il maggiore impiego di energia nel patrimonio edilizio, secondo le stime dell&#8217; ENEA, dal 1990 al 2006 ha visto incrementare i consumi energetici del settore civile (residenziale e terziario) di quasi il 2% all&#8217; anno.</p>
<p>Il settore delle costruzioni ha quindi un ruolo strategico e una grande responsabilità nell&#8217; implementazione di politiche per il risparmio energetico e il contenimento delle emissioni dei gas serra. Nonostante ciò non si ritiene possibile il perseguimento degli obiettivi imposti dalla Comunità Europea operando solo sul miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici di nuova costruzione. </p>
<p>Oggi, grazie ad un&#8217; attenta gestione degli impianti termici e all&#8217; utilizzo di tecnologie e materiali innovativi, i consumi energetici degli edifici civili vecchi e nuovi si possono ridurre anche del 40 &#8211; 50%, mantenendo le medesime condizioni di comfort o addirittura migliorandole.<br />
<span id="more-5021"></span><br />
Per questo motivo Adiconsum, l&#8217; Associazione Nazionale dei Consumatori e ICMQ, Istituto di certificazione e marchio di qualità per prodotti e servizi per le costruzioni, hanno deciso di realizzare una Guida su: <strong>La certificazione energetica degli edifici. Gli obblighi, le scadenze, i benefici. </strong></p>
<p>Uno strumento utile per fornire alle famiglie, agli amministratori di condominio, agli enti locali e a tutti gli altri soggetti interessati indicazioni chiare per la comprensione e l&#8217; uso della certificazione energetica (previsto dal D.Lgs 192 / 05, modificato con il D.Lgs. 311 / 06 e successive modifiche e integrazioni), per contenere i consumi diminuendo la spesa energetica delle famiglie e delle imprese italiane.</p>
<p>&#8220;Abbiamo deciso di realizzare questo opuscolo per informare i consumatori che decidono di comprare una casa o che ne hanno una, ma vogliono migliorarne le condizioni, che è possibile diminuire i consumi e nel contempo agire in maniera sostenibile &#8211; afferma Pieraldo Isolani di Adiconsum. Ma soprattutto che avere un&#8217; abitazione a basso impatto energetico è un diritto / dovere di ogni cittadino. Fortunatamente adesso è possibile richiedere tutte le informazioni necessarie per capire se un edificio possiede oppure no le caratteristiche necessarie per essere definito di qualità, sicuro e a basso impatto ambientale&#8221;. </p>
<p>&#8220;Si tratta di aiutare i cittadini italiani ad avere una coscienza nei confronti della qualità non solo delle abitazioni di nuova costruzione, ma soprattutto del patrimonio edilizio esistente. I vantaggi di una ristrutturazione più consapevole delle vecchie abitazioni sono molteplici; non solo meno costi dal punto di vista dei consumi, ma anche una minore spesa per ciò che riguarda i lavori di manutenzione&#8221;.</p>
<p>In particolare la Guida contiene un&#8217; ampia sezione dedicata agli interventi suggeriti per risparmiare energia, mettendo in relazione i costi e i benefici energetici (e quindi monetari) che ne derivano. Si parte da indicazioni sull&#8217; orientamento, la forma, la distribuzione degli ambienti, il tipo di involucro,  per arrivare agli interventi migliorativi negli edifici esistenti, che si possono prevedere in occasione di lavori di manutenzione straordinaria. </p>
<p>Agendo sull&#8217; isolamento termico delle coperture e delle facciate si possono ridurre i consumi di energia per il riscaldamento anche del 30%, così come migliorando le prestazioni dei serramenti, sostituendo le vecchie caldaie con impianti ad alta efficienza, isolando i tubi di distribuzione, installando valvole termostatiche per regolare l&#8217; erogazione di calore in relazione all’effettivo fabbisogno.</p>
<p>&#8220;Ritengo che questa Guida possa contribuire a promuovere e incentivare gli interventi di riqualificazione energetica e di sviluppo del patrimonio immobiliare con criteri di sostenibilità – sostiene Lorenzo Orsenigo, ICMQ. Favorire il processo di ammodernamento delle caldaie e degli impianti termici, migliorare la coibentazione degli edifici, sviluppare l&#8217; utilizzo di energie rinnovabili e gli accorgimenti per il miglioramento energetico significa favorire gli investimenti che alimentano le attività produttive di molte aziende, di installatori, di professionisti, proprio in un momento di forte crisi economica&#8221;. </p>
<p>&#8220;Una conferma sono i buoni risultati ottenuti nel 2007 e nel 2008 dal provvedimento di sgravio fiscale del 55% dei costi sostenuti per questi interventi. Noi di ICMQ promuoviamo da sempre la qualità del costruire, per questo abbiamo messo a punto Sistema Edificio®, uno schema semplice di regole da rispettare per avere un’abitazione sostenibile, efficiente e confortevole. Sistema Edificio® e la Guida alla certificazione energetica degli edifici costituiscono, se utilizzati in sinergia, un unico strumento di conoscenza e consapevolezza per ottenere i massimi benefici dalla propria abitazione, sia essa di nuova o di vecchia costruzione&#8221;.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio stampa ICMQ &#8211; Strategie &#038; Comunicazione</strong></p>
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		<title>Bonus del 55% per caldaie, ma sono gli infissi che trainano le domande</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 08:11:49 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/08/caldaia.JPG' alt='caldaia' class= "left" /> Bonus «verdi». Il bilancio delle comunicazioni all`Enea. Caldaie e infissi trainano il 55%. Bilancio positivo per il progetto 55%, introdotto dalla Finanziaria 2007 e giunto al secondo anno di attuazione. Le domande di detrazione sugli interventi di riqualificazione energetica effettuati nel 2008, ricevute dall`Enea nei mesi di maggio, giugno e luglio, si attestano a quota 32.700 e vedono una sostanziale conferma della tendenza registrata l`anno scorso. A guidare la classifica delle richieste a procedura semplificata, con il 67% del totale, sono gli interventi su finestre e infissi, seguiti da quelli per l`installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, con il 31 per cento. Per quanto riguarda gli interventi che richiedono una documentazione piu` complessa, in testa alla graduatoria stanno invece le caldaie, che quest`anno comprendono anche le pompe di calore ad alta efficienza e gli impianti geotermici a bassa &#8220;entalpia&#8220; (vale a dire i sistemi che ricavano energia dal sottosuolo). Al primo posto fra le regioni, per numero di domande inviate, si conferma la Lombardia, seguita da Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio (che registra una ripresa rispetto al 2007).<br />
<span id="more-3398"></span><br />
A spiegarlo e` Giampaolo Valentini, del gruppo di lavoro Efficienza energetica dell`Enea, ente preposto alla raccolta e alla catalogazione delle pratiche. «Se la tendenza e` quella riscontrata finora &#8211; nota Valentini &#8211; probabilmente verra` battuto il record del 2007. Non credo che l`Enea, ne` il ministero dello Sviluppo economico, si aspettassero risultati di questo tipo». L`anno scorso le domande erano state 106.000, meta` inviate tramite internet e meta` tramite raccomandata, mentre quest`anno le pratiche si potranno svolgere solo on line (dal sito «finanziaria2008.acs.enea.it»). Alla data del 29 febbraio scorso, termine ultimo per l`invio delle domande 2007, le operazioni piu` richieste per la detrazione erano state la coibentazione e l`installazione di finestre, insieme al 37%, seguite dalle caldaie a compensazione, con il 27%, e dai pannelli termici, al 19 per cento. Il costo totale degli interventi, al netto delle spese, si e` aggirato intorno al miliardo e mezzo di euro, mentre la ripartizione per regione ha visto al primo posto la Lombardia, con il 18% delle domande, davanti a Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. In coda alcune regioni del Mezzogiorno come Calabria, Basilicata, Molise; ultima la Valle d`Aosta.<br />
Alcune regioni si trovano nella parte bassa alla graduatoria solo in considerazione delle scarse dimensioni: facendo una proporzione la Valle d`Aosta balza in testa, con 30 domande ogni 10.000 abitanti, seguita da Trentino-Alto Adige (26) e Friuli Venezia Giulia (25). All`ultimo posto, con molti abitanti e poche domande, la Sicilia. «Quella del Mezzogiorno &#8211; commenta l`ingegner Valentini &#8211; e` una disattenzione che dovrebbe essere risolta. Noi, da parte nostra, siamo pronti a fare comunicazione e informazione ovunque si manifesti la necessita`».</p>
<p><a href="http://www.ance.it ">www.ance.it </a></p>
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		<title>Legambiente: &#8220;sì ad efficienza energetica e rinnovabili, no al nucleare”</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 09:36:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Basta con i soldi dei cittadini destinati al nucleare voluto dal Governo Berlusconi. I pochi soldi pubblici per la ricerca italiana in campo energetico vengano investiti solo in efficienza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/07/106_politiche_art.jpg?9d7bd4" alt='nucleare' class= "left" />Basta con i soldi dei cittadini destinati al nucleare voluto dal Governo Berlusconi. I pochi soldi pubblici per la ricerca italiana in campo energetico vengano investiti solo in efficienza e rinnovabili, promuovendo l’unica innovazione tecnologica in grado di far traguardare al nostro Paese l’obiettivo europeo di riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2020”. Lo chiede Legambiente che oggi ha organizzato un sit-in davanti alla sede Enea dove è in corso la presentazione del Rapporto Energia e Ambiente 2007 alla presenza di alcuni ministri del Governo tra i quali quello dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.<br />
“ il nucleare che vuole il ministro Scajola è una tecnologia di terza generazione che, anche nella versione “evoluta”, non ha risolto i soliti problemi di produzione e smaltimento delle scorie, sicurezza e approvvigionamento di uranio. Sarebbe una vera follia investire oggi immense somme di denaro pubblico su una tecnologia che nasce già vecchia. Il nucleare di quarta generazione infatti è ancora nella fase di sperimentazione e nella migliore delle ipotesi vedrà la luce nel 2030”.<br />
<span id="more-3340"></span><br />
Il nucleare tanto caro al Governo, secondo Legambiente, non serve poi per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera, anche perché produce solo energia elettrica che corrisponde ad un 15% circa degli usi finali di energia, mentre il restante 85% è relativo al consumo energetico dei trasporti, industria e produzione di calore. Il contributo del nucleare alla riduzione dei gas serra, insomma, è pressoché trascurabile.<br />
“Per l’Italia puntare sul nucleare equivarrebbe ad abbandonare qualsiasi prospettiva di riduzione delle emissioni di CO2 – spiega il responsabile scientifico di Legambiente &#8211; e se il nostro Paese decidesse di realizzare alcune centrali nucleari, direbbe addio agli obiettivi di diffusione di fonti rinnovabili, efficienza energetica ed innovazione tecnologica, perché i due investimenti sono alternativi”.</p>
<p>Il rischio per l’Italia, secondo Legambiente, è quello di uscire da uno scenario comunitario che al 2020 prevede il 30% di riduzione delle emissioni di CO2, il 20% di produzione energetica da rinnovabili e il 20% di miglioramento dell’efficienza energetica. Ed è un rischio molto concreto perché nella migliore delle ipotesi la prima centrale entrerebbe in funzione tra almeno 10 anni.</p>
<p>“E poi – aggiunge Ciafani &#8211; finiamola con la storia che il nucleare serve all’Italia per ridurre la bolletta energetica e la dipendenza del Paese dall’estero. Stiamo parlando di una tecnologia che nel mondo è in declino proprio per i costi eccessivi dovuti allo smaltimento delle scorie e allo smantellamento delle centrali, come sostenuto da autorevoli istituti di ricerca internazionali come il Mit di Boston o lo stesso Dipartimento dell’energia statunitense. A meno che non sia lo Stato che, con una evidente forzatura delle regole di mercato, copra i costi della chiusura del ciclo. Ma allora dov’è la convenienza di tutta questa operazione? Il Governo abbia il coraggio di dire la verità agli italiani: sta candidando l’Italia a promuovere un programma arretrato e insicuro di centrali di terza generazione, sulla cui tenuta economica dovrà garantire comunque lo Stato, con buona pace degli obblighi previsti dai trattati internazionali contro i cambiamenti climatici e con un salasso non indifferente per la collettività costretta a pagare le multe salate previste dall’accordo europeo 30-20-20, vincolante per tutti gli Stati membri.</p>
<p>Parlare di nucleare in Italia &#8211;  conclude Ciafani &#8211; fa perdere tempo ad un Paese come il nostro che ne ha già perso troppo a proposito di riduzione delle emissioni di gas serra. La strada da seguire è molto più semplice e più desiderabile. E’ quella fondata soprattutto sull’efficienza energetica e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, una soluzione più immediata, sostenibile e addirittura più economica”.</p>
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		<title>ENEA e le &#8220;Tecnologie per la Gestione Sostenibile dei Rifiuti&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 15:57:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 18 giugno 2008, Centro ENEA Sede &#8211; Via Giulio Romano, 41, apriranno i lavori per &#8220;Lo sviluppo e l’introduzione di tecnologie innovative nella gestione dei rifiuti&#8221; che costituiscono un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/06/riciclaggio2.jpg?9d7bd4" alt='riciclaggio' class= "left" />Il 18 giugno 2008, Centro ENEA Sede &#8211; Via Giulio Romano, 41, apriranno i lavori per &#8220;Lo sviluppo e l’introduzione di tecnologie innovative nella gestione dei rifiuti&#8221; che  costituiscono un elemento centrale nel complesso percorso verso lo sviluppo sostenibile. Tanto la prevenzione che la corretta gestione dei rifiuti prodotti si configurano come problematiche eminentemente sistemiche, che coinvolgono aspetti di politica industriale e ambientale accanto a quelli prettamente amministrativi e socio-culturali. La tecnologia costituisce comunque un elemento centrale e spesso dirimente nell’approccio e nella risoluzione di questi problemi. Se è vero che, con riferimento a vaste aree del nostro Paese, il problema prioritario è rappresentato dai ritardi nell’adeguamento dei sistemi di gestione, in prospettiva l’ulteriore sviluppo tecnologico nel settore appare determinante per rispondere adeguatamente dal punto di vista ambientale, energetico e gestionale, alla domanda di qualità nei servizi che la comunità chiede in maniera crescente.<br />
<span id="more-2616"></span><br />
L’ENEA è impegnato sulla tematica rifiuti a diversi livelli: con una struttura tecnica specifica, attiva sia su problematiche di sistema che di ricerca e sviluppo tecnologico relativamente ai cicli di trattamento, con particolare riguardo ai trattamenti termici ed al recupero energetico, nonché sull’insieme delle tecnologie di controllo complessivo del sistema di recupero/riciclaggio.</p>
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		<title>Enea per l&#8217;efficienza energetica e la certificazione degli edifici</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 11:02:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 27 maggio a Brindisi sarà presentato il Piano di azione dell’Italia sull’efficienza energetica, predisposto nell’agosto scorso dal Governo, prevede che, per centrare il target previsto dalla UE del 20% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/05/domus2008.JPG' alt='domus2008' class= "left" />Il 27 maggio a Brindisi sarà presentato il Piano di azione dell’Italia sull’efficienza energetica, predisposto nell’agosto scorso dal Governo, prevede che, per centrare il target previsto dalla UE del 20% di riduzione delle emissioni di gas serra nel 2020, si consegua il 9% di risparmio energetico, entro il 2016, attraverso le misure già predisposte e quelle in cantiere. L’impegno maggiore dovrà essere speso verso gli usi finali dell’energia, in particolare nel settore residenziale, che dovrà contribuire per circa il 44% alle riduzioni previste. L’ENEA è fortemente impegnato in questo settore con attività di ricerca a favore dell’ecobuilding e con il supporto alla Pubblica Amministrazione centrale e locale nella predisposizione e nell’attuazione dei provvedimenti legislativi e normativi. Inoltre, sta affiancando il Ministero dello Sviluppo Economico in una vasta campagna di informazione a favore dei cittadini sugli incentivi fiscali previsti per interventi di miglioramento dell’efficienza delle abitazioni.<br />
<span id="more-2197"></span><br />
Questo workshop si inserisce in un programma di incontri che si stanno svolgendo in diciotto tra le maggiori città italiane e, in ambito pugliese, in un programma di iniziative progettuali con Istituzioni e stakeholders locali. Queste iniziative mirano ad individuare prima di tutto, strumenti efficaci di “governance” dell’efficienza energetica, attraverso un approccio di “sistema” che riesca a fondere insieme un’ampia varietà di soluzioni, tecnologie, relazioni con il territorio e l’impresa, sensibilità culturale e comportamenti. Un aspetto di questo paradigma sarà, come oramai dimostrato da alcuni Paesi europei e da alcune Regioni del Nord Italia, un modo nuovo di costruire gli edifici e gli insediamenti civili ed industriali. Molti settori ne saranno interessati: la Pubblica Amministrazione nello sviluppo delle “best practice” per l’attuazione delle politiche energetiche, ma anche per la gestione del propriopatrimonio immobiliare e realizzazione di nuove strutture pubbliche; l’Università e gli Istituti di<br />
Formazione Superiore nell’elaborare ed attuare una nuova offerta formativa fortemente legata ai temi dell’efficienza energetica; i Laboratori e i Centri di Ricerca nello sviluppare e certificare nuovi materiali, tecnologie e processi innovativi e i relativi sistemi di controllo; le Associazioni delle Categorie Produttive e gli Ordini Professionali (Ingegneri, Architetti, Geometri, Notai, ecc ) per la promozione, la progettazione, la realizzazione di eco-edifici.</p>
<p><a href="http://www.enea.it">www.enea.it</a></p>
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		<title>Enea apre gli Impianti ai cittadini per i giorni del &#8220;Rinnovabile&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 08:33:01 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/04/enea.JPG' alt='Enea apre gli Impianti' class= "left" />ISES ITALIA anche quest’anno organizza &#8220;I Giorni delle Rinnovabili &#8211; Impianti Aperti ai Cittadini&#8221; per promuovere la diffusione di una cultura energetica “sostenibile” presso un pubblico sempre più vasto e fornendo visibilità al settore nazionale delle fonti rinnovabili, una realtà in forte crescita nel nostro paese e nel mondo. L’evento sarà accompagnato da iniziative varie condotte dagli aderenti in ogni sito e poi seguito da una campagna di ISES ITALIA in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare dal titolo “Città Solari”. L’ormai tradizionale iniziativa &#8220;Impianti Aperti ai Cittadini&#8221; si terrà nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 Aprile in collaborazione con gli operatori nazionali del settore delle rinnovabili, che apriranno al pubblico i propri impianti, illustrandone le caratteristiche e organizzando iniziative di informazione, eventi locali e attività didattiche per le scuole.<br />
<span id="more-1949"></span><br />
&#8220;Impianti Aperti ai Cittadini&#8221;, sabato 19 e domenica 20 Aprile 2008, tutti i cittadini sono invitati  a conoscere da vicino le fonti rinnovabili di energia: saranno aperti al pubblico, gratuitamente e su tutto il territorio nazionale, impianti fotovoltaici e sistemi solari termici, impianti eolici e idroelettrici, centrali geotermiche e a biomasse. I Giorni delle Rinnovabili diventano così una grande occasione per promuovere e far conoscere la realtà delle fonti rinnovabili, con iniziative in tutte le Regioni d’ Italia che coinvolgono imprese, amministrazioni pubbliche e cittadini verso un maggiore impegno per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile. L’importanza dei contenuti, l’attività di promozione svolta da ises Italia e la collaborazione degli operatori del settore delle rinnovabili hanno attirato un sempre crescente interesse del pubblico, garantendo una forte visibilità nazionale a questo evento, giunto ormai alla sua ottava edizione.</p>
<p><a href="http://www.isesitalia.it">www.isesitalia.it</a></p>
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		<title>Risparmio energetico e detrazione del 55%, definiti i nuovi valori limite da rispettare</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 12:05:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti che comportano un risparmio energetico è riconosciuta una detrazione dalle imposte sui redditi in misura pari al 55% delle spese sostenute. L&#8217;agevolazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/04/risparmio-energetico.JPG' alt='Risparmio energetico'class= "left" />Sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti che comportano un risparmio energetico è riconosciuta una detrazione dalle imposte sui redditi in misura pari al 55% delle spese sostenute. L&#8217;agevolazione, introdotta inizialmente solo per il periodo d&#8217;imposta 2007, è stata prorogata dalla legge finanziaria per il 2008 fino al 31 dicembre 2010. La stessa legge finanziaria aveva demandato, però, a un apposito decreto ministeriale il compito di stabilire i valori limite da rispettare riguardanti l&#8217;indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale e quelli relativi alla trasmittanza termica delle strutture componenti l&#8217;involucro edilizio (pareti, tetti, solai, finestre). Il Dm 11 marzo 2008 dello Sviluppo economico stabilisce i nuovi indici, distinguendo quelli applicabili per il periodo dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2009 da quelli validi dal 1° gennaio 2010. Come si evince dalle tabelle, allegate al decreto, i valori si fanno sempre più restrittivi con il passare degli anni. Inoltre, con il provvedimento di attuazione, viene precisato che, in caso di sostituzione di una caldaia con un generatore alimentato a biomasse combustibili, il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale dell&#8217;edificio può essere considerato pari a zero e, di conseguenza, si può fruire della detrazione fiscale prevista per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (comma 344 della legge 296/2006, Finanziaria 2007). Tuttavia, è previsto che la nuova caldaia rispetti ulteriori condizioni relativamente al rendimento utile nominale minimo, ai limiti di emissione e al tipo di biomasse combustibili utilizzabili. Senza addentrarsi nei dettagli tecnici degli interventi agevolati, si ritiene utile ricordare, brevemente, le principali caratteristiche riguardanti l&#8217;agevolazione fiscale in commento.<br />
<span id="more-1826"></span><br />
In cosa consiste l&#8217;agevolazione? Si tratta di una detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef e Ires) pari al 55% delle spese sostenute per la realizzazione di quegli interventi in grado di aumentare l&#8217;efficienza energetica di edifici esistenti. La detrazione, da richiedere con la dichiarazione dei redditi, va ripartita in rate annuali di pari importo e non può superare il limite massimo previsto, che varia da 30mila a 100mila euro, a seconda del tipo di intervento eseguito. Per gli interventi realizzati dal 2008, il richiedente ha la facoltà di ripartire la detrazione in un minimo di tre e un massimo di dieci rate. L&#8217;agevolazione spetta, comunque, fino al limite che trova capienza nell&#8217;imposta annua. In sostanza, la somma eventualmente eccedente l&#8217;imposta dovuta per l&#8217;anno in cui si chiede la detrazione non può essere rimborsata. Chi può richiedere la detrazione Il beneficio può essere richiesto da tutti i contribuenti, residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d&#8217;impresa, comprese le associazioni tra i professionisti e gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale. Tra le persone fisiche possono fruire della detrazione fiscale anche: i titolari di un diritto reale sull&#8217;immobile  i condòmini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali<br />
gli inquilini  chi detiene l&#8217;immobile in comodato.  L&#8217;agevolazione spetta, inoltre, anche quando il contribuente finanzia la realizzazione dell&#8217;intervento mediante un contratto di leasing. In tale ipotesi, la detrazione compete al contribuente stesso (utilizzatore) e si calcola sul costo sostenuto dalla società di leasing. Gli interventi &#8220;premiati&#8221; con l&#8217;agevolazione. Le spese per le quali è possibile fruire della detrazione sono quelle sostenute per: la riduzione del fabbisogno energetico (riscaldamento, raffreddamento, ventilazione, illuminazione). Rientrano in questa categoria di interventi tutti quelli che incidono sulla prestazione energetica dell&#8217;edificio, realizzando la maggior efficienza energetica richiesta dalla norma il miglioramento termico dell&#8217;edificio. Si tratta, in particolare, degli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache orizzontali (coperture, pavimenti), verticali (pareti generalmente esterne), finestre, comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l&#8217;esterno o verso vani non riscaldati, che rispettano determinati requisiti di trasmittanza termica l&#8217;installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per soddisfare il fabbisogno di acqua calda in strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università  la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Tra tali interventi sono compresi anche quelli riguardanti la trasformazione degli impianti individuali autonomi in impianti di climatizzazione invernale centralizzati, con contabilizzazione del calore, nonché la trasformazione dell&#8217;impianto centralizzato per rendere applicabile la contabilizzazione del calore, mentre è esclusa la trasformazione dell&#8217;impianto di climatizzazione invernale da centralizzato a individuale autonomo.  Per conoscere, in dettaglio, tutte le tipologie di interventi ammessi all&#8217;agevolazione si rinvia al provvedimento con il quale sono stati individuati (decreto 19 febbraio 2007 del ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico). Come effettuare i pagamenti. Se per i contribuenti titolari di reddito di impresa non sono state dettate particolari forme di pagamento delle spese sostenute, tutti gli altri devono invece predisporre un bonifico bancario o postale, in cui occorre indicare: la causale del versamento, il codice fiscale di chi effettua il pagamento (il richiedente la detrazione) il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto (ditta o professionista che ha effettuato i lavori) a favore del quale è disposto il bonifico. I principali adempimenti per ottenere l&#8217;agevolazione fiscale, non è necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva, ma acquisire i seguenti tre documenti: l&#8217;asseverazione, che consente di dimostrare che l&#8217;intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti  l&#8217;attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, che contiene i dati relativi all&#8217;efficienza energetica dell&#8217;edificio  la scheda informativa, nella quale va indicato, tra le altre informazioni, il tipo di intervento eseguito, il risparmio conseguito, i dati dell&#8217;edificio sul quale sono stati realizzati i lavori. Tutti questi documenti devono essere redatti da tecnici abilitati iscritti ai rispettivi ordini e collegi professionali (ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, dottori agronomi, dottori forestali, periti agrari). Una copia dell&#8217;attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati vanno trasmessi all&#8217;Enea entro sessanta giorni dal termine dei lavori. Tutta l&#8217;altra documentazione (asseverazione, fatture, bonifici, ricevuta di trasmissione all&#8217;Enea, eccetera) va conservata per essere esibita all&#8217;Amministrazione finanziaria, se ne fa richiesta. Se gli interventi sono stati effettuati su parti comuni di edifici, devono essere conservate anche la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese. Se i lavori sono effettuati dal detentore dell&#8217;immobile, è necessario conservare la dichiarazione di consenso all&#8217;esecuzione dei lavori da parte del proprietario. Da ricordare, infine, che dal 1° gennaio 2008, per la sostituzione di finestre in singole unità immobiliari e per l&#8217;installazione di pannelli solari, non occorre più presentare l&#8217;attestato di certificazione (o di qualificazione) energetica. L&#8217;obbligo resta, invece, per le spese sostenute nel 2007.</p>
<p><a href="http://www.fiscooggi.it">Paolo Calderone &#8211; www.fiscooggi.it </a> </p>
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		<title>Stop ai furti di pannelli fotovoltaici con il dispositivo ENEA</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 09:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sistema &#8220;antifurto&#8221; realizzato nei laboratori dell&#8217;ENEA di Portici L’espandersi del mercato dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica ha visto emergere anche il fastidioso fenomeno dei furti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2007/09/pannelli_solari.jpg?9d7bd4" alt='Stop ai furti di pannelli fotovoltaici con il dispositivo ENEA' class="left"/><strong>Sistema &#8220;antifurto&#8221; realizzato nei laboratori dell&#8217;ENEA di Portici</strong></p>
<p>L’espandersi del mercato dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica ha visto emergere anche il fastidioso fenomeno dei furti di pannelli, dovuti al valore economico della loro componente tecnologica. I furti avvengono soprattutto nelle zone remote, dove il fotovoltaico ha un ruolo particolarmente strategico per coprire l&#8217;esigenza locale di generazione di energia.</p>
<p>L’ENEA ha inteso contrastare questo crescente fenomeno dei furti, fonte di danno economico e di disservizi, con un dispositivo innovativo sviluppato nei laboratori del Centro Ricerche di Portici, impegnati da anni sulle tecnologie per il fotovoltaico.<br />
<span id="more-1618"></span><br />
“PV-Guardian” è il nome di questo dispositivo antifurto, appena brevettato, che è in grado di contrastare efficacemente la sottrazione ed impedire l’utilizzo indebito di pannelli in modo economico e innovativo.</p>
<p>Grazie all’applicazione del Global Position System-GPS, tramite una scheda laminata che è parte integrante del pannello fotovoltaico, impossibile da rimuovere se non distruggendo il modulo stesso, PV-Guardian è in grado di rilevare le coordinate geografiche di un’eventuale nuova installazione rispetto alla precedente, per la quale erano state impostate le procedure di protezione (semplici codici PIN/PUK).</p>
<p>Uno spostamento non autorizzato del modulo dal sito inibisce totalmente il suo funzionamento come generatore di energia elettrica rendendo vana l’azione stessa del furto. La funzione di generazione elettrica viene nuovamente ripristinata ricollocando il modulo nel luogo originario, oppure riprogrammando, con codici protetti, la nuova posizione geografica.</p>
<p>Il dispositivo messo a punto dall’ENEA, semplice e a basso costo, rappresenta una importante opportunità per i produttori di moduli fotovoltaici, ed in particolare concorre a rendere competitiva ed innovativa la tecnologia dell’industria nazionale rispetto al mercato estero.</p>
<p>La tecnologia fotovoltaica ricopre un ruolo fondamentale per la generazione distribuita di energia elettrica, e ha visto una crescente diffusione di installazioni sia di piccola-media potenza (1-100 kWp) che di grande taglia (superiore a 100kWp), soprattutto nelle aree più remote. E proprio in queste aree, dove la fornitura di energia elettrica da fotovoltaico è di estrema utilità, che si manifesta il maggior rischio di furti, determinando alla lunga un ostacolo per una vasta diffusione dei pannelli.</p>
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		<title>L&#8217;impegno dell&#8217;ENEA per l&#8217;efficienza energetica in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 09:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2007/09/sole.jpg?9d7bd4" alt='L'impegno dell'ENEA per l'efficienza energetica in Italia' class="left"/>Il Presidente dell’ENEA, Luigi Paganetto, introducendo i lavori del workshop “Il ranking dell’efficienza energetica nell’Europa dei 15. Quale posizione per l’Italia?”, che si è tenuto oggi all’ENEA, ha dichiarato che: “L’Efficienza Energetica è centrale per il nostro Paese e va considerata come un’esigenza da cui non si può prescindere perché è da essa che nel prossimo futuro verrà il contributo principale alla riduzione della CO2”.</p>
<p>“ENEA ha elaborato oltre che scenari previsivi del consumo di energia per i prossimi anni anche valutazioni dell’efficacia dell’uso delle nuove tecnologie per l’aumento dell’efficienza energetica del nostro Paese.” Si tratta di tecnologie indispensabili per consentire maggiore competitività al nostro sistema economico.<br />
<span id="more-1563"></span><br />
“Il progetto ODYSSEE dell’Unione Europea,  a cui ENEA partecipa da anni, rientra tra le diverse iniziative messe in campo per favorire una maggiore ottimizzazione del rapporto tra energia consumata e prodotti o servizi ottenuti”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli aiuti per chi vuole abitare &#8220;Bio&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2007 09:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La salute è uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale, non semplicemente assenza di malattia&#8221; dice l&#8217;OMS, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. Salute e bio-compatibilità sono concetti strettamente correlati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La salute è uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale, non semplicemente assenza di malattia&#8221; dice l&#8217;OMS, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. Salute e bio-compatibilità sono concetti strettamente correlati tra di loro. È importante, infatti, che la casa garantisca un ambiente sicuro, sereno e armonico: in questo senso un edificio compatibile con il diritto alla salute dovrebbe soddisfare le esigenze di benessere estese a tutte le componenti dello star bene. Oggi, la tecnologia e alcune agevolazioni fiscali, ci permettono di porre attenzione al benessere dell&#8217;inquilino e, nel contempo, prendere in considerazione anche la qualità dell&#8217;ambiente dell&#8217;intero pianeta.<br />
<span id="more-1254"></span><br />
Sono stati pensati proprio per la salute del pianeta i <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/energia_clima/dm_edifici.pdf">contributi e le agevolazioni previsti per modifiche e ristrutturazioni &#8220;bio&#8221;</a>. Nello specifico è possibile detrarre il 55% della spesa sostenuta per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. Nello stesso scenario sono inseriti gli incentivi per la costruzione di <a href="http://www.grtn.it/ita/faqfotovoltaico/faq.asp">impianti fotovoltaici</a>, cioè i pannelli solari che producono elettricità, che vengono erogati in &#8220;conto energia&#8221;, ovvero rivendendo tutta l&#8217;energia elettrica prodotta direttamente al gestore GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) a una tariffa incentivante. Le Regioni promuovono misure per l’efficienza energetica e il risparmio energetico, e a tale scopo offrono incentivi per la realizzazione di <a href="http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/iar/FontiRinnovabili/tecnologie/tecnici/solare_termico.asp">impianti solari per uso termico</a>, come previsto dall&#8217;<a href="http://www.regione.lazio.it/web2/contents/ambiente/argomento.php?vms=7&#038;id=102">art. 36 della Legge regionale n. 4/06</a>. La detrazione per la sostituzione di <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebb62f033ae8dc9/Com_Frigoriferi_24_27_04_07.pdf">frigoriferi, congelatori e loro combinazioni</a>, appartenenti alla classe energetica non inferiore ad A+, acquistati nel 2007, è un&#8217;ulteriore iniziativa volta al potenziamento del risparmio energetico all&#8217;interno dell&#8217;immobile. Tale sconto, previsto per il solo periodo d&#8217;imposta 2007, è riconosciuto per una quota pari al 20 per cento dei costi sostenuti entro il 31 dicembre di quest&#8217;anno e effettivamente rimasti a carico del contribuente, fino alla soglia massima di detrazione pari a 200 euro per ciascun apparecchio.</p>
<p>Per conoscere, infine, tutto quello che c&#8217;è da sapere sullo sviluppo sostenibile in casa e le relative agevolazioni, l&#8217;utente può consultare una serie di opuscoli sull&#8217;argomento messi a disposizione dal sito dell&#8217;ENEA, l&#8217;Ente per le Nuove tecnologie, l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente.</p>
<p>Per approfondire l’argomento e trovare informazioni più dettagliate sul risparmio energetico nel campo delle costruzioni, è possibile consultare lo speciale &#8220;<a href="http://www.italia.gov.it/servlet/ContentServer?pagename=e-Italia/speciali&#038;id=1169192308788">Costruire bio e abitare sostenibile</a>&#8221; sul sito <a href="http://www.italia.gov.it">italia.gov.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.italia.gov.it/servlet/ContentServer?pagename=e-Italia/HomeHttp">ITALIA.GOV.IT</a></p>
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