Torna Key Energy, la Fiera per l’Energia e la Mobilità sostenibile
Dal 5 all’8 novembre, nel Quartiere Fieristico di Rimini, nella cornice di Ecomondo la Fiera leader per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, si terrà Key Energy, la Fiera Internazionale per l’Energia e la Mobilità sostenibile, il clima e le risorse per un nuovo sviluppo. L’iniziativa, organizzata con il patrocinio dell’ANCI, è nata dal crescente interesse verso i settori delle energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica, mobilità sostenibile, idrogeno e mercati dell’energia. Key Energy intende porre il tema della sostenibilità energetica al centro del dibattito sullo sviluppo industriale del nostro sistema economico e sociale, in linea con il Protocollo di Kyoto e con gli impegni fino al 2020. E’ sempre più evidente che senza un coinvolgimento attivo di Regioni ed Enti locali gli obiettivi di Kyoto e quelli successivi al 2012 non sono raggiungibili, anche in virtù delle misure di valorizzazione dei crediti di carbonio ottenuti dalle realtà più attive.
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Basta con i soldi dei cittadini destinati al nucleare voluto dal Governo Berlusconi. I pochi soldi pubblici per la ricerca italiana in campo energetico vengano investiti solo in efficienza e rinnovabili, promuovendo l’unica innovazione tecnologica in grado di far traguardare al nostro Paese l’obiettivo europeo di riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2020”. Lo chiede Legambiente che oggi ha organizzato un sit-in davanti alla sede Enea dove è in corso la presentazione del Rapporto Energia e Ambiente 2007 alla presenza di alcuni ministri del Governo tra i quali quello dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.
Al via il primo gruppo della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia, riconvertita a carbone. L’impianto – che sarà pienamente operativo nel 2009 - è stato inaugurato, oltre che dal Presidente Marrazzo, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, dal Presidente dell’Enel Piero Gnudi e dall’amministratore delegato Fulvio Conti. Prima degli interventi un filmato ha presentato il funzionamento degli impianti.
Si tratta della fonte con con maggiori potenzialità tecnologiche, e con vantaggi ambientali e di benessere alle comunità che ospitano gli impianti. Ma l’ulteriore sviluppo richiede la collaborazione degli enti locali e delle associazioni, oltre al superamento della sindrome NIMBY da parte dei cittadini. Sul fronte delle rinnovabili, l’eolico è senza dubbio la tecnologia che ha più potenzialità di crescita in Italia, anche se molte Regioni, isole e Appennino centro-meridionale, ossia quelle che presentano caratteristiche idonee per sfruttare questo tipo di energie, hanno messo in atto una sorta di moratoria e le resistenze delle istituzioni locali e delle associazioni ambientaliste sono ancora molto diffuse. Nel recente rinnovato piano di Enel per l’ambiente, che prevede investimenti da 7,4 miliardi di euro dal 2008 al 2012 per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, oltre 4.000 MW aggiuntivi di potenza al 2012, e di progetti innovativi, l’eolico ha un ruolo particolarmente rilevante: dei circa 7.500 MW che costituiranno il parco rinnovabili Enel al 2012, ben 4.700 MW saranno aerogeneratori. Un dato certamente elevato, ma ancora lontano dal potenziale calcolato per l’eolico in Italia, che è di 30.000 MW.
La casa eco efficiente in un seminario di Cna Lucca (www.cnalucca.it) rivolto agli edili e al comparto costruzioni in generale. Si terrà sabato 12 luglio, a partire dalle ore 9, nella sede di Via Pietra Cardoso, Area Artigianale del Portone, Comune di Pietrasanta, l’importante incontro tra esperti e chi concretamente realizza abitazioni ed edifici ad uso civile. L’incontro, dal titolo “L’efficienza energetica nell’edilizia” mette al centro le pratiche da adottare, come il rivestimento a cappotto, per ridurre il fabbisogno energetico e abbassare le emissioni di gas inquinanti (legge L.311) e analizzerà il cosiddetto “involucro edilizio” per mezzo della termografia (evita la formazione di muffe per effetto degli spifferi tra aria fredda e calda).
Iride, la società nata dalla fusione delle due ex aziende elettriche municipalizzate AEM e AMGA e controllata dai Comuni di Torino e Genova, sta valutando l’ipotesi di fusione con altre aziende energetiche dell’Emilia Romagna. Si tratta di Enìa (nata dalle ex municipalizzate di Parma, Piacenza e Reggio Emilia) e di Hera (nata dalle ex municipalizzate di Bologna, Modena, Ravenna, Ferrara, Forlì, Imola, Cesena, Rimini). L’argomento è stato discusso oggi a Torino nella seduta congiunta della Prima Commissione consiliare e della conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale, presieduta da Gioacchino Cuntrò. Sono intervenuti il vicesindaco Tom Dealessandri e l’amministratore delegato di Iride, Roberto Garbati. L’audizione dei vertici dell’azienda era stata chiesta dal gruppo consiliare di Alleanza Nazionale, in seguito alle dichiarazioni del sindaco di Parma, Pietro Vignali, che aveva ipotizzato l’ingresso nel mercato della produzione di energia nucleare del nuovo colosso energetico che potrebbe nascere dalla fusione delle tre società.
Energie alternative e nuove soluzioni tecniche per il risparmio energetico al centro del convegno promosso da Cna Massa Carrara (www.cna-ms.it) in collaborazione con Riello Spa giovedì 12 giugno nella sede provinciale dell’associazione ad Avenza (Ms) in Viale G. Galilei. Inizio ore 18. Iscrizioni entro mercoledì 11. Il caro “benzina” ha provocato l’aumento incontrollato del costo delle bollette energetiche per famiglie e imprese riproponendo con maggiore vigore e urgenza la necessità di un impiego maggiore delle fonti rinnovabili sia in ambito civile che industriale e artigianale. Un costo in termini economici ma anche ambientale sempre più alto (inquinamento e riscaldamento globale) che sta portando il nostro pianeta e il nostro sistema economico verso il collasso. Ma c’è anche un’altra chiave di lettura per incoraggiare e stimolare imprese e famiglie a puntare sulle energie pulite: è quello del business. Le energie rinnovabili come l’utilizzo di particolari e moderni prodotti (bioedilizia, domotica etc) infatti, possono essere anche una forma di investimento “alternativo” e innovativo oltre che una concreta possibilità di risparmio sulla bolletta quotidiana. Temi diventati di dominio comune che nonostante la grande pubblicità non riescono ad abbattere la diffidenza e lo scetticismo di cittadini ed imprenditori.
Si svolgerà a Milano e in Lombardia, dal 5 all’11 giugno, il primo Festival Internazionale dell’Ambiente. La manifestazione - promossa da Regione Lombardia, Comune di Milano, Provincia di Milano, Camera di Commercio di Milano e coordinata da Fiera Milano - propone una settimana di incontri, eventi e manifestazioni che coinvolgeranno insieme esperti, studiosi, politici, associazioni e cittadini, chiamati a riflettere e ad affrontare le grandi sfide dello sviluppo sostenibile e della qualità della vita. Molti i temi specifici su cui discuteranno gli oltre 130 relatori: cambiamenti climatici, energie rinnovabili, nucleare, agricoltura e biodiversità, rifiuti, mobilità, sviluppo, educazione ambientale, architettura, ecc. Ricco e articolato il programma, fatto di oltre 200 eventi, con numerose sessioni di approfondimento ad altissimo livello e un altrettanto vasto elenco di iniziative ed eventi per il grande pubblico, per i giovani, i bambini e le famiglie”.
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