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	<title>Mondocasablog &#187; energia solare</title>
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	<description>Il mondo della casa a 360°</description>
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		<title>Evento. Green Life: costruire città sostenibili</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2010/02/07/evento-green-life-costruire-citta-sostenibili/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 03:00:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La prima mostra in Italia e in Europa che raccoglie il meglio dei progetti di architettura green
Green Life: costruire città sostenibili
5 Febbraio &#8211; 28 Marzo 2010
mar &#8211; dom 10.30 – 20.30
giovedì 10.30 – 23.00 &#8211; lunedì chiuso
Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6 
Legambiente, Triennale di Milano e Istituto di Ricerche Ambiente Italia presentano: Green Life: costruire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/02/4green_life.jpg' alt='Green Life' class="left"/><strong>La prima mostra in Italia e in Europa che raccoglie il meglio dei progetti di architettura green</strong></p>
<p><strong>Green Life: costruire città sostenibili<br />
5 Febbraio &#8211; 28 Marzo 2010<br />
mar &#8211; dom 10.30 – 20.30<br />
giovedì 10.30 – 23.00 &#8211; lunedì chiuso<br />
Triennale di Milano<br />
Viale Alemagna, 6 </strong></p>
<p><strong>Legambiente</strong>, <strong>Triennale di Milano</strong> e <strong>Istituto di Ricerche Ambiente Italia</strong> presentano: <strong>Green</strong> Life: costruire <strong>città sostenibili</strong>, mostra dedicata agli architetti e alle città che hanno saputo darsi una visione del futuro, hanno adottato strategie coraggiose, hanno messo in atto azioni concrete per un&#8217; <strong>architettura</strong> più <strong>sostenibile</strong>.</p>
<p>Urbano e <strong>sostenibile</strong> oggi suonano in contrapposizione. Con la mostra<strong> Green Life</strong> si desidera dimostrare l&#8217; opposto: è proprio dalle città, luogo dell&#8217; artificiale, che possono giungere risposte e soluzioni concrete. E solo le <strong>città sostenibili</strong> del prossimo futuro potranno dare speranza a quella metà della popolazione mondiale che è diventata urbana, talvolta cingendo d&#8217; assedio i nuclei storici con nuovi agglomerati di fango e lamiera. È necessario passare dall&#8217; utopia alla realizzazione, per dimostrare che è possibile vivere diversamente negli spazi urbani; bisogna interpellare i saperi, della scienza e della cultura, perché nessuno è autosufficiente. Nel nostro caso <strong>Legambiente</strong> e la <strong>Triennale</strong> affrontano il tema mettendo al centro i grandi architetti.<br />
<span id="more-6623"></span><br />
Già nel 1996 Thomas Herzog, Norman Foster, Renzo Piano e Richard Rogers decisero di promuovere la Carta Europea per l&#8217; <strong>Energia Solare</strong> nell&#8217; <strong>Architettura</strong> e nella Pianificazione Urbanistica, a cui aderirono altri progettisti. Questi quattro <strong>architetti</strong>, che hanno avviato insieme a Auer + Weber l&#8217; esperienza di progettazione dell&#8217; <strong>ecoquartiere</strong> di Solar City a Linz, sono presenti a <strong>Green Life</strong> anche con proprie realizzazioni significative.</p>
<p>Norman Foster con le Vivaldi Towers nel quartiere energeticamente avanzato ad Amsterdam e con il master plan di Eurogate, il quartiere ad <strong>edilizia passiva</strong> di Vienna. Richard Rogers con il nuovo aeroporto di Barajas; Renzo Piano con la California Academy of Sciences a San Francisco, Thomas Herzog con Soka Bau, l&#8217; edificio per uffici ad alta <strong>efficienza energetica </strong>a Wiesbaden.</p>
<p>A <strong>Green Life </strong>anche i recentissimi Linked Hybrid  di Steven Holl a Pechino, Manitoba Hydro di KPMB_Architects a Winnipeg, il Genzyme Centre di Stefan Behnisch a Cambridge, tutti <strong>certificati LEED</strong>. Inoltre: le <strong>case popolari</strong> espandibili con l&#8217; autocostruzione di ELEMENTAL Architects in Cile, la scuola di F. Kere in Burkina Faso, il recupero urbano a Dublino di B. Mc Evoy Arch. e le residenze di <strong>edilizia sociale</strong> di S. Solinas e G. Verd a Siviglia.</p>
<p>Sono italiani alcuni progetti in mostra: il Centre for Sustainable Energy a Ningbo in Cina di Mario Cucinella e il Centro per il benessere delle donne a Ouagadougou, in Burkina Faso  di FARE studio. Italiana la localizzazione e la certificazione per il Museion di KSV, il Quartiere Casanova (entrambi a Bolzano), e la Scuola Elementare di Ponzano Veneto. </p>
<p>Dopo le <strong>architetture</strong>, è possibile viaggiare, all&#8217; interno della mostra, dentro 9 città che hanno fatto di <strong>green life</strong> la propria filosofia abitativa.</p>
<p>In primo luogo  <strong>Stoccolma</strong>: Green Capital 2010 e <strong>fossil free</strong> entro il 2050. In mostra il suo<strong> ecoquartiere</strong> Hammarby. Altre città della Svezia documentano l&#8217; enorme sforzo di <strong>recupero ambientale</strong> di interi quartieri di <strong>edilizia sociale</strong> (Göteborg, Norrköping e Kristianstad) insieme a Malmö con la riqualificazione dell&#8217; area portuale.</p>
<p>Di <strong>Amburgo</strong> (la metropoli europea della <strong>green economy</strong>, impegnata a ridurre le proprie <strong>emissioni di CO2</strong> del 40% entro il 2020) si mostrano la <strong>riqualificazione</strong> di Hafen City con alcuni degli edifici più interessanti (Unilever e Baufeld10). </p>
<p><strong>Amsterdam</strong>, dove entro il 2015 tutte le nuove costruzioni saranno ad <strong>emissioni zero</strong>, si racconta attraverso i numerosi progetti in mostra tra cui il suo storico eco &#8211; quartiere: GWL Terrain. </p>
<p>Città simbolo della protezione del <strong>clima</strong>, <strong>Copenhagen</strong> è proposta con il suo progetto di quartiere <strong>carbon neutral </strong>e libero dalle auto (Nordhavn) e con i suoi spazi pubblici: dal <strong>recupero</strong> dell&#8217; area del porto ai piccoli giardini verticali.</p>
<p>Per <strong>Friburgo</strong>, <strong>città verde e  solare</strong> per eccellenza, parlano gli <strong>ecoquartieri</strong> di Vauban, Rieselfeld e Sonnenschiff e la simbolica Solar Fabrik.</p>
<p>Gli edifici di <strong>Zurigo</strong>  presenti in <strong>Green Life</strong> dimostrano la coerenza di una città che si sta impegnando a portare i consumi individuali a 2000 Watt (contro i circa 6200 Watt attuali): in mostra tra gli altri il Centro Ricerche EAWAG Forum.</p>
<p>Infine l&#8217; esperienza austriaca, raccontata da <strong>Vienna</strong> e <strong>Salisburgo</strong> con i <strong>Quartieri solari e senza auto</strong> (Floridsdorf, Gneiss Moss, Bike City, Samer Mosi).</p>
<p>I casi selezionati per <strong>Green Life</strong> sono tutti progetti realizzati, interventi di <strong>edilizia</strong> concretamente costruiti; con immagini, disegni, fotografie, filmati, materiali e tecnologie, la mostra parla di un presente che è già futuro. Per <strong>Green Life</strong> architettura significa costruire <strong>città sostenibili</strong> nel segno di soluzioni, estetiche e ambientali, che rispettino le radici della nostra storia.</p>
<p><strong>Ufficio Stampa Legambiente<br />
Stefano Bettera 340 6615744<br />
s.bettera@legambiente.org<br />
</strong></p>
<p><strong>Ufficio Stampa Triennale<br />
Antonella La Seta 02 7243 4240<br />
antonella.laseta@triennale.it</strong></p>
<p><strong>www.mostragreenlife.org </p>
<p>Marco Martello 02 7243 4205<br />
www.legambiente.eu<br />
marco.martello@triennale.it</strong></p>
<p><strong>Mattia Pozzoni  02 7243 4247<br />
Ufficio.stampa@triennale.it</p>
<p><strong>T. +39 02 724341<br />
F. +39 02 89010693<br />
www.triennale.it</strong></p>
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		<title>Publiredazionale. Choro Sistema Calore by Palazzetti. Dall&#8217; armonia della natura un nuovo modo per riscaldare la casa</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/09/09/publiredazionale-choro-sistema-calore-by-palazzetti-dall-armonia-della-natura-un-nuovo-modo-per-riscaldare-la-casa/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 03:00:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con Palazzetti, protagonista del nuovo abitare ecosostenibile, il calore è cambiato. In meglio. Grazie alla sua ricerca all&#8217; avanguardia in tema di utilizzo della biomassa legnosa come alternativa reale ai combustibili fossili, per contrastare l&#8217; aumentato fabbisogno energetico per il riscaldamento domestico.
Con Choro, l&#8217; esclusivo sistema integrato di riscaldamento sviluppato da Palazzetti, si è fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/09/4palazzetti1.jpg' alt='palazzetti' class="left"/><strong>Con Palazzetti, protagonista del nuovo abitare ecosostenibile, il calore è cambiato. In meglio. Grazie alla sua ricerca all&#8217; avanguardia in tema di utilizzo della biomassa legnosa come alternativa reale ai combustibili fossili, per contrastare l&#8217; aumentato fabbisogno energetico per il riscaldamento domestico.</strong></p>
<p>Con <strong>Choro</strong>, l&#8217; esclusivo sistema integrato di riscaldamento sviluppato da Palazzetti, si è fatto un ulteriore passo in avanti. <strong>Choro</strong> fonda sulla diversificazione delle fonti energetiche e, nello specifico, sull&#8217; integrazione delle risorse tradizionali (gasolio, metano, gpl, elettricità) <strong>con risorse alternative e rinnovabili (ad esempio biomassa legnosa ed energia solare</strong>), attraverso il collegamento dei diversi generatori di calore ad una cella termica (o accumulo) comune. </p>
<p><strong>Il concetto alla base del sistema è duplice </strong><br />
<strong>Choro</strong> è realizzato per gestire ed armonizzare più generatori di calore, privilegiando lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e riducendo sensibilmente il consumo dei combustibili tradizionali, al fine di garantire il massimo vantaggio in termini di rendimento energetico, risparmio economico e comfort. <strong>È una bella giornata soleggiata? Choro automaticamente sfrutterà al massimo l&#8217; energia del sole, fornita dai collettori solari. È in funzione il caminetto con le sue fiamme scoppiettanti? <strong>Choro</strong> ne sfrutterà tutta la potenza, tenendo in stand by gli altri generatori, fino a quando il fuoco non si affievolirà. </strong></p>
<p><strong>Choro</strong> sa che la gestione del riscaldamento è personale e risulta influenzata da diversi fattori convergenti quali, ad esempio, le dimensioni dell&#8217; abitazione, l&#8217; ubicazione geografica della stessa, lo stile di vita familiare e, non ultimo, le esigenze individuali in termini di clima domestico. La tecnologia di <strong>Choro</strong> consente di monitorare costantemente, tramite sonda, la temperatura esterna, modulando il flusso di calore erogato attraverso l&#8217; impianto di distribuzione in base alla differenza tra questa e la temperatura interna desiderata dall&#8217; utente. Così facendo, <strong>Choro</strong> garantisce una distribuzione del calore omogenea e il raggiungimento di temperature costanti e uniformi in tutti gli spazi abitativi.<br />
<span id="more-5624"></span><br />
<strong>Choro</strong> controlla e gestisce automaticamente tutte le componenti e le funzionalità dell&#8217; impianto, gestendo contemporaneamente caminetto, pannelli solari, accumulo e distribuzione.  All&#8217; utente finale resta il solo compito di scegliere la temperatura e di godersi un sano caldo naturale e costante.</p>
<p><strong>È proposto da Palazzetti in tre versioni: Easy, Plus e Top, caratterizzate da una crescente dotazione di componenti e funzionalità.</strong></p>
<p><strong>Choro Easy</strong><br />
Esempio di integrazione di <strong>Multifire®,</strong> con doppio funzionamento legna / pellet, alla caldaia tradizionale, per fornire riscaldamento a bassa temperatura (MIX) per l&#8217; impianto a pavimento e a punto fisso (FIX) per lo scaldasalviette.<br />
La soluzione prevede l&#8217; impiego di un mobiletto preassemblato, collegato a<br />
Sonda esterna<br />
Centralina ambiente<br />
Caldaia a gas con produzione di acqua calda sanitaria integrata<br />
Un focolare a legna;  legna &#8211; pellet o pellet<br />
Due circuiti di riscaldamento di cui uno a temperatura variabile (MIX) e uno a temperatura fissa (FIX) e diretto (DIR).</p>
<p><strong>Choro Plus</strong><br />
<strong>Esempio di integrazione di Multifire®</strong>, con doppio funzionamento legna / pellet, alla caldaia tradizionale per fornire riscaldamento a bassa temperatura (MIX) per l&#8217; impianto  a pavimento e a punto fisso (FIX) per lo scaldasalviette. Questa soluzione prevede anche un pannello solare per la produzione di acqua calda sanitaria.<br />
La soluzione prevede un mobiletto preassemblato collegato a:<br />
sonda esterna<br />
centralina ambiente<br />
caldaia a gas solo riscaldamento<br />
un focolare a legna, legna &#8211; pellet o pellet<br />
sistema solare per la produzione di acqua calda sanitaria<br />
due circuiti di riscaldamento d cui uno a temperatura variabile (MIX) e uno a temperatura fissa (FIX) o diretto (DIR).</p>
<p><strong>Choro Top, con caldaia a gas</strong><br />
<strong>Esempio di integrazione di Monoblocco Termopalex® </strong>con funzionamento a legna, al solare e alla caldaia tradizionale per fornire riscaldamento a bassa temperatura per l’impianto a pavimento (MIX), a media temperatura per i radiatori (MIX), a punto fisso per lo scaldasalviette (FIX) e produrre acqua calda sanitaria.</p>
<p>La soluzione prevede l&#8217; impiego di un mobiletto preassemblato che, collegato ad un accumulo tecnico, rappresenta la massima espressione di integrazione di più fonti energetiche:<br />
sonda esterna<br />
centralina ambiente zona 1<br />
centralina ambiente zona 2<br />
caldaia a gas solo riscaldamento<br />
un focolare a legna, legna &#8211; pellet o pellet<br />
sistema solare termico dimensionato per integrazione la riscaldamento<br />
produzione istantanea di acqua calda sanitaria ad altissima efficienza<br />
accumulo multienergia a stratificazione<br />
gestione fino a tre circuiti di riscaldamento.</p>
<p><strong>Choro Top è proposto anche con caldaia a pellet</strong><br />
Si caratterizza per l&#8217; integrazione del Monoblocco Termopalex®  con funzionamento a legna, al solare e alla caldaia a pellet Clemy. Tutte le soluzioni su misura, con preventivi chiari e completi   e installazione a regola d&#8217; arte in tutt&#8217; Italia.</p>
<p><strong>Choro</strong> è disponibile anche in versione <strong>Modulare</strong>, con o  senza accumulo, <strong>particolarmente adatta alle ristrutturazioni.</strong> Si compone, infatti, con la massima libertà di adattarlo agli spazi e agli allacciamenti già presenti.  La versione Modulare, infatti, non è un corpo unico, ma si compone assemblando tutte  le componenti che qualificano Choro, quindi con la massima libertà di adattare il Sistema Calore agli spazie e agli allacciamenti già in essere.</p>
<p>Nel sistema Choro, <strong>Palazzetti</strong> impiega componenti altamente innovative, testate e certificate dai più qualificati istituti europei e dalle associazioni a tutela dell&#8217; ambiente e del consumatore, frutto della propria divisione Ricerca e Sviluppo. È proprio la ricerca &#8211; cui è destinato il 5% del fatturato &#8211; l&#8217; arma vincente dell&#8217; azienda, insieme al fatto che tutte le lavorazioni vengono effettuate al suo interno, possedendo il know &#8211; how per la gestione dell&#8217; intera filiera produttiva, dalla progettazione alla produzione.</p>
<p><strong>Vantaggi per il cliente</strong></p>
<p><strong>Progettazione su misura</strong><br />
<strong>Palazzetti</strong> <strong>non offre un riscaldamento </strong><strong>standard</strong>, ma ha realizzato diversi modelli di Choro che vengono definiti sulla base di ogni singola esigenza: dimensioni abitazione, tipologia di distribuzione del calore, esposizione dell&#8217; abitazione, tipologia di distribuzione, ecc…</p>
<p><strong>Comfort di un calore sano e naturale</strong><br />
<strong>Choro</strong> garantisce una temperatura costante e uniforme in tutta la casa per tutto il giorno.</p>
<p><strong>Risparmio</strong><br />
La Regolazione climatica di Choro, che ottimizza la richiesta di potenza, unitamente alla Gestione Energetica, riduce fortemente il consumo di gas e di conseguenza sulla bolletta.</p>
<p><strong>Rispetto per l&#8217; ambiente</strong><br />
<strong>Choro</strong> è un bel respiro di sollievo perché integra perfettamente <strong>i caminetti e le stufe Palazzetti con i pannelli solari</strong>, <strong>sfruttando al massimo le fonti energetiche rinnovabili, evita spechi inutili e tutela l&#8217; ambiente.</strong></p>
<p><strong>Automazione e controllo totale</strong><br />
Choro controlla e armonizza tutti i componenti dell&#8217; impianto di riscaldamento, monitorando costantemente la temperatura interna, le condizioni climatiche esterne, rispondendo automaticamente al mutare delle esigenze per preservare l&#8217; equilibrio interno.</p>
<p><strong>Semplicità di utilizzo</strong><br />
I tecnici <strong>Palazzetti</strong> configurano Choro prima di installarlo, e una volta applicato, si sceglie solo la temperatura desiderata.</p>
<p><strong>Facilità di installazione</strong><br />
<strong>Choro</strong> è un sistema compatto, preassemblato, completo e collaudato, veloce e facile da installare. <strong>Perfetto sia per le nuove costruzioni sia per le ristrutturazioni.<br />
</strong></p>
<p><strong>Certificazione energetica</strong><br />
Anche le abitazioni si dividono in Classi di consumo, A, B, C, ecc…, in base all&#8217; isolamento termico, alla potenza installata, alla presenza di impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabili. Quindi, una casa in classe A, con bassi costi di riscaldamento, aumenta il suo valore di mercato. Installando Choro in caso di ristrutturazione, il valore della casa aumenterà notevolmente.</p>
<p><strong>Per informazioni<br />
Ufficio Stampa e P.R.<br />
Gagliardi &#038; Partners<br />
Tel. + 39 049 65731<br />
email: gagliardi@gagliardi-partners.it</strong></p>
<p><strong>www.palazzetti.it</strong><br />
<strong>forum.palazzetti.it</strong></p>
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		</item>
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		<title>Publiredazionale. Confindustria Bergamo premia il progetto dell&#8217; Itis Righi di Treviglio &#8220;Il tucano ti dà una mano&#8221;</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/08/10/publiredazionale-confindustria-bergamo-premia-il-progetto-dell-itis-righi-di-treviglio-il-tucano-ti-da-una-mano/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 04:05:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il robot, progettato da studenti di una scuola superiore con Autodesk Inventor, è in grado di effettuare la raccolta differenziata e di compattare rifiuti solidi urbani, come lattine e bottiglie di plastica
Autodesk, azienda leader nei software di progettazione 2D e 3D, annuncia che il robot Tucano, elaborato dagli studenti dell&#8217; Itis di Treviglio con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/08/3tucano1.jpg' alt='tucano' class="left"/><strong>Il robot, progettato da studenti di una scuola superiore con Autodesk Inventor, è in grado di effettuare la raccolta differenziata e di compattare rifiuti solidi urbani, come lattine e bottiglie di plastica</strong></p>
<p>Autodesk, azienda leader nei software di progettazione 2D e 3D, annuncia che<strong> il robot Tucano</strong>, elaborato dagli studenti dell&#8217; Itis di Treviglio con il proprio software Inventor, <strong>è stato premiato da Confindustria Bergamo. </strong></p>
<p>La macchina replica le forme di un tucano che accoglie con il becco i rifiuti solidi (lattine, bottiglie di plastica, carta e materiale non differenziabile): gli oggetti vengono riconosciuti tramite sensori che rilevano la trasparenza, la proprietà metallica e la presenza del materiale inserito.  </p>
<p>Effettuato il riconoscimento, i rifiuti vengono alimentati in camere diverse: l&#8217; alluminio e la plastica vengono avviati alla compattazione separata, mentre l&#8217; indifferenziato viene scaricato nel sacco nero oppure nel contenitore della carta. Il vantaggio immediato che si ricaverà dalla raccolta differenziata è il recupero e riciclo di materiale pregiato (alluminio) comprimendolo in piccoli volumi. L&#8217; aspetto estremamente innovativo del progetto risiede nel produrre macchine ad emissioni zero alimentate sia ad energia solare che tramite forza muscolare.<br />
<span id="more-5499"></span><br />
&#8220;Le sembianze accattivanti di un tucano &#8211; spiega il Professor Donato Mazzei dell&#8217; Itis di Treviglio &#8211; hanno lo scopo di incuriosire, sensibilizzare e indirizzare verso una raccolta consapevole dei rifiuti. Il nostro sogno è di vedere posizionate le nostre macchine in scuole, enti e punti di aggregazione di tutto il territorio&#8221;.</p>
<p>L&#8217; idea alla base del progetto Tucano risponde alla triplice esigenza di offrire un servizio alla comunità scolastica, mettere a disposizione uno spazio di applicazione per esercitazioni sulle tecnologie di automazione, nonché avviare un programma di educazione ambientale.</p>
<p>L&#8217; obiettivo educativo è un graduale coinvolgimento di tutta la comunità scolastica nella raccolta differenziata, il cui ricavato sarà devoluto a finanziare progetti didattici per comunità scolastiche dei paesi di provenienza degli studenti extracomunitari frequentanti l&#8217; Istituto.</p>
<p>Il progetto sarà presentato al pubblico in occasione di Bergamo Scienza 2009, la rassegna di divulgazione scientifica, che lo scorso anno ha visto la presenza di oltre 72.000 persone e che si prefigge lo scopo di rivolgere la scienza ai giovani, cercando di dare una risposta alle loro inclinazioni e ambizioni culturali.</p>
<p><strong>La rassegna, presieduta dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini, si svolgerà dal 3 al 19 ottobre 2009. </strong>Prevede 3 weekend di conferenze, tavole rotonde, laboratori interattivi, spettacoli e incontri con alcuni dei maggiori esponenti del mondo scientifico e culturale.<br />
Tra i nomi di spicco, attesi per quest&#8217; anno, il Nobel Aaron Cierchanover, scopritore della proteina ubiquitina, e il fondatore di Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera del mondo virtuale, Jimmy Wales. Si affronterà anche il tema dei cambiamenti globali ambientali con il climatologo Roger Pielke jr e dell’aerospazio con gli astrofisici Marcello Coradini (Agenzia Spaziale Europea) e Enrico Flamini (Agenzia Spaziale Italiana).</p>
<p>&#8220;Siamo felici di supportare progetti di alto livello formativo come questo &#8211;  commenta Paolo Zambon, education marketing manager di Autodesk per Europa, Medio Oriente e Africa &#8211; in grado di coniugare l&#8217; educazione tecnica ai temi ambientali e della convivenza civile, offrendo spazi didattici in cui gli studenti possono esprimere creatività e contribuire a migliorare con le loro idee l’ambiente sociale. Questo progetto rappresenta anche un valido esempio di come l&#8217; innovazione nel paese possa partire dalle scuole&#8221;.</p>
<p>Inventor è uno dei 25 software Autodesk scaricabili gratuitamente dagli studenti e dai docenti di tutto il mondo, registrandosi alla Student Engineering and Design Community. Il portale mette a disposizione anche numerosi strumenti didattici, tra cui: formazione e assistenza, offerte di stage e lavoro internazionali, forum in cui è possibile mostrare i propri progetti e chiedere consigli a docenti ed esperti di tutto il mondo.  Dalla sua fondazione nel 2006, la community di Autodesk ha raccolto più di 600 mila iscritti da più di 19 mila scuole in 139 Paesi. </p>
<p><strong>Informazioni su Autodesk Education</strong><br />
Autodesk è costantemente impegnata in ambito accademico fornendo a docenti e studenti potenti software di progettazione 2D e 3D, programmi innovativi e risorse pensate per incentivare la nuova generazione di professionisti a sperimentare le proprie idee prima della loro effettiva realizzazione. </p>
<p>Supportando la formazione nelle aree della scienza, della tecnologia, dell&#8217; ingegneria, della matematica e della comunicazione visiva, Autodesk offre agli studenti la possibilità di sviluppare competenze essenziali a livello accademico e professionale. Autodesk supporta scuole e istituzioni in tutto il mondo con offerte, programmi, training, curriculum di sviluppo e risorse disponibili su un portale dedicato (<strong>www.autodesk.it/education</strong>). </p>
<p>Per ulteriori informazioni sull&#8217; impegno di Autodesk Education e sui progetti delle scuole in Europa, Medio Oriente e Africa, visitare il <strong>sito www.autodesk.com/education-emea</strong></p>
<p><strong>Il profilo di Autodesk</strong><br />
Autodesk Inc. è leader mondiale nella fornitura di 2D e 3D design software per i settori industriale, architettonico ed edilizio, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo. Sin dall&#8217; introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk ha sviluppato la più ampia gamma di soluzioni per la creazione di prototipi digitali all’avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. Le aziende Fortune 1000 si affidano ad Autodesk per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di progettazione per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le innovazioni. </p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni su Autodesk<br />
www.autodesk.it</strong></p>
<p>* <strong>I software gratuiti </strong>sono soggetti ai termini e alle condizioni stabilite dagli accordi di licenza per l&#8217; utente finale relativi al download del software.</p>
<p><strong>Autodesk, Autodesk Inventor e AutoCAD</strong> sono marchi o marchi registrati di Autodesk negli Stati Uniti e / o in altri paesi. Tutti gli altri nomi, nomi di prodotto o marchi appartengono ai rispettivi proprietari. Autodesk si riserva il diritto di modificare la propria offerta di prodotti e le specifiche in ogni momento e senza preavviso e non è responsabile per errori tipografici o grafici che potrebbero apparire in questo documento.</p>
<p><strong>Contatti<br />
Sandra Gnos<br />
Tel. + 39 02 57 55 11<br />
sandra.gnos@autodesk.com </strong></p>
<p><strong>Simonetta Palmieri<br />
Tel. +39 02 36 51 55 74<br />
palmieri@comunicaconsimonetta.it </strong></p>
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		<title>Il nuovo vetro bassoemissivo di AGC Flat Glass Italia prodotto in Italia per il clima italiano: Planibel I &#8211; Top</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 04:12:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Planibel I &#8211; Top è il nuovo vetro bassoemissivo di AGC Flat Glass Italia prodotto in Italia appositamente per il clima italiano. Grazie ad un particolare tipo di rivestimento riesce a garantire ottime prestazioni in termini di isolamento termico, trasmissione luminosa e protezione solare. In Italia, come nel resto d&#8217; Europa, occorre ridurre i consumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/06/4vetro-bassoemissivo1.jpg' alt='vetro bassoemissivo' class="left"/><strong>Planibel I &#8211; Top è il nuovo vetro bassoemissivo di AGC Flat Glass Italia prodotto in Italia appositamente per il clima italiano. Grazie ad un particolare tipo di rivestimento riesce a garantire ottime prestazioni in termini di isolamento termico, trasmissione luminosa e protezione solare. In Italia, come nel resto d&#8217; Europa, occorre ridurre i consumi energetici, ed una casa perde normalmente dal 25 al 40% della sua energia attraverso le finestre.</strong></p>
<p>I vetri bassoemissivi, grazie ad uno specifico rivestimento (<strong>coating</strong>) permettono di migliorare notevolmente l&#8217; isolamento termico della vetrata senza modificarne in maniera sensibile le prestazioni di trasmissione della luce. Si può ridurre così la dispersione di calore degli edifici, ottimizzando  i consumi energetici delle case, che incidono sia nella microeconomia domestica quotidiana, sia nell&#8217; economia ambientale globale.</p>
<p><strong>Planibel I &#8211; Top</strong> riesce a combinare comfort e rispetto dell&#8217; ambiente, garantendo un eccellente equilibrio tra isolamento termico, trasmissione luminosa e protezione solare. Grazie al suo ridotto valore U (<strong>trasmittanza termica</strong>), permette di rispettare pienamente i valori imposti dagli attuali provvedimenti legislativi in materia di efficienza energetica degli edifici. La neutralità estetica e il contenuto fattore solare lo rendono il prodotto ideale per il clima italiano.</p>
<p><strong>Planibel I &#8211; Top</strong> assicura così un eccellente comfort durante tutto l&#8217; anno ed un notevole risparmio energetico ed economico in termini di riscaldamento invernale e condizionamento estivo. Il vetro così trattato, infatti, protegge efficacemente dal freddo e riflette parte dell&#8217; energia solare, senza però impedire che i raggi del sole illuminino le nostre case.</p>
<p><strong>Planibel I &#8211; Top </strong>garantisce eccellenti performance anche in termini di sicurezza e isolamento acustico. È disponibile infatti anche in versione stratificata di sicurezza, Stratobel I &#8211; Top, che garantisce il rispetto degli standard di sicurezza imposti dall&#8217; attuale normativa italiana (UNI 7697 – Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie). Utilizzando uno specifico film plastico (PVB) ad elevate prestazioni acustiche, Planibel I &#8211; Top può essere prodotto anche nella versione <strong>Stratophone I &#8211; Top</strong>, <strong>che abbina in un unico prodotto isolamento termico, sicurezza ed elevate prestazioni di isolamento acustico.</strong><br />
<span id="more-5106"></span><br />
<strong>Planibel I &#8211; Top</strong> viene prodotto solo in Italia <strong>nello stabilimento di Cuneo di AGC Flat Glass Italia</strong>, il centro di produzione e distribuzione di vetro più completo del nostro Paese. La nuova linea di produzione di Cuneo, inoltre, è l&#8217; unico stabilimento in Italia a realizzare prodotti bassoemissivi, che consentono di ridurre i consumi per il riscaldamento invernale e condizionamento estivo, oltre ad ottimizzare i percorsi affrontati dai trasportatori per effettuare le consegne, con una significativa riduzione ed un&#8217; analoga contrazione delle emissioni di CO2, il tutto coerentemente con gli obiettivi di efficienza energetica di <strong>Planibel I &#8211; Top</strong>.</p>
<p><strong>I vantaggi</strong><br />
<strong>* L&#8217; impianto più completo, il servizio migliore</strong><br />
Quello di Cuneo è l&#8217; impianto di produzione del vetro più completo del nostro Paese. Un importante investimento, destinato ad offrire un miglior servizio per soddisfare più rapidamente le esigenze dei clienti.</p>
<p><strong>* Il primo vetro bassoemissivo prodotto in Italia<br />
Alla produzione di vetro float, di vetro laminato e di specchi si affianca la prima e, ad oggi, unica linea italiana per la produzione di vetri con coating bassoemissivo Planibel I &#8211; Top. È progettata per soddisfare la crescente richiesta italiana di vetro superisolante, sostenuta dagli attuali provvedimenti legislativi sull’efficienza energetica degli edifici.</p>
<p><strong>* Magazzino vastissimo, offerta articolata</strong><br />
La presenza di un imponente magazzino permette di avere sempre a disposizione un&#8217; ampissima gamma di vetri bassoemissivi (12 prodotti standard: vedi tabella in ultima pagina). I  clienti possono quindi contare su un&#8217; elevata possibilità di scelta, per ottimizzare gli ordini e gestire il proprio magazzino al meglio e in tempo reale.</strong></p>
<p><strong>*Vantaggi per la qualità</strong><br />
La presenza di uno stabilimento &#8211; magazzino così completo in Italia offre anche vantaggi per la qualità del prodotto bassoemissivo. La sua maggiore vicinanza a tutti i trasformatori italiani sottopone a minori rischi il rivestimento magnetronico del vetro: il prodotto viaggia meno, per meno tempo e soprattutto non deve attraversare l&#8217; arco Alpino, ambiente umido e sottoposto a sbalzi termici.</p>
<p>* <strong>Vantaggi per l&#8217; ambiente</strong><br />
<strong>Planibel I &#8211; Top</strong> è prodotto direttamente a Cuneo, quindi i suoi tempi di consegna si riducono in media del 30% e con loro le emissioni di CO2. Quest&#8217; ulteriore attenzione all&#8217; ambiente è perfettamente coerente con le finalità di risparmio energetico del vetro bassoemissivo. Utilizzare più vetro bassoemissivo <strong>Planibel I &#8211; Top</strong> equivale a produrre meno inquinamento da riscaldamento e meno inquinamento da trasporto.</p>
<p><strong>AGC Flat Glass Italia<br />
via Filippo Turati<br />
Milano<br />
www.yourglass.it</strong></p>
<p><strong>Fonte: Edilportale</strong></p>
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		<title>Evento. Premiata anche l&#8217; Italia alla Shell Eco &#8211; Marathon Europe 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 04:12:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Innovazione e avventura i temi pulsanti della manifestazione sponsorizzata da Autodesk all&#8217; insegna dell&#8217; efficienza energetica.
Autodesk, Inc. ha supportato, in qualità di partner, la 25esima edizione della SHELL ECO &#8211; MARATHON europea 2009, appuntamento annuale che coinvolge giovani progettisti e studenti nello sviluppo di veicoli ecosostenibili. La gara, svoltasi tra il 7e il 9 maggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/05/4premio-italia1.jpg' alt='premio italia'class="left"/><strong>Innovazione e avventura i temi pulsanti della manifestazione sponsorizzata da Autodesk all&#8217; insegna dell&#8217; efficienza energetica.</strong></p>
<p><strong>Autodesk, Inc. ha supportato, in qualità di partner, la 25esima edizione della SHELL ECO &#8211; MARATHON europea 2009, appuntamento annuale che coinvolge giovani progettisti e studenti nello sviluppo di veicoli ecosostenibili. La gara, svoltasi tra il 7e il 9 maggio presso il circuito automobilistico Eurospeedway di Lausitz in Germania, ha coinvolto oltre 200 squadre provenienti da scuole e università di 29 Paesi europei ed extraeuropei.</strong></p>
<p>L&#8217; intento alla base dell&#8217; iniziativa è quello di riuscire a coinvolgere giovani progettisti e ingegneri di tutto il mondo nello sviluppo di nuovi approcci per una mobilità sostenibile, sfidandoli a progettare, costruire e testare veicoli che impieghino la minor quantità di carburante per percorrere la maggiore distanza possibile, producendo il minor tasso di emissioni.</p>
<p>I veicoli possono essere alimentati con carburanti convenzionali, quali diesel, benzina e GPL (gas propano liquido), oppure con fonti d&#8217; energia alternative, quali idrogeno, biocarburanti, GTL (Gas-to-liquid), energia solare o etanolo. In generale, vengono utilizzati tre tipi di motori: a combustione interna, a pila a combustibile e ad energia solare. Purché rispettino le norme di sicurezza, l&#8217; unico limite alla progettazione dei veicoli è l&#8217; immaginazione dei team.</p>
<p>La sfida 2009 ha registrato un totale di sette nuovi e sorprendenti record raggiunti nel corso delle tre giornate della manifestazione, segno non solo di un impegno sempre maggiore da parte degli studenti, ma anche di un progressivo miglioramento nella ricerca di nuovi approcci alla mobilità.<br />
<span id="more-4945"></span><br />
Nella categoria Prototipi, dove il principale interesse di progettazione è ridurre la resistenza e massimizzare l&#8217; efficienza, con il risultato di 3.771 km/l, si è aggiudicata la vittoria la Microjoule della scuola francese St. Joseph La Joliverie, che con il suo motore a combustione interna ha saputo superare il precedente record di 3.410 km/l del 2005.</p>
<p>A primeggiare nella classe UrbanConcept, ovvero veicoli progettati per soddisfare le necessità degli automobilisti, la Norvegese NTNU che, grazie alle sue fuel cell ad idrogeno, ha raggiunto i 1.246 km con un litro, totalizzando anche il livello più basso di emissioni, pari a 2.6 g / km.</p>
<p>Due riconoscimenti importanti sono andati anche all&#8217; Italia: al team H2polit0 – molecole da corsa del Politecnico di Torino è andato il premio <strong>Comunicazione e Marketing</strong> per la vettura Idra09. A convincere la giuria la capacità dimostrata dal progetto italiano nel coinvolgere aziende e istituzioni, trovare finanziamenti e partner tecnici, creare una visibilità e un&#8217; immagine forte, non solo del progetto, ma anche della competizione, portando al di fuori della gara i valori della Shell Eco &#8211; marathon.</p>
<p>Allo XTEAM della Fondazione Politecnico di Milano, invece, è stato assegnato l&#8217; <strong>Autodesk Design Award</strong> per la classe Prototipi: il veicolo messo a punto, A.R.T.E.M.I.D.E, si è distinto per la qualità del progetto, la scelta dei materiali e le soluzioni adottate per sicurezza e manutenzione, piazzandosi inoltre al 5° posto nella classifica della categoria fuel cell con i suoi 2741 km / l, 8° in assoluto e miglior prestazione italiana di sempre.</p>
<p>Paolo Magni, team manager dell&#8217; XTEAM ha dichiarato: &#8220;Siamo molto felici per la prestazione di ARTEMIDE e molto fieri ed onorati di esserci aggiudicati l&#8217; Autodesk Design Award, prevalendo su squadre molto abili e preparate. Questo premio gratifica gli sforzi ed i sacrifici sostenuti, fin da ottobre, dagli studenti e dai docenti del Politecnico di Milano per progettare e realizzare il nuovo veicolo&#8221;.</p>
<p>Autodesk da sempre incoraggia e promuove le nuove e future generazioni di professionisti nel <strong>campo del design e dell&#8217; ingegneria</strong> e mette a disposizione di studenti e docenti numerosi strumenti didattici, tra cui: licenze software education multidiciplinari per i laboratori, curriculum didattici tematici (ad esempio per la progettazione sostenibile o la progettazione di un veicolo da corsa), formazione e assistenza ai docenti, licenze gratuite per studenti e docenti tramite la <strong>Student Community di Ingegneria e Architettura</strong>(www.autodesk.com/edcommunity).</p>
<p>Con 570 mila iscritti da quasi 19 mila scuole in 139 Paesi, la Student Community di Autodesk offre agli studenti la possibilità di scaricare versioni gratuite dei software di progettazione più innovativi e di accedere a importanti risorse didattiche. La community, infine, consente agli studenti di accedere a proposte di lavoro e stage, apprendere da esperti e insegnanti da tutto il mondo, presentare esempi dei loro migliori lavori e partecipare a seminari online.</p>
<p><strong>Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Autodesk Education per Europa, Medio Oriente e Africa (www.autodesk.com/education-emea) che include numerose case studies europee, video, downloads ed oltre per una panoramica completa su progetti educativi nella regione.</strong></p>
<p>Paolo Zambon, education marketing manager di Autodesk per Europa, Medio Oriente e Africa, ha commentato: &#8220;Oggi l&#8217; attenzione per l&#8217; ambiente fa parte della nostra cultura e sensibilità, pertanto, unitamente alla delicata situazione economica, il tema di un autoveicolo dai minimi consumi è divenuto l&#8217; obiettivo primario dei centri di Ricerca &#038; Sviluppo di tutti i gruppi industriali impegnati nel settore automobilistico, nonché delle iniziative degli enti pubblici locali e nazionali per sviluppare una mobilità ecosostenibile.</p>
<p>Per questo motivo siamo orgogliosi di supportare la Shell Eco &#8211; marathon, che nel suo duplice ruolo di progetto ambientale ed educativo, rappresenta un vero trampolino di lancio per i partecipanti che sperano di eccellere nel campo dell&#8217; ingegneria e della progettazione, aumentando la loro consapevolezza riguardo a temi di interesse globale, come la progressiva scarsità di carburante e l&#8217; aumento delle emissioni. Offrendo a questi studenti soluzioni software leader del mercato e risorse didattiche veramente multidisciplinari, speriamo di poterli aiutare a realizzare progetti sempre più efficienti e sostenibili&#8221;.</p>
<p><strong>Informazioni su Autodesk</strong><br />
<strong>Autodesk Inc. è leader mondiale nella fornitura di 2D e 3D design software per i settori industriale, architettonico ed edilizio, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo</strong>. Sin dall&#8217; introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk ha sviluppato la più ampia gamma di soluzioni per la creazione di prototipi digitali all&#8217; avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. Le aziende Fortune 1000 si affidano ad Autodesk per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di progettazione per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le innovazioni.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni su Autodesk </strong><br />
<strong>www.autodesk.it</strong></p>
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		<title>People for Energy: un progetto di Apigor s.r.l. per produrre energia insieme nel rispetto dell&#8217; ambiente</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 04:25:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Apigor s.r.l., giovane azienda bolognese impegnata nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici, ha lanciato il progetto &#8220;People for Energy&#8221;, che consente a chiunque, privato, azienda, associazione, di contribuire attivamente alla salvaguardia del nostro pianeta beneficiando allo stesso tempo dei notevoli ritorni economici legati alla produzione di energia elettrica da fonte solare. 
Lo scopo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/04/5people1.jpg" alt="People" class="left" />Apigor s.r.l., giovane azienda bolognese impegnata nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici, ha lanciato il progetto &#8220;People for Energy&#8221;, che consente a chiunque, privato, azienda, associazione, di contribuire attivamente alla salvaguardia del nostro pianeta beneficiando allo stesso tempo dei notevoli ritorni economici legati alla produzione di energia elettrica da fonte solare. </p>
<p>Lo scopo è quello di concentrare le non sempre sufficienti risorse personali per conseguire un obiettivo comune, creando cioè un soggetto giuridico che possa realizzare impianti per la produzione di energia elettrica attraverso la forma dell&#8217; azionariato popolare.</p>
<p>Grazie alle sue caratteristiche tecniche, agli incentivi economici previsti dal <strong>Conto Energia</strong> ed alla possibilità di vendere l&#8217; energia elettrica prodotta, un impianto fotovoltaico rappresenta oggi un modo veloce e sicuro di intervenire attivamente sulla riduzione di emissioni inquinanti e gas serra, garantendo ottime prestazioni economiche dell&#8217; investimento iniziale; un&#8217; ottima opportunità economica dalla forte connotazione ideale, sicuramente interessante per chi è attento a problemi sociali ed ambientali quali la limitatezza delle risorse del pianeta, la loro iniqua distribuzione, gli elevati livelli di inquinamento.<br />
<span id="more-4692"></span><br />
Purtroppo è proprio l&#8217; investimento economico necessario a frenare, nella maggior parte dei casi, la decisione di realizzare un impianto fotovoltaico, complice l&#8217; eccessiva cautela del nostro sistema bancario. In altri casi la mancanza di uno spazio adeguato ad ospitare un impianto porta ad abbandonare il progetto di realizzazione.</p>
<p><strong>People for Energy</strong> si propone di superare questi impedimenti dando la possibilità ad imprese e famiglie di essere &#8220;soci&#8221; in un&#8217; attività a scopo di lucro che non lucra sulla vita degli altri né sulla salute del nostro pianeta.</p>
<p><strong>Ulteriori informazioni sul progetto</strong><br />
Dott. Roberto Pandolfi<br />
apigor s.r.l. divisione energia<br />
Tel: +39 051 370245<br />
e-mail:  apigorene@apigor.it<br />
web: http://www.apigor.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ristrutturazione sostenibile: risparmio energetico &#8211; idrico,  isolamento acustico</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/03/12/ristrutturazione-sostenibile-risparmio-energetico-idrico-isolamento-acustico/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 05:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Risparmio energetico. Realizzando un buon isolamento da caldo e freddo: la misura più efficace per ridurre il fabbisogno termico di un edificio, che consente di  risparmiare dal 20% al 30% dell&#8217; energia impiegata per il suo riscaldamento (o raffrescamento) e dei costi conseguenti. Questo elevato risparmio energetico consente di recuperare l&#8217; investimento iniziale in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/03/1ristrutturazione-sostenibile2.jpg' alt='Ristrutturazione sostenibile:' class="left"/><strong>Risparmio energetico</strong>. Realizzando un buon isolamento da caldo e freddo: la misura più efficace per ridurre il fabbisogno termico di un edificio, che consente di  risparmiare dal 20% al 30% dell&#8217; energia impiegata per il suo riscaldamento (o raffrescamento) e dei costi conseguenti. Questo elevato risparmio energetico consente di recuperare l&#8217; investimento iniziale in breve tempo: 1 kWh risparmiato mediante l&#8217; isolamento termico vale più di 1 kWh prodotto dalla più efficiente caldaia, in quanto i materiali termoisolanti durano molto di più rispetto ad un impianto tecnico. La scelta dell&#8217; isolamento va progettata da tecnici esperti in materia, soprattutto in caso di recupero. S&#8217; impone anche in questo caso l&#8217; utilizzo di prodotti naturali traspiranti (ad esempio lana di legno, fibra di legno mineralizzata, sughero, lana o canapa), che regolano in maniera naturale le condizioni di umidità interna e impediscono l&#8217; ingresso di freddo e la fuoriuscita di calore.<br />
<span id="more-4411"></span><br />
Al risparmio energetico contribuiscono anche gli &#8220;elementi trasparenti&#8221;, ovvero vetri e finestre. Oggi, anche alla luce delle nuove normative sul risparmio energetico, si assiste ad una continua evoluzione delle tradizionali fonti di dispersione termica (i serramenti) in componenti isolanti che consentono di sfruttare in maniera passiva l&#8217; energia solare, se orientati nella maniera corretta secondo la situazione climatica.  Consigliabile il doppio vetro, dotato all&#8217; interno di una pellicola isolante bassoemissiva il cui effetto isolante, nei modelli più evoluti, viene potenziato dall&#8217; inserimento di gas nobili come Argon e Kripton. Si può risparmiare anche per il riscaldamento: in una posizione ideale  e con impianto autonomo si può disporre di pannelli solari termici che servono a preriscaldare l&#8217; acqua in ingresso alle caldaie, mentre se l’impianto è centralizzato il condominio dovrebbe installare un contabilizzatore di calore.</p>
<p>In tema di generatori di calore sono consigliabili le caldaie a condensazione a basso consumo e con riduzione al minimo delle emissioni inquinanti, mentre per  la distribuzione del calore è bene preferire gli impianti ad irraggiamento a quelli a convezione, sia per riscaldare che  per raffrescare un ambiente confinato, soprattutto a parete. Ma vi sono anche altri vantaggi: una minore circolazione delle polveri nell&#8217; aria legata e quindi una migliore qualità dell&#8217; aria interna, oltre che una riduzione dell&#8217; umidità delle strutture. Con gli impianti a pannelli radianti è anche possibile, aggiungendo soltanto un deumidificatore, raffrescare gli ambienti con lo stesso impianto con cui si provvede al riscaldamento, semplicemente facendo passare nella maglia capillare acqua fredda anziché calda.</p>
<p><strong>Risparmio idrico</strong>. L&#8217; acqua va sempre più scarseggiando. Se ne impone un consumo consapevole. Evitando di mantenere i rubinetti aperti anche in fase di insaponatura, dotandosi di elettrodomestici a risparmio (secondo le norme europee), curando la manutenzione degli impianti idrici, applicando decalcificatori o sistemi magnetici a lavatrici, lavastoviglie e caldaie, dotando i rubinetti di miscelatori termostatici per mantenere costante la temperatura dell&#8217; acqua sanitaria del circuito di distribuzione. Ma anche applicando ai rubinetti e ai soffioni delle docce sistemi molto più economici, come gli acceleratori di flusso o i frangigetto, che consentono un risparmio idrico fino al 50%, e utilizzando cassette WC a doppio scarico e consumo ridotto. Tutto va previsto già in fase di progettazione dell&#8217; impianto idrosanitario. </p>
<p><strong>Isolamento acustico</strong>. L&#8217; inquinamento acustico è dannoso per la salute, può provocare a lungo termine emicrania, insonnia, tensione nervosa, mancanza di concentrazione e  rendere la nostra casa un luogo non adatto al riposo. Per l&#8217; isolamento acustico si può intervenire su pareti, pavimenti e soffitti con feltri di iuta o canapa e tappetini di gomma, che vanno fissati interponendo uno strato d&#8217; aria in modo da aumentare l&#8217; efficacia dell&#8217; intervento; tuttavia questo tipo di interventi spesso è inutile in caso di strutture in cemento armato. Anche l&#8217; uso di doppi o tripli vetri permette di ridurre i rumori provenienti dall&#8217;  esterno, ma dovrebbero essere supportati da un impianto di ventilazione controllata per avere sempre un&#8217; aria di buona qualità senza aprire le finestre. Chi ha un ampio giardino può realizzare una barriera verde per isolarsi dai rumori della strada.</p>
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		<title>Energie rinnovabili: certificati verdi e incentivi. Nuove norme</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 05:00:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da alcuni anni l&#8217; energia elettrica da fonti rinnovabili è incentivata con il rilascio di certificati verdi. Con il nuovo Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico il produttore di energie alternative potrà chiedere un incentivo fisso invece del certificato verde se produce energia con impianti non superiori a 1 Mw. Stessa norma per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/02/1certificati-verdi2.jpg' alt='Certificati verdi' class="left"/>Da alcuni anni l&#8217; energia elettrica da fonti rinnovabili è incentivata con il rilascio di certificati verdi. Con il nuovo Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico il produttore di energie alternative potrà chiedere un incentivo fisso invece del certificato verde se produce energia con impianti non superiori a 1 Mw. Stessa norma per il fotovoltaico. Per l&#8217; energia eolica, invece, l&#8217; impianto non potrà avere potenza superiore ai 200 kW.<br />
Il diritto di scegliere fra certificati verdi e tariffa fissa deve essere comunicato all&#8217; atto della prima richiesta al GSE, Gestore del servizio elettrico. Prima della fine del periodo, è possibile un solo passaggio fra i sistemi di incentivazione. La durata del nuovo sistema è ridotta del periodo  di cui si è fruito con il precedente sistema.<br />
Entriamo nel dettaglio. Dal 2001 gli impianti che producono o importano energia elettrica da fonti non rinnovabili devono immettere nel sistema una quota derivante dalle energie alternative.<br />
<span id="more-4262"></span><br />
Le fonti rinnovabili più note sono il <strong>solare, l&#8217; eolico, l&#8217; idrico, il geotermico</strong> e quelle derivate da moto ondoso, rifiuti organici e prodotti vegetali trasformati, ma oggi nel conto energia va compresa anche quella generata da agricoltura e allevamento di animali, come biomasse e biogas: queste fonti possono beneficiare delle agevolazioni. Secondo le nuove norme, poi, hanno diritto agli incentivi anche i sottoprodotti ottenuti nell&#8217; ambito di intese di filiera oppure contratti quadro o di filiere corte, comprese entro il raggio di 70 chilometri dall&#8217;impianto che li utilizza per produrre energia elettrica.<br />
Un aumento degli incentivi è predisposto dalla Finanziaria 2008 anche per i costi da sostenere per l&#8217; individuazione dei siti, l&#8217; autorizzazione e il collegamento alla rete per i nuovi impianti.</p>
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		<title>Si aprono le iscrizioni per European Solar day 2009 in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 15:49:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 15-23 maggio 2009 Lo scorso maggio 2008, Austria, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svizzera hanno unito le loro forze, riuscendo a organizzare più di 4.000 eventi sul tema dell&#8217;energia solare termica e fotovoltaica, grazie alla grande campagna di informazione degli &#8220;European Solar Days&#8221;. L&#8217;idea di concentrare tutte le iniziative in pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/05/european-solar-days.JPG' alt='european solar days'class= "left" />Dal 15-23 maggio 2009 Lo scorso maggio 2008, Austria, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svizzera hanno unito le loro forze, riuscendo a organizzare più di 4.000 eventi sul tema dell&#8217;energia solare termica e fotovoltaica, grazie alla grande campagna di informazione degli &#8220;European Solar Days&#8221;. L&#8217;idea di concentrare tutte le iniziative in pochi giorni ha consentito di attirare l&#8217;attenzione dei media e dei decisori pubblici sull&#8217;energia del passato e del futuro, quella solare, e di ottenere un notevole risalto degli eventi organizzati sul territorio. L&#8217;Italia ha visto la realizzazione di ben 185 iniziative, per un totale di circa 100.000 partecipanti. La lista completa degli eventi è disponibile su <a href="http://www.eusd.it ">www.eusd.it </a>(alla voce &#8220;Edizione 2008&#8243; e poi &#8220;Iniziative&#8221;) e i principali risultati sono riassunti nel rapporto dei Solar Days 2008, scaricabile dal sito www.eusd.it alla voce &#8220;Rapporto Solar Days&#8221;. Sulla scia del successo del 2008, si preannuncia una scoppiettante competizione tra tutti i Paesi europei, per raggiungere il maggior numero possibile di eventi nella…<br />
<span id="more-3868"></span><br />
2° Edizione degli &#8220;European Solar Days&#8221;. Potete ora iscrivere la vostra iniziativa solare<br />
compilando il modulo disponibile sul sito www.eusd.it (alla voce &#8220;Registrazione evento&#8221;).<br />
Se siete interessati a organizzare un evento, ma non siete ancora pronti per registrarlo,<br />
per favore manifestate il vostro interesse rispondendo a questa email<br />
entro il 6 dicembre 2008. In cosa consistono gli European Solar Days? Le amministrazioni locali, le scuole, le università, le associazioni ambientaliste, i comitati di cittadini, le aziende del settore e tutti gli altri soggetti interessati potranno organizzare diversi tipi di manifestazione nelle proprie località. Alcuni esempi: eventi informativi (seminari, incontri con esperti) nel proprio Comune, piccole fiere dedicate all&#8217;energia solare, lezioni tecniche per progettisti e installatori; le scuole possono aprire i laboratori per far conoscere cos&#8217;è e come funziona la produzione di energia dal sole. Sono possibili anche visite guidate a impianti solari termici o fotovoltaici o presso industrie che fabbricano celle fotovoltaiche, moduli o collettori solari, ma…ci aspettiamo anche tante altre idee, come giochi o lotterie &#8220;solari&#8221;. Consultate su<a href="http://www.eusd.it "> www.eusd.it </a>le iniziative organizzate nel 2008, per prendere idee e spunti. Gli European Solar Days si collocano nell&#8217;ambito di un Progetto Europeo &#8220;Intelligent Energy Europe&#8221;, rappresentato in Italia da Ambiente Italia e da Assolterm. Ricordate due importanti dettagli: gli eventi dovranno avere luogo tra il 15 e il 23 maggio 2009 e dovranno essere incentrati sull&#8217;energia solare termica e/o fotovoltaica.</p>
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		<title>Enel: presenta &#8220;Diamante&#8221;, alla Fiera del Levante di Bari. Impianto solare di nuova generazione</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 14:39:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla 72a edizione della Fiera del Levante di Bari, dedicata alle energie rinnovabili, è stata presentata “Diamante”, la centrale energetica solare di nuova generazione, ideata e progettata dal settore Ricerca dell’ Enel e dall’Università di Pisa. “Diamante” è stata realizzata per inserirsi, senza deturparlo, nel ricco patrimonio paesaggistico italiano, il quale rappresenta spesso un motivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/09/diamante.jpg' alt='diamante' class= "left" />Alla 72a edizione della Fiera del Levante di Bari, dedicata alle energie rinnovabili, è stata presentata “Diamante”, la centrale energetica solare di nuova generazione, ideata e progettata dal settore Ricerca dell’ Enel e dall’Università di Pisa. “Diamante” è stata realizzata per inserirsi, senza deturparlo, nel ricco patrimonio paesaggistico italiano, il quale rappresenta spesso un motivo di scontro per la costruzione di impianti solari. Entrando nel dettaglio, si vede come i pannelli fotovoltaici siano montati sulle facce di una struttura geodetica di Füller. L&#8217;energia elettrica prodotta, quando non è utilizzata, viene stoccata sotto forma di idrogeno, per poter essere usata nei periodi in assenza di sole. Una costruzione di dimensioni &#8220;auree&#8221;, fatta di vetro e acciaio prefabbricati, costituisce una centrale funzionale e suggestiva, per creare un’integrazione armonica tra architettura, tecnologia e natura. Per le prime installazioni del Diamante si stanno addirittura valutando due particolari ambientazioni, in Toscana: il Parco di San Rossore e la villa medicea di Pratolino.<br />
<span id="more-3577"></span><br />
Tecnicamente il Diamante è una sfera di 8 metri di diametro, con una base alta 4 metri, dotata di 38 pannelli fotovoltaici al silicio policristallino, disposti sulla calotta superiore e nel lato orientato a sud. La superficie rimanente è coperta da 42 pannelli di vetro con una funzione protettiva. All’interno sono alloggiate tre sfere (del diametro di due metri) che servono da serbatoi per l’idrogeno. L’elettricità che produce può esaudire il fabbisogno energetico di quattro appartamenti. Il Diamante è inoltre una struttura smontabile e rimontabile, versatile e dinamica, su cui si potranno sperimentare i più evoluti sistemi fotovoltaici, man mano che lo sviluppo tecnologico, nei prossimi anni, li renderà disponibili.</p>
<p><a href="http://www.enel.it">www.enel.it</a></p>
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