Bari: il discorso del Sindaco alla fiera del Levante

fiera Benvenuti nella città che, unica Amministrazione in Italia, è stata premiata dal WWF, perché in ossequio alla legge Berlusconi ha abbattuto Punta Perotti e l’ha trasformata nel più grande prato verde della città. Fu lei ad esprimere questo desiderio e fu lei a trasformarlo in legge. Colgo l’occasione per ricordare ad alcuni dei suoi che nessuno può essere chiamato a risarcire un privato per avere semplicemente obbedito ad una legge. Al massimo può essere lo Stato a rispondere davanti all’Alta Corte di giustizia della conformità ai trattati europei delle sue leggi, ma in nessun caso la città di Bari. Sappia però che considero necessario che il Parlamento dirima una volta per tutte le incertezze interpretative su una legge che prevede la confisca delle aree oggetto di lottizzazione abusiva anche nei casi di concessioni effettivamente rilasciate e di assoluzione degli imputati. La certezza del diritto nell’attività edilizia va ripristinata infatti anche in questo Paese, altrimenti sarà impossibile attrarre sul mercato internazionale i capitali che sono necessari alla trasformazione urbana dei nostri quartieri più degradati. Non basta infatti solo il danaro pubblico.
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Federconsumatori: detassare solo redditi fissi. Abbattere prezzi e tariffe. Bloccare i carichi fiscali dei prodotti energetici

bollettaChe la crisi del Paese sia vera è un fatto indiscutibile, ed a soffrirne di più sono le famiglie italiane con redditi da lavoro e da pensione.
A furia di aumenti di prezzi e di tariffe che si susseguono incessantemente dal 2002, si è determinata una fortissima ed iniqua redistribuzione del reddito pari a 137 miliardi di Euro passati dalle tasche dei percettori redito fisso ad altri strati sociali. E’ quindi perfettamente condivisibile, oltre che fondamentale per un rilancio dei consumi interni, la richiesta di aumento di questo particolare potere di acquisto attraverso processi di defiscalizzazione di questi redditi. Ma lo ribadiamo solo per questi redditi evitando manovre generalizzate che impattano meno e premiano anche l’evasore fiscale.
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Torino: Entrate e Comune alleati contro l’evasione. Lotta agli affitti in nero

affittiNel mirino anche estero-residenze fittizie, elementi rilevanti per il redditometro, commercio abusivo. Un accordo importante, quello siglato oggi dall’assessore al Bilancio del Comune di Torino, Gianguido Passoni, e dal direttore regionale dell’agenzia delle Entrate, Gianni Giammarino. È il primo protocollo d’intesa in Italia sulla compartecipazione degli enti locali alla lotta all’evasione fiscale, che consentirà al Comune di incassare il 30% delle somme recuperate dall’erario. Si tratta di una svolta decisiva, che segna il punto di arrivo di un lungo percorso. Infatti, già il “collegato” alla legge finanziaria per l’anno 2006 prevedeva la partecipazione dei Comuni all’accertamento dell’evasione fiscale. Una partecipazione gratificata dal riconoscimento di una quota pari al 30% delle somme recuperate a titolo definitivo a seguito di segnalazioni qualificate da parte del Comune che abbiano garantito il buon esito dell’accertamento fiscale.
Il 3 dicembre 2007, poi, un provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate ha individuato le prime specifiche tecniche per l’applicazione concreta della norma e ha demandato alle direzioni regionali la definizione degli accordi con i Comuni interessati. Il protocollo d’intesa siglato oggi stabilisce il primo accordo quadro. All’agenzia delle Entrate dovranno pervenire da parte del Comune segnalazioni “qualificate”, cioè che abbiano elementi probatori immediatamente utilizzabili ai fini dell’accertamento fiscale. I settori d’intervento riguardano il commercio, le professioni, l’urbanistica, la proprietà edilizia, le residenze fittizie all’estero, la disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva.
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Ristrutturazioni edilizie scoperti dal fisco le truffe

ristrutturazioniLa prova della fittizietà dei lavori di ristrutturazione edilizia e, di conseguenza, dei relativi costi portati in deduzione, può essere fornita con presunzioni che abbiano il carattere delle gravità della precisione e della concordanza. Questo, in estrema sintesi, è quanto affermato dai giudici della Ctr di Firenze con la sentenza 42/30/07, depositata il 31 gennaio 2008. La controversia derivava da una verifica della Guardia di finanza, in cui era stato contestato che un contribuente, svolgente un’attività nel settore turistico-alberghiero: sotto il profilo attivo, tramite l’elaborazione di questionari ai clienti, aveva omesso di fatturare parte dei ricavi conseguiti sotto il profilo passivo, aveva portato in deduzione costi derivanti da lavori di ristrutturazione, risultati mai eseguiti sull’immobile condotto in locazione per lo svolgimento della predetta attività. L’avviso di accertamento veniva impugnato dal ricorrente, lamentando che, relativamente alle poste attive del recupero, l’omessa fatturazione contestata era irrisoria rispetto al volume d’affari dell’anno. Relativamente ai costi indeducibili, poi, veniva denunciata l’assenza di prova, “non fornita” dall’Amministrazione, della falsità dei documenti giustificativi; a tal proposito, si ricordava come fosse inammissibile nel processo tributario la dichiarazione del proprietario dell’immobile circa l’inesistenza dei lavori de quibus. L’Agenzia, nel costituirsi in giudizio, aveva eccepito che era più che legittimo il recupero effettuato in base alle risposte ai questionari e che i costi di ristrutturazione andavano disconosciuti in base a tutta una serie di fatti: dall’Anagrafe tributaria risultava che le ditte esecutrici dei lavori erano evasori totali il contratto di locazione prevedeva l’acquisizione del consenso scritto del locatore per eventuali modifiche o innovazioni sul bene
la proprietaria dell’immobile aveva dichiarato che all’atto della restituzione del bene stesso non aveva rilevato alcuna ristrutturazione. Il ricorso in primo grado veniva accolto limitatamente alla questione dei costi indeducibili, in quanto non era stata fornita la prova dell’inesistenza dei lavori.
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Con ICI e Mutui il Governo affronta il costo abitazione per le famiglie. E gli affitti?

affittoCon le sue misure sulla prima casa in proprietà – ha dichiarato Luigi Pallotta segretario generale del SUNIA - il Governo ha inteso contribuire ad abbattere il costo della voce abitazione sul bilancio familiare. Si tratterà ora di vedere come il minore introito per i comuni sia immediatamente compensato sia per l’anno in corso che in prospettiva futura: diversamente le stesse famiglie rischierebbero di dover pagare con un maggior costo dei servizi pubblici locali e delle prestazioni sociali il momentaneo beneficio sull’ICI. Ma in questo quadro di attenzione al costo del bene casa spicca, per l’assenza, qualsiasi analoga misura di sostegno e agevolazione all’inquilino che, privo di una casa in proprietà, non trarrà alcun beneficio dalla manovra annunciata. Ciò è grave e inspiegabile: se l’intenzione del Governo era quella di farsi carico della
situazione di difficoltà economica delle famiglie che pagano il mutuo e l’Ici e “porre rimedio alla
perdita del potere d’acquisto” non doveva ignorare chi, negli ultimi anni, ha visto impennarsi il costo dell’affitto con effetti devastanti sul bilancio familiare e sulle capacità di spesa persino verso altri beni e servizi essenziali. Lo dimostrano tutti i dati sull’inflazione e la sofferenza che, analogamente al problema mutui, si è tradotta in un massiccio aumento degli sfratti per morosità sui quali va incentrata responsabilmente l’attenzione di Governo ed enti locali per contrastare un disagio e una emarginazione sociali crescenti.
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Chiavari: recuperato oltre 1 milione di euro dal settore edile

chiavari Una vasta operazione di controllo nel settore edile ha consentito, all’ufficio delle Entrate di Chiavari, di recuperare un imponibile di oltre 1 milione di euro ai fini delle imposte dirette e di circa 180mila euro di Iva a carico degli utilizzatori delle fatture. Nel corso delle indagini sono stati scoperti 21 evasori e segnalati altri soggetti coinvolti nella frode a 7 uffici della Liguria e a quelli di altre quattro regioni italiane. Il meccanismo messo in atto dagli evasori prevedeva che gli stessi non presentassero la dichiarazione, né tanto meno versassero tributi all’erario, nello stesso tempo, però emettevano regolarmente fatture, spesso gonfiate o addirittura per operazioni inesistenti, in modo da consentire a chi ricorreva al loro operato di far figurare costi superiori a quelli reali, riducendo così il proprio imponibile.

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Compete all’Omi dell’Agenzia del Territorio la rilevazione periodica del valore dei fabbricati

valore immobiliLe modifiche introdotte dal Dl 223/2006 (”Visco-Bersani”) esprimono l’esigenza di rafforzare gli strumenti in possesso dell’Amministrazione finanziaria per la repressione dei fenomeni di evasione fiscale. A tal fine, il principale strumento a disposizione del fisco, cioè l’accertamento di tipo analitico-presuntivo, è stato reso più efficace per fare emergere l’evasione nel mercato dei beni immobili. Il fisco ha, oggi, la possibilità di valutare la congruità dei prezzi delle operazioni aventi a oggetto cessioni immobiliari, ponendoli a confronto con il valore normale. Qualora si rilevino dei disallineamenti, gli scostamenti costituiscono il maggiore ricavo da riprendere a tassazione ai fini dei redditi, dell’Iva e del Registro. L’articolo 39, comma 1, lettera d), del Dpr 600/73, consente di recuperare a tassazione i maggiori redditi che emergono sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti, ovvero a seguito dell’accertamento di gravi incongruenze tra ricavi, compensi e corrispettivi dichiarati e quelli verosimilmente desumibili dalle caratteristiche e dalle condizioni di esercizio dell’attività svolta.
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Casa. Roma: Affitti in nero a immigrati

Casa. Roma: Affitti in nero a immigrati(Unione Inquilini). La guardia di finanza ha svolto una operazione di contrasto ai canoni extra legem ed ha scoperto a Roma 1500 immigrati vessati da affitti fuorilegge e 55 evasori totali. Questa iniziativa è lodevole e riafferma le denunce da noi fatte sull’esistenza di un enorme mercato nero nelle locazioni ed una enorme evasione fiscale. Chiediamo che si svolgano analoghe inchieste in tutta Italia e ulteriori accertamenti nella città di Roma. Infine chiediamo che le risorse economiche recuperate siano utilizzate per finanziare i programmi di edilizia pubblica che affrontino concretamente l’emergenza abitativa.

segreteria unione inquilini
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Bolzano. Scoperta maxi-truffa nel settore immobiliare

L’agenzia delle Entrate mette a segno un duro colpo contro l’evasione dell’imposta di registro nel settore immobiliare. L’ufficio di Merano ha, infatti, emesso avvisi di liquidazione per il recupero della maggiore imposta di registro per un ammontare di 1,5 milioni di euro.
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Abruzzo. Settore edilizio: accertati oltre 1,7 milioni di maggiori ricavi

Una maxi evasione nel settore edilizio è stata scoperta in Abruzzo. L’operazione di controllo, condotta dall’ufficio delle Entrate dell’Aquila, ha portato a contestare a una società del settore, per il solo 2005, oltre 1 milione e 700mila euro di ricavi non contabilizzati e a emettere un avviso di accertamento per quasi 1 milione e 100mila euro, tra maggiore imposta accertata Ires, Irap e Iva, sanzioni e interessi.
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Piemonte. Dall’”Operazione mattone” 1,3 milioni di maggiore imponibile

Piemonte. DallAmmonta a circa 1,3 milioni di euro l’imponibile nascosto al fisco scoperto dall’ufficio delle Entrate di Novi Ligure (AL) nell’ambito dell’”Operazione mattone”. I controlli su alcune aziende del settore immobiliare hanno, inoltre, consentito di recuperare circa 650mila euro fra maggiori imposte e sanzioni.

Le indagini nel novese hanno confermato che il comparto edilizio è da considerare “a rischio”: le imprese controllate hanno nella maggior parte dei casi dichiarato un prezzo di vendita degli immobili nettamente inferiore a quanto realmente incassato.
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I Comuni in prima linea contro l’evasione

I Comuni in prima linea contro lL’Agenzia delle Entrate, d’intesa con la Conferenza Stato-Città e autonomie locali e con l’Agenzia del Territorio, ha emanato un provvedimento che illustra le modalità di partecipazione dei comuni all’accertamento fiscale.

Alle Amministrazioni che contribuiscono all’accertamento viene riconosciuta una quota pari al 30% delle maggiori somme relative a tributi erariali riscossi a titolo definitivo. Il provvedimento individua, inoltre, gli ambiti di intervento rilevanti per le attività istituzionali dei Comuni e per quelle di controllo fiscale dell’Agenzia delle Entrate, definendo, nel contempo, la tipologia e le modalità di trasmissione delle segnalazioni.
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